ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 761

Legambiente: in Valsusa si parla di Eternit

MONTAGNA PIEMONTE

Nell’assemblea annuale dei circoli di Piemonte e Val d’Aosta a Villar Focchiardo si è chiesto al Senato di approvare la legge sugli ecoreati

 

E’ risuonata anche in Valsusa la vicenda dell’assoluzione di Stephan Schmidheiny dal processo Eternit, operata dalla Corte di Cassazione per l’intervenuta prescrizione. L’argomento è stato al centro del dibattito dell’annuale congresso dei circoli di Legambiente di Piemonte e Valle d’Aosta che si è svolta a Villar Focchiardo. Il presidente nazionale e quello regionale, Vittorio Cogliati Dozza e Fabio Dovana hanno dichiarato che:  “L’indignazione per la sentenza Eternit non basta. Facciamo appello ai senatori per la rapida approvazione del disegno di legge sugli ecoreati”. Si tratta di un intervento del legislatore che va ad introdurre nel codice penale i delitti ambientali. Il testo, però, dopo un voto a larga maggioranza alla Camera nel febbraio di quest’anno, è fermo  al Senato da marzo. Di qui la necessità che siano proprio i senatori, tra una discussione e l’altra sul loro futuro, a prendere in mano la situazione e licenziarlo.

 

Legambiente focalizza l’attenzione anche sul fronte delle bonifiche: “Sono passati 22 anni dall’entrata in vigore della legge che ha proibito l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’amianto ma sono oltre 34.148 i siti ancora da bonificare per oltre 32 milioni di tonnellate di amianto sparso in tutto il Paese. Un aiuto consistente potrebbe arrivare dal ripristino degli incentivi per la sostituzione delle coperture in amianto con il fotovoltaico. Gli incentivi sono terminati a luglio 2013 e hanno permesso di risanare ben 30 mila tetti per una superfice di più di 20 kmq e di installare circa 3 GW di fotovoltaico. Chiediamo dunque al Governo Renzi di riattivare in tempi rapidi gli incentivi”.

 

Massimo Iaretti

Bulbi di tulipano per combattere il Parkinson

PARKINSON TULIPANOLe strutture ospedaliere dedicate al Parkinson organizzeranno, presso le loro sedi, incontri dedicati all’informazione sui temi principali inerenti la malattia

 

Sabato 29 novembre, in occasione della Giornata Nazionale del Parkinson, l’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus e l’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sez. “G.Cavallari” di Torino saranno presenti sul territorio di Torino per far conoscere i servizi che offrono e raccogliere fondi per sostenere le attività dedicate ai malati di Parkinson e le loro famiglie.

 

Le strutture ospedaliere dedicate al Parkinson organizzeranno, presso le loro sedi, incontri dedicati all’informazione sui temi principali inerenti la malattia. Le Associazioni saranno presenti presso le seguenti sedi:

 

Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza – Molinette 

dalle ore 9 alle ore 14 presso Aula Lenti

lato corso Dogliotti (entrata da Corso Bramante n. 88/90 – Torino)

 

Ospedale Mauriziano Umberto I – Ambulatorio per i Disturbi del Movimento

dalle 9,00 alle 13.00 presso la Palestra (Padiglione 2)

Largo Turati, 23 – 10128 Torino

 

Lo stesso giorno sarà possibile esprimere solidarietà alla causa Parkinson, passando a trovarci negli stand predisposti.  I volontari dell’Associazione offriranno informazioni utili sulla malattia, documentazione e bulbi di tulipano, il fiore simbolo della malattia di Parkinson.

 

L’iniziativa si svolgerà lo stesso giorno, dalle 9 alle 16, nei seguenti luoghi:

 

Torino

Portici Via Roma/Angolo Piazza CNL

Portici Piazza Castello/Angolo Via Po

Portici Corso Palestro/Angolo Via Garibaldi

 

Moncalieri

Piazza Vittime di Bologna

Alpignano

Via Cavour 44-46

 

Per maggiori informazioni AIP-Torino/AAPP: Segreteria 011-3119392, Numero Verde  800-884422, www.parkinsoninpiemonte.it, E-mail: info@parkinsoninpiemonte.it.

 

 

 

 

Sala web al Tff con Mymovies

TFF 2014

Ogni sera alle 21.30 su MYMOVIESLIVE! sarà possibile assistere alla visione in streaming di sette film del nuovo programma ufficiale del Festival

 

Si riconferma per il secondo anno consecutivo la partnership tra MYmovies.it e il Torino Film Festival che in occasione della 32a. edizione, rinnova  il progetto di programmazione streaming inaugurato lo scorso anno, presentando una ricca selezione di film del nuovo programma ufficiale nella Sala Web (www.mymovies.it/live/32tff/).

 

Anche quest’anno, uno degli eventi cinematografici più attesi in Italia, estende la propria offerta culturale puntando sulle potenzialità della Rete: ogni sera alle 21.30 su MYMOVIESLIVE! sarà possibile assistere alla visione in streaming di sette film del nuovo programma ufficiale del Festival semplicemente attivando un profilo UNLIMITED. I titoli disponibili online comprendono tre documentari italiani (Per tutta la vita di Susanna Nicchiarelli, Let’s Go di Antonietta De Lillo eQui di Daniele Gaglianone) e quattro innovative opere provenienti da Europa e Stati Uniti:L’enlevement de Michel Houllebecq di Guillaume Nicloux; Eau Zoo di Emilie Verhamme; Young Bodies Heal Quickly di Andrew T. Betzer; Okean di Tamara Drakulic. Ad aprire la programmazione streaming sarà, invece, il vincitore della 25a. edizione del TFF, Garage di Lenny Abrahamson, unico titolo ad accesso gratuito con profilo FREE attivo in contemporanea con le proiezioni ufficiali al Festival.

 

La capienza massima della Sala Web è limitata a 500 posti per ciascuno dei titoli disponibili. I film (in versione originale con sottotitoli in italiano) saranno accessibili sul territorio italiano, San Marino e Città del Vaticano e disponibili anche on demand nell’arco di 5 giorni a partire dalle 21.30 del giorno della presentazione ufficiale su MYMOVIESLIVE!, limitatamente agli streaming disponibili. Per accedere alla Sala Web del “Torino Film Festival” e assistere alla visione dei film in streaming, basta collegarsi alla pagina www.mymovies.it/live/32tff/, registrarsi e attivare un profilo UNLIMITED di una settimana (1,99€), uno (6,00 €), tre (9,90 €) o dodici mesi (35,00 €).

La Barriera effimera di Bulgini

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bulgini2La volontà dell’artista è proprio quella di creare opere effimere, che non si collochino con prepotenza nello spazio urbano, ma che anzi rappresentino una sorpresa per i suoi frequentatori, e lascino una traccia non tanto fisica quanto emotiva, un’idea di bello e vivo laddove forse è più difficile vederlo

 

Il Museo Ettore Fico, inaugurato a settembre a Torino, ospita dal 30 ottobre e fino all’8 febbraio 2015 le opere fotografiche di Alessandro Bulgini, artista livornese di nascita ma torinese – o meglio ancora “barrierese” – di adozione.

 

Primo ad inaugurare lo spazio B-ARS, la caffetteria del Museo che ospiterà ciclicamente lavori di artisti torinesi e non, il progetto di Bulgini si colloca perfettamente nel più ampio volere dell’istituzione, che avendo aperto nel quartiere di Barriera di Milano, ha particolarmente a cuore le collaborazioni che coinvolgano gli spazi e le identità di questa zona della città.

 

Bulgini non è nuovo alla vita attiva e propositiva in difesa della periferia, dove abita e lavora, e dove ha da poco – febbraio dell’anno in corso – chiuso il famoso B.A.R.L.U.I.G.I., un luogo in cui veniva promossa ed incoraggiata la creatività nel quartiere.

 

Oggi ha intrapreso un nuovo percorso artistico, spinto dalla volontà di misurarsi con la risposta dei diversi abitanti di Barriera di fronte a stimoli creativi diretti. Questo lo spirito con cui ha promosso il progetto “Decoro Urbano in Barriera di Milano” ed infatti, nei mesi successivi la chiusura dello spazio, si è dedicato alla scelta di angoli e situazioni ideali nelle quali decorare gli spazi pubblici della periferia con disegni temporanei eseguiti con gessetti.

 

La volontà di Bulgini è proprio quella di creare opere effimere, che non si collochino con prepotenza nello spazio urbano, ma che anzi rappresentino una sorpresa per i suoi frequentatori, e lascino una traccia non tanto fisica quanto emotiva, un’idea di bello e vivo laddove forse è più difficile vederlo, soprattutto per chi non conosce questa realtà cittadina.

 

L’importanza del progetto infatti, ha spiegato l’artista, non risiede tanto nel risultato ottenuto alla fine della composizione creativa, quanto nell’interazione con le persone durante la stessa. Bulgini ha misurato con mano le reazioni degli abitanti del quartiere che, nonostante non siano i fruitori tipici, si sono dimostrati man mano sempre più piacevolmente sorpresi e partecipi, mostrando di apprezzare e incoraggiare il progetto artistico.

 

A sottolineare l’importanza della connessione tra arte, spazio urbano e i suoi abitanti, le fotografie esposte al MEF sono frutto dell’attenzione dell’artista ai momenti di interazione tra questi tre elementi.

 

Dice l’artista “Con i gessetti quotidianamente decoro i marciapiedi del quartiere in sua difesa. Lasciando delle “tracce effimere”, tento di portare stratificazione culturale ed attenzione li dove solitamente si fa fatica a guardare. Vorrei ribadire la peculiarita’ di questo mio intervento; a differenza di molti altri questo e’ realizzato con dei gessetti, ed i disegni hanno una breve durata, questo mi permette di intervenire ovunque sull’asfalto del quartiere producendo oltretutto affezionamento da parte della gente proprio per la loro precarieta’”.

 

Alcune delle sue opere sono quindi visibili al MEF, in Via Cigna 114, ma la meraviglia sta nella caccia al tesoro tra le vie del quartiere che li ha accolti.

 

Benedetta Bodo di Albaretto

 

INFO

MUSEO ETTORE FICO Via Francesco Cigna 114 – 10155 Torino
 +39 011 853065 ;
info@museofico.it

ORARIO da mercoledì a domenica 11 – 19; giovedì 11 – 22

 

La nuova Fiat è la Diocesi: ha 5200 “dipendenti”

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L’ “esercito” dell’arcivescovo: 798 religiosi, 1.484 religiose, 125 monache, tre eremiti, due dei quali donne

 

Di questi tempi si può dire che sia paragonabile a quel che resta della Fiat a Torino. E’ la diocesi torinese, che conta  5.200 “dipendenti”, considerando tutte le organizzazioni di religiosi e religiose che ne fanno parte. Il ritratto della “santa guarnigione” è stato fatto da monsignor Cesare Nosiglia, in presenza del vicesindaco Elide Tisi, alla vigilia del 2015, l’ anno che papa Francesco (in giugno a Torino) vuole sia dedicato alla vita consacrata. Sono 116  le congregazioni di cui 35 maschili, 81 femminili; 295  le comunità; 13  i monasteri . E poi 798 religiosi, 1.484 religiose, 125 monache, tre eremiti, due dei quali donne. Eppure si sta vivendo una crisi di vocazioni e le parrocchie saranno razionalizzate. Anche per i costi.

 

(Foto: il Torinese)

Lenci, bambole che passione

La mostra benefica in Prefettura nei giorni 22 e 23 novembre è aperta al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 19.00

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La mostra “Passione bambole”,organizzata dall’Associazione Malaika Angels Onlus e dal Comitato Provinciale della Croce Rossa di Torino, è ospite nei sontuosi saloni della Prefettura nei giorni 22 e 23 novembre e aperta al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 19.00.La mostra è  caratterizzata da un notevole numero di bambole in bisquit e cartapesta, per lo più di origine tedesca e francese, e in panno Lenci, della famosa Ditta Lenci di Torino. Le bambole sono tutte rappresentative di un periodo storico (1860 – 1930) segnato da grandi mutamenti socio – economici, nel quale la manifattura delle bambole compì gran parte della sua parabola e conobbe sicuramente il suo apogeo.

 

Le collezioni, tuttora capaci di grande fascinazione, sono messe a disposizione da alcuni collezionisti privati e dalla gentile concessione del Museo “Casa Rognoni” appartenente al Comune di Novara. Una mostra diretta non solo a far conoscere oggetti di grande bellezza ma soprattutto avente carattere benefico, all’interno della quale sono messi a disposizione di tutti i partecipanti dei calendari e cartoncini augurali natalizi realizzati da Caterina Lamanna Amelio, Presidente dell’Associazione Malaika Angels Onlus. Il ricavato delle donazioni sarà   devoluto all’Associazione stessa, per l’allestimento di materiale sanitario e medicinale del dispensario “Pino e Franco Health Care Center”, fatto costruire dalla stessa presidente Caterina Amelio in memoria del marito Prefetto Giuseppe Amelio e del fratello Franco,nella località di Shakahola in Kenya,e inoltre al Comitato Provinciale della C.R.I. Di Torino.

 

All’inaugurazione,che si svolgerà  il 22 novembre alle ore 11, alla presenza della Padrona di casa, il Prefetto Paola Basilone e di numerose autorità cittadine di Torino e Novara, verrà  presentata l’iniziativa e lo scopo della stessa mostra da parte del Presidente Regionale della C.R.I., Antonino Calvano e della Presidente dell’Associazione Malaika Angels Onlus , Caterina Lamanna Amelio.

                                                                     Helen Alterio  

Solidarnosc 25 anni dopo il crollo del comunismo

La Polonia dopo la caduta del comunismo. Mostra presso l’Istituto Alfieri Carrù Onlus

 

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In occasione del 25° anniversario della Liberazione dal comunismo della Polonia, è stata inaugurata a Torino, presso l’Istituto Alfieri Carrù Onlus, la mostra SOLIDARNOŚĆ NEI DOCUMENTI DELLA FONDAZIONE FELTRINELLI, curata da Krystyna Jaworska e da Donatella Sasso.

 

Fra i tanti amici di Solidarnosc presenti, c’erano anche don Fredo Olivero e Giampiero Leo, ai quali qualche anno fa è stata assegnata la targa d’onore e di gratitudine di Solidarnosc: a don Fredo Olivero per la sua attività rivolta in particolare nella C.I.S.L., e a Leo in quanto animatore del “Comitato Amici della Polonia” e presentatore della mozione che portò a conferire la cittadinanaza onoraria di Torino a Lech Walesa. 

 

In ragione di questi fatti, a Leo è stata inoltre conferita pochi anni fa, dal nuovo Presidente della Polonia, la “Gran Croce al merito” della Repubblica Polacca. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, l’Assessore della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris, Marco Brunazzi, Krystyna Jaworska, Donatella Sasso, Ulrico Leiss de Leimburg, Wanda Romer Sartorio e Ognisko Polskie w Turynie.

 

Giampiero Leo è stato pubblicamente ringraziato per il contributo concreto che ha dato alla causa del Solidarnosc, dimostrando di non essere il classico politico che alle parole non fa seguire i fatti, ma una persona seria e coerente, che per anni si è impegnata in prima persona in questa importante battaglia. La mostra rimarrà aperta dal 15 al 22 novembre 2014, dalle ore 16.00 alle 19.00.

 

Claudia Caci

Casorati, il fascino malinconico e riservato di Torino

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La città sabauda fu terreno fertile per il ritorno all’ordine e ai valori plastici del 900 con rivisitazioni neo-quattrocentesche di Piero Della Francesca e secentesche di Wermeer nella atemporale “ Silvana Cenni”, di Mantegna negli scorci azzardati de “ La fanciulla dormiente”, di Ingres nell’eleganza de “ Il Concerto”. Tutte opere, come egli confessava, che potevano scaturire solo a Torino

 

La mostra di Felice Casorati in corso ad Alba fa ricordare quanto Torino è stata determinante per la sua arte a partire dal 1918. In altre città in cui il pittore soggiornò, a causa degli spostamenti del padre ufficiale, Milano, Reggio Emilia, Napoli, la stessa Padova che pure era in stretto contatto con Venezia, centro culturale di maggiore importanza, non trovò affinità elettiva come in Torino; l’atmosfera silenziosa, riservata, un po’ misteriosa si adattava perfettamente alla sua indole riflessiva e malinconica. Lo stesso fascino lo subì Nietzsche e pure De Chirico allorché s’ispirò alle Porte Palatine per “ La torre rossa” dove nella piazza deserta ed enigmatica  si inserisce, unica presenza, il Caval d’ Brons  di Carlo Alberto ed anche per “ Nostalgia dell’infinito” rievocazione della Mole Antonelliana.

 

Casorati si trovò subito a proprio agio nella città facendo amicizia con personaggi influenti quali l’architetto Annibale Rigotti promotore di salotti culturali, Alfredo Casella, Alberto Sartoris, e con Piero Gobetti con cui condivise in parte le idee politiche senza però prendere forti posizioni contro il regime comportandosi con diplomazia.L’incontro più fruttuoso fu con Riccardo Gualino che gli farà da mecenate commissionandogli molti ritratti e affreschi per il teatrino di casa sua.La scuola di pittura che aprì in Via Galliari annoverò allievi come Lalla Romano, Daphne Maugam e Sergio Bonfantini mentre fu a contatto con Paolucci, Menzio, Levi, Chessa che poco dopo, insieme alla Boswel e a Galante, divennero “I sei di Torino”

 

Nello studio di Via Mazzini 52, cuore della città, assorbì l’atmosfera ovattata e silenziosa cui diede corpo ai dipinti malinconici ed essenziali con allusioni alle quadrettature urbanistiche e alle architetture che tanto affascinarono Nietzsche. La città sabauda fu terreno fertile per il ritorno all’ordine e ai valori plastici del 900 con rivisitazioni neo-quattrocentesche di Piero Della Francesca e secentesche di Vermeer nella atemporale “ Silvana Cenni” (nell’immagine), di Mantegna negli scorci azzardati de “ La fanciulla dormiente”, di Ingres nell’eleganza de “ Il Concerto” Tutte opere, come egli confessava, che potevano scaturire solo a Torino.

 

Giuliana Romano

Il vescovo: “Bello se Francesco parlerà di lavoro”

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La visita del pontefice si terrà  a Torino il 21 giugno, in occasione dell’Ostensione della Sindone

 

L’auspicio dell’arcivescovo di Torino: “Sarebbe bello se durante la sua giornata torinese per l’Ostensione della Sindone il Papa potesse fare un incontro con il mondo del lavoro”. Queste le parole – riportate dall’Ansa –  monsignor Cesare Nosiglia, pronunciate durante un incontro all’Ascom. “Sarebbe un bel segnale, ma molto dipenderà dal tempo a disposizione”. La visita del pontefice si terrà  a Torino il 21 giugno, in occasione dell’Ostensione della Sindone.

Le pagine web di Antenna Europa

europa torino castelloIn particolare sono da segnalare, alla homepage, la sezione sezione “News” con notizie europee di rilievo regionale. La pagina “L’Europa in Piemonte” presenta un’inedita mappatura dell’universo di agenzie e sportelli che in Piemonte forniscono servizi e assistenza sulle opportunità dell’Unione europea

 

Il Consiglio regionale ha recentemente creato l’Antenna Europa, un centro d’informazione europea situato presso l’Urp di via Arsenale e realizzato in collaborazione con Europe Direct Torino. Ora il servizio è anche online, per informare i cittadini del Piemonte, gli enti locali, le ong, le scuole e le imprese sulle opportunità offerte dall’Unione europea.

 

Con le sue pagine web Antenna Europa aiuta i visitatori ad orientarsi nella sterminata galassia di iniziative, programmi e finanziamenti europei, con un occhio rivolto ovviamente al territorio piemontese. In particolare sono da segnalare, alla homepage, la sezione sezione “News” con notizie europee di rilievo regionale. La pagina “L’Europa in Piemonte” presenta un’inedita mappatura dell’universo di agenzie e sportelli che in Piemonte forniscono servizi e assistenza sulle opportunità dell’Unione europea.

 

La pagina “Programmi e bandi” è suddivisa nelle due tipologie di bandi, quelli direttamente gestiti dalla Commissione e quelli a gestione regionale, e rinvia, per i primi, alla pagina Grants della Commissione europea, dove sono pubblicati tutti i bandi, e all’ottima selezione offerta dai servizi della Provincia di Torino; per i secondi, la Guida ai finanziamenti regionali rimanda ai programmi gestiti direttamente dalla Regione Piemonte e, sempre per il Piemonte, si rinvia alla documentazione ad oggi disponibile sulla programmazione 2014-2020, oltre che alla Garanzia Giovani Piemonte, che rappresenta una importante novità nell’utilizzo dei fondi europei per l’occupazione giovanile. Infine, la pagina “Documentazione” rinvia alle pubblicazioni del Consiglio regionale su materie europee, alle pubblicazioni dell’Unione europea, offrendo anche una selezione di pubblicazioni e siti multimediali utili per i cittadini e per le scuole.

 

(Foto: il Torinese)

 

(gturroni – www.cr.piemonte.it)