Il Salone 2016 ha l’ambizione di mettere insieme le voci utili a compilare una sorta di «vocabolario dell’arabo nuovo», che parta da una lettura critica della storia che abbiamo alle spalle
Al posto del Paese ospite d’onore del salone del Libro, l’edizione 2016 propone una nuova formula che offre un focus allargato e traversale su realtà culturali che superano le rigide divisioni degli Stati nazionali. A criteri puramente geopolitici subentrano più ampi criteri geoculturali. La letteratura come patria, come rifugio, come portatrice di diritti, come luogo deputato al dialogo, al confronto con l’altro. Non una semplice vetrina, ma un’occasione di scambio, un comune discorso in progress da opporre alle semplificazioni e ai pregiudizi.
È il caso della letteratura e della cultura araba, che dal Marocco all’Iraq offre un quadro quanto mai mosso e variegato, che ci aiuta a capire l’anima profonda e segreta di Paesi che pur affacciandosi sul nostro stesso mare rimangono poco conosciuti. La letteratura è appunto in grado di fornire quel «più» di conoscenza di cui abbiamo bisogno, di supportare le ricerche storiche, le riflessioni politiche, persino l’agenda delle cose da fare.L’accelerazione che ha subito la storia nel Nord Africa e in Medio Oriente ha coinvolto anche noi, con un impatto la cui forza è stata sino ad oggi sottovalutata. Oggi persino il pubblico più avvertito fatica a decifrare la complessità di storie e civiltà di cui sino a ieri credevamo di poter fare a meno.
Il Salone 2016 ha l’ambizione di mettere insieme le voci utili a compilare una sorta di «vocabolario dell’arabo nuovo», che parta da una lettura critica della storia che abbiamo alle spalle. In questo compito Il Salone si avvale della competenza e della passione di un nutrito gruppo di arabisti italiani e internazionali, che fanno capo a Paola Caridi e a Lucia Sorbera dell’Università di Sidney, con il concorso attivo di giovani studiosi torinesi. Grazie a loro potremo avere una miglior conoscenza dell’evoluzione in corso, della persistenza di problemi antichi, e degli apporti innovativi delle nuove generazioni. Le rivolte del 2011, anche se incompiute, hanno portato alla ribalta protagonisti, movimenti, tendenze, richieste che negli anni precedenti erano cresciute nell’ombra di regimi politici
autoritari e corrotti, affrontando l’emarginazione e l’esilio, ma senza mai rinunciare a mettere a confronto mondi diversi.
Hanno già confermato la loro presenza il direttore del Museo del Bardo di Tunisi, Moncef Ben Moussa; il poeta siriano-libanese Adonis, considerato l’autore più significativo della lirica in lingua araba, ma anche lucido osservatore delle derive dell’Islam radicale; il narratore algerino Yasmina Khadra (nome d’arte di Mohamed Moulessehoul), che nel suo ultimo libro ha ricostruito le ultime ore di Gheddafi.
(foto: il Torinese)
STORIE DI CITTA’ /




Anche quest’anno Senior Italia FederAnziani, attraverso il suo Centro Studi SIC Sanità in Cifre, ha messo sotto la lente d’ingrandimento i numeri della Sanità italiana. In ambito generale si è visto che crescono popolazione e indice di vecchiaia, numero di ricette e consumo dei farmaci per diverse patologie (ipertensione, diabete, depressione, colesterolo); in lieve calo le prestazioni specialistiche (-62.675.000). Sfonda i 110 euro ogni anno la spesa dei cittadini per l’acquisto di farmaci. Sono alcuni degli elementi salienti del Compendio SIC Sanità in Cifre 2014 che apre una finestra, nella Giornata Mondiale del Cancro, anche sulle patologie oncologiche
Parteciperà alla Fiera con l’esposizione di diverse auto d’epoca a pedali accuratamente restaurate, quali ad esempio una Rosca F1 del 1966, una Ferrari Dino 156 passando per una Citroen Ds del 1958
un evento internazionale di così grande rilievo con l’obiettivo di sostenere la Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus nel suo progetto più importante di ristrutturazione del reparto di neonatologia dell’ospedale Sant’Anna di Torino uniti dal desiderio di contribuire al bene comune.”
IL MONDO DEL BIO /
anticipando quello che sarà domani. BIOFACH è l’occasione per i produttori e gli operatori di tutto il pianeta di presentarsi, esponendo tutto ciò che il mercato ha oggi da offrire a proposito di prodotti sani, deliziosi e innovativi. Un’occasione per scambiare opinioni e visioni sull’evoluzione del biologico.
Il biologico cresce, cessa di essere consumo riservato a pochi per diventare scelta quotidiana per molti, donne e uomini, che decidono di privilegiare la qualità, il rispetto della salute di se stessi oltre che dell’ambiente e scelgono di acquistare le produzioni dell’agricoltura biologica. Con ITALIABIO i produttori biologici sono protagonisti di un progetto di ricostruzione dell’alleanza con i cittadini e di riorganizzazione della filiera distributiva. La BottegainBio è il punto di incontro dove nasce una nuova collaborazione tra produttori e consumatori, lo spazio dove scoprire e trovare le diverse produzioni biologiche e tipiche dei territori italiani. BottegainBio è la nuova opportunità per i produttori biologici e la nuova offerta per i cittadini attenti e consapevoli!