ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 733

Piemonte, terra di Santi sociali

BOETI

BOETI CURINOSpettacolo a cura della Consulta regionale dei Giovani

 

Il Piemonte dell’800 è stato la culla di un gran numero di santi che si sono occupati in modo particolare dei problemi della vita quotidiana delle persone: la povertà, la malattia, il carcere, il lavoro, l’educazione dei giovani, l’informazione.Il racconto delle loro vite – e soprattutto di ciò che hanno realizzato – è stato la base dello spettacolo “Una storia attuale. Piemonte terra di santi sociali” che la Consulta regionale dei Giovani ha presentato al Salone del Libro la sera di sabato 15 maggio. Dopo il saluto introduttivo di Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Gianluca Favetto e Fabrizio Vespa ha condotto la serata con gli interventi musicali di Jacopo Conti e Giacomo Celentano e la voce narrante di Michela Di Martino. Hanno parlato di Giuseppe Cafasso, il santo che si occupava dei carcerati, Vincenzo Di Dio di Caffè Basaglia e Mario Tagliani, il maestro dei ragazzi del carcere minorile di Torino. A don Bosco, il santo dei ragazzi degli oratori salesiani, hanno regalato pensieri e parole Laura Curino, attrice che in questi giorni presenta il suo spettacolo “Santa Impresa” e don Luca Ramello, responsabile della Pastorale giovanile della diocesi di Torino. Leonardo Murialdo era il santo del lavoro; per illustrare il senso dell’impegno oggi nel mondo del lavoro sono intervenuti Giorgio Airaudo, storico sindacalista ed oggi deputato, e Kaligola, giovanissimo cantante rap. Giuseppe Benedetto Cottolengo è il santo dei malati, della sua Piccola Casa della Divina Provvidenza così com’è oggi ha parlato don Andrea Bonsignori, rettore della scuola del Cottolengo.Silvio Magliano, responsabile del Centro Servizi Volontariato ha seguito le orme di Giulia Colbert Falletti di Barolo che si occupava delle ragazze povere e dei bisognosi delle periferie della Torino dell’800. Patrizia Saccà, campionessa paralimpica di tennis tavolo, ha messo l’accento sulla “normalità” dell’opera di Pier Giorgio Frassati. Infine il giornalista siciliano Pino Maniaci, fondatore di Telejato e da sempre impegnato contro le mafie, ha concluso l’incontro facendo riferimento alla figura di don Giacomo Alberione, fondatore delle Edizioni Paoline.

 

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“L’Oratorio di San Filippo incontra e racconta”

PALATINE1

PALATINE2Nell’occasione è stato presentato il nuovo volume sulle Palatine, “Il restauro della Porta Palatina di Torino. Passato,presente e futuro di una città fluida”

 

Un interessante evento culturale “investe” la città di Chieri. Si tratta di “L’Oratorio di San Filippo incontra e racconta”, momento inserito nell’Off Salone del Libro, con ingresso libero sino ad esaurimento  posti, con l’opening del suggestivo spazio nel quale sono stati proiettati filmati e testimonianze sulle meraviglie del Piemonte. Nell’occasione è stato presentato il nuovo volume sulle Palatine, “Il restauro della Porta Palatina di Torino. Passato,presente e futuro di una città fluida”, volume prodotto ed edito dal Consorzio San Luca per la cultura, l’arte ed il restauro. I testi convenuti nell’importante volume sono di Armando Baietto, Francesca Bosman, Andreas Kiper, Marina Locandieri, Luisella Pejrani Baricco, Stefani Ratto, Rosalba Stura, Michelangelo Varetto, Cristina Volpi. La curatela è di Luca Emilio Brancati. L’Oratorio di San Filippo è a Chieri in via Vittorio Emanuele II 63.

 

(Foto: il Torinese)

Massimo Iaretti

Il Pride scherza con i santi e la politica di destra e sinistra abbocca

CICCIONAblasfema locandina lgbtA pensar male si fa peccato, ma sembra che ogni anno si trovi un’immagine più scandalosa di quella precedente per dare risalto mediatico ad un evento. Furbi i promotori – verrebbe da dire – che si tirano dietro le ghiottissime contumelie (tutta manna pubblicitaria) dai politici di ogni schieramento

 

Soprattutto è una questione di buon gusto. Che oggi, si sa, scarseggia. Dopo l’immagine della cicciona che calpestava un’immagine sacra (lo scorso anno in occasione di una mostra curata dalle associazioni lesbo e gay, vedi foto) ora a fare scandalo è il Coordinamento Torino Pride che ha scelto la figura della Pietà di Michelangelo, per la Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia che si celebra il 17 maggio. Lo slogan è: «L’omotransfobia è odio che uccide». L’anno scorso il patrocinio venne concesso dal Comune guidato da Piero Fassino che poi lo ritirò sull’onda delle polemiche. Questa volta il presidente della Regione Sergio Chiamparino, ha disertato all’ultimo momento la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che vede la partecipazione della Regione. A pensar male si fa peccato, ma sembra che ogni anno si trovi un’immagine più scandalosa di quella precedente per dare risalto mediatico ad un evento. Furbi i promotori – verrebbe da dire – che si tirano dietro le ghiottissime contumelie (tutta manna pubblicitaria) dai politici di  destra e di sinistra.

 

<<Scherza coi fanti, ma … la sinistra difetta di saggezza popolare e probabilmente soprattutto di rispetto per il sentimento religioso cristiano, dimostrandosi recidiva nel concedere alla leggera, se non proprio al buio i patrocini istituzionali alla propaganda più blasfema dell’associazionismo glbt!>> attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Regione Piemonte e in Comune di Torino, che spiega <<Come altro definire l’accostamento tra l’omofobia e la passione e morte di Gesù Cristo propinato dalla locandina del Torino Pride per la giornata contro l’omofobia? Proprio in un momento storico di feroci e letali persecuzioni anticristiane, di decapitazioni e pulizia etnica religiosa diventa un’offesa intollerabile e provocatoria paragonare le aggressioni omofobe alla crocifissione di Cristo, patrocinata peraltro da Regione Piemonte, Comune di Torino e di altre amministrazioni comunali piemontesi! Esigo il ritiro immediato dei patrocini con richiesta di comunicazioni urgenti nei consigli regionale e comunale e le scuse pubbliche di Chiamparino e Fassino!>>. 

 

“Sarebbe stato meglio lanciare un messaggio positivo a sostegno di una campagna giusta”. Commenta invece Davide Gariglio, capogruppo in Consiglio regionale  e segretario piemontese del Pd, la presentazione del manifesto con cui si avvia la campagna istituzionale patrocinata dalla Regione Piemonte e da diversi Comuni contro l’omofobia.“Per la prima campagna istituzionale contro l’omofobia – prosegue Gariglio – avrebbe avuto più incisività la scelta di un messaggio con al centro i diritti; la distorsione di una un’immagine sacra per la cristianità produce solo contrapposizioni. Personalmente trovo l’associazione sbagliata sotto diversi aspetti, ma la ritengo non utile neanche per il movimento glbt: perché associare le proprie rivendicazioni alla pietà e alla misericordia cristiana? Non ci vedo – conclude il capogruppo democratico- nessun altro motivo che la volontà di riproporre una polemica dannosa, in primis per gli stessi proponenti”.

 

 

 

Boom dell'editoria cattolica tra fede e cultura

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L’iniziativa si è tenuta per la prima volta pubblicamente, durante l’incontro ‘Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso’

 

L’editoria religiosa coinvolge un pubblico  più giovane e più vasto, dotato di titolo di studio medio-alto ed alto (38%). Si tratta soprattutto di professionisti e lavoratori autonomi (28%). Del campione considerato si dichiara però “devoto”  solo il 15%. Il 40%, cerca un approfondimento della fede o è interessato a un’analisi  culturale, per arricchire e migliorare la propria vita (39%). Sono i dati del Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, curato dall’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (Uelci) e dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie), con il Consorzio Editoria Cattolica (Cec), presentato nel giorno d’apertura del Salone del Libro. L’iniziativa si è tenuta per la prima volta pubblicamente, durante l’incontro ‘Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso’.

 

(Foto: il Torinese)

Colori e profumi delle peonie in fiore

fiori peonie 2fiori peonie 3Vivai delle Commande, in Frazione Tuninetti a Carmagnola

 

La peonia torna ad essere protagonista dal 16 al 18 maggio con la fioritura di oltre 4 mila piante che offriranno un incredibile caleidoscopio di colori e varietà di profumi. Nei tre giorni della manifestazione, i Vivai delle Commande resteranno aperti gratuitamente al pubblico dalle 10 alle 19. A disposizione dei visitatori vi sarà un ampio parcheggio, gestito dai volontari di Arica Onlus (Amici della Riabilitazione dell’Ospedale S.Lorenzo di Carmagnola), cui si potranno devolvere eventuali offerte. I proprietari dei Vivai delle Commande, Gabriella, Lodovico e Carlo Salvi Del Pero, hanno trasformato una passione in un’ attività imprenditoriale di eccellenza, che ha estimatori in tutta Italia e anche all’ estero. Dei cinquanta ettari della loro tenuta due sono dedicati alla coltivazione di duecento varietà di peonie erbacee, arbustive, intersezionali (che uniscono le caratteristiche delle due precedenti) e di Hosta, belle piante perenni da ombra. Nei tre giorni di “Peonie in fiore” il pubblico potrà acquistare piante in vaso o ordinarle per l’ autunno a radice nuda.

 

La peonia nei secoli è stata oggetto di incroci e di selezioni. Fra erbacee e arbustive ne esistono molte varietà dai colori più disparati, cangianti e profumati. Coltivandone varietà diverse si può estendere il periodo di fioritura per più di due mesi. Tra gli eventi che fanno da cornice alla manifestazione, la novità di quest’ anno è la possibilità di partecipare (su prenotazione) a una lezione dello “Yoga della risata”, una variante dello Yoga che si basa sul concetto: “Porta il tuo corpo a ridere, e la tua mente lo seguirà”. Se poi ci si vuole concedere qualche peccato di gola, si potranno gustare lespecialità della pasticceria Molineris o acquistare il riso biologico dell’ azienda Beni di Busonengo. Per gli amanti di composizioni e allestimenti floreali ci saranno le dimostrazioni di Anna Flower Designer, le realizzazioni dei Giardini Villa e gli arredi , l’oggettistica e l’abbigliamento per la campagna dei Giardini di Via S.Maurilio.La domenica si potranno provare le fragranze proposte da Jo Malone London.Non mancheranno, infine, i bei quadri (oli, acquerelli, litografie), tutti con le peonie come soggetto dominante, di Mariarosa Gaude, così come le tavole di erbari, di mare e le vecchie fotografie di Officina Naturalis.

 

Dal 16 al 18 maggio dalle ore 10 alle 19. Ingresso gratuito.

“Una storia attuale, Piemonte terra di Santi Sociali” al Salone del Libro

santi socialiSALONE LIBRO FOTOL’evento è realizzato in collaborazione con la Consulta Giovani del Consiglio regionale del Piemonte

 

“Una storia attuale, Piemonte terra di Santi Sociali” è l’evento prodotto dalla Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura, in collaborazione con la Consulta Giovani del Consiglio regionale del  Piemonte, che si terrà all’Arena Bookstock del Salone del Libro, sabato 16 maggio alle ore 21. È possibile associare l’idea di  “santità  laica”all’impegno quotidiano di chi ha cercato di rendere straordinario l’ordinario, compiendo i suoi piccoli doveri di ogni giorno con esemplarità? La serata intende scoprire il senso profondo dell’agire di persone la cui vita è stata improntata a grandi valori, che appartengono all’umanità intera, senza distinzione di razza religione o credo politico. Il Piemonte del XIX secolo ha dato i natali a un gran numero di personalità di assoluto valore. Li chiamano i santi sociali, accomunati dalla loro fede incrollabile, nel loro desiderio di rendere “divina” l’esperienza umana donandosi agli altri.

 

L’esempio di queste figure diventerà un ponte ideale con il recente passato ed il presente, per trovare dei punti di  contatto con figure attuali. Così, pensando a G. B. Cottolengo,  don A. Bonsignori  interverrà sul concetto della cura; per L. Murialdo, Giorgio Airaudo sul tema del lavoro; la figura di don  Bosco verrà ricordata con Laura Curino (educazione); G. Cafasso con  Mario Tagliani (conforto);G. Alberione con Pino Maniaci (informazione); P. G. Frassati  con Patrizia Saccà (normalità), Giulia Di Barolo con Silvio Magliano (stato sociale).Un modo per testimoniare come i valori della Santità dei Santi Sociali siano qualcosa che va oltre la sfera religiosa così come intesa comunemente. Sarà presente anche don Luca Ramello, direttore della Pastorale Giovani di Torino, con trenta ragazzi che prenderanno parte alle “Oratoriadi” 2015.

 

 Le voci  narranti di questo “viaggio simbolico” saranno lo scrittore Gian Luca Favetto e il giornalista Fabrizio Vespa (La Stampa). I testi sono di Gastone Saletnich.Al rap graffiante ed attuale di Kaligola (vincitore premio Bardotti per il miglior testo Nuove Proposte, San Remo 2015) si alternerà la voce di Giacomo Celentano, cantautore di cui è noto l’impegno per il sociale. Ad accompagnare con una sonorizzazione ad hoc i diversi momenti dello spettacolo ci sarà Jacopo Conti.

 

 

 

 

La dieta digitale dei ragazzi

DANIdieta “Internet è importante per approfondire e per ricercare – dice Bruno Geraci, presidente del Corecom – ma non è la conoscenza. Il sapere è una terra di ricerca dove bisogna perdersi per trovare le cose che si cercano”

 

Un viaggio tra le innovazioni e le insidie del web. Questo il tema del confronto, al Salone del Libro venerdì 15 maggio, organizzato dal Comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte (Corecom). L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha affidato al Corecom il compito di tutelare i minori sulla programmazione e sull’informazione televisiva locale, in modo particolare nei confronti dei social media. Internet e cellulari rischiano, infatti, di produrre una vera e propria dipendenza: capirne l’utilizzo significa guidare le nuove generazioni verso un uso consapevole dei prodotti che il mondo multimediale mette a disposizione. “La possibilità – ha sottolineato Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale – di essere sempre in contatto con un gran numero di persone, grazie alla rete informatica, e la conseguente difficoltà di controllarne le interazioni, pone il problema della tutela degli utenti e soprattutto dei minori nel processo di formazione e di educazione. In quest’ottica il Consiglio regionale, grazie al Corecom, ritiene fondamentale affiancare all’attività di vigilanza sulla programmazione televisiva, anche numerose azioni che conducano ad un uso corretto dei social media”. “Internet è importante per approfondire e per ricercare – ha dichiarato Bruno Geraci, presidente del Corecom – ma non è la conoscenza. Il sapere è una terra di ricerca dove bisogna perdersi per trovare le cose che si cercano”. All’incontro hanno partecipato Biagio Fabrizio Carillo, delegato dell’Autorià dei Carabinieri per il gruppo operativo sul bullismo, che ha illustrato le diverse forme di prevaricazione insite nella rete (cyberbullismo) e Paola Capozzi, dirigente della Polizia postale di Piemonte e Valle d’Aosta, che ha definito le principali regole per tutelare gli utenti dalle insidie del mondo virtuale (cybercrime).

 

Daniela Roselli

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The Green Theater Park Day

Per l’edizione 2015, sempre ideata e condotta da Monica Mantelli, la kermesse multidisciplinare è improntata sulle bellezze territoriali e l’attenzione ai temi ambientali attraverso la creatività (video, film, fotografia, danza) e il “fare bene” esperienziale (agricoltura, artigianato, arte, restauro)

 

PO COLLINAThe Green Theater Park Day, manifestazione interdisciplinare itinerante, dopo un avvio nel 2012 presso il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, è approdato lungo il Po a Moncalieri al Parco Le Vallere, dove l’Ente di gestione Parco del Po e Collina Torinese, molto attivo nell’attuazione di modelli innovativi e di integrazione tra politiche pubbliche e piani di sviluppo territoriale – tra ambiente, paesaggio, impresa e cultura – sta candidando al Mab-Unesco il marchio CollinaPO con gli operatori di territorio. Per l’edizione 2015, sempre ideata e condotta da Monica Mantelli, la kermesse multidisciplinare è improntata sulle bellezze territoriali e l’attenzione ai temi ambientali attraverso la creatività (video, film, fotografia, danza) e il “fare bene” esperienziale (agricoltura, artigianato, arte, restauro) essendosi inserita nell’ambito del programma del Salone del Libro OFF sul tema MERAVIGLIE D’ITALIA. Un incontro al Parco fra territori testimoni dell’ambiente, dell’economia e della cultura. L’happening prevede un dibattito tematico interdisciplinare, seguito da proiezioni video e due film sul tema natura e cultura (The Last Call e Poema Circular), l’inaugurazione alla collettiva fotografica I Like Pulcherada affiancata da una performance di teatrodanza “green” di LCMM Etnotango intorno all’ Acceleratore di Particelle Catastali, opera d’arte contemporanea e serra aperta a firma di Andrea Caretta e Raffella Spagna installata nelle Vallere. Prima del percorso dedicato alle arti visive, plastiche e coreutiche, parte dalle ore 14,00 il “Green Talk Show” sulle esperienze pregresse e attività future della Candidatura Mab Unesco annesse al marchio territoriale “CollinaPo”, brand coniato dall’Ente Parco del Po e della Collina Torinese per mettere in rete Aree Verdi e Protette, Beni Culturali, Aziende, Operatori economici, strutture ricettive e infrastrutture di percorrenza degli ambienti. L’incontro coinvolge Associazioni, Imprenditori, Docenti, Tecnici, Progettisti, Artigiani, Artisti e Istituzioni, si svolge in modalità di intervista spot (max 4 min a testa) ed è improntato alla condivisione di progetti e esperienze di raccordo tra Ambiente, Creatività e Reti di cooperazione sensibili ai temi ambiente, natura, paesaggio e sociale. L’ingresso libero e gratuito sino a esaurimento posti, offre possibilità di visita al Centro Visite del Parco

 

Giro d'Italia di Banca prossima: protagonista il Terzo Settore

LAVORO 2Al via “Daterzoaprimo tour” per affrontare le nuove sfide

 

Parte da Torino il nuovo Giro d’Italia di Banca Prossima per incontrare e discutere con i protagonisti del Terzo Settore.Quest’anno l’edizione è dedicata all’ “Innovation Club” – Tecnologie e Finanza per l’innovazione sociale. L’a.d. di Banca Prossima, Marco Morganti, ne ha discusso con Flaviano Zandonai, ricercatore Euricse, Laura Orestano, Direttore Generale SocialFare, Marco Demarie, Capo Ufficio Studi e Programmazione Compagnia di San Paolo, Fabrizio Ghisio, Segretario Generale Confcooperative Torino, Giovanni Maraviglia, Direttore Generale di Federesco (Federazione Nazionale delle Energy Saving Companies), Mario Calderini, Professore ordinario di Economia e Organizzazione Aziendale e Sistemi di Controllo di Gestione al Politecnico di Milano. Il Terzo Settore, che esce da dieci anni di costante crescita, si trova ad affrontare nuove sfide da una posizione che non è più di marginalità, ma di protagonismo. Lo slogan “Daterzoaprimo” richiede infatti di assumersi responsabilità più grandi, dotarsi di nuove risorse e rinnovare le proprie competenze per rispondere a bisogni che si moltiplicano e che crescono di scala, mentre si riduce la componente pubblica del Welfare.

 

“Daterzoaprimo tour” è un percorso in sette tappe dove Banca Prossima incontrerà i principali stakeholder locali, i propri clienti e lo staff dei collaboratori. In particolare l’“Innovation Club” ha l’obiettivo di conoscere e interagire con gli ecosistemi locali dell’innovazione per coglierne le vocazioni, facilitare la propensione alla cooperazione, promuovere la centralità del terzo settore e la sua propensione all’investimento in economie ad elevato impatto sociale. La prima edizione dell’Innovation Club sceglie il capoluogo piemontese, un contesto dove si intrecciano le “radici lunghe” della socialità (in campo assistenziale, educativo, culturale) con le più recenti innovazioni delle smart cities che abilitano nuovi modelli di produzione di valore sociale e rigenerano quelli esistenti. Dopo l’illustrazione dei principali trend nazionali che riguardano investimenti e innovazione del terzo settore, l’amministratore delegato di Banca Prossima ha contestualizzato queste sollecitazioni su scala locale e in ambito tematico, avviando il confronto tra i portatori di interesse allo scopo di individuare progettualità comuni attraverso un approccio di “fertilizzazione incrociata”. Seconda componente del Tour è Match Point, “punto di incontro” tra i progetti innovativi e i soggetti innovatori nell’ambito dello sport di partecipazione, che in Italia è l’ambito operativo di quasi 100.000 associazioni. L’obiettivo di Match Point è individuare progetti innovativi ad alto impatto sociale in tutto il territorio italiano. Durante tutto lo sviluppo del Tour, il team di Match Point individuerà almeno un progetto significativo per ogni area territoriale. L’obiettivo è quello di migliorarne la sostenibilità e la bancabilità, per arrivare a mettere a punto un modello replicabile per lo sport sociale.

Adattarsi alla città: uomo, fauna e flora in mostra all’Urp

con reg lascaris

Cinquantadue fotografie realizzate per il concorso indetto dal Museo di Scienze naturali e articolate in due sezioni: “L’uomo” e “La fauna e la flora”

 

Abituarsi a vivere in armonia con l’ambiente urbano. È la proposta della mostra “Adattarsi in città”, organizzata dal Consiglio regionale, in collaborazione con il Museo di Scienze naturali. Lunedì 13 aprile alle ore 17, la Sala incontri dell’Ufficio relazioni con il Pubblico (Urp) di Via Arsenale 14/g, ha aperto ai visitatori l’esposizione di cinquantadue fotografie, realizzate per il concorso indetto dal Museo, e articolate in due sezioni: “L’uomo” e “La fauna e la flora”.La prima raccolta di immagini ripercorre la storia a partire dal XIX secolo, passando attraverso la colonizzazione e descrivendo la transizione da vita rurale a urbana, con particolare attenzione ai fattori legati alla città: traffico, rumore e ritmi frenetici.Nella seconda sezione i protagonisti sono, invece, la fauna e la flora che, con l’incedere del progresso industriale e urbano, hanno “colonizzato” le città, mutando le proprie forme e adattandosi all’ambiente circostante. All’inaugurazione saranno presenti Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale e Paola Casagrande, direttore del Settore Promozione della Cultura, Turismo e Sport della Regione Piemonte. La mostra è visitabile fino a martedì 12 maggio con i seguenti orari: da lunedì a venerdì, ore 9-13 e 14-16.

 

(Daniela Roselli – www.cr.piemonte.it)