
“Nasce dalla constatazione, da parte di molti osservatori, giornalisti, intellettuali, storici della sempre minore incidenza dei cattolici in vari ambiti della Società, a partire proprio da quello politico. Il nostro primo riferimento è il Papa e il suo insegnamento al Bene Comune”
Abbiamo intervistato Giampiero Leo, uno dei promotori della Consulta dei cattolici impegnati in politica.
E’ nata la “Consulta dei cattolici impegnati in politica”: di cosa si tratta?
Abbiamo dato vita a questa iniziativa per una ragione molto semplice, ma per noi importantissima: cioè la constatazione, e la denuncia, da parte di molti osservatori, giornalisti, intellettuali, storici della sempre minore incidenza dei cattolici in vari ambiti della Società, a partire proprio da quello politico.
E questo per voi, è un male?
Sicuramente si! E lo diciamo sia alla luce del grande contributo che politici cattolici hanno dato nel passato alla ricostruzione dell’Europa e dell’Italia, sia dalle necessità del presente, che hanno visto, insieme al fallimento delle teorie marxiste e iper capitaliste, ma anche una crescita globale della cultura dell’indifferenza, dell’egoismo, come, profeticamente ricorda Papa Francesco in ogni occasione.
Papa Francesco è il vostro punto di riferimento?
Fermo restando che sappiamo bene che certe responsabilità politiche sono propriamente dei laici, e da loro vanno liberamente assunte, non vi è dubbio che il nostro primo riferimento è il Papa e il suo insegnamento al Bene Comune.
Dunque avete trovato legittimo anche l’ultimo intervento della C.E.I. sul tema della legislazione sulla famiglia e le adozioni?
Ovviamente sì, così come con la stessa attenzione abbiamo ascoltato i richiami sui temi dell’impegno per la giustizia sociale, la lotta alla povertà, la pace, il dialogo ecc.
A chi è aperta la consulta?
A tutte le persone di buona volontà operanti – anche in senso lato – in campo politico, che ritengono di ispirarsi, nel proprio operato, alla dottrina sociale Cristiana.Noi che l’abbiamo promossa cioè il sottoscritto Giampiero Leo Vice presidente “Comitato diritti umani” del Consiglio Regionale e membro nella direzione nazionale dell’N.C.D. , l’on. Giorgio Merlo dirigente nazionale del PD, Michele Paolino capogruppo del PD in Consiglio comunale e Mauro Carmagnola presidente regionale del Movimento Cristiano Lavoratori (M.C.L.), non disponiamo di nessun titolo o prerogativa in più dei tanti cattolici presenti nella Società. Cerchiamo solo di suscitare sintesi operative, ma che siano basate sul dialogo, l’ascolto, il cammino comune, un reale spirito di servizio.

Le opportunità per Torino come per il Piemonte e l’Italia sono davvero moltissime. I settori halal rappresentano, in termini di fatturato, circa il 20% dei mercati mondiali. Si tratta di ambiti, come ad esempio il fashion, il food, in cui l’Italia – e Torino in particolare – ha delle primarie realtà produttive. Il food, in particolare, è un mercato da esplorare, molto interessante chi opera sul nostro territorio
Il calendario di ottobre degli incontri del Mercoledì e del Lunedì di Chicercatrova: l’associazioneChicercatrova Onlus, attende tutti gli interessati nella sede di corso Peschiera 192/a. Incontri del Mercoledì ore 21 – Relazioni tenute da docenti ed esperti



Il Rotary Club Torino Lagrange, in collaborazione con il Comune di Torino, ha organizzato la proiezione sulla cupola della Mole Antonelliana di Torino – che si è tenuta dalle 18.00 del 23 ottobre alle 2.00 del 24 ottobre, lato via Po – del logo Rotary «End Polio Now», insieme al logo del Rotary International. Un evento di forte impatto, pensato per sensibilizzare il pubblico e raccogliere fondi a favore della lotta contro la Poliomielite, malattia altamente contagiosa che può causare paralisi e talvolta la morte, e che colpisce ancora soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni in alcune parti dell’Africa e dell’Asia meridionale.
livello mondiale e, solo in tre Paesi (Nigeria, Afghanistan e Pakistan), non è stata ancora interrotta la trasmissione del poliovirus selvaggio. Dal 1988, il numero di casi è sceso da 350.000 l’anno a meno di 700 casi nel 2011. Le Americhe sono state dichiarate libere dalla polio nel 1994, la regione del Pacifico occidentale nel 2000, e l’Europa nel 2002. La carenza di finanziamenti comporta tuttavia una riduzione delle campagne d’immunizzazione nei Paesi ad alto rischio, esponendo a una maggiore vulnerabilità soprattutto i bambini. Se non si riuscisse ad arrestare la malattia adesso, la polio potrebbe riaffacciarsi sulla scena mondiale e colpire circa 200.000 bambini l’anno.


“Une simphonie de couleurs”/”Una sinfonia di colori”. Titolo migliore non poteva trovarsi per la bella personale (la prima in Italia) allestita dalla pittrice francese Brigitte Jouvray Andreini negli spazi dell’Associazione artistico-culturale “TeArt”, in via Giotto 14 a Torino, fino a sabato 17 ottobre (tutti i giorni, tranne il lun. e i festivi, dalle 17 alle 19; tel. 011/6966422). In parete, troviamo una ventina di quadri a tecnica mista, in cui si leggono in una sorta di vibrante e personalissimo “impressionismo astratto” (con il colore che si fa materia aggredendo nervosamente la tela) tutti i colori della sua Provenza: i gialli delle mimose e gli azzurri del cielo