ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 73

Mostra Artigianato Bosconero 2024: è quasi maggiorenne

 

 

La data è domenica 12 maggio 2024. E’ l’attesa per il ritorno della prestigiosa e quasi “maggiorenne” “Mostra dell’Artigianato degli Antichi Mestieri di Bosconero”. Un evento che ha radici ben salde, con una storia di ben 16 anni alle spalle, dedicata a mettere in luce le numerose realtà artigianali del territorio. Un momento per offrire loro un palcoscenico per farsi apprezzare e conoscere. Organizzata con passione e un grande impegno dal Comune di Bosconero, la manifestazione si è affermata nel corso degli anni come un appuntamento di rilevanza regionale, area Nord Ovest. La giornata sarà un tripudio di botteghe aperte e spettacoli di strada, arricchita da cantieri tematici dedicati al suono, ai sapori e alla scultura, offrendo un’esperienza coinvolgente per i visitatori di ogni età. Dopo il successo delle sedici edizioni precedenti, il Canavese si prepara ad accogliere la 17° edizione di questa kermesse, diventata negli anni una pietra miliare nel panorama degli eventi regionali. Decine e decine di bancarelle daranno vita a un serpentone variopinto, esponendo con orgoglio i prodotti dell’artigianato del territorio. La manifestazione non si limiterà solo a ciò: i visitatori potranno deliziarsi con prodotti tipici dell’enogastronomia locale e assistere a spettacoli musicali dal rock al pop, senza dimenticare qualche brano jazz. Un’attrazione originale sarà la mostra dei trattori e auto d’epoca. Sicuramente offrirà uno sguardo affascinante sul passato, infatti nell’esposizione si potrà ammirare qualche pezzo di una collezione privata unico in Europa. Per le famiglie è prevista un’animazione appositamente pensata per i più piccoli, esibizioni equestri per una nuova esperienza con piccoli cavalli. Artigiani di eccellenza, produttori – dal miele al vino, fino ai frutti di bosco – artisti e scuole professionali, quest’ultime da diverse regioni, tra cui la vicina Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia. Tutte queste realtà si uniranno per festeggiare l’Artigianato e i prodotti tipici del territorio Canavesano. Il programma dettagliato include una serie di eventi dedicati al “saper fare”, con la conferma dei percorsi tematici tradizionali: cantieri delle sculture, sei sapori e dei suoni. Inoltre verrà allestita la nuova sezione “Arte e Natura”, dedicata ai vivaisti, biologico e bioedilizia, ampliando ulteriormente l’offerta di questa 17° kermesse. La soddisfazione per il successo dell’edizione precedente è palpabile, come dichiarato dalla sindaca Paola Forneris: “Siamo estremamente soddisfatti – Comune e organizzatori – dell’affluenza della scorsa edizione, abbiamo constatato un notevole afflusso durante tutto l’arco della giornata.” L’ingresso alla manifestazione rimane completamente gratuito, favorendo tutti coloro intenzionati a partecipare a questo momento di aggregazione al fine di celebrare tutto ciò che ruota intorno all’Artigianato. Per ulteriori informazioni sulla giornata è possibile contattare i numeri 0119889616 – 0119889372 oppure scrivere a comune@bosconerocanavese.it.

Area sosta Camper più vicina “La sosta del re”, attrezzata con camper service, via Medici del Vascello 7 Druento(To). A pochi passi dalla Reggia di Venaria. 13 chilometri da Bosconero.

Fisco, c’è la riforma, stralcio cartelle esattoriali dopo 5 anni

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

La riforma della riscossione porta in dote alcune novità per i contribuenti: dopo cinque anni arriva lo stralcio automatico delle cartelle esattoriali. Anche se gli enti creditori avranno la possibilità di affidare le operazioni di recupero ai privati o richiedere nuovamente l’intervento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Il testo sul decreto della riforma della riscossione porta un’altra importante novità: un meccanismo attraverso il quale vengono allargate progressivamente le rate per saldare i debiti. Si partirà dalle 84 previste per il 2025 per salire alle 120 del 2031. Sostanzialmente la novità prevede l’introduzione di 12 tranches ogni anno fino al 2031, arrivando a permettere ai contribuenti di spalmare nel corso di dieci anni il proprio debito con il fisco.

Sicuramente una delle novità più rilevanti della riforma della riscossione è quello relativo allo stralcio automatico delle cartelle esattoriali. L’obiettivo di questa misura è quella di sollevare l’Agenzia delle Entrate Riscossione dal recupero di quei crediti di difficile esigibilità.

Ma cosa cambia, sostanzialmente, per i contribuenti a seguito dell’introduzione di questa importante novità? Il comunicato stampa diramato dal governo e le prime anticipazioni ci permettono di delineare quali siano i criteri adottati dall’Esecutivo per lo stralcio delle cartelle esattoriali. È importante sottolineare che non si tratterà di una misura straordinaria, come quella che è stata introdotta attraverso la tregua fiscale. Ma si tratta di un nuovo criterio attraverso il quale si procederà a cancellare dai magazzini dell’AdER i crediti che non sono stati riscossi.

Per le quote delle cartelle esattoriali che verranno affidate a partire dal 1° gennaio 2025, la nuova misura prevede il discarico automatico della stessa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo. A questa regola generale fanno eccezione i ruoli i cui crediti risultano essere oggetto di procedure esecutive, concorsuali o che rientrino all’interno di accordi di ristrutturazione del debito, gestiti ai sensi del codice della crisi d’impresa.

Nel decreto sulla riforma della riscossione dovrebbe trovare spazio anche la possibilità di anticipare i tempi. Sostanzialmente verrebbe affidata all’AdER la facoltà di inviare – in qualsiasi momento – una comunicazione all’ente creditore del discarico anticipato. Questa operazione può essere effettuata quando ci si trova davanti ad un fallimento o ad una liquidazione giudiziale del debitore. O quando i contribuenti risultano essere nullatenenti.

Per le attività di riscossione entrano in gioco anche i privati. Gli enti creditori, infatti, potranno affidarsi a soggetti terzi per il recupero dei crediti, anche dopo che è arrivato il discarico da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Uno dei capitoli più importanti della riforma della riscossione è quello costituito dall’ampliamento del numero delle rate attraverso le quali saldare le cartelle esattoriali. Entrando un po’ più nel dettaglio, i calendari delle rate si allungheranno come segue: per il 2025 ed il 2026: quota 84; per il 2027 ed il 2028: quota 96; per il 2029 ed il 2030: quota 108; dal 2031: quota 120.

Il numero di rate cresce progressivamente per riuscire a conciliare il più possibile i conti – che sono travolti dal rigonfiamento del Superbonus a 150 miliardi di euro -, il debito pubblico e il tentativo di dare una possibilità ai contribuenti di saldare le pendenze fiscali.

La riforma della riscossione introduce due importanti novità per i contribuenti: lo stralcio automatico delle cartelle esattoriali dopo cinque anni e tempi più lunghi per saldare i debiti con il fisco. È bene ricordare che lo stralcio non costituisce una sorta di tregua fiscale, perché gli enti creditori hanno la possibilità di affidare ad enti terzi – se ne sussistono i presupposti – le operazioni di recupero del credito.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Sostenibilità in primo piano: Rifò e il fascino dell’abbigliamento Eco-Friendly

La terza edizione di “Parlami di Spreco”, condotta da Simona Riccio – Agrifood & Organic Specialist e Founder di Parla Con Me®, si apre a nuove frontiere, puntando i riflettori sul mondo della moda e sull’impegno per il riciclo e il riuso nell’abbigliamento.

Questo giovedì  alle ore 18:00, andrà in onda la puntata dal titolo:

Sostenibilità in primo piano: Rifò e il fascino dell’abbigliamento Eco-Friendly” insieme al fondatore di Rifò, Niccolò Cipriani.

In questa imperdibile puntata, ci immergeremo nel mondo della moda sostenibile con la partecipazione di Rifò, un marchio emergente di abbigliamento e accessori che sta rivoluzionando l’industria tessile con la sua filosofia ecologica e di alta qualità.

Rifò produce prodotti di eccellenza, realizzati con fibre tessili riciclate e prodotti interamente in Italia, nel cuore del distretto tessile di Prato. Grazie a un processo meccanico e artigianale sviluppato più di 100 anni fa, Rifò trasforma avanzi di tessuto e vecchi abiti in nuovi capi, mantenendo intatte le qualità originali dei materiali.

Il fondatore di Rifò, Niccolò Cipriani, condividerà la sua visione e la missione dell’azienda nel creare una linea di abbigliamento alla moda e di alta qualità, interamente realizzata a Prato con fibre riciclate al 100% e riciclabili.

L’evento sarà trasmesso in diretta giovedì 21 marzo dalle ore 18:00 alle ore 19:00, sui profili LinkedIn Top Voice e Facebook di Simona Riccio, nonché sul canale YouTube di Parla Con Me®.

Per riascoltare tutte le edizioni precedenti, visita il sito www.parlaconmeofficial.it.

 Coldiretti Piemonte: positiva semplificazione Pac, ora moratoria dei debiti

 

 

Il via libera degli Stati membri alla proposta di semplificazione della Pac, rappresenta una prima risposta importante alle richieste della Coldiretti alle imprese agricole, alla quale dovrà ora seguire una moratoria sui debiti delle aziende. È quanto afferma Coldiretti nel commentare l’approvazione da parte dei 27 stati membri della revisione agricola comune, con una serie di misure di alleggerimento degli adempimenti burocratici, come richiesto da Coldiretti.

“Un primo passo che va ora rafforzato con una semplificazione ancora più profonda di tutte le regole della Pac che gravano su tutte le aziende, a prescindere dalla loro dimensione, considerato che oggi un agricoltore spende un terzo del suo tempo per riempire moduli e carte burocratiche – spiegano Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – La revisione della Pac è il risultato delle nostra mobilizzazioni pacifiche a Bruxelles, grazie alla quale stiamo ottenendo anche la proroga degli aiuti di Stato, nel quadro temporaneo per l’Ucraina. Si tratta di una misura necessaria per arrivare a una moratoria dei debiti, ovvero la possibilità di sospendere la rata dei mutui per venire incontro alle difficoltà economiche che le imprese agricole stanno vivendo”.

Positivo anche il rinvio del voto sul Ripristino natura, su cui si è discusso in Consiglio Ambiente UE. Al centro dei lavori del Consiglio Agricoltura UE è comparso il tema delle nuove tecnologie di miglioramento genetico, raggruppate sotto la denominazione TEA. Si tratta di un sostegno della competitività delle imprese agricole che hanno la necessità di innovare per crescere. La vera transizione ecologica passa da soluzioni pragmatiche, capaci di aiutare l’agricoltore ad innovare, tenendo conto dei cambiamenti climatici con i quali le aziende dovranno fare i conti.

 

Mara Martellotta

Credem e  Reale Mutua Assicurazioni confermano partnership 

 

Lucio Igino Zanon di Valgiurata – Presidente Credem

Prosegue lo sviluppo della partnership nel ramo danni tramite Credem assicurazioni, compagnia controllata pariteticamente da Credem e da Reale Mutua Assicurazioni, che punta a raggiungere oltre 60 milioni di euro di raccolta premi a fine 2024 (+ 7%a/a)

È stata confermata la composizione del consiglio di amministrazione della compagnia con Lucio Igino Zanon di Valgiurata quale presidente di Credem e Credem holding e Luigi Lana quale presidente di Reale Mutua e di Italiana Assicurazioni, e Vicepresidente

Il gruppo Credem e Reale Mutua Assicurazioni, player storico nell’ambito delle assicurazioni, hanno rinnovato la loro pluriennale esperienza iniziata oltre dieci anni fa nel settore della banca assicurazioni, confermando la partnership paritetica in Credem assicurazioni, compagnia attiva nel ramo danni. L’obiettivo è quello di continuare ad assicurare il consolidamento della compagnia e la sempre maggiore efficienza dei processi aziendali, oltre al progressivo ampliamento dei portafogli prodotti e la stabilità nel lungo termine della collaborazione. La partnership tra i due gruppi mira inoltre a ottimizzare le rispettive competenze e ad accrescere il livello di servizio offerto alla clientela del gruppo Credem.

La compagnia, i cui prodotti sono distribuiti dalle reti del gruppo Credem, per il 2024 prevede di raggiungere un raccolta premi di 62,4 milioni di euro, rispetto ai 58,4 milioni dietro divine 2023, con una crescita del 7%.

La rinnovata partnership consentirà al gruppo Credem di individuare soluzioni in linea con le esigenze di tutti i clienti assistiti dalla struttura distributiva del gruppo Credem attraverso la costruttiva collaborazione con Reale Mutua Assicurazioni, compagnia storica che vanta solidità ed esperienza nazionale ed internazionale ; proporre al mercato servizi evoluti e innovativi , quali l’esecuzione per la tutela della salute di Blueassistance del gruppo Reale Mutua assicurazioni e il Virtual Hospital, evolvere ulteriormente il processo di sostenibilità già intrapreso da Credemassicurazioni, sia dal punto di vista dell’offerta di prodotto, sia dal punto di vista del rafforzamento della governance e della formazione dei dipendenti.

“Siamo molto soddisfatti della rinnovata partnership con Credemassicurazioni – ha dichiarato il presidente di Reale Mutua Luigi Lana. “questa collaborazione ci consente di unire le nostre competenze e offrire ai nostri assicurati soluzioni innovative e servizi evoluti e di avere un confronto costante, chiaro e costruttivo per individuare soluzioni a supporto della rete distributIva del gruppo Credem”.

 

MARA MARTELLOTTA

A Pinerolo la tappa primaverile del tour IO LAVORO

La città del Torinese ospiterà il quarto evento territoriale 2024 della fiera del lavoro organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro.
Iscrizioni aperte su 
www.iolavoro.org

 

Il più importante evento piemontese dedicato al lavoro, IOLAVORO, arriva a Pinerolo, nel Torinese, per l’ultima tappa del tour territoriale organizzato nel primo semestre del 2024. Quest’anno la quarta edizione locale della fiera regionale del lavoro si svolgerà infatti mercoledì 27 marzodalle 10 alle 18, al Palacurling, in viale Grande Torino 2.

IOLAVORO è il principale evento dedicato al mondo del lavoro. Lo promuove Regione Piemonte, Assessorato all’Istruzione e merito, lavoro, formazione professionale e diritto allo studio universitario. Realizzata grazie al contributo del Fondo sociale europeo FSE+, lo organizza Agenzia Piemonte Lavoro anche tramite il suo presidio territoriale, il Centro per l’impiego di Pinerolo, in collaborazione con il Comune di Pinerolo.

Iscrizioni online aperte su iolavoro.org; per registrarsi online c’è tempo fino al giorno dell’evento e, in presenza il giorno stesso, all’ingresso della fiera.

Con il ciclo di appuntamenti locali come quello di Pinerolo, che si aggiungono al consolidato appuntamento autunnale a Torino, IOLAVORO potenzia la propria presenza sui territori per valorizzare le peculiarità dei tessuti economici locali. L’obiettivo si conferma sempre quello di offrire uno spazio di incontro gratuito fra richiesta di lavoro da parte delle persone e ricerca di personale da parte delle aziende: candidati e recruiter potranno infatti entrare in contatto diretto negli spazi messi a disposizione dal Comune di Pinerolo.


I numeri di Pinerolo

L’edizione di Pinerolo si presenta con credenziali di tutto rilievo: saranno infatti presenti una cinquantina fra aziende, agenzie per il lavoro, istituti ed enti di formazione, che metteranno a disposizione 824 offerte di lavoro. A un giorno dall’apertura delle iscrizioni erano già oltre cento le persone che avevano confermato la propria partecipazione registrandosi online su iolavoro.org.

Spazio di orientamento per giovani

Nella cornice dell’evento dedicato alla promozione del lavoro si inserisce anche lo spazio Orientamento ai mestieri WorldSkills, un’area dedicata a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Scoprire le opportunità offerte in quest’area li aiuterà nel loro orientamento scolastico e professionale, tramite incontri con realtà dell’istruzione e della formazione professionale del territorio e laboratori didattici. Percorrendo il “tour dei mestieri” potranno anche partecipare a laboratori didattici, con focus pratici, secondo il format delle competizioni WorldSkills, che permetterà di vedere studenti all’opera, impegnati a svolgere attività legate a mestieri specifici.

Saranno inoltre presenti anche le fondazioni ITS-Istituti tecnici superiori, insieme a istituti scolastici e agenzie formative del territorio, per presentare le proprie offerte formative a giovani studenti e alle loro famiglie.

Appuntamenti da non perdere

Nella scaletta degli incontri in programma, da non mancare l’inaugurazione (ore 10:30); la presentazione del quarto Rapporto annuale sul mercato del lavoro nel Pinerolese, a cura dell’Osservatorio permanente sul Pinerolese “Ripartiamo insieme” con Camera di commercio di Torino, Agenzia Piemonte Lavoro e Centro per l’impiego di Pinerolo (10.00); l’affondo su Mercato del lavoro: competenze e profili professionali più richiesti a cura del Sistema regionale di orientamento (10.00); le presentazioni del sistema regionale ITS Academy Piemonte (11.30), del servizio regionale di certificazione delle competenze (13.30) e di Mettersi in proprio (Mip) per promuovere l’autoimprenditorialità (15.00). Affondi specifici saranno inoltre riservati al settore dell’industria alimentare, una delle peculiarità del tessuto produttivo del Pinerolese.

L’ingresso è libero; il programma completo è pubblicato su iolavoro.org.

Cos’è IOLAVORO

Giunta ora al 19esimo anno e forte dell’esperienza di 25 edizioni principali, 35 locali, due extraregionali e tre in modalità virtuale, IOLAVORO è nata nel 2005 con l’obiettivo di reclutare personale per l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006. Si è poi affermata negli anni come esperienza di successo: con quasi 60 edizioni, IOLAVORO può definirsi la più grande job fair italiana.

Le edizioni realizzate quest’anno, a Gravellona Toce (nel Verbano Cusio Ossola), Alessandria e Alba (nel Cuneese), hanno restituito risultati lusinghieri: la partecipazione di 4.200 persone, di cui oltre 1.500 studenti, quasi 200 fra aziende, agenzie per il lavoro, istituti ed enti di formazione, per un totale di 4.600 offerte di lavoro; una quarantina le occasioni di incontri, laboratori, approfondimenti e dibattiti sul mercato del lavoro locale e sulle opportunità offerte dai territori; oltre 300 passaggi sui media piemontesi, cartacei e online.

Informazioni

Dettagli sul programma e sulle modalità di partecipazione sono pubblicati sul sito dedicato all’evento iolavoro.org.
Per info segreteria@iolavoro.org
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Appuntamento mercoledì 27 marzo, dalle 10 alle 18, al Palacurling di Pinerolo, in viale Grande Torino 2.

Pantanella e Tronzano a confronto sul Piemonte che verrà

Il dialogo fra il Vice Presidente Nazionale di FMPI – Federazione Medie e Piccole Imprese e l’Assessore Regionale al Bilancio, Finanza e Sviluppo Attività Produttive.

Si terrà a Torino Mercoledì 27 Marzo in Largo Cibrario 13/A a partire dalle ore 14.30 presso la sede de ‘Il Centro Servizi’ l’incontro-dialogo fra Luca Pantanella, Vice Presidente Nazionale FMPI – Federazione Medie e Piccole Imprese e Andrea Tronzano, Assessore Regionale al Bilancio, Finanza, Sviluppo attività produttive. Oggetto del confronto “Il Piemonte che sarà”.

Una panoramica a tutto tondo su quale futuro verterà il cammino intrapreso dal territorio per affrontare nuove e sempre più urgenti sfide che richiedono attenzione, lungimiranza e capacità.

Ho desiderato fortemente dar vita a questo momento, e ringrazio l’Assessore per ave accolto l’invito, per creare un’occasione di aggregazione e scambio alla presenza di numerosi imprenditori chiamati ogni giorno a fare i conti con uno scenario in continuo mutamento. Tra le questioni primari e di maggiore urgenza figurano soprattutto crisi di liquidità, ritardi nei pagamenti, difficoltà a reperire risorse umane in organico, quali saranno gli investimenti del Consiglio Regionale per creare economia e rendere più appetibile e competitivo il territorio piemontese, anche in vista dell’auspicato approdo di soggetti di mercato d’oltreconfine intenzionati a puntare su di noi”, chiosa Luca Pantanella, anche Presidente di A.L.S.I.L. Onlus – Associazione per la Legalità e la Sicurezza sul Lavoro.

Si è chiusa la tre giorni dei Distretti del Cibo

 

Torino, 25 marzo 2024 – Sono state le parole di Marco Protopapa, assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, padrone di casa dell’evento nazionale, a dare il via ai lavori: “Per il Piemonte si tratta di una vetrina voluta e conquistata quando l’anno scorso abbiamo dato disponibilità per accogliere nella nostra regione tutti i distretti nazionali. L’evento certifica il percorso avviato dalla Regione a partire dall’approvazione del Regolamento regionale dei Distretti del cibo nel 2020, che ha permesso ai territori piemontesi di costituirsi in distretti. Siamo all’inizio di un iter che va ulteriormente sviluppato. Attualmente sono nove i distretti piemontesi ma ci sono molte altre opportunità di creare rete pensando ai tanti comuni presenti nella nostra regione con le diverse peculiarità agroalimentari di qualità”.

Fare rete, celebrare le eccellenze, organizzare i mercati e combattere lo spreco alimentare. Pensare al cibo non solo dal punto di vista gastronomico ma anche quale volano per la promozione turistica e culturale dei territori, i temi affrontati tra il 21 e il 23 marzo scorso, quando Torino e Pollenzo hanno ospitato l’incontro nazionale dei Distretti del Cibo, voluti con l’intento di favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale.

Si tratta di realtà che favoriscono l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, promuovono la sicurezza alimentare, la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni e dello spreco alimentare, salvaguardano il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole, agroalimentari e l’enogastronomia. I Distretti diventano strumenti fondamentali per la sostenibilità ambientale e territoriale, per la promozione di un territorio e la divulgazione delle proprie eccellenze.

Lo stesso presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel suo video saluto in apertura dei lavori ha sottolineato come i Distretti del Cibo siano: “portatori di cultura. Il valore del cibo non è solo legato al turismo eno-gastronomico, il cibo deve essere considerato con rispetto, come bene da salvaguardare. Un bene che deve essere un diritto per tutti”.

Parole importanti alle quali hanno fatto eco, il giorno dopo a Pollenzo, quelle di Barbara Nappini, di Slow Food che ha sottolineato quanto sia necessario una maggiore armonia tra le politiche ambientali-sociali ed economiche: “Bisogna fare pace. Pace con la natura per avere un futuro migliore”.

 

Nuova vita per il palazzo Enel di Torino: sarà un centro polifunzionale

LA CITTÀ CHE CAMBIA 

 

È stato presentato ieri Eblo’, a cura di Blue SGR – Fondo Chirone che ha individuato i suoi partner tecnici e commerciali nello Studio Pession e Immogroup operanti sul territorio torinese. L’importante intervento di ristrutturazione e di restyling edilizio interesserà l’iconico e inconfondibile edificio Enel in Corso Regina Margherita 267 a Torino, lungo una delle principali arterie stradali della città. L’operazione darà un forte contributo alla profonda trasformazione del quartiere Campidoglio, all’interno della Circoscrizione 4, giocando un ruolo chiave nella valorizzazione della zona circostante in ottica di restituzione alla comunità e di creazione di ambienti urbani più sostenibili.

 

In un’area residenziale che ospita oltre 170 opere realizzate da numerosi artisti e con una grande varietà di servizi e strutture, quali il Parco della Pellerina e Parco Dora, l’Ospedale Maria Vittoria e il Sacrario del Martinetto, il progetto Eblò prevede la ristrutturazione di tutti gli elementi dello storico Palazzo Enel, inclusa la sua particolare facciata, occupata interamente da serramenti a oblò, elemento da cui prende il nome il progetto.

 

«Eblò rappresenta un catalizzatore per la riqualificazione urbana e architettonica del quartiere – dichiara Alessandro Mazzucco, Portfolio Manager di Blue SGR  L’investimento vuole essere non solo un rinnovamento degli spazi fisici, ma anche un punto di riferimento all’interno del processo di sviluppo di tutta l’area. È per questo che ci siamo immaginati un edificio che, oltre a spazi destinati a start-up e aziende, viva in un continuo dialogo e scambio con il pubblico e la cittadinanza, creando un ambiente urbano più vibrante e inclusivo per tutti».

 

Al completamento dell’intervento, l’edificio offrirà ambienti lavorativi smart completamente personalizzabili su undici piani, su una superficie totale di 11.000 metri quadri, ideali per piccole start-up e grandi aziende. Verrà esaltata così la conformazione planimetrica della struttura, che mostra chiaramente la sua destinazione originale come spazio per uffici e attività accessorie. In base alle necessità, le soluzioni offriranno da 400 a 1.500 metri quadri sullo stesso piano e da 160 a 190 postazioni, divisibili per tre aree, in un luogo ideale per lavorare seguendo il concetto del work-life balance. Saranno infatti presenti un ristorante e una sala polivalente con capienza fino a 100 persone, un baby parking e una caffetteriaposizionata di fronte alla reception, fino ad una palestra di 1.500 metri quadri: un mix di ambienti che puntano a creare un universo organico e funzionale, inclusivo e sostenibile, strategico anche per la sua posizione comoda e privilegiata.

 

«Il progetto di Eblò – afferma Emanuele Pession, Architetto e Founder di Studio Pession Associatoè un perfetto esempio di come il restyling e la riqualificazione architettonica di un edificio storico possano convergere per dare vita a un luogo che non solo si inserisce armoniosamente nel contesto urbano in trasformazione, ma diventa anche un’incarnazione del processo innovativo e sostenibile».

 

Le varie destinazioni degli spazi mirano a costruire una forte connessione tra ambienti interni e pubblico esterno, tra cittadinanza e aziende private: un mix per dare un impulso alla rigenerazione urbana, sotto un’ottica funzionale, inclusiva e sostenibile, strategica per l’intero ambiente circostante e dall’alto valore per l’intera città.

 

Con sistemi energetici efficienti, un utilizzo di materiali sostenibili e ultime tecnologie, Eblò, conforme  agli standard ESG (Environmental, Social, and Governance) si posiziona come un esempio di eccellenza anche nell’ambito della sostenibilità: il progetto, infatti, si sta impegnando ad ottenere la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) v4 Core & Shell, verso l’ottimizzazione dell’impatto dell’edificio con un focus sul miglioramento della vita e del benessere degli occupanti.

 

«Con Eblò l’innovazione incontra la funzionalità – sottolinea Beppe Caruso, CEO di Immogroup Il progetto offre non solo spazi ufficio moderni e completamente personalizzabili, ma anche ambienti smart per favorire la produttività e il benessere dei lavoratori, grazie a servizi aperti al pubblico. È un progetto pensato per soddisfare tutte le necessità contemporanee nella vita sempre più ibrida tra i luoghi di lavoro e attività al di fuori del contesto professionale.”

 

Eblò, raffinata rinascita urbana a Torino, rappresenta non solo un punto di riferimento per le aziende che cercano un ambiente di lavoro innovativo, responsabile e sostenibile, orientato al benessere dei propri dipendenti, ma anche un simbolo di rinascita urbana per la città di Torino.

Rifiuti agroalimentari, siglata la convenzione

Collaborazione e coordinamento nelle attività di stoccaggio, raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti agroalimentari prodotti dalle imprese e nell’accesso a servizi di alto profilo per la loro gestione. E ancora attività di sensibilizzazione e comunicazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e delle opportunità di valorizzazione dei rifiuti e, infine, identificazione di opportunità progettuali sostenute da fondi e finanziamenti pubblici o privati in materia di diffusione di buone pratiche di gestione di rifiuti del settore agroalimentare.

Sono queste in sintesi le finalità della Convenzione sottoscritta giovedì 21 marzo presso Regione Piemonte dalla Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, Cascina Pulita e Nexus Rete di Imprese Mista a margine dell’evento “Territori che nutrono“, un confronto sui temi delle politiche di aggregazione e promozione dei territori, dell’organizzazione dei mercati, dello spreco alimentare, della valorizzazione dei paesaggi, dell’enogastronomia e dei percorsi turistici.

Cosa cambia con la firma della Convenzione? I circa 200 Distretti presenti in Italia e riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura definiranno fin da subito una roadmap di interventi sul territorio nazionale, a partire da quelli lombardi che rappresentano il progetto pilota. A seguire e nel rispetto degli obiettivi della Convenzione saranno organizzati incontri formativi e informativi sulla normativa ambientale e sulla corretta gestione dei rifiuti rivolti alle aziende associate ai Distretti e si darà vita a un circuito di raccolta dei rifiuti agroalimentari conforme agli standard qualitativi e di sostenibilità che la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo intende adottare, grazie al know-how di Cascina Pulita e il coordinamento di Nexus.

I Distretti del Cibo nascono per promuovere un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano, per favorire la diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni, per promuovere la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. Per questo è necessario sviluppare l’agricoltura circolare, ovvero un sistema agricolo in cui, grazie anche alla ricerca scientifica e alle innovazioni tecnologiche, gli scarti si riutilizzano e si rigenerano divenendo risorse. L’obiettivo, quindi, non è solo quello di ridurre sprechi e rifiuti ma di creare valore aggiunto per l’intera filiera. Questo accordo va nella direzione di fornire riferimenti e strumenti utili a tutti i Distretti.

Angelo Barone, Presidente della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo

 

Siamo lieti di avviare questa collaborazione con la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo e Nexus, lieti di essere stati selezionati quale partner privilegiato per la raccolta e valorizzazione dei rifiuti del comparto agroalimentare d’eccellenza coordinato dalla Consulta. Ci impegneremo a servire ogni Distretto con l’elevato standard qualitativo che ci contraddistingue, contribuendo alla sostenibilità di ogni filiera coinvolta“.

Virginia Vergero, Responsabile Innovazione di Cascina Pulita