“La Regione Piemonte ha dato e continua a dare una risposta parziale alle richieste promosse da Coldiretti e Confagricoltura di allargare il numero di Comuni che possono contare sulle assegnazioni supplementari di carburante ammesso ad agevolazione fiscali per le operazioni irrigue che la siccità ha reso necessarie. Ancora oggi mancano all’appello numerosi Comuni della Regione, lancio un appello affinchè si dia una copertura totale, evitando interventi a macchia di leopardo”. A lanciare la denuncia il vicepresidente del Consiglio regionale,Daniela Ruffino, che ha discusso un question time nell’ultima seduta dell’assise piemontese.
Conclude l’azzurra: “Sono ingenti i danni subiti dagli agricoltori in questo ultimo anno, danni peraltro resi più pesanti dalla forte crisi economica che attraversa il nostro Paese e la nostra Regione. Credo quindi che la Giunta Chiamparino non possa limitare il proprio intervento inserendo un elenco ridotto di Comuni, è invece indispensabile integrare l’attuale elenco stilato il 12 settembre aggiornandolo agli ultimi eventi di siccità che hanno colpito e continuano a colpire le colture di vaste aree del Piemonte. Sono certa che si possa dare risposta adeguata alle organizzazioni degli agricoltori non lasciando nessuno indietro”.
Come finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina senza pesare sulla spesa pubblica e, in particolare, senza tagli in altri settori? Una possibile risposta viene dalla finanza islamica, dai Sukuk, simili, in sostanza, alle obbligazioni tradizionali garantite da attività, con la differenza che, invece di basarsi su un tasso di interesse, il ricavo per gli investitori deriva dall’affitto o vendita di attività tangibili, in primis beni immobili
“materializzazione” del titolo) era costituito da edifici di proprietà del Ministero delle Finanze tedesco, ceduti in gestione ad una società veicolo per cento anni in cambio del pagamento di un prezzo pari al valore dell’emissione. A sua volta la società veicolo ha, poi ceduto gli immobili in leasing al ministero per cinque anni, garantendo un flusso di denaro in grado di ripagare il rendimento dei titoli. L’emissione appena descritta, la nascita della Islamic Bank of Britain e altre iniziative del genere dimostrano comunque come, ormai, la finanza islamica stia diventando una realtà concreta, ben radicata anche nel sistema finanziario occidentale. Insomma un sistema in veloce evoluzione su cui l’Italia rischia di restare indietro. In Gran Bretagna, per esempio, già a più di venti istituti sono state concesse le islamic windows (in pratica uffici e sportelli ad hoc), con possibilità di creare conti correnti speciali che utilizzano la compartecipazione agli utili al posto della garanzia sul valore nominale del deposito attraverso i tassi di interesse.

C’è un settore in Piemonte che, nonostante la crisi economica, appare in continua espansione dal punto di vista dell’occupazione: l’agricoltura.
La presentazione del libro del professor Ugo Volli
Da questo fine settimana e fino al primo ottobre, in 16 piazze piemontesi torna l’evento Ehi tu! Hai midollo? a fianco di ADMO Piemonte
l nuovo salone del libro milanese è ” di natura prettamente commerciale” dice il ministro Dario Franceschini all’Ansa
I conti tra Partecipate e Comune non tornano. La Giunta grillina vacilla e prende tempo, 45 giorni nei quali funzionari e dirigenti comunali dovranno attuare una ricognizione sul bilancio del Comune
Morano, che ha estrapolato diverse ambiguità : “Nel bilancio 2015 Infra.To, si segnala un credito nei confronti della società GTT di 22,338 milioni di euro per fatture da emettere, mentre nella contabilità di GTT detto credito ammonterebbe a 20.255 milioni di euro” . E’ deducibile che almeno uno dei due bilanci non riporta la cifra corretta . E ancora, nel bilancio 2015 GTT emerge un credito di 40 milioni di euro verso il Comune , ma nei conti del Comune non ve n’ è traccia dunque, prosegue l’ex candidato sindaco di Lega e Fratelli D’Italia “ O non è corretta la rappresentazione dei debiti nel rendiconto della Città o non è corretto il bilancio di GTT approvato dalla Giunta Appendino” e aggiunge anche che non vengono evidenziati 110 milioni di euro di crediti di Amiat alla voce “ Crediti e debiti verso le partecipate” . Perchè anche se i conti esaminati risalgono alla Giunta Fassino, sono stati tutti approvati da Appendino. Questi “ disallineamenti “ illustrati dal capogruppo Morano , se approvati nei rispettivi bilanci potrebbero tradursi in un “falso in bilancio” .