Edmondo De Amicis in una novella dell’immortale libro “Cuore” aveva scritto dagli Appennini alle Ande. Paolo Pensa, ideatore della prima squadra interrazziale di rugby, Le Tre Rose di Casale Monferrato (composta in grande parte da migranti provenienti dai paesi dell’Africa) adesso può dire di aver promosso “Dall’Africa alle Alpi”. Nei giorni scorsi insieme ad un amico, Roberto Ferraiuolo, e ad un ragazzo maliano, Sylia Youssuf, migrante che gioca appunto nella compagine interrazziale – che ha già avuto il benestare dalla Federazione italiana rugby per il prossimo campionato – ha compiuto un’escursione in Val d’Ayas, in Valle d’Aosta. Il trio, partendo dalla chiesa di Champoluc, 1600 metri sopra il livello del mare, è arrivato sino alla Testa Grigia, massiccio del Monte Rosa, a 3300. E l’atleta africano, che per la prima volta affrontava la montagna, ha ben retto sino a giungere alla cima.
Massimo Iaretti

L’ aumento medio nel mondo dei malati di Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, arriverà a quota 32% nel 2040
Silvio Viale, ginecologo dell’Ospedale Sant’Anna, di origine cuneese, è un esponente radicale, ma è anche iscritto al Pd. Noto è il suo impegno a favore della pillola RU-486 e dell’aborto farmacologico, meno invasivo di quello chirurgico
“Una vicenda spinosa – afferma Viale – per la giunta Appendino è ill Parco della Salute. Ho sempre nutrito seri dubbi sui progetti faraonici, che erano stati prospettati in passato, mentre è indubbio che siano necessarie nuove strutture ospedaliere. Tramontata l’ipotesi di un polo ospedaliero a Collegno sull’altro estremo del metrò, la soluzione sulla ex Fiat Avio è una scelta obbligata.
“Un altro banco di prova per la giunta Appendino – dice Viale – è la città metropolitana. Ritengo fondamentali il completamento della linea 1 e l’impegno per la linea 2, che è l’unica misura in grado di ridurre lo squilibrio territoriale. Con le amministrazioni Castellani abbiamo messo le basi delle trasformazioni del piano regolatore torinese, che non deve fermarsi con il completamento del passante ferroviario . Il rischio, però, è di una frenata della giunta Appendino per motivi puramente ideologici”.
Alla base vi è la stessa logica di ottimizzazione che portò alla chiusura il Valdese e proprio gli oculisti del Valdese, un servizio privato convenzionato, hanno aperto una nuova struttura, sempre privata convenzionata, a meno di un km di distanza.
gioco la sopravvivenza di questa città. Magari continuerà a vivere, ma sarà un sopravvivere. Non sempre più marginale…definitivamente marginale. Il Sindaco di Torino è in automatico presidente della Città Metropolitana. La maggioranza dei deputati o senatori del Piemonte sono stati eletti in Torino. Se muore Torino muore e si marginalizza l’intera Regione. La crisi è per tutta la nazione ma per la nostra regione è più marcata ed i segnali di ripresa ampiamente insufficienti. Ho percorso alcune volte il passante ferroviario di corso Inghilterra. Avveniristico, affascinante e scorrevole e dunque funzionale. Ma rischia d ‘essere una cattedrale nel deserto se non c’è economia, occupazione, lavoro e consumi. Si continua a costruire supermercati e molti sono vuoti. I conti non tornano e quando mia figlia ha deciso di studiare all’estero mi ha reso felice. Non
rischiamo di andare in coma. Lo siamo già. Dunque? Concordia istituzionale per un’ azione di lobby nazionale ed internazionale. E quelli che hanno ha “tradito”? Comunicargli che la loro presenza non è più gradita in città. Non abbiamo più tempo. Mi scuso se mi ripeto : i torinesi rischiano l’estinzione.
Ne dà notizia il quotidiano La Stampa. Il caffè storico aprì i battenti nel 1948. Ma il
contratto con la società proprietaria del Palazzo, è scaduto nel 2014. La richiesta di affitto per bar e ristorante è di ben 25 mila euro al mese, rispetto ai 12.500 fino a un anno fa. Così il locale che vide sedere ai suoi tavoli Totò e Frank Sinatra è sotto sfratto e ha già dovuto licenziare 10 dipendenti. Un altro pezzo di storia torinese che se ne va.



Si farà in modo che ci siano gli tessi tempi e gli stessi luoghi per matrimoni e unioni civili. E’ l’intento della giunta Appendino
STORIE DI CITTA’ / Di Patrizio Tosetto