ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 615

“ULA&OP” festa in biblioteca

 Inaugura sabato 18 novembre, dalle ore 15.30 alle 19, a Torino (in corso Unione Sovietica 220/D – 2° piano) la biblioteca per i bambini “Ula & Op” dell’Associazione Ulaop Onlus, creata da Fondazione CRT e Fondazione Paideia per migliorare la qualità della vita dei piccoli e dei loro genitori.

 

A partire dalle ore 15.30 di sabato verrà svelato alle famiglie il ricco programma di laboratori gratuiti pomeridiani per i bimbi da 0 a 10 anni: gli incontri dedicati all’esplorazione delle emozioni, gli appuntamenti con l’improvvisazione teatrale e l’uso della voce, l’esperienza dei libri tattili e perfino l’arpa-terapia. Si proseguirà con il CantaFiabe, a cura dei Cantori Circolari diretti da Davide Conti, che coinvolgerà il pubblico in una inconsueta attività di fiabe in musica, per poi concludere la giornata con la merenda e l’intrattenimento per i bimbi, firmato dall’artista Vittorio Campanella. In occasione dell’inaugurazione verrà inoltre presentato il calendario 2018 dell’Associazione Ulaop con indicate le più importanti feste del mondo, che sarà disponibile a fronte di una donazione: il ricavato andrà a sostegno del “Banco del Sorriso”, progetto nato per raccogliere prodotti per i bambini (abiti, scarpe, carrozzine, passeggini, libri) da distribuire alle famiglie in difficoltà. I circa 3.000 titoli della biblioteca sono stati raccolti grazie a “Dona un libro vale un Sorriso”, iniziativa che prosegue per tutto l’anno. Tra i volumi saranno anche disponibili libri che trattano temi inerenti la genitorialità. Orari di apertura della biblioteca: lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00, martedì e giovedì 16-18.30 (con alcune aperture straordinarie di sabato).

 

Facciamo luce sul tumore al pancreas

Giovedì 16 novembre è la quarta giornata mondiale dedicata alla lotta al tumore al pancreas, dal titolo “Facciamo luce sul tumore al pancreas”, in cui verranno illuminati di viola in tutta Italia alcuni significativi luoghi pubblici e privati, per attirare l’attenzione su uno dei tumori più aggressivi e con un più alto tasso di mortalità ( solo il 7-9 dei pazienti rimane in vita dopo 5 anni dalla diagnosi). Di questa forma tumorale ancora oggi si parla poco e soltanto il 2% dei fondi europei destinati alla ricerca è rivolto alla lotta a questa patologia. Ogni anno questa forma tumorale colpisce più di 12 mila persone, venendo spesso definita “killer silenzioso”, in quanto spesso la diagnosi avviene troppo tardi. In occasione della Giornata mondiale contro il Tumore al pancreas, l’associazione senza fini di lucro “Nastro viola” lancia, per il terzo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Facciamo luce sul tumore al pancreas”, chiedendo di illuminare luoghi pubblici e privati di particolare rilevanza con il colore simbolo di questa patologia. Quest’anno l’associazione “Nastro Viola” vede la collaborazione di altre organizzazioni impegnate nella lotta a questa grave forma tumorale, la Fondazione Nadia Valsecchi, “Oltre la ricerca”, l'”Associazione MyEverest”, che collaboreranno per un fine comune, vedere illuminati di viola nella serata del 16 novembre ancora più Comuni che negli anni passati, come accade per Arona e Pinerolo in Piemonte. A Torino verrà illuminata di viola la Mole Antonelliana.

Mara Martellotta

Paideia, proposte nel segno della solidarietà

Dal 13 novembre al 23 dicembre a Torino design, oggettistica e prodotti gourmet a sostegno della costruzione del Centro Paideia per la riabilitazione infantile

Il Natale è solidale al Christmas Shop di Fondazione Paideia, aperto dal 13 novembre al 23 dicembre tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 19:00 in Piazza Solferino 9 a Torino, per un appuntamento natalizio sempre molto atteso.  Presso il Christmas Shop Paideia, quest’anno rinnovato nell’allestimento e nelle proposte, si potranno trovare oggetti di design e per la casa, idee regalo e prodotti alimentari di qualità, con grande attenzione all’eccellenza dei materiali e alla cura dei dettagli.

Il Christmas Shop Paideia persegue una finalità solidale molto importante per tanti bambini e famiglie: l’intero ricavato verrà infatti devoluto alla costruzione del Centro Paideia, polo di eccellenza nella riabilitazione infantile e spazio di socializzazione e inclusione per le famiglie che avrà sede nel cuore di Torino e sarà inaugurato nel 2018, e in particolare servirà a finanziare la Sala della Musica, un’area pensata per facilitare la relazione, l’apprendimento e la motricità, dove i bambini potranno condividere le proprie emozioni attraverso note, ritmi e melodie.

Piano industriale Iren e focus su Torino

Forte degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi 30 mesi in termini di efficientamento, sinergie conseguite, riduzione dell’indebitamento e incremento strutturale di cassa, il Gruppo Iren ha presentato in Borsa Italiana il piano industriale al 2022

Un piano che, grazie ai benefici derivanti dalle azioni intraprese negli ultimi 30 mesi, potrà beneficiare di una flessibilità finanziaria che consentirà al Gruppo di cogliere significative opzioni di sviluppo al 2022 attraverso investimenti pari a 2.5 miliardi di euro, in crescita di circa 300 milioni (+15% circa) rispetto al precedente business plan, di garantire agli Azionisti una dividend policy chiara e soddisfacente con l’impegno del management verso una crescita annua del dividendo di almeno il 10% e – afferma il Presidente di Iren Paolo Peveraro – “di cogliere nuove opportunità di consolidamento territoriale attraverso operazioni di M&A, dalle quali stimiamo una crescita incrementale dell’Ebitda di circa 130 milioni di euro, non inclusa nei numeri del Piano”.

 

Un piano particolarmente orientato allo sviluppo, con focus sui business regolati e quasi regolati e investimenti concentrati al 95% sui territori di riferimento di Iren. Particolare importanza rivestirà in questo senso sia l’espansione delle reti di teleriscaldamento, che permetteranno una migliore saturazione degli impianti di generazione e ambientali (termovalorizzatori) già esistenti, sia lo sviluppo dei business a rete attraverso il completamento degli ATEM nel settore gas nei quali IREN possiede già una quota rilevante e nel settore delle reti idriche dove è previsto un piano di investimenti particolarmente significativi.

 

In particolare, in Piemonte, Iren prevede importanti investimenti nell’allacciamento di circa 11 milioni di metri cubi di volumetrie aggiuntive alla rete di teleriscaldamento nella provincia di Torino per oltre 170 milioni di euro, interventi di flessibilizzazione degli impianti di Moncalieri, Torino Nord e Turbigo e la realizzazione di 3 impianti mini-idroelettrici in località quali Noasca, Ceresole e San Mauro.

 

A ciò si aggiunge la crescita del settore Ambiente derivante dal rafforzamento nel “waste-to-material” sia attraverso operazioni di consolidamento, sia dallo sviluppo di impianti dedicati al trattamento di carta, plastica e rifiuto organico. In quest’ambito il Gruppo prevede la costruzione di due impianti di selezione dei materiali da raccolta differenziata, di cui uno a Parma e uno a Borgaro in grado, quest’ultimo, di trattare 156.000 tonnellate annue la cui entrata in esercizio è prevista nel 2020.

 

“Con il piano presentato oggi IREN si prepara ad affrontare le transizioni e i cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato dell’energia e delle multiutility” – ha dichiarato Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo –. “La strategia del Gruppo fa leva sui punti di forza storici come il legame con i Clienti e le relazioni forti con i territori di riferimento, sviluppando una value proposition distintiva basata su integrazione dell’offerta, canali digitali e centralità del Cliente”. In questo scenario Iren pone al centro il cliente/cittadino con il progetto “new downstream” che ha l’obiettivo di trasformare la commodity energetica in un servizio ad alto valore aggiunto e che, grazie al successo già riscontrato nel primo anno di attività, consentirà un incremento della base Clienti del Gruppo, ad oggi pari a 1,7 milioni, di circa 200.000 unità al 2022 che si aggiungono agli oltre 250.000 nuovi clienti acquisiti nel corso degli ultimi 30 mesi.

 

Grande attenzione sarà posta alla sostenibilità ambientale con particolare focus sulla decarbonizzazione, con un risparmio del 14% delle emissioni di anidride carbonica, sull’economia circolare, sulla tutela delle risorse idriche (aumento della capacità di depurazione del 15% e riduzione del prelievo idrico dall’ambiente per uso potabile pari al 9%) e sulla resilienza delle città. Un’attenzione che si estenderà al risparmio energetico: dalla ristrutturazione di condomini con riqualificazione energetica alla partnership con piccole e medie imprese in un’ottica “ESCO”. A ciò si aggiunge l’ingresso nel mondo della mobilità elettrica, che interesserà la città di Torino già a partire dal 2017, attraverso l’adeguamento di una parte del parco auto aziendale e dei mezzi di raccolta dei rifiuti, oltre alla realizzazione di ulteriori iniziative in fase di studio quali l’installazione di colonnine pubbliche per la ricarica.

 

“Innovare il proprio modo di vedere il business anticipandone le sue probabili evoluzioni rappresenta la vera sfida che Iren intende raccogliere e che è ben presente nel nuovo Piano Industriale”, ha proseguito il Presidente Paolo Peveraro. L’innovazione rappresenterà infatti un elemento sempre più cruciale nel guidare il processo di crescita del Gruppo che porrà sempre più attenzione al confronto e alla collaborazione con start-up ad alto contenuto innovativo e tecnologico, considerando anche il Corporate Venture Capital come una leva decisiva nelle strategie di open innovation, e alla crescita del capitale umano, dove è previsto un raddoppio delle risorse sotto i 30 anni già al 2020 con l’ingresso di circa 180 nuovi talenti che porteranno nuove competenze e idee innovative al Gruppo.

 

Sulla base di tali linee strategiche il Gruppo IREN si prefigge al 2022 una crescita dell’EBITDA pari a circa 170 milioni di euro, che porterà il margine operativo lordo del Gruppo a 950 milioni di euro al 2022 (Cagr 3,3%) e un utile di Gruppo pari a circa 265 milioni di euro, in crescita del 52%.

 

In parallelo alla presentazione del piano industriale, il Gruppo ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2017 che hanno confermato il positivo andamento della società con ricavi a 2,6 miliardi in crescita del 17,3%, Ebitda a 622,2 milioni di euro (+11,3%), Utile netto a 179,5 (+42,3%) e Indebitamento Finanziario Netto in contrazione di 70 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

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La presenza di Iren a Torino (dati 2016):

 

  • 2.813 dipendenti
  • 47 nuove assunzioni nel 2016
  • 108 milioni di euro ordinati ai fornitori in provincia di Torino
  • 890.529 abitanti serviti nel settore ambientale
  • 603.180 abitanti serviti nel teleriscaldamento
  • 42,9% raccolta differenziata

 

Giovani imprenditori: dati allarmanti per il lavoro

Si è tenuta a Torino l’assemblea annuale dei Giovani Imprenditori dal titolo GIFT – GIOVANI IMPRENDITORI PER IL FUTURO DI TORINO, il primo appuntamento annuale di confronto tra gli imprenditori under40 dell’Unione Industriale di Torino e i rappresentanti istituzionali del territorio, dedicato al tema dell’occupazione con un focus su quella giovanile.

 

Ad aprire i lavori Dario Gallina, Presidente dell’Unione Industriale. Hanno poi preso la parola: Alberto Dalmasso (Satispay), Luca Furfaro (Giovani Consulenti del Lavoro Torino), Jorge Illingworth (ILO-International Training Center), Paola Pisano (Città di Torino), Giovanna Pentenero (Regione Piemonte),Emilio Paolucci (PoliTO), con un contributo video dalla Sillicon Valley di Enzo Carrone (SLAC-National Accelerator Laboratory, Stanford University).

 

Il Gruppo Giovani imprenditori parte dai dati, allarmanti, che fotografano lo stato dell’occupazione in città: solo il 18% dei giovani tra i 15 e i 24 anni risultano occupati a Torino secondo i dati Istat aggiornati al luglio 2017. Si sale al 65% nella fascia di età 25-34. Confrontando questi valori percentuali con quelli del 2007 – rispettivamente il 30% e l’81% – si comprende subito la gravità del problema. Negli ultimi dieci anni la disoccupazione giovanile è aumentata di 12 punti percentuali (dal 70 all’82%) nella fascia 15-24 anni e di 16 punti percentuali (dal 19 al 35%) nella fascia 25-34.

 

È questo il punto cruciale affrontato dagli imprenditori under 40 e dai rappresentati del territorio, in occasione dell’assemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori di Torino, riunitasi oggi alla Cavallerizza Reale, per dibattere proprio sul tema dell’occupazione. Il titolo dell’incontro è molto evocativo: “GIFT”, acronimo di “Giovani Imprenditori per il Futuro di Torino”, ma è anche il “dono” che i Giovani Imprenditori vorrebbero fare alla città, dialogando su come rendere concretamente Torino una realtà in cui i giovani possano scegliere di trascorrere la loro vita, lavorare e avere spazi e occasioni per crescere come individui e professionisti.

 

Alberto Maria Barberis, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Torino, chiude la tavola rotonda con un intervento (nel CS un estratto con i punti più salienti) sui temi della disoccupazione giovanile e su tanti altri di grande attualità, tra cui: gli sgravi fiscali sulle assunzioni dei giovani, il valore della laurea per il mercato del lavoro, i percorsi di alternanza scuola-lavoro, e ancora i consigli agli studenti e le richieste alle Istituzioni locali e nazionali.

Parco della Salute e trasporti, esempi di immobilismo

Siamo quasi alla fine di questa legislatura regionale ed ancora si discute su che cosa mettere allinterno del Parco della Salute di Torino. In 5 anni rispetto ai due grandi complessi ospedalieri di Novara e Torino messi in campo dal mio governo regionale non si è mossa foglia. Siamo allannuncio degli stanziamenti che sarebbero stati decisi da Roma. Praticamente siamo al punto di prima e di tempo ne è passato, tanto. Il fatto è che nessuno dice niente. Limmobilismo più totale viene vissuto con rassegnazione ed anzi ciascuno si adegua come può, adottando comportamenti conformi. Qualche giorno fa, ad esempio, è arrivato lannuncio dello scioglimento del comitato dei pendolari sulle linee ferroviarie Domodossola- Milano e Arona- Novara. Il Comitato non si scioglie perché sono stati risolti i problemi dei trasporti ,ma perché ,ormai, le proteste non vengono rilanciate da nessuno. Anche in questo caso il clima è quello di una rassegnazione generale. Sono tutti affaccendati ad interpretare la politica come un gigantesco tabloid dove si insegue la polemica del giorno. Allora, difendersi dalle tempeste mediatiche diventa unarte. In questo Chiamparino è maestro: il risultato è un immobilismo assoluto.

Roberto Cota

La ripresa esiste, ma…

Quando chi governa la smetterà di fare propaganda e di raccontare un Paese che non esiste, oppure di scaricare le responsabilità dei propri insuccessi su quelli che c’erano prima, sarà sempre troppi tardi. Questa é una delle ragioni, tra le tante del crescente distacco tra la politica e i cittadini

I numeri sull’andamento della nostra economia dovrebbero essere oggetto di una riflessione preoccupata da parte delle autorità di governo del nostro Paese, non per negare una ripresa che esiste, ma per individuarne i limiti e per selezionare gli interventi necessari per “irrobustirla” in occasione della discussione sulla Legge di Stabilità. In Europa è  in atto una ripresa vera dicono sia la Commissione Europea che Draghi, che qualcuno in queste ore  cerca di delegittimare, ma l’italia è l’ultima in classifica. Insisto: l’ultima; quindi tutti crescono più  di noi. Non è la prima volta che questo succede, ma è un dato che dimostra come le scelte di politica economica compiute in questi ultimi tre/quattro anni siano state sbagliate e/o  inadeguate. Nel 2017 la crescita sarà stata dell’1,5% ,ma nei prossimi due anni scenderà?all’1,3% il prossimo anno, per attestarsi all’1% in quello successivo. Sono previsioni naturalmente che, in quanto tali, lasciano il tempo che trovano, ma è di questo bisognerebbe discutere anziché di una Legge di Bilancio che sembra pensata in funzione dei tornaconti elettorali che si sperano di ricavare alle prossime elezioni politiche. Se le prospettive dovessero essere queste c’è poco da stare allegri sia per quanto riguarda l’occupazione che l’andamento dei conti pubblici. In questo quadro andrebbe fatto un discorso di verità sulla occupazione alla luce del fatto che i posti di lavoro che sono stati prodotti sono per lo più precari. Si sono destinate quote crescenti del bilancio pubblico per sviluppare la domanda interna e per favorire con forti incentivi ” il tempo indeterminato ” ma poi si scopre che a farla da padrone è stata la precarietà ; una precarietà che rende impossibile realizzare qualsiasi ” progetto di vita”. Lo scambio avrebbe dovuto essere il seguente: noi vi togliamo un po’ di diritti ( anziché estenderli a coloro che non li hanno ) ma la tipologia di contratto prevalente diventerà ” il tempo indeterminato” e avrete un salario dignitoso. Non è stato cosi! Per non parlare del rischio che terminati gli incentivi quei lavoratori possano perdere il loro posto di lavoro. Per le statistiche un contratto di 1 giorno equivale ad un posto di lavoro in più. Se poi quel lavoratore viene assunto sempre per un giorno altre due volte, i posti di lavoro diventano tre. Quel lavoro dura in tutto tre giorni, impegna sempre la stessa persona che poi continuerà a  rimanere disoccupata per gli altri 362 gg dell’anno , ma questa verità viene taciuta. Aveva ragione quel mio amico che mi aveva spiegato che le bugie sono di tre tipi: le grandi bugie, le piccole bugie e le statistiche.  Il problema naturalmente non sono le statistiche ma chi le interpreta a propri o uso e consumo. 
Wilmer Ronzani
(foto: il Torinese)

Quando la curiosità è infinita

All’Accademia delle Scienze,  ingresso gratuito

L’INFINITA CURIOSITA’. UN VIAGGIO NELL’UNIVERSO IN COMPAGNIA DI TULLIO REGGE

Sino al 18 Marzo Torino ospita, nel magnifico palazzo dell’Accademia delle Scienze, “L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”, una mostra che esplora i temi più affascinanti della fisica contemporanea (relatività, teoria quantistica, struttura della materia, astrofisica e cosmologia, particelle elementari). Un appuntamento da non perdere non solo per gli appassionati di scienza ma anche per chi sa che la curiosità è il motore della conoscenza. Pensata per tutti coloro che vogliono provare ad esplorare e capire l’universo attraverso il linguaggio solo apparentemente complicato della fisica ed in particolare per le scuole e per le famiglie. La mostra è divisa in sei sezioni ed è strutturata come un viaggio nell’universo, dall’immensamente piccolo all’infinitamente grande, per capire come la semplice realtà quotidiana si spieghi attraverso profonde quanto affascinanti leggi della fisica. Un viaggio curioso e divertente che permetterà a tutti di sentirsi un po’ scienziati… accompagnati da una guida d’eccezione: Tullio Regge, uno dei più grandi scienziati della generazione venuta dopo Enrico Fermi. Esperimenti, exibit, documenti… grandi e piccini rimarranno affascinati dalle sei sezioni della mostra! Passeggiando fra libri e documenti preziosi, sbirciando tra lettere autografe di Einstein e installazioni spettacolari, i visitatori possono salire su un aereo per osservare il fenomeno delle Glorie, viaggiare tra neutrini ed onde gravitazionali, sperimentare le variazioni spazio-tempo, indossare un visore 3D per entrare nelle opere di Regge… La mostra, realizzata in collaborazione con Compagnia di San Paolo, è gratuita e aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

 

Un milione di euro contro la violenza di genere

In Piemonte ancora un milione di euro per contrastare la violenza di genere. La Giunta regionale del Piemonte ha approvato due delibere che si vanno a inserire nel sistema regionale di contrasto alla violenza sulle donne: «Si tratta di due provvedimenti che contribuiscono a rendere operativa la legge regionale 4 che abbiamo approvato l’anno scorso» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte. «La prima delibera stabilisce i criteri per l’accesso ai finanziamenti destinati al sostegno di piani attuativi contro la violenza sessuale e di genere riguardanti la formazione del personale sanitario e sociale; l’inserimento lavorativo e l’autonomia abitativa (anche con un accesso agevolato all’edilizia residenziale pubblica) delle donne vittime di violenza; l’elaborazione di una base dati unificata su questo fenomeno. I fondi che verranno assegnati sono pari a 934.000 euro» – ha continuato l’assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

I fondi saranno così suddivisi:

  • – 130.000 per la formazione del personale sanitario e sociale

  • – 400.000 euro per l’inserimento lavorativo

  • – 350.000 euro per interventi di autonomia abitativa

  • – 53.400 euro per l’implementazione del sistema informativo

«La seconda delibera invece definisce i criteri per l’accesso al finanziamento per la realizzazione di interventi e attività sperimentali nei confronti degli autori di violenza di genere. Enti locali ed organizzazioni titolari dei Centri antiviolenza, del volontariato e della promozione sociale potranno presentare entro il 16 dicembre 2017 progetti riguardanti percorsi di sostegno psicologico, psicoterapeutico, psico-educativo per l’annullamento dei comportamenti violenti. La presa in carico degli autori di violenza non dovrà comunque costituire un’alternativa alle procedure giudiziarie nei casi di reati. I fondi che verranno assegnati sono pari a 115.600 euro» – ha continuato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

«Il contrasto alla violenza di genere è una priorità della Regione Piemonte e in questi anni lo abbiamo dimostrato con i fatti. Il nostro obiettivo è creare un sistema regionale che operi a 360° partendo dal sostegno ai centri antiviolenza e alle case rifugio. Queste due azioni sono in continuità con la programmazione regionale e si integrano anche con il percorso di informazione e sensibilizzazione che stiamo portando avanti incontrando ogni settimana le operatrici di un centro antiviolenza presente sul nostro territorio» – ha concluso Monica Cerutti.

Due parti di idrogeno e una di ossigeno

Due parti di idrogeno e una di ossigeno per dire “acqua”, in un pianeta che è fatto d’acqua per il 70%. Marco Paolini, in un suo monologo si chiedeva: “ Sulle rive dei fiumi, dei laghi, del mare – al confine dove l’acqua tocca la terra, dove l’asciutto diventa bagnato – com’è possibile piantare in terra un cartello con la scritta “privato”?. In sostanza poneva la domanda delle domande: ma di chi è l’acqua? La risposta logica sarebbe : è di tutti! E’ risorsa, diritto, elemento fondante come l’ aria e come l’aria di difficile conversione in merce. Il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi, non l’ha salvata dall’essere merce quando,  sull’ultima frontiera dell’West, per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile per difenderla ( e i nativi d’America erano esclusi dalla gara perchè, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati..sic!). E’ così che la possibilità di venderla e comprarla è diventata un’idea che ha fatto proseliti. Eppure l’acqua è un bene pubblico e deve essere garantita a tutti nel rispetto dei vincoli ambientali e al massimo livello di qualità, secondo principi di equità e solidarietà e con criteri di sostenibilità per preservarne la qualità e la disponibilità. Mai come in periodi di siccità e scarsità idrica ci si accorge di quant’importanza abbia l’acqua. L’acqua è un bene che va preservato attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia. Va garantita la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l’uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, con priorità per il consumo umano, garantendo l’obiettivo della sostenibilità attraverso incentivi al risparmio idrico e il rispetto di standard di qualità. E’ così difficile fare le cose seriamente?Se il problema principale diventa il prezzo è difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta il 90% di ogni corpo umano. Dunque, che prezzo dare alla vita? Che valore, più o meno? Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale? Conveniente,no?  E la scadenza? Se è una merce avrà pure una scadenza, non credete? Ironia a parte, quello dell’acqua è un tema troppo importante e vitale per non pensarci molto seriamente.

 

Marco Travaglini