Sarà varato probabilmente entro l’estate il piano di rincaro delle corse di tram, bus e Metro, si parla del 5% in media in più, per salvare Gtt dal crac. Gli incassi aggiuntivi dovuti all’aumento dovrebbero fruttare 5 milioni all’anno alle casse del gruppo. Si ipotizza di uniformare il biglietto urbano all’ extraurbano e di creare ticket giornalieri favorendo gli abbonamenti
(foto: il Torinese)
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Nessuno ha mai parlato delle cause della crisi dell’azienda torinese dei trasporti e l’amministrazione Appendino ha dimostrato la sua solita incompetenza nell’affrontare una crisi grave che e’ stata occultata dalle amministrazioni precedenti. Uno dei motivi della crisi di GTT potrebbe essere legata al fatto che troppi torinesi non pagano, impuniti, il biglietto, un altro motivo potrebbe essere il sindacato che esige condizioni di lavoro non compatibili con un’azienda che svolge un servizio pubblico. L’idea di ripianare il deficit a spese dei cittadini, aumentando la corsa, appare sbagliata. Solo dei grillini possono averla partorita, schiaffeggiando gli utenti e in ultima analisi i cittadini.
quaglieni@gmail.com
Se Afeva ha ormai un consolidato nella lotta all’amianto, nell’ultimo anno anche un’altra associazione su questo fronte è stata piuttosto attiva, non tanto per i drammi di Casale Monferrato ma per alte parti d’Italia, l’Ona – Osservatorio nazionale amianto.
responsabili perché maggioranza. Possibilità non tenuta in debito conto dai pentastellati che hanno votato un bilancio contro il parere dei sindaci. Io non l’avrei fatto. Tanta confusione, troppa confusione in chi amministra questa nostra Torino.

Il Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca ufficializza l’uscita dai Soci
la Cultura e l’avvio della procedura di liquidazione e dei conseguenti, necessari adempimenti presso il Tribunale. L’Assemblea dei Soci ha nominato l’avvocato Riccardo Rossotto liquidatore incaricato di gestire la fasi successive, a partire dall’incasso dei crediti già deliberati per il passato e ancora dovuti da Enti, partner e sponsor, e all’adempimento degli impegni pregressi con fornitori e banche. La realizzazione della 31a edizione del Salone è affidata alla Fondazione Circolo dei lettori e allaFondazione Cultura Torino, sulla base del Protocollo d’Intesa sottoscritto assieme alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Alla nuova «cabina di regia» spetta fornire gli indirizzi generali, il coordinamento e il monitoraggio delle azioni poste in essere fra le tre Fondazioni. In essa, presieduta da Massimo Bray, siedono i vertici di Fondazione per il Libro (Michele Petrelli e Nicola Lagioia; Mario Montalcini in caso di assenza del Presidente Bray), Circolo dei lettori (Luca Beatrice e Maurizia Rebola), Fondazione Cultura Torino (Angela La Rotella) e Associazione Editori Amici del Salone (Gaspare Bona e Isabella Ferretti).
In attesa dell’approvazione del Bilancio di previsione 2018-2020, ogni mese gli uffici regionali potranno garantire la propria operatività spendendo in dodicesimi quanto stabilito nel previsionale incardinato in prima Commissione
dei tempi di discussione dei documenti di bilancio venga meno la funzione programmatoria dell’Assemblea, lasciando campo totalmente libero alla Giunta.
Nei giorni scorsi è fallita la Borsalino. Una azienda simbolo del 
Ė passato in giunta il Piano triennale degli interventi per contrastare la violenza di genere, in attuazione della legge 4/2016, per il quale lunedì scorso è stato espresso nella IV Commissione del Consiglio regionale del Piemonte parere favorevole all’unanimità:
Panettoni e pandori artigianali made in Piemonte, la produzione supera di oltre il 20% quella del 2016.