ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 594

Base Blue Panorama, nuovo collegamento aereo con Roma

 Nuove rotte domestiche e internazionali ad alto potenziale e destinazioni leisure 


La compagnia aerea Blue Panorama Airlines annuncia oggi che a partire dal 1 ottobre 2018 baserà un aeromobile presso l’Aeroporto di Torino. La nuova base operativa, composta da personale di volo, equipaggi e staff tecnico assegnato a Torino, concretizza la scelta strategica ed industriale del vettore di fare di Torino un’importante asse del proprio sviluppo, prefigurando una ulteriore crescita negli anni a venire. L’aeromobile basato a Torino, un Boeing 737-800 Next Generation da 189 posti, verrà innanzitutto impiegato per servire la rotta Torino-Roma con 24 voli alla settimana a partire dal 1 ottobre. Le frequenze sono studiate per andare incontro sia all’utenza business, permettendo l’andata e ritorno in giornata, sia per chi viaggia per motivi di turismo o per visitare amici e famigliari il fine settimana. L’aeromobile basato impiegherà l’ulteriore disponibilità di frequenze verso destinazioni nazionali e internazionali ad alto potenziale di traffico per l’Aeroporto di Torino, nonché – soprattutto in estate – destinazioni tipicamente leisure attualmente non servite. Inoltre il prossimo 2 giugno Blue Panorama Airlines inaugura il nuovo collegamento diretto Torino-Cagliari, che verrà operato per tutto il periodo estivo ogni martedì, giovedì, sabato e domenica, che si aggiunge al consolidato volo per Tirana ogni martedì, giovedì, sabato e domenica. “Siamo molto orgogliosi di offrire ai viaggiatori una rotta tanto importante come la Torino-Roma-Torino negli orari più richiesti dall’utenza e con tariffe altamente competitive – ha commentato Giancarlo Zeni, Amministratore Delegato di Blue Panorama Airlines. “Apriremo inoltre una nuova base a Torino e auspichiamo che questo ci permetterà di incrementare ulteriormente le attività, già numerose, con l’aeroporto di Torino grazie alla collaborazione con SAGAT”. “Siamo onorati di vedere una compagnia aerea italiana, Blue Panorama Airlines, scegliere il nostro scalo per aprire una nuova base e concretizzare in questo modo i progetti di sviluppo preannunciati nei mesi scorsi. – ha affermato Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di SAGAT – Voglio ringraziare il management della compagnia e del Gruppo UVET anche per la scelta di avviare i voli su Roma, la rotta più trafficata dell’Aeroporto di Torino. Iniziamo oggi un percorso di solido sviluppo reciproco”.

Ma è proprio vero che il fumo fa così male?

Sala Auditorium – Banca Popolare di Novara Piazza San Carlo 196, Torino

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco, la Lega Italiana Lotta Tumori di Torino organizza un convegno scientifico aperto a tutta la cittadinanza dal titolo “Sarà proprio vero che il fumo faccia così male?”, che si pone l’obiettivo di illustrare in modo esaustivo ed oggettivo i rischi relativi al Fumo, in particolare in ambito di Prevenzione Oncologica. “Combattere il fumo, attivo e passivo è il primo passo della prevenzione, unica arma infallibile contro le malattie croniche“. 

Il fumo di sigaretta, come da evidenze scientifiche, è la causa principale del tumore del polmone e della BPCO (Bronco-Pneumopatia Cronico Ostruttiva). Durante la combustione della carta del tabacco vengono liberate circa 5000 sostanze che noi inaliamo durante l’inspirazione. La maggior parte di tali sostanze determinano un processo infiammatorio della mucosa bronchiale che negli anni determina una alterazione strutturale della molecola della mucosa bronchiale che può causare un alterazione del DNA con relativa produzione della cellula neoplastica. Un processo infiammatorio cronico della cellula del bronco determina una ridotta escursione delle fibre muscolari con relativa riduzione della funzione respiratoria (inspirazione/espirazione) e con comparsa dei classici sintomi polmonari, come: tosse, dispenea, astenia, fino ad arrivare all’insufficienza respiratoria (carenza di Ossigeno) e la necessità dell’ossigeno-terapia domiciliare. In Piemonte sono stati stimati, nel 2018, 3500 nuovi casi di tumori polmonari; tale neoplasia è la terza causa di morte dopo i tumori intestinali e tumori mammari. Da non sottovalutare la patologia cronica polmonare (BPCO); tale affezione rappresenta il 55% di tutte le patologie polmonari ed è la causa più frequente di morte delle malattie polmonari in toto; gli studi scientifici prevedono che intorno al 2030 sarà la 3° causa di morte. Dal punto di vista socio-economico vengono segnalate in Italia 10 milioni di giornate lavorative perse dovute alla BPCO. Pertanto l’unica reale possibilità di ridurre tali patologie è la profilassi :astensione dal fumo di sigaretta. I tumori del distretto testa-collo rappresentano un gruppo di neoplasie di varie sedi anatomiche (cavità orale , orofaringe, rinofaringe, ipofaringe, faringe , laringe).

Fattori di rischio

L’alcool e il tabacco sono i due più importanti fattori di rischio per i tumori della testa e del collo, in particolare per i tumori del cavo orale, dell’orofaringe, dell’ipofaringe e della laringe. Almeno il 75% dei tumori della testa e del collo è causato dall’ abuso di alcool e di tabacco. Le persone che abusano sia di tabacco che di alcool sono a maggior rischio di sviluppare questi tumori rispetto alle persone che usano uno solo dei due fattori. Chi fuma ha un rischio 15 volte più alto di sviluppare il tumore rispetto a chi non fuma.

Incidenza

Nel 2017 sono stati stimati circa 9.400 nuovi casi di tumore del testa-collo, 7.200 tra gli uomini e 2.200 tra le donne e rappresentano circa il 4% e l’1% di tutti i tumori incidenti, rispettivamente. I tumori del testa-collo sono la quinta neoplasia più frequente e rappresentano il 5% dei tumori negli uomini nella fascia di età tra i 50-69 anni ed il 2% nelle donne nella fascia tra i 50 e 69 anni.Il rischio di sviluppare un tumore del testa-collo è più elevato negli uomini (1 su 40) che nelle donne (1 su 182): in entrambi i sessi il rischio aumenta all’aumentare dell’età e soprattutto con le già note abitudini voluttuarie (abuso di alcool e tabacco).

Diagnosi precoce

La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale ai fini della sopravvivenza. Infatti, le neoplasie identificate in fase precoce hanno una percentuale di guarigione variabile tra il 75 ed il 100% dei casi. Si rende quindi necessario definire delle strategie indispensabili per smettere di fumare, che oltre alla prevenzione, possano ridurre questi dati appena esposti. La LILT in collaborazione con il Ministero della Sanita’ e con l’ISS ha ideato e sperimentato gia’ nel 1986 un Metodo che rispondesse ai requisiti di efficacia e diffusibilita’. Il Metodo che ancora oggi viene proposto ha un approccio Cognitivo-Comportamentale e risponde ad efficaci assunti di base: Motivazione a Smettere di Fumare e Cambiamento delle Abitudini. Lavorando con queste basi le persone portano risultati molto soddisfacenti, poiche’ coinvolte nel processo di cambiamento. Si parte dal presupposto che se il Fumare e’ un comportamento acquisito, che mantiene una continuita’ nel tempo rispondendo a bisogni di piacere, rassicurazione, scarico dello stress, abitudine etc, sara’ allora possibile con-durre il fumatore a dis-imparare questo comportamento, modificando atteggiamenti e azioni. Pertanto una volta valutata la Motivazione e la Volonta’ a Smettere di Fumare, la Lilt aiutera’ la persona a trovare validi e funzionali stratagemmi per ingannare il desiderio di fumare, rimandando il momento della sigaretta fino ad eliminarla sostituendola con valide alternative. E’ un’impostazione costruttiva e finalizzata ad incoraggiare gli sforzi che il fumatore deve sostenere per raggiungere il tanto agognato obiettivo di diventare EX FUMATORE.Tale metodologia, è stato appurato, ha dei risultati continuativi nel tempo in quanto agisce a livello interno della persona e non a livello superficiale.

 ***

Alla fine del convegno sarà possibile prenotarsi per le visite di Prevenzione Oncologica Primaria del Tumore al Polmone (28/06/2018 – 30/06/2018) responsabile Dott. Francesco Coni e del Tumore del Cavo Orale, Faringe e Laringe (8/06/2018)- Responsabile Prof. Giancarlo Pecorari che si svolgeranno presso le Molinette.

Per ricevere informazioni dettagliate relative al programma del convegno, potete contattare la nostra Segreteria al 011/836626 oppure tramite mail: legatumoritorino@libero.it

Finpiemonte non più intermediario finanziario

All’assemblea ordinaria di Finpiemonte del 30 maggio, la Regione chiederà che la Finanziaria regionale rinunci al ruolo di intermediario finanziario. Questo in sintesi il contenuto della proposta di atto deliberativo della Giunta regionale presentato in prima Commissione dalla Giunta regionale, necessario per fornire gli indirizzi al rappresentante regionale. In sostanza verrà chiesta la cancellazione dall’albo degli intermediari finanziari previsto dal Testo unico bancario. Come emerso dalla breve discussione e dagli interventi dei rappresentanti dell’Esecutivo, si tratta di un ripensamento del ruolo di Finpiemonte rispetto alla visione originaria di riorganizzazione societaria intrapresa due anni fa.Successivamente in congiunta con la terza Commissione è proseguito l’esame del disegno di legge 258 “Promozione della cittadinanza”: sono stati approvati gli articoli 9, 10, 11 e 11 bis. Tra queste disposizioni ce ne una che promuove i corsi di formazione per tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati. Un’altra, invece, istituisce una Conferenza regionale triennale sull’immigrazione.

Piazza vittime dello stadio Heysel

La piazzetta compresa tra lungo Dora Agrigento e strada del Fortino, nei pressi della biblioteca civica “Italo Calvino” (Circoscrizione 7), da questa mattina è intitolata alle Vittime dello stadio Heysel. Durante la cerimonia, nella quale sono intervenuti il presidente del Consiglio Comunale, Fabio Versaci, il presidente della Circoscrizione, Luca Deri, il dirigente della Juventus, Gianluca Pessotto, il presidente dell’Associazione dei famigliari vittime dell’Heysel, Andrea Lorentini e la presidente del Comitato di Reggio Emilia “Per non dimenticare Heysel”, è stata ricordata la tragedia avvenuta 33 anni fa, durante la quale morirono 39 persone, prima della finale di Coppa dei Campioni, Juventus Liverpool. Versaci ha sottolineato l’importanza del ricordo e delle immagini di quella sera come testimonianza “della partita della morte”, di “una partita di calcio che diventa teatro di morte”. Sono il ricordo, ha evidenziato, che viene troppo spesso infangato da cori e striscioni negli stadi. Pessotto ha rimarcato come ci sia ancora poco rispetto per questa tragedia “che non appartiene a nessuna tifoseria, una tragedia italiana ed europea, troppo spesso messa da parte e dimenticata”. Dopo lo scoprimento della targa, alla quale ha preso parte anche la sindaca Chiara Appendino, è stata inaugurata la mostra “Per non dimenticare Heysel”, di Massimo Tadolini che sarà visitabile nei seguenti giorni e orari: lunedì 15.00/19.45 – martedì e mercoledì h. 14.00/19,45 – da giovedì a sabato dalle 8.15/14.00

Giovani e cittadinanza attiva

Con le iniziative “Y.L.A. Young Leader in Action” e “Startyouthup, giovani in movimento”
 

Il Comune di Volpiano ha approvato il progetto «Y.L.A. Young Leader in Action», rivolto ai giovani e sviluppato in collaborazione con il Comune di Settimo Torinese, per la «promozione della cittadinanza attiva» attraverso la «partecipazione alla vita e allo sviluppo della comunità territoriale» e la «responsabilizzazione dell’autonomia». Il progetto prevede, tra l’altro, alcune attività presso il centro Club House di Volpiano, con laboratori di teatro ed eventi sul territorio gestiti insieme all’associazione culturale Toto e all’Informagiovani. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Piemonte nell’ambito del bando per il sostegno alle attività dei centri di aggregazione giovanile. La giunta comunale ha inoltre approvato il progetto «Startyouthup, giovani in movimento», proposto da Re.Te Ong con l’adesione dell’Unione Net e finanziato dalla Compagnia di San Paolo,  che si pone l’obiettivo di rafforzare capacità, competenze e spirito critico nei ragazzi tra 14 e 25 anni, favorendo inoltre «processi di inclusione, integrazione e scambio intergenerazionale, esaltando i principi di uguaglianza e contrastando ogni forma di violenza e discriminazione». Il progetto ha durata triennale, dal 2018 al 2020, e prevede numerose attività come percorsi di orientamento scolastico e lavorativo, corsi di informatica e lingue stranierelaboratori artistici e creativi, gestione di un blog, seminari su bullismo e cyberbullismo; a Volpiano il supporto organizzativo viene fornito attraverso l’Informagiovani.

EndeavorX arriva in Italia

Si è tenuto nei giorni scorsi il primo Selection Day del percorso promosso dalla Fondazione CRT

 

Officine Grandi Riparazioni di Torino (OGR)

Con il primo Selection Day alle OGR-Officine Grandi Riparazioni di Torino, è approdato mercoledì 23 maggio in Italia EndeavorX: il programma lanciato da Endeavor Italia, in partnership con Fondazione CRT, per gli imprenditori che dimostrano di avere il potenziale per essere parte della rete internazionale di Endeavor e giocare un ruolo di primo piano nell’ecosistema imprenditoriale locale.

 

Già introdotto con successo in altri Paesi, tra cui Brasile e Grecia, il percorso si rivolge agli imprenditori le cui aziende non hanno ancora raggiunto le dimensioni necessarie per superare il rigoroso processo di selezione del network internazionale (e.g. fatturato annuale tra i 500.000 e 1 milione di euro).Un panel composto da mentor della rete di Endeavor ha selezionato oggi i 6 partecipanti a EndeavorX tra i 12 candidati precedentemente identificati dal team di Endeavor Italia con il supporto di B Heroes ed EY.

 

Gli imprenditori scelti avranno l’opportunità di intraprendere un percorso di mentorship personalizzata di sei mesi, partecipare a eventi di networking con top business leader internazionali, accedere al capitale tramite la rete di investitori che collaborano con Endeavor. Obiettivo finale del programma: accelerare la crescita degli imprenditori e della loro azienda, e renderli pronti per affrontare gli ulteriori step di selezione previsti dal modello Endeavor, fino all’International Selection Panel (ISP), la valutazione finale della loro candidatura a entrare nel network da parte di un panel internazionale di venture capitalist e imprenditori di successo.

 

“Scopo di Endeavor è promuovere la crescita economica di lungo periodo attraverso la selezione, il mentoring e l’accelerazione di imprenditori ad alto potenziale”, spiega Raffaele Mauro, Managing Director di Endeavor Italia. “Con EndeavorX abbiamo l’opportunità di farlo anche con imprenditori provenienti da realtà più piccole ma dalle grandi potenzialità, capaci e intenzionati a migliorare, per accompagnarli verso un modello di sviluppo positivo e fruttuoso non soltanto per loro stessi ma anche per tutta l’economia italiana e internazionale”.

 

“Insieme a Endeavor lanciamo la prima iniziativa legata allo sviluppo dell’imprenditoria ad alto potenziale presso le OGR”, afferma Massimo Lapucci, Direttore Generale OGR e Segretario Generale della Fondazione CRT. “Insieme ad altri partner, tra cui anche acceleratori d’impresa internazionali, vogliamo creare un ‘ecosistema tech’ e posizionare sulla mappa Torino come luogo ideale per le startup e la ricerca e come centro di connessione tra talenti e capitali”.

 

***

About Endeavor Italia

Endeavor Italia nasce nel 2016 grazie a una rete locale di donatori e fa parte di Endeavor Global, l’organizzazione non-profit che dal 1997 supporta imprenditori ad “alto potenziale” nell’accesso a talento, mercati e capitali su scala globale attraverso il proprio network. Ad oggi Endeavor ha selezionato oltre 1.658 imprenditori in 30 paesi che hanno generato 700.000 posti di lavoro per un fatturato complessivo, nel solo 2016, di 10 miliardi di dollari.
Per informazioni: www.endeavoritaly.org

Giovani e lavoro, Brachetti: “Credete nei vostri sogni!”

“Credete nei vostri sogni: realizzarli è possibile e si può arrivare molto in alto!”. Lo ha detto Arturo Brachetti il 23 maggio, alla cerimonia di assegnazione dei Premi “Studia e Lavora” e “Lavoro dignitoso” promossi da Sicurezza e Lavoro nell’ambito del Campionato del Cappuccino, organizzato da Engim Piemonte e ospitato nel Teatro Le Musichall di cui Brachetti è direttore artistico.

 

Proprio su quel palco – ha spiegato l’artista – a 16 anni ha cominciato “da sfigato” a fare i primi giochi di prestigio, per poi arrivare a girare per tutto il globo, diventando il miglior trasformista del mondo! Prima però ha dovuto fare molta gavetta, studiare e perfezionarsi continuamente. A lui stesso, prima di diventare un affermato professionista, è capitato di fare i cappuccini mentre lavorava come portiere d’albergo.Sono stati due i riconoscimenti assegnati per celebrare la quinta edizione del Premio “Studia e Lavora” a giovani che, con passione e determinazione, hanno affrontato un percorso formativo e hanno poi trovato una buona occupazione. A Cristhian Herrera, ex allievo Engim e ora stimato professionista, è stata consegnato un piatto artistico realizzato da Artecopia per Sicurezza e Lavoro e consegnato da Arturo Brachetti e da Laura Polito, avvocato di Sicurezza e Lavoro. A Roberto Longo – in video collegamento da New York dove vive e lavora nel ristorante coreano Jungsik (2 stelle Michelin) – la targa del Premio, con la seguente motivazione: “Giovane professionista appassionato del proprio lavoro, dopo una breve esperienza nel settore odontotecnico e un primo approccio al mondo della ristorazione, ha capito che il suo futuro era nelle sale di ristoranti e alberghi. Conseguita la qualifica professionale di operatore servizi ristorativi sala e bar, ha lavorato in numerosi locali in Italia e all’estero, sino ad arrivare a un prestigioso impiego come sommelier a New York. Cercando sempre nuove esperienze e aggiornando la propria formazione, ha imparato una mentalità lavorativa vincente confrontandosi con i migliori professionisti del settore”.

“Siamo orgogliosi di essere in questo splendido teatro, finalmente riaperto al pubblico – ha dichiarato Laura Polito – per consegnare i Premi Studia e Lavora e Lavoro dignitoso insieme ad Arturo Brachetti, alle Istituzioni e naturalmente all’Engim Piemonte. Motivare i giovani a intraprendere un serio percorso professionale e ad aggiornarsi continuamente è un impegno che portiamo avanti da anni. Crediamo che proprio l’esempio di storie di successo di giovani lavoratori e lavoratrici e di aziende virtuose che investono su di loro – come quelle dei vincitori di quest’anno e delle scorse edizioni – possano stimolare ragazze e ragazzi nell’affrontare con speranza e determinazione le sfide del mondo del lavoro”.È stata quindi assegnata la seconda edizione del Premio “Lavoro dignitoso” a Turin Palace Hotel srl, rappresentata da Matteo Marzot, accompagnato dalla dipendente Lamia Lamanna. Hanno consegnato la targa Arturo BrachettiGianna Pentenero, assessora Istruzione, Lavoro e Formazione professionale Regione Piemonte, e Marco Muzzarelli, responsabile del Campionato del Cappuccino e direttore Engim Piemonte Artigianelli. Questa la motivazione: “Per l’attenzione e la responsabilità nella gestione delle risorse umane, in particolare dei giovani. L’azienda ha formato e valorizzato nel tempo giovani lavoratori e lavoratrici, anche attraverso percorsi di alternanza scuola/lavoro, scegliendo di investire su giovani torinesi motivati ed entusiasti per rilanciare una prestigiosa struttura alberghiera”.“Il Campionato del Cappuccino e il Premio Studia e Lavora valorizzano la professionalità – ha dichiarato l’assessora Gianna Pentenero – e servono a dimostrare le proprie capacità. Un’occasione importante per verificare le competenze e le capacità che ragazze e ragazzi hanno potuto acquisire durante il proprio percorso formativo. Il fatto che venga premiata anche un’azienda per il ‘Lavoro dignitoso’ testimonia inoltre l’attenzione che il mondo imprenditoriale piemontese dedica alla formazione e alle opportunità occupazionali rivolte ai giovani”.“A Le Musichall è stato messo in scena il valore dei giovani – ha detto Marco Muzzarelli, direttore Engim Piemonte Artigianelli – un buon auspicio per chi vuole costruirsi una professione e diventare protagonista del proprio futuro, come è accaduto ai vincitori del Premio Studia e Lavora”.

Open Day IVG al Sant’Anna

Giovedì 24 maggio per la prima volta in Italia si terrà un OPEN DAY per presentare le modalità di accesso e di funzionamento del servizio di IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza), dalle ore 17,30 alle ore 19,30 presso l’Aula Dellepiane dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino (via Ventimiglia 3), che da quarant’anni garantisce l’applicazione della legge 194/78 a Torino ed in Piemonte. Nel 2016 si è rivolto al Sant’Anna il 47% delle donne che hanno praticato una IVG in Piemonte. La percentuale diventa del 76% per la provincia di Torino e sale all’87% per la città di Torino. Nel 2016 il Sant’Anna ha praticato il 3,74 degli aborti in Italia e il 5,7% degli aborti dopo il 90° giorno (ITG).  Nel 2017 sono state eseguite 2811 IVG fino a 90 giorni e 254 dopo i 90 giorni. La RU486 è stata utilizzata in oltre il 50% dei casi. La percentuale di aborti medici in day hospital ha raggiunto il 47,5%. Gli aborti chirurgici in Day Hospital sono stati il 52,5%. Attualmente i ginecologi del Sant’Anna sono 83, 51 (61,4%) “obiettori” e 32 (38,5%) “non obiettori di coscienza”, dei quali 24 attivamente coinvolti nell’esecuzione degli interventi e nei turni di servizio. 

Lavorare oggi

I cambiamenti del mondo del lavoro investono oggi innumerevoli campi: dalla tecnologia all’organizzazione della produzione, dalla salute ai sistemi di protezione sociale, dalle disuguaglianze sociali alla mobilità delle persone e ai fenomeni migratori, dalla formazione al ruolo delle donne nella società. Per indagare questi cambiamenti, Ismel – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali, ha organizzato, fino al 25 maggio, “lavoro_innovazione. La Settimana del lavoro”. Un ciclo di conferenze, incontri, visite ad imprese, eventi artistici sul tema delle traiettorie tecnologiche, organizzazione e lavoro che ha preso il via lunedì 21 maggio a Palazzo Lascaris. “Il lavoro, con la casa, è l’elemento fondamentale del diritto di cittadinanza. Per questo i padri costituenti scelsero di citarlo esplicitamente nel primo articolo della Costituzione – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti durante i saluti – lavoro e innovazione stanno insieme e rappresentano un pilastro della nostra civiltà. Il nostro paese continua ad avere gli strumenti per essere leader nella manifattura avanzata e per dare risposte ai ragazzi preparati che oggi cercano posti di lavoro altrove. Abbiamo bisogno di un paese semplice, con una PA che facilita e una giustizia che garantisce”. La giornata è stata introdotta da Giovanni Ferrero, presidente Ismel, e moderata dal giornalista economico di Repubblica, Paolo Griseri. In apertura del ciclo dedicato a Luciano Gallino, di cui verranno letti dei testi all’inizio di ogni sessione, una lectio di Aldo Geuna (Università di Torino) su intelligenza artificiale e robot, e di Mario Calderini (Politecnico di Milano) su innovazione sociale e finanza. Nel pomeriggio sono entrate invece nella discussione le parti sociali in un seminario presieduto da Tiziano Treu (Cnel) dal tema ‘Politiche di sviluppo e lavoro. Quale ruolo delle parti sociali?’ che vede la partecipazione di Franco Martini (Segretario Nazionale Cgil), Luigi Sbarra (Segretario Generale Cisl), Guglielmo Loi (Segretario Nazionale UIL), Maurizio Stirpe (Confindustria), Mauro Lusetti (Legacoop), Daniele Vaccarino(Cna).

 

fmalagnino – www.cr.piemonte.it

Guido il cavaliere delle coop

Emozionante intervistare un Cavaliere della Repubblica. Se poi questa persona nel 1982 ti ha insegnato come ” fare il cooperatore ” è ancora più emozionante. Il professore Guido Matinata nel 2001  viene insignito di questa importantissima onorificenza. Per lui è importante e fondamentale insegnare.  Lo ripete più volte orgoglioso: ho fatto per 42 anni l’insegnare.  Non solo passione. Ma anche l’indipendenza ed autonomia economica. Saper fare sempre il proprio dovere attraverso il proprio lavoro.
Accidenti, Guido, sono quasi 20 anni che non ci si vedeva?
Proprio così, caro Patrizio. Sono in pensione ma non posso e non voglio ” mollare” la mia attività di cooperatore.
Tutti i giorni da Savigliano a Cuneo?
Quasi…. finché tiene la salute e la passione continuo.
Hai cominciato tanti anni fa…
Proprio così, ho fondato nel 1971 insieme ad altri amici e compagni la Lavoratori. Avevo il il problema della casa e così mi sono organizzato.Allora funzionava così.Siamo partiti alla ” garibaldina” e poi sono arrivati i finanziamenti pubblici.Siamo stati garibaldini ma non spericolati. Sempre attenti ai soldi e farli bastare. I garage gli abbiamo costruiti in un secondo tempo.
Il segreto del tuo successo?
Ho cercato d’essere giudizioso. Mai fare il passo più lungo della gamba. In questo modo ho costruito per chi necessitava di una casa in diversi comuni della Granda oltre che a Savigliano.
Contento di essere Cavaliere della Repubblica ?
Sicuramente. Ma ciò che mi inorgoglisce di più è l’attestato della Camera di Commercio di Cuneo. Sigillo d’ Oro 2013 per il lavoro svolto nella provincia.
Come mai ?
Tanti i motivi, ma principalmente per uno: Sono nato a Latronico in provincia di Potenza. Sono emigrato per dare un futuro alla mia famiglia. Soprattutto i figli.  Unica formula per realizzare questo futuro è stato ed è, per quello che posso ancora, lavorare. E il sigillo d’oro lo attesta.
Solo insegnamento e cooperazione di abitazione?
No, no… sai che sono un iperattivo.Politica ed impegno sociale. Per due legislature sono stato in Consiglio comunale a Savigliano. Opposizione… Mi consideravano un gran ” rompuscatole ” ma con grande e reproco rispetto.  Poi in comitati che raccogliendo fondi hanno donato una Tac all’ospedale di Savigliano. E dal 1989 responsabile Lega coop. Ho aiutato per lo sviluppo dei supermercati Nova Coop e delle piccole coop sociali.
Maggiore soddisfazione?
Sicuramente la vicenda delle Cartiere Pirinioli di Roccavione.Storica cartiera purtroppo finita dentro un fallimento di un gruppo milanese.Si sono presentati dirigenti ed operai non capacitandosi di ciò che avveniva. Sostenevano che i macchinari erano moderni e il mercato c’era. Mi sono subito attivato ed ho proposto: fate una coop.Sono stati investiti le liquidazioni degli ex dipendenti  e i fondi per lo sviluppo della coop. Pieno successo dell’iniziativa coronato anche da un bel libro: “Se fallisci ti compro”. Prefazione di Prodi. Debbo e voglio ringraziare Ettore, mio figlio, che ha vissuto e studiato a Bologna proprio il diritto e il sistema delle cooperative. Oggi nel collegio sindacale Ed oggi Lusetti presidente Nazionale lega Coop ha voluto partecipare all’ assemblea di bilancio.
Maggiore delusione?
Lo stato comatoso delle coop di abitazione in Italia. Fortissime in passato. Patrizio, rispetto ai “nostri tempi” tutto è cambiato in peggio.
E le coop da te dirette?
Queste no! Come ti dicevo prima, mai fare il passo più lungo della gamba. In questi anni ne ho viste tante coop abitative che hanno chiuso o peggio sono fallite.Essere imprenditori non è da tutti.
Tu sei stato un imprenditore?
Io sono stato e sono ancora e per quello che mi é dato un cooperatore.
Diversità?
Che il cooperatore ha due compiti: far tornare i conti ed avere in testa i soci.
Finita l’intervista mi sento di dire un’ ultima cosa : Guido, sei come ti ho  lasciato 20 anni fa.
Patrizio Tosetto