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Chieri: Festival del Paesaggio. Riflessioni con Variazioni

Il paesaggio chierese, in tutte le sue molteplici declinazioni, diventa protagonista dell’evento organizzato dalla “città di Chieri” con la “Fondazione della Comunità Chierese”

Dal 16 al 24 marzo

Chieri (Torino)

Otto giorni e un programma comprensivo di oltre trenta iniziative, tutte aventi come primo attore il dolce paesaggio chierese declinato nei suoi vari aspetti. La “Città delle Cento Torri” ospita infatti, da sabato 16 (inaugurazione alle 17,30 presso la “Cappella di San Filippo Neri”, in via Vittorio Emanuele II, 63) a domenica 24 marzo, il primo “Festival del Paesaggio”, organizzato dalla “Città di Chieri” in co-progettazione con la “Fondazione della Comunità Chierese”. Obiettivo della manifestazione – che ha come fulcro la Città di Chieri ma che coinvolge pure i Comuni di AlbugnanoPecettoPino Torinese e Riva presso Chieri – “quello di affrontare – dicono gli organizzatori – il tema del paesaggio (unico come espressione di un importante agro e bio diversità, pur trovandosi a ridosso, e facendone parte, di una metropoli) nelle sue molteplici sfaccettature raccontandolo con diversi strumenti e linguaggi, e prendendo in considerazione i vari settori, dal turismo di prossimità alle attività rurali”.

Il programma è disponibile sul sito www.paesaggichieresi.it ed è frutto di un processo partecipativo che ha coinvolto associazioni, gruppi locali, operatori, scuole, professionisti ed esperti.

Oltre trenta, si è detto, gli eventi in programma. Solo per citarne alcuni: 8 fra escursioni, itinerari nel centro storico, camminate tra le colline, passeggiate botaniche e percorsi in bicicletta sulle strade della “Blue Way” piemontese; 5 mostre fotografiche (dedicate al paesaggio urbano, a quello rurale, alle architetture chieresi contemporanee e al paesaggio visto dai richiedenti asilo); 4 incontri letterari e 7 convegni con esperti (architetti, paesaggisti, urbanisti, storici, artisti e professionisti del mondo rurale) e un talk dedicato all’opera di Giuseppe Penone e all’interazione tra paesaggio e “Arte Povera” condotto da Filippo Bosco, per chiudere con la proiezione del film “Il Sale della terra” (2014) di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado e “fattorie didattiche” con attività pensate specificatamente per i più piccoli.

Tutti gli eventi sono gratuiti e ad ingresso libero (con due sole eccezioni: il “Welcome Tour Chieri” e l’ingresso ad “Infinito – Planetario” di Torino).

Inoltre, il Festival (che ha ottenuto anche l’adesione della “Riserva MAB UNESCO” come partenariato e come patrocinio) ospiterà, nello “Spazio Gusto”, una finestra dedicata al “Distretto del cibo Chierese-carmagnolese”, accogliendo una delegazione dei rappresentanti dei diversi “Distretti del cibo” che si confronteranno in occasione dell’incontro nazionale “Territori che nutrono”.

Ma non è finita. In occasione del Festival avverrà anche il trasloco – e la riapertura al pubblico – della “StArt Gallery” negli spazi riallestiti al piano terra del “Complesso di San Filippo” e che rappresenta una mostra permanente multimediale che ripercorre la storia di Chieri (la storia antica, il Medioevo e la città nel XV secolo, Il Cinquecento, il Barocco e la società del ‘700 fino all’età contemporanea e all’industria tessile) proponendosi di essere il punto di inizio degli itinerari storici e artistici cittadini. A completamento dell’esposizione, è stato creato anche il sito www.startgallerychieri.it, dove tutti i contenuti vengono aggiornati, elaborati e ampliati per offrire il maggior gradimento e soddisfazione possibili ai visitatori.

Sottolinea il sindaco, Alessandro Sicchiero“Il Chierese è un tesoro da continuare a valorizzare, per la sua straordinaria ricchezza ambientale e culturale. E questo Festival nasce proprio per accendere un faro sui vari elementi caratterizzanti il paesaggio e per accrescere in tutti noi la consapevolezza delle sue potenzialità, della necessità di prendercene cura e di valorizzarlo, favorendo un turismo ‘slow’ che consenta di apprezzare con lentezza le bellezze del territorio. Inoltre sarà anche occasione per approfondire conoscenze preziose per le scelte di pianificazione territoriale che devono essere sempre più incentrate sulla sostenibilità, il non consumo di suolo e la tutela della biodiversità naturale e culturale”.

g.m.

Nelle foto:

–       Uno scorcio del paesaggio chierese

–       Logo del Festival

–       Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri

–       Interni della “StArt Gallery”

Contatti e distanze tra Intelligenza Artificiale e creatività umana

Con quattro professionisti del contenuto. La poesia di Guido Catalano si confronta con l’AI

 Creatività e tecnologia hanno dato vita ad una intrigante accoppiata, impensabile almeno fino alla diffusione massiccia dell’Intelligenza Artificiale. Una vita di coppia spesso contrastata, ma ricca di sorprese. Questo il tema del secondo incontro dell’edizione 2024 di “Quanto conta il contenuto“, il ciclo di eventi organizzato dall’Italian Cultural Content Industry (ICCI Hub) e realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center.

 

Il Talento e l’Algoritmo, questo il titolo dell’incontro, si terrà il giovedì 21 marzo alle ore 17:30 al Grattacielo Intesa Sanpaolo in Corso Inghilterra 3, a Torino.

 

L’incontro, aperto e gratuito, invita il pubblico a esplorare l’influenza crescente dell’intelligenza artificiale (AI) sulla creatività e produzione artistica e intellettuale contemporanea. Attraverso un panel di esperti, verranno discusse le dinamiche tra gli algoritmi e l’espressione del talento umano, analizzando come la tecnologia influenzi e a volte sfidi le capacità creative umane in campi quali musica, letteratura, arti visive e design.

 

Moderati dall’imprenditore Vittorio Di Tomaso, noto nel campo dell’innovazione tecnologica, gli ospiti Laura Li Puma, Head of Artificial Intelligence Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center, Laila Al Habash, cantautrice impegnata nell’esplorazione musicale con l’AI, Giulia Ricci, giornalista e Aurora Maggio, imprenditrice esperta i tecnologie sostenibili si confrontano sull’equilibrio tra l’intervento umano e l’autonomia della macchina, nonché sulle esperienze di collaborazione tra talento umano e algoritmi, con particolare attenzione alle possibili sinergie per il futuro.

 

Un’incursione nel mondo della poesia è affidata allo scrittore e poeta torinese Guido Catalano.

 

«Le imprese che producono contenuti – sottolinea Marzia Camarda, presidente di ICCI  – stanno affrontando una profonda rivoluzione tecnologica, che cambierà per sempre il loro modo di lavorare e di conseguenza anche il tessuto imprenditoriale del nostro territorio: e la competizione tra territori (a livello nazionale e internazionale) si giocherà sempre di più sulla capacità delle imprese di prendere decisioni rapide e disruptive. Quindi esplorare senza preconcetti le possibilità date dell’intelligenza artificiale è indispensabile per migliorare le performance delle imprese e dei professionisti del nostro comparto. Icci lavora per mettere queste nuove competenze tecnologico-creative a disposizione del maggior numero di persone possibile, per prendere tutti insieme le decisioni più efficaci».

 

La partecipazione all’incontro è libera su prenotazione al seguente link: https://bit.ly/icci-secondo-incontro-biglietti. Sarà, inoltre, possibile seguire l’evento in streaming: https://bit.ly/icci-intesa-secondo-incontro-2024

Il terzo, e ultimo, appuntamento del ciclo “Quanto conta il contenuto”, si terrà  il  23 maggio e sarà dedicato a  “A Scuola di Didattica: Tra Dispersione Scolastica e Innovazione”.

 

L’ Italian Cultural Content Industry (ICCI) è un laboratorio di sperimentazione che si pone l’obiettivo di contribuire a disegnare linee guida utili per tutto il comparto dell’industria del contenuto, in accordo con gli attori del territorio. Intercettando e diffondendo le spinte più innovative, ICCI si propone di promuovere attività e suggerire iniziative e strategie utili per le imprese della filiera di riferimento. ICCI è composto da professionisti, imprese, istituzioni, enti culturali, organizzazioni e associazioni che mettono a fattor comune idee, esperienze, progetti e risorse.

 

Intesa Sanpaolo Innovation Center è la società del Gruppo di Intesa Sanpaolo dedicata all’innovazione di frontiera. Esplora scenari e trend futuri, sviluppa progetti multidisciplinari di ricerca applicata, supporta startup, accelera la business transformation delle imprese secondo i criteri dell’open innovation e della circular economy, favorisce lo sviluppo di ecosistemi innovativi e diffonde la cultura dell’innovazione, per fare di Intesa Sanpaolo la forza trainante di un’economia più consapevole, inclusiva e sostenibile.

Talk Different al Mauto sul tema “Disegnare l’elettrico”

Terzo appuntamento del ciclo

 

Giovedì 14 marzo alle 17 nella sala 150 del MAUTO, si terrà l’incontro Talk Different, il nom3 di un ciclo di incontri che si svolgono a corollario della mostra “Drive different- dall’austerity alla mobilità del futuro”, inaugurata nel novembre 2023 e visitabile fino al 7 aprile 2024.

Gli incontri tematici tenuti da accademici, storici, giornalisti, designer, rappresentanti del mondo produttivo e industriale hanno la finalità di far riflettere sul futuro della mobilità, a partire dall’analisi delle criticità e delle sfide tecnologiche e comportamentali per salvaguardare l’ambiente.

Dopo i primi due incontri che il Mauto a gennaio e febbraio ha dedicato alla rivoluzione elettrica e ai nuovi carburanti, organizzerà giovedì 14 marzo alle 17 una conferenza dal titolo “disegnare l’elettrico”. L’incontro servirà per conoscere il punto di vista di creativi, progettisti, centri Stil3 e comunicatori si quanto è stato fatto finora in tema di design dei veicoli elettrici e quali prospettive, opportunità e difficoltà ci offrono per il futuro.

Moderati da Giosuè Boetto Cohen, curatore della mostra, gli esperti alla tavola rotonda sono Roberto Giolito, designer, head of Heritage Stellantis, Fabrizio Giugiaro, designer presidente di Giugiaro, i designer Makio Hasuike, Leonardo Fioravanti e Davide Cannata, Sergio Pininfarina & Ludovico Campana , fondatore di TUc Technology, Davide Damiano, head of PR & sales Promotion Repower.

Tra i principali spunti al centro del talk il modo in cui cisi pone davanti al progetto di un BEC Battery Electric Vehicle. Quali sono le aspettative di essere nuovi e diversi rispetto a un motore a combustione. Esiste uno stereotipo di design dei veicoli elettrici da sfatare? Se oggi lasciassimo un giovane progettista libero di osare, cosa uscirebbe? Il pubblico che compra un veicolo elettrico cosa ricerca nel design? Quale sarà l’evoluzione nel futuro prossimo in termini di peso, dimensioni, costi, struttura e architettura? Come ha reagisco il consumatore alle micro car elettriche rispetto ai veicoli più costosi?

Per informazioni e prenotazioni prenotazioni@museoauto.it

 

Mara Martellotta

Dalla Regione fondi per 20 alloggi di edilizia sociale a Venaria

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi, hanno firmato l’accordo di programma che assegna al Comune torinese un contributo di 760 mila euro per la manutenzione straordinaria di venti appartamenti nello stabile di via Barolo 5, che verranno convertiti in alloggi di edilizia sociale. L’intervento complessivo ammonta a 950 mila euro e il Comune interverrà con un cofinanziamento di 190 mila euro.
«Si tratta di un progetto di assoluta importanza per Venaria e la sua comunità – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Con questo contributo si potrà rispondere concretamente alle necessità di tante persone in difficoltà».

«Ringrazio la Regione per l’intervento prezioso – ha commentato il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi – Grazie a queste risorse potremo realizzare una riqualificazione attesa da tempo: la valorizzazione dell’immobile ci permetterà di mettere a nuovo venti alloggi di edilizia sociale e, in parallelo, di spostare i vincoli di edilizia residenziale pubblica, liberando il complesso Esedra di piazza della Repubblica e riuscendo finalmente a valorizzare un edificio di grande valore come previsto dall’Accordo di programma del 1999».

“Imprenditori #Gen-Next: Dai il via alla tua start-up di successo”

Presentato a Torino il Corso 

Il corso si svolgerà, presso la sede di UniCredit University, nelle giornate del 13 – 18 e 22 marzo 2024

Al via oggi a Torino, nella sede della UniCredit University, il corso dedicato ai futuri imprenditori. È il primo esempio in Italia di partnership attiva sul territorio tra UniCredit, il mondo universitario e quello imprenditoriale.

Circa duecentocinquanta giovani studenti, iscritti al quarto e quinto anno del loro percorso universitario e provenienti da facoltà diverse appartenenti alle sette università del Nord-ovest, analizzano i principali aspetti di una start-up, si confrontano su idee, progetti, apprendono, da founder di start up di successo, come accedere al fund raising, come utilizzare i brevetti o come registrarne uno e come implementare le proprie strategie di marketing. In estrema sintesi, compiono i primi fondamentali passi per fondare e portare al successo una propria start up.

Attraverso questo corso intendiamo investire nei nostri giovani e nel loro futuro per consentire loro di sprigionare tutto il potenziale, sia come futuri imprenditori che come soggetti attivi di una società che sta cambiando e si sta innovando – afferma Paola Garibotti, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit. Siamo altresì orgogliosi di aver contribuito a creare qui a Torino un aggregato sociale in cui imprenditori, università e banca lavorano fianco a fianco per creare un ecosistema che fa dell’innovazione e del progresso il suo punto focale”.

L’iniziativa è stata realizzata e organizzata da UniCredit, con il Club degli Investitori in qualità di main partner e la partecipazione delle sette università del Nord-ovest: Università di Torino, Politecnico di Torino, Università di Genova, Università del Piemonte Orientale, ESCP Business School, Università della Valle d’Aosta e Università di Scienze Gastronomiche. Saranno invece sponsor dell’iniziativa: UniCredit Allianz Vita, Confindustria Piemonte, CCIAA Torino, CCIAA Genova e Union Camere Piemonte

Giancarlo Rocchietti, Presidente del Club degli Investitori dichiara: “Spesso ci siamo fatti la domanda: imprenditori si nasce o si diventa? Le vocazioni imprenditoriali si stanno diffondendo sempre di più a partire dalle scuole superiori, ma per diventare veri imprenditori occorre che i giovani “founder “imparino a sviluppare le proprie idee nell’ottica della sostenibilità, anche economica, del loro progetto. Il corso è una risposta concreta, unica ed innovativa a queste necessità“.

Il corso si svilupperà in tre giornate, presso l’UniCredit University e coinvolgerà duecento ragazzi. Il primo giorno, il 13 marzo, si parlerà di finanza, innovazione e imprenditorialità, con la presenza di imprenditori d’eccezione tra cui: Pierluigi Paracchi di Genenta, Luca Rossettini di D-Orbit, Chiara Ercole di Saclà e Luisa Sala e Lara Rocchietti di Lalù. Il 18 marzo, Daniele Grassucci e Marco Sbardella di Skuola.net, Paola Allamano di Waterview, R. Bertolino e M. Odasso di Rigeneration, affronteranno i temi relativi all’economia circolare, si farà un focus su prodotti e bisogni, e ci si concentrerà su come creare un team di successo e trovare il primo cliente. L’ultimo giorno, il 22 marzo, interverranno Mauro Musarra di Algor e Camilla Colucci di Circularity. In tema di sostenibilità si presenterà la storia di Unobravo. Verranno poi presentati 6 incubatori e acceleratori di start-up e simulato un pitch di raccolta fondi dove saranno presenti start-up in fase preseed e business angel reali.

Il corso si concluderà con la consegna dei diplomi.

Si parlerà di stile sostenibile a “Parlami di spreco”

Trasmissione condotta da Simona Riccio. Ospite la designer e artista Pasqualina Tripoli

 

La terza edizione di ‘Parlami di spreco’ condotta da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist, creatrice della trasmissione, si è aperta a nuove frontiere, puntando i riflettori sul mondo della moda e sull’impegno per il riciclo e il riuso nell’abbigliamento.

Giovedì 14 marzo alle ore 18 vi sarà una puntata dedicata a esplorare l’importanza del rispetto dell’ambiente e del prendersene cura attraverso il riutilizzo di risorse naturali per creare abiti e gioielli.

La puntata è intitolata “Stile sostenibile, Pasqualina Tripoli e la sua visione green nella moda” e vedrà la partecipazione della progettista e artista presso paslyartdesign, esperta nel campo del 3D design e creazione di ornamenti. Pasqualina Tripoli porterà la sua visione sostenibile e innovativa nel mondo della moda, dimostrando come sia possibile coniugare estetica e responsabilità ambientale.

In collaborazione con l’onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge 166 sullo spreco alimentare e vicepresidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati, “Parlami di spreco” continua a promuovere un dialogo costruttivo e consapevole della sostenibilità e rispetto nei confronti dell’ambiente.

Pasqualina Tripoli è già stata ospite di “Parlami di spreco” durante la fiera nazionale del peperone di Carmagnola dello scorso anno, dove aveva stupito il pubblico con una sfilata che ha dimostrato il potenziale della moda sostenibile.

 

Mara Martellotta

Isee e Bonus 2024: Cosa Sapere se Risiedi a Torino

L’ISEE è uno strumento essenziale per valutare la situazione economica delle famiglie, e costituisce il requisito preliminare fondamentale per accedere a gran parte dei bonus, delle agevolazioni e degli aiuti economici erogati dai diversi livelli di governo.

Quest’anno, ci sono vari contributi confermati dalla legge di bilancio 2024 per le famiglie e i pensionati che possiedono determinati requisiti ISEE, come il bonus bollette, la carta Dedicata a te e altri sconti su servizi sociali erogati da enti e Comuni.

Vediamo ora cosa spetta alle famiglie con ISEE basso nel 2024, concentrandoci sulla città di Torino:

Carta Dedicata a te 2024: Questa carta, erogata attraverso PostePay presso gli uffici postali, fornisce un importo di 382,50€ per la spesa alle famiglie numerose con ISEE fino a 15.000€, preferibilmente con 3 o più membri e figli piccoli nati entro il 31 dicembre 2009.

Carta acquisti 2024: La Carta acquisti eroga 40€ al mese per spese alimentari, sanitarie e bollette, con ricariche di 80€ ogni due mesi. È destinata a famiglie con bambini sotto i tre anni e richiedenti tra 65 e 70 anni con ISEE e redditi entro gli 8.052,75€. Per i richiedenti over 70, l’ISEE deve essere entro gli 8.052,75€ e i redditi entro i 10.737€.

Bonus mamme disoccupate 2024: Rivolto alle madri in condizione di disoccupazione durante la gravidanza o alla nascita dei figli, questo bonus è accessibile a cittadine con ISEE inferiore a 19.185,13€ nel 2023.

Bonus bollette 2024: Fornisce agevolazioni ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.530€ o fino a 20.000€ per le famiglie con almeno quattro figli. Il bonus bollette elettricità è limitato ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000€.

Bonus psicologo 2024: Un incentivo rivolto a coloro che hanno un ISEE inferiore ai 15.000€, fornisce un contributo di 50€ a seduta per le spese legate a sessioni di psicoterapia.

Assegno unico e universale INPS: Destinato a tutte le famiglie con figli a carico, l’importo dell’assegno varia in base all’ISEE, con un importo massimo di 199,40€ per ciascun figlio minore per un ISEE fino a 17.090,61€.

Bonus asilo nido 2024: Destinato alle famiglie con figli nati, adottati o affidati fino a tre anni, fornisce un contributo annuale variabile in base all’ISEE. Per un ISEE fino a 25.000€, l’importo è di 3.000€ all’anno.

Questi sono alcuni degli aiuti fondamentali attualmente disponibili per chi ha un ISEE basso nella città di Torino nel 2024.

CRISTINA TAVERNITI

Bonus nido 2024, i requisiti per fare domanda

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

È attiva sul sito dell’Inps la possibilità di richiedere il Bonus asilo nido 2024. L’importo che verrà erogato varierà in base all’Isee e alle spese sostenute per l’asilo nido, potendo raggiungere fino a un massimo di 3.600 euro. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 dicembre 2024 e riguarda i bambini di età inferiore ai tre anni. I pagamenti inizieranno ad essere effettuati a partire dal 2 aprile 2024.

Bisogna però prestare molta attenzione a quali documenti inviare, dato che il solo errore potrebbe portare all’annullamento del bonus o al mancato arrivo dell’importo mensile.

Dall’11 marzo è stata attivata la possibilità di inviare le richieste sul sito dell’Inps e presso i patronati per aderire al Bonus nido e la domanda può essere presentata dal genitore, o dalla persona affidataria, che paga personalmente la retta dell’asilo, pubblico o privato.

La somma massima erogabile varia in base all’Isee del richiedente: per chi ha un Isee minorenni fino a 25.000,99 euro, il bonus massimo è di 3.000 euro.

Questo importo si traduce in dieci rate da 272,73 euro ciascuna e una da 272,70 euro; se l’Isee è compreso tra 25.001 euro e 40.000 euro, il bonus scende a 2.500 euro. Ciò significa che saranno erogate dieci rate da 227,27 euro ciascuna e una da 227,30 euro; infine, per coloro il cui Isee supera i 40.000 euro, il rimborso sarà ridotto a 1.500 euro. Questo importo si articolerà in dieci rate da 136,37 euro ciascuna e una da 136,30 euro.

Nella domanda per il bonus asilo nido, è necessario indicare le mensilità per le quali si intende ottenere il beneficio. Queste mensilità devono corrispondere ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2024, con un massimo di 11 mensilità. Il contributo sarà erogato dopo la presentazione dei documenti che attestano il pagamento delle rette. Le ricevute dei pagamenti non incluse al momento della domanda potranno essere allegati entro il 31 luglio 2025.

Il Bonus asilo nido 2024 include un supporto anche per i genitori di bambini malati che non possono frequentare l’asilo nido. In questa situazione, la richiesta deve essere presentata dal genitore o dal soggetto affidatario del minore, purché convivente con il figlio per il quale è richiesta l’assistenza. È necessario allegare alla domanda la documentazione relativa alle spese sostenute.

Questa documentazione può essere inviata tramite il servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” o utilizzando il servizio “Bonus nido” disponibile su Inps Mobile, entro il 31 luglio 2025.

La documentazione per il rimborso del bonus nido può consistere in ricevute, fatture quietanzate, bollettini bancari o postali per gli asili comunali o privati. Per gli asili nido aziendali, devono essere aggiunte un’attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido che confermi il pagamento della retta o la trattenuta in busta paga.

I documenti devono riportare le seguenti informazioni: denominazione e Partita Iva dell’asilo nido, nome, cognome o codice fiscale del minore, mese di riferimento, estremi del pagamento o quietanza di pagamento, nome, cognome e codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta (che deve coincidere con il richiedente del contributo).

Se i documenti riguardano più mesi di frequenza, devono essere allegati separatamente per ogni mese considerato. Tuttavia, se si possiedono più ricevute per lo stesso mese, queste possono essere inviate in un unico file.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Agricoltura: “Pacchetto giovani”, posticipata la scadenza al 24 aprile

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Confagricoltura Piemonte: tempo utile per chiarire alcune criticità

 

 

Confagricoltura Piemonte apprezza l’iniziativa della Regione di prorogare la scadenza del cosiddetto Bando integrato “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” e “Insediamento giovani agricoltori”, inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale.

Le aziende aderenti, attraverso una serie di investimenti mirati, potranno migliorare i processi produttivi della loro azienda, il suo posizionamento sui mercati e la redditività, ma la burocrazia è ancora troppa.

 

Esprime soddisfazione Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte dopo aver appreso della proroga al 24 aprile prossimo per il Bando integrato SRD01 – investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole e SRE01 – Insediamento giovani agricoltori.

Il ricambio generazionale assume un ruolo prioritario nell’agenda politica comunitaria e Confagricoltura Piemonte si era subito mossa a tutela della categoria quando sono sorte le prime difficoltà nel rispettare le tempistiche imposte dai bandi.

 

È stata infatti iniziativa di Confagricoltura Piemonte chiedere alla Regione per gli imprenditori agricoli, giovani under 41, la possibilità di differenziare la scadenza del bando, evidenziando alcune criticità che si stanno via via risolvendo.

 

Apprezziamo il fatto che la Regione abbia accolto la nostra proposta di posticipare la scadenza dei bandi, fornendo alcuni doverosi chiarimenti a quanto evidenziato durante gli incontri tecnici” sottolinea Allasia. Si tratta di aiuti importanti per le nostre aziende: una maggiore presenza di giovani in agricoltura è fondamentale per la competitività e per la sostenibilità del sistema e per il contrasto allo spopolamento delle aree rurali e montane; quindi, l’accesso ai bandi deve essere facilitato, anche con una tempistica adeguata” conclude il presidente.

 

Le aziende under 41 mostrano una maggiore propensione all’innovazione, gestiscono aziende di dimensioni maggiori rispetto alla media e in una condizione economica migliore se confrontate con quelle condotte da agricoltori più anziani. I nostri giovani agricoltori, però, lamentano, rispetto ai colleghi europei, maggiori difficoltà in tema di accesso al credito e alla consulenza aziendale, oltre che una eccessiva burocrazia.

Impegni agro climatico ambientali, c’è il bando regionale

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha pubblicato il bando rivolto ad agricoltori e allevatori piemontesi che per la campagna 2024 intendono presentare domanda di contributo per impegni agro climatico ambientali: tecniche in agricoltura conservativa (semina su soda, apporto di matrici organiche in sostituzione della concimazione minerale), tecniche di riduzione di emissioni ammoniacali e gas serra, allevamento di razze minacciate di abbandono, gestione ecosostenibile dei pascoli.

Il bando si riferisce alla Misura 10 del precedente Programma di sviluppo rurale 2014 -2022 e ha una dotazione finanziaria complessiva di 16,5 milioni di euro, derivanti da assegnazioni finanziarie recuperate dalla precedente programmazione.

I potenziali beneficiari si impegnano per la durata di un anno ad adottare le tecniche previste dalla misura.

Diamo continuità nell’apertura dei bandi agro climatico ambientali per sostenere gli agricoltori e gli allevatori piemontesi che intendono impegnarsi nell’agricoltura sostenibile e possono quindi contare anche quest’anno sul sostegno contributivo della Regione” precisa l’assessore regionale all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa.

Il bando scade il 15 maggio 2024 (come indicato dal Ministero dell’agricoltura) ed è pubblicato sul sito della Regione Piemonte al link https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/psr-2014-2022-misura-10-pagamenti-impegni-agro-climatico-ambientali-nuove-adesioni-alle-operazioni