ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 535

SuperAbile arriva in Piemonte

Il progetto  che  prevede  incontri di circa un’ora e mezza-due, durante i quali i protagonisti dell’iniziativa raccontano le loro personali esperienze, offrendo una testimonianza diretta di resilienza e di fede profonda nella vita, verrà presentato anche in Piemonte

SuperAbile Viterbo è un progetto scolastico ideato nel settembre del 2017 da Alfredo Boldorini, consigliere comunale di Bassano Romano (VT) e che si avvale fin dalla nascita del contributo di Alessandra Mosci presidente dell’Associazione Etruschi di tiro con l’arco di Sutri che da anni si batte per l’integrazione di ragazzi normo-dotati e disabili nello sport e attraverso lo sport.
Proposto agli istituiti scolastici della cittadina viterbese, ha ben presto oltrepassato l’alveo locale, invadendo naturalmente ed inaspettatamente le scuole di molti paesi della provincia di Viterbo con messaggi positivi tra i ragazzi delle Scuole Secondarie di Secondo grado prima, delle Scuole Secondarie di Primo Grado poi – con anche gli studenti dell’Università della Tuscia (VT) – e, dallo scorso anno, anche delle Scuole Primarie
 
Il progetto  che  prevede  incontri di circa un’ora e mezza-due, durante i quali i protagonisti dell’iniziativa raccontano le loro personali esperienze, offrendo una testimonianza diretta di resilienza e di fede profonda nella vita, verrà presentato anche in Piemonte. Dopo le 41 uscite, i 5630 studenti coinvolti, i 4700 chilometri percorsi, i 49 patrocini incassati, le 163 ore di lezioni somministrate, Lorenzo Costantini, con il valido supporto di Roberta Canensi, lo faranno conoscere martedì 12 e mercoledì 13 marzo anche nel capoluogo della Mole. Nel primo appuntamento il 27enne atleta di Vetralla sarà ospite degli studi di Radio Agorà 21, con speaker d’eccezione ragazzi disabili, dove racconterà la sua personale storia sia pre che post incidente che gli ha causato l’amputazione della gamba destra.
 
Il giorno seguente, invece, la delegazione di SuperAbile Viterbo si sposterà a Rivalta di Torino dove, l’Associazione Don Bosco, con inizio alle ore 18, ha organizzato un incontro aperto alla cittadinanza sul tema “Quando la disabilità di trasforma in un SuperPotere”.“E’ un grande giorno per SuperAbile Viterbo – commenta Alfredo Boldorini. Avere la possibilità di proporre il nostro format a 650 chilometri di distanza da Bassano Romano, in una delle province più importanti d’Italia, addirittura in due appuntamenti, uno alla radio ed uno aperto alla popolazione, ci riempie di gioia e ci spinge a proseguire su questa strada. Un sentito grazie al capitano Lorenzo Costantini ed a Roberta Canensi per il grande aiuto organizzativo”. Al racconto orale si alternano proiezioni di brevi montaggi fotografici e video, che -utilizzando il canale visivo e la musica, più vicini agli interessi dei giovani- permettono di mantenere viva l’attenzione e di aumentare il coinvolgimento emotivo.Gli incontri terminano con le domande del pubblico e con una dimostrazione pratica dell’utilizzo delle protesi (come montarle e smontarle, spiegazione dei materiali e delle diverse tipologie di piede…).
 
Il progetto – nel corso di questi 17 mesi – ha evidenziato le esperienze di 13 testimonial: Lorenzo Costantini, 27enne di Vetralla che nel 2012 ha perso una gamba in un incidente sul lavoro, ex campione italiano paralimpico, appassionato di qualsiasi sfida sportiva possa porsi e superare, ha partecipato a due reality in cui ragazzi “normo-dotati” e altri con disabilità vivevano a stretto gomito sfide sportive e non solo, il suo motto è “I limiti sono solo mentali!”; Chiara Bordi, 18enne di Tarquinia che ha subito lo stesso trauma a dodici anni in un incidente in motorino e che quest’anno si è classificata 3^ al concorso di Miss Italia 2018; attualmente impegnata nel completamento degli studi presso il Liceo Classico e al centro dei riflettori nazionali (e non solo) per il messaggio di coraggio e di rottura degli stereotipi di bellezza che il suo percorso ha lanciato.
 
A loro due si è aggiunta – lo scorso agosto – l’insegnante 39enne di Montalto di Castro Marzia Viola: vittima di un gravissimo incidente ferroviario all’età di 22 anni, nonostante le terribili conseguenze politraumatiche subite, ha saputo trovare la strada della felicità, conseguendo due lauree, divenendo maestra di sostegno e realizzando il suo sogno di famiglia. Nessuna medaglia né riflettori, ma un esempio di “normalità nella diversità” che può comunque insegnare molto.
Altra affiliata al progetto è la bellissima modella e consulente d’immagine di Pisa Chantal Pistelli McClelland, 30enne, affetta dalla nascita da aplasia e testimone diretta della sofferenza causata dal fenomeno del bullismo nelle scuole.
 
Recentemente si sono aggiunte Brunella Roscetti, 51 enne di Formello (Roma), amputata, Flavia Alcibiade, 22enne di Santa Marinella (Roma), affetta da sindrome spastica, Anna Fusco 28enne di Roma, finalista regionale a Miss Italia Lazio (2014 e 2018). Anche Giulia Sarpero, 30enne ingegnere civile genovese, cantante nel gruppo Crisaore, impegnata nel sociale con l’associazione “Raggiungere” ha voluto portare la sua testimonianza raccontandosi nella 33esima tappa al Liceo Russoli di Pisa.

Ad Avezzano lo scorso 11 gennaio 2019 anche il fotografo e responsabile di Model of Diversity Alessandro Capoccetti (nato con malformazioni agli arti) ha portato la sua testimonianza nella 32esima uscita presso il Liceo Scientifico “Vitruvio Pollione”.Una delle ultime ad aggregarsi al gruppo è stata Lorena Ziccardi, 35enne di Lanciano, amputata, nazionale italiana di basket femminile in carrozzina ed amante della bicicletta e, notizia del 18 gennaio 2019, entrata a far parte del team Handbike di Alex Zanardi, ex campione di F1 amputato dopo un incidente in gara.
 
A Pisa e Cascina, il 19 febbraio scorso – per la seconda tranche di incontri al Liceo Russoli – ha fatto il suo ingresso anche Daniela Pierri, 35enne atleta paralimpica, residente da pochissime settimane a Pontedera (PI), titolo italiano del salto in lungo (2,95) e argento nei 60mt (11,57) che si è detta entusiasta non solo di entrare in SuperAbile ma anche di proporre il progetto al Comune di Pontedera, nella figura dell’assessore allo sport Franconi ed ovviamente anche alle scuole del posto.
 
All’incontro ha dato la sua adesione anche Andrea Lanfri, 32enne di Lucca, atleta paralimpico di caratura internazionale (4 medaglie tra Olimpiadi e Campionati Europei) che racconterà la sua personalissima vittoria agli studenti di Pisa dopo aver contratto la meningite (gennaio 2015) e come è riuscito a rinascere.Da pochi giorni, dopo la 40esima tappa svolta al Liceo “Leonardo Da Vinci” di Acquapendente si è aggiunta al gruppo anche Marta Spigaglia, 17enne di San Lorenzo Nuovo che non solo ha scritto il libro “Il Rumore del Silenzio” dedicato al figlio Luigi disabile (quasi dalla nascita) ma che collabora attivamente con il centro diurno “Il Volo”, associazione che si prende cura di 35 ragazzi con disabilità. Marta si è già unita alla truppa dei testimonial e – come lei stessa ha detto – “darò voce alle persone che non possono parlare”
 
Anche Fabrizio Caselli, 51enne di Firenze, nazionale paralimpico di Canotaggio della Canottieri Firenze, nominato pochi giorni fa dal presidente del CIP Luca Pancalli “Ambasciatore dello Sport paralimpico” ha accettato il nostro invito di far parte della squadra. Sono attesi altri ingressi.Agli incontri presiedono di volta in volta almeno un paio dei ragazzi sopra citati, alternandosi a seconda delle disponibilità, visto che ognuno di loro offre la propria presenza in modo del tutto gratuito, incastrando questo impegno volontario con gli impegni familiari, di lavoro e di studio che riguardano ciascuno di loro.Ad accompagnarli ed introdurli sono generalmente Alfredo Boldorini, Alessandra Mosci e Fortunata Scarponi, appassionata sostenitrice dell’iniziativa che si occupa delle foto e che ha ideato un contest intitolato “Racconta la tua Vittoria” da proporre al termine degli incontri.
 
Le esperienze finora raccolte – con 41 incontri e più di 5630 studenti coinvolti, con 4700 km percorsi, con 164 ore di lezioni somministrate e 49 patrocini di istituzioni pubbliche, scolastiche ed enti di promozione sportiva – hanno dato conferma dell’importanza di questo tipo di iniziative: commenti sulle pagine FB non solo da parte dei ragazzi, ma persino dei genitori che ne hanno solo potuto ascoltare il resoconto dai propri figli, ci dicono che raccontare la DIVERSITÀ COME VALORE e dare esempi tangibili di riscatto rispetto ad un destino che sembra crudele, aiutano effettivamente i nostri giovani a riflettere sul valore della vita e a relativizzare ciò che a volte gli pare insormontabile e crudele; l’empatia diventa tangibile mentre i nostri testimoni parlano: il silenzio è totale, l’emozione è visibile, e le domande -a volte bizzarre, a volte molto intime, altre volte puramente tecniche- confermano sempre che bisogna abbattere il muro che finora ha tenuto separati il mondo della “normalità” da quello della “disabilità”.
 
Il progetto non è solamente un valido strumento di crescita dell’integrazione e dell’inclusione, ma anche un deterrente al bullismo e ai sempre più frequenti episodi di depressione in età adolescenziale.Coltiviamo nei giovani la conoscenza delle tante forme che la diversità può assumere, e di cui l’invalidità non è che l’esempio più estremo: così facendo ci auguriamo che il cuore di ognuno di loro si apra all’accoglienza e alla comprensione, non solo dell’altro, ma anche di se stessi.Il progetto ha un costo per contributo spese/mantenimento variabile tra i 200/300 euro. Per approfondire la conoscenza del nostro percorso si può consultare la nostra pagina Facebook “SuperAbile Viterbo” (o quella del fondatore Alfredo Boldorini) dove è a disposizione la numerosa rassegna stampa che riguarda il progetto.
 

Duemila torinesi chiedono soluzioni per l'emergenza traffico in piazza Baldissera

Domani, martedì 12 marzo alle ore 11,30 nella Sala Capigruppo di Palazzo Civico, si svolgerà il Diritto di Tribuna per presentare la petizione al Consiglio comunale di iniziativa popolare, sottoscritta da 2038 torinesi: “Richiesta di interventi per il superamento dell’emergenza traffico in piazza Baldissera”. Introdurrà l’incontro il presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari.

(foto: il Torinese)

Chiude Expocasa, un successo

Termina con un bilancio in crescendo l’edizione numero 56  del più rilevante appuntamento del nord ovest d’Italia dedicato all’arredamento e le idee per l’abitare


Il salone ha visto un’alta affluenza di pubblico nei nove giorni di apertura: più di 40 mila visitatori (dato a sabato 9 marzo), oltre 300 espositori provenienti da tutta Italia e un ricco calendario di appuntamenti, tra convegni, corsi di approfondimento, gli sportelli di consulenza con l’Agenzia delle Entrate, CasaClima, UPPI, ma anche con l’interior designer e la plant designer, e ancora showcooking e degustazioni nell’area La Cucina di Expocasa e incontri dedicati sia agli appassionati sia ai professionisti di settore. Un’offerta vastissima confermata dalla risposta del pubblico: secondo i dati raccolti, il 70% dei visitatori ha trovato ciò che cercava, in termini di soluzioni e qualità delle proposte. 

Organizzata da GL events Italia, anche quest’anno Expocasa con i suoi 20 mila mq ha offerto una panoramica completa sulle ultime novità nel settore arredamento e sulle tendenze, per dare nuova vita agli spazi domestici ed esterni. 

Nel corso dei nove giorni di salone sono emerse le tendenze future dell’arredamento, che va in direzione di una casa sempre più accogliente, intesa sempre più come “isola di pace” dopo la giornata di lavoro. E allora ecco apparire le imbottiture, i colori accesi che si affiancano ai neutri come nota di luminosità e di allegria, il legno (sia come materiale sia come tono di colore) che dà la sensazione di calore e accoglienza, e ancora la tappezzeria, le luci e le lampade di design. Quella disegnata da Expocasa è una casa che deve accogliere coloro che la abitano, una casa modulata sulla loro personalità, ma sempre con un occhio al cambiamento e al rinnovo dei dettagli; ma è anche la casa del futuro quella presentata dalle start up italiane, una casa che fa dell’efficientamento energetico, della domotica e del controllo intelligente da remoto la sua chiave di volta in un’ottica improntata sia alla sostenibilità ambientale sia al risparmio economico. 

Non solo: secondo le ultime statistiche e i dati del settore, il mercato dell’arredamento si sta focalizzando in maniera sempre più evidente verso i piccoli esercizi commerciali, in cui il cliente oltre al prodotto trova professionalità, consulenza e assistenza. È il valore aggiunto offerto dalle piccole attività: sono vicine al centro città o al paese, quindi comode da raggiungere, sono gestite con competenza ma con il calore delle persone e dell’esperienza, danno supporto durante l’acquisto e nella fase successiva. 
Non è solo la direzione in cui sta andando il mercato, è anche la stessa filosofia di Expocasa: dare spazio ai piccoli esercizi commerciali, agli artigiani, alle start up innovative, alle eccellenze del territorio facendone conoscere le facce e le competenze, per creare un plus di valore rispetto al prodotto. 

Appuntamento all’edizione numero 57 nel 2020 (29 febbraio – 8 marzo) con tappa intermedia dal 14 al 17 novembre sempre all’Oval Lingotto con Restructura, il salone dedicat
o alla ristrutturazione, al recupero edilizio e all’efficentamento energetico.
 

Mille alberi al Parco Stura

Presentato in VI Commissione, presieduta da Federico Mensio, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Unia, il progetto di riforestazione di Basse di Stura, che darà dignità paesaggistica all’intera area

In totale verranno piantati 1.000 alberi e arbusti di 32 specie autoctone, caratteristiche dei boschi e delle fasce riparie della pianura piemontese.Il verde pubblico viene qui considerato non solo come uno spazio ludico e ricreativo, ma come parte di una strategia complessiva di sviluppo sostenibile resa possibile grazie all’interessamento della Città di Torino e della Regione Piemonte e al sostengo di FPT Industrial – gruppo CNH, che con la messa a dimora degli alberi (a cura di Ipla s.p.a.) compenserà in parte le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti, favorendo il benessere ambientale della città.L’assessore Unia e il presidente Mensio hanno ringraziato FPT per avere scelto Torino per il progetto, sviluppato grazie a una positiva collaborazione tra azienda e Uffici della Città.“La Città – ha dichiarato Federico Mensio – da due anni persegue l’obiettivo di rendere più resiliente Torino, sia con interventi propri, sia favorendo le sponsorizzazioni da parte di soggetti privati e, soprattutto, sensibilizzando la cittadinanza”.Il Parco Stura fa parte delle aree pilota del progetto regionale “Urban Forestry” che ha come scopo la redazione di Linee Guida per fornire e valorizzare i servizi ecosistemici forniti dal verde urbano.

Torino Lab, ecco i giovani di Confcooperative

L’impresa etica 4.0 al centro dell’edizione 2019 del laboratorio di economia civile promosso da Banca Popolare Etica

E’ entrata nel vivo l’edizione 2019 di Torino Lab, il laboratorio di economia civile che quest’anno ha scelto di affrontare il tema dell’Impresa Etica 4.0, da approfondire durante l’interessante calendario di incontri, “aperimprese” e spettacoli teatrali aperti a tutti gli interessati, in calendario fino al mese di aprile. Il laboratorio, promosso dal coordinamento soci Torino-Aosta di Banca Popolare Etica, raccoglie 20 promotori, associazioni, attori del terzo settore e imprese, e vede l’adesione del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcooperative Piemonte, il coordinamento dei cooperatori under 40 di Confcooperative.  Proprio l’esperienza della cooperazione sarà tra le protagoniste dell’incontro di giovedì 14 Marzo 2019, ore 20.45, negli spazi di Binaria Book in via Sestriere 34 a Torino, “I saperi, le competenze e la conoscenza vs le scelte degli algoritmi?”: ospite, insieme a Sabrina Bonomi e Pietro Terna, anche Dennis Maseri, Coordinatore del Gruppo Giovani. Sarà questa un’occasione per promuovere e affrontare l’approccio cooperativo all’interessante tema dell’impresa etica 4.0, consapevole del proprio impatto sociale in sintonia con le necessità e le caratteristiche dell’ambiente in cui opera. Dennis Maseri, Coordinatore del Gruppo Giovani, anticipa alcuni dei temi della serata: “Nelle grandi piattaforme digitali (Foodora, Uber, ecc…) solitamente è un algoritmo sviluppato oltre oceano a decidere come, dove e quando il singolo lavoratore dovrà prestare la sua opera. Per lui sarà sempre impossibile influenzare il processo, rimarrà comunque l’ultimo anello della catena. E’ possibile invece un sistema alternativo? Un sistema dove i lavoratori “possiedono” la piattaforma, magari uniti in cooperativa, e hanno la capacità di “decidere” il comportamento e le caratteristiche base degli algoritmi? Io credo di si, ed in Europa ci sono già tanti esempi interessanti in proposito. Potrebbe essere il prossimo tassello della rivoluzione digitale in chiave sostenibile.” Torino Lab, nato nel gennaio 2014 attraverso una ricerca comune a partire dai concetti di economicità, territorio, reciprocità, comunità, welfare e democrazia, continua la riflessione per cercare di interpretare, anche in chiave critica, il mondo dell’economia civile in relazione al territorio. L’obiettivo è quello di promuovere un laboratorio sul terreno della “nuova economia” con approfondimenti, seminari e iniziative per dar voce alle idee e alle esperienze della realtà locale. 
 

8 marzo, com'era bello tra Barriera e le Langhe

Tutto è tempo e viene poi il momento di ricordare il proprio tempo. Anche  l’8 marzo, festa delle Donne.  Ma non è sempre stato così. Oggi tutti  conoscono la ricorrenza, ma 60 anni fa non era così. E nel 1963 mi presentavo alla maestra con il mio bel mazzolino di mimose. Solo e soletto mandato da mia madre e manco io sapevo perché. Scuola elementare Gavello in piena barriera di Milano beccandomi del secchione dai compagni di classe. Anzi, per l’esattezza, del lecchino. Giusto per mantenere il limite della decenza nel descrivere. Ed anche la maestra mi chiedeva : grazie, ma perché? Non è nè il mio compleanno nè il mio onomastico. Impacciato rispondevo che mi mandava la mamma. A casa le relative spiegazioni. Troppo piccolo per capire. Dopo, ma molto dopo, avrei capito. Con mia madre che avendo rinunciato al lavoro in fabbrica faceva in casa la pantalonaia. Ovviamente tutto rigorosamente in nero e contributi previdenziali da lei pagati. Così anni dopo nelle medie.  Sempre mia madre e sempre l’8 Marzo mi veniva a prendere a scuola ed andavamo insieme in via Principe Amedeo, in tram visto che l’auto era un lusso. Sede storica della Cgil. Per lei finalmente una botta di vita. Giù a ciacolare con le vecchie compagne. Loro in qualche modo erano riuscite a lavorare nel sindacato. Come segretarie sia ben chiaro. Le prime angeli del ciclostile. E la vedevo rinascere.
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Ricurva sui pantaloni che cuciva quel giorno sembrava persin più alta di quel che era. Io sentivo odore d inchiostro e di carta.  Sentivo che si era una minoranza.  Combattiva, ma pur sempre una minoranza. Il 68 era ancora lontano ma in compenso alla Fiat si era tornato a scioperare. Poi tutti nelle Langhe. Dogliani e Neive. Allora i vini non erano di gran moda come oggi. Petrini forse faceva il rappresentante, non c’ era Pollenzo ma si poteva bere bene. Bisognava conoscere ed alla Camera del Lavoro conoscevano. L’azione politica si mischiava con la buona cucina ed il buon vino.  Io non potevo ovviamente berlo. Ma c’ era sempre qualcuno o qualcuna che diceva:  falu tastè,  Fallo assaggiare. Langhe terra di resistenza. Langhe dove anche i preti erano antifascisti.  Anzi, soprattutto i pretii. 8 marzo tra festa delle Donne e Langhe, buona cucina ed antifascismo. Ricordi in bianco e nero. Diventano a colori negli anni ’70.E tutti si appropriano della Festa delle donne. E la mimosa inonda piazze e gente. Esce dall’isolamento diventando di tutti. Meglio così. Perché è un’ occasione nel ricordarmi di mia madre. Donna piccola ma tenace che mi ha insegnato l’importanza dei valori nel lavoro. Lei che nel suo ne aveva pochi di diritti. Se poi rivedo della retorica poco male. Vuol dire che ogni 8 marzo sono e sarò un po’ retorico. Pazienza.  Ma sono un uomo, un individuo, un cittadino più libero di chi mi ha preceduto. E giustappunto, come si diceva una volta: W L 8 Marzo Festa delle donne e Festa per i diritti delle donne.
Patrizio Tosetto

Mercati puliti con Amiat

Amiat Gruppo Iren ha avviato  una nuova azione di comunicazione finalizzata a sensibilizzare gli operatori mercatali a svolgere una raccolta differenziata sempre più puntuale e corretta Dopo il primo step avviato a ottobre 2018 che ha coinvolto ben 15 mercati torinesi nell’area sud ovest di Torino, si procederà ora con altre 6 aree mercatali, comprese nell’area nord-est, ossia: Corso Chieti, Piazza Borromini, Piazza Nizza, Piazza Foroni, Piazza Madama Cristina, Via Porpora. Verranno distribuiti volantini plastificati presso le bancarelle di ciascun ambulante e pieghevoli dedicati a tutti i cittadini contenenti molte altre informazioni sulla raccolta differenziata e sulla nuova app Junker scaricabile sia da Google Play che dall’App Store. Entrambi i materiali sono stati prodotti in quattro lingue: italiano, francese, cinese e arabo per poter raggiungere anche i cittadini e i lavoratori stranieri. Per rendere più incisiva la comunicazione è stata creata anche una piattaforma on line www.mercatitorino.it, specificatamente pensata per chi lavora nei mercati in modo da avere sempre tutte le informazioni utili a disposizione con un click. Navigando all’interno del sito è possibile consultare in modo semplice e immediato, per ogni mercato, giorni e orari di apertura suddivisi per tipologia di attività, nonché tutti i servizi previsti e gestiti da Amiat Gruppo Iren e relativi alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia dei mercati. In ogni mercato coinvolto dall’azione di sensibilizzazione, sarà anche collocato un totem informativo, dedicato sia ai cittadini che agli operatori mercatali, per ricordare loro le regole di una corretta raccolta differenziata, al mercato e presso la propria abitazione.
 

Quagliuzzo, il sindaco scrive a Salvini: "Troppi tagli alle risorse del Comune"

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Quagliuzzo è un comune, della Città Metropolitana di Torino, sito in Pedanea, a pochi chilometri da Ivrea. Con i suoi 340 abitanti appartiene alla fascia dei piccolissimi comuni con tutte le problematiche che li accompagnano

Ernesto Barlese, al centro, con la giunta comunale

Il sindaco Ernesto Barlese, alla guida del paese dal 10 giugno dello scorso anno ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Salvini per rappresentagli quello che è un problema per tanti enti locali delle sue dimensioni, il taglio dei trasferimenti dallo Stato. Questi sino al 2013 ammontavano a circa 126mila euro, nel 2018 il trasferimento di risorse è sceso drasticamente giungendo a quota 66mila. “Tale situazione – scrive il primo cittadino di Quagliuzzo – ha creato non poche difficoltà, in quanto è aumentata notevolmente la burocrazia, come pure gli adempimenti degli uffici, mentre il costo non si è certo ridotto e le esigenze del territorio e dei cittadini sono aumentate”. Barlese, fatta questa premessa, evidenzia che non avendo altre risorse a disposizione, se non i tributi locali, in quanto il territorio ha una vocazione agricola e non sono presenti attività imprenditoriali “ci ritroviamo in serie difficoltà per amministrare al meglio la nostra realtà”. I 40mila euro concessi quest’anno, vincolati per interventi in materia di messa in sicurezza, sono stati certamente una boccata di ossigeno, ma le problematiche rimangono sul tappeto. “I piccoli comuni – dice ancora Barlese – sono importanti presidi del nostro territorio nazionale, hanno alle spalle una storia ed una cultura millenaria e costituiscono l’ossatura portante delle tradizioni, dei valori e della qualità del vivere, cosa che nelle grandi città si è persa”. D qui l’interrogativo rivolto ‘all’inquilino del Viminale’ se si può sperare in un sostegno, materiale ed istituzionale nei prossimi anni per i piccoli e piccolissimi comuni.

Massimo Iaretti

 

Esercito e orientamento universitario

Ha avuto luogo ieri presso Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, una giornata di “Porte aperte”, in cui è stata presentata a circa 150 studenti provenienti da tutta Italia l’offerta formativa della Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università degli Studi di Torino, realtà fortemente caratterizzante per l’Esercito, al fine di diffondere i percorsi universitari compiuti dagli Ufficiali dei Ruoli Normali. A fornire chiarimenti sulle modalità di iscrizione e sull’offerta didattica si sono avvicendati la Professoressa Marina Marchisio, Presidente dei Corsi di Studio, il Professor Gianluigi Gatti, docente SUISS, il Tenente Colonnello Enrico Spinello ed il Maggiore Pasquale Vinci, della Sezione Rapporti con l’Università del Comando per la Formazione, studenti civili e militari dei corsi di laurea in Scienze Strategiche. La Scuola di Applicazione partecipa con regolarità alle attività di orientamento universitario che consistono nell’organizzare incontri con docenti e studenti seniores rivolti principalmente agli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado ed a tutti coloro che hanno la necessità di orientarsi nella prosecuzione o nell’ampliamento dei propri studi universitari delle triennali o seconde lauree. In particolare, il programma 2019 che ha visto due giornate di orientamento, il 18 ed il 19 febbraio, presso l’aula Magna del Campus Universitario Luigi Einaudi di Torino, si concluderà il 12 marzo con il Salone dell’orientamento post-diploma presso il Comune di Alba (CN). In ragione del sempre crescente interesse verso questi corsi di studio, unici nella loro specificità, da quest’anno i posti  a “numero chiuso” saranno aumentati di 20 unità, per un totale di 60 posti disponibili per l’accesso al primo anno di corso, mentre rimane invariata ed illimitata la possibilità di iscrizione al corso per il conseguimento della laurea magistrale. Per l’occasione è stato attivato un apposito percorso orientativo sulla piattaforma “Orient@mente” (www.orientamente.unito.it) in ambiente informatico MOODLE (Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment, ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti) nel quale è disponibile un’area test di logica matematica e cultura generale utile per la preparazione dei candidati a test di ammissione. A suscitare interesse e decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche concorrono fattori quali l’internazionalizzazione degli studi, le modalità di apprendimento e-learning e l’inserimento di tirocini presso realtà istituzionali e imprenditoriali.  Risulta sempre più incisivo lo sforzo congiunto del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito ed Università degli Studi di Torino nell’ottica di un sempre maggiore perfezionamento ed ampliamento dell’offerta formativa e delle attività didattiche svolte sia in favore dei 1.000 Ufficiali frequentatori sia dei circa 220 studenti civili che, complessivamente per i vari anni di corso, si affiancano ai loro colleghi in uniforme. La laurea in Scienze Strategiche costituisce un’opportunità unica nel suo genere, appassiona sempre più i giovani  per il carattere fortemente innovativo e la spiccata multidisciplinarità di un percorso il cui obiettivo è formare professionisti in grado di affrontare situazioni sempre più complesse in un mondo globalizzato.

Il valore di fare rete per il CDVM

Il CDVM, Club Dirigenti Vendite e Marketing è, sin dalla sua nascita, nel lontano 1950, attento al tema della formazione ed allo sviluppo delle competenze. Prova di questa sua sensibilità è l’ interesse dimostrato nei confronti dell’ultima edizione 2018 dell’E Commerce Day
“L’ottava edizione dell”E Commerce Day 2018” – spiega Antonio De Carolis, presidente del CDVM – ha ottenuto un notevole successo, confermandosi un evento di respiro europeo sui temi dell’E Commerce e della Digital transformation. Vi hanno preso parte più di trenta relatori, con la partecipazione di ben 18 tra enti ed istituzioni pubbliche e private, 450 imprenditori e 50 giornalisti. La rassegna ha rappresentato un interessante viaggio di formazione e aggiornamento in merito a tematiche che ruotano intorno ai tre elementi del brand, design e fashion. Si è discusso di Open Innovation, di Digital Marketing, di intelligenza artificiale, di Blockchainme di altri temi altrettanto attuali come le criptovalute, i pagamenti digitali e lo storytelling”. “La trasformazione digitale – aggiunge Antonio De Carolis – oggi appare una vera e propria necessità per il nostro Paese, se vuole competere con gli altri importanti Stati europei, soprattutto in termini di aggiornamento di mentalità. Oggi sono in continua trasformazione gli scenari competitivi, le frontiere tecnologiche e digitali, ed in questo nuovo modello di cambiamento l’e commerce rappresenta, infatti, un nuovo e prezioso strumento di business. Sulla base dei dati statistici, le aziende che hanno scelto di puntare sulla digital transformation hanno ricevuto performance migliori rispetto a quelle del passato”.
 

Mara Martellotta