L’autogoverno del Piemonte e la salvaguardia dell’identità e della lingua piemontese sono gli obiettivi prioritari del neo-costituito Comitato per l’Autonomia Piemont.
Nel corso della riunione costitutiva, che si è tenuta ad Asti, è stato approvato lo statuto ed è stato eletto, all’unanimità, il comitato provvisorio di coordinamento, che è composto da Carlo Comoli (coordinatore organizzativo), Massimo Iaretti (portavoce) ed Emiliano Racca (segretario/tesoriere). Il Comitato opererà affinché il Piemonte acquisisca la maggiore autonomia, legislativa e gestionale, per le proprie risorse agricole, commerciali, industriali e naturali, nonché per la difesa e la tutela del proprio territorio, e affinché vi sia una profonda revisione della finanza locale”. “La nostra azione, in particolare, sarà rivolta – dicono Comoli, Iaretti e Racca – a perseguire la massima autonomia possibile del Piemonte, Regione, già culla delle prime rivendicazioni autonomiste, che oggi è ancora al palo nel percorso già avviato da altre realtà come la Lombardia, il Veneto o l’Emilia Romagna”. Il Comitato evidenzia, poi, che opererà affinché l’identità e la lingua piemontese (patrimonio fondante del Piemonte) vengano promosse e valorizzate in ogni modo, attraverso il sostegno e il coordinamento con le istituzioni politico – amministrative a tutti i livelli. “I nostri obiettivi – dicono ancora gli esponenti del coordinamento del Comitato – verranno perseguiti attraverso una nostra presenza nelle Istituzioni, a partire dalla presenza alle elezioni del prossimo anno.

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