ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 51

Le famiglie spendono di più, Ascom: “ma negozi tradizionali in crisi”

I dati dell’Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi nel 2023 diffusi dalla Camera di commercio di Torino, indicano secondo Ascom Confcommercio Torino e provincia  le difficoltà in cui versa il commercio tradizionale e la necessità di contrastare il calo degli acquisti nei negozi cosiddetti ‘tradizionali’. Secondo l’indagine della Camera di Commercio alla fine del 2023 la spesa media mensile delle famiglie torinesi ( è stato considerato un campione di 240 nuclei familiari) è arrivata a 2.597 euro al mese, il valore più elevato degli ultimi dieci anni e in crescita dell’1,7% (+43 euro) rispetto all’anno precedente. In aumento le spese alimentari, non alimentari e per la casa.

Nel 2023 tutte le famiglie del sondaggio camerale, al di là della  tipologia e condizione economica, hanno registrato un aumento  della spesa complessiva in confronto al 2022.

«I dati diffusi dalla Camera di commercio sulla spesa delle famiglie torinesi nel 2023 – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa – testimoniano il peso dell’inflazione e dell’aumento dei costi sulle scelte di spesa dei torinesi. Si conferma la sofferenza del negozio tradizionale a causa anche della concorrenza sleale di centri commerciali, outlet e colossi dell’e-commerce. Una tendenza che dobbiamo invertire; la nostra società non può e non deve permettersi di perdere ancora altri negozi, dal momento che tutti gli indicatori testimoniano che dove c’è un fenomeno di desertificazione commerciale il territorio si impoverisce economicamente e culturalmente e arrivano degrado e insicurezza. Ascom si batte per impedire ulteriori chiusure e per riportare le famiglie a comprare nei negozi. La sensibilità della nostra Associazione su questo fronte ha incontrato quella dell’amministrazione comunale, con la quale abbiamo lavorato ad una campagna di sensibilizzazione sotto il cappello ‘Torino compra vicino’, per far riscoprire il piacere dell’acquisto sotto casa per i cittadini, ma anche per i tanti turisti, che amano sempre di più ‘vivere’ la città. Accanto alla campagna di promozione, si sta lavorando alla costruzione di un Albo per le attività storiche e per quelle innovative, oltre al nostro lavoro sui Distretti del Commercio, che destina direttamente agli imprenditori risorse preziose per migliorare la loro attività».

Turin Polytechnic University in Tashkent compie 15 anni

Si sono celebrati ieri 15 anni di attività della Turin Polytechnic University in Tashkent (TTPU), nata da un accordo siglato nel 2009 con il Politecnico di Torino nell’ambito di un obiettivo di rinnovamento e rafforzamento della cultura tecnico-scientifica promossa dalle istituzioni e dal tessuto socio-economico dell’Uzbekistan. Si tratta di una realtà ormai affermata nel Paese e nell’intera regione: sono 1.500 i laureati e le laureate uzbeki nel quindicennio, con il coinvolgimento ogni anno di 60 docenti del Politecnico di Torino nelle attività didattiche; sono attualmente iscritti oltre 2.000 studenti nei corsi in accordo di doppia laurea.

“Celebrare questo traguardo ha un significato estremamente importante, perché testimonia 15 anni di piena collaborazione tra il nostro Ateneo e l’Uzbekistan, un paese che sta vivendo un forte sviluppo economico e sociale”, commenta il Rettore del Politecnico Stefano Corgnati, che prosegue: “Abbiamo così potuto contribuire in modo significativo alla prima missione di TTPU: la formazione della classe dirigente e degli esperti ingegneri del paese, costituendo un vero e proprio Campus a Tashkent, riconosciuto in tutta l’Asia centrale. Il patrimonio culturale maturato in questi 15 anni e le più recenti aperture verso il contesto industriale e politico-istituzionale, proietta la nostra attività in Uzbekistan verso il rafforzamento delle altre due missioni istituzionali della ricerca e del trasferimento tecnologico, rispetto alle quali le prospettive di lavoro congiunto del Politecnico e Turin Polytechnic University in Tashkent sono quelle di accompagnare il paese asiatico verso le necessarie transizioni ecologica e digitale”.

Dal punto di vista dell’offerta formativa, gli ambiti di collaborazione sono quelli dell’Ingegneria Meccanica, dell’Ingegneria dell’Autoveicolo, dell’Ingegneria Aerospaziale, dell’Ingegneria Civile e dell’Ingegneria Informatica per le quali è rilasciato il titolo di Laurea del Politecnico agli studenti di TTPU sulla base di un accordo di doppio titolo. Recentemente è stata avviata una laurea professionalizzante nell’ambito delle Tecnologie per l’industria manifatturiera, iniziativa di riqualificazione e formazione permanente che ha ulteriormente rafforzato le relazioni con il settore industriale uzbeko.

Più recentemente, il Politecnico e TTPU hanno promosso congiuntamente attività di trasferimento tecnologico che coinvolgono in maniera più organica e strutturale i sistemi della conoscenza e imprenditoriale italiano e uzbeko, favorendo ad esempio l’avvio di un progetto sull’Industria 4.0 nella regione di Andijan che coinvolge l’azienda uzbeka Uzavtosanoat in collaborazione con il Competence Center torinese CIM4.0 per la trasformazione digitale del settore industriale.

Grazie al consolidamento di questa collaborazione e grazie anche al supporto costante dell’Ambasciata d’Italia a Tashkent, il Politecnico e TTPU svolgono un’azione sempre più ampia e organica in Uzbekistan, stabilendo nuove collaborazioni con altre università del Paese per la mobilità di studenti e ricercatori e promuovendo azioni su temi strategici quali le fonti di energia rinnovabile – in particolare lo sviluppo della catena del valore dell’idrogeno verde – e gli aspetti di valorizzazione e conservazione del patrimonio storico-artistico.

I temi della sicurezza di risorse naturali come l’acqua, della pianificazione di infrastrutture civili, energetiche e digitali moderne, delle politiche climatiche verso il COP29 e dello sviluppo delle catene del valore delle materie prime abilitanti le nuove tecnologie, saranno quindi il cuore della nuova collaborazione dei due atenei a servizio delle più ampie e ormai sistemiche relazioni dell’Italia e dell’Uzbekistan, come testimoniato dalla recente visita del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella in Uzbekistan, che ha visto TTPU tra le tappe selezionate proprio per il suo più chiaro esempio di proficua collaborazione tra le due nazioni.

L’esempio della Turin Polytechnic University in Tashkent rappresenta un modello vincente che il Politecnico intende replicare anche in altri contesti. In particolare, in America Latina l’Ateneo ha già maturato accordi solido con numerose istituzioni universitarie ed è ora pronto per un campus sul modello di TTPU: “Abbiamo intenzione di proporre un modello che si configuri come complemento delle attività formative già presenti nella regione sudamericana, da sempre bacino da cui attraiamo talenti soprattutto per i livelli di formazione più specialistica”, spiega il Rettore. “Sempre in ottica di attrazione, siamo pronti per cogliere la sfida del Nord America: Torino è di per sé una città attrattiva, per qualità e costo della vita, ma anche per le sue caratteristiche di territorio accogliente, ricco di bellezze naturali e di storia. Il nostro Politecnico, poi, soprattutto si certi corsi di laurea si sta caratterizzando sempre più come Ateneo di qualità per studenti internazionali interessati a un percorso di studio all’estero. Daremo quindi avvio a una serie di attività di collaborazione e promozione nella regione nordamericana per farci conoscere meglio”.

Infine, i Paesi mediterranei: “Qui ci sarà nel futuro modo di immaginare un modello simile a quello che abbiamo proposto negli ultimi 15 anni ai Paesi dell’Asia. Per il nostro Ateneo sarà una grande sfida per continuare a migliorare ulteriormente la già elevata qualità dei nostri studenti, anche in un periodo di inverno demografico nel nostro continente”, conclude Corgnati.

 

L’obiettivo è di incrementare ulteriormente la percentuale di studenti internazionali dell’Ateneo, già oggi tra le più alte d’Italia con il 20% circa degli iscritti provenienti da oltre 100 Paesi, che negli ultimi 5 anni sono cresciuti del 48%arrivando oggi a superare i 7.200 studenti.

 

Borello Supermercati da un anno a La Morra

Un anno di attività per Borello Supermercati a La Morra. L’importante traguardo è stato festeggiato sabato scorso nel punto vendita del comune delle Langhe famoso per  il suo Belvedere

Come in tutti gli oltre 50 supermercati della nota catena piemontese anche a La Morra i prodotti del territorio hanno uno spazio significativo.

E qui in Langa, naturalmente, parliamo di nocciole e vini dei produttori della zona. All’anniversario ha fatto gli onori di casa il presidente dei Supermercati Borello, Fiorenzo Borello.

Sono intervenute le autorità locali, i dipendenti e i fornitori del supermercato. Vi proponiamo una galleria fotografica dell’evento.

Sessioni di business-to-business per promuovere il commercio nei Distretti piemontesi

Al Museo di Scienze Naturali di Torino, l’assessore al Commercio della Regione Piemonte, Vittoria Poggio, ha annunciato di destinare 9 milioni di euro per le attività dei Distretti Urbani e Diffusi del commercio nel corso del 2024.

Sin dalla loro istituzione, la Regione ha investito complessivamente 23 milioni di euro nei 77 distretti presenti sull’intero territorio piemontese che coinvolgono oltre la metà dei comuni della regione e rappresentano un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico locale. Per supportare l’attuazione del progetto, la Regione Piemonte ha instaurato una collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, formalizzata con un Protocollo d’intesa per il biennio 2022-2023 e per il biennio 2024-2025.

L’evento odierno è stato caratterizzato da una serie di incontri e attività, tra cui sessioni di business-to-business tra i distretti, simili a un gioco o a uno speed date, seguite da una sessione plenaria di lavori nel pomeriggio.

«L’introduzione dei Distretti Urbani e Diffusi – ha sottolineato l’assessore al commercio Vittoria Poggio – è stata senza dubbio un’innovazione senza precedenti per il commercio del nostro Piemonte. Oggi, dopo quasi tre anni dalla loro istituzione, ci troviamo a un punto di svolta. È fondamentale ripartire con una nuova programmazione, consapevoli che questo primo triennio è stato sperimentale ma ora dobbiamo consolidare il ruolo degli strumenti dei distretti»

L’assessore ha rimarcato l’importanza del coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle Associazioni di categoria e delle Camere di Commercio, sottolineando che «dobbiamo fare tesoro di queste esperienze e programmare il prossimo triennio con obiettivi chiari e condivisi per dare certezza alle nostre comunità e alle nostre imprese».

Rivolgendosi alle imprese e ai sindaci, Poggio poi ha rimarcato l’importanza del commercio di vicinato: «Se queste nostre attività perdono la propria connotazione, un pezzo della storia, un pezzo della vita di tutti i giorni È destinato a scomparire e questo noi lo vogliamo scongiurare aggiungendo ulteriori risorse per aiutare il commercio di vicinato E aggiunge un dividendo sociale oltre a quello commerciale». L’assessore ha infine espresso gratitudine alle Camere di Commercio per il fondamentale sostegno fornito sulla formazione, nonché alla struttura regionale, a Unioncamere e a tutti gli esperti che hanno accompagnato la Regione Piemonte in questo percorso negli ultimi tre anni.

«Ringraziamo la Regione Piemonte e, in particolare l’assessore Vittoria Poggio – ha sottolineato laVicepresidente Vicario di Confcommercio Piemonte Maria Luisa Coppaper aver colto, cinque anni fa l’appello di Confcommercio affinché venissero istituiti i DUC anche in Piemonte, come già floridamente avviati in altre Regioni del Nord Italia. Oggi, a fronte dei risultati positivi di questa collaborazione tra attori economici e istituzionali, pubblici e privati, chiediamo uno sforzo di creatività ancora maggiore, che deve, però, essere sostenuto da misure economiche adeguate. Il commercio deve entrare nelle politiche e negli investimenti europei per renderlo una risorsa per il territorio in termini di servizio sociale, sicurezza e, non ultimo, quale elemento di attrazione per i sempre più numerosi turisti che visitano il Piemonte».

«Voglio ringraziare la Regione Piemonte per questa importante misura di partenariato pubblico privato che ha portato grandi risultati e su cui crediamo molto – ha aggiunto il presidente di Confesercenti Piemonte Giancarlo BanchieriAuspichiamo che i distretti trovino solidità anche con la nuova Giunta Regionale e che si possa far conto di sempre più risorse».

Il Distretto del Cibo si presenta a Cesana Torinese

Mercoledì 24 aprile

 

È un progetto ambizioso quello del Distretto del Cibo sull’area torinese delle Alpi Cozie e Graie. Già partito sul finire del 2020, quando la Regione Piemonte ha approvato un regolamento attuativo su proposta dell’Assessorato all’Agricoltura e al Cibo.

In questi anni i territori si sono mossi per individuare un’area omogenea su cui andare a costruire il Distretto del Cibo che comprenderà ben sei Unioni Montane: Unione Montana Comuni Olimpici della via Lattea, Unione Montana della Val Sangone, Unione Montana Alta Valle di Susa, Unione Montana Valle di Susa, Unione Montana Val Chisone e Germanasca e Unione Montana val Pellice con il supporto del Gal Escartons e Valli Valdesi.

La Regione Piemonte così definisce il Distretto del Cibo : “I Distretti del Cibo individuano sistemi produttivi locali, che si caratterizzano per una specifica identità storica e territoriale omogenea e integrano attività agricole e altre attività imprenditoriali, in coerenza con la tradizione dei luoghi di coltivazione. Obiettivo dei Distretti del Cibo è quello di favorire la valorizzazione delle produzioni agricole ed agroalimentari ed al tempo stesso il paesaggio rurale piemontese. In questo modo verrebbero favoriti più soggetti di un determinato territorio, dalla filiera produttiva all’offerta turistica e culturale locale.

I Distretti del Cibo devono garantire la sicurezza alimentare, diminuendo l’impatto ambientale delle produzioni, riducendo lo spreco alimentare e salvaguardando il territorio attraverso le attività agricole e agroalimentari.

Partecipano ai Distretti del Cibo enti pubblici, istituzioni, imprese la cui cooperazione può favorire ad esempio la promozione all’estero dei prodotto sul territorio e l’offerta turistica. Inoltre la collaborazione tra piccole e medie imprese agricole e alimentari è in grado di accrescere la competività delle imprese stesse attraverso la riduzione dei costi e l’innovazione.

Per far conoscere il Distretto del Cibo in via di costituzione sul territorio delle Alpi Graie e Cozie è stato indetto un doppio appuntamento in piazza Garambois 1 a Oulx presso l’Unione Montana Alta Valle Susa mercoledì 24 aprile dalle 16 alle 17.30 e dalle 18 alle 20 presso l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea a Cesana Torinese.

“Ospitiamo molto volentieri presso la nostra sala Formont – spiega il sindaco di Cesana Torinese Roberto Vaglio – questo incontro per far conoscere il nascente Distretto del Cibo che offrirà, una volta costituito, possibilità di accesso a bandi e finanziamenti sia a livello individuale sia collettivo. La creazione di un Distretto del Cibo sull’area territoriale delle Alpi Cozie e Graie ha un’importanza strategica non solo a livello di sviluppo sostenibile, ma anche per le opportunità che può aprire anche sul fronte turistico di rete e di filiera, di identità territoriale. Per la sua importanza strategica invito caldamente alla partecipazione sia per saperne di più sia per poter offrire spunti ulteriori che potranno eventualmente essere inseriti nel piano del distretto”.

Mara Martellotta

Rapporto Benessere equo e sostenibile, Piemonte maglia nera per suoli contaminati

Il rapporto  BES, Benessere equo e sostenibile  presentato dall’Istat indica che oltre la metà dei 129 indicatori presi in esame sono migliorati rispetto all’anno precedente, mentre  il 28,7% presenta livelli peggiori e il 17,8%  stabili.

Le cose vanno peggio per Ambiente e Sicurezza: qui i dati sono meno positivi. Infatti solo quattro  dei 16 indicatori di Ambiente migliorano nell’ultimo anno rispetto a sette che peggiorano. Male anche gli indicatori  “meteo clima”.

L’aggiornamento al 2021 dell’indicatore sui siti contaminati oggetto di bonifica non si discosta di molto dallo scorso anno. Ciò per il lento avanzamento delle operazioni di bonifica e anche per la parziale disponibilità di dati aggiornati che, per il 2021 riguardano solo le superfici dei 42 Siti di interesse nazionale (Sin) competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase).
Le informazioni sui siti contaminati di competenza regionale restano aggiornate invece  al 2019. Per i  Sin, le diminuzioni di superficie registrate sono in parte da attribuire ad avanzamenti nelle bonifiche. Per il 2021 i dati mostrano che la superficie a terra dei Sin è diminuita  dai 171.211 ettari del 2020 ai 148.721  del 2021. Su scala regionale diminuzione è da attribuirsi ai Sin di Piemonte (-20.145 ettari), Liguria (-2.104 ettari), Friuli Venezia Giulia (-245 ettari) e Abruzzo (-4 ettari).
Piemonte e la Liguria registrano tali variazioni per l’utilizzo di dati stimati per la superficie del sito di Cengio e Saliceto oggetto di verifica da parte del Mase.
Cambiamenti che non  modificano la situazione delle aree contaminate in Italia. Proprio il Piemonte (88.132 ettari) si conferma come regione maggiormente interessata dal grave problema della contaminazione dei suoli. Seguono Sardegna (29.903 ettari), Lombardia (19.460 ettari), Friuli-Venezia Giulia (14.471 ettari), Puglia (12.780 ettari) e Toscana (11.717). Primato negativo  confermato anche in termini relativi esaminando la superficie contaminata rispetto al totale della superficie regionale.

Confartigianato Imprese: “Con la stretta al Superbonus in gioco 13mila posti”

Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Dobbiamo smetterla di muoverci a stop and go, cambiando continuamente le regole del gioco e vanificando le aspettative e gli sforzi di cittadini e imprenditori.”

 

Ennesimo tira e molla sul Superbonus. Con il Decreto Salva-conti, che riscrive le regole dei bonus edilizi il governo stringe ancora i rubinetti: stop alla cessione del credito e allo sconto in fattura legati alle vecchie Cila che non si sono tradotti in spesa, in quanto saranno fermate retroattivamente le Cila presentati prima del 17 febbraio 2023, quando è entrata in vigore la stretta sulla cessione del credito e lo sconto in fattura.

 

In pratica un ulteriore cambio in corsa di una normativa che conta quasi 250 modifiche da maggio 2020 ad oggi.

Coloro che, pur potendo continuare a godere del mantenimento dell’opzione per sconto/cessione per gli interventi coperti da CILA antecedente al 16 febbraio 2023, potranno ora, con il nuovo testo, usufruirne soltanto se dimostreranno di aver realizzato anche in parte gli interventi, sostenuto la relativa spesa documentata da fattura emessa entro la data di entrata in vigore del DL (presumibilmente 30 marzo 2024).

Con la stretta al Superbonus il Piemonte si giocano oltre 13mila posti di lavoro diretti nelle MPI artigiane delle costruzioni. Ma il conteggio totale delle posizioni che rischiano di dover fare i conti con la cassa integrazione e la perdita del lavoro, potrebbe aumentare vertiginosamente tra diretti e imprese collegate.

 

 “Si può ben immaginare – commenta Enzo Tanino, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Edilizia – come questo decreto comporti l’ennesima criticità per famiglie ed imprese, di fatto, escludendoli dalle agevolazioni con i lavori in corso. Un vero e proprio dramma quindi per le imprese che, entro la data di entrata in vigore del DL, non avranno fatturato spese per lavori già eseguiti, lasciando i contratti in balia dei contenziosi che ne deriveranno. Un caso tipico di perdita dei benefici può essere quello di lavori avviati a inizio 2024 sulla base di Cilas precedente al 16 febbraio 2023, con neanche una fattura presentata al 30 marzo 2024 per le opere realizzate.”

“Tutto questo caos di normative che cambiano continuamente sta mettendo ko migliaia di imprese e committenti che hanno l’unica colpa di aver legittimamente utilizzato e applicato le opportunità offerte da una legge dello Stato. Commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – A loro va data una risposta di buon senso che offra soluzioni concrete e rispettose dei loro diritti, salvaguardando accordi contrattuali già conclusi. Dobbiamo smetterla di muoverci a stop and go, cambiando continuamente le regole del gioco e vanificando le aspettative e gli sforzi di cittadini e imprenditori.”

Confartigianato auspica che il Parlamento possa riportare equilibrio e condizioni di civiltà giuridica rispetto a forme di decretazione d’urgenza che spiazzano i cittadini in buona fede, cancellando retroattivamente norme su cui si era basato un legittimo affidamento.

L’esperienza del superbonus insegna che gli incentivi nel settore dell’edilizia sono un potente acceleratore di sviluppo economico visto che, anche grazie alla loro spinta, tra il 2019 e il 2023 il settore delle costruzioni ha determinato un terzo (33,1%) della crescita del valore aggiunto e ha fatto nascere 212.000 posti di lavoro.

Confartigianato è pronta a dare il proprio contributo di proposte per individuare soluzioni equilibrate e per costruire strumenti certi e stabili, soprattutto in vista degli obiettivi indicati dalla Direttiva europea sulle ‘case green’.

Cambio di passo per il bilancio del Teatro Regio

 

Il Teatro Regio, con l’approvazione del bilancio 2023, ha confermato una forte solidità economica e registrato un record di presenze under 30.

“La chiusura del bilancio 2023, approvato all’unanimità dal Consiglio d’Indirizzo, segna un vero cambio di passo per il Teatro, dopo i tempi difficili della pandemia, e rappresenta l’ultimo atto del processo di risanamento avviato nel 2021 dal Commissario straordinario – ha affermato Stefano Lo Russo, Presidente della Fondazione Teatro Regio di Torino – ringrazio il Sovrintendente Mathieu Jouvin per l’ottimo lavoro svolto, che ha unito l’equilibrio economico e gestionale a un aproposta artistica di primissimo livello. Questo risultato è stato reso possibile grazie alle competenze e alla professionalità di tutti i lavoratori e le lavoratrici del Regio, dal Consiglio d’Indirizzo, a partire dal Vicepresidente Michele Coppola, per la sua costante e preziosa collaborazione”.

Il Conto Economico dell’esercizio 2023 ha registrato un valore della produzione di Euro 37.505.593 rispetto ai 33.233.347 del 2022; con un aumento dei ricavi gestionali del 44% per effetto di una intensa attività artistica e l’importante risposta di pubblico, aumentato in un anno del 71%. Gli incassi della biglietteria sono aumentati del 48% rispetto all’anno precedente, con un ammonto di Euro 6.436.343.

I ricavi da Contributi pubblici e privati hanno evidenziato un incremento del 6,5% per un totale di Euro 28.445.228, di cui 4.672.943 provenienti da finanziatori privati, con un incremento del 2% rispetto al 2022. Il totale dei Contributi pubblici è di Euro 23.772.285, di cui 15.022.822 da parte dello Stato e 2.280.000 quello della Regione Piemonte e di Euro 4.000.000il contributo ordinario della Città di Torino. I costi complessivi sono di Euro 34.515.292.

L’attività pubblica del Regio equivale numericamente agli anni precedenti alla pandemia: 109 recite in sala grande, 23 recite al Piccolo Regio e 9 recite nel corso della Stagione estiva.

“Questi risultati rappresentano un ottimo segnale delle capacità del Teatro Regio e e uno sguardo più che positivo sul futuro – afferma il Sovrintendente Mathieu Jouvin – l’impegno, la costanza e il credere fortemente nel progetto da parte di tutte le componenti su cui si fonda l’attività del Teatro Regio, sono alla base del successo rilevato nel 2023. Sono molto orgoglioso del rapporto che siamo riusciti a instaurare con i giovani, se pensiamo che in 20.000 hanno assistito agli spettacoli, grazie anche alle anteprime a loro dedicate e alla Regio Card Giovani. Il 2023 è stato un anno importante anche perché coincideva con i festeggiamenti dei 50 anni del Regio disegnato da Carlo Mollino, al quale abbiamo dedicato una mostra. Questo risultato non deve essere un punto d’arrivo, ma una base di partenza sicura per poter continuare a progettare e portare definitivamente il Teatro Regio fuori da acque pericolose. Lo sviluppo della struttura organizzativa, di quella artistica, oltre ai lavori per rendere il Teatro maggiormente accessibile e a un rafforzamento ulteriore delle finanze con un attento lavoro di gestione e stretto monitoraggio, saranno alla base del progetto che intendiamo portare avanti con la stessa serietà e passione di sempre”.

 

Mara Martellotta

Accordo di collaborazione tra VolTo ETS e Piemonte Innova

Con  l’obiettivo della digitalizzazione del Terzo Settore

 Vol.To ETS e la Fondazione Piemonte Innova hanno siglato un accordo di collaborazione, ponendo la firma su un protocollo destinato a imprimere nuovo slancio al Terzo Settore.

Con l’ avvio di questa partnership, i due enti si impegnano a tracciare una rotta di modernizzazione per le associazioni di volontariato, mettendo al centro l’adozione di tecnologie digitali e lo sviluppo di una gestione più efficace. Questo accordo, con un orizzonte temporale di tre anni, supera i confini della mera collaborazione presente, aprendo la strada alla creazione di sinergie innovative per il futuro.

VolTo ETS e la fondazione Piemonte Innova collaboreranno attivamente per esaltare le rispettive competenze ed esperienze. L’intento è quello di soddisfare con efficacia le necessità delle associazioni e dell’ambito del Terzo Settore, semplificando alcune attività quali l’integrazione delle tecnologie digitali e la formazione professionale.

L’intesa prevede un piano di supporto incentrato su elementi cruciali, quali la sicurezza informatica, il GDPR ( Regolamento Generale sulla Protezione dei dati) e la gestione efficace delle relazioni con i clienti (Customer Ralationship Management) oltre a iniziative specifiche. La collaborazione tra VolTo ETS e Piemonte Innova mira a valorizzare le abilità di ogni ente e rafforzare l’offerta formativa, favorendo al contempo uno scambio proficuo di conoscenze ed esperienze. Questa collaborazione include anche la gestione degli spazi di VolTo ETS all’interno dell’”innovation block”, l’area di sperimentazione innovativa realizzata da Camera di Commercio di Torino con la riqualificazione e degli edifici storici di piazzale Valdo Fusi, contribuendo a rafforzare la dinamicità dell’ambiente innovativo torinese. Si prevedono inoltre incontri regolari per favorire l’apprendimento reciproco, e azioni specifiche per consolidare le competenze dei giovani, promuovendo la loro esperienza nel campo del volontariato, del servizio civile, della mobilità internazionale, nonché attraverso attività di informazione sull’uso degli strumenti digitali. Agendo come agenzia di servizi per gli enti del Terzo Settore, VolTo ETS si dedica a rafforzare il loro impatto sociale, a migliorare le pratiche gestionali e accrescere le competenze. Nel 2022 ha fornito 14.038 servizi a 1.133 enti, rappresentando l’82% dei 1.377 enti accreditati. Partecipe nel Comitato per l’imprenditoria sociale della Camera di Commercio di Torino, VolTo ETS è tra i principali attori di Torino Social Impact, un’iniziativa volta a stimolare l’imprenditorialità e gli investimenti a impatto sociale. Fondazione Piemonte Innova, già Torino Wireless, fin dal 2003 è stata al centro dell’innovazione come fulcro del primo distretto tecnologico italiano nel settore delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione (ICT), oggi è un partneriato pubblico e privato che ha la missione di accelerare le imprese su programmi di ricerche e innovazione, supportare innovazioni di comunità e territori e abilitare la digitalizzazione dei soggetti più fragili, come piccole e medie imprese, organizzazioni no profit e piccoli comuni. La Fondazione Piemonte Innova collabora con il settore cooperativo e l’organizzazione di rappresentanza, come partner di Torino Social Impact e con progetti dedicati al Terzo Settore, come ad esempio il progetto 13 S Innovazione per il Terzo Settore, finanziato dalla Camera di Commercio di Torino e PINS (Piemonte Innovazione per il Sociale), finanziato dalla Regione Piemonte.

Mara Martellotta

Torino con il presidente dell’Unione Industriali Marsiaj nello spazio per Confindustria

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A cura di Lineaitaliapiemonte.it

A Giorgio Marsiaj, presidente di Unione Industriali Torino, è stata assegnata la delega per la Space Economy dal neopresidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Al Piemonte anche la delega alla transizione ambientale, assegnata a Lara Ponti, industriale novarese del celebre marchio alimentare…

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2024/04/18/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/il-presidente-dellunione-industriali-torino-marsiaj-nello-spazio-con-confindustria.html