ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 46

Turismo e alberghi di Torino chiedono personale qualificato

Per il 95% degli albergatori torinesi il personale qualificato è ‘vitale’ o ‘molto importante’. Dal sistema ITS Academy bienni formativi per le professioni del turismo e degli eventi con stage in Italia e all’estero, totalmente finanziati dalla Regione Piemonte.

 

750 mila unità per coprire il fabbisogno di personale specializzatonel settore turismo e commercio tra il 2023 e il 2027 e, per contro, la forte difficoltà di reperimento da parte delle imprese. È la fotografia di Unioncamere Excelsior, confermata all’Assemblea annuale di Federalberghi Torino, dal sondaggio in diretta, secondo cui il 55% degli albergatori ha risposto che è un elemento vitale per le strutture ricettive e circa il 40% dichiara che è molto importante.

Una risposta arriva da ITS Academy Turismo e Attività Culturali, la scuola di eccellenza sostenuta dalla Regione Piemonte e con borse di studio, che offre una formazione qualificata nei settori dell’hospitality, dell’outgoing, dell’incoming, degli eventi e della promozione dei territori e che, con un tasso di occupazione del 90%, permette di entrare subito nel mondo del lavoro, anche grazie alla stretta collaborazione con imprese, università, centri di ricerca ed enti locali.

«Il nostro modello di formazione è davvero integrato con il mondo del lavoro dall’inizio alla fine – ha dichiarato il segretario generale della Fondazione ITS Academy Turismo e Attività Culturali Giulio Genti all’Assemblea Federalberghi -. Il 75% dei nostri docenti arriva infatti dal mondo delle imprese. È una strada vincente per costruire una generazione di lavoratori e imprenditori che alzano l’asticella della professionalità e rispondono perfettamente alle esigenze del mercato. Accompagniamo gli Academist dalla fase di candidatura, lungo tutto il biennio di formazione fino al momento dell’inserimento nell’impresa, seguendoli anche nei 12 mesi successivi al conseguimento del titolo di studio. Stiamo affrontando un cambiamento culturale, che valorizza l’elemento tecnologico della formazione ITS e che auspichiamo si possa esprimere presto in un titolo di 6 livello, equiparabile alla laurea».

Tra i percorsi ITS spicca quello di Hospitality Manager, che forma la figura del responsabile della gestione e dell’organizzazione di diversi aspetti all’interno delle aziende che operano nel settore dell’ospitalità, tra cui strutture ricettive, resort e spa.

«Per rinforzare ulteriormente questa specializzazione – ha sottolineato Giulio Gentichiediamo 30 posti in Alto Apprendistato da realizzare con Federalberghi e con tutti gli albergatori, in modo da dare ai ragazzi una prospettiva, un reale percorso di crescita e di guadagno e supportare le imprese nel necessario sviluppo e transizione».

Ospitato nella sede di Bra di ITS Turismo e Attività Culturali, il percorso prevede, come tutti i corsi dell’Academy in Piemonte, 1800 ore di formazione di cui 640 di stage presso prestigioserealtà del settore, in Italia e all’estero. L’accesso è riservato ai diplomati, o laureati, che superano la selezione prevista perdiventare Academist a partire dal mese di luglio. Gli Academistpossono contare su classi contenute, in modo da essere seguiti passo passo dai coach, prevalentemente professionisti provenienti dalle oltre 300 aziende partner. ITS Academy conferisce un titolo di studio valido in tutti paesi europei. «Il percorso di HospitalityManager è così apprezzato – ha concluso Giulio Gentiche stiamo verificando la possibilità di duplicarlo e realizzarlo anche nella sede di Torino. Speriamo di avere un riscontro positivo in queste settimane in modo da partire già nel 2024».

Gli altri corsi ITS Academy Turismo e Attività Culturali sono: Travel Experience Manager, Sport Event Manager, Incoming Event Manager, Sport Marketing Manager, e, novità per il prossimo biennio, Esperto in marketing territoriale e promozione enogastronomica.

www.its-turismopiemonte.it

I ricercatori PoliTo vincono il Best Paper Award

Congratulazioni ai ricercatori #PoliTO del #DIGEP, che vincono il Best Paper Award alla sesta edizione dell’International Conference on Quality Engineering and Management-ICQEM che si è svolta in Spagna, con una ricerca focalizzata sull’applicazione della gamification all’industria manifatturiera.

Il paper spiega come, attraverso un caso studio relativo ai processi di assemblaggio svolti da uomini supportati da robot collaborativi, introdurre elementi di gamification migliora le performance e riduce stress e fatica. (Facebook Politecnico Torino)

Leggi il #PoliFlash per scoprire di più: https://www.polito.it/ateneo/comunicazione-e-ufficio-stampa/poliflash/gamification-come-il-gioco-puo-cambiare-il-lavoro

Percorsi Formativi Strutturati per Trasporti e Logistica

E’ stato firmato presso la sede dell’Interporto SITO di Orbassano il protocollo d’intesa tra SITO spa, Fondazione ITS Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica del Piemonte e l’associazione FAI-Federazione Autotrasportatori Italiani di Torino, per la realizzazione di Percorsi Formativi Strutturati nell’ambito dei Trasporti e della Logistica.

“La firma di questo protocollo d’intesa fissa i termini di una collaborazione strutturata tra la FAI, la SITO spa e la Fondazione ITS Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica del Piemonte e coincide con un momento di grande importanza per la logistica piemontese che nei prossimi anni vedrà concretizzarsi, con la realizzazione delle grandi infrastrutture viarie, portuali e retroportuali che interesseranno il Nord Ovest, una formidabile opportunità di crescita e di sviluppo il settore – ha detto Enzo Pompilio D’Alicandro, presidente della FAI provinciale di Torino, imprenditore del traporto e della logistica – Occorre essere pronti, quando verranno completati gli investimenti che costituiscono l’hardware del nuovo triangolo logistico europeo Genova – Torino – Novara, con un nuovo software, vale a dire una nuova generazione di giovani, preparati e motivati, in grado di operare secondo quelli che saranno i nuovi scenari della Logistica moderna, con perfetta padronanza delle nuove tecnologie .”.

La collaborazione delle parti firmatarie del protocollo d’intesa si concretizzerà principalmente nella definizione condivisa dei contenuti formativi, che verranno erogati anche da docenti provenienti dal mondo aziendale, con un focus particolare sugli aggiornamenti tecnici e gestionali che si renderanno necessari in relazione al rapido evolversi degli scenari tecnologici e di mercato e nell’organizzazione di visite presso impianti esterni quali terminali intermodali, porti o aziende di trasporto e logistica. I percorsi formativi prevedono l’alternanza tra ore d’aula e stage in azienda.

“Grazie alla sua posizione al centro del sistema di sviluppo europeo, la logistica in Piemonte è un settore solido e strategico, estremamente dinamico e promettente. L’accordo di collaborazione con S.I.TO Interporto e FAI che la Fondazione ITS Academy Mobilità Sostenibile ha sottoscritto, è il primo importante passo di un percorso che le parti hanno condiviso, con lo scopo di creare maggior sinergia tra gli attori territoriali del settore logistico ed il sistema di formazione terziaria proprio degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS) a supporto dello sviluppo delle aree tecnologiche strategiche nazionali. – ha dichiarato Sebastiano Sigfrido Pilone, direttore generale Fondazione ITS Academy- Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica del Piemonte – Siamo certi che questa collaborazione dia la possibilità ai nostri studenti e studentesse dei percorsi di Logistica e Mobilità Sostenibile di sperimentare e comprendere contesti organizzativi orientati al cambiamento e all’innovazione acquisendo competenze fondamentali per supportare le aziende nelle proprie visioni strategiche di business sia organizzative che tecnologiche”.

Il Presidente di SITO SpA, Giovanni Battista QUIRICO, ha infine sottolineato come “il Piano Industriale della Società, di recente approvato, abbia inserito tra le attività da svolgere per lo sviluppo dell’Interporto il sostegno  all’erogazione di nuovi servizi formativi, tra cui quello di Mobilità e Logistica, in modo che la SITO spa possa divenire un vero e proprio centro di riferimento non solo per le aziende insediate, ma anche per tutti gli operatori logistici dell’Area metropolitana . L’integrazione fra i due mondi scuola – lavoro, è un obbiettivo al quale la SITO crede davvero”.

 

Edilizia, in Piemonte cresce la cassa integrazione

In Piemonte l’incremento in percentuale della richiesta di ore di cassa integrazione nel primo quadrimestre di quest’anno è del 22,8% rispetto allo stesso periodo del 2023.

 

“Se con un’auto si accelera di colpo e altrettanto improvvisamente si frena, uscire di strada è quasi garantito”. Usa una similitudine automobilistica Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino per descrivere la grandissima preoccupazione di tutto l’artigianato torinese e piemontese per come si è conclusa l’esperienza Superbonus 110%.

È stato un “booster” straordinario che ha prodotto una ricaduta di diversi miliardi, infatti la produzione e l’occupazione di un significativo numero di settori produttivi dipendono in misura consistente, e in alcuni casi pressoché totale, dall’attività del settore delle costruzioni, che effettua acquisti di beni e servizi da ben l’80% dell’insieme dei settori economici.

“L’edilizia -ricorda De Santis– è in grado di far girare l’economia (soprattutto locale) e di generare esiti moltiplicativi che hanno ricadute positive sul mercato grazie ad effetti diretti (il settore stesso e tutti quelli che, a monte o a valle, sono ad esso collegati perché forniscono materie prime, semilavorati e servizi), indiretti (la catena di azioni e reazioni indotta dalla produzione del prodotto costruzioni) e indotti (dovuti ai maggiori redditi che alimentano una spesa in consumi finali che a sua volta richiede maggiori produzioni)”.

Con il decreto 39/2024, però, il Governo ha deciso di mettere la parola fine al Superbonus inserendo un ritocco incisivo nelle detrazioni previsto dall’emendamento a firma del Ministro dell’Economia Giorgetti: l’allungamento a dieci rate del tempo di recupero di diversi sconti fiscali a partire dalle spese effettuate nel 2024.

“La rimodulazione in 10 anni delle spese sostenute per alcuni interventi edilizi a partire dal 2024  -continua De Santis – e il divieto per le banche di compensare i propri crediti d’imposta derivanti da

cessione del credito con contributi previdenziali, assistenziali e premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, colpisce imprese e famiglie bloccando interventi di riqualificazione già avviati”.

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Inps, Torino e il Piemonte registrano un significativo incremento nelle richieste di cassa integrazione nell’edilizia.

A gennaio 2024 le ore autorizzate di cassa integrazione per le imprese edili sono state in Piemonte 64.026 (19.327 a Torino), mentre ad aprile sono notevolmente aumentate: Piemonte 217.860 (92.978 a Torino).

 

In Piemonte l’incremento in percentuale della richiesta di ore di cassa integrazione nel primo quadrimestre di quest’anno è del 22,8% rispetto allo stesso periodo del 2023.

 

Per quanto riguarda l’artigianato edile la richiesta di ore di cassa integrazione ordinaria in Piemonte a Gennaio 2024 sono state 26.351 (8.773 a Torino) mentre ad aprile 2024 sono aumentate: Piemonte 56.754  (17.932 a Torino).

 

Il quadro normativo complesso e soggetto a frequenti modifichedalla pubblicazione dell’art. 11 del DL 24/2020, (decreto che ha sancito il superbonus 110%), – continua De Santis – abbiamo subito 32 modifiche, inclusa l’introduzione della retroattività sulla cessione del credito, ha generato instabilità e, come si evince dal notevole aumento dei dati relativi al numero di ore richieste di cassa integrazione nell’edilizia, viene confermata la difficoltà dell’intero settore, che rischia il default”.

“Per quanto riguarda il Decreto Salva casa, – conclude De Santis – ben vengono gli interventi che contribuiscono a fare chiarezza e a superare incertezze normative e burocratiche, mai risolte, semplificando la gestione del patrimonio immobiliare privato e favorendone la manutenzione anche se, in sede di conversione del Decreto, chiediamo un’ulteriore semplificazione burocratica: la proroga del diritto alla cd remissione in bonis per un periodo più lungo rispetto all’attuale e l’utilizzo degli f24 a compensazione dei crediti maturati”.

Le aziende del Food piemontese sbarcano negli Usa

DAL 23 AL 25 GIUGNO I PROTAGONISTE A NEW YORK


Commercio e attrattività crescono sull’asse Piemonte-New York. Si rivelano sempre più solidi ed efficaci in termini di competitività e internazionalizzazione i rapporti economici e strategici tra la regione e gli Usa.

Lo conferma il ruolo da protagonista che il territorio piemontese giocherà alla 68esima edizione del Summer Fancy Food, il più grande evento commerciale negli Stati Uniti d’America per l’industria alimentare, in programma dal 23 al 25 giugno al Javits Convention Center di New York.

Dai dolci ai condimenti, dal cioccolato ai formaggi, e ancora salse, caffè, pasta, riso, creme spalmabili, gelato: saranno 13 le aziende piemontesi che parteciperanno alla fiera internazionale americana dove sono attesi oltre 30mila visitatori e 800 giornalisti. A guidare la delegazione sarà il presidente della Regione, Alberto Cirio, che incontrerà gli operatori piemontesi insieme con il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida.

Dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: «Essere tra le prime regioni d’Italia in termini di rapporti economici e commerciali avviati con gli Usa significa per il nostro Piemonte aver accresciuto competitività e attrattività. Il nostro lavoro se da un lato sostiene la crescita delle attività di export verso gli Stati Uniti, che valgono quasi il 10% delle vendite di prodotti piemontesi all’estero, dall’altro favorisce l’insediamento sul nostro territorio di importanti realtà imprenditoriali americane. Il terzo asse di questo solido legame è rappresentato dal turismo, con sempre più visitatori Usa che scelgono il nostro territorio per vivere un’esperienza unica, in cui cultura, bellezza e arte si uniscono all’enogastronomia di eccellenza e alla presenza di eventi di portata mondiale, come il Tour de France o le Atp Finals. Il nostro obiettivo ora è mettere in campo nuove risorse per alimentare questi scambi che costituiscono un volano per l’economia e l’occupazione del Piemonte e delle sue imprese».

Il focus piemontese sarà puntato sui prodotti, sui servizi di networking e sulle opportunità commerciali messi in campo per far crescere la competitività del territorio e delle sue imprese. La presenza piemontese a New York sarà curata dalla Regione attraverso il progetto integrato di filiera “Pif agroalimentare”, realizzato con Ceipiemonte, l’agenzia partecipata da Regione e Camere di commercio piemontesi che fornisce servizi alle aziende locali, per la loro promozione all’estero, e alle imprese straniere che desiderano investire a Torino e in Piemonte.

IL PIEMONTE AL SUMMER FANCY FOOD

Ogni giornata in fiera sarà animata da cooking show e degustazioni di ricette e prodotti tipici piemontesi preparati da Silvia Baldini, chef pluripremiata, imprenditrice e autrice di best-seller.
Il 24 giugno, alle 17, appuntamento “extra fiera” per le eccellenze piemontesi; nella scuola di cucina De Gustibus, con la conduzione della produttrice televisiva Kathy McCabe, profonda conoscitrice del Piemonte, sarà servito uno speciale aperitivo che racconterà ai giornalisti americani l’offerta food&wine autunnale del Piemonte, con un focus specifico sui grandi eventi enogastronomici, ma non solo: dal Salone del Gusto alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, passando per i grandi appuntamenti sportivi, come le Atp Finals di tennis. L’evento, organizzato con il supporto di Enit, sarà impreziosito dal cooking show di Silvia Baldini, che nell’occasione si cimenterà nella preparazione di un primo e di un dolce della tradizione piemontese.

IL VALORE DEGLI SCAMBI TRA PIEMONTE E USA

Gli Stati Uniti continuano a essere un Paese molto attrattivo per il Piemonte e nel primo trimestre 2024, come evidenziano le elaborazioni di Unioncamere Piemonte sui dati Istat, si sono confermati il principale mercato di riferimento al di fuori dei confini comunitari, generando l’8,3% del valore delle vendite di prodotti piemontesi all’estero.

Nello specifico, per quanto riguarda l’export piemontese verso gli Usa, le previsioni Istat dicono che per il secondo anno consecutivo il suo valore dovrebbe attestarsi intorno agli 1,3 miliardi di euro. Un risultato che colloca il Piemonte al quinto posto nella graduatoria nazionale delle regioni che commerciano con gli Usa, lo stesso posizionamento che il nostro territorio occupa prendendo in considerazione le importazioni dagli Usa, pari a circa 450 milioni di euro.

Guardando ai singoli comparti, a incidere di più sulle esportazioni verso gli Usa sono quelli di macchinari e apparecchiature non classificati altrove (361 milioni), quello dei mezzi di trasporto (330 milioni) e quello agroalimentare, che si è distinto per una solida crescita: 172 milioni di euro nel 2024, in aumento rispetto ai 159 milioni del 2023 (+8,17%) e ai 157 milioni del 2022 (+9,55%). In crescita anche l’export del tessile (78 milioni; +21,87% rispetto al 2023) e dei metalli (56 milioni; +2,1%).

Gli Stati Uniti si confermano inoltre tra i primi quattro Paesi target per aerospazio, automotive, biotecnologie, Ict, energia e ambiente, prodotti di alta gamma, tessile e agroalimentare nell’ambito dei nuovi progetti integrati di filiera 2024 e 2025 finanziati dalla Regione a valere sul Fesr 2021-27 e realizzati da Ceipiemonte.

Tra le attività di internazionalizzazione si contano anche le numerose partecipazioni a fiere internazionali, business convention e congressi, come, appunto, la Summer Fancy Food, e l’organizzazione sul territorio piemontese di workshop, business convention ed appuntamenti con il coinvolgimento di aziende e buyer provenienti dagli Stati Uniti.

Particolarmente significativa, poi, è la presenza in Piemonte di imprese a capitale statunitense. Nella classifica, guidata dalle aziende francesi, gli Stati Uniti occupano il secondo posto: pur rappresentando solo il 9,8% delle imprese a capitale estero attive in Piemonte, impiegano quasi il 20% degli addetti e producono il 20,4% del fatturato.

Il solido legame tra Piemonte e Usa si manifesta anche in campo turistico, dove nel 2023 – l’anno dei record con oltre 6 milioni di arrivi e 16 milioni di presenze sul territorio piemontese – le presenze di turisti provenienti dagli Stati Uniti sono aumentate di quasi il 35% rispetto al 2022. Negli ultimi dieci anni, si sono registrati oltre 136 mila arrivi e quasi 359 mila pernottamenti dagli Usa, con un incremento di oltre il 70% rispetto al 2014. Le destinazioni piemontesi preferite dagli americani sono Torino e la sua prima cintura, i laghi e le colline rispettivamente con circa il 33% (per Torino e i laghi) e il 25% di quota di pernottamenti registrati rispetto al totale regionale.

Fondazione Crt, al via le commissioni

Giampiero Leo

La Fondazione Crt, che dal 7 giugno è presieduta dalla giurista Anna Maria Poggi, va avanti nel suo lavoro. Infatti si è realizzato un altro passaggio fondamentale per la vita dell’Ente, e per il dialogo con le realtà sociali e istituzionali della nostra Regione. Ovvero oggi sono state costituite le tre commissioni nell’ambito del consiglio di indirizzo e sono stati nominati all’unanimità i coordinatori, un altro tassello nel percorso verso ‘la normalità’. Cristina di Bari guiderà la commissione Bilancio, patrimonio e investimenti; Giuseppe Tardivo la commissione Università, Ricerca e istruzione; Giampiero Leo la commissione Arte e cultura, Welfare e territorio. La nomina unanime dei presidenti è un segnale di coesione che va quindi al di là dell’unità di intenti sancita dalla nomina della presidente Poggi. In particolare quella di Leo, che in consiglio di indirizzo è uno dei rappresentanti della Regione Piemonte, dimostra anche la concordia istituzionale dal momento che a indicarlo sono stati Claudio Lubatti che rappresenta il sindaco Stefano Lo Russo e Elide Tisi, voce del volontariato. Le tre commissioni si riuniranno a metà luglio per iniziare il lavoro.

Rischi del territorio, come prevenire. Incontro a Bardonecchia

Parola d’ordine: prevenzione e diffusione della conoscenza dei rischi sul territorio. E’ il messaggio, che arriva dal workshop “I fenomeni di instabilità naturale in alta montagna. La colata detritica del 13 agosto 2023 a Bardonecchia: previsione, prevenzione e mitigazione dei processi”, organizzato da SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche-IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica), l’ARPA e l’Ordine dei Geologi del Piemonte, l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze della Terra ed il Comune di Bardonecchia.

All’incontro, aperto dal sindaco Chiara Rossetti, che ha ringraziato gli organizzatori “per aver riportato l’attenzione su Bardonecchia” sottolineando l’importanza della prevenzione e degli interventi di mitigazione del rischio necessari “a contrastare il ripetersi di effetti catastrofici associati a simili eventi”, è intervenuto in video collegamento il Ministro della Protezione Civile e le politiche del mare dell’Italia Nello Musumeci, che ha ricordato: “Come Governo abbiamo dichiarato, a suo tempo, lo stato di emergenza, abbiamo anche erogato e, proprio in queste ore, al Governo porteremo la richiesta per una ulteriore erogazione di risorse per fare fronte alle esigenze che sono emerse dopo l’evento estremo”.

A quasi un anno dalla grave esondazione, che coinvolse il paese di Bardonecchia il 13 agosto 2023, “è parso doveroso – spiegano i ricercatori di SIGEA – fare il punto sulle conoscenze dei fenomeni naturali, che sempre più spesso coinvolgono i centri abitati alpini anche a seguito di un evidente cambiamento climatico in atto”.

Fabio Luino, coordinatore Nazionale Rischio Geo Idrogeologico Sigea, promotore dell’incontro svoltosi a Bardonecchia, al termine del workshop ha sintetizzato, a seguito degli interventi durante la tavola rotonda, quali possano essere gli sviluppi futuri per la situazione di Bardonecchia. “Un monitoraggio strumentale sarà il primo passo per mitigare il rischio per la popolazione: un monitoraggio strumentale già sperimentato su altri bacini dell’arco alpino aventi la stessa pericolosità esistente in Bardonecchia”.
“La programmazione del territorio è essenziale – ha detto Ugo De La Pierre, presidente dell’Ordine dei Geologi del Piemonte – occorre conoscere il territorio dal punto di vista geologico e geomorfologico, studiare la pericolosità e il rischio, per poi capire quali siano gli interventi migliori: alcuni di tipo strutturale, ma anche quelli non strutturali. Tali interventi sono spesso determinati, però, più da scelte politiche, come una pianificazione territoriale che permetta, quando è possibile, di delocalizzare le persone se la zona è a rischio. Serve – ha aggiunto – più informazione e formazione nei confronti della popolazione perché tutti sappiano su che tipo di territorio vivono e con quali problematiche”.

 

90esimo ristorante KFC in Italia, nell’Urban District “To Dream”

Ha aperto il 20 giugno, nell’Urban District “To Dream” a pochi minuti dal centro di Torino, il novantesimo ristorante italiano targato KFC. Il brand leader del pollo fritto nel mondo, presente in Piemonte con altri tre ristoranti, porta così la sua insegna nella prestigiosa location torinese dal design ispirato al territorio, che ospita i migliori marchi nazionali e internazionali del fashion, lifestyle e food&beverage.

Il nuovo ristorante KFC “To Dream”, che si aggiunge a quelli di Torino Lingotto, Settimo Torinese e Asti, consolida la presenza del marchio nella regione e rafforza il ruolo del franchisee Original Bucket, a cui fanno capo altri 28 ristoranti KFC nel Nord Italia tra cui quello di Asti nel centro commerciale Nuovo Borgo, creando al tempo stesso 20 nuovi posti di lavoro sul territorio.

Il nuovo ristorante di KFC nell’Urban District “To Dream”, in corso Romania 460 a Torino, è dotato di una sala da 200 metri quadri e dispone di 100 posti a sedere.

Italiani, analfabeti finanziari a rischio

 

Negli ultimi trent’anni ci sono state decine di “riforme” della scuola, si sono cambiati regolamenti, piani di studio, indirizzi, ma una cosa è purtroppo rimasta ferma, e cioè l’assoluta mancanza di formazione su una materia che sarebbe utilissima per tutti: la gestione del denaro, l’economia, la finanza.

I ragazzi imparano l’italiano (giustissimo, non possono scrivere squola oppure faticare con congiuntivo e condizionale), la matematica (giustissimo, non possono ignorare quanto fa 3 x 5, oppure stentare a fare una divisione con tre cifre), la storia, la geografia, le scienze naturali e tutto il resto, ma escono dalla scuola che non sanno come usare il denaro, cosa fa una banca, come valutare un investimento, cos’è l’inflazione, come si chiede un mutuo e così via.

Un vero e proprio “analfabetismo finanziario” che molti pagano a caro prezzo, facendo operazioni sballate per mancanza di conoscenze di base. La situazione non è forse molto diversa negli Stati Uniti, se a suo tempo il Presidente Obama ha varato un grandioso piano di istruzione, puntando da un lato ad aiutare gli adulti ma (giustamente) imponendo anche corsi specializzati nelle scuole per “costruire il futuro”.

I l bello è che i corsi sono tenuti da persone al di fuori del sistema, perché “Chi vende prodotti finanziari non può insegnare al pubblico come comprarli: sarebbe come mettere le volpi a guardia delle galline”…

Idee chiare, fondi imponenti per realizzare il progetto e la fiduciosa certezza che questa sia la strada maestra per evitare nuove crisi, grazie alla “conoscenza”, questo bene impalpabile ma preziosissimo.

In Italia siamo ancora al punto di partenza, con qualche tentativo portato avanti tra mille difficoltà e senza un organico piano didattico. A livello istituzionale è stato costituito un Comitato per l’educazione finanziaria diretto da Anna Maria Lusardi (guarda caso, la persona che ha avviato il progetto negli USA!), ed operano varie iniziative private fra le quali segnalo ad esempio il portale “L’economia per tutti” gestito dalla Banca d’Italia (https://economiapertutti.bancaditalia.it/?dotcache=refresh) che mette gratuitamente a disposizione degli utenti numerosissimi corsi, interventi, conferenze tematiche sui principali argomenti del mercato finanziario (depositi bancari e postali, mutui, valute estere, matematica finanziaria, eccetera). Analoga la struttura e le finalità del portale di Poste (https://www.posteitaliane.it/it/educazione-finanziaria.html) e dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana, attraverso la “Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio”).

Educazione finanziaria è il servizio gratuito offerto da WeMi Comune di Milano ed iniziative analoghe esistono in altri grandi comuni.

Ma, come accennato, manca la base: la materia “Finanza” a partire dalle scuole elementari e sviluppata nelle medie e nelle scuole superiori! Quello che si impara da piccoli rimane impresso per tutta la vita; se fin da bambini capiamo cosa è il denaro, a cosa serve, come si impiega, come si prende a prestito e così via, da grandi ben difficilmente sarà possibile turlupinarci offrendo prodotti farlocchi creati apposta per i “digiuni” di conoscenze.

U n appello è obbligatorio, citando la Costituzione (la citano tutti, fa chic, anche se poi ben pochi la conoscono veramente…) che all’articolo 47 recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.” Parole pesanti come “incoraggia e tutela il risparmio” non possono restare scolpite solo nelle pagine della legge suprema dello stato, devono entrare nelle coscienze di tutti i cittadini e devono far parte della cultura generale di tutti.

E allora l’appello è proprio su questo argomento: “Signori ministri (in particolare Giorgetti per la parte finanziaria e Valditara per la parte educativa) volete per favore costruire un futuro migliore per i nostri giovani? Continuate, per carità, a far declinare verbi irregolari e studiare il teorema di Euclide, ma cominciate a parlare anche di risparmio, prestiti, inflazione”.

Ve ne saremo tutti grati.

 

GIANLUIGI DE MARCHI

Giornalista e scrittore

demarketing2008@libero.it