ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 44

Forum Ambrosetti: economia ligure in crescita

THE EUROPEAN HOUSE – AMBROSETTI

RAPALLO. «Il quadro delineato dai numeri di questo 8° forum è più che confortante: evidenzia una economia ligure in costante crescita, fattore che si riverbera direttamente sull’occupazione, altro punto cardine per lo sviluppo e il futuro della nostra terra. Dopo il grande rimbalzo post Covid, con il PIL della Liguria che nel 2022 è cresciuto del 5,1% (più della media nazionale) e un anno e mezzo, il 2023 e metà 2024, con una crescita regionale allineata alla media nazionale, nel 2025 si attende una crescita dell’1,4%, maggiore della media nazionale: una tendenza che conferma lo stato di salute dell’economia ligure. Il tasso di occupazione raggiunge la quota del 72,2% nel 2023, davvero ragguardevole. Scendono i NEET, giovani che non studiano e non lavorano. Turismo, innovazione, tecnologia, economia del mare, export sono i settori che trainano il sistema Liguria, che si conferma la prima regione italiana per TEU movimentati, incidenza delle imprese dell’Economia del mare sul totale, per posti barca e approdi turistici, per incidenza di occupati e valore aggiunto della Blue Economy sul totale regionale e seconda per numero di crocieristi, con un export che, nel 2023, ha fatto segnare un nuovo record, con un valore pari a 10,7 miliardi di euro». Lo ha detto il presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana a margine del suo intervento all’ottavo Forum Ambrosetti a Rapallo.
«Fondamentale continuare con le infrastrutture – ha continuato Piana – il porto di Genova nel 2023 con 47.8 milioni di tonnellate è il secondo porto a livello nazionale per merci movimentate dopo Trieste. Allo stesso tempo, considerando il Sistema Portuale di Genova nel complesso, con 62.9 milioni di tonnellate quest ultimo risulta prima in Italia. Vorrei sottolineare anche che cresce l’attenzione alle imprese ma anche all’ambiente. La soddisfazione ambientale tra i cittadini, nel 2023 è aumentata di 2.5 punti percentuali nell’ultimo anno passando dal 76% al 78 5% (prima regione in Italia) ed è diminuita anche la percentuale di cittadini liguri preoccupati per la perdita di biodiversità sintomo che stiamo lavorando in modo adeguato sia per spingere il motore economico sia per presentare il nostro habitat».

Ambiente e sicurezza, Anas certificata

Anas, società del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane, ha ottenuto la certificazione per tre norme internazionali: ISO 14001 (sistema di gestione ambientale), ISO 45001 (sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro) e ISO 39001 (sistema di gestione della sicurezza del traffico stradale). In particolare, quest’ultima certificazione rappresenta l’impegno tangibile di Anas per raggiungere il traguardo della riduzione del 50% delle vittime di incidenti stradali come previsto dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Un traguardo importante per Anas che ha così concluso il percorso con l’ente di certificazione RINA: mette in evidenza la crescita della società nella cultura del miglioramento e nei metodi di monitoraggio dei processi.

È stato inoltre avviato il percorso per il conseguimento della certificazione PdR 125 sulla parità di genere. Si tratta di un sistema di certificazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con l’obiettivo di accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate per ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne.

“Siamo estremamente soddisfatti di aver conseguito le certificazioni – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Anas, Aldo Isi – rappresentano un importante riconoscimento dei nostri sforzi per migliorare costantemente i processi aziendali in termini di gestione ambientale, salute e sicurezza sul lavoro e sicurezza stradale. Per garantire il massimo impegno in questo senso abbiamo istituito un comitato interno per il monitoraggio delle non conformità e il miglioramento continuo rafforzando tutte le strutture e gli organici coinvolti in questi processi. Le certificazioni ottenute – ha sottolineato l’ingegner Isi – ci permettono di essere in linea con le migliori pratiche internazionali e ci aiutano ad aumentare la fiducia dei nostri stakeholder, inclusi clienti, partner e comunità locali”.

Sulla sicurezza stradale, in particolare, Anas continuerà a investire in infrastrutture più sicure e innovative con il ricorso a tecnologie avanzate per monitorare e gestire il traffico in tempo reale. Intensificherà, inoltre, la collaborazione con le autorità competenti e le altre parti interessate per promuovere sempre di più la consapevolezza sui pericoli stradali e sui comportamenti corretti alla guida.

Per l’eccellenza operativa e la sostenibilità a lungo termine i sistemi di gestione, in particolare, sono per Anas un metodo ormai consolidato, strutturato ed efficace. Consentono di identificare, valutare e gestire i rischi e permettono all’azienda di adottare misure preventive e correttive tempestive.

Silicon Box ha scelto Novara

Il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: “Investimenti in Italia nei chips per oltre 9 miliardi nei primi sei mesi del 2024, nessuno come noi in Europa”
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Novara Alessandro Canelli: “Il Piemonte ha vinto: oggi nasce la Silicon Valley italiana, il Piemonte è sempre più attrattivo per investimenti ad alto contenuto tecnologico”

Silicon Box ha scelto Novara, in Piemonte, come sede del suo nuovo maxi-impianto produttivo per la realizzazione di chiplet integration e advanced packaging e testing foundry, il primo nel suo genere in Europa per un investimento complessivo di 3,2 miliardi di euro.

L’annuncio durante la conferenza stampa per la firma della lettera di intenti che si è svolta a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dei co-fondatori di Silicon Box, Ceo Byung Joon (BJ) Han, Sehat Sutardja e Weili Dai, del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e del sindaco di Novara, Alessandro Canelli.

Il sito di Novara è stato selezionato dall’azienda attraverso un processo di valutazione dettagliato, con il supporto di esperti e consulenti indipendenti.

A pieno regime l’impianto potrà generare 1.600 nuovi posti di lavoro diretti, a cui si aggiungeranno quelli indiretti per la costruzione della fabbrica e per le forniture e la logistica a essa collegate. Lo stabilimento sarà costruito e gestito secondo i principi net zero europei, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente. L’investimento è al momento ancora soggetto all’approvazione della Commissione Europea.

Il sito contribuirà a soddisfare la domanda di assemblaggio di semiconduttori, principalmente nel mercato europeo, per abilitare nuove tecnologie come applicazioni di nuova generazione nel campo dell’intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e componenti per veicoli elettrici.

“L’annuncio di oggi – ha sottolineato Urso – conferma validità del nostro piano strategico sulla microelettronica: è in atto un effetto volano degli investimenti sui chip in Italia. Silicon Box è davvero un caso modello, un unicum nel panorama internazionale, sarà il primo impianto di produzione di chiplet in Europa. Un partner industriale che ci farà crescere nel settore dell’alta tecnologia e che ci permetterà di aumentare le capacità di design e nel know how”.

Urso ha poi aggiunto che “dall’inizio del 2024, se sommiamo l’investimento di Silicon Box a quello di STMicroelectronics e altri più contenuti da parte di aziende straniere in Italia – oltre all’assegnazione della linea pilota sui materiali ad alta resistenza che la Commissione europea ha voluto realizzare nella Etna Valley in Sicilia – arriviamo a un ammontare complessivo di oltre 9 miliardi di euro sulla microelettronica nel nostro Paese. Un dato, solo nei primi sei mesi dell’anno, non riscontrabile in nessun altro Paese europeo”.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha ribadito nel corso dell’incontro l’importanza dei risultati raggiunti in questi anni alla guida della Regione: “Il mio primo mandato da presidente del Piemonte si è concluso con l’importante risultato del secondo modello di auto a Mirafiori a Torino e il secondo si apre con il coronamento di un lavoro che ci impegnato negli ultimi mesi, con il governo, il Comune di Novara e Silicon Box per un investimento straordinario, da oltre 3 miliardi di euro, che approda in Piemonte con oltre 1600 posti di lavoro in un settore, quello dei chip e dei semiconduttori, che rappresenta il futuro della manifattura e che si aggiunge a altri investimenti annunciati nelle scorse settimane a conferma di quanto sia strategica la scelta del governo italiano di insediare in Piemonte e a Torino la sede della Fondazione per l’intelligenza artificiale”.

Poi Cirio ha proseguito: “L’investimento di Silicon Box rappresenta per noi un risultato straordinario, dimostra che investire in Piemonte è conveniente e conferma l’attrattività crescente del nostro territorio che ha battuto la competizione di regioni come la Lombardia e il Veneto che per anni sono state il locomotore del Nord a cui oggi si aggiunge a pieno titolo anche il Piemonte grazie al grande lavoro di questi anni e al fatto che, con Tav e Terzo Valico, che vanno a completamento nei prossimi anni, proprio in questo territorio si incroceranno le grandi direttrici europee di mobilità e di scambio delle merci. Ci abbiamo lavorato tanto, ci abbiamo creduto, abbiamo investito tempo, rapporti e risorse. Questo è il primo passo della Silicon Valley in Italia ed è un’occasione unica che rende il nostro Piemonte sempre più centrale in Italia e in Europa”.

“Un grande risultato per la nostra città – ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco di Novara Alessandro Canelli. L’arrivo di Silicon Box a Novara costituisce un investimento strategico epocale non solo per Novara e per il Piemonte ma per l’Italia tutta. Da 10 mesi a questa parte abbiamo lavorato per costruire un dossier di candidatura che ha consentito di portare in città questo insediamento che di fatto dà inizio ad un cambio di paradigma sullo sviluppo futuro della città di Novara e del nord est del Piemonte con la nascita di un hub della scienza e della tecnologia e di un distretto dell’innovazione per il quale la nuova produzione per i semiconduttori sarà centrale e il cui ruolo includerà lo svolgimento di compiti aggiuntivi relativi all’ambiente tecnologico, territoriale ed economico che la nuova fabbrica andrà a creare intorno ad essa. Mission che porterà anche a nuove opportunità di collaborazione con le università italiane ed enti di ricerca europei. Un intervento che prevede anche un importante rigenerazione urbana di aree industriali dismesse e degradate nel tessuto urbano. Inoltre, il progetto avrà un impatto rilevantissimo sul piano dell’occupazione, certamente, ma anche e soprattutto sul piano economico e formativo.

Il sindaco ha poi sottolineato come “Novara non è stata scelta a caso: la posizione strategica del nostro territorio è senz’altro stata essenziale nella decisione finale, ma gli investitori hanno visto molto di più nella nostra città. Hanno visto un tessuto produttivo florido, un’Università dove arrivano studenti da tutta Europa, hanno visto la presenza di scuole tecniche già altamente specializzate. Silicon Box non sarà dunque solo un parco tecnologico, ma una realtà dove verrà fatta formazione e che si impegnerà a creare un ecosistema della filiera dei semiconduttori e che aiuterà la nostra città’ ad avviare ulteriori progetti di riqualificazione e rigenerazione”.

L’investimento di Silicon Box si inserisce a pieno titolo nella strategia europea segnata dal Chips Act – che punta a raddoppiare la quota di mercato globale dell’Ue nel settore dei semiconduttori entro il 2030, dal 10 ad almeno il 20% – e nella strategia italiana per la microelettronica, che stanzia 4 miliardi per attrarre in Italia grandi investimenti e punta a irrobustire la ricerca industriale avanzata.

L’arrivo della multinazionale di Singapore a Novara rappresenta il secondo grande investimento in Italia nel settore della microelettronica in poche settimane, dopo quello da 5 miliardi annunciato a fine maggio da parte di STMicroelectronics per la costruzione di un nuovo impianto a Catania per la produzione in grandi volumi di carburo di silicio (SiC) da 200 mm per dispositivi e moduli di potenza, nonché per attività di test e packaging.

Certificato di merito per il Gru Kids Festival

Klépierre Italia ha ottenuto un riconoscimento nella serata di premiazione dei CNCC Awards 2024 per il progetto Gru Kids Festival realizzato dal Centro Commerciale Le Gru (Grugliasco – Torino), che è stato premiato con il Certificato di Merito nella categoria Corporate Social Responsibility.

CNCC Awards è il riconoscimento annuale del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali per il valore apportato dalle attività, le campagne, le strategie ed i sevizi di eccellenza resi ai clienti dei Centri Commerciali.

Gru Kids Festival, il primo Festival in Italia dedicato agli under 14, con un palinsesto di attività che coinvolge rappresentanti della cultura dell’infanzia a livello nazionale e locale, declinato su diverse discipline attraverso metodologie innovative di edutainment.

Giunto alla sua seconda edizione, grazie alla collaborazione con CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, il Festival è diventato completamente accessibile a tutti i bambini e i ragazzi e ha permesso al Centro Le Gru di entrare nell’Agenda della Disabilità, realizzata dalla Consulta con la Fondazione CRT e con una rete attiva di più di 270 soggetti locali profit e no profit.

Il Centro Le Gru e i suoi partner sono già al lavoro per realizzare la prossima edizione del Festival, in programma dal 28/9 al 20/10, con quattro weekend tematici su Natura, Videoclip e Musica, Giallo, Fotografia, sempre all’insegna dell’inclusione.

Confartigianato Imprese e CNA, campagna anti-abusivismo di estetiste e acconciatori

 

È partita lo scorso 24 giugno la campagna di sensibilizzazione contro l’abusivismo nei settori dell’acconciatura e dell’estetica: ‘La Legalità è anche una questione di testa: dì di no alla tinta a domicilio’

A promuoverla Confartigianato  e CNA con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La campagna sarà diffusa sui canali web e social delle due Confederazioni attraverso tre uscite congiunte.

Nel nostro Paese l’abusivismo nel settore dei servizi alla persona (tra cui rientrano le attività di acconciatura ed estetica) è in continua crescita con un tasso di irregolarità del 27,6%. Si tratta del valore più alto tra i vari settori e supera di gran lunga il tasso medio nazionale, che si ferma al 14,4%.

Tale fenomeno è stato aggravato dalle conseguenze della pandemia Covid-19 – che hanno consentito l’inserimento nel mercato di figure che, a dispetto delle disposizioni di chiusura di saloni di acconciatura e centri estetici, hanno erogato prestazioni a domicilio, sottraendo in tal modo clientela agli operatori regolari.  Si aggiunge al quadro il recente proliferare di piattaforme abusive che operano online indisturbate, proponendo prestazioni a domicilio o addirittura in forma ambulante, senza curarsi dei limiti imposti dalle normative di settore e dai regolamenti comunali.

Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di affidarsi esclusivamente a imprese regolari e professionisti qualificati, Confartigianato Piemonte e CNA Piemonte hanno realizzato una campagna di comunicazione congiunta, patrocinata dal MIMIT, che intende porre al centro la tutela della salute dei cittadini, garantita principalmente da servizi sicuri e di qualità.

Per le Presidenti Regionali del settore estetica di Confartigianato Piemonte e CNA Piemonte Stefania Baiolini e Monica Percelsi Questa importante iniziativa è nata con l’intento di sensibilizzare la collettività sul fatto che affidandosi a operatori non qualificati ci si espone a seri rischi, per la pelle, per le unghie e per il cuoio capelluto. In una situazione di inosservanza delle norme vigenti, si può correre addirittura il rischio di ricevere a propria insaputa trattamenti che possono essere effettuati solo da personale medico specializzato, che possono comportare danni, perfino molto gravi, alla salute”.

Dello stesso avviso i Presidenti regionali del settore Acconciatura, Susanna Baldissera e Pino Sciarrino : “La campagna di sensibilizzazione mira ad accendere un faro anche sul tema del lavoro a domicilio mettendo in guardia i cittadini sul fatto che ricevere trattamenti a cura di soggetti abusivi nella propria abitazione o in locali non a norma è illegale, e che scegliere di rivolgersi a imprese regolari vuol dire sostenere i diritti dei lavoratori, l’economia del Paese e lo sviluppo delle imprese”.

Confagricoltura Piemonte a BOSTER

 

“Un appuntamento tecnico, per sensibilizzare al rispetto del territorio e della natura”

 

Si rinnova anche quest’anno la partecipazione di Confagricoltura Piemonte alla fiera forestale BOSTER, l’appuntamento per operatori di settore e appassionati giunta alla12a edizione biennale, a Beaulard, frazione di Oulx, in Alta Valle di Susa.

BOSTER, Bosco & Territorio, innovativo e unico nel panorama fieristico italiano, è l’evento dinamico ambientato nel bosco, con un’ampia rassegna di prodotti e servizi legati alle filiere che valorizzano il legno quale risorsa rinnovabile: dal bosco al riscaldamento ecologico per la casa ed il legno come materiale per il costruire ecosostenibile.

Quest’anno, a opera di compensazione per la Fiera, sono stati messi a dimora 230 piantini di larice, specie autoctona delle foreste dell’Alta Valle di Susa. Il rimboschimento ha come obiettivo la stabilizzazione di un versante posto a monte della strada forestale che collega Pierremeanud a Chateau Beaulard (strada della Fontana del buon Vino), itinerario escursionistico di importante frequentazione, in modo particolare nel periodo estivo” evidenzia Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte e della Federazione nazionale di prodotto foreste e legno.

Come Federazione degli imprenditori agricoli del Piemonte abbiamo aderito al Cluster Legno Piemonte, una piattaforma che oggi si apre ad aziende forestali, imprenditori e associazioni del settore, il cui scopo è creare reti sinergiche per una gestione forestale e della filiera del legno piemontese che costituisce una fonte di reddito ecosostenibile per tutto il territorio” precisa Allasia.
Regione Piemonte e IPLA (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente) che promuovo l’adesione a questo polo aggregativo sono impegnate, infatti, nel recupero di aree e nel monitoraggio del verde a beneficio delle economie locali e della cittadinanza.

 

In Italia – ricorda Confagricoltura – la superficie boschiva supera gli 11 milioni di ettari e rappresenta il 36,7% del territorio nazionale, con una crescita del 3,7% rispetto al rilevamento del 2005.
Dal 1990 a oggi, tuttavia, circa 1,5 milioni di ettari sono stati persi dall’agricoltura a beneficio di una superficie forestale non gestita, il che significa aumento del pericolo di incendi (nel 2021 l’Italia è stato il Paese europeo più colpito dai roghi boschivi), riduzione della fruibilità del territorio, perdita di valore paesaggistico e aumento dei rischi idrogeologici.
La situazione spinge quindi a una riflessione ampia, che non si limita alla valorizzazione del verde attraverso nuove piantagioni, bensì pone l’evidenza di una gestione oculata di questo patrimonio.

Da Fondazione Crt 6 milioni per i progetti del territorio

Il caos misto al cambiamento apportato dalla nuova era Poggi non è ancora cessato all’interno della Fondazione Crt. L’ultima puntata della telenovela bancaria riguarda quattro consiglieri di amministrazione che hanno presentato le proprie dimissioni dalle cariche nelle partecipate, che erano state assegnate nel corso della riunione del board che aveva visto dimissionario l’ex presidente Fabrizio Palenzona. Chissà cosa succederà ancora. Ma tant’è.
Intanto il Consiglio di Amministrazione di Fondazione CRT, riunitosi  sotto la presidenza di Anna Maria Poggi, ha deliberato oltre 6 milioni di euro per 430 progetti e interventi in Piemonte e in Valle d’Aosta.

 

Nel dettaglio, nell’ambito delle richieste ordinarie, per le aree Ricerca e Istruzione, Welfare e Territorio e Arte e Cultura sono stati deliberati 3,2 milioni di euro per 250 progetti.

 

In particolare sono stati approvati 77 contributi per 1,12 milioni di euro a sostegno di progetti di educazione, formazione e divulgazione e dell’attività scientifica condotta dagli istituti del territorio. Fondazione ha poi destinato 1,5 milioni di euro a 124 contributi suddivisi tra volontariato, protezione civile, sviluppo locale e salute: dall’acquisto di attrezzature e mezzi della Protezione civile al sostegno delle associazioni che operano a favore delle categorie più fragili della comunità, ma anche eventi di valorizzazione del territorio stesso e dei suoi prodotti di eccellenza. Infine, Fondazione CRT ha assegnato 49 contributi per 581 mila euro destinati a festival culturali, premi e manifestazioni che coinvolgono la cittadinanza attraverso le arti.

 

Sono stati inoltre approvati i contributi dei bandi Not&Sipari, prima scadenza, e Missione Soccorso. Grazie al primo 155 iniziative andranno in scena a fronte di 1,7 milioni di euro deliberati dalla Fondazione. 25 nuove ambulanze entreranno invece in circolazione grazie al contributo di 1,33 milioni di euro erogati nell’ambito del progetto dedicato al ricambio delle autoambulanze per il soccorso sanitario di emergenza.

Gian Luigi Orsolani eletto Presidente di Confagricoltura Torino

YELDO punta sulla logistica con due asset in Piemonte

La nuova operazione è stata finanziata attraverso l’emissione di un bond  da 10 milioni di euro riservato a investitori professionali

 YELDO (https://www.yeldo.com), gruppo europeo specializzato nella raccolta di capitali per operazioni immobiliari di livello istituzionale, ha supportato con successo Paullo Investimenti S.r.l. controllata da Officine Mak S.r.l., operatore con oltre 20 anni di esperienza in progetti di rigenerazione urbana nella strutturazione ed emissione di un prestito obbligazionario da 10 milioni di euro (senior secured bond), finalizzato alla valorizzazione di due asset ad uso logistico nel triangoloindustriale Milano-Torino-Genova. Il Gruppo ha inoltre curato la raccolta del bond, coinvolgendo investitori professionali nelle sottoscrizioni, con ticket di investimento a partire da 100.000 euro.

Gli asset coinvolti nel progetto – attualmente adibiti a uso industriale – superano i 260.000 mq di superficie e rappresentano un’importante operazione di rigenerazione urbana in un’area industriale dotata di collegamenti strategici con le principali città del nord Italia. Il primoimmobile, situato a Vercelli, insiste su unarea con superficie di oltre 101.000 mq, e il rilascio del permesso di costruzione e le autorizzazioni ambientali sono previsti per l’inizio del 2025. Il secondo asset, localizzato ad Arquata Scrivia (Alessandria), insiste su una area con una superficie di oltre 160.000 mq ed è attualmente oggetto diattenzione di numerosi sviluppatori ed investitori nel settore della logistica. Per la metà del 2026 sono previstil’ottenimento delle autorizzazioni ambientali e il rilascio del permesso di costruire.

Lorenzo Belloni, Chief Investment Officer di YELDO Group, commenta: “Questa operazione è per noi particolarmente rilevante per diversi motivi: da un lato il settore della logistica che è da anni in continua espansione, con un fatturato da 112 miliardi di euro nel 2023, in crescita del 5,5% rispetto all’anno precedente; dall’altro rappresenta un esempio di rigenerazione urbana capace di trasformare aree dismesse in hub moderni e funzionali. Infine, l’investimento avrà sicuramente un impatto positivo sull’economia locale e regionale, contribuendo a creare nuovi posti di lavoro”.

Antonio Borgonovo, CEO e Founder di YELDO Group, dichiara: “La logistica presenta diverse caratteristiche rilevanti per gli investitori che vogliono diversificare il proprio portafoglio immobiliare: oltre alla stabilità dei flussi di reddito offerti nel tempo, bisogna infatti considerare la crescita costante della domanda, che non sembra destinata ad arrestarsi nemmeno in epoca post pandemica,soprattutto per immobili sostenibili ed efficienti dal punto di vista tecnologico”.

Yeldo si è avvalsa di Yard Reaas come advisor tecnico e per la valutazione degli assets e Loan Agency Servicesha svolto il ruolo di Issuing Agent, Calculation Agent e Representative of the Noteholders nonché Paying Agent in partnership con BFF Banking Group, coordinando l’emissione e strutturazione dell’obbligazione in tutte le sue fasi. DWF ha, infine, curato la due diligence legale e amministrativa, predisponendo la contrattualistica necessaria, comprese le documentazioni relative alle garanzie reali.

YELDO

YELDO è un gruppo europeo nato nel 2019 con sedi in Svizzera, Italia e Germania. Grazie a soluzioni di investimento dedicate ad investitori qualificati e professionali, l’azienda offre accesso diretto e digitale ad operazioni immobiliari di grado istituzionale in Europa ed in Svizzera. Il team di professionisti Real Estate YELDO seleziona operazioni off-market (per un valore odierno di oltre 1 miliardo di euro) per offrire rendimenti adeguati al rischio, con potenziale di liquidità grazie a transazioni nel mercato secondario. Ad oggi YELDO ha finanziato diversi tipi di asset class in Europa e Svizzera (CORE, CORE+, Value Add, Opportunistic) offrendo ai propri investitori strutture di investimento professionali (RAIF lussemburghesi, certificati e cartolarizzazioni). YELDO opera attraverso YELDO GmbH come “tied-agent” di Concedus GmbH, ed è stata iscritta nel relativo registro BaFin con il numero di registrazione 80177477. A marzo 2023 YELDO ha lanciato YELDO CROWD, la nuova piattaforma di equity crowdfunding che offre accesso diretto a investimenti immobiliari di livello istituzionale anche a investitori non professionali.

Vladimiro Rambaldi è stato confermato Presidente del Comitato Torino Finanza

Vladimiro Rambaldi è stato confermato Presidente del  Comitato Torino Finanza, l’ente che opera presso la Camera di Commercio di Torino promuove la divulgazione e lo sviluppo di strumenti efficaci al servizio di una nuova cultura finanziaria d’impresa.
I soci del Comitato hanno anche confermato Mario Cavarero nella carica di Vicepresidente. E’ stato presidente della  Camera di Commercio di Torino, Dario Gallina, a proporre il rinnovo di Rambaldi e Cavarero nei loro incarichi, che scadranno nel 2027.
Nel suo intervento all’assemblea soci ha tracciato le linee  programmatiche del Comitato per il prossimo triennio. Riguarderanno: la formazione finanziaria, il sostegno e lo sviluppo delle Start Up, attraverso il portale ToTeM, la finanza sociale e di sostenibilità, l’analisi dell’andamento economico col il superindice PILNOW, che stima trimestralmente il PIL regionale con largo anticipo rispetto all’Istat, con l’Osservatorio sui Confidi e con  lo studio dell’impatto della guerra in Ucraina sui bilanci delle imprese piemontesi.
Il Comitato Torino Finanza è una delle strutture italiane più impegnate nella modernizzazione della finanza per l’impresa, soprattutto quella medio-piccola, e può contare su una solida base associativa, con 26 enti e associazioni rappresentanti dell’economia e della finanza piemontese, area industriale tra le più avanzate in Europa.