ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 36

Il turismo in Piemonte continua a crescere

Il Piemonte continua a consolidare la sua posizione di rilievo nel panorama turistico italiano, registrando un aumento significativo dei flussi turistici nel primo semestre del 2024. Secondo l’ultimo report pubblicato dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte gli arrivi sono aumentati del +2,2% e le presenze del +4,2% rispetto allo stesso periodo del 2023.  Questo incremento è stato particolarmente sostenuto dal turismo estero, con una quota di pernottamenti stranieri che nei primi sei mesi ha raggiunto il 50%, in crescita rispetto al 49,2% dello scorso anno e volumi di spesa che nei primi sei messi dell’anno hanno superato 388 milioni e 600 mila di euro.

«I dati positivi emersi dal bilancio turistico del Piemonte per il primo semestre del 2024 – sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio – testimoniano che il turismo piemontese è in buona salute e continua a crescere. I numeri dei primi sei mesi dell’anno sono il risultato dei tanti investimenti nella promozione e nello sviluppo della nostra offerta turistica, oltre che dei grandi eventi – le Final Eight, il Giro d’Italia e il Tour de France – che hanno portato in Piemonte tanti appassionati oltre ad aver rilanciato la bellezza del nostro territorio sulle tv e sui media di tutto il mondo».

«I risultati di questi anni, confermati nei primi sei mesi, sono il frutto di un lavoro sinergico tra le ATL, le Pro Loco, e i numerosi soggetti pubblici e privati che operano nel settore garantendo alti standard di accoglienza – sottolinea l’assessore al Turismo, Marina Chiarelli – In un contesto turistico sempre più competitivo, il Piemonte continua a puntare sulla qualità come elemento distintivo, sapendo che un’esperienza turistica positiva non solo fidelizza i visitatori, ma alimenta anche un passaparola positivo, incrementando la notorietà della regione a livello nazionale e internazionale».

«Dopo il grande risultato raggiunto nel 2023 con oltre 16 milioni di pernottamenti, prosegue il trend positivo per il turismo in Piemonte – sottolinea il Presidente di Visit Piemonte, Beppe Carlevaris – I dati dell’Osservatorio, per il primo semestre 2024, indicano una crescita di arrivi e presenze a Torino, in montagna e nelle colline nonostante le avverse condizioni meteorologiche dei mesi di maggio e giugno. Sempre ottime le recensioni online, che ovunque premiano la qualità della nostra accoglienza con un segno positivo ancora maggiore dell’anno passato; particolarmente interessante il consistente aumento della spesa dei turisti esteri sulle aree della montagna, territorio che ha registrato l’importante +44,5% rispetto ai primi sei mesi del 2023.  I risultati ottenuti sono frutto anche delle vincenti strategie di promozione e comunicazione frutto del grande lavoro degli ultimi anni di Regione, Visit Piemonte con tutti gli operatori, i consorzi turistici e le ATL nella crescita sia quantitativa che della qualità dell’offerta».

Anche l’Osservatorio Culturale ha rilevato un aumento significativo del turismo nei primi sei mesi dell’anno, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente nei cinque musei piemontesi più visitati. In totale, sono stati registrati 1.888.227 ingressi, con il Museo Egizio al primo posto, contando oltre 552.607 visitatori. Seguono il Museo Nazionale del Cinema con 447.704 ingressi, i Musei Reali con 393.925, la Venaria Reale con 282.852 e il Mauto con 205.139 visitatori. Questi musei non solo sono tra i più frequentati, ma probabilmente anche tra i preferiti dai viaggiatori.

Turismo Internazionale in crescita

Il turismo internazionale ha visto un notevole incremento, con un aumento del 3,1% negli arrivi e del 5,9% nelle presenze. La Germania rimane il principale mercato estero, seguita da Francia, Regno Unito, Svizzera e Benelux, tutti in crescita per quanto riguarda i pernottamenti. Gli Stati Uniti hanno registrato un incremento rilevante del 16% nelle presenze rispetto al primo semestre 2023, che conferma un rinnovato interesse dei turisti americani per la nostra regione già rilevato a consuntivo dell’anno scorso in cui il Piemonte aveva chiuso un anno record con 6 milioni di arrivi e 16 milioni di presenze. Questi numeri consolidano il trend che nel 2023 ha consentito, a fine anno, di registrare il superamento della quota di turisti stranieri (52%) rispetto a quelli italiani.  Nel primo semestre 2024, gli stranieri hanno scelto prevalentemente Torino e la prima cintura e il territorio dei laghi (rispettivamente, 32% e 30% del totale arrivi del semestre), concentrarti principalmente nei mesi di maggio e giugno (rispettivamente, 27% e 23% del totale arrivi del semestre).

Trend degli arrivi dall’Italia

Ma anche i turisti italiani crescono sia in termini di arrivi (+1,5%), che in termini di pernottamenti (+2,7%). Guardando alle provenienze italiane, il Piemonte è ancora il primo bacino di provenienza dei turisti in arrivo dal territorio nazionale, in crescita dell’8% nelle presenze rispetto al primo semestre 2023. Secondo posto per i viaggiatori provenienti dalla Lombardia, seguiti da Lazio, Emilia-Romagna e Veneto. Nel primo semestre 2024, i turisti italiani arrivati in Piemonte hanno scelto prevalentemente Torino e la prima cintura e le zone di montagna (rispettivamente, 46% e 17% del totale arrivi del semestre), scegliendo principalmente i mesi di marzo e aprile (18% del totale arrivi del semestre per ciascun mese).

Spesa media del turista estero

Il monitoraggio della spesa realizzato attraverso le transazioni in loco con carte di credito straniere Visa (ovvero un indicatore indiretto sulla presenza di visitatori dall’estero) conferma l’aumento della fruizione turistica del territorio da parte del turismo estero. Rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente, si registra +14,9% di volumi di spesa per un totale di oltre 388 milioni e 600 mila di euro – per la sola quota monitorata, e +16,4% di numero di carte (visitatori unici mensili) in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Guardando alla distribuzione sulle aree prodotto piemontesi, la collina raccoglie il 30% dei volumi di spesa, seguita da Torino e prima cintura (28,3%). L’area della montagna è invece il territorio che ha registrato la crescita maggiore rispetto ai sei mesi del 2023: +44,5%.  Se analizziamo l’andamento della spesa media, la collina è l’area in cui il singolo visitatore ha speso di più, raggiungendo picchi di oltre 250 euro nel mese di gennaio; seguono i laghi e Torino e prima cintura con quasi 180 euro rispettivamente nel mese di giugno e nel mese di aprile.

Offerta turistica diversificata

Il successo è merito di una diversificata offerta turistica. Le escursioni in bicicletta e a piedi, particolarmente amate dai turisti nordici e dagli appassionati di trekking, sono sempre più popolari. I Consorzi e le Atl hanno segnalato che proprio queste tipologie di escussioni sono tra le più gettonate. Come anche i pacchetti enogastronomici con le visite nelle cantine vinicole che offrono l’opportunità di degustare vini pregiati come il Barolo e il Barbaresco.

Non solo Torino, ma anche altre città come Cuneo, Alessandria, Novara e Biella stanno attirando un crescente interesse. La zona dei laghi e l’offerta culturale completano il quadro del report che mostra la crescita continua dell’industria turistica regionale.

Torino con la prima cintura registra un aumento sia negli arrivi (+4,7%) che nelle presenze, +6,5%. La quota delle presenze ospitate dall’area prodotto è di quasi il 38% del totale regionale; andamento positivo per la montagna, che registra un incremento del 2,2% negli arrivi e del 9,5% nei pernottamenti rispetto al 2023.

Monitoraggio delle recensioni on-line e sentiment 

Il monitoraggio delle recensioni on-line conferma il valore positivo del sentiment del periodo per il «prodotto»Piemonte nel suo complesso pari a 87,7/100: valore maggiore rispetto al totale Italia pari a 87,5/100; posizionamento confermato anche per il comparto ricettività: 86,7/100 per il Piemonte vs 86,2/100 per l’Italia.

Per il comparto della ricettività, si evidenzia che il valore del sentiment ha registrato un andamento positivo per tutte le aree prodotto, in particolare: per il prodotto lago è pari a 86,3/100, in crescita di +0,2; la montagna è pari a 87,5/100, con lo stesso valore rispetto al 2023; per le colline è pari a 90,5/100, in crescita di +0,5; per Torino e prima cintura è pari a 84,7/100, in crescita di +0,7.

Riqualificazione piccoli Comuni, finanziamento a Ozegna

Approvata la graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento nell’ambito del “Bando pubblico per il finanziamento dei progetti per il piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni”.

Il Comune di Ozegna è stato riconosciuto meritevole di finanziamento dalla Commissione di valutazione, nell’ambito del Bando pubblico per il finanziamento dei progetti per il piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni. “Un’iniziativa fortemente sostenuta e guidata dall’instancabile impegno e dalla visione prospettica dell’attuale Consigliere Regionale nonché già Sindaco di Ozegna, Sergio Bartoli e con il supporto del Consiglio Comunale. Il rifacimento del manto stradale di Piazza Umberto I e delle vie limitrofe rappresenta un passo avanti significativo per Ozegna,” commenta il Vicesindaco Federico Pozzo. Un ringraziamento speciale va al nostro ufficio tecnico, in particolare alla geometra Cristina Filippone, e allo studio Ingeos Engineering, per aver coordinato il progetto con eccellenza e professionalità. Questa sinergia ha permesso di ottenere un finanziamento di 700mila euro dal bando “Piccoli Comuni”, testimoniando l’efficacia del nostro lavoro di squadra.

“In qualità di Vicesindaco, ho avuto il privilegio di contribuire e sostenere questo progetto vitale per la nostra comunità. La riqualificazione di Piazza Umberto I è un simbolo del nostro impegno verso il miglioramento continuo della qualità della vita a Ozegna. Questo finanziamento rappresenta non solo un traguardo, ma anche l’inizio di una nuova fase di sviluppo per il nostro Comune,” afferma il Vicesindaco Pozzo.
Questo progetto è un passo essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e per promuovere lo sviluppo sostenibile del nostro territorio. L’investimento nelle infrastrutture è fondamentale per costruire un futuro prospero e sicuro per la comunità. Siamo fiduciosi che il rinnovamento di Piazza Umberto I e delle vie adiacenti avrà un impatto positivo tangibile, rendendo Ozegna ancora più accogliente e vivibile.

Celebriamo questa conquista come un successo collettivo e un avanzamento significativo verso un domani migliore. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo. Il vostro supporto e dedizione sono stati cruciali. Continueremo a impegnarci con lo stesso entusiasmo per realizzare ulteriori progetti che rispondano alle necessità e alle aspirazioni della nostra comunità.

 

Mirtillo e lampone: un trend in crescita

Nuove varietà in prova presso il centro ricerche di Boves

Negli ultimi anni si è assistito ad uno sviluppo consistente del settore dei piccoli frutti, sia dal punto di vista produttivo che commerciale, grazie soprattutto alle loro proprietà qualitative, nutraceutiche e salutistiche. Il centro sperimentale di Agrion a Boves si occupa non solo di ortaggi, fragola e castagno, ma anche di piccoli frutti: questi, in particolare mirtillo e lampone, sono stati il tema principale dell’incontro tecnico che si è svolto lo scorso 10 luglio.

Storia ed evoluzione in Piemonte

Il mirtillo gigante americano è comparso in Piemonte in tempi relativamente recenti, con le prime coltivazioni risalenti agli anni ’70, quando piccole aziende familiari localizzate per lo più in areali pedemontani realizzarono i primi piccoli impianti su terreni spesso declivi o marginali e poco meccanizzabili. La situazione è stata sostanzialmente stabile fino ai primi anni Duemila, quando è iniziato un trend crescente che si è confermato anche nel 2023 con il superamento dei 690 ettari. L’andamento degli incrementi è stato sostanzialmente regolare con una media di 20 ettari/anno fino al 2013, mentre successivamente sono più che raddoppiati superando i 40 ettari soprattutto grazie ad annate in cui i livelli di crescita hanno raggiunto anche gli 80 ha/anno. Questo è stato possibile soprattutto grazie all’espansione del mirtillo in areali di pianura in aziende a indirizzo frutticolo, alle prese con la necessità di trovare alternative a pesco e actinidia.

A livello di distribuzione sul territorio regionale, la Provincia con la maggior estensione (552 ha) è quella di Cuneo, dove la coltivazione è dislocata prevalentemente nei Comuni ai piedi della Valle Po (circa il 60%). Tra questi spicca Revello, che ha visto incrementare esponenzialmente le superfici passando dai 10 ha del 2007 ai 181 ha del 2023.

Un secondo polo produttivo di 102 ha è collocato in Provincia di Torino, mentre la restante superficie è suddivisa tra le altre province con percentuali comprese tra 1 e 2%.

Le prospettive indicano che il trend proseguirà con ulteriori incrementi di superfici, ma dovranno essere considerati attentamente alcuni aspetti, tra cui la necessità di ampliare il calendario di maturazione per diluire la concentrazione delle produzioni e, soprattutto, il fabbisogno di manodopera.

Nell’ottica di ampliare il calendario di raccolta, non essendo a oggi disponibili varietà più precoci di Duke, l’unica via percorribile è l’estensione in epoca medio-tardiva. Per questo l’eventuale introduzione dovrà essere valutata anche dal punto di vista commerciale e soprattutto fitosanitario, in quanto si inseriscono in un periodo maggiormente a rischio di infestazioni della Drosophila suzukii.

Per quanto riguarda il lampone, le superfici dedicate, dopo essere state per alcuni anni costantemente al di sopra dei 50 ettari, nel 2023 si attestano a 49,8 ettari con una riduzione del 10% rispetto all’annata precedente e si vede una maggiore concentrazione in provincia di Cuneo con l’81% dell’ettaro regionale.

Agrion e il suo lavoro di selezione

La possibilità di poter confrontare in un unico ambiente di coltivazione diverse cultivar consente di escludere l’influenza della gestione agronomica, individuando così quelle che superano i “testimoni”, e permette ai produttori di potere scegliere tra i materiali migliori e più idonei alle diverse esigenze produttive e commerciali.

Per questo, presso il Centro Sperimentale Agrion di Boves (590 m s.l.m.), sono attivi impianti dedicati allo screening varietale per definire i punti di forza e le criticità dei materiali a confronto e creare “Liste di Orientamento Varietale per il Piemonte”.

A parlarne è Cristiano Carli, responsabile del centro di Orticoltura a Boves:

Attualmente la collezione varietale mirtillo conta circa 60 accessioni messe a dimora in parcelle di cinque piante con un sesto di impianto di 3,5 metri tra le file e 1,5 m sulla fila. Per il lampone sono attivi 3 impianti (uno destinato ai materiali uniferi e due ai rifiorenti di cui uno in fuori suolo). Tutti gli impianti sono protetti con rete antigrandine o dotati di rete antinsetto con la chiusura totale dell’impianto a difesa da Drosophila suzukii”.

L’incontro tecnico che si è tenuto presso il centro sperimentale Agrion di Boves aveva lo scopo di presentare a tecnici e produttori alcune nuove cultivar di lampone e soprattutto di mirtillo durante la fase di maturazione.
I presenti sono stati quindi accompagnati a vedere le diverse parcelle sperimentali per il commento sul comportamento delle diverse varietà. A seguire sono stati presentati i campioni esposti nella mostra pomologica ed è stata consegnata una scheda di gradimento dell’assaggio da cui è emerso che tra i lamponi, le varietà Regina e Ovation sono risultate le più apprezzate, mentre tra i mirtilli ha prevalso la varietà New Hanover seguita da Draper, Top Shelf e Duke.

Caratteristiche e benefici

A favorire lo sviluppo dei piccoli frutti e la scelta del consumatore verso questi ultimi sono le loro caratteristiche e i loro benefici per la salute: il mirtillo, gustoso e fresco, è fonte di preziosi composti tra cui vitamine (A, D ed E), Acido Folico, minerali (come ad esempio fosforo, potassio e magnesio) e infine acidi organici e polifenoli.

Il mirtillo è inoltre ricco di forti proprietà antiossidanti e presenta effetti cardioprotettivi.

Proprio come il mirtillo, anche il lampone favorisce numerosi benefici poiché ricco di vitamina C, E, A, sali minerali come potassio fosforo e calcio e proprietà antiossidanti grazie alla presenza di antociani, flavonoli e flavonoidi.

Per approfondire…

Agrion ha intervistato alcuni esponenti di rilievo specializzati nella coltivazione e nel commercio di piccoli frutti:

Carlo Lingua, amministratore delegato della RK Growers, azienda che raggruppa importanti produttori italiani ed esteri con sede a Saluzzo e uffici a Genova, Singapore e Santiago del Cile.

  1. Nell’annata in corso come sta andando il mercato e com’è la qualità delle produzioni 2024?

A causa del maltempo questa annata è stata complicata. Le problematiche relative al clima e l’arrivo in molti casi della Drosophila suzukii non hanno sicuramente aiutato le vendite dei piccoli frutti. L’aumento dei costi di produzione e una manodopera con tutte le sue problematiche fanno sì che il ritorno economico alle aziende agricole sia piuttosto scarso.

  1. Quali sono i canali commerciali di mirtillo e lampone in Piemonte?

I canali di vendita sono la GDO e una parte di estero con l’Inghilterra, nella fase iniziale delle vendite, più protagonista.

  1. Quali sono le principali sfide commerciali per il futuro? (Varietà e tipologia di frutto visto come sapore e calibro)

Qualità e varietà saranno le sfide commerciali nei prossimi anni. Sapore, croccantezza e calibro saranno componenti fondamentali nel futuro di questo settore. I consumi continuano a crescere ma dobbiamo soddisfare il consumatore con la qualità. Il produttore deve poter sostenere i costi, altrimenti rischia di scomparire. Il settore agricolo non può essere abbandonato, se non si vuole che scompaia.

A seguire racconta il suo punto di vista Ezio Giraudo, tecnico di campo presso Ortofruit, organizzazione di Produttori (O.P.) che racchiude al suo interno più di 400 tra aziende e cooperative del settore su tutto il territorio nazionale, che coltivano oltre 35 prodotti ortofrutticoli che vanno dalla frutta maggiore agli ortaggi, fino alla gamma dei piccoli frutti. Le principali produzioni sono localizzate in Piemonte, Puglia e Calabria. Il Gruppo oggi dispone di 5 stabilimenti, specializzati nella lavorazione di una singola gamma di prodotti.

Anche Giraudo, come Carlo Lingua, ha esposto le sue considerazioni riguardo la qualità delle produzioni nel 2024, affermando che “la qualità del prodotto 2024 è modesta, soprattutto la tenuta del frutto in post raccolta, con evidenti spaccature e disfacimenti del frutto, dovuti alla eccessiva pioggia e relativa umidità del periodo di raccolta”.

Fondi regionali per pesca e acquacoltura

Oltre un milione e mezzo di euro (precisamente 1.529.710,00 €) sono stati stanziati nella seduta di venerdì 2 agosto dalla Giunta Regionale del Piemonte su proposta dell’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Parchi, Caccia e Pesca Paolo Bongioanni per promuovere la pesca e l’acquacoltura in Piemonte. Si tratta di risorse provenienti da fondi europei, dal Fondo di Rotazione e da risorse proprie della Regione. Saranno destinate, attraverso bandi di prossima pubblicazione, a progetti che rientrano fra le priorità indicate dal Feampa 2021-27, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura.

Spiega Bongioanni: «Rispetto alla passata programmazione voglio indirizzare in modo differente i finanziamenti, che dovranno andare a sostegno di tutta l’attività legata all’allevamento delle varie specie ittiche proprie del Piemonte. Dalla pesca professionale sul Lago Maggiore alle trote iridee e fario allevate nelle vasche alimentate dalle acque dei nostri torrenti e fiumi alpini, per arrivare alle peschiere del Pianalto di Poirino dove nasce la pregiata Tinca Gobba Dorata: l’ittiocoltura piemontese offre prodotti apprezzati e rinomati sulle tavole e nelle cucine dei nostri chef. Per questo inizieremo al contempo un’azione promozionale delle specie ittiche autoctone del Piemonte, per portarle con una filiera corta fin sulla tavola. Le azioni promozionali saranno pensate per presentare questo percorso che rientra nel più generale progetto della Filiera Corta: un progetto che vuole connettere i produttori con il segmento del commercio – anche di vicinato – e con la ristorazione, per dare visibilità a una forma di pesca e allevamento che ha radici che partono da lontano, e che proprio per questo vanno rispettate e valorizzate in un’ottica di promozione economica complessiva del nostro territorio».

Questa misura – che verrà presto incardinata in bandi regionali – è rivolta alle aziende piemontesi di acquacoltura, a Comuni ed enti locali coinvolti in progetti nel settore, e interviene sia nel segmento dell’allevamento ittico sia in quello della successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti.

Manta, FenealUil: Grande caldo, servono nuovi turni di lavoro e una ‘banca ore’

«Per la prima volta in Piemonte – dichiara il segretario generale FenealUil Piemonte, Giuseppe Manta – un’ordinanza regionale si occupa del problema del caldo eccessivo e dell’esposizione ai raggi solari sul lavoro».

«Era un intervento assolutamente necessario – spiega – viste anche le alte temperature di questi giorni, ma ci auguriamo che il prossimo anno la questione venga esaminata già nei mesi precedenti all’estate, insieme ai sindacati di categoria, per poter affrontare tutte le problematiche relative ai settori interessati, per andare incontro sia alle esigenze di lavoratori e lavoratrici che a quelle delle imprese».

«È necessario un confronto – afferma Manta – per ragionare su nuovi turni di lavoro, che inizino al mattino presto, e su una ‘banca ore’ per compensare le ore di ‘fermo’ senza dover ricorrere alla cassa integrazione».

«Bisogna tener conto – precisa il sindacalista della FenealUil – che nel settore edile spesso le imprese e i lavoratori lavorano in cantieri distanti anche oltre 100 km da casa e il fermo per il caldo aiuta a tutelare la salute, ma, per effettuare le otto ore lavorative, obbliga a stare fuori di casa anche 14 ore, perché è impensabile che lavoratori e lavoratrici tornino a casa per il fermo e poi ritornino in cantiere alle 16.00».

«L’ordinanza regionale – conclude – è un fatto positivo, ma il tema va approfondito in sede sindacale in tutte le sue sfaccettature».

Giachino: “Al rinvio della Tav il Comune risponde con la ruota panoramica?”

Caro Direttore,
Da alcuni giorni la TELT ha comunicato che la TAV entrera’ in funzione solo alla fine del 2033 e che contemporaneamente l’allungamento dei tempi comporterà l’aumento dei costi di 2,5 miliardi di euro e il Comune di Torino annuncia con grande fanfara che porterà a Torino una grande ruota panoramica per aumentare l’arrivo dei turisti dalla cintura di Torino e dalle campagne.
Rispetto ai ritardi, in cui il PD ha colpe evidenti, della entrata in funzione della TAV, l’opera più importante per i prossimi cento anni  che a Torino porterà milioni di turisti internazionali e tanta logistica, l’ Amministrazione Comunale invece di convocare la TELT, il Governo e i francesi, pensa a una Grande Ruota Panoramica? Invece di sostenere il Piano Urso per rilanciare Mirafiori, il Comune pensa alla Ruota Panoramica. E per la metà della Città che in questi ultimi vent’anni ha visto diminuire le entrate si offriranno biglietti gratis, perché i cittadini delle Periferie non sono figli di un Dio minore. Capisci perché a  Torino c’è bisogno di una Svolta?

Mino Giachino

A Torino volano le immatricolazioni di autobus e il 6% è già elettrico

 

Come ogni anno Continental realizza l’Osservatorio sui macro-trend dei veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone, giunto quest’anno alla sua quarta edizione.

Lo studio fotografa lo stato del settore nelle varie province italiane nel 2023, dopo un anno, il 2022, caratterizzato da un rallentamento provocato dalla ripresa post Covid 19 e prova a tracciare la direzione verso la quale il comparto si sta dirigendo.

A Torino volano le immatricolazioni di autobus e di autocarri e il 6% è già elettrico.

Il trasporto merci oltre le 16 t nel 2023 in Italia ha registrato 22.999 nuove immatricolazioni, con un aumento del 6,9% rispetto al 2022. In Piemonte si registra una variazione simile alla media nazionale. Sono state 1766 le targhe registrate nel 2023 contro le 1645 dei 12 mesi precedenti (+7.4%) e Torino fa registrare un interessante aumento del 33.3%, passando da 529 a 705 immatricolazioni. Il mercato italiano degli autobus, indipendentemente dalla capienza, registra un +45,8% con 5434 immatricolazioni tra trasporto pubblico locale, regionale, nazionale e noleggio da rimessa. In Piemonte il salto in avanti è decisamente maggiore rispetto alla media nazionale con un +153,9% con le nuove targhe che passano da un anno da 178 a 452. Situazione positiva anche a Torino, che passa da 100 a 269 nuove immatricolazioni (+169%).

Il parco autobus nazionale di tutte le dimensioni vede una lenta transizione verso le alimentazioni alternative dovute ai cambiamenti in atto nelle flotte di TPL urbano e interurbane a breve raggio. La maggioranza del circolante rimane a gasolio (91,1%), il metano è al 6,1% e le quote di elettrico e ibrido diesel raggiungono il 2,2%.

In Piemonte si registra un calo del gasolio da 92,4 a 89,7 a fronte di piccole crescite del metano, ora al 6%, e dell’elettrico, che raggiunge il 3,4 (con un salto in avanti di un punto e mezzo). Marginale la presenza dell’ibrido e della benzina.

Il gasolio domina il mercato anche a Torino, dove arriva all’84% di copertura, con un calo del 3,7% . Il metano si attesta all’8,7%, ma il dato davvero interessante riguarda l’elettrico, che raggiunge quota 6,2, rappresentando un valore davvero molto elevato.

Nel comparto degli autocarri per trasporto merci nel 2023 prevalgono a livello nazionale gli Euro 4,5 e 6 che insieme raggiungono il 55,5% del totale. Situazione migliore rispetto alla media nazionale in Piemonte, qui le categorie più virtuose, dalla 4 alla 6, raggiungono assieme una quota del 59,2% con l’euro 6 al 33,9% ( primato regionale). Anche qui sono tutte in calo le classi più inquinanti. La più rappresentata nella parte bassa della classifica è l’Euro 3, con una quota del 13,6% (-1,8). Alta però anche l’Euro 0 con una percentuale del 10,9%.

In Italia la percentuale di autobus Euro 4, 5, 6 rappresenta il 59,3% del parco. Anche in questo caso la quota degli euro 0 e 1 potrebbe non riflettere puntualmente i bus realmente in circolazione, mentre i veicoli Euro 2 e Euro 3 passano al 39,9%.

In Piemonte lo scenario è simile a quello nazionale. Le classi Euro 4,5,6 raggiungono una quota del 62%, tra le classi più inquinanti figura l’Euro 3, con il 18,4% in calo del 3,7% rispetto al 2022. A Torino le classi più virtuose raggiungono quota 60,4% con l’Euro 6 protagonista al 28,9%.

Per quanto riguarda l’età la percentuale di veicoli con meno di un anno aumenta del 3,6% al 4,4% ma invecchiano quelli seminuovi, con un calo di 0,7 punti percentuali dei veicoli di età compresa tra uno e cinque anni.

In Piemonte la fascia più rappresentata è quella tra i 20 e i 30 anni, che raggiunge il 18,8% del totale circolante. Il 13,2% dei veicoli ha più di 30 anni, quelli sotto i dieci anni sono il 37,9%, il 12,7 supera i 30 anni.

MARA MARTELLOTTA

Ascom: bene i dati sul turismo

In riferimento ai dati del comparto turistico nei primi sei mesi del 2024 comunicati stamane da Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte (vedi mail sotto), trasmetto la dichiarazione della presidente di Ascom Confcommercio Torino e Piemonte Maria Luisa Coppa:

 

«I dati del turismo nei primi sei mesi del 2024 sono sicuramente confortanti e confermano che siamo sulla strada giusta per rendere Torino e il Piemonte una destinazione sempre più attraente. È particolarmente interessante l’aumento del turismo nelle nostre montagne e nelle nostre colline, un risultato frutto del lavoro di promozione a cui Ascom ha partecipato con impegno negli anni passati.

 

La montagna, un tempo destinazione di soggiorno per gli anziani, è diventata, anche grazie al cambiamento climatico e agli investimenti pubblici e privati, una meta piacevole per le famiglie, per gli amanti dell’outdoor e per gli sportivi. In particolare, per questi mesi estivi la montagna rappresenta una significativa alternativa al mare, in grado di offrire tantissimi percorsi, è vicino a casa vicino a casa e ancora poco affollata.

 

La città si conferma una meta gradita. Anche ora, in agosto, che tradizionalmente non è il mese ideale per i turisti, si avverte comunque una presenza tangibile di stranieri a Torino, anche solo camminando per le strade del centro. Turisti sempre sorpresi dalla bellezza della nostra città e dall’accoglienza che viene loro riservata.

 

La ristorazione tiene e aspetta i grandi eventi dell’autunno, sportivi, artistici e istituzionali, certa di poter confermare le ottime performance dei mesi passati».

Agevolazioni per il fotovoltaico, gli ultimi aggiornamenti

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Nel nostro Paese è entrata in vigore la normativa che prevede lo stanziamento di importanti incentivi economici per le famiglie a basso reddito che intendono installare un sistema di impianti fotovoltaici sopra i tetti della propria abitazione.

A partire dalla giornata di venerdì 5 luglio scorso, per le famiglie a basso reddito è scattata la possibilità di fare domanda per richiedere l’erogazione di incentivi economici statali per installare i pannelli fotovoltaici presso la propria dimora di residenza.

La cifra stanziata dal governo per rendere gratuito l’inserimento di un impianto rinnovabile per i nuclei più in difficoltà è pari a 200 milioni di euro per il 2024, a cui ne vanno aggiunti altrettanti per il 2025.

Secondo quanto specificato dai tecnici del Mef in coordinamento con il dicastero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, circa l’80% delle risorse stanziate per l’installazione di pannelli fotovoltaici domiciliari verrà destinato ai residenti delle regioni del Mezzogiorno, vale a dire l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, la Basilicata, la campagna, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna.

A livello pratico, potranno partecipare al bando per l’assegnazione delle risorse economiche tutte le famiglie che presentano un valore ISEE annuo inferiore alla soglia dei 15mila euro, cifra che aumenta e raggiunge i 30mila euro annui nel momento in cui sono almeno quattro i figli a carico di un determinato nucleo familiare.

La società che, come indicato dall’esecutivo, dovrà farsi carico dell’identificazione dei soggetti beneficiari e della successiva erogazione degli incentivi è GSE S.p.A. – Gestore dei Servizi Energetici, la partecipata statale nata nel 1999 (e controllata per intero dal ministero dell’Economia) che si occupa proprio di promuovere l’efficienza energetica e sviluppare l’utilizzo di impianti rinnovabili nel nostro Paese.

Il meccanismo dunque prevede lo stanziamento di un contributo in conto capitale che GSE andrà a erogare a favore delle imprese che svolgeranno i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici. Allo stesso tempo, le famiglie che vedranno accolta la propria domanda per ricevere gli incentivi non dovranno sostenere alcun tipo di spesa corrente.

Innanzitutto è bene specificare che le somme stanziate dal governo sono destinate all’installazione dei cosiddetti impianti per l’autoconsumo, ossia quelli con una potenza compresa tra 2 e 6 kW e comunque non possono andare oltre la potenza nominale di prelievo sul punto di connessione dell’utenza, che deve essere intestata a uno dei membri della famiglia (ma non necessariamente al soggetto che presenta la domanda). Ed è sempre valida la regola per cui ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda e accedere una sola volta agli incentivi.

Per presentare la domanda occorre collegarsi con il sito di GSE, accedere all’apposita sezione segnalata nella pagina principale del portale e seguire tutte le indicazioni riportate passo dopo passo. Chiaramente occorre identificarsi, un passaggio che può essere eseguito tramite le credenziali Spid, tramite la Carta d’identità elettronica (Cie) oppure utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Inoltre, è necessario inserire i dati richiesti relativi all’abitazione presso cui si intende installare l’impianto fotovoltaico.

Una volta presentata la domanda, il GSE conclude il procedimento di valutazione entro 60 giorni. Se la richiesta viene accolta, verrà stipulato il Contratto di Reddito Energetico tra il GSE e il soggetto beneficiario, un accordo di durata pari a 20 anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Mobility manager, i corsi regionali

Prosegue l’attività della Regione a favore della mobilità sostenibile con l’incentivazione dell’uso dei mezzi del trasporto pubblico locale al posto dell’auto privata e, parallelamente, con il finanziamento per l’organizzazione di corsi di formazione sul tema del mobility management rivolti alla formazione dei mobility manager, sia pubblici che privati o scolastici. Si tratta di una figura professionale riconosciuta nell’ambito della green economy con funzione di supporto continuativo alle attività di decisione, pianificazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro e casa-studio.

I corsi di formazione si terranno sul territorio piemontese nel corso dell’anno e negli anni successivi.

«La mobilità urbana è un presupposto indispensabile per una politica di sviluppo sostenibile – sottolinea l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – e l’intervento di coordinamento del mobility management agevola l’avvio di iniziative di mobilità sostenibile. Il nostro obiettivo è aiutare e sostenere, con incentivi, le famiglie e allo stesso tempo privilegiare i mezzi pubblici in particolare per gli spostamenti brevi. L’obiettivo è quello di ridurre il numero dei veicoli in circolazione, dove possibile, e aumentare il numero dei passeggeri del trasporto pubblico locale».

Dal 1° agosto è nuovamente possibile presentare domanda per il bonus trasporti pubblico locale del valore di 100 euro per i proprietari di veicoli diesel euro 3,4 e 5. Il bonus è spendibile come sconto o rimborso di abbonamenti annuali/plurimensili studenti (10 o 12 mesi) con data di inizio a partire dal 1° maggio. Il beneficiario, infatti, può essere il proprietario del mezzo stesso oppure uno dei componenti dello stato di famiglia.

Sempre da ieri, 1° agosto, i nuovi aderenti al servizio MOVE-IN (che è stato prorogato fino al 30 settembre 2025) che scelgono come territorio di adesione il Piemonte, eventualmente insieme ad altri territori, non sosterranno il costo dell’installazione della black box (30 euro), che sarà sostenuto da Regione Piemonte fino ad esaurimento delle risorse stanziate per l’anno.