ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 37

Il Museo dell’Automobile racconta i 125 anni di Fiat

Una  mostra che ne ripercorre più di un secolo di sperimentazioni.

Dal 15 novembre 2024 al 4 maggio 2025 al MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile

 

 

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1923. Stabilimento Lingotto pista sopraelevata collaudo vetture

In occasione dell’anniversario dei 125 anni dalla fondazione della FIAT, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile presenta la mostra 125 VOLTE FIAT che ripercorre la lunga e avvincente storia, unica nel contesto industriale novecentesco, della fabbrica automobilistica torinese. Il progetto espositivo, curato da Giuliano Sergio e realizzato in collaborazione con Centro Storico FIAT e Heritage HUB, è visitabile dal 15 novembre 2024 al 4 maggio 2025 negli spazi al piano terra del Museo.

 

Nata nel 1899, la Fabbrica Italiana Automobili Torino ha saputo cogliere le opportunità della rivoluzione industriale e dell’unità nazionale italiana per imporsi come principale interprete privato della modernizzazione del paese nel secolo scorso. Attingendo al grandissimo patrimonio visivo prodotto o ispirato da FIAT, la mostra ripercorre il legame che ha unito l’azienda automobilistica torinese allo sviluppo culturale, industriale ed economico dell’Italia e racconta il modello di modernità immaginato, progettato e promosso da un’azienda che con la sua intraprendenza ha influenzato una larga parte della storia nazionale.

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Sx: 1956. Colonia estiva Fiat di  Marina di Massa in Toscana

Dx: 1957. Set cinematografico per la pubblicità della Fiat Nuova 500

In esposizione al MAUTO, otto vetture rappresentative della storia del celebre marchio italiano corredate da una ricchissima selezione di opere d’arte, bozzetti d’artista e manifesti pubblicitari, documenti d’archivio e materiali grafici, fotografici e audiovisivi d’eccezione che contribuiscono a definire l’immaginario visivo dell’azienda.

 

L’ambizione di questa mostra e del catalogo che la accompagna è di raccontare i 125 anni della Fiat attraverso un caleidoscopio di immagini, un turbinio di oggetti, una miriade di tracce e documenti inattesi. Vorremmo sorprendere un pubblico troppo avvezzo a considerare la Fiat come una semplice fabbrica di automobili e già pronto a ammirare la lunga e ordinata carrellata dei prodotti che hanno fatto la storia industriale italiana e internazionale. Dietro l’immaginario ufficiale e un po’ polveroso dell’ammiraglia nazionale dell’automotive si nasconde una storia sorprendente e mobile, la capacità che l’ha sempre contraddistinta di saper interpretare le tumultuose vicende storiche del Novecento per proiettarsi nel contemporaneo”. Giuliano Sergio, Curatore della mostra.

 

Un percorso espositivo che, attraverso la potenza evocativa degli oggetti e delle immagini, racconta oltre un secolo di storia e sperimentazioni – non solo in campo automobilistico – offrendo uno sguardo approfondito sul modello imprenditoriale unico di un’azienda che ha rappresentato la via italiana alla modernità.

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Sx: 1935 ca. Fiat. Collage. di F. Casorati

Centro: 1958. Elettrodomestici Fiat.  copertina dépliant pubb.

Dx: 1928. manifesto  per la Fiat 521 (Il discobolo) di J. Le Breton

Giachino: La TAV porterà un futuro di lavoro e di benessere alla Val Susa e a Torino

”Perché si è perso tanto tempo? Ci ha rimesso il lavoro e ci rimette lo Stato con la mancata crescita economica e con il aumento dei costi.

Ecco cosa ci costano i NoTav, i Cinque stelle e in parte qualcuno di quelli che avevano l’incarico di realizzarla e che in questi anni hanno traccheggiato o bamblinato…” così Mino Giachino , leader dei SITAV, in visita oggi al cantiere della TAV dal lato francese.

“Sui treni AV in Italia operano migliaia di persone, dai macchinisti al Capotreno , dai controllori agli operatori delle pulizie e al servizio bar e ristorazione. Tutti assunti a tempo indeterminato con 14 mensilità che grazie all’impegno dei Governi danno all’Italia un servizio importante, cambiando la Mobilità in Italia, una mobilità green.

 

Quando saranno completate la TAV, il Terzo Valico, il Brennero i vantaggi saranno centuplicati con aumento turismo internazionale e della logistica e lo spostamento del trasporto merci. “Dalla  strada alla rotaia. In Francia oltre ai tunnel esplorativi stanno già scavando il tunnel definitivo che abbiamo potuto visitare oggi . Al cantiere e alla TELT lavorano tanti italiani, diplomati, laureati ingegneri e geologi. Che bello sentire la stima e l’affetto di chi lavora dentro il cantiere ripaga dell’impegno di vent’anni”, così ha commentato Giachino.

“Caccia chiusa in Piemonte”

Il TAR del Piemonte accoglie il ricorso di Pro Natura, LEAL e OIPA

Il Tavolo Animali & Ambiente plaude all’iniziativa delle associazioni Pro Natura, LEAL e OIPA.

Il TAR del Piemonte a seguito del ricorso delle associazioni Federazione nazionale Pro Natura, LEAL e OIPA ha sospeso il Calendario Venatorio regionale per la stagione 2024/2025 comprensivo degli allegati A,B,C relativi alle istruzioni operative supplementari, fermando la caccia in tutta la regione.

Il giudice ha accolto la richiesta urgente di sospensiva riconoscendo la situazione di “eccezionale gravità e urgenza”, rimandando ulteriori valutazioni in merito al “fumus boni juris”.

All’origine del provvedimento vi è sicuramente la mancanza di trasparenza della Giunta Regionale. Il calendario venatorio per essere approvato e pubblicato richiede il parere obbligatorio, ma non vincolante di ISPRA, organo tecnico consultivo di Stato e Regioni.

Il calendario venatorio regionale si discosta in modo significativo dal parere ISPRA, criticando pesantemente questo organo tecnico quasi fosse costituito da incompetenti non aggiornati. Tuttavia l’allegato C del Calendario venatorio contenente le controdeduzioni al parere ISPRA veniva tenuto nascosto e non pubblicato sul BUR. Non solo, ma la successiva richiesta della Federazione nazionale Pro Natura di acquisirne copia veniva pretestualmente negata.

La sospensione è stata inoltre sicuramente motivata da diverse irregolarità riscontrate nel processo di approvazione del calendario La mancanza di adeguato aggiornamento del Piano faunistico venatorio che non tiene conto delle modificazione ambientali e del clima mette a rischio la presenza di specie in grave declino e rischio di estinzione come la moretta, la pernice bianca, la coturnice, il fagiano di monte, l’allodola.

Il Tavolo Animali & Ambiente, costituito da associazioni animaliste ed ambientaliste, non può che essere soddisfatto di questo risultato ritenendolo un’importante vittoria e un passo significativo nella tutela della fauna selvatica in Piemonte.

Per il Tavolo Animali & Ambiente:

Roberto Piana – Vicepresidente P.A.N. (Pro Natura Animali)

Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, Giulia Tancredi Presidente

La trentaseienne succede al novarese Andrea Notari che era in carica dal 2020.

La nuova squadra di presidenza per il biennio 2024-2026 sarà presentata a novembre.

Tancredi: “Responsabilità e innovazione saranno al centro del mio mandato”

Il Consiglio Regionale della Federazione Regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte ha eletto Giulia Tancredi a suo Presidente per il biennio 2024-2026. L’elezione si è svolta questo pomeriggio a Torino, presso Camera, il Centro Italiano per la Fotografia. L’attività della nuova Presidenza si concentrerà sui temi della dell’Education, dell’Industria, competitività e finanza, della Responsabilità Sociale d’impresa e dei Rapporti associativi.

All’imprenditore viene richiesto di essere il leader del cambiamento e non solo un gestore del processo. A noi spetta il compito di creare nuove cornici interpretative. Personalmente entro in questo percorso, assumendo la presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori del Piemonte, dopo oltre un decennio già passato in quest’associazione. Nelle mie linee programmatiche ho messo al centro la people driven innovation, ovvero la capacità degli esseri umani di mettersi insieme per far accadere un qualcosa di nuovo e innovativo. L’abbiamo chiamato ‘Humanifesto’. È un percorso che non inizia oggi e che intendiamo proseguire stabilmente” ha spiegato la neopresidente Giulia Tancredi nel suo intervento subito dopo l’accoglimento della nomina.

Giulia Tancredi è nata 36 anni fa a Torino dove ha anche conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale al Politecnico, cui ha fatto seguito un Master di Specializzazione in Marketing e Comunicazione Digitale alla Business School del Sole 24 Ore e un Executive Master in Business Administration presso Politecnico di Torino e CUOA Business School. Ha iniziato la sua carriera professionale in un’importante realtà multinazionale, occupandosi di pianificazione della produzione, prima di passare in una società di consulenza specializzata nella valorizzazione e finanza degli asset intangibili e nella competitive intelligence. Parallelamente si occupa di business consulting rivolta allo startup di impresa. Nel 2015 entra nell’azienda di famiglia, la Bi Elle S.r.l. che da oltre 40 anni opera nel settore dell’informatica gestionale producendo sistemi Erp proprietari e rivolti alle Pmi italiane. Dal 2021 entra a tutti gli effetti nella compagine societaria dell’azienda acquisendo le quote di un socio uscente e diventando Direttrice Operativa. Dal 2020 è stata vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte.

I Giovani Imprenditori piemontesi hanno ringraziato il Presidente uscente, Andrea Notari, nel corso del cui mandato sono state organizzate numerose iniziative. “Il quadriennio che mi ha visto operare da presidente, non è stato certamente semplice. Ci siamo trovati ad affrontare sfide complesse per le nostre imprese. Abbiamo però saputo e voluto avviare un percorso di innovazione e ascolto, per prepararci al meglio verso le sfide che aspettano il tessuto economico piemontese. Sostenibilità, education e formazione, twin transition e innovazione tecnologica sono solo alcuni dei grandi driver su cui ci siamo confrontati, ascoltando i messaggi che arrivavano dalle aziende, e credo che oggi siamo tutti più forti e pronti per un futuro, che come sempre richiede fiducia e volontà di crescere” ha dichiarato Notari, passando il testimone alla nuova presidente.

Alla riunione elettiva hanno partecipato anche il Presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, il Vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Andrea Marangione. Al termine del Consiglio Regionale G.I. si è tenuto il forum Road to Humanifesto che ha sviluppato i temi dell’Umanesimo Industriale, della Leadership e del Future thinking. Fra i relatori Gianluca Boano, Personal Financial Advisor FinecoBank, Stefano Magistris, Partnership Leader di Cribis D&B Srl, Elena Lavezzi, C-level di tech companies/Advisor e Francesco Romano, Co-founder Maravigghia Palermo.

InspireDay, ispirazione e confronto sul mondo delle relazioni B2B

InspireDay, il primo evento in Italia di ispirazione e confronto sul mondo delle relazioni B2B e del networking, dedicato a chi apprezza e usa LinkedIn®, fa tappa a Torino per la prima volta venerdì 4 ottobre dalle 14e30 presso l’Hotel NH Torino Centro in Corso Vittorio Emanuele.

Ideato da Alessandro Gini, consulente e formatore specializzato in LinkedIn® e fondatore della società up4business, con Benedetta Consorti, Creativity Manager e fondatrice di b.links, InspireDay si è svolto nella sua prima edizione a Milano a dicembre 2023. Dopo il grande successo del suo esordio, per la seconda edizione – che avrà il suo main event sempre a Milano a fine novembre – sono state organizzate due tappe di avvicinamento: una a Catania lo scorso 25 settembre e la prossima attesa a Torino, venerdì 4 ottobre.

Inspire Day è il primo evento indipendente organizzato in Italia interamente dedicato all’ispirazione professionale della community di LinkedIn®. È un incontro che parte dalle relazioni sviluppate grazie alla piattaforma tra professionisti, manager, imprenditori, comunicatori, influencer, aziende, esperti di LinkedIn® e LinkedIn® Top Voice. Vuole essere un confronto “ispirato” sul mondo delle relazioni nel B2B e sulla piattaforma dedicata proprio a questo.

In oltre venti anni di attività – ricordi nel 2023 – LinkedIn® ha conosciuto un’evoluzione meno evidente di altri social, ma di grande e crescente valore per la comunità specifica del business e del lavoro.

Con circa 1 miliardo di iscritti, di cui 19 milioni in Italia, LinkedIn® – escludendo i sistemi di messaggistica – è il 5° social più utilizzato in Italia, prima di X (ex Twitter); segue, nell’ordine, a Facebook, Instagram, TikTok e Pinterest (fonte report Digital 2024, pubblicato da We Are Social in collaborazione con Meltwater). Secondo l’Osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager SpA (aggiornato a gennaio 2024) su 180 top manager italiani intervistati:

– la percentuale di top manager presenti su almeno una piattaforma social è pari al 76%, in costante crescita
– LinkedIn è il canale preferito da 8 top manager su 10
– LinkedIn è il social che conta il maggior numero di account (53,1%)
– il 79,7% degli executive attivi sui social utilizza LinkedIn come piattaforma principale.

Durante la tappa di Torino si parlerà di “Parole che creano connessioni: il content writing su LinkedIn®” con Benedetta Consorti che intervista Chiara Olivucci: nata a Ravenna nel 1973, trasferitasi nel 2019 sulle Alpi biellesi, in una baita nel bosco. Su questo suo radicale cambiamento e le sue avventure con la sua fedele Luna, ha scritto due libri: Storie con Luna e Luna va in montagna.

Un approfondimento più tecnico cercherà di valutare quanto “Conta la SEO sui contenuti di LinkedIn®? Tips per scrivere bene“, con Laura Copelli, SEO specialist e Digital Strategist, originaria di Parma e trasferitasi a Torino nel 2002.

Infine, un affondo su “Content creation su LinkedIn®: cosa ne pensano i formatori?” con gli esperti della piattaforma Maria Letizia Russo e Alessandro Gini.

Un caso tutto torinese di successo sulla piattaforma LinkedIn è stato già presentato e approfondito nella prima edizione dell’evento a Milano nel 2023 ed è quello della pagina aziendale Fiorentini Alimentari, l’azienda di Trofarello celebre in tutta Italia per le sue gallette e snackini con ingredienti e ricette salutistiche, proprietà dell’omonima famiglia da oltre 100 anni. Simona Fiorentini, sales & marketing manager dell’azienda alla quarta generazione, era salita sul palco in quella occasione per raccontare la propria esperienza, come azienda e imprenditrice social, sulla piattaforma B2B, dove la community della pagina continua a crescere a ritmo veloce. Previsto un intervento anche alla tappa del 4 ottobre a Torino, insieme alla LinkedIn Top Voice torinese Simona Riccio, che gestisce la pagina Fiorentini con Master Communication, società di PR torinese fondata da Marianna Carlini, a fianco di Fiorentini dal 2020 e che offre tra i suoi servizi anche la gestione di pagine e profili LinkedIn per aziende, imprenditori, professionisti, associazioni.

L’area volontariato aziendale del Banco Alimentare del Piemonte

Presentata l’area appena inaugurata dedicata al volontariato aziendale del Banco Alimentare del Piemonte

 

Giovedì 3 ottobre 2024, a partire dalle 9.30, la sede del Banco Alimentare del Piemonte, in via Roma 24 ter a Moncalieri, ospiterà una doppia inaugurazione, il nuovo impianto fotovoltaico da 80 kW, che garantisce un immediato risparmio ecologico ed economico, ponendo le basi per la costruzione di una comunità energetica locale, l’area appena ristrutturata è dedicata al volontariato aziendale.

Si tratta di due passi importanti in avanti per un futuro più sostenibile e dal punto di vista energetico efficiente, tale da rafforzare la collaborazione tra profit e no profit nell’ottica del benessere sociale.

Sarà anche l’occasione per fare il punto sugli approvvigionamenti di derrate alimentari nei magazzini del Banco Alimentare che sono diminuite del 47,1% rispetto al 2023, situazione drammatica denunciata già lo scorso giugno.

Interverranno il presidente del Banco Alimentare, Salvatore Collarino, l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Torino Jacopo Rosatelli, e Felice Vai, vicepresidente della Compagnia delle Opere.

 

Mara Martellotta

Dalla Regione 3,5 milioni alle pro loco

Dalla Regione 3,5 milioni di euro per 135 Pro Loco, all’interno del bando da 5 milioni di euro destinato anche alle associazioni d’arma. Le risorse sono destinate all’acquisto di attrezzature per l’allestimento di palchi o strutture per fiere ed eventi, con finanziamenti a fondo perduto da 30 mila euro fino a 50 mila euro.

«Con questi contributi la Regione riconosce il grande lavoro svolto sul nostro territorio da Pro Loco. Era dal 2014, quindi da 10 anni, che non si prevedeva uno stanziamento così elevato e dimostrazione dell’importante ruolo che la Regione riconosce a queste associazioni per il grande lavoro a supporto delle comunità.  Le Pro Loco sono i nostri avamposti del turismo, organizzano sagre e fiere, sono utili ai visitatori e sono punti di riferimento per le comunità e supporto prezioso per la sicurezza e l’assistenza delle persone» dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Turismo e Sport Marina Chiarelli.

«Grande soddisfazione per l’Unpli Piemonte, che continua a essere partner ufficiale della Regione Piemonte. Il Governatore Cirio ha sempre dimostrato una particolare attenzione verso le nostre associazioni, impegnate costantemente nella valorizzazione del territorio piemontese» dichiara Fabrizio Ricciardi, presidente Unpli Piemonte.

«Un eccellente lavoro di squadra con i funzionari della Regione Piemonte, che combina formazione e informazione, riprendendo il percorso iniziato dieci anni fa con la legge 3 – aggiunge il vicepresidente di Unpli Stefano Raso – Questo bando consentirà di aumentare la sicurezza delle nostre attività e di migliorare significativamente l’offerta turistica e sociale delle Pro Loco su tutto il territorio piemontese».

Nel dettaglio sono state finanziate 20 realtà nell’Alessandrino, 22 nell’Astigiano, 10 nel Biellese, 28 nel Cuneese, 8 nel Novarese, 26 nel Torinese, 5 nel Vco e 6 a Vercelli.

Lavoro e competenze: scenari e tendenze per il futuro

A Città Studi una mattinata di confronto sulle attuali esigenze e carenze occupazionali derivanti
da calo demografico, twin transition, carenze strutturali sulle materie Stem e intelligenza artificiale.
Amalberto (Confindustria Piemonte): “Dobbiamo passare dal capitale umano al patrimonio umano”

Biella, 2 ottobre 2024

Nuovi mercati, tecnologie, comportamenti ed istituzioni stanno rivoluzionando il lavoro. Se dieci anni fa le priorità erano sicurezza e stabilità occupazionale, oggi al primo posto troviamo l’equilibrio lavoro-vita privata, poi un’atmosfera piacevole, retribuzione e benefit interessanti e solo al quarto posto quelle che erano le priorità del 2014. È in corso un evidente cambiamento nel modello di società occidentale, dove spesso la domanda di lavoro supera l’offerta. Perciò le imprese devono comprendere ed interpretare nell’organizzazione aziendale questa mutazione, solo così saranno in grado di attrarre e trattenere, talenti e competenze. Già oggi il 64% dei millennials non lavorerebbe in un’impresa non socialmente responsabile e con forti valori sociali, in grando di coniugare flessibilità e cambiamento.

Questi sono solo alcuni dei temi analizzati nel convegno ‘Lavoro e competenze: scenari e tendenze per il futuro’ organizzato da Confindustria Piemonte in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che si è svolto  a Città Studi, il campus biellese di servizi formativi per lo sviluppo del Territorio. Sei le grandi sfide da affrontare in questo scenario in veloce mutazione: produzione, energia, tecnologia, economia circolare, digitalizzazione e instabilità geopolitica. Di qui la necessità per le imprese di gestire con sempre maggiore attenzione il senso di quanto viene richiesto alla forza lavoro, unito ad un giusto riconoscimento salariale e un buon bilancio tra lavoro e vita privata.

Stiamo passando dal capitale umano al patrimonio umano. Il mercato del lavoro è diventato infinitamente più sofisticato, una mutazione tanto più complessa per un Paese come il nostro in cui le imprese hanno dimensioni ridotte, rispetto alle altre grandi potenze economiche. Il modello organizzativo verso cui tendere deve esser quello dell’auto-direzione e della responsabilità verso i risultati. Èquesta una prima risposta possibile anche all’avvento dell’Intelligenza Artificiale, che cambierà l’attuale equilibrio nel mercato del lavoro” ha spiegato Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.

Ma potrebbe non bastare, poiché l’Italia si trova ad affrontare anche un drammatico e rapido calo demografico, che si somma al tema dei Neet e all’elevato tasso di abbandono scolastico. Servirebbero quindi percorsi tecnico/professionali terziari e ITS più attrattivi per giovani e famiglie, anche tramite un orientamento attivo a partire già dal 2° anno delle secondarie inferiori e dal 4° anno delle superiori. E poi un ulteriore sviluppo delle Accademie di Filiera del Piemonte come punto unico di contatto con le imprese. Altrettanto urgente è poi la valorizzazione del lavoro Stem, specialmente quellofemminile poiché in Italia il 63% dei laureati è donna, ma solo una su tre di loro sceglie le materie Stem. Infine, il tema immigrazioneper cui è necessario un contesto ordinamentale, con la ricerca di collegamenti con scuole estere e gestione della formazione, così da poter poi «importare» immigrati pronti al mercato del lavoro.

Il futuro del lavoro richiede un cambiamento profondo nelle nostre politiche e strategie, un passaggio che può essere affrontato solo con una visione precisa e coraggiosa. Il Piemonte, con il suo tessuto industriale, la sua capacità manifatturiera e il dinamismo delle sue esportazioni, deve continuare a puntare su percorsi formativi innovativi per rispondere alle richieste di un mercato in costante evoluzione. Parallelamente, non possiamo ignorare il problema della denatalità, che rappresenta una delle maggiori sfide per il nostro futuro sociale ed economico. Come Regione, stiamo definendo politiche di welfare aziendale: abbiamo ampliato oraria degli asili nido e avviato le Accademie di Filiera, misure volte ad attrarre e trattenere sempre più persone e famiglie sul territorio” ha spiegato la vicepresidente e assessore all’Istruzione e al lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino. “Queste azioni non solo migliorano la qualità della vita di famiglie e lavoratori, ma sono essenziali per creare un ambiente dove le imprese possano prosperare e i talenti possano crescere. Sono profondamente convinta che gli imprenditori giochino un ruolo chiave, non solo nello sviluppo economico ma anche nel creare un sistema coeso indispensabile che definisca anche chiaramente il ruolo che possono giocare le partecipate regionali: sono certa che il loro contributo possa essere determinante per la crescita sostenibile e innovativa del territorio. Non possiamo poi trascurare il ruolo dell’intelligenza artificiale, una delle tecnologie che trasformerà radicalmente il nostro modo di vivere e lavorare. Come sottolineato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’Italia deve affrontare questa sfida con equilibrio e lungimiranza, per garantire che l’innovazione tecnologica sia sempre al servizio dell’uomo e della dignità del lavoro, non un suo sostituto conclude”.

Formazione, competenze e welfare sono gli elementi su cui puntare per intraprendere la sfida tecnologica e green che le imprese hanno di fronte e che deve essere affrontata partendo proprio dalla valorizzazione del capitale umano. Per Intesa Sanpaolo l’attenzione alle proprie persone è un fattore chiave e questo tema è inserito anche nell’offerta che la banca propone alle imprese clienti, con l’obiettivo di aiutarle a restare competitive attraverso corsi digitali, aule virtuali e progetti pratici che puntano a transizione sostenibile, soluzioni ESG, cybersecurity e strategie d’innovazione” ha sottolineato Stefano Cappellari, Direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo, che ha anche illustrato in un rapido quadro d’insieme  la migliore evoluzione negli ultimi anni dell’economia italiana rispetto alla crescita media dell’area dell’euro, nonché le iniziative del Gruppo per favorire  l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e l’adozione di soluzioni di  welfare integrativo.

Il Piemonte, nell’analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo, con 63,7 miliardi di euro nel 2023, intercetta il 10,2% delle esportazioni italiane. I primi settori per vendite all’estero sono: automotive, meccanica, agroalimentare, chimica, sistema moda, gomma e plastica, oreficeria, prodotti in metallo elettrotecnica e aerospazio. Nel complesso le esportazioni piemontesi tra il 2016 e il 2023 sono aumentate del 43,3%. A partire dall’ultima parte dell’anno in corso ci aspettiamo una ripresa dell’economia italiana che potrà contare sul contributo dei consumi e degli investimenti. In questa direzione spingono il rientro dell’inflazione, la riduzione dei tassi di interesse, gli incentivi Transizione 5.0 e la realizzazione degli investimenti del PNRR. Le imprese manifatturiere dispongono delle risorse necessarie per continuare a investire in tecnologia e nella transizione green. Tuttavia, le sfide tecnologica e green richiedono capitale umano qualificato che le imprese faticano a trovare: i dati del sistema Excelsior di Unioncamere Anpal mostrano che circa il 50% delle posizioni ricercate dalle imprese piemontesi sono considerate di difficile reperimento. Questa evidenza trova conferma anche nell’indagine Intesa Sanpaolo conduce semestralmente tra i gestori delle sue filiali imprese da cui sono emerse in particolare le difficoltà di turismo, manifatturiero e agricoltura.

Consultazioni Piano dell’aria, Bartoli: “Importanti le indicazioni delle associazioni di categoria”

Oggi a Palazzo Lascaris in Commissione Ambiente si sono svolte le consultazioni dedicate all’ impatto dell’agricoltura rispetto al Piano per la qualità dell’aria presentato dalla Giunta regionale. Ha guidato i lavori il presidente  Sergio Bartoli, alla presenza dell’assessore Matteo Marnati.

“Il Piano dell’aria – osserva Bartoli a margine dei lavori della commissione – è legato strettamente al mondo dell’agricoltura: per questa ragione le consultazioni di oggi, che hanno avuto per protagoniste le associazioni di categoria che voglio ringraziare,  ci hanno fornito importanti informazioni e indicazioni molto utili per il lavoro della commissione”.

In una nota l’Ufficio stampa del consiglio regionale sottolinea che gli aspetti peculiari del Piano legati alle aziende agricole sono la produzione di ammoniaca dagli allevamenti nonché l’incremento di Co2 e polveri sottili causati dai mezzi agricoli e dai cosiddetti abbruciamenti, cioè l’incenerimento delle sterpaglie.

In Commissione sono intervenuti i rappresentanti di enti e associazioni:

  • Bruno Mecca Cici (Coldiretti Piemonte), in relazione all’incremento delle polveri sottili, ha sottolineato il fatto che “le aziende agricole sono in difficoltà anche per il lungo divieto di abbruciamenti in noccioleti e castagneti che impediscono di tenere puliti gli appezzamenti ed evitare le malattie delle piante: ci dovrebbero essere delle brevi deroghe in certi periodi dell’anno”.
  • Giorgio Tiraferri (Politecnico di Torino), ha ribadito la disponibilità a collaborare e ha messo in risalto “la necessità di raccogliere dati da monitoraggi precisi che diano la possibilità di organizzare al meglio i singoli interventi per migliorare la qualità dell’aria del Piemonte”.
  • Nel suo intervento Giorgio Felici (Confartigianato) si è occupato delle spese richieste alle aziende artigiane per sostituire attrezzature e mezzi di trasporto con altri a minore impatto ambientale: “siamo 117 mila aziende artigianali in Piemonte con 500mila persone che ci lavorano. Abbiamo bisogno soprattutto di un piano di intervento a lungo termine, di programmazione, oltre agli incentivi pubblici per sostituire il nostro parco mezzi”.

In Monferrato tra economia e turismo

MONFERRATO GREEN FARM, DALL’11 AL 13 OTTOBRE 2024

LO SPAZIO DEL BENESSERE

Dall’11 al 13 Ottobre prossimi il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà Monferrato Green Farm 2°edizione.

Si tratta dell’’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura che vede il coinvolgimento al loro ‘servizio’ degli altri comparti produttivi, Artigianato, Industria e Commercio in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente.

La scelta di Casale Monferrato, nel cuore di un territorio rurale patrimonio dell’Umanità Unesco, non è casuale, per la sua storia e le sue tipicità.

Ad organizzarla è la società casalese D&N Eventi Srl in collaborazione con Comune di Casale Monferrato, Unione dei Comuni della Valcerrina e Confartigianato Imprese Alessandria. L’iniziativa si svolge con il patrocinio di Città di Casale Monferrato, Provincia di Alessandria, Provincia di Mantova, Unione dei Comuni della Valcerrina, Associazione Comuni del Monferrato, Unione Collinare Terre di Vigneti e Pietra da Cantone e Camera di Commercio di Alessandria-Asti. Partner sono Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coldiretti Alessandria,  Apsroflor Comuni Fioriti, Associazione APS Madreselva, Istituto Luparia di San Martino di Rosignano, Fattoria del Toce, Ediltecnica, Ferrari BK, Vivai Varallo, Locanda dell’Arte, Arte e Party, mentre sponsor sono Cosmo e Amc.

Sono ben cinque le aree all’interno della Fiera che si potranno visitare:

Agricoltura

Vivai

Area di esposizione e mostra di animali

Salone delle Eccellenze Alimentari

Benessere e cura naturale della persona

Le aziende espositrici partecipanti alla Green Farm, frequentatrici di Fiere Nazionali importanti del settore, provengono da altre Regioni, oltre a quelle locali e piemontesi, e riguardano tutte le cinque principali categorie della Fiera.

Altra zona di interesse è quella dedicata al BENESSERE e la cura naturale della persona, infatti, anche qui espositori locali ed extra regionali esporranno prodotti di cosmesi naturale ed olistica, integratori ed altri articoli inerenti al tema.

Tra le importanti realtà che parteciperanno in questo settore si menzionano “ l’Associazione ligure “Riviera dei Fiori “di Imperia, “Le Rose di Antonia” appartenente al marchio Dufour, l’azienda produttrice mantovana “la Bavetta”, l’Azienda “SisAgro”, le “Terme di Agliano”.

l’azienda “Cascina Gelosia “ e le “Asine del Bricco”, tutte specializzate nella ricerca e innovazione per il benessere naturale.

Tra i graditi ritorni, sempre per il settore Benessere, si segnala la partecipazione della Scuola di estetica Sidep di Alessandria, importante azienda associata a Confartigianato Imprese Alessandria

L’ingresso al pubblico è gratuito e a percorso libero.

L’ingresso al pubblico è gratuito e a percorso libero.

ORARI:

Venerdì 17:00 – 23:00

Sabato/Domenica 10:30 – 23:00

SITO WEB

https://www.monferratogreenfarm.it

Per info

D&N Eventi srl

cell. 335.7404114 – 366.2829982

info@monferratogreenfarm.it

5.7404114 – 366.2829982

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