ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 294

Gioco ed edutainment: le nuove frontiere dell’apprendimento

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Lunedì 10 gennaio alle ore 18.00 il Museo del Risparmio e il MOIGE – Movimento Italiano Genitori onlus – presentano il webinar “Gioco ed edutainment: le nuove frontiere dell’apprendimento

L’appuntamento è inserito all’interno del ciclo di incontri online dedicato ai genitori, insegnati e a tutti gli interessati dal titolo “La Cittadinanza Attiva si impara in famiglia“, dove vengono approfonditi i temi legati alla cittadinanza economica e digitale.

Durante l’incontro si parlerà di come il gioco può potenziare l’apprendimento di bambini e ragazzi, approfondendo gli aspetti positivi e quelli patologici del gaming online. Se è infatti vero che i principi di cittadinanza economica, così come accade per la matematica e la storia, dovrebbero essere insegnati sin da piccoli, anche il gioco e le nuove tecnologie, nella loro veste digitale, possono essere mezzi efficaci per accrescere le conoscenze e il coinvolgimento di giovani e adulti.

Dopo i saluti introduttivi di Giovanna Paladino, direttore e curatore del Museo del Risparmio e di Elisabetta Scala, vicepresidente MOIGE, prenderanno la parola Paola Mattioli, docente ed esperta di didattica innovativa, Marco Crivello, dello staff del Museo del Risparmio, con una dimostrazione live delle App educative di SAVE e, infine, Gaia La Spina, psicologa MOIGE, con un intervento sulle strategie per guidare i ragazzi a un uso consapevole del gaming online e prevenirne la dipendenza.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria su: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-gioco-ed-edutainment-le-nuove-frontiere-dellapprendimento-230761733557

Ristoranti e hotel, feste in rosso Crescono gastronomia e asporto

Le feste di fine-inizio anno chiudono con un bilancio in rosso per ristorazione e alberghi 

I dati di CNA Agroalimentare Piemonte indicano che le attività del settore  hanno perso rispettivamente il 50% a Capodanno e il 30% a Natale.

Per la distribuzione, ristoranti, strutture alberghiere e catering, è ancora profonda crisi. La gastronomia e l’asporto sono invece in aumento, perchè feste  si sono spostate dalle sale dei ristoranti alle sale da pranzo delle case.

Inoltre gli imprenditori stanno combattendo contro enormi difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime per le preparazioni.

Ecco quando è possibile fruire due volte del Bonus Casa

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Una sentenza della Cassazione ha stabilito che il bonus sull’acquisto della prima casa si può ottenere due volte.

Ricordiamo che il bonus prima casa è un’agevolazione che spetta a chi compra un immobile nel Comune dove risiede: la condizione è che non si devono possedere altre abitazioni nella stessa città o altre abitazioni per cui si è già percepito il bonus. Ma ci sono alcune eccezioni, vediamo quali.

Bonus prima casa, quando è possibile richiederlo due volte.

È possibile richiedere il bonus prima casa una seconda volta quando il contribuente è costretto a cambiare abitazione perché quest’ultima non è più idonea. L’esempio tipico è quello di una casa ormai inagibile a seguito di una calamità naturale o perché sottoposta a un ordine di ristrutturazione del Comune. Oppure nel caso in cui una coppia ha avuto figli e non può più vivere nell’abitazione perché troppo piccola rispetto alle mutate esigenze del nucleo familiare.

La Suprema corte ha ricordato che in tema di agevolazioni prima casa l’idoneità dell’abitazione va valutata sia sotto il profilo oggettivo (effettiva inabitabilità), che sotto quello soggettivo (fabbricato inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative), nel senso che il beneficio trova applicazione anche nell‘ipotesi di disponibilità di un alloggio che non sia concretamente idoneo, per dimensioni e caratteristiche complessive, a soddisfare le esigenze abitative dell’interessato.

Si può usufruire una seconda volta del bonus prima casa quando si compra un immobile adiacente al primo per potersi allargare. Per la Cassazione, se un cittadino compra un appartamento confinante al proprio (per il quale ha usato il bonus prima casa) e abbatte le pareti divisorie per crearne uno più grande accatastato come unico, può estendere l’agevolazione anche sull’acquisto dell’immobile.

La condizione è dimostrare di avere ampliato l’abitazione principale perché divenuta inidonea all’uso: il contribuente, in sostanza, deve dimostrare l’effettiva unificazione delle due unità immobiliari finalizzata a realizzare un unico alloggio. Alloggio però che non deve essere di lusso, condizione quest’ultima per poter fruire dell’agevolazione.

La Cassazione aggiunge che, entro tre anni dalla registrazione, deve essere dato “effettivo seguito all’impegno assunto dai contribuenti, in sede di rogito, di procedere all’unificazione dei locali”.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.itcompilando l’apposito format.

Differenze: il progetto Uisp per dire no alle discriminazioni

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Prosegue il progetto Differenze, realizzato da Uisp Nazionale in collaborazione con Uisp Torino, che coinvolge gli studenti e le studentesse dell’Istituto Primo Levi.

Il progetto che vede coinvolti la Rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re, è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’obiettivo è di scardinare stereotipi discriminatori e attuare sempre di più il principio di parità e uguaglianza nei rapporti tra i sessi.

Attraverso laboratori sperimentali di educazione di genere organizzati per Uisp Torino da Paola Voltolina e in qualità di tutor da Fabrizia Lovarini, sono state sensibilizzate due classi seconde dell’istituto, formate ciascuna da 23 elementi con prevalenza maschile e rispettivamente con 6 e 7 ragazze. Seguite da due classi IV di controllo, formate da 20 e 23 elementi con 6 e 8 ragazze.

Laboratori con forti caratteri innovativi sia nell’approccio al tema, che con la creazione di un apposito percorso di riflessione, formativo e di crescita. Una campagna basata sui loro codici espressivi, realizzando video, foto, fumetti, grafiche, che verrà diffusa attraverso canali social dedicati.

Nel primo incontro che si è tenuto con E.m.m.a. onlus, rete di centri antiviolenza, si è parlato delle varie tipologie di violenze, il rispetto,  i vissuti e le emozioni legati all’aspetto psicologico, tutti temi che hanno colpito emotivamente l’immaginazione dei ragazzi e delle ragazze.

Secondo loro tante nozioni sono superate e con una visione molto più all’avanguardia rispetto agli adulti, diversa a sua volta tra femmine e maschi  e dove quest’ultimi sono apparsi più attenti.

 

Tra gli esempi, i costumi succinti che la giocatrici di volley devono indossare. Uno dei ragazzi ha fatto notare, che si evidenziano sempre e solo i problemi per le ragazze. Fenomeno che succede analogamente anche in campo maschile, come la lotta. In questo caso gli atleti sono costretti ad indossare costumi ridotti ai minimi termini, simbolo di sfottò sia del pubblico che degli spogliatoi.

 

Sono stati accolti con molto entusiasmo e curiosità i due laboratori sportivi Role Playing proposti da P&B. Gli studenti e le studentesse dietro un copione e tecniche di simulazione, avevano il compito di creare una squadra eccellente, per valorizzare le differenze in palestra.

Si è chiesto, di entrare nel ruolo di chi allena squadre di pallanuoto, per promuovere i propri atleti/e alla convocazione delle Olimpiadi e i/le giudici avrebbero dovuto convocare il team migliore.

Tenendo conto delle caratteristiche differenti delle squadre e dalla rappresentazione delle classi seconde CSA e DSA, sono stati messi in atto comportamenti che hanno privilegiato la forma fisica e la potenza nello sport.

Situazione che ha evidenziato, come molto spesso, i ragazzi e le ragazze non conoscano quasi i nomi dei compagni/e, perchè hanno trascorso in dad il primo anno del liceo e anche buona parte del secondo.

Il 14 dicembre si è lavorato sulla creazione di un gioco sportivo natalizio (stile parole in catena), proposto dai social media manager e dalla tutor del progetto, senza alcun tipo di censura.

E’ stato utilizzato il telefonino, specificando ruoli, regole, obiettivi e squadre.

Gli studenti e le studentesse si sono divertiti molto, hanno lavorato bene e realizzato un elaborato, dividendosi in team.

L’ultimo appuntamento dell’anno è stato con l’avvocata Silvia Sinopoli, che ha spiegato, raccontato, letto, cosa dice e cosa fa la legge, in casi di violenza subita, denunciata, fatta.

 

Nel mese di gennaio ci sarà un incontro con la Polizia di Stato che illustrerà gli interventi sul territorio e successivamente con Monica Cerutti (ex assessora regionale), che parlerà dell’unica legge nazionale (della Regione Piemonte) sulla violenza sulle donne, i fondi nazionali previsti e  le esperienze raccolte.

Pnrr, 162 milioni ai Comuni del Piemonte Ecco gli interventi per ogni Provincia

FINANZIATI 79 INTERVENTI, SUDDIVISI IN TUTTE LE PROVINCE.

Il presidente della Regione Cirio: “Premiata la capacità progettuale dei Comuni. Queste risorse consentiranno di implementare e potenziare su molti interventi le risorse già messe in campo dalla Regione”.

Quasi 162 milioni di euro, a valere sui fondi del PNRR, per la regione Piemonte. E’ quanto ha comunicato il Ministero dell’Interno, con una nota del 31 dicembre scorso, riconoscendo la bontà di ben 79 progettualità che i Comuni hanno presentato al bando previsto dalla legge di bilancio 2020, le cui domande scadevano il 4 giugno dello scorso anno, a sostegno di investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.

“Sono risorse importanti che premiano, ancora una volta, la capacità progettuale dei Comuni piemontesi. Accanto alle risorse del PNRR alcuni interventi verranno cofinanziati dagli Enti locali, consentendo così di implementare e potenziare su molti interventi le risorse già messe in campo dalla Regione Piemonte – sottolinea il presidente Alberto Cirio -. Complimenti ai Comuni per questo importante lavoro e perché si tratta di interventi di rilievo dedicati a scuole, edifici a destinazione culturale, impianti sportivi”.

Ecco, nel dettaglio, le risorse:

– Provincia di Alessandria € 28.203.500,00 per 11 interventi;

– Provincia di Asti € 9.999.986,00 per 4 interventi;

– Provincia di Biella € 18.424.048,00 per 13 interventi;

– Provincia di Cuneo € 15.779.722,00 per 12 interventi;

– Provincia di Novara € 24.908.187, 00 per 13 interventi;

– Città Metropolitana di Torino € 41.029.101,00 per 14 interventi;

– Provincia del Verbano-Cusio-Ossola € 19.105.933,00 per 8 interventi;

– Provincia di Vercelli € 4.400.000,00 per 4 interventi

Anpas, 159 posti per il servizio civile dei giovani

Opportunità di svolgere servizio civile universale in Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) per ragazze e ragazzi di età compresa fra i 18 e i 29 anni non compiuti.

In tutto il Piemonte sono 390 i posti disponibili in Anpas, 159 posti nelle diverse Associazioni della provincia di TorinoVolontari Assistenza Soccorso Caravino (5 posti); Croce Verde Cavour (5 posti); Croce Verde Cumiana Onlus (6 posti); Anpas Comitato Regionale Piemonte Onlus (1 posto); Associazione di Volontariato Ivrea Soccorso (6 posti); Croce Verde None (10 posti); Croce Bianca Orbassano (12 posti); Croce Verde di Perosa Argentina Onlus (6 posti); Croce Verde Pinerolo (12 posti); Croce Verde Porte (8 posti); Croce Bianca Rivalta (6 posti); Croce Verde Rivoli (14 posti); Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx (3 posti); Volontari Croce Verde Bessolese di Scarmagno (2 posti); Croce Verde Torino (20 posti); Croce Verde Torino sezione di Ciriè (2 posti); Croce Verde Torino sezione di San Mauro T.se (2 posti); Croce Giallo Azzurra Torino (4 posti); Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi (8 posti); Croce Bianca Volpiano (11 posti); Croce Giallo Azzurra Volvera (2 posti).

Per orientare i giovani nella scelta dei progetti di servizio civile e negli adempimenti richiesti, Anpas Piemonte ha predisposto un sito web dedicato http://serviziocivile.anpas.piemonte.it/

La durata del servizio è di 12 mesi. Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 444,30 euro per un impegno settimanale indicativamente di 25 ore. Presentazione domande esclusivamente su piattaforma on line del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale: https://domandaonline.serviziocivile.it entro le ore 14.00 del 26 gennaio 2022, l’accesso è consentito tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Anpas Comitato regionale del Piemonte avvierà i propri progetti di servizio civile negli ambiti del soccorso in emergenza 118 e del trasporto infermi per i servizi di tipo socio sanitario e nel settore educazione e promozione culturale dando la possibilità a circa 400 giovani di diventare volontari soccorritori.

I giovani in servizio civile, dopo un’adeguata formazione, contribuiranno a dare un importante aiuto alle Pubbliche Assistenze Anpas del Piemonte e alla comunità, soprattutto in questa particolare situazione di emergenza.

I progetti di servizio civile in Anpas che riguardano l’ambito del socio sanitario in Piemonte prevedono lo svolgimento di servizi socio-sanitari sia su pulmini sia su autoambulanze per quei cittadini che devono effettuare terapie come dialisi, trasporti interospedalieri, essere dimessi da ospedali o case di cura, frequentare centri diurni di socializzazione o riabilitazione. In molti casi gli utenti possono essere persone con disabilità che spesso necessitano di essere accompagnate negli spostamenti in quanto non autosufficienti o perché bisognose di particolari accorgimenti durante la fase del trasporto.

I progetti di servizio civile in Pubblica Assistenza Anpas nel campo del soccorso di emergenza 118 in Piemonte includono, oltre alla possibilità di effettuare i servizi sociali precedentemente descritti, anche l’impiego in servizi di emergenza urgenza 118.

I volontari in servizio civile saranno quindi impegnati nel ruolo di soccorritore in ambulanza e in tutte le mansioni concernenti le attività di emergenza e primo soccorso. I progetti prevedono l’inserimento e il tutoraggio dei volontari a partire da una puntuale formazione certificata dalla Regione Piemonte e da un successivo periodo di affiancamento a personale più esperto.

I progetti nel settore educazione e promozione culturale hanno il fine di divulgare tra gli studenti delle scuole superiori e tra la cittadinanza la cultura del volontariato assistenziale e del primo soccorso nonché promuovere stili di vita più sani e salutari.

Il Natale come rinascita

Anche se il Natale è trascorso, gli eventi degli ultimi tempi ci hanno convinti della necessità di riappropriarci, di riflettere e di riproporre il significato autentico e profondo del Natale.
Questa significativa ricorrenza si è  trasformata, infatti,  negli ultimi decenni (riferendoci, quindi, al lungo periodo e non a questi “anni covid”) sostanzialmente in una “festa dei consumi” e recentemente “attaccato” anche da una concezione ideologica ed estrema del “politically correct”. 
Noi, invece, siamo così convinti dell’importanza storica, culturale e spirituale da ritenere questa ricorrenza un’occasione e un motivo di dialogo fecondo e unione fra le religioni diverse e altresì di pace e fraternità all’umanità intera.
Nella locandina il programma e i riferimenti delle realtà che hanno voluto promuovere questo evento.
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Giampiero Leo, portavoce del Movimento interconfessionale “Noi siamo con voi” (uno dei vari soggetti organizzatori).

Decreto dell’Epifania: la tempesta perfetta

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Il “decreto dell’ Epifania” presenta fortissimi dubbi sotto il profilo giuridico, sociale e della ragionevolezza. Mentre il premier chiede una sorta di carta bianca sui suoi poteri decisionali…

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/01/06/leggi-notizia/argomenti/messaggi-in-bottiglia/articolo/decreto-dellepifania-la-tempesta-perfetta-di-marco-corrini.html

Patrimonio vegetale locale, i fondi regionali

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e cibo, Marco Protopapa, ha assegnato una dotazione finanziaria complessiva di 335 mila euro sulla misura 10 dell’agroambiente, nello specifico sull’operazione 10.2.1 “Sostegno alla conservazione e all’uso delle risorse genetiche vegetali in agricoltura” del Programma di sviluppo rurale per il periodo di estensione 2021-2022.

Il provvedimento permette infatti l’attivazione del bando rivolto ad organismi di ricerca, enti dell’UE, scuole e istituti agrari, orti botanici e organizzazioni non governative, impegnati in attività di recupero e conservazione delle risorse vegetali locali. Ai progetti presentati viene riconosciuto un sostegno contributivo pari al 100% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 65 mila euro. Il bando verrà aperto nel mese di gennaio 2022.

“Si tratta di un ulteriore bando della misura agroambiente del Psr Piemonte finalizzato alla salvaguardia e al miglioramento della biodiversità naturale e del paesaggio agrario. Le attività proposte infatti contribuiranno a mantenere e ad arricchire il patrimonio delle varietà vegetali tradizionali presenti sul nostro territorio regionale”, dichiara l’assessore regionale Marco Protopapa.

Merlo. Turismo e neve, subito ristori per evitare una crisi già scritta

“Disdette per gli alberghi – la percentuale, comunque sia, si aggira attorno al 50% -, prosecuzione dello stato d’emergenza, aumento dei contagi e, soprattutto, la non presenza degli stranieri causa la perdurante pandemia, in particolare dopo le feste natalizie e da fine gennaio in poi, inesorabilmente ripropongono la necessità di avere una adeguata e pertinente ‘politica dei ristori’ per tutta la filiera economica e produttiva legata al ‘sistema neve’.

Non si tratta, come ovvio e scontato, di misure assistenziali ma, al contrario, di una rinnovata sensibilità per un comparto che vive prevalentemente, se non quasi esclusivamente, di un turismo invernale legato all’industria della neve. Un settore che, per evitare di riproporre situazioni che abbiamo già conosciuto all’inizio della pandemia, richiede da subito misure capaci di supplire, almeno in parte, la mancanza di introiti a tutti ben nota.

Ecco perchè si rende necessaria, e al più presto, una ‘politica dei ristori’ che sia in grado di alleviare le difficoltà di un intero settore economico. Misure che devono essere pianificate sin da subito per evitare ulteriori rinvii, disagi e oggettive difficoltà dei vari e molteplici operatori”.

Giorgio Merlo Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.