ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 118

Confabitare apre a Torino Crocetta

UN CORSO PER COLORO CHE VOGLIONO AAPPROCIARSI ALLE ASTE IMMOBILIARI

Giovedì 12 ottobre ricco di eventi per Confabitare Torino Associazione Proprietari Immobiliari.
Alle 15 verrà inaugurato il punto Confabitare di Torino-Crocetta in via Montevecchio 10/d. Nel punto
di Torino Crocetta, già operativo, oltre alla consulenza sui contratti di locazione e sugli accordi
territoriali per i canoni concordati, sarà possibile avere informazioni sul tema degli affitti brevi.
Responsabile del punto è la vice-presidente di Confabitare Torino Monica Puglisi.
Dalle 18 alle 21 presso l’hotel Holiday Inn di Torino corso Francia (piazza Massaua 21) Confabitare
Torino e Confamministrare Torino organizzano un corso sulle Aste Immobiliari. Si parlerà di come
affrontare un’asta, cosa controllare, quali sono i rischi, come funzionano i pagamenti e quali sono le
tempistiche.
Verrà spiegata la normativa attuale, come valutare la proprietà, valutare il valore di mercato, la
differenza tra asta sincrona ed asta asincrona.
Il corso sarà tenuto dagli avvocati Davide POLLANO e Jessica MATARRESE coofondatori
dell’iniziativa “Asterock”.
Il corso è aperto agli associati Confabitare e Confamministrare, ad agenti immobiliari, professionisti.
Per gli associati Confabitare e Confamministrare la partecipazione al corso è gratuito.
Questo corso segue in ordine di tempo il corso tenuto a febbraio scorso sulle locazioni brevi. Corso che
ha visto una cospicua partecipazione sia di associati a Confabitare che di singoli interessati a conoscere
aspetti poco noti della proprietà immobiliare.
Ad entrambi gli eventi sarà presente il Presidente Nazionale di Confabitare Alberto ZANNI.

I commercialisti si preparano al congresso di Torino

In vista del Congresso Nazionale, che si terrà dal 18 al 20 ottobre prossimi al Lingotto di Torino, i commercialisti riflettono, insieme con esponenti del mondo accademico e imprenditoriale, sul futuro della loro professione con un evento in ricordo di Valter Cantino, Direttore del Dipartimento di Management dell’Università di Torino dal 2012 al 2018, a un anno dalla sua scomparsa:

RIPRESA DEI LAVORI DEL FORUM ALDO MILANESE

LAVORIAMO INSIEME PER IL FUTURO DELLA PROFESSIONE

Mercoledì 11 ottobre 2023, alle ore 17.00

Aula Jona, Dipartimento di Management Valter Cantino dell’Università degli Studi di Torino

Corso Unione Sovietica 220 – Torino

Da un lato il tema delle risorse umane, nell’accezione evoluta del termine, anche con riferimento agli innovati aspetti motivazionali e di priorità degli obiettivi posti, propri dell’era post covid. Dall’altro lato una Professione in continua evoluzione, che rappresenta un’opportunità di sbocco per neo-leve, motivate e lungimiranti nell’ascolto delle istanze del mercato, del tessuto economico, del Legislatore.

Al centro la questione della crisi delle vocazioni che, in tempi recenti ed attuali, interessa trasversalmente le Professioni tecnico-intellettuali ed il tessuto economico tutto. Trait d’union naturale, il mondo universitario.

Saranno presenti i Presidenti degli Ordini dei Commercialisti e degli Esperti Contabili del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Introduce e modera Francesco ANTONIOLI, Direttore Mondo Economico

 Saluti istituzionali: Prof.ssa Francesca CULASSO – Direttrice Dipartimento di Management Valter Cantino

PARTECIPANO ALLA TAVOLA ROTONDA:

Luca ASVISIO – Presidente ODCEC di Torino

Claudio BENEDETTO – Comitato Pari Opportunità ODCEC di Torino

Cristina CHIANTIA – Comitato Pari Opportunità ODCEC di Torino

Paola ZAMBON – Vice Presidente Comitato Pari Opportunità ODCEC di Torino

 Emanuela BARRERI – Psicologa del lavoro e Commercialista in Torino

Giuseppe BUONOCORE – Presidente UGDCEC di Torino e Commercialista in Torino

Rosanna CHIESA – Commercialista in Torino

Donatella BUSSO – Professoressa di Economia Aziendale, Presidente di Amministrazione e Controllo Aziendale e Commercialista in Torino

Francesco Di CIOMMO – Presidente e CEO di Ford Authos Spa e di FDC S.p.A.

Patrizia PAGLIA – CEO di Iltar-Italbox S.p.A, Commercialista in Torino

Parte il crowdfunding per  la  prima fattoria di Alpaca a Torino

 

Il progetto di Grow Up Impresa Sociale Agricola è sostenuto da Assimoco grazie al Bando ideeRete

Torino, 9 Ottobre 2023 – GROW UP Impresa Sociale Agricola, organizzazione non profit che si dedica all’agricoltura innovativa e rispettosa dell’ambiente, situata nella storica Cascina Cassotti Balbo a Mirafiori, ha aperto a Torino il primo allevamento di alpaca, una fattoria didattica chiamata “Alpaca del Monviso” per un’avventura didattica e divertente adatta a tutte le età. L’Impresa Sociale Agricola Grow Up propone anche l’esperienza della “Passeggiata con gli Alpaca“, durante la quale i visitatori potranno interagire direttamente con gli alpaca, imparando a conoscerli meglio e creando un legame di fiducia reciproca con questi affascinanti animali.

L’iniziativa di raccolta fondi lanciata su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, è collegata al bando ideeRete del Gruppo Assimoco, prima Compagnia assicurativa italiana ad acquisire la qualifica di Società Benefit. Il percorso che ha portato Assimoco, da quasi 50 anni Compagnia di riferimento del Movimento Cooperativo italiano, ad assumere un impegno sempre più stringente nei confronti della società e dei territori, è stato consolidato con l’acquisizione della Certificazione B Corp, e con la trasformazione in Società Benefit. La Compagnia intende partecipare al cambio di paradigma rispetto ai modelli dominanti di impresa a solo scopo di lucro, che risultano non più adeguati a rispondere alle sfide che economia e società stanno affrontando. Il Bando ideeRete è una ulteriore manifestazione tangibile di questa vocazione.

L’obiettivo economico della raccolta fondi, fissato in 10mila euro, permetterà al progetto di crescere ulteriormente, completandolo con l’acquisto degli strumenti per assicurare il massimo della cura e del benessere agli animali, come nuove mangiatoie e capanne, e la manutenzione dell’Alpaca Truck che è già stato acquistato.

Per maggiori informazioni:
https://www.produzionidalbasso.com/project/dalle-ande-a-torino-gli-alpaca-in-citta-anche-grazie-al-tuo-aiuto/

Convegno sul porcino di Giaveno

Gli eventi che accompagnano la 42 ͣ edizione di Fungo in Festa festa iniziano sabato 14 ottobre con la 3 ͣ volta per il convegno legato al mondo del fungo di Giaveno “Enogastronomia: viaggio e esperienza nel gusto”. Il turismo enogastronomico è l’esperienza di vivere appieno un luogo, anche attraverso la sua tradizione culinaria.

Quest’anno sarà presente l’Assessore regionale all’Agricoltura e al Cibo, Marco Protopapa.

Il convegno sarà condotto da Marco Fedele, della Ca’ del Gust, autore e conduttore radiofonico, esperto di comunicazione nell’ambito enogastronomico, che porterà come ospiti diversi esperti del settore, tra cui il giornalista Mediaset Beppe Gandolfo, la giornalista esperta di turismo Carla Diamanti, la micologa Ramona Losano. Aprirà il convegno il saluto del Sindaco, Carlo Giacone.

L’incontro si svolge a partire dalle 10,30 presso la nuova location Villalara in via Grangia Marin 37.

A seguire degustazione e piccolo rinfresco. Ingresso libero fino a esaurimento posti; occorre però prenotare entro il 12 ottobre all’Ufficio turistico al numero 011 9374053.

Il fungo come volano per attirare un turismo che si dedica all’enogastronomia e che rimane in valle più giorni: insieme agli ospiti cercheremo di capire come percorrere questa strada. Il fungo è il nostro prodotto principe, ed è nostra intenzione valorizzarlo e promuoverlo sempre più, con una festa che è anche un’occasione culturale per fare dei ragionamenti insieme”, dice il Sindaco Carlo Giacone.

Simona Riccio Agrifood & Organic Specialist al Festival del Metaverso

In programma presso la Nuvola Lavazza

Martedì 10 ottobre dalle 9 alle 17.30 nella Centrale Nuvola Lavazza a Torino si terrà  il Festival del Metaverso,  in cui prenderà  la parola anche Simona Riccio Agrifood & OrganicSpecialist e Social Media  Manager del CAAT, fondatrice della trasmissione ‘Parla con me’.

Il Festival del Metaverso rappresenta una giornata dedicata a esplorare il ruolo dei giovani, dell’economia digitale e dei social network, coinvolgendo grandi realtà del mondo delle Big tech, start up e opinioni leader.

Simona Riccio parlerà alle16.55 insieme a Giorgio De Ponti,Strategic Design Consultant e a Gianluca Cornelio Meglio  direttore generale presso il CAAT, Centro Agroalimentare di Torino,  per affrontare il tema della Comunicazione digitale tra Vre Ai, design sociale e alimentazione. Sarà un’occasione per lanciare i temi che verranno trattati nella quinta edizione della trasmissione ‘Parla con me’. Le tematiche scelte includeranno agricoltura 4.0, precisione farming, intelligenza artificiale e IoT nell’agricoltura.

Chiunque fosse appassionato o competente su questi temi, può scrivere in redazione all’indirizzo redazione.pcm@ gmail.com

La partecipazione di esperti è appassionati è fondamentale

L’evento avrà luogo il 10 ottobre all’interno della prestigiosa location della Nuvola Lavazza.

Mara Martellotta

73esima giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro

73°GIORNATA NAZIONALE ANMIL/CHIORINO: “RAFFORZIAMO LA CULTURA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO INSERENDOLA TRA LE MATERIE DI STUDIO IN CLASSE”

“Le norme ci sono come le sanzioni per chi non rispetta le regole: bisogna rafforzare la cultura della sicurezza, questa è la vera sfida per arrestare un fenomeno che continua a mietere vittime – così l’assessore al lavoro, istruzione e merito della Regione Piemonte Elena Chiorino intervenuta a Torino in occasione della 73esima giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.”Importante è lavorare sul concetto di partecipazione come ad inserire la sicurezza sul lavoro tra le materie di studio in classe. Insegnando ai nostri ragazzi l’importanza di preservare la vita delle persone, responsabilizziamo e formiamo potenziali imprenditori e lavoratori di domani. Siamo in linea con il Governo Meloni nel ribadire quanto sia indispensabile acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi, delle regole già esistenti e potenziare il più possibile i controlli ispettivi come già sta avvenendo con i nuovi 42 ispettori assunti in Piemonte. A livello regionale confermo che il prossimo 25 ottobre si riuniranno le parti sociali per condividere il piano regionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro. In sede di Conferenza Stato/Regioni, invece, sarà ufficializzato il protocollo con Inail Nazionale per rafforzare la formazione di chi lavorerà nei cantieri Pnrr attraverso fondi destinati alle Regioni: in Piemonte arriveranno 700 mila euro per la formazione. La sicurezza sul lavoro è un dovere ed un investimento per il futuro della nostra Nazione – ha concluso Chiorino – morire per onorare un proprio dovere è inaccettabile, a maggior ragione in età adolescenziale. L’alternanza scuola/lavoro è un’opportunità a cui non possiamo rinunciare. Bene ha fatto il Governo a non commettere lo stesso errore, come quello di rinunciare alle Olimpiadi per paura delle infiltrazioni mafiose: la soluzione ad un problema non è l’eliminazione dello strumento, semmai una revisione dello stesso in termini di sicurezza e non a caso il Decreto, varato a maggio, ha previsto un monitoraggio qualitativo dei percorsi e l’obbligo, un segno di sensibilità che va nella giusta direzione.”

Mercato auto seconda mano, buona performance in Piemonte

Nei primi 8 mesi dell’anno, in Piemonte il mercato delle auto di seconda mano ritorna con il segno positivo (+7,3%) ma restano le difficoltà dell’elettrico. Cresce l’interesse per il GPL.

Il mercato digitale dell’usato fondamentale per “svecchiare” il parco circolante nella regione, dove circolano quasi 1,34 mln di vetture Euro 4 o inferiore e oltre 265mila Euro 0-1

 

  • Torino prima provincia per passaggi di proprietà netti, ma la più dinamica è Biella.
  • Nella regione, tra le auto usate la Fiat Panda è il modello più richiesto in assoluto, mentre tra le ibride spicca la Toyota C-HR e tra le elettriche la Tesla Model 3.
  • Previsione acquisti, l’auto ideale usata per gli Italiani: benzina o diesel; budget di €20.600 per le auto termiche ed €23.300 per le ibride ed elettriche; meno di 80mila km percorsi; SUV / Crossover / fuoristrada o berlina; dotata di dispositivi di sicurezza attiva e infotainment.

 

Milano, 28 settembre 2023 – Nei primi 8 mesi del 2023, il mercato delle auto usate in Piemonte ritorna con il segno positivo, registrando una crescita del +7,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e 141.664 passaggi di proprietà al netto delle minivolture (Fonte ACI). Un settore, quello dell’usato, che si conferma cruciale per “svecchiare” l’attuale parco auto circolante datato nella regione, che nel 2022 vede 1.336.698 vetture in circolazione con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore (46,1% sul totale), di cui ben 265.388 addirittura Euro 0-1 (9,1%). In Italia, chi è alla ricerca di un’auto di seconda mano, infatti, sostituirebbe l’attuale vettura, che ha in media circa 12,5 anni, con un’auto più giovane. E su questo il mercato digitale può aiutare grazie alla vasta offerta di vetture di nuova generazione: su AutoScout24, ben il 54% delle auto presenti è Euro 6, il 13% ibrido ed elettrico, quasi sei auto su dieci hanno 5 anni o meno e il prezzo medio delle auto in vendita nella regione è di €19.574 (+8,6%), con soluzioni per tutti i “portafogli”.

Sono questi alcuni dati emersi dall’Osservatorio di AutoScout24, il più grande marketplace automotive online europeo, realizzato per Pit Stop – Radio Rai 1 per analizzare l’andamento del mercato delle auto usate da gennaio ad agosto in Lombardia[1].

Qual è l’andamento dei passaggi di proprietà a livello territoriale? Nei primi otto mesi del 2023, la classifica delle province per numero di passaggi di proprietà vede in testa Torino con 70.461 (+7,8% sullo stesso periodo del 2022), seguita da Cuneo con 20.515 (+6,5%), Alessandria con 14.089 (+6,4%), Novara con 11.486(+6,1%), Asti con 7.399 (+4,7%), Biella con 6.508 (+9,5%, il valore più alto), Verbania con 5.554(+8,4%), Vercelli con 5.554(+8,4%).

Cosa hanno cercato i piemontesi? Secondo i dati interni di AutoScout24, le auto termiche continuano a essere le preferite. Ben il 50,3% delle richieste totali ricevute dagli utenti della regione nei primi 8 mesi dell’anno riguarda vetture diesel e il 37,1% benzina. Le ibride rappresentano solo il 4,5% e le elettriche, seppur crescano di anno in anno, sono ferme all’1%. A frenare l’ascesa dell’elettrico, anche nell’usato gli utenti segnalano principalmente il costo elevato (per il 33% del campione) e la scarsa autonomia delle batterie (24%).

Per quanto riguarda i modelli più richiesti, nella regione vince in assoluto la Fiat Panda, ma se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche troviamo tra le ibride la Toyota C-HR e tra le elettriche la Tesla Model 3.

Guardando alle intenzioni di acquisto nei prossimi mesi, a livello nazionale gli automobilisti cosa stanno cercando? Per chi ha intenzione di acquistare un’auto usata, i motori termici continuano a essere protagonisti, ma con la benzina (43%) che supera di poco il diesel (38%). L’elettrico non supera il 2% mentre cresce l’interesse per il GPL (12%). Sul fronte delle previsioni di spesa, il budget medio è di €20.600 per le auto termiche ed €23.300 per le ibride ed elettriche. Per oltre sei su dieci l’auto deve avere meno di 80mila km e in merito al segmento non ci sono sorprese, gli utenti sono orientati su SUV / Crossover / fuoristrada (39%) e berline (32%). Inoltre, sul fronte degli accessori gli automobilisti non hanno dubbi e mettono al primo posto i dispositivi di sicurezza attiva (ABS, ESP, ecc.), indicati da ben il 79% del campione, seguiti dal sistema di infotainment (navigatore, sistema audio, ecc.) segnalato dal 46% degli intervistati e il cambio automatico dal 40%.

“Il mercato dell’usato riesce a rispondere in maniera più precisa alle esigenze degli italiani. Come evidenziato dai nostri recenti studi, l’aumento dei prezzi delle auto nuove rappresenta una sfida economica rilevante per gli automobilisti. Questa situazione, accompagnata da incrementi anche nel mercato dell’usato, ha comunque reso quest’ultimo un’opzione più conveniente e sostenibile. I vantaggi principali delle auto usate includono un costo iniziale inferiore e una minor deprezzamento nel tempo, un’ampia scelta immediatamente disponibile e un facile accesso alle moderne tecnologie.” Dichiara Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24.

Passaggi di proprietà al netto delle minivolture –  Gen.-Ago. ’23

Var. % Passaggi netti Gen.-Ago. 2023 / Gen.-Ago. 2022

TO (Torino)   

70.461

7,8%

CN (Cuneo)

20.515

6,5%

AL (Alessandria)

14.089

6,4%

NO (Novara)  

11.486

6,1%

AT (Asti)    

7.399

4,7%

BI (Biella)    

6.508

9,5%

VB (Verbania)  

5.653

8,3%

VC (Vercelli)  

5.554

8,4%

PIEMONTE

141.664

7,3%

Fonte: elaborazione Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI

 

Passaggi di proprietà al netto delle minivolture –  Gen.-Ago. ’23

Var. % Passaggi netti Gen.-Ago. 2023 / Gen.-Ago. 2022

LOMBARDIA

291.391

7,0%

LAZIO

190.852

2,5%

SICILIA

161.218

0,7%

CAMPANIA

168.429

5,8%

VENETO

147.362

10,1%

PIEMONTE

141.664

7,3%

PUGLIA

134.608

3,5%

EMILIA ROMAGNA

142.222

11,7%

TOSCANA

113.364

8,6%

CALABRIA

61.111

5,4%

SARDEGNA

60.065

4,0%

TRENTINO-ALTO ADIGE

52.661

25,3%

MARCHE

44.457

9,9%

LIGURIA

41.971

5,9%

ABRUZZO

41.851

7,7%

FRIULI-VENEZIA GIULIA

38.789

6,8%

UMBRIA

30.408

7,2%

BASILICATA

17.952

5,7%

MOLISE

10.627

4,0%

VALLE D’AOSTA

4.776

10,0%

TOTALE ITALIA

1.896.550

6,6%

Fonte: elaborazione Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI

Youth4Climate. Pichetto a Torino rilancia l’impegno dei giovani sul clima

“La loro voce è imprescindibile”

Il Ministro chiude lo Youth4Climate Global Hackathon che ha coinvolto 500 organizzazioni in rappresentanza di un milione e mezzo di giovani. Le proposte in un documento comune in vista di COP28

Sabato 7 ottobre – Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto è intervenuto a Torino in occasione del Festival del Digitale Popolare all’interno di un panel dal titolo “Youth4Climate: un’opportunità per i Giovani di tutto il mondo”.

Il Ministro ha rilanciato l’impegno del MASE e del Governo per la promozione del dialogo intergenerazionale e del coinvolgimento dei giovani all’interno del dibattito climatico a pochi giorni dall’apertura della Youth4Climate, l’iniziativa voluta dal nostro Paese nel 2021 e oggi guidata dal MASE e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, in particolare da Agostino Inguscio – coordinatore del Centro UNDP di Roma per il Clima e l’Energia – anch’egli presente all’evento moderato dal presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi.

Il Ministro è intervenuto a chiusura di un hackathon globale che ha aggregato ragazzi e ragazze provenienti da oltre 70 paesi in rappresentanza di 500 organizzazioni e di un milione e mezzo di giovani in tutto il mondo. I giovani si sono confrontati su politica, educazione, salute, giustizia climatica individuando proposte e soluzioni che saranno riassunte in un documento congiunto che sarà nei prossimi giorni consegnato al Ministro per rappresentare le loro istanze in vista dei lavori di COP28 Dubai (30 novembre – 12 dicembre).

“L’impegno che le giovani generazioni stanno mettendo a tutti i livelli, infonde speranza e insieme ci carica di un’enorme responsabilità – ha dichiarato il Ministro Pichetto. La loro voce è imprescindibile e sarebbe gravissimo non ascoltarla. Siamo di fronte ad una generazione che sta chiudendo i conti con il negazionismo e il disimpegno climatico e non dobbiamo sottovalutarla. Una generazione digitale, interconnessa, dove le buone idee e le soluzioni innovative viaggiano molto più velocemente che in passato”.

Il Ministro si concentra quindi sull’hackathon. “La formula dell’hackathon permette di avvicinare i giovani di tutto il mondo e farli confrontare su problemi che sono evidentemente comuni. Ora aspetto il documento finale. I ragazzi hanno bisogno di essere messi nelle migliori condizioni per far sentire la loro voce e la Youth4Climate è nata con questo obiettivo, anche in vista di COP28 dove l’Italia ha intenzione di fare la propria parte per la soluzione di questa crisi”.

Durante l’evento, il Ministro ha voluto soffermarsi anche sulla Laudate Deum, esortazione apostolica pubblicata da Papa Francesco lo scorso 3 ottobre: “Tra i tanti notevoli passaggi, mi colpisce che il Papa da una parte evidenzi come milioni di persone perdano il lavoro a causa delle conseguenze del cambiamento climatico, dall’altra sottolinei le potenzialità di occupazione della transizione green. La transizione può essere giusta e sostenibile ed è comunque inevitabile. I giovani devono vivere attivamente questo cambiamento ed esserne protagonisti. Compito delle istituzioni è sostenere questo ruolo”.

Negozi e locali storici del Piemonte, un patrimonio da difendere

La Regione vuole tutelare i luoghi storici del commercio in Piemonte, attraverso il sostegno alle attività commerciali frutto di antiche tradizioni che continuano a essere tramandate di generazione in generazione, legate al territorio e alle sue tradizioni.

La terza Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Claudio Leone, ha dato a maggioranza parere favorevole di massima al disegno di legge della Giunta, che modifica la legge regionale sul commercio 28 del 1999, che quindi può essere ora affrontato dalla Commissione Bilancio per la norma finanziaria, prima di tornare in terza ed essere licenziato per l’Aula.

Come ha spiegato l’assessore Vittoria Poggio, il commercio piemontese sta vivendo una fase di grave difficoltà e trasformazione a causa della perdurante crisi economica e dei consumi, che ha avuto un forte impatto sulle attività di quartiere, favorendo l’espansione di realtà commerciali di grandi dimensioni e del commercio on-line.

“Per queste ragioni, s’intende provvedere alla tutela dei pubblici esercizi e delle attività commerciali a carattere storico-tradizionale, al fine di preservarne la presenza sul territorio, nonché le caratteristiche strutturali delle origini” ha detto Poggio.

Il provvedimento, con il coinvolgimento dei Comuni, in particolare tutela i mercati di valore storico (che si svolgono da almeno 70 anni), i mercati di valore storico di tradizione (40 anni) e i caffè storici, da sempre considerati un’eccellenza del Piemonte in tutte le province.

Nella discussione generale sono intervenuti Silvana Accossato (Luv) e Federico Perugini (Lega).

Il Piemonte quarto in Italia per attrattività di capitali esteri

E’ al momento uno spiraglio, che però fa ben sperare, la fotografia offerta dal recente report di Infocamere – la società per l’innovazione digitale delle Camere di Commercio – che osserva l’andamento della presenza delle società straniere nel capitale delle aziende manifatturiere italiane (campione Italia 214.000 aziende), dove nella classifica per numero di aziende partecipate il Piemonte si colloca per attrattività al quarto posto (533 aziende), dietro la Lombardia, al primo posto con oltre 2000 aziende, il Veneto (668 aziende) e l’Emilia Romagna (559 aziende). Poi molto distaccate Toscana e Lazio.

Se si guarda nello specifico al Piemonte si osserva una crescita di investimenti stranieri nelle aziende del territorio, e soprattutto nelle PMI: nel 2022 sono 533 le aziende industriali con presenza straniera – in crescita del +25% rispetto alle 426 rilevate nel 2017 – e di queste 405 sono quelle nelle quali un singolo azionista estero ha la maggioranza assoluta (dato in crescita rispetto alle 307 contate nel 2017).

“In realtà sono numeri molto contenuti e significativamente depressi rispetto al vero potenziale di attrattività del tessuto di imprese piemontesi – commenta il mid-cap investor Giovanna Voltolina – un territorio che, certificano gli ultimi dati di Confindustria, vanta oltre 11.000 Pmi (rilevazione 2021) in crescita del 3% rispetto l’anno precedente. Una vera risorsa ad elevatissimo potenziale non solo per il sistema produttivo piemontese ma come volano per tutta l’economia nazionale”.

Lo spiraglio, agli occhi dell’investor è quella piccola (in rapporto al complessivo) evoluzione per la quale aziende e venture capital stranieri stanno iniziando ad investire nelle nostre Pmi. E non solo rilevandone la maggioranza, ma anche in cosiddetta modalità “expansion” ovvero con investimenti di minoranza in aumento di capitale finalizzati alla crescita dell’azienda. 

 

In effetti secondo il recente report (primo semestre 2023) pubblicato da AIFI – Associazione Italiana del private Equity, Venture Capital e Private Debt e PwC l’ammontare investito complessivo e a livello nazionale (estero e Italia) è calcolato a 3.189 milioni di euro, peraltro in forte in calo (-71%) rispetto al primo semestre del 2022, (eccezionalmente caratterizzato però da operazioni importanti a valore). Di questi il buyout (acquisizioni di maggioranza o totalitarie) cuba 2.215 milioni, disegnando una decrescita del -39% rispetto al periodo nell’anno precedente; il venture capital (investimenti in imprese nella prima fase di ciclo di vita, startup, ecc.) assomma 410 milioni (in calo del -7%)

Invece l’expansion – legge Giovanna Valtolina – ha generato 210 milioni, quindi poco, pochissimo – commenta la mid-cap investor – ma in aumento del +13%. Uno spiraglio che per piccolo che sia indica invece con grande forza la strada su cui davvero bisogna investire, unitamente ad una cultura del lungo periodo, quella cioè in cui il passaggio generazionale non sia più, così come invece oggi è, il tramonto della PMI”.

“Infatti, nella realtà il problema a questo sviluppo è una combinazione di fattori – riflette la mid-cap investor – che da una parte allontanano l’imprenditore a scegliere di aprire il capitale ad un investitore, sia italiano che estero e dall’altra rendono difficile per l’investitore portare avanti un investimento di minoranza nell’azienda; dalle strutture di governance che si devono poggiare su un ordinamento giuridico e norme troppo complesse e obsolete e un sistema giudiziario che rimane uno dei più lenti in Europa. Vi è poi – continua Giovanna Voltolina – il tema generazionale che vede i ‘vecchi’ capitani d’impresa non essere riusciti a costruirsi una solida successione e quindi un futuro per l’azienda; nonché quello della burocrazia e delle politiche economiche, nazionali e regionali, stravolte e ad ogni cambio di Governo”.