Dopo lo straordinario successo ad agosto 2015 della prima edizione, ritorna a Torino la manifestazione THE CHILDREN’S WORLD – Spettacoli dal mondo per tutti
A ospitarla, dal 22 al 26 giugno, la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, le piazze e vie del centro e i quartieri della città.
Anche in questa edizione la scelta artistica ha privilegiato spettacoli di qualità provenienti da vari paesi del mondo (Danimarca, Francia, Italia, Kenya, Romania, Spagna e Usa) e momenti di partecipazione con laboratori interattivi di magia, giocoleria, hip hop e marionette. Una cinque giorni di teatro, danza, circo e musica accompagnerà, fin dalla mattina, il pubblico di tutte le età in un viaggio avvincente con oltre 30 appuntamenti, per concludersi ogni sera con performance e spettacoli nell’arena all’aperto e nella sala grande della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.
I generi teatrali coinvolti in questa seconda edizione di The Children’s World sono davvero tantissimi: dal teatro comico nonsense alla clownerie, dalla giocoleria al rap, dai giochi di prestigio al tip tap, dall’opera lirica alla Body Percussion, dal circo-teatro alle marionette, dal teatro di strada al teatro acrobatico africano.
Arriva dalla Danimarca la comicità delirante della compagnia Batida con lo spettacolo Grande Finale in cui nove attori-musicisti offrono una girandola teatrale che ha già entusiasmato le platee di mezzo mondo. Il Kenya porta a Torino il ritmo e l’energia tipica dell’Africa che esploderanno in due differenti spettacoli presentati dai The Black Blues Brothers, cinque artisti di Nairobi che metteranno in scena un repertorio vastissimo di discipline acrobatiche.
Per la prima volta in Italia gli americani Sole Defined presentano Frequency, una performance che fonde Tap Dance e Body Percussion dando vita a uno show dinamico, contagioso e con influenze musicali da tutto il mondo. Il principale Teatro di Marionette di Bucarest, Teatrul Tendarica, arriva in città con grandi e piccoli pupazzi della tradizione rumena per la fiaba La capra e i tre capretti di Ion Creangă.
È francese lo spettacolo musicale Un reve de Figaro. Tratto da Le nozze di Figaro di Mozart e di Beaumarchais è curato dagli allievi del Conservatorio di Chambéry. Infine, la Spagna partecipa a THE CHILDREN’S WORLD con la mascotte della manifestazione El Mico/De Peluix, il famoso pupazzo ambulante, alto 6 metri, della compagnia catalana Efimer. El Mico si risveglierà tutti i pomeriggi in una circoscrizione della città differente dove inizierà a girare per le vie seguito da un nutrito corteo di spettatori.
Completano il programma le esibizioni degli artisti della Fondazione TRG Onlus. Si potrà assistere a spettacoli come E fiaba sia!, un viaggio nelle fiabe della tradizione europea colta e popolare e Museum Flash, azioni teatrali di strada ispirate ai musei della Città, a momenti di giocoleria e circo-teatro (di Milo & Olivia), di magia e trasformismo (Mago Budinì), di teatro fisico mixato al virtuosismo vocale e strumentale del Trio Trioche, di rap del performer torinese Alp King, ai burattini della Compagnia Marco Grilli e all’electrodance di Ben Akadinma.
THE CHILDREN’S WORLD 2016 è inserito nel progetto Tutta mia la città, un cartellone che mira a coniugare le energie e le esperienze dei territori, offrendo un ricco programma di appuntamenti d’arte, letteratura, musica, teatro, nella convinzione che la cultura possa essere un volano di nuovi investimenti su quelle aree, un’opportunità per far emergere nuove identità su cui scommettere il proprio futuro. Al centro della proposta le zone più strategiche nell’azione di riqualificazione delle periferie: luoghi fertili e ricchi di realtà culturali sempre più presenti nel panorama cittadino. Un’occasione preziosa per scoprire, in un ideale percorso spaziale e temporale, suggestivi spazi della città spesso poco noti perché ai margini dei circuiti turistici.
A dispetto delle apparenze, il Children’s World non è esattamente una manifestazione per bambini. Certo, assistendo al ricco carosello di spettacoli in programma, i piccoli rimarranno a bocca aperta, rideranno, si emozioneranno. Ma non saranno i soli. Children’s World è il mondo del bambino che c’è in ciascuno di noi. Tutti avranno l’opportunità di emozionarsi, ridere e stupirsi. L’idea forte che sta alla base del programma di Childrens’World per come l’ha concepito Graziano Melano, direttore artistico della Fondazione TRG, che ho l’opportunità di presiedere, è di evitare di ricorrere a forme di intrattenimento riservate solo ai bambini. Un’arte inclusiva in grado di offrire una vasta quantità di proposte adatte a un pubblico di qualsiasi età e provenienza, in centro come in periferia.
Alberto Vanelli, Presidente della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
La seconda edizione del festival The Children’s World, all’insegna dell’iniziativa ‘Tutta mia la Città’, condurrà il pubblico di tutte le generazioni in un viaggio che da Torino arriva ai confini del mondo. Artisti di vari Paesi giungeranno in città con i loro diversi modi di fare teatro e spettacolo, offrendo l’opportunità di entrare in contatto con un bagaglio di esperienze originali e spesso insolite che regaleranno emozioni e divertimento. Sul palcoscenico e nell’arena della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani si avvicenderanno artisti danesi, francesi, statunitensi, italiani, spagnoli, romeni e kenyani. I linguaggi utilizzati dalle compagnie spazieranno dal teatro comico/demenziale alla step dance e body percussion, dai pupazzi micro e macro al circo-teatro, dal melodramma alla magia, dall’hip-hop alla fiaba, fino al rap.
I luoghi di rappresentazione disegneranno una mappa di Torino che si spingerà ben oltre il centro cittadino, tracciando una linea ideale che unirà, da nord a sud, i quartieri Falchera e Mirafiori. Sono previste, inoltre, incursioni teatrali di strada in centro e nelle piazze periferiche. Importanti partner, disseminati nelle circoscrizioni cittadine, accoglieranno gli artisti ospiti della manifestazione. Una possibilità di percorrere grandi distanze artistiche senza allontanarsi dalla città.
Graziano Melano, Direttore artistico della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
The Children’s World è un progetto di Città di Torino e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus con la direzione artistica di Graziano Melano, in collaborazione con la Fondazione per la cultura Torino e il sostegno di Intesa Sanpaolo.
Biglietti
Spettacoli e laboratori all’aperto: gratuiti
Appuntamenti alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani: biglietti a posto unico € 5.00; ingresso gratuito fino a 12 anni.
Programma completo all’indirizzo
www.casateatroragazzi.it e www.inpiemonteintorino.i
Tre giovedì dedicati ai libri che raccontano le corti reali presentati dai loro autori,

“In punta di piedi”, il racconto autobiografico di Antonio Amedeo ( pubblicato dalla novarese “Lampi di stampa”) riassume in poco più di centoventi pagine la storia “straordinariamente normale” dell’autore
sindacale. E’ veramente bravo e dalla Lombardia al Veneto, dalla Toscana all’Umbria, il suo lavoro gli fa guadagnare stima e affetto di molti. Un’esperienza preziosa e gratificante ( sulla quale scrive anche un libro che la riassume: “La testa, le braccia e il cuore” ), nonostante qualche “boccone amaro” che dovrà mandar giù e che lo riporterà, poco prima della pensione, a varcare di nuovo i cancelli della Candy. I ricordi di Amedeo fluiscono nel suo racconto, alternandosi tra i momenti belli e quelli tristi e difficili, come nel caso della morte dei propri cari. Ci fa partecipare alla vita della sua famiglia e, nello stesso tempo, di una comunità con le speranze e i sogni, le preoccupazioni e le difficoltà di tanti. Se posso dare un consiglio spassionato, invito tutti a leggerlo perché strapperà sorrisi e farà riflettere, consentendo ai più di paragonare la propria vita a quella dell’autore che, ancora oggi, tra gli impegni di famiglia, le passeggiate in montagna e il volontariato alla Casa della Resistenza, trova il tempo per dare qualcosa agli altri. “In punta di piedi” è un regalo che Antonio Amedeo ci ha fatto. Un bel regalo da parte di una bella persona.
Il celebre tenore peruviano chiude il Festival di primavera “La voce e l’orchestra” all’Auditorium Rai di Torino
fu l’ultima opera che compose Georges Bizet, che vi cominciò a lavorare nel 1875 su incarico dell’Opera-Comique. Dovette affrontare mille difficoltà e apportare modifiche per adattarsi alle richieste dei cantanti, non abituati a muoversi così tanto in scena, dell’orchestra, che in certi punti trovava la musica difficile da eseguire, e della direzione artistica. Bizet fece in modo che la caratterizzazione dei personaggi non snaturasse completamente l’originale di Merimee’. Dove necessario, comunque, modifico’ lui stesso il libretto, cambiando alcuni versi dell’ Habanera e dell’assolo di Carmen nella scena delle carte. Dopo una prima rappresentazione accolta freddamente, nel marzo 1875, il compositore, a tre mesi di distanza, morì a soli 36 anni. Carmen venne poi rappresentata a Vienna, riadattata sostituendo le parti dialogate con i recitativi del Grand-Opera e fu destinata a divenire una delle opere maggiormente famose al mondo. La prima di Carmen al teatro Regio è prevista il 22 giugno alle 20 e sarà trasmessa in diretta da Rai Radio 3. Il Coro del Teatro Regio e il Coro di Voci Bianche saranno dirette dal maestro Claudio Fenoglio.
Mentre Beppe Navello, nelle vesti di direttore della Fondazione TPE, srotola sul palcoscenico di un teatro Astra tornato alla sua antica immagine il cartellone di produzioni e di ospitalità, restano sullo sfondo le sagome dei quattro cavalli
Nell’attesa di vedere se verrà concretizzata l’idea di portare nel corso dell’inverno almeno una parte di “Teatro a Corte” per conservare una veste di internazionalità all’intero cartellone, dati già per buoni i quattro interpreti francesi di IETO con L’istinct du déséquilibre, la coproduzione italo-francese Paracadute / Parachute che vede il ritorno di Nino D’Introna (sul palcoscenico due persone, potrebbero essere fratelli, adulti ma anche bambini, la loro relazione con il padre, la madre, la scuola, la scoperta dell’amore), le coreografie di Caterina Mochi Sismondi che con Vertigosuite abbraccia danza, circo, teatro, concerto ed elettronica, tra le ospitalità segnaliamo la collaborazione con il Teatro di Genova che vede arrivare all’Astra Minetti di Thomas Bernhardt con Eros Pagni per la regia di Marco Sciaccaluga, “ritratto di un artista da vecchio” che dovrebbe rispondere alla domanda circa il ruolo che l’arte ha, e in particolare il teatro, nella società moderna, e Le prénom già visitato anche al cinema (da noi dalla Archibugi con Il nome del figlio), un incontro tra amici, un bimbo in arrivo, un nome da affibbiargli che fa nascere inaspettatamente riflessioni e risate, rancori e affetti profondi, amicizie e dissapori mai pensati. Ancora Glauco Mauri e Roberto Sturno riproporranno Edipo re (per la regia di Andrea Baracco) e Edipo a Colono (regia di Mauri), Lucilla Giagnoni con Chimera dal romanzo di Sebastiano Vassalli, L’uomo che sussurrava… aiuto! di Lia Tomatis, La bambina e il sognatore tratto dall’ultimo romanzo di Dacia Maraini, con la regia di Ivana Ferri, un ritratto dell’infanzia rubata, il pensiero a quei tanti bambini, oltre 15 mila, scomparsi in Italia negli ultimi quarant’anni. Infine un settore affidato alla danza, “Palcoscenico Danza” affidato a Paolo Mohovic.
La collezione e le ricerche di Roberto Longhi
performativi creati con gli strumenti del linguaggio teatralemultidisciplinare”. “L’esperienza dell’arte contemporanea, principio fondante di tutte le attività del Dipartimento Educazione, entra in relazione con il teatro di ricerca. In questo caso lo spettatore, diventato attore, si appropria dei contenuti dell’opera che diventano elementi per nuove, infinite narrazioni” dichiara Anna Pironti, Responsabile Capo del Dipartimento Educazione. L’intento è di promuovere, valorizzare e mettere in rete realtà culturali che da anni collaborano in sinergia proponendo numerose iniziative dedicate a tutto il pubblico ed in stretto legame col territorio. Così l’eccellenza della Residenza Sabauda del Castello di Rivoli e le opere della Collezione permanente si connettono, nella nuova dimensione metropolitana della Città di Torino, col quartiere Le Vallette, col peculiare progetto urbanistico e architettonico degli anni cinquanta e con l’arte performativa del teatro Officine Caos, spazi multifunzionali e programmi d’interesse internazionale per un quartiere in continua attività e sviluppo.
Presentazione della nuova stagione 2016/17 del Teatro Stabile di Torino 
85 band iscritte, 513 musicisti, 5 Accademie di Musica in 5 giorni di festa. La tua musica mette radici al Quadrilatero Romano: è questo il claim della Festa della musica di Torino 2016