TORINO OVER
C’è fermento nelle sale teatrali torinesi, prossimo all’avvio delle stagioni teatrali.
Dal centro alla periferia si fa a gara a presentare cartelloni con nomi illustri a volte solo più conosciuti per passaggi televisivi, ma è bello poi scoprire nomi sconosciuti ma veri artisti.Si può scegliere tra i titoli di opere storiche o copioni mai messi in scena ..non ci rimane che documentarci e scegliere il meglio per le nostre serate culturali.
La musica di nicchia e non solo allo storico FolkClub via Perrone 3 dove si inizia il 19 settembre con Rhiannon Giddens e Francesco Turrisi, in un doppio appuntamento unico in Italia, prosegue il 27 con Preston Reed, maestro della chitarra percussiva. A ottobre sul palco del FolkClub: comincia Peppe Voltarelli che il 4 ottobre presenterà il nuovo album La grande corsa verso Lupionòpolis accompagnato dal violinista Luca Ciarla. Il 5 ottobre sarà la volta di Fabio Treves, il ‘Puma di Lambrate’ che celebrerà i suoi 70 anni e 50 anni di carriera della Treves Blues Band con un viaggio musicale nella storia del blues, accompagnato da Alex ‘Kid’ Gariazzo. Fra i ritorni più significativi quello delle Buscadero Nights, i concerti di grande musica americana (e non solo) con la direzione artistica del Buscadero, il magazine che dal 1980 resiste nelle edicole e promuove musica e cultura, l’11ottobre Eric Andersen le cui canzoni sono state cantate da artisti come Lou Reed, The Grateful Dead, Joni Mitchell, John Denver, Linda Ronstadte perfino Bob Dylan, il 17, apre la quindicesima edizione di Radio Londra, una delle rassegne jazz più amate della città, con I Tre Tenori, i sassofonisti Gilad Atzmon, Tony Lakatos e Johannes Muller accompagnati da un trio italiano capitanato da Enzo Zirilli. Il 24 ottobre, la storica collaborazione con EstOvest Festival presenta”La disfida dei violoncelli di Francia”, incontro musicale tra Éric-Maria Couturier e Renaud De Jardin. Il 25 ottobre Celia Reggiani porterà per la prima volta in Italia lo spettacolo “Dove vai d’où tu viens” con il Festival della Canzone d’Autore Italiana a Parigi.
Novembre ci porta il ritorno di Egberto Gismonti, figura di primissimo piano della musica e della cultura mondiale degli ultimi 50 anni. Il 30 novembre una serata dedicata al flamenco in collaborazione con l’associazione Arte Y Flamenco.L’ingresso al Folkclub è riservato ai soli soci , quota €10 vitalizia.
Sabato 28 settembre al Teatro Massaia di via Sospello ingresso gratuito pre la prenotazione della stagione è obbligatoria la prenotazione.
Notevoli le proposte nel cartellone del Teatro Baretti tra cinema, teatro, danza biglietti scontati per over a €10 e l’innovativa iniziativa del biglietto sospeso.
Mentre si spera che in Sala Rossa venga discussa l’ interrogazione per ottenere sconti per gli over per il Teatro Regio, ancora trascurati da questa amministrazione, attendiamo fiduciosi un ripensamento
da parte del primo cittadino dal momento che lo slogan del Teatro è
” Regio è di tutti ” ma gli sconti sono solo per under 30.
GABRIELLA DAGHERO

Una passione narrata oggi, con saggia intelligenza, nelle sale del “Museomontagna” di Torino, in una rassegna (programmata fino a domenica 13 ottobreprossimo) con cui la struttura museale di Piazzale Monte dei Cappuccini inaugura insieme due importanti eventi: la celebrazione dei suoi primi 150 anni di vita e la “Giornata della Memoria”, in calendario, come ogni anno, il prossimo 27 gennaio. Il percorso espositivo (a cura di Guido Vaglio con Roberta Mori e sviluppato in collaborazione con il torinese “Centro Internazionale di Studi Primo Levi”) invita a scoprire il legame ancora poco conosciuto tra lo scrittore torinese e la montagna, nato negli anni dell’adolescenza e tragicamente legato al destino dello scrittore. Fu infatti in Valle d’Aosta, nel villaggio di Amay sul Col de Joux, che fu arrestato dalla milizia fascista, insieme ad altri due compagni della piccola banda di “Giustizia e Libertà”, nel dicembre del ’43, per essere trasferito, come ebreo e partigiano, nel Campo di Fossoli prima e successivamente ad Auschwitz, in Polonia. All’indomani dell’8 settembre 1943, l’espressione “andare in montagna” era infatti diventata sinonimo di una precisa scelta di campo, quella di aderire alla “lotta partigiana”. Sopravvissuto al lager (in quella perfetta tempesta di improbabile “casualità” raccontata nell’iconico “Se questo è un uomo”) e tornato a Torino nell’ottobre del ’45, sarà ancora una volta la montagna a favorire e a consolidare l’amicizia di Levi con altri due protagonisti del nostro Novecento: Mario Rigoni Stern e Nuto Revelli, testimoniata in mostra dalla “pietra” con incisione della poesia“A Mario e a Nuto”, proveniente dalla “Fondazione Nuto Revelli” di Cuneo.
Esemplari anche le “Citazioni” di Levi che accompagnano in mostra il visitatore. Otto parole-chiave in cui si traduce perfettamente l’essenza dell’amore dello scrittore per la montagna che era e sarà sempre per lui: Natura, Materia, Letteratura, Trasgressione,Riscatto, Amicizia, Scelta e Liberazione. In un’unica espressione: la “carne dell’orso”, di cui parla nel bellissimo capitolo “Ferro” da “Il sistema periodico”, quale frase a lui rivolta dal grande amico di vita e di scalate, Sandro Delmastro, durante un rischioso bivacco in quota in pieno inverno. “Il peggio che ci possa capitare – così Sandro – è di assaggiare la carne dell’orso”. Quella carne, molti anni dopo, rimpianta da Levi “poiché, di tutto quanto la vita mi ha dato di buono, nulla ha avuto, neppure alla lontana, il sapore di quella carne, che è il sapore di essere forti e liberi, liberi anche di sbagliare, e padroni del proprio destino”.