Probabile il suicidio. Davvero lodevole la mobilitazione per ritrovare la donna. Su Facebook era stato attivato il gruppo “Cerchiamo Grazia Gonella” che aveva già superato le 2500 persone
Il corpo senza vita di Maria Grazia Gonella, la donna scomparsa da Borgaretto da una settimana è stato trovato in un bosco di Stupinigi. A segnalarlo, un uomo che stava camminando nei paraggi. Poco distante è stata rinvenuta anche la bicicletta con cui la logopedista di Borgaretto si era allontanata da casa senza più fare ritorno. Torino e i comuni vicini erano stati tappezzati di volantini con il suo ritratto e in questi giorni sono circolate diverse voci secondo cui la signora cinquantenne sarebbe stata vista a Porta Nuova o in piazza Statuto..
Davvero lodevole la mobilitazione per ritrovare Maria Grazia. Su Facebook era stato attivato il gruppo “Cerchiamo Grazia Gonella” che aveva superato le 2500 persone. Il figlio della donna, Lorenzo, aveva ringraziato tutti coloro, amici e sconosciuti, che si stavano dedicando a ritrovare sua mamma.
Maria Grazia, 50 anni, era scomparsa da venerdì mattina della scorsa settimana. La donna, che abitava a Borgaretto e lavorava all’Asl di Nichelino come logopedista, è uscita di casa in bicicletta ma non è mai giunta al posto di lavoro. Ora il tragico epilogo.
(Foto: il Torinese)
Nel mese di luglio, intanto, sempre ai “muri”, apriranno finalmente i dehors nei pomeriggi e nelle serate dei fine settimana
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Torino rischia di perdere un altro pezzo? E’ trascorso solo un anno dalla sua nascita e l’Autority dei Trasporti che ha sede al Lingotto potrebbe già abbandonare la città. Se n’è reso conto il senatore Stefano Esposito (Pd) vicepresidente della Commissione Trasporti di palazzo Madama.

Le pene richieste sono di 2 anni di reclusione per il presidente del Consiglio regionale Valerio cattaneo e per la consigliera Carla Spagnuolo; 2 anni e 4 mesi per il consigliere Roberto Boniperti e 3 anni per l’ex consigliere comunale Gabriele Moretti
Il Polo della Cavallerizza sarà venduto, prima o poi. Da qui non si scappa. Il Comune ha già comunicato agli occupanti della struttura che questa non appartiene più a Palazzo Civico, rientrando nel piano della cartolarizzazione nazionale.
Pensare che c’è chi lucra illecitamente sulle tasche della gente che magari non arriva a fine mese, fa davvero male.