La difesa nel processo per omicidio volontario a carico dell’imputato Francesco Furchì, rappresentata dagli avvocati Pittelli, Ferrero e Pecorella, punta sulla pista che vede la vicenda dei Murazzi al centro
L’avvocato Riccardo Ghio, ex collaboratore di Alberto Musy, il consigliere comunale vittima dell’agguato del “killer con il casco nero”, ieri al Palagiustizia ha aperto una nuova possibile pista sul delitto. “Alberto temeva che nella vicenda dei Murazzi potesse esserci una situazione non chiara nei rapporti tra i gestori dei locali e la pubblica amministrazione. Una situazione di degrado non dovuta all’incuria e al disinteresse ma alla corruttela”.
Parole pesanti, quelle del testimone che in aula ha aggiunto: “Musy sospettava addirittura la corruzione di alcuni politici locali e un giro di denaro alimentato dalla malavita”. La difesa nel processo per omicidio volontario a carico dell’imputato Francesco Furchì, rappresentata dagli avvocati Pittelli, Ferrero e Pecorella, punta su questa pista che vede la vicenda dei Murazzi al centro. Fin da quando, nel 2012, il consigliere Musy presentò in Comune un’interpellanza che voleva fare luce sull’affaire dei “Muri”.
Una vicenda che, in effetti, presenta ancora oggi molte ombre e per la quale sono aperti tre filoni di inchiesta su inquinamento acustico, abusi edilizi e canoni d’affitto non riscossi dall’Amministrazione.
Altre testimonianze nell’udienza di ieri hanno anche rivelato che Francesco Furchì, all’epoca delle elezioni comunali del 2011 voleva diventare capolista della lista civica , arrabbiandosi non poco al rifiuto di Musy di affidargli tale ruolo.
(Foto: il Torinese)
Le pene richieste sono di 2 anni di reclusione per il presidente del Consiglio regionale Valerio cattaneo e per la consigliera Carla Spagnuolo; 2 anni e 4 mesi per il consigliere Roberto Boniperti e 3 anni per l’ex consigliere comunale Gabriele Moretti
Il Polo della Cavallerizza sarà venduto, prima o poi. Da qui non si scappa. Il Comune ha già comunicato agli occupanti della struttura che questa non appartiene più a Palazzo Civico, rientrando nel piano della cartolarizzazione nazionale.
Pensare che c’è chi lucra illecitamente sulle tasche della gente che magari non arriva a fine mese, fa davvero male.
Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. Il problema è stato risolto da Iren nell’arco di un’ora
La ragazzina di 16 anni, di una famiglia povera di Settimo Torinese, si “vendeva” per poco: qualche pranzo, piccoli regali
Il combinato disposto nuove proposte/usato sicuro rappresentato rispettivamente da Matteo Renzi e Sergio Chiamparino ha consentito al Pd di vincere a valanga in tutto il Piemonte, nei ballottaggi per le Comunali di ieri. Comprese le roccaforti del centrodestra Biella, Verbania, Vercelli. Tutti i capoluoghi di provincia del Piemonte sono ora targati centrosinistra.
La povera nonna novantasettenne non immaginava che cosa le stavano facendo i cari nipoti. La nipote di 60 anni e il pronipote di 36 hanno tentato in più occasioni di avvelenarla con dosi di topicida, per accaparrarsi l’eredità.
Se l’ad di Fiat-Chrysler-FCA, Sergio Marchionne, può cantare vittoria per i successi conseguiti negli Usa, dove le vendite del gruppo, il mese scorso, si sono impennate del 18% (quelle di Fiat 500L sono salite del 14%, e del 66% quelle di Fiat 500 Cabrio Abarth), non può fare altrettanto per il mercato italiano, dove le immatricolazioni sono scese del 3,8%. La crisi è crisi, bellezza. Ma in casa (ex) Lingotto le preoccupazioni non finiscono qui.