Palazzo Civico ha voluto usare la mano dura: non si può occupare abusivamente il suolo pubblico delle zone auliche del centro
Erano arrivati durante la notte per accaparrarsi i posti (abusivi) migliori, in piazza Cln, proprio dietro il palco della rassegna musicale Traffic. Le migliaia di giovani previsti in piazza San Carlo avrebbero loro prermesso un ragguardevole fatturato, grazie a salsicce e birre vendute.
I paninari, con i loro furgoni rossi non avevano però fatto i conti con i commercianti che hanno subito avvisato i Civich. E Palazzo Civico ha voluto usare la mano dura: non si può occupare abusivamente il suolo pubblico delle zone auliche del centro.
Sono state messe decine di multe sui parabrezza. Ma, visto che i paninari non volevano proprio andarsene, sono arrivati i carri attrezzi, scortati da un plotone di agenti di polizia municipale. A questo punto, dopo qualche ora di trattativa, i furgoni rossi hanno lasciato il “luogo del delitto” carichi di hot dogs invenduti.
Quattro antagonisti, un ragazzo e tre ragazze, hanno tentato di disturbare l’intervento delle forze dell’ordine lanciando petardi
Il recente caso di cronaca della protesta per le slot machine collocate a pochi passi dalla chiesa di corso Racconigi riporta all’onore delle cronache il tema delle macchinette mangia-soldi. Basta digitare “slot machines” su Google per essere subito invitati a provare il brivido del gioco in totale serenità e sicurezza, con tanto di belle signorine che accompagnano la grafica allegra e colorata dei siti che offrono ai loro utenti bonus ricchissimi. E addirittura divertimento senza soldi. Questa è la prospettiva che offre internet nel cercare le paroline magiche. Ma al di fuori della rete la realtà delle slot machines (la cui traduzione letterale in italiano è “macchina mangiasoldi”) è talmente radicata e capillare anche nella nostra città da poter addirittura trasformarla in una mappa. La via dell’azzardo per eccellenza pare essere corso Vercelli e in generale il quartiere Barriera di Milano è una mini Las Vegas con vetrine scintillanti di luci colorate e fruit case che ruotano incessantemente abbagliando coloro che ,purtroppo rientrano in quel vortice del gioco d’azzardo, alla stregua di un miraggio fatto di luci suoni e colori che magicamente , nei loro desideri, alla fine della sigletta introduttiva alla vincita, spruzzano fuori monetine per riempire le tasche.
Ve li ricordate i famosi piccioni viaggiatori che hanno rappresentato con il loro volo il più affidabile mezzo di comunicazione nella storia passata, oppure i romantici messaggi nella bottiglia abbandonati al mare con la speranza che raggiungano il tanto desiderato destinatario? Il ventiseienne Valerio Giordano ha cercato con la sua iniziativa di riproporre un po’ quell’atmosfera magica e se vogliamo romantica che, al giorno d’oggi si sta sempre più perdendo con l’avvento della tecnologia e dei nuovi mezzi di comunicazione.

L’ordinanza contestata non e’ ancora stata siglata dal sindaco Piero Fassino e già Confesercenti e’ sul piede di guerra. Il pomo della discordia e’ la chiusura anticipata della movida a San Salvario, Vanchiglia, quadrilatero romano e piazza Vittorio sbandierata da Palazzo Civico come soluzione (insieme con l’ormai celebre “pattuglione” interforze) ai problemi della microcrimalita’ e del sonno dei residenti. I commercianti, però, sono incazzati neri.
Rinvio a giudizio per le 14 persone indagate nell’inchiesta sui mancati affitti al Comune da parte dei gestori dei locali dei Murazzi.
Non potrà più insegnare il professore del liceo Soleri di Saluzzo, che l’anno scorso era stato arrestato per violenza sessuale e abuso d’autorita’ per avere avuto rapporti sessuali con due sue allieve minorenni. Ha patteggiato due anni di carcere senza condizionale e dovrà’ scontare la pena in una comunità religiosa a Savigliano, dove si trova da quando è stato scarcerato.
Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sul sito della squadra, lo saluta e ringrazia: “Caro Antonio, sei stato un grande condottiero per i nostri ragazzi e la notizia di oggi mi rattrista enormemente”
C’è chi li ha sempre visti come veri e propri “atti vandalici” e chi invece ha sempre sostenuto che fossero la massima espressione di comunicazione che l’arte potesse avere. Ed oggi i cosiddetti murales tornano a far parlare di loro per le vie di Torino grazie all’iniziativa dell’associazione di writers “Il cerchio e le gocce”, che ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi graffiti artistici.