Il vigile era in servizio con la pattuglia serale in borghese e ha attraversato il corso per inseguire un sospetto pusher
E’ finalmente fuori pericolo il vigile urbano di 48 anni investito da un francese di 29 anni che guidava una Ford Fiesta, e che si era fermato a soccorrerlo in corso Dante. Il vigile era in servizio con la pattuglia serale in borghese e ha attraversato il corso per inseguire un sospetto pusher. La fatalità ha voluto che un’auto sopraggiungesse in quell’istante, investendolo in pieno. Il conducente, colto di sorpresa non è riuscito a frenare. Il vigile ha subito un serio trauma cranico. Ha ricevuto al Cto la visita del comandante della polizia municipale di Torino e dell’assessore alla Polizia municipale.
(Foto: il Torinese)

Dopo il ritiro del patrocinio da parte del Comune e gli strali lanciati dall’arcivescovo, ha aperto i battenti alla ex Manifattura Tabacchi di Torino la mostra ‘Saligia’, acronimo dei sette vizi capitali . L’iniziativa è promossa dalla famosa locandina-scandalo, che riporta l’immagine di una donna nuda e grassa che posa un piede su un’immagine religiosa. Per quella locandina il Comune aveva ritirato il suo patrocinio, in un primo tempo concesso. La mostra è organizzata dall’associazione Koiné. All’inaugurazione sono intervenuti l’autore della fotografia contestata, Mauro Pinotti, e la modella oversize, Morena Romani, che ritengono ingiusta la polemica. non si è visto il sindaco Piero Fassino.
“Un obiettivo che rafforzerebbe le società e darebbe occasioni di sviluppo e nuova occupazione nell’interesse delle aziende e dei cittadini”
E il ministro auspica l’Italicum dal palco della manifestazione democratica torinese

La testimonianza del custode del bar del circolo beni demaniali andato distrutto e’ stata vagliata con attenzione, per tentare di individuare i due uomini e la donna che si erano introdotti nel locale poco prima che scoppiasse l’incendio
Il ladro 55enne, al confronto, era un ragazzino. L’arzillo vecchietto lo ha inseguito, lo ha fermato e ha chiamato la polizia
Del metrò, nel decreto non c’era traccia. Risultavano solo 25 milioni per la copertura del passante ferroviario. Le azioni diplomatiche del sindaco Piero Fassino, del governatore Sergio Chiamparino hanno fatto il resto