8 giorni di festival; 250 musicisti; 19 sedi; 8 circoscrizioni; 60 concerti (19 concert e 41 clhub) di cui 40 a ingresso gratuito; 2 anteprime; 40 jazz blitz a ingresso gratuito; 2 marching band; 3 giorni di meeting e 3 di masterclass; 2 mostre; 40 persone coinvolte nell’organizzazione del festival; 40 volontari

Dal 23 al 30 aprile si svolgerà la sesta edizione del Torino Jazz Festival.
La manifestazione, che intende proporsi come evento primaverile internazionale, porterà numerosi artisti a esibirsi sul palco delle OGR, nei circoli jazz centrali e periferici e in diversi teatri e musei dal Piccolo Regio al Conservatorio Giuseppe Verdi a prezzi popolari. Il programma prevede circa sessanta concerti, di cui oltre dieci produzionioriginali – tra queste il concerto di Fabrizio Bosso con Banda Osiris e quelli di Carla Bley e Steve Swallow con Torino Jazz Orchestra, Frankie hi–nrg mc con Al Jazzeera e Federico Marchesano Trio con Louis Sclavis – la prima italiana di un’artista iconica,Melanie De Blasio, numerosi spettacoli pomeridiani, aperitivi in musica ed esibizioni serali. Il Festival è un progetto della Città realizzato dalla Fondazione per la Cultura , in collaborazione con Fondazione Crt e Ogr, main partner Intesa Sanpaolo eIren. Sponsor Toyota e Poste Italiane, main media partner Rai, media partner Rai Radio tre e Rai Cultura. L’edizione 2018 sperimenterà richiami lungo tutto l’anno con appuntamenti musicali e il coinvolgimento delle orchestre di allievi del Conservatorio e della Scuola Civica di musica e gruppi di studenti delle più titolate scuole specialistiche di jazz. Il TJF vedrà la presenza di musicisti italiani e torinesi con produzioni originali create per il festival insieme a star del jazz internazionale e artisti provenienti da altri mondi musicali. Oltre che dall’Italia, i jazzisti provengono da Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Gran Bretagna, Israele, Norvegia, Stati Uniti e Svizzera. Il cartellone sarà interpretato da grandi “vecchi” del jazz statunitense e da artisti che rappresentano l’evoluzione attuale del jazz nel rock, nella musica elettronica e nei nuovi linguaggi improvvisativi che oggi contengono una forte identità extra-americana.

“Il jazz vanta a Torino una lunghissima tradizione. Si tratta di un patrimonio artistico e culturale che ha continuato a vivere in città grazie alla tenacia di piccoli club, alla qualità dei suoi musicisti e al gran numero di appassionati. La sesta edizione del Torino Jazz Festival ne conferma la vocazione e intende essere un tributo a chi ne ha coltivato la passione –annuncia la sindaca Chiara Appendino -. Un festival che vuole soddisfare l’interesse di un vasto pubblico proponendo concerti e appuntamenti accessibili a tutti grazie all’importante sostegno di partner e sponsor che hanno creduto in questa rinnovata sfida culturale. A tutti loro va il ringraziamento della Città”.
Il Festival infatti propone a prezzi popolari (con biglietti che vanno dai 5 ai 12 euro) e ricco di appuntamenti gratuiti (40 concerti sono a ingresso libero) – si presenta “nuovo” e “fresco” fin dalla veste grafica disegnata da giovani professionisti torinesi. Importante è stata anche la scelta di organizzare i concerti serali in un luogo simbolo della trasformazione urbana, le nuove OGR, un vitale punto di riferimento di una città come Torino a vocazione internazionale per la cultura contemporanea. Gli spettacoli main pomeridiani (ore 17.30) si svolgeranno al Conservatorio Giuseppe Verdi (26, 28 e 29 aprile) e al Piccolo Regio Giacomo Puccini (27 e 30 aprile).
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Torino intende sostenere e promuovere le produzioni e le sperimentazioni musicali chiamando a collaborare tutte le realtà cittadine. I musicisti coinvolti nella rassegna saranno circa 250(110 concerti main, oltre 130 nei club e 16 nei jazz blitz). Nell’arco di otto giorni, oltre all’energia degli assoli e delle jam session, si terranno meeting e sonorizzazioni realizzate in aree pubbliche e private, incursioni musicali in luoghi atipici. “Ci attendono giorni ricchissimi di musica nei quali Torino sarà protagonista entusiasta del panorama jazz italiano. Per tessere ancora di più questa fitta trama di artisti e di luoghi con il pubblico, la Città ha affidato la direzione artistica al compositore e trombettista torinese Giorgio Li Calzi che insieme al supporto prezioso del sassofonista e compositore Diego Borotti saprà senza dubbio condurre, organizzare e promuovere una kermesse di respiro internazionale originale, aperta alle contaminazioni e capace di coinvolgere la scena jazzistica italiana nel suo complesso – spiega Francesca Leon assessora alla cultura. Nelle otto giornate dedicate alla manifestazione in città si potranno incontrare i grandi interpreti del jazz, nazionali e stranieri, che suoneranno con gli artisti torinesi per animare le sale da concerto, per portare la musica nelle strade e nei mercati e, con i jazz blitz, in molti luoghi dove la musica di solito non arriva. In questi giorni, torinesi e turisti ascoltando assoli, jam session e virtuosismi potranno immergersi nell’atmosfera dei club e percepirne la sostanza.”
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Un assaggio del TJF 2018 si avrà già il 21 e il 22 aprile durante l’Anteprima quando nei mercati (corso Spezia, via Di Nanni, piazza della Vittoria, piazza Foroni e piazza della Repubblica) e nel centro storico si esibirà la marching band Bandakadabra accompagnata dalle danze scatenate dei ballerini delle associazioni Lindy Bros e Dusty Jazz. “Nel segno della diversità il Torino Jazz Festival edizione 2018 annuncia produzioni originali dialogando con il territorio, chiamando grandi maestri del jazz americano come Archie Shepp e rappresentanti della scena europea come Nils-Petter Molvaer, musicisti che hanno mescolato il linguaggio afro-americano con quello del rock, dell’elettronica e della world music. Stiamo lavorando per costruire un festival per una città a cui intendiamo dare un evento culturale che non si esaurisca in soli 8 giorni. Una città che è sempre stata underground, onnivora di musica e di jazz e aperta alle differenze – sottolinea il direttore artistico Giorgio Li Calzi -. Abbiamo in programma dieci concerti alle OGR, sette dei quali sono produzioni originali, come Fabrizio Bosso con Banda Osiris; in apertura il concerto più trasversale, i Radian, alla Mole; concerti pomeridiani nei teatri, come la prima italiana di un’artista iconica, Melanie De Biasio e il ritorno in Italia del clarinettista bulgaro Ivo Papasov, entrambi al Piccolo Regio. Grande spazio sarà dato ai jazz club, che promuovono musica tutto l’anno, nei quali si esibiranno accanto a molti artisti torinesi, i Now VS now di Jason Lindner, collaboratore di David Bowie in Blackstar, il quartetto di Simone Zanchini che rilegge in jazz Secondo Casadei, e il sassofonista Gianni Gebbia con la ritmica torinese di Michele Anelli e Emilio Bernè. Infine, in collaborazione con il consorzio Piemonte Jazz, presentiamo Jazz Meeting, 3 giorni di incontri tra operatori e direttori di festival piemontesi, italiani, internazionali: in sintesi il TJF sarà laboratorio e officina di progetti e interscambi culturali per la città e per la comunità di cui fa parte, e specialmente rivolto a un pubblico sempre più curioso e attento”.

Jazz Blitz
Dal 23 al 30 aprile con i “jazz blitz” la musica entrerà gratuitamente nei luoghi dell’assistenza, nelle residenze diurne e notturne, nelle case di ospitalità, negli ospedali e nelle strutture di accoglienza, posti dov’è difficile fruire di sonorità dal vivo. Alcuni interventi raggiungeranno anche un pubblico che per obbligo o necessità vive in situazioni di riservatezza o di esclusione.
Concerti
Il concerto inaugurale, lunedì 23 aprile alle 20.30, al Museo del Cinema (Mole Antonelliana), sarà affidato alla formazione più crossover del festival, i viennesi Radian,maestri nella contaminazione di sonorità elettroacustiche calate in un linguaggio minimalista e post-rock.
Nella giornata della Festa della Repubblica, mercoledì 25 aprile, il TJF aprirà una finestra dedicata al sociale con due concerti che si svolgeranno nella sede di Piazza dei Mestieri. Alle17.30 il CLGEensemble ospiterà uno tra i più influenti chitarristi del jazz d’avanguardia,Christy Doran; alle 21 sarà la volta della fuoriclasse del violino jazz Eva Slongo. AlConservatorio Giuseppe Verdi si esibirà il 26 aprile alle 17.30 l’Orchestravagante degli allievi del Centro di formazione musicale della Città di Torino diretta dal maestroAntonino Salerno. A seguire si potranno ascoltare i brani del The Creative Jazz Workshopdegli allievi del dipartimento Jazz del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Sul palco delle ex Officine Grandi Riparazioni, alle 21, andrà in scena una prima produzione originale TJF: il quartetto del contrabbassista e compositore torinese Federico Marchesano Atalante con ospite uno dei più autorevoli musicisti d’oltralpe, il clarinettista Louis Sclavis e, subito dopo il grande maestro, drammaturgo, poeta, scrittore, cantante, compositore e ovviamente sassofonista, icona del free jazz, ARCHIE SHEPP col suo quartetto con Special Guest la cantante Marion Rampal.
Venerdì 27 alle 17.30 il Piccolo Regio aprirà le porte a Ivo Papasov e his wedding bandcreatore della Balcan music contemporanea. Alle 21 le Ogr accoglieranno la Frankie hi-nrg mc Vs Aljazzeera, una band diversamente jazz che incontra un pioniere del rap per un viaggio fatto di contaminazioni musicali, dissonanze in rima e cortocircuiti geografici. A seguire il grande chitarrista Marc Ribot con il suo gruppo Ceramic Dog.
Uno dei pianisti italiani più riconosciuti a livello internazionale, Franco D’Andrea, suonerà con il suo ottetto sabato 28 aprile alle 17.30 al Conservatorio Giuseppe Verdi.
Alle Ogr, alle 21, sarà la volta di due produzioni originali: l’hammondista Alberto Gurrisi, il batterista Adam Nussbaum e il sassofonista Seamus Blake. E a seguire un concerto – “The Turin Project Reloaded” con Carla Bley & The Torino Jazz Orchestra Feat. Steve Swallow.
Il concerto sarà dedicato a Maurizio Braccialarghe prematuramente scomparso il 2 gennaio scorso che negli anni passati alla guida dell’Assessorato comunale alla cultura aveva intesorestituire visibilità al fermento musicale locale ideando il Torino Jazz Festival.
Domenica 29 aprile il Conservatorio Giuseppe Verdi accoglierà alle 17.30 il gruppo diTerje Rypdal, indiscusso protagonista del jazz scandinavo. Alle 21, alle Ogr, Fabrizio Bosso e Banda Osiris si esibiranno in una divertente produzione originale per il TJF. A seguire il gruppo del trombettista e sperimentatore norvegese Nils-Petter Molvær. Il TJF main si concluderà nella giornata Unesco per il jazz lunedì 30 aprile con quattro concerti. Per cominciare alle 17.30 si potrà assistere alla prima assoluta italiana dell’artista belgaMelanie De Biasio al Piccolo Regio. Le Ogr ospiteranno in sequenza, dalle 20.30, il talentuosissimo flautista e cantante Magic Malik, il quartetto del pianista torinese Riccardo Ruggieri con Gary Bartz, un mito del jazz. Chiuderà la serata Fred Hersch pianista, compositore e band leader, membro autorevole nel pantheon del pianismo jazz contemporaneo.
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ALTRE ATTIVITÀ
Oltre ai concerti principali e a quelli organizzati nei club della città sono in calendario una serie di attività musicali diffuse che raggiungono tutti i quartieri: convegni, mostre, incontri, masterclass, ed eventi a tema in un programma eterogeneo che trascinerà il pubblico in unviaggio musicale unico e imperdibile.
TORINO JAZZ MEETINGS 2018 – Convegno sul jazz e vetrina del jazz piemontese alCircolo dei Lettori, via Bogino 9.
Torino Jazz Meetings – progetto del Consorzio Piemonte Jazz, realizzato con il supporto del Torino Jazz Festival e in collaborazione con il Circolo dei Lettori – nasce come occasione di incontro per le eccellenze del jazz piemontese, con l’obiettivo di sviluppare i rapporti tra le realtà che lo promuovono a livello regionale, nazionale e internazionale. Il convegno prevede tre tematiche: Piemonte jazz, sulle eccellenze regionali; Jazz in Italy, relativo ai network nazionali; International jazz links, per consolidare connessioni internazionali. In coda ai dibattiti sono previsti concerti-vetrina. Info: www.piemontejazz.it
MASTERCLASS – Lo swing nel violino e gli strumenti ad arco (viola e violoncello) diEva Slongo – Orario 11–16 nei giorni dal 23 al 25 aprile. Una masterclass dedicata agli strumenti più diffusi in ambito accademico e meno utilizzati dai linguaggi del jazz, gli strumenti ad arco, grazie a un’eccellente violinista e didatta di jazz, Eva Slongo.
MOSTRE
CHET BAKER. L’ULTIMO CHORUS – Le immagini perdute
Dal 25 al 30 aprile e dal 4 al 14 maggio
Jazz Club Torino, piazzale Valdo Fusi – Ore 19–23 – Ingresso libero
Inaugurazione mercoledì 24 aprile, ore 18.30 con il concerto del trio del trombettista Felice Reggio.
Ideazione e cura della mostra di Luciano Viotto.
Mostra su Chet Baker e il suo legame con l’Italia e Torino.
La sua musica, le testimonianze, i rari documenti video e la rassegna stampa esposti documentano l’essenza artistica di Chet, gli intensi rapporti umani che hanno caratterizzato la sua tormentata esistenza e il legame con l’Italia e Torino.
L’ultimo concerto di Chet Baker in Italia si svolse al Teatro Carignano, il 21 aprile 1988. Le immagini in mostra, scattate dal curatore e ritrovate nel 2012, ci restituiscono idealmente la vita di Chet Baker.
TAKE FIVE Emozioni su un pentagramma
Dal 28 aprile all’11 maggio
Biblioteca Civica Centrale, via della Cittadella 5
Negli orari di apertura della biblioteca – Ingresso libero
Inaugurazione – venerdì 27 aprile, ore 18, con Jazz Performance di Alfredo Ponissi,sassofoni Photo Exhibition & Jazz Performance Project
Fotografie di Carlo Mogavero, Patrizio Gianquintieri, Massimo Novo, Mamo Delpero
Interpretazione fotografica del viaggio emozionale che i musicisti e gli ascoltatori intraprendono durante il flusso creativo di un brano o un concerto jazz. Come i musicisti di una band, quattro fotografi danno vita a una narrativa, allo stesso tempo personale e collettiva, fatta di oltre 30 immagini che creano un percorso visivo fatto di suoni ed emozioni. Nella serata inaugurale, un musicista decodificherà le fotografie esposte facendole ritornare musica.
SEDI EVENTI
CONCERT
Conservatorio Giuseppe Verdi (piazza Bodoni); Piccolo Regio Giacomo Puccini (piazza Castello 215); Museo del Cinema (Mole Antonelliana via Montebello 20); OGR (corso Castelfidardo 22); Piazza dei Mestieri (via Jacopo Durandi 13).
JAZZ clHUB
Bagni Pubblici di via Agliè (via Agliè 9); Blah Blah (via Po 21); Caffè Neruda (via Giachino 28); Circolo culturale La Rusnenta (via Andreis 11); Folkclub (via Perrone 3 Bis); Il Convivio del Filo Illogico (via Scarlatti 2); Jazz Club Torino (piazzale Valdo Fusi);Laboratori di Barriera (via Baltea 3); Le Ginestre (via Valprato 15); Mad Dog (via Maria Vittoria 35); Magazzino sul Po (via Murazzi del Po 14); Osteria Rabezzana (via San Francesco d’Assisi 23/C); Spazio MRF (corso Luigi Settembrini 164).
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TJF SOCIAL
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BIGLIETTERIA TORINO JAZZ FESTIVAL
Urban Center Metropolitano – piazza Palazzo di Città 8/F
tel. 011.01124777 – tjftickets@comune.torino.it
Giorni e orari di apertura: da martedì 3 aprile con orario 10.30/18.30 – Chiusa nelle domeniche 8, 15 e 22 aprile. Aperta mercoledì 25 e domenica 29 aprile.
Informazioni e accesso disabili: tel. 011.01124777 – Nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.
I BIGLIETTI SARANNO IN VENDITA ANCHE:
– Infopiemonte – Torinocultura – via Garibaldi 2, tutti i giorni 10-17, numero verde 800.329.329 – Saranno accettati esclusivamente pagamenti con carta di credito o bancomat.
– Internet: www.torinojazzfestival.it – www.vivaticket.it – Il costo del servizio di acquisto è pari al 12% del prezzo del biglietto, con un minimo di € 1.00.
CONCERTI SERALI ALLE OGR: Posti numerati € 12.00/8.00
All’ingresso saranno effettuati controlli di sicurezza.
CONCERTI POMERIDIANI AL PICCOLO REGIO GIACOMO PUCCINI E AL CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI: Posto unico numerato € 5.00.
Per i nati a partire dall’anno 2004 biglietti per tutti i concerti a € 5.00.
Spettacolo Lovers Words Session: Cinema Massimo, domenica 22 aprile ore 20.
Ingresso € 7.00 – Ridotto € 5.00; I biglietti sono in vendita nella biglietteria del cinema Massimo; Ulteriori info: www.loversff.com.
Concerto dei Radian: Museo del Cinema, lunedì 23 aprile ore 20.30; Ingresso € 11.00 + €1.50 (diritto di prevendita) in vendita da martedì 3 aprile. Ingresso con acquisto on line di biglietto al Museo del Cinema www.museocinema.it. I tiket eventualmente ancora disponibili saranno messi in vendita la sera del concerto nella biglietteria del Museo.
10 % di sconto su tutti i biglietti di costo superiore a € 5,00 ai possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte, Torino+Piemonte Card e ai possessori di
abbonamenti o biglietti di treni regionali Trenitalia (info su www.torinojazzfestival.it).
Se ancora disponibili i biglietti saranno posti in vendita 45 minuti prima dell’inizio dei concerti nella biglietteria della relativa sede.
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Massimo Guerrini e il direttore della Stampa Maurizio Molinari, in piazza Albarello 8 ex sede della facoltà di Economia e Commercio, ora Collegio Carlo Alberto, edificio di proprietà della Fondazione San Paolo. Era presente una civilissima società civile esasperata che ha elencato in ordine sparso i problemi diffusi su tutto il territorio del centro. I senza tetto non solo dormono sotto i portici, ma fanno anche i loro bisogni. Mediamente le strade sono sporche. Scritte sui muri. Aree come la Cavallerizza occupate con tutto ciò che comporta nella qualità della vita e del senso civico degli occupanti. Movida serale e notturna con il relativo uso di superalcolici e droghe varie. In ogni angolo davanti ai negozi uomini e donne di colore che elemosinano. Sospette presenze di lavavetri con l’ ombra
del racket nigeriano. Ricapitoliamo: criminalità organizzata, alcol, droghe, spaccio di vario genere. Sicuramente i più arrabbiati sono i commercianti. Interventi a raffica dei rappresentanti di categoria. Lamentele e non solo. E un corale no alla ztl tutto il giorno. Con una domanda di fondo: perché ce l’avete con noi e non intervenite? La risposta arriva da Molinari. 
descrizione delle reti di monitoraggio istituite e dei risultati dei programmi di monitoraggio effettuati.
competenza, sull’intervento dei diversi soggetti interessati: gli alvei dei fiumi in capo alla Regione mentre i terreni spettano al Comune di Torino e ai privati. Per conto della Giunta era presente l’assessore Francesco Balocco che ha confermato le risorse destinate a questo tipo d’intervento pari a 350mila euro. Rimane ancora aperto il problema delle parti coperte – ha esordito Balocco – con interventi di chiusura dei rii realizzati sia dal Comune sia da privati attraverso l’utilizzo di tubazioni. Nel merito, dopo aver predisposto apposita ordinanza, il sindaco Chiara Appendino ha provveduto ad informare la magistratura. Da sottolineare la richiesta di indagini conoscitive da parte dei commissari Marco Grimaldi (Sel) e Domenico Ottria (MdP) su diversi casi di incendio avvenuti presso alcuni depositi di rifiuti avvenuti nel Torinese negli ultimi mesi. Investito dell’iniziativa sarà l’Ufficio di Presidenza del Consiglio così come previsto dagli articoli 30 e 32 rispettivamente dello Statuto della Regione Piemonte e del regolamento interno del Consiglio regionale.
Nella Sala Colonne di Palazzo Civico si è svolta la conferenza stampa che annuncia ufficialmente il via ai lavori del gruppo Sigit per creare a Mirafiori un polo di innovazione legato al mondo dell’industria plastica;
ultima generazione.
e un laboratorio per tutti dove sperimentare il futuro per la crescita economica e sociale della città e del nostro Paese.
di Pier Franco Quaglieni
artificiali a San Giovanni è ottima. Non seguirà la tradizione, ma resta comunque ottima.
Farina, il fazioso
avvenuta a Palermo quand’era prefetto, mandato a morire senza poteri e senza protezioni. Una pagina luminosa dela sroria italiana la sua lotta al terrorismo, una pagina nera quella che portò al suo supremo sacrificio in Sicilia. 
un professore di sinistra estrema, suo collega, come Carlo Ottino, lo detestava e ne parlava costantemente molto male. E anche questo mi rendeva simpatico il professore del Liceo Alfieri che invitai anche a parlare al Centro “Pannunzio”.Ciascuno ha i suoi ricordi e quelli di un figlio vanno sempre rispettati. Giovanni Guastavigna è morto molto anziano ed erano ormai molti anni che non gli parlavo. Io rispetto sempre anche gli interlocutori dissenzienti e quindi ricambio a Guastavigna jr. i più cordiali saluti, gli esprimo le mie più sentite condoglianze per la morte del Padre e gli faccio anche gli auguri per la prossima Pasqua. 
La partnership si inserisce in un contesto favorevole per le esportazioni italiane, che anche in futuro potranno rappresentare una leva di crescita importante per la nostra economia
attraverso l’erogazione, da parte dell’Agenzia ICE, alle imprese clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo di pacchetti di servizi ad hoc a tariffe agevolate, come ad esempio ricerche di mercato in Paesi esteri, individuazione di nuovi partner, creazione di una rete di vendita all’estero; – l’elaborazione di un’attività di informazione a favore delle imprese clienti della Banca, attraverso la realizzazione di presentazioni Paese/settore, prevedendo la partecipazione di personale dell’ICE; – l’attivazione di forme di collaborazione, quali la compartecipazione a eventi, convegni, seminari, manifestazioni, fiere e missioni in Italia e all’Estero; – la realizzazione di iniziative congiunte di formazione, con il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo Formazione: tra queste la seconda edizione Digital4Export, percorso formativo promosso con Piccola Industria Confindustria e focalizzato sulla comunicazione digitale per l’internazionalizzazione, che dal 4 aprile sarà ospitato a Torino, Varese, Pordenone, Ancona, Caserta e Cosenza, con 6 giornate formative per ciascuna tappa e 8 ore di coaching aggiuntivo – la collaborazione, attraverso Intesa Sanpaolo Innovation Center, su iniziative congiunte finalizzate a intercettare la domanda d’innovazione delle imprese: match-making, sinergie con incubatori, centri di ricerca e istituzioni partner, connessioni con imprenditori e investitori di altri Paesi.
riferimento per gli amanti dello shopping di moda e lusso, grazie alla sua accurata selezione di brand e ad una particolare attenzione al cliente durante tutta la sua permanenza nell’Outlet Village. Per celebrare questo primo importante traguardo, Torino Outlet Village, sabato 24 marzo dalle ore 17 alle 22si trasformerà in un grande palcoscenico con uno spettacolo coinvolgente: gli Evolution Dance Theatre incanteranno il pubblico con “fantastiche” performance; Jas & Jay direttamente da Raidue, intratterranno i presenti con un DJ SET “esplosivo” ed infine un “emozionante” show di danza, luci e musica per celebrare 365 giorni insieme!Per l’occasione alcuni brand selezionati offriranno l’opportunità esclusiva di acquistare 3 articoli al 50% sul prezzo outlet.I servizi premium offerti alla clientela si percepiscono come differenti fin dall’ingresso nel complesso di 20 mila metri quadrati firmato da Claudio Silvestrin, uno dei maggiori esponenti dell’architettura contemporanea. L’architetto italiano, per il progetto di Torino Outlet Village, ha pensato a un nuovo ed esclusivo concetto architettonico ed esperienziale: l’impostazione ispirata al villaggio si è evoluta nella formula della promenade, sviluppata come due lunghe gallerie a cielo aperto in pietra e calce bianca, su un unico livello.Al suo interno il cliente può trovare 90 negozi monomarca di prestigiosi brand italiani e internazionali come Gucci, Adidas, Armani, Coach, Ferrari, Jil Sander, La Perla, Michael Kors, Nike, Roberto Cavalli e Trussardi. Il segno distintivo dell’architetto (un minimalismo capace di rasserenare chi vive i suoi spazi) è il mezzo attraverso il quale i clienti sperimentano una nuova percezione, più rilassata e stimolante, dello shopping anche grazie al contesto ambientale in cui Torino Outlet Village si trova.

