NELL’AMBITO DELLA MOSTRA “PERFUMUM. I PROFUMI DELLA STORIA”, INCONTRI IL 7 E 8 APRILE PROSSIMI
Prosegue la rassegna di incontri sulla cultura dell’olfatto, organizzata dall’Associazione culturale Per Fumum, nell’ambito della mostra “Perfumum. I Profumi della Storia” (Palazzo Madama, fino al 21 maggio 2018). Dopo il grande successo degli appuntamenti di febbraio con ospiti di fama internazionale, è alle porte un nuovo weekend ricco di eventi.
Sabato 7 aprile Ore 11 – Palazzo Madama Torino (Piazza Castello, Torino)
L’Associazione culturale Per Fumum, nella persona di Roberta Conzato, presenta la Conferenza-spettacolo “Fiori, profumi e giardini nell’Antico Egitto”, un viaggio nel mondo degli odori per gli antichi egizi. Nel corso della conferenza verrà presentata una riproduzione del Kyphi ad opera di Luca Maffei, Atelier Fragranze Milano.
Interverranno:
Donatella Avanzo, egittologa
Silvana Cincotti, egittologa
Katia Zunino, arpa e percussioni
Piero Leonardi, voce narrante
Roberta Conzato, Presidente Associazione Per Fumum
Ore 15 – Palazzo Madama Torino (Piazza Castello, Torino)
L’Associazione culturale Per Fumum, nella persona di Roberta Conzato, presenta la conferenza “Casamorati, una storia tutta italiana: viaggio sensoriale nell’epoca delle acque profumate e delle loro materie prime”
Interverrà:
Sergio Momo, Fondatore e Direttore creativo di Xerjoff
Domenica 8 aprile Ore 11 – Palazzo Madama Torino (Piazza Castello, Torino)
Conferenza “Comunicare il profumo: parole, immagini e il loro utilizzo nel mondo della profumeria” a cura di Roberto Drago in collaborazione con la Scuola Holden di Torino e con la partecipazione di Roberto Greco, celebre fotografo ed esperto in comunicazione visiva. L’incontro sarà anche l’occasione per la presentazione di un racconto scelto tra quelli pervenuti e scritti da studenti della Scuola Holden sul tema «Il profumo di Torino», con la possibilità di sentire il profumo che Luca Maffei ha creato ispirandosi al testo.
di Pier Franco Quaglieni
Pasqua e gli agnelli
responsabilità. La ricerca dello scoop ad ogni costo è contro la stessa deontologia professionale dei giornalisti, ammesso che essa esista ancora e soprattutto venga rispettata. Nell’età del degrado del “Fatto quotidiano” tutto diventa lecito, ad esempio, pur di infangare l’avversario, anzi il nemico politico. In questi giorni dominano sui giornali notizie allarmanti sul pericolo terroristico in Italia,alimentato da una improvvida intervista del ministro Minniti in cui si afferma che l’Italia è in una situazione di grave rischio attentati. Io credo che il terrorismo vada combattuto in silenzio,così come si fece con le BR. Il Generale Dalla Chiesa non
rilasciava interviste, agiva. Se pensiamo che certi titoli di giornali italiani sono già finiti su giornali stranieri,abbiamo anche chiaro il grave danno arrecato al turismo italiano. Minniti che aveva iniziato molto bene,sostituendo il peggior ministro degli interni della storia recente d’Italia, tal Alfano che permise l’invasione del Paese da parte di centinaia di migliaia di immigrati economici, finisce in modo inglorioso. Minniti è incaricato del disbrigo degli affari correnti. Il tempo delle interviste è finito. In ogni caso, va sottolineato che sta emergendo un legame tra terroristi e immigrati che era stato negato per anni, ma che, ad ogni persona di buon senso, appariva come una inevitabile conseguenza del lassismo e della confusione creati da un’accoglienza spropositata e incontrollata.
vecchio Castagno, in via Lagrange sia destinato a chiudere. Un’altra eccellenza torinese scompare. Castagno era anche gastronomia all’angolo di via Gramsci e anche pescheria in via Mazzini. Poi venne il sequestro del titolare del negozio e venne scritta una pagina non edificante. Castagno si ridusse all’attuale negozio,la bottega del formaggio,ma anche ricca di salumi di alta qualità. Dove potremo andare a comprare la salama da sugo di Ferrara? Dove i passatelli? Dove il vero Castelmagno ? Quando chiuse il grande Toja, principe dei formaggi,Mario Soldati quasi sembrò che si mettesse a piangere:era anche un grande attore. Ma ne fu sinceramente molto addolorato perché riteneva Toja il tempio torinese della qualità. La chiusura di Castagno è un fatto molto simile. Torino, alla faccia di Carlin Petrini che continua a pontificare a difesa del buon cibo, arretra , lasciando ad Oscar Farinetti un monopolio che non merita affatto.
LETTERE
“Torinese” che dovette intervenire la Cassazione per riaffermare che il docente è un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni. Poi c’è la vergogna del comportamento di docenti indegni che vanno condannati, anche se le mele marce non vanno confuse con il corpo docente nel suo insieme. Sicuramente è il prestigio stesso dell’insegnante che è scomparso. Il ruolo e la dignità del professore non ci sono più da decenni. E nella scuola di massa, senza concorsi selettivi, possono anche entrare i pazzi o personaggi incredibili. E’ una realtà dura da accettare, ma la scuola, così com’è, andrebbe rifatta totalmente,anche se qualche isola funzionante c’è. Sono stato di recente a parlare in un liceo torinese che funziona ed ho trovato docenti e studenti motivati, capitanati da una giovane preside entusiasta e capace


STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Massimo Guerrini e il direttore della Stampa Maurizio Molinari, in piazza Albarello 8 ex sede della facoltà di Economia e Commercio, ora Collegio Carlo Alberto, edificio di proprietà della Fondazione San Paolo. Era presente una civilissima società civile esasperata che ha elencato in ordine sparso i problemi diffusi su tutto il territorio del centro. I senza tetto non solo dormono sotto i portici, ma fanno anche i loro bisogni. Mediamente le strade sono sporche. Scritte sui muri. Aree come la Cavallerizza occupate con tutto ciò che comporta nella qualità della vita e del senso civico degli occupanti. Movida serale e notturna con il relativo uso di superalcolici e droghe varie. In ogni angolo davanti ai negozi uomini e donne di colore che elemosinano. Sospette presenze di lavavetri con l’ ombra
del racket nigeriano. Ricapitoliamo: criminalità organizzata, alcol, droghe, spaccio di vario genere. Sicuramente i più arrabbiati sono i commercianti. Interventi a raffica dei rappresentanti di categoria. Lamentele e non solo. E un corale no alla ztl tutto il giorno. Con una domanda di fondo: perché ce l’avete con noi e non intervenite? La risposta arriva da Molinari. 
descrizione delle reti di monitoraggio istituite e dei risultati dei programmi di monitoraggio effettuati.
competenza, sull’intervento dei diversi soggetti interessati: gli alvei dei fiumi in capo alla Regione mentre i terreni spettano al Comune di Torino e ai privati. Per conto della Giunta era presente l’assessore Francesco Balocco che ha confermato le risorse destinate a questo tipo d’intervento pari a 350mila euro. Rimane ancora aperto il problema delle parti coperte – ha esordito Balocco – con interventi di chiusura dei rii realizzati sia dal Comune sia da privati attraverso l’utilizzo di tubazioni. Nel merito, dopo aver predisposto apposita ordinanza, il sindaco Chiara Appendino ha provveduto ad informare la magistratura. Da sottolineare la richiesta di indagini conoscitive da parte dei commissari Marco Grimaldi (Sel) e Domenico Ottria (MdP) su diversi casi di incendio avvenuti presso alcuni depositi di rifiuti avvenuti nel Torinese negli ultimi mesi. Investito dell’iniziativa sarà l’Ufficio di Presidenza del Consiglio così come previsto dagli articoli 30 e 32 rispettivamente dello Statuto della Regione Piemonte e del regolamento interno del Consiglio regionale.
Nella Sala Colonne di Palazzo Civico si è svolta la conferenza stampa che annuncia ufficialmente il via ai lavori del gruppo Sigit per creare a Mirafiori un polo di innovazione legato al mondo dell’industria plastica;
ultima generazione.
e un laboratorio per tutti dove sperimentare il futuro per la crescita economica e sociale della città e del nostro Paese.
artificiali a San Giovanni è ottima. Non seguirà la tradizione, ma resta comunque ottima.
Farina, il fazioso
avvenuta a Palermo quand’era prefetto, mandato a morire senza poteri e senza protezioni. Una pagina luminosa dela sroria italiana la sua lotta al terrorismo, una pagina nera quella che portò al suo supremo sacrificio in Sicilia.
un professore di sinistra estrema, suo collega, come Carlo Ottino, lo detestava e ne parlava costantemente molto male. E anche questo mi rendeva simpatico il professore del Liceo Alfieri che invitai anche a parlare al Centro “Pannunzio”.Ciascuno ha i suoi ricordi e quelli di un figlio vanno sempre rispettati. Giovanni Guastavigna è morto molto anziano ed erano ormai molti anni che non gli parlavo. Io rispetto sempre anche gli interlocutori dissenzienti e quindi ricambio a Guastavigna jr. i più cordiali saluti, gli esprimo le mie più sentite condoglianze per la morte del Padre e gli faccio anche gli auguri per la prossima Pasqua. 
La partnership si inserisce in un contesto favorevole per le esportazioni italiane, che anche in futuro potranno rappresentare una leva di crescita importante per la nostra economia
attraverso l’erogazione, da parte dell’Agenzia ICE, alle imprese clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo di pacchetti di servizi ad hoc a tariffe agevolate, come ad esempio ricerche di mercato in Paesi esteri, individuazione di nuovi partner, creazione di una rete di vendita all’estero; – l’elaborazione di un’attività di informazione a favore delle imprese clienti della Banca, attraverso la realizzazione di presentazioni Paese/settore, prevedendo la partecipazione di personale dell’ICE; – l’attivazione di forme di collaborazione, quali la compartecipazione a eventi, convegni, seminari, manifestazioni, fiere e missioni in Italia e all’Estero; – la realizzazione di iniziative congiunte di formazione, con il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo Formazione: tra queste la seconda edizione Digital4Export, percorso formativo promosso con Piccola Industria Confindustria e focalizzato sulla comunicazione digitale per l’internazionalizzazione, che dal 4 aprile sarà ospitato a Torino, Varese, Pordenone, Ancona, Caserta e Cosenza, con 6 giornate formative per ciascuna tappa e 8 ore di coaching aggiuntivo – la collaborazione, attraverso Intesa Sanpaolo Innovation Center, su iniziative congiunte finalizzate a intercettare la domanda d’innovazione delle imprese: match-making, sinergie con incubatori, centri di ricerca e istituzioni partner, connessioni con imprenditori e investitori di altri Paesi.