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Una regia dietro gli scontri no Tav? La Digos indaga

I due cittadini tedeschi arrestati dopo gli scontri in Val di Susa avrebbero indicato contatti con attivisti del centro sociale Askatasuna. Un elemento che gli investigatori stanno approfondendo nell’ambito dell’inchiesta sugli episodi di violenza avvenuti durante la manifestazione contro la Torino-Lione.

L’attenzione della Digos di Torino, infatti, non è rivolta soltanto all’identificazione degli autori materiali degli attacchi, ma anche alla ricostruzione dell’organizzazione che avrebbe preceduto le azioni contro il cantiere.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una serie di incontri riservati, svolti nei giorni precedenti al 25 luglio, ai quali avrebbero partecipato esponenti dell’area antagonista e anarchica per definire strategie, ruoli e obiettivi della protesta.

Gli investigatori ritengono che si tratti di un modello operativo già emerso in passato, caratterizzato da riunioni ristrette finalizzate alla pianificazione delle iniziative. Un metodo che, in altre occasioni, avrebbe favorito il coordinamento tra attivisti locali e gruppi arrivati da altre città italiane e dall’estero, sia in occasione delle proteste in Val di Susa sia durante manifestazioni svoltesi a Torino.

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