Superati i 3500 spettatori per il one man show del giovane talento italiano della magia internazionale Luca Bono diretto da Arturo Brachetti in scena fino al 9 gennaio 2022 alla Casa del Teatro con le ultime repliche. Oltre 3500 biglietti venduti
Visto il contesto critico che ha penalizzato tutto il settore del teatro e dello spettacolo dal vivo, è un successo inatteso quello registrato dallo show del giovane illusionista torinese. Soddisfazione da parte del Presidente della Fondazione Casa Teatro Ragazzi Alberto Vanelli e del Direttore Artistico Emiliano Bronzino. In “L’Illusionista” Luca Bono, diretto da Arturo Brachetti, ripercorre con sincerità e passione il proprio percorso umano e professionale, tra grandi illusioni, close up, manipolazione e coinvolgimento del pubblico.
L’Epifania tutte le feste porta via…ma non la magia! Proseguono infatti, improrogabilmente, fino al 9 gennaio 2022 presso la Casa del Teatro di Torino le repliche di Luca Bono Show – L’illusionista, il one man show di Luca Bono diretto da Arturo Brachetti. Lo spettacolo che ha debuttato il 26 dicembre in un clima di grande incertezze a causa dell’impennata di contagi da Pandemia e gli effetti negativi delle indiscrezioni su limitazioni degli accessi agli eventi pubblici e dei decreti, ha superato i 3500 biglietti venduti registrando diversi sold out. “Quando in accordo con la Direzione Artistica e la Presidenza della Casa del Teatro Ragazzi abbiamo deciso di programmare il mio spettacolo, diversi mesi fa, sentivamo ancora gli effetti della Pandemia, ma intimamente ciascuno di noi sperava che ci saremmo lasciati alle spalle i mesi peggiori – spiega Luca Bono – l’autunno sembrava confermare questa tendenza, ma poi proprio quando stavamo entrando nel vivo della promozione la situazione è peggiorata e gli effetti dei decreti, delle quarantene e dei contagi si sono abbattuti su tutti i teatri e gli spettacoli dal vivo. Eravamo seriamente preoccupati per l’affluenza del pubblico che nonostante tutto, invece, ci ha seguito con grande calore e costanza. Ho dovuto rinunciare a salutare gli spettatori nel foyer del teatro alla fine delle repliche, cosa che mi manca molto, ma in questo momento sarebbe stato impossibile. Lo spettacolo consente comunque momenti di dialogo col pubblico, e in tanti mi scrivono sui social nei giorni successivi”.
Soddisfazione anche da parte del Presidente della Fondazione Casa Teatro Ragazzi Alberto Vanelli: “Ho sempre apprezzato la grande professionalità e la simpatia di Luca Bono e ritengo che la sua presenza nel nostro teatro sia un grande valore aggiunto. Il successo che sta ottenendo è una grande soddisfazione per tutti”. Gli fa eco il Direttore Artistico Emiliano Bronzino: “Aprire il 2022 con lo spettacolo di Luca Bono è stato un ottimo modo per iniziare l’anno. Vedere il lavoro di Luca, che è pieno di leggerezza, divertimento puro e che mi sono goduto in una sala sold out, ci dà la sensazione che il teatro sia davvero un’occasione per stare insieme serenamente, guardando al futuro con speranza. La Casa del Teatro Ragazzi è un luogo dedicato al pubblico che la frequenta, la sala esaurita è il modo migliore per trovare il senso del nostro lavoro”.
Sabato 8 (ore 18 e 21) e domenica 9 gennaio (ore 15.30 e 18.00) andranno in scena le ultime 4 repliche per le quali c’è già molta richiesta ma anche alcune file libere e acquistabili sul sito www.casateatroragazzi.it .
LO SPETTACOLO
L’Illusionista propone la grande magia rivisitata da un giovane artista, ex corridore di go kart che a seguito di un incidente, e incuriosito dal fratello maggiore Davide, si avvicina al mondo magico scoprendo un universo artistico e culturale impensato. Quasi inconsapevolmente, in pochissimi anni, Luca Bono passa così dal sottoscala del Circolo Amici della Magia di Torino alle grandi platee internazionali. In scena, dunque andranno non solo l’Artista, ma anche il ragazzo, con tutte le sue debolezze, le sue paure e la sua proverbiale riservatezza in grado di sciogliersi davanti al pubblico con la stessa disinvoltura con cui l’insospettabile Clark Kent sapeva, in una frazione di secondo, trasformarsi in Superman; all’apertura del sipario le arti magiche trasformeranno la sua normalità in una grande dimostrazione di talento e in un caleidoscopio di sorprendenti effetti conditi con lo stile personale ed accattivante proprio di Luca Bono. Al suo fianco Sabrina Iannece, artista ed assistente che in questo spettacolo è co-protagonista.
L’Illusionista è uno spettacolo unico che emozionerà gli adulti e allo stesso tempo coinvolgerà e divertirà i più giovani, che potranno così lasciarsi trasportare in un mondo di pura illusione, in cui sarà davvero difficile distinguere i confini tra realtà e apparenza.
La regia de L’Illusionista è di Arturo Brachetti, il maestro internazionale del quickchange, che di Luca è direttore artistico. In alcuni momenti lo spettacolo si avvale di filmati e proiezioni su grandi schermi attraverso i quali il pubblico, anche più lontano, potrà rendersi conto che davvero “non c’è trucco e non c’è inganno” e che il close up e la prestidigitazione, sono tecniche di pura maestria e non consentono di celare trucchi.
La produzione è curata da Muvix Europa, realtà di produzione artistica capace di coniugare l’illusionismo con le più diverse discipline dello spettacolo, per realizzare soluzioni su misura.
LUCA BONO
Luca Bono (Pino Torinese, 1992) è considerato dai media tra i talenti magici più interessanti della sua generazione. Il suo primo importante riconoscimento lo conquista infatti a soli 17 anni con la vittoria al Campionato Italiano di Magia, e due anni dopo si aggiudica il Mandrake d’Or, riconosciuto come l’Oscar dell’illusionismo assegnato ogni anno ai più promettenti talenti internazionali. Da allora i successi si susseguono: fa televisione e gira il mondo con Arturo Brachetti, anche suo direttore artistico e regista nello spettacolo L’illusionista, prendendo parte al tour di Brachetti and Friends e agli spettacoli Comedy Majik Cho e Brachetti che sorpresa! Portati in scena in Canada e in Europa.
Luca è stato protagonista di The illusionist – La grande magia (Canale 5), primo talent dedicato all’illusione in cui Bono è stato l’unico italiano ad arrivare in finale. È stato insegnante di Marco Columbro e Catherine Spaak nella prima edizione di Si può fare (Rai Uno).
E’stato protagonista in prima serata su BOING di Vuuaalà! Che Magia!, un programma dedicato a candid camera magiche e alle risate. In questi anni Luca ha sovente commentato l’attualità sul web creando video magici legati all’attualità che sono diventati virali venendo ripresi sovente dalle testate giornalistiche nazionali. Un modo sicuramente diverso e originale di fare magia!
SABRINA IANNECE
Sabrina Iannece, classe ’89, inizia da piccolissima a studiare ginnastica artistica per poi avvicinarsi al twirling (disciplina della ginnastica con il bastone) che ha praticato a livello agonistico.
La danza è da sempre la sua passione: prima quella jazz, quella contemporanea e hip-hop, poi la danza acrobatica aerea con i tessuti e la specializzazione con il cerchio.
Nel 2012 l’incontro con Luca Bono, con cui per la prima volta sale sul palcoscenico come assistente di scena, per poi diventare vera e propria co-protagonista nello spettacolo L’illusionista.
LUCA BONO, L’ILLUSIONISTA
Scritto da Luca Bono
Con Sabrina Iannece
Regia di Arturo Brachetti
Durata: 80 minuti, senza intervallo
Venerdì 7 e sabato 8 gennaio ore 18 e 21
Domenica 9 gennaio, ore 15:30 e 18.00
CASA DEL TEATRO RAGAZZI E GIOVANI
corso Galileo Ferraris 266 – Torino
tel. 011/19740280 – 389/2064590
biglietteria@casateatroragazzi.it – www.casateatroragazzi.it – www.lucabono.com
Orario di biglietteria telefonica: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00, sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00
TEASER
https://vimeo.com/275836839 (short version)
OFFICIAL WEBSITE
PER SEGUIRE LUCA BONO
Foto Paolo Ranzani
Lei è sola, seduta a un tavolino d’angolo. Davanti la tazzina vuota del caffè. E le briciole di una brioche da poco terminata. Sparse qua e là sulle pagine centrali de “La Stampa” (ben allargata sul tavolino) e su un quaderno a righe, copertina nera vintage con etichetta bianca su cui appuntare il nome e bordi rossi. Le pagine decisamente ingiallite dalla lunga corsa degli anni. Corsa che anche lei deve conoscere molto bene. Una tenera nonnina. Infagottata in un vecchio cappotto grigio dal collo di pelliccia (o simil pelliccia) nero. Sciarpone grigio al collo. Un berretto nero ben incollato in testa a coprire capo e orecchie. Occhialini tondi, che hanno smesso da tempo di contare gli anni, pizzicati alla punta del naso e mascherina – o quella che fu una mascherina – lasciata calare libera a proteggere il mento (!?). E fin qui… Nulla poi di tanto strano. Ma quel giornale e quel quaderno d’altri tempi, aperti in bella mostra, che ci facevano lì davanti a lei? Che non degnava di uno sguardo chi entrava e usciva dal bar. Neppure il cagnolino che, simpatico, sgambettava da un cliente all’altro in cerca di briciole da mettere sotto i denti. Sola. Estranea a tutto e a tutti. Fino a che…colpo di scena! Eccola estrarre baldanzosa, da un borsone posato a terra, una penna a sfera e un grosso matitone dalla punta rossa e blu. Di quelli che un tempo s’usavano a scuola per correggere, in modo drastico o più clemente, i compiti in classe. E qui il gioco comincia. Intrigante. La nonnina abbozza un sorriso e comincia a sottolineare con forza frasi intere del gionale e (udite udite) a trascriverle (credo tal quali) sul quaderno. Il barista ignora lo sfregio al quotidiano. La conosce e ne conosce le abitudini. O forse – penso – se l’era lei stessa, quel giornale, portato da casa e chissà a che data risaliva! Stranezze. Certo una scena curiosa. Su cui però non mi sono soffermato più di tanto. Terminato caffé e brioche, esco a comprare – guarda un po’!– il giornale. Nei giorni seguenti, mi è capitato di ripensare ogni tanto alla nonnina. Del resto, nulla capita per caso. Basta aguzzare ben bene vista e udito e abbandonarsi alla curiosità e all’immaginazione. Il gioco è bello. E se va bene può allargarvi orizzonti di vite inimmaginabili. Per carità senza impegnarsi più di tanto. Ma, lo confesso, nei giorni successivi, ogni volta che entravo al bar, l’occhio mi cadeva sempre a quell’angolo. Chissà la nonnina? Finché il destino (parolone troppo grosso?) me l’ha fatta rincontrare. Eccola di nuovo. Proprio ieri. Stessa scenografia. Stesso cappotto. Stessa sciarpa. Stesso quaderno. Stesso berretto e stessa mascherina, la solita “mento-protettiva”. Di diverso solo il libro. Sì, un libro al posto del giornale. Anche lui, però, non fresco di stampa. Tutt’altro! Avrà avuto, per lo meno, una cinquantina d’anni. Forse un libro d’avventura. Di quelli che i bambini leggevano ancora tanti anni fa, nell’era ante-digitale. Un Salgari, un Verne, un Dickens? Sempre uguale il rituale. Sottolineatura. Trascrizione. Trascrizione e sottolineatura. Con una sorta di compiaciuta frenesia. Di nuovo ( per lo meno nella puntata di ieri) alcune inaspettate, a prova d’indizio, esclamazioni. Sono troppo curioso. Mi accosto e mi siedo al tavolino a fianco. Ma no, ma no…così non va bene! E poi, più ordine, perbacco! E giù come mannaia, il matitone dalla punta rossa. Oh ecco, così. Così va bene! Ma… a che gioco giochiamo, nonnina? A far la maestra? Forse, tuo antico mestiere. Ma subito dopo ecco le carte sparigliarsi. Ma io non ho capito! Smorfia piagnucolosa. Smorfia da alunna. Maestra o alunna? O tutte e due. Interscambio di parti. Ancora la maestra: Ermelinda, fai più attenzione! Ermelinda. Ecco il nome “antico” della nonnina. Quello portato addirittura dalla regina dei Longobardi e d’Italia – siamo nell’VIII secolo – consorte di re Cuniperto. La curiosità è troppa. Mi alzo e mi avvio alla porta della toilette alle sue spalle, cercando di sbirciare libro e quaderno. Lei se n’accorge e, indispettita, copre il tutto con le mani. Mi aspetto solo che, rivolgendosi al barista, mi “consegni” quale reo d’aver tentato di copiarne il compito. Ecco svelato il gioco. Ermelinda fa della memoria il suo vivere quotidiano. Riacciuffando e portandosi addosso quel tempo che più e positivamente l’ha segnata negli anni. Oggi, per lei, gioco di sopravvivenza. E forse terapia alla solitudine. Così m’immagino. Sbaglierò? Quando esco dalla toilette comunque, Ermelinda ha già messo in borsa tutte le sue cose. Forse ce l’ha con me, il suo compagno “copione”. Saluta con un tenero sorriso non me, ma il barista-maestro ed esce. Ci rivedremo, Ermelinda? Chissà? Ma, ti prego, non essere arrabbiata con me. Sei tu la prima della classe! E addirittura potresti fare da grande la maestra! Continua serena il tuo “gioco” e il tuo viaggio nel tempo, che ancora ti lasciano ampi margini di sorriso sul volto e nel cuore!
Intesa Sanpaolo espone dal 22 dicembre prossimo al 9 gennaio 2022 due capolavori di Cima da Conegliano, artista tra i maggiori esponenti della scuola veneta tra XV e XVI secolo. Entrambi i dipinti raffigurano la Madonna con il Bambino e provengono dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna e dal Petit Palais di Parigi. Per la prima volta saranno dunque due gli “ospiti illustri” protagonisti dell’ormai tradizionale appuntamento espositivo torinese che la Banca organizza nel periodo delle festività invernali.
il marchio storico dell’azienda calzificia lombarda, fa da sfondo, per questa epifania, ad una ” dolce” collaborazione con la nota cioccolateria torinese firmata Davide Appendino.
La calza d’eccellenza, composta da una lastra di cioccolato fondente al 70% con Nocciole IGP Piemonte o una a scelta tra quelle disponibili nel negozio da circa 350 gr, 120 gr di cuneesi al rhum, 40 gr di gianduiotti exrafondenti monorigine Ecuador e, ovviamente, un paio di calze rigato Gallo, è acquistabile – al costo di 50 euro – sia nel nuovo store di Davide Appendino di V. Cavour 13 oppure, poco più avanti, nel negozio Gallo al civico 7. Disponibile anche sullo shop on line di Davide Appendino –