I cacciatori hanno preso anche 23 cervi, 111 camosci e 229 caprioli
S.GIORIO – Il Comprensorio Alpino Bassa Val Susa e Val Sangone, che svolge pubbliche funzioni per conto della Regione Piemonte, ha pubblicato i dati della caccia per l’anno 2015. Il Comprensorio si occupa dell’organizzazione dell’attività venatoria, della gestione della fauna e di quella del territorio. La caccia non è libera ma deve sottostare a precisi piani di prelievo selettivo dei ruminanti selvatici che sono predisposti annualmente per ogni specie e per ogni distretto gestionale. La fase di pianificazione del numero di capi prelevabili ogni anno deve osservare alcune regole finalizzate alla possibilità di sfruttare nel tempo una preziosa risorsa rinnovabile. Gli esiti dei piani di prelievo sono importanti anche nella valutazione complessiva della popolazione e nelle scelte gestionali riferite alla pianificazione futura. Vediamo i numeri tra Valle di Susa e Sangone. I cervi abbattuti sono stati 23, i camosci 111 e i caprioli 229. la parte grossa la fanno naturalmente i cinghiali con 779 abbattimenti in Valle di Susa e 179 in Val Sangone per un totale di 985.
(foto di Y. Colleoni)
Un mezzo della linea 13 si è scontrato con una Seat Ibiza


A Borgofranco d’Ivrea è stata eliminata la connessione wi-fi dalle scuole elementari e medie. la decisione è stata presa dall’amministrazione comunale del centro eporediese di circa 3 mila abitanti. Dice all’Ansa il sindaco Livio Tola. “Una scelta presa e condivisa da tutta la maggioranza dopo aver appreso da alcuni studi la possibile pericolosità per la salute pubblica delle onde elettromagnetiche generate con la connessione attraverso il wi fi”. La connessione a Internet resta invece in tutte le scuole.
SUSA – L’area fuori Susa era nata anche per ospitare il centro commerciale e turistico Annibale 2000, qualcuno ricorda? Doveva essere l’area d’arrivo e di partenza delle merci e delle persone per la costruenda Autostrada Torino-Bardonecchia. Poi fu anche Autoporto, per poco, perchè abolite le frontiere cessò di avere un uso. Così i terreni ormai espropriati divennero da lo spazio per lo svincolo di Susa, la sede della Sitaf e della Polstrada, con un palazzo per servizi e di ristorazione. Dall’altra nacque una zona produttiva e artigianale. Annibale passò e nello spazio dell’Autoporto trovò posto una pista di guida sicura in mano alla Consepi Spa. Qui finisce la storia e comincia l’attualità con il proposito di chiudere la società, di cui Finpiemonte Partecipazioni è azionista di maggioranza cioè la Regione, e ricostruire l’impianto più a valle a Buttigliera. Rimangono due interrogativi, perchè spostare tutto e a cosa serviranno i terreni lasciati liberi?
Due delle vittime sono riuscite a identificarlo
Il fenomeno si presta a diverse interpretazioni e generalizzare è troppo facile. Nella città di Adelaide, oggi, le realtà commerciali del Sol Levante sono cinque: una merceria, un centro massaggi e tre negozi di abbigliamento
Dopo alcune illusorie finestre di freddo (sfruttate al meglio da Vialattea che ha attivato gli impianti di innevamento programmato) l’alta pressione ha allontanato dall’Italia le correnti di aria proveniente da nord assieme alle perturbazioni che potenzialmente avrebbero potuto scaricare neve fresca sulle nostre montagne