CRONACA- Pagina 1513

Preso il maniaco della stazione ferroviaria

Sabato pomeriggio in corso Nigra ad Ivrea presso la stazione ferroviaria in corrispondenza del binario 3 un ragazzo è intervenuto in supporto ad una donna che chiedeva aiuto.

Un uomo, incurante del fatto che la signora era in compagnia di un bimbo piccolo all’interno di un passeggino, l’ha importunata ed ha provato a palpeggiarle il seno proponendole una cena presso la sua abitazione e prestazioni sessuali.

Lei si è difesa: lo ha respinto e si è messa ad urlare attirando l’attenzione dei passanti. Gli agenti del Commissariato di Ivrea hanno arrestato l’uomo, un italiano di 63 anni con precedenti di Polizia, per il reato di tentava violenza sessuale (foto archivio)

Beccato pusher travestito da sportivo

E’ stato fermato in via Montanaro angolo via Scarlatti dagli agenti della Squadra Volante che stavano effettuando un’attività mirata di contrasto allo spaccio. I poliziotti si sono insospettiti, nonostante il suo abbigliamento facesse pensare che il giovane era in attesa di amici per una partita di calcio. Invece in tenuta sportiva e che con il pallane sotto il braccio attendeva i suoi clienti. Il giovane pusher è stato visto prelevare dalla bocca e cedere una dose ad un uomo sopraggiunto in auto. Si trattava di eroina. L’acquirente è stato sanzionato amministrativamente e lo straniero, un cittadino nigeriano di 21 anni, irregolare in Italia, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente. Il ragazzo, con diversi precedenti di Polizia, aveva a suo carico anche un divieto di dimora nel comune di Torino e città metropolitana. (Foto archivio)

Telefono scippato, ma un passante blocca il ladro

Lo scorso mercoledì sera, una cittadina italiana, seduta su una panchina del centro insieme al fratello di 77 anni, ha subito il furto del proprio cellulare

Un ragazzo straniero, di 27 anni, le ha strappato dalle mani, con un gesto fulmineo,  il telefonino, per poi fuggire in direzione di Palazzo Reale.Il giovane è stato, però, inseguito e raggiunto da un passante, che lo ha trattenuto fino all’arrivo della pattuglia della Squadra Volante.

La normativa penale consente, infatti, ad un cittadino, anche non appartenente alle forze dell’ordine a trattenere chi venga colto nell’immediatezza del compimento di un reato, naturalmente sino all’arrivo delle forze dell’ordine che devono venire tempestivamente avvisate.Il ventisettenne ha origini rumene e numerosissimi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. E’ stato così arrestato per furto con strappo.

Massimo Iaretti

 

Aggrediscono compro oro che non vuole acquistare dente della nonna

Hanno aggredito violentemente la loro vittima, colpevole semplicemente di non essersi piegata alle loro richieste

 Giovedì mattina, gli agenti del Commissariato Barriera Milano, coadiuvati dai poliziotti della Squadra Volante, hanno arrestato due fratelli, italiani, di 44 e 34 anni, per una tentata estorsione ai danni di un compro oro del quartiere e per lesioni ai suoi danni. I due complici si sono presentati nelle prime ore del mattino dal commerciante, chiedendogli insistentemente di acquistare una capsula dentaria in oro in loro possesso.

L’uomo rifiutava l’acquisto più volte e chiedeva ai due di allontanarsi. Così uno dei due fratelli ha chiesto al commerciante di poter parlare da vicino e non attraverso il vetro di protezione. Non appena fuori, l’esercente, è stato colpito da entrambi i fratelli con calci  e pugni. Al termine di una resistenza molto animata, entrambi i fratelli, con numerosissimi precedenti di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio,  sono stati arrestati. La vittima, ricorsa a cure mediche ospedaliere, ha ricevuto una prognosi di 20 giorni per le contusioni riportate.

Sventata truffa da 250 mila euro in lingotti d’oro

Nel corso di un’attività info investigativa gli agenti della Squadra Mobile di Torino hanno appreso dell’esistenza di diversi acquisti anomali di diamanti e oro da parte di due “facoltosi imprenditori”

Questi simulavano di essere titolari di un’importante società di intermediazione finanziaria, la BECOFIN TRUST, società realmente esistente, di cui i due non facevano parte e di cui avevano clonato l’homepage del sito della società, inserendo un numero di telefono da contattare per informazioni. Quell’utenza telefonica corrispondeva all’odierno arrestato, H. I. A..

In uno dei servizi di osservazione, gli investigatori hanno scoperto che i due sedicenti imprenditori erano in trattativa con un Compro Oro nella provincia di Torino, per procedere all’acquisto di 250 mila euro in lingotti d’oro.

Il sistema, collaudato, era sempre lo stesso: erano soliti giungere agli appuntamenti su autovetture di alta gamma, a noleggio con conducente, pagavano regolarmente alcuni ordini di preziosi, del valore di centinaia di migliaia di euro, con bonifici dall’estero per conto di clienti della società per poter ottenere la fiducia degli acquirenti prima di consumare la truffa con il metodo Rip Deal.

Grazie alla loro abilità, sono riusciti ad eludere i controlli effettuati dai commercianti d’oro con database a loro disposizione, facendo apparire come clienti persone realmente esistenti e facoltose, di cui fornivano copie di documenti di identità e deleghe.

 

Massimo Iaretti

Val di Susa, droga alla guida, 5 denunce

I Carabinieri della Compagnia di Susa, tra giovedì e venerdì, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio

Il servizio è avvenuto in diversi comuni della Val di Susa per reprimere reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti e la circolazione stradale

Tre uomini, rispettivamente residenti in Bruzolo (TO), Bussoleno (TO) e Torino, sono stati sorpresi alla guida delle loro autovetture e risultati positivi agli accertamenti tossicologici inerenti le sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina. Due di loro hanno provocato due distinti incidenti stradali, fortunatamente senza feriti.

Nell’ambito dello stesso servizio i Carabinieri della Compagnia di Susa hanno ritirato 3 patenti di guida e sequestrato 3 autoveicoli poiché sprovvisti della relativa copertura assicurativa.

Altre due denunce sono scattate per una donna di Meana di Susa (TO) trovata in possesso di 3 piante di Marjuana dall’altezza di 40 cm ciascuna e per un uomo residente a Oulx (TO) per esser stato trovato in possesso, nella sua abitazione, di alcune foglie di Marjuana. Specifici servizi anti droga sono stati effettuati anche in alcuni giardini pubblici di Oulx, Susa e Condove.

Carabinieri, i dati del 112 ad Asti

Sono 74 al giorno, 3 ogni ora, le richieste di intervento che la centrale unica di risposta al 112 estende ai Carabinieri di Asti

 

Esse rappresentano il 75% delle chiamate indirizzate agli organi di polizia. Da giugno del 2018 ad oggi sono 26.907 le telefonate arrivate da tutta la provincia di Asti. Il 49% delle chiamate è di allarme o di segnalazione: 6.146 sono le attivazioni che arrivano da allarmi telefonici e 7.062 sono le segnalazioni di persone sospette. Un altro 23% di telefonate riguarda fatti violenti: 2.071 per lite, 205 per rissa e 1.030 per un’ampia casistica di eventi riconducibili a fatti aggressivi. Il 10% delle chiamate, 1.795 in totale, riguarda segnalazioni di furti consumati. Il 10% degli interventi, invece, riguarda il soccorso: 1.752 a seguito di incidente stradale che deve essere rilevato dalla forza pubblica e 1039 per persone in difficoltà. Curioso il dato delle segnalazioni di animali abbandonati: 1.214, il 5% del totale.

Treni, controlli su viaggiatori e bagagli

Nell’ambito della collaborazione internazionale di Polizia tra aderenti al c.d. network “Railpol, Associazione di Polizie ferroviarie e dei Trasporti Europee,  sono state eseguite servizi di controllo straordinario di natura preventiva a viaggiatori e bagagli. Particolare attenzione ai treni Internazionali e dell’Alta Velocità, nonché alle stazioni ferroviarie ove è maggiore l’afflusso di persone

L’operazione “Active Shield”, disposta dal centrale Servizio di Polizia Ferroviaria, ha visto il Compartimento Polfer del Piemonte e Valle d’Aosta impegnato nei relativi servizi, con oltre un centinaio di Operatori della Specialità attivi in tutto il territorio della giurisdizione, coadiuvati da unità cinofile antidroga e antisabotaggio. Complessivamente nell’arco di 24 ore: controllate 36 stazioni e scortati 37 treni, 221 i treni controllati al transito, 586 le persone identificate comprensive di 176 stranieri, delle quali 252 a bordo treno e 45 minori.

A Torino Porta Nuova i servizi, iniziati la mattina presto, si sono protratti sino a notte inoltrata, estesi anche ai parchi di servizio, ispezionando le vetture in esercizio garate per la notte, dove sono stati sorpresi un italiano senza fissa dimora e un marocchino già destinatario di ordine d’espulsione e allontanamento, che è stato accompagnato in Questura per il prosieguo della trattazione e infine trattenuto presso il CPR. Entrambi sono stati sanzionati per violazione al Regolamento di Polizia Ferroviaria poiché presenti in aree ferroviarie di servizio non autorizzati. In serata un giovane italiano è stato arrestato per spaccio di stupefacenti, mentre un minorenne scappato da una comunità del torinese è stato riaffidato agli educatori.

Torino Lingotto, la Sottosezione di Orbassano ha garantito i servizi in stazione sino a sera, coadiuvata da unità cinofile antidroga che hanno operato lungo le banchine e nel sottopasso.

 

Sigarette di contrabbando, prosegue l’operazione della GdF

È di solo pochi giorni fa il sequestro di alcuni quintali di sigarette di contrabbando rinvenute dalla Guardia di Finanza in alcuni box interrati di Torino e Grugliasco, comune dell’hinterland

Per questo motivo una persona era stata denunciata per aver importato sigarette di contrabbando dall’est Europa.Se quest’ultimo importava i tabacchi dall’Ucraina e dalla Romania, il cinquantenne fermato ieri dai Finanzieri preferiva rifornirsi dalla Tunisia.

Dal paese nord africano, infatti, provenivano gli oltre 15 chilogrammi di tabacco sfuso di contrabbando sequestrato dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Torino.

Nel corso dei consueti controlli di prevenzione nel quartiere di Porta Palazzo, i Finanzieri hanno sorpreso l’uomo nei pressi di via Cottolengo mentre tentava di vendere la merce illegale in alcuni esercizi commerciali della zona. All’interno della sua auto, nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti una quindicina di chilogrammi di prodotti da fumo illegalmente importati in Italia dalla Tunisia, paese di origine dell’uomo. “… è per uso personale…”, queste le parole dell’uomo non appena i finanzieri hanno rinvenuto l’enorme quantitativo di tabacco.

L’uomo, residente da anni a Torino senza alcuna occupazione lavorativa, è stato denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo per contrabbando.L’attività a contrasto del contrabbando, rientra nel quadro delle attività svolte in via esclusiva dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a tutela della concorrenza e del mercato e della vigilanza su diritti di confine e dei monopoli.

Recuperati dai carabinieri 600 documenti storici rubati

 Asportati dagli Archivi di Stato di Como, Roma e Pordenone e da numerose altre Soprintendenze italiane
I Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale di Torino a seguito di una prolungata attività di indagine condotta in stretta collaborazione con i funzionari della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente n. 592 documenti storici e 30 manifesti pubblici , risultati parte del demanio culturale nazionale. L’indagine era iniziata nell’ agosto del 2011 a seguito della denuncia del direttore dell’ Archivio di Stato di Como, che si era accorta che alcuni documenti pubblici messi in vendita sul portale commerciale e-bay da un noto commerciante filatelico della provincia di Torino, sarebbero dovuti appartenere a quell’Archivio di Stato. La segnalazione della direttrice aveva immediatamente attivato le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino, che hanno consentito di scoprire che i documenti dell’Archivio di Stato di Como erano stati consultati e poi sottratti, nell’arco di oltre un decennio tra gli anni ’80 e ’90, da un collezionista filatelico pugliese che li aveva custoditi segretamente nel suo personale archivio domestico fino alla sua morte avvenuta nel 2004. Posti in vendita dagli eredi inconsapevoli della provenienza illecita, i documenti storici erano stati acquistati da un commerciante di Bari che li aveva poi rivenduti all’antiquario del torinese. Le successive perquisizioni hanno poi consentito di scoprire che quei documenti erano solo una parte di un immenso archivio segreto costituito da oltre 6000 documenti, di varia provenienza  e natura, variamente  conservati e catalogati. Le conseguenti minuziose analisi dei documenti, condotte dai funzionari della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e Valle d’Aosta, hanno accertato che in quell’archivio privato erano presenti 592 documenti pubblici e i 30 manifesti nazionali variamente provenienti dagli Archivi di Stato di Como, Roma e Pordenone, nonché dai territori di competenza delle Soprintendenze Archivistiche e Bibliografiche del  Piemonte e Valle d’Aosta, del Veneto e Trentino, del Friuli Venezia Giulia, della Lombardia, dell’Emilia Romagna, dell’Umbria e Marche, dell’Abruzzo e Molise, della Campania, del Lazio e della Sicilia. Il valore economico complessivo dei documenti rubati con modalità ignote in un periodo compreso tra il 1983 e il 2000, oltre quello importantissimo storico e culturale, è stato stimato superiore ai 60 mila euro. I pregiati documenti storici verranno restituiti alla Dirigente della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e Valle d’Aosta, Prof.ssa Annalisa Rossi  Venerdì  28 giugno 2019 alle ore 10,30 presso la sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Torino.