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Turismo Torino e Provincia, nuovo assetto societario

Un altro passo verso il rinnovamento dell’assetto societario di Turismo Torino e Provincia, società partecipata dalla Città di Torino che opera nell’ambito delle attività turistiche.

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che ne approva la nuova configurazione, parallelamente a un aumento di capitale da 0.8 a 2,5 milioni di euro. La scelta concertata con la Regione Piemonte prevede che la partecipazione di quest’ultima – finora pari al 19.6% – arrivi al 40% circa tramite l’acquisizione di nuove quote legate all’aumento di capitale, allineandosi alle percentuali da essa detenute nelle ATL piemontesi.

I nuovi patti parasociali stipulati tra i vari soggetti istituzionali partecipanti Turismo Torino vigeranno per cinque anni, prevedendo che la nomina del presidente della società sia in capo alla Regione, mentre sarà la Città di Torino a designare l’amministratore delegato.  Rappresentate nel Consiglio di amministrazione anche istituzioni quali Città Metropolitana di Torino e Camera di commercio (CCIAA).

L’intenzione è quella di rafforzare il ruolo di Turismo Torino e Provincia, come definito dal suo Statuto, nella “promozione del prodotto turistico riferito all’ambito di competenza territoriale, anche mettendo in collegamento gli operatori turistici locali con gli operatori nazionali e internazionali” ivi compreso tramite “l’organizzazione o la partecipazione a fiere, convegni e altre iniziative di promozione turistica, favorendo e organizzando, in particolare, la partecipazione degli operatori turistici interessati”.

La delibera approvata oggi in aula, inoltre, approva l’estensione della durata della società, finora fissata al 31 dicembre 2030, sino a tutto l’anno 2050.

Il Premio Pannunzio ad Annamaria Bernardini De Pace

Ieri sera nella Sala “Cavour” del Ristorante “del Cambio” dopo un incontro conviviale, il Presidente del centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni ha consegnato il Premio “Pannunzio” 2025 a Annamaria Bernardini de Pace, celebre avvocato. Una frecciata di Quaglieni al principale quotidiano torinese: “Bravi i signori della “Stampa” che nel numero di oggi dedicato alla violenza sulle donne hanno ignorato il Premio Pannunzio conferito all’ avv. Bernardini de Pace, difensore da sempre delle donne in difficoltà e impegnata contro il femminicidio . La Stampa non è più letta per la mancanza di informazioni. Solo settarismo politicante”.

 

Alberi a Torino per le vittime di femminicidio

Alla vigilia del 25 novembre il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna l’esecutivo di Palazzo civico a individuare aree verdi dove piantumare alberi da dedicare alle donne vittime di femminicidio nella nostra città. 

L’atto presentato dalla consigliera Elena Apollonio (Gruppo misto di  maggioranza – Alleanza dei democratici – DemoS Democrazia Solidale) chiede anche l’introduzione un qr code identificativo delle vittime per coinvolgere gli studenti e le associazioni.

Il documento ha raccolto l’approvazione unanime della Sala Rossa e ricorda le dimensioni del fenomeno: in Italia dall’inizio del 2025 le donne vittime di femminicidio sono state 76 – secondo quanto riportato dall’Osservatorio nazionale femminicidi di Non una di meno – mentre gli ammonimenti delle Questure sono 7.571, aumentati del 70,6% rispetto al 2024.

Il Salone dell’Auto torna nel 2026

Il Salone dell’Auto di Torino tornerà,  dopo il successo del 2025, dall’11 al 13 settembre 2026. Il Salone Auto Torino ha registrato quest’anno oltre 50 brand partecipanti, un’affluenza di 500 mila visitatori provenienti da tutta Italia e un indotto economico sul territorio di 5 milioni di euro.
L’appuntamento per i costruttori, gli appassionati e gli addetti ai lavori sarà nuovamente nel centro di Torino, che si conferma cornice ideale per la manifestazione dedicata al mondo dell’automobile.
Il 2026 vedrà lo svolgimento di una giornata interamente dedicata al business, il 10 settembre Salone Auto Torino organizzerà un evento esclusivo riservato ai soci B2B tra aziende, fornitori, società di servizi automotive, con l’obiettivo di favorire networking, collaborazioni e nuove opportunità professionali.

Mara Martellotta

Quando il Piemonte investe sulla tua impresa

Il Piemonte è la prima Regione italiana per livello di spesa validata nell’ambito del FESR 2021–2027, con oltre 4.000 imprese già sostenute e altre 1.500 aziende attese nel prossimo biennio.
Degli oltre 800 milioni di euro destinati alle imprese, circa 300 milioni risultano già certificati dalla Commissione Europea, le risorse rimanenti sono in fase di erogazione o disponibili per le nuove adesioni.
“L’Europa investe sul Piemonte, il Piemonte investe sulla tua impresa!”, promosso da Synergie Italia, con il patrocinio della Regione Piemonte, venerdì 21 novembre presso la Sede ONU – Padiglione Piemonte, ha visto la partecipazione di oltre 80 aziende del territorio. L’iniziativa si è inserita nell’ambito delle attività dedicate al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027, come momento di confronto e approfondimento dei risultati e delle possibilità ancora aperte del Programma.

Andrea Tronzano

Dall’incontro è emerso che degli oltre 800 milioni di euro destinati alle imprese nell’ambito del FESR, circa 300 milioni risultano già certificati dalla Commissione Europea, confermando il Piemonte quale prima Regione italiana per livello di spesa validata. Le risorse rimanenti sono in fase di erogazione o disponibili per nuove adesioni, con termine ultimo di utilizzo fissato al 31 dicembre 2030. Il “pacchetto” di misure per le imprese si articola su tre linee strategiche: sostegno agli investimenti e all’accesso al credito, con gran parte delle risorse già impiegate; interventi per l’efficienza energetica e la riduzione dei costi, che hanno registrato un utilizzo di circa il 50% dei fondi disponibili; azioni per la competitività, che hanno registrato un livello di utilizzo analogo agli altri ambiti di intervento. Ad oggi oltre 4.000 imprese piemontesi hanno beneficiato di contributi a fondo perduto, strumenti finanziari e voucher innovazione. Si stima che altre 1.500 imprese potranno accedere ai fondi residui nel prossimo biennio. Nel corso dell’evento è stato inoltre annunciato un nuovo bando regionale dedicato all’inserimento di ricercatori nelle imprese, con l’obiettivo di rafforzare il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra sistema produttivo e mondo della ricerca.

“Questi dati – ha dichiarato Andrea Tronzano, Assessore regionale al Bilancio, allo Sviluppo delle Attività Produttive e all’Internazionalizzazione – dimostrano che il Piemonte sa programmare bene, governando con responsabilità. Abbiamo scelto di impiegare le risorse europee per rafforzare il sistema produttivo, sostenere chi investe, valorizzare competenze e innovazione. Ogni misura attivata contribuisce a creare un contesto solido, capace di attrarre investimenti e accompagnare le imprese nelle transizioni in corso. È così che vogliamo continuare a costruire uno sviluppo concreto, duraturo e coerente con le reali esigenze del territorio”.

In sintesi, l’evento, realizzato in collaborazione con Confindustria Cuneo, Commissione Pari Opportunità Donna Uomo del Piemonte, ANDAF Piemonte e Valle d’Aosta e CDAF, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, aziende e attori economici del territorio sulle politiche e sugli strumenti a sostegno dello sviluppo piemontese. Sono intervenuti: Andrea Tronzano, Assessore regionale al Bilancio, allo Sviluppo delle Attività Produttive e all’Internazionalizzazione; Giuliana Fenu, Direttore per la Competitività del Sistema Regionale – Regione Piemonte; Paolo Furno, Dirigente Regione Piemonte; Marcella Mauro, Presidente ANDAF Piemonte e Valle d’Aosta – Associazione Nazionale Direttori Finanziari; Luisa La Vecchia, Regional Key Account Manager Synergie Italia; e Simona Tansini, Chief Commercial Officer Synergie Italia. Ha moderato l’incontro la giornalista Simona De Ciero.

Mara Martellotta

Fondi regionali ai centri per uomini autori di violenza

DALLA REGIONE PIEMONTE OLTRE 570 MILA EURO 

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L’assessore alle Pari opportunità Marina Chiarelli: “La prevenzione passa dalla rieducazione. Proteggere le donne significa anche intervenire sugli uomini che agiscono violenza”

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Alla vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Regione Piemonte rafforza il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere con un nuovo intervento dedicato ai Centri per Uomini Autori o potenziali autori di violenza (CUAV).

Sono stati infatti assegnati oltre 570 mila euro di risorse statali destinati a 17 centri del territorio piemontese per sostenere percorsi psicologici, socio-educativi e programmi strutturati di responsabilizzazione maschile.

Un mese di misure coordinate contro la violenza di genere

L’assegnazione dei fondi ai CUAV si inserisce in un pacchetto più ampio di azioni avviate dall’assessore Marina Chiarelli nel mese di novembre per rafforzare la rete regionale antiviolenza.

In particolare, la Regione Piemonte ha già incrementato le risorse destinate ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio, con uno stanziamento di 450 mila euro per soluzioni abitative temporanee e percorsi di accompagnamento all’autonomia delle donne vittime di violenza.

Un investimento fondamentale per garantire un luogo sicuro e sostegni qualificati alle donne che intraprendono un percorso di uscita dalla violenza, favorendo la loro indipendenza abitativa, economica e lavorativa.

«La lotta alla violenza di genere richiede una strategia integrata – dichiara l’assessore Marina Chiarelli – Abbiamo aumentato i fondi destinati ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio e oggi rafforziamo i CUAV, perché la protezione passa non solo dal sostegno alle donne ma anche dall’intervento sugli uomini che agiscono violenza. Solo così possiamo spezzare davvero il ciclo degli abusi. Investire nei CUAV significa affrontare le cause profonde – aggiunge Chiarelli – Lavorare sui comportamenti, sui modelli culturali distorti, sul controllo e sul possesso. È un investimento sulla sicurezza delle donne e sulla responsabilità degli uomini. Il Piemonte sta costruendo un modello avanzato, basato su prevenzione, protezione e rieducazione».

Le 17 realtà finanziate sono tutte iscritte al Registro regionale istituito con la delibera di Giunta regionale del 28 novembre 2024. I fondi sono stati ripartiti con un criterio misto: 70% in quota fissa per ciascun centro, 30% in base al numero di uomini presi in carico nel 2024. Le attività dovranno essere rendicontate entro il 14 novembre 2026.

No alla violenza contro le donne: le iniziative del 25 Novembre

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La Città di Torino e il Consiglio regionale del Piemonte promuovono un ricco programma di iniziative per il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un impegno istituzionale congiunto per sensibilizzare la cittadinanza, promuovere il rispetto e offrire un sostegno concreto alle vittime di violenza.

Il Comune propone un calendario variegato: nel pomeriggio del 25 novembre, dalle 16 alle 18, nella Sala Colonne di Palazzo Civico si terrà il convegno “Violenza di genere nelle famiglie: come prevenirla, affrontarla e superarla”, con relatrici e relatori che affronteranno le dinamiche intrafamiliari, offrendo un’analisi giuridica, psicologica e sociale. Interverranno la vicesindaca Michela Favaro, l’assessore ai Diritti e Pari Opportunità Jacopo Rosatelli e la consigliera delegata Rossana Schillaci. Modera Carla Piro Mander, Consigliera dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Parallelamente la Città lancia una campagna di comunicazione istituzionale con 380 manifesti dislocati su circuiti cittadini. A questa si unisce la campagna “LEI È”, promossa da associazioni come Lofficina, SeNonOraQuando? e Torino Città per le Donne, con materiali grafici pubblicati su mezzi pubblici, nelle biblioteche e su cartoline cartacee, e video diffusi nelle stazioni della metropolitana. Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) partecipa con un numero speciale della newsletter “InformaCUG” e con la presidente del CUG che interverrà a un convegno sui luoghi di lavoro femminili il 20 novembre.

Nel pomeriggio del 25, la Bottega InGenio realizzerà un’opera collettiva di ricamo e cucito con volontari, e presenterà il libro di Gabriella Dario “Se non vivi sotto un sasso”. Contemporaneamente, verrà inaugurata la mostra “Com’eri vestita?”, ideata da Amnesty International con la Consulta Femminile Comunale, che espone gli abiti indossati dalle vittime di violenza sessuale al momento dell’aggressione per smontare i pregiudizi legati all’abbigliamento. L’esposizione sarà visibile dal 19 al 28 novembre nel loggiato antistante la Sala Colonne di Palazzo Civico.

Sempre nella serata del 25, la Mole Antonelliana, simbolo della città, sarà illuminata di arancione in adesione alla campagna “Orange the World / UNiTE” promossa da UN Women Italy, grazie al contributo gratuito di IREN. Inoltre, Torino conferma la sua partecipazione alla campagna “Posto Occupato”, posizionando simbolicamente una sedia vuota in luoghi di grande passaggio e, durante il Torino Film Festival, nelle sale cinematografiche, per ricordare le donne vittime di femminicidio.

Sul versante regionale, invece,  l’Assemblea piemontese organizza il torneo benefico di calcio a 7 “In campo contro la violenza”, che si svolgerà domenica 23 novembre dalle 14 al centro sportivo Salsasio di Carmagnola. Vi parteciperanno squadre miste di consiglieri, amministratori e squadre femminili, tra cui donne rifugiate iraniane; l’evento è patrocinato da Coni, Comitato Paralimpico, Lega Nazionale Dilettanti e Associazione Italiana Arbitri, e coinvolge istituzioni politiche e sportive in una partita di solidarietà. I fondi raccolti saranno destinati al Progetto S.O.S. – Sostegno Orfani Speciali, gestito dai Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus.

Tra le testimonial d’eccezione: la conduttrice Cristina Chiabotto e le campionesse italiane Daisy Osakue (lancio del disco), Akrari Yasmina (volley), Sofia Rabino (trial) e Lucrezia Grande (curling), che daranno visibilità all’iniziativa. In molti impianti sportivi piemontesi, tra il 23 e il 25, le squadre scenderanno in campo col volto segnato di rosso e osserveranno un “minuto di rumore” all’inizio delle partite, aderendo all’hashtag #Incampocontrolaviolenza per amplificare il messaggio.

Infine, il Consiglio regionale ospita la mostra “Se potremo impedire a un cuore di spezzarsi”, visitabile fino al 30 novembre a Palazzo Lascaris e presso l’URP di via Arsenale a Torino, con tredici ritratti di donne sopravvissute alla violenza, accompagnati dai loro racconti scritti, simbolo di resilienza e speranza.

Incidente sul lavoro a Santena: operaio folgorato in cabina elettrica

Lavorava in una cabina elettrica quando è rimasto folgorato da una scossa, fortunatamente è sopravvissuto. È successo a Santena, all’incrocio tra strada Quaglia e l’ex statale 29. L’uomo, 44 anni, ha perso conoscenza a causa di un violento choc elettrico. I colleghi sono stati i primi ad allertare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, che lo hanno trasportato all’ospedale Molinette di Torino. Le cause dell’incidente sono ancora sotto inchiesta da parte degli ispettori dello Spresal dell’Asl To5, con il supporto dei carabinieri della compagnia di Chieri nelle indagini.

VI.G

Pinerolo, scontro auto-bici: ciclista in gravi condizioni

Un’auto contro una bicicletta, e nell’impatto il ciclista è in gravi condizioni. È successo a Pinerolo, all’incrocio tra corso Torino e via Molino delle Lime, poco prima di mezzogiorno. Il ciclista, un uomo di 31 anni, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cto di Torino con trauma cranico e frattura del femore. Sul posto anche la polizia locale per ricostruire la dinamica. Secondo alcune testimonianze, l’automobilista, alla guida di una Volkswagen, si è fermato subito dopo lo scontro.

 

VI.G

E’ grave bimba partorita in casa

Questa mattina il 118 è intervenuto in un’abitazione di Ciriè, dove una donna ha partorito in casa. La neonata, trovata in condizioni critiche, è stata rianimata dal personale dell’ambulanza e trasportata prima all’ospedale di Ciriè e successivamente all’ospedale Maria Vittoria.

La madre, seguita dai servizi sociali, avrebbe partorito nel bagno dell’appartamento. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le condizioni della piccola risultano gravi.

La Procura di Ivrea coordina le indagini, affidate ai Carabinieri. A contattare il 112 è stato il fratello della donna, che ha trovato lei e la neonata nel bagno. La bambina sembra si trovasse in acqua. Ora gli investigatori stanno cercando di chiarire le circostanze del fatto, senza escludere al momento alcuna ipotesi.

La donna, ricoverata all’ospedale di Ciriè, sarà ascoltata non appena le sue condizioni lo consentiranno.