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Bartoli: “Ambiente, rifiuti e PFAS: il Piemonte rafforza il proprio impegno”

Nasce l’Osservatorio Permanente Regionale

Incontro con il Consorzio SCS: “Spunti utili per migliorare la gestione dei rifiuti in tutto il Piemonte”

La Regione Piemonte intensifica il proprio impegno sui temi ambientali, con particolare attenzione al contrasto ai PFAS, alla qualità della raccolta differenziata e alla gestione sostenibile del ciclo integrato dei rifiuti urbani. Si tratta di ambiti prioritari per la salute pubblica e la tutela dell’ecosistema, oggi al centro di numerosi interventi regionali.

PFAS: una minaccia invisibile ma diffusa
Le sostanze poli- e perfluoroalchiliche (PFAS), impiegate in molti processi industriali e presenti in materiali di uso quotidiano, rappresentano una delle emergenze ambientali più rilevanti a livello nazionale ed europeo. In Piemonte, l’ARPA ha rilevato la presenza di PFAS in concentrazioni variabili nei bacini fluviali del Po, della Dora Baltea, del Tanaro e in alcuni sottobacini industriali del Torinese, Novarese e Vercellese. In particolare, una campagna condotta nel 2023 ha evidenziato valori sopra i limiti raccomandati in almeno 18 punti di monitoraggio su 61.

Per affrontare in modo strutturale il problema, la Regione Piemonte ha predisposto:
• la creazione di un Osservatorio Tecnico Permanente sui PFAS, con il compito di coordinare i monitoraggi, raccogliere i dati e supportare la definizione di interventi urgenti;
• la mappatura regionale delle fonti di rischio, con particolare attenzione a pozzi, acquedotti, aree industriali dismesse e corsi d’acqua;
• la collaborazione con ARPA, Asl e Istituto Superiore di Sanità per l’aggiornamento del Piano Regionale di Prevenzione in ambito ambientale e sanitario;
• l’introduzione di limiti più restrittivi per le acque potabili, anticipando le direttive europee che entreranno pienamente in vigore nel 2026.

“L’Osservatorio, che relazionerà mensilmente la Commissione Ambiente sulle sue attività – commenta Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio regionale –, rappresenta un caposaldo importante per la valutazione dell’impatto che i PFAS hanno sulla popolazione: l’inizio degli screening sui cittadini a Spinetta Marengo segna l’avvio di una serie di iniziative volte alla tutela dell’ambiente e soprattutto della popolazione, perché la produzione non prevalga sulla salute”.

Il tema PFAS è stato affrontato anche in un incontro tra il Consigliere Sergio Bartoli, i vertici della SCS – Società Canavesana Servizi, i Sindaci e Amministratori del Comitato di Controllo Analogo e il Consorzio Canavesano Ambiente. SCS opera nella raccolta e gestione dei rifiuti su un bacino di 47 Comuni tra Ivrea, il Canavese e l’Eporediese.

All’incontro hanno partecipato:
• Calogero Terranova, Presidente di SCS;
• Andrea Grigolon, Direttore Generale SCS;
• Mario Mottino, Sindaco di Candia Canavese e Presidente del Comitato;
• i membri del Comitato: Alessandro Aibino (Vestignè), Alberto Avetta (Cossano Canavese), Alessio Bertinatto (Barone), Luigi Ricca (Bollengo), Patrizia Dal Santo (Ivrea), Riccardo Zannini (Salerano Canavese) e Valerio Camillo Grosso, Presidente del Consorzio Canavesano Ambiente.

Durante il confronto, il Consigliere Bartoli ha illustrato il lavoro della Commissione sul tema dei PFAS, sottolineando la necessità di un approccio coordinato tra Regione, enti locali e gestori ambientali. È stato riconosciuto il valore dell’esperienza della SCS, che con un tasso di raccolta differenziata del 71% rappresenta uno dei modelli più efficaci del Piemonte settentrionale, in grado di coniugare efficienza operativa e attenzione al territorio.

“Ho trovato un interlocutore preparato e attento – commenta Bartoli –. Esperienze come quella della SCS e del Canavese possono fornire spunti utili per migliorare la gestione dei rifiuti in tutto il Piemonte. La sfida ambientale richiede collaborazione continua, trasparenza e impegno comune.”

Tenente Ilaria Censi alla guida delle Fiamme Gialle dell’aeroporto

Il Tenente Ilaria Censi è il nuovo comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Caselle Torinese.  L’ufficiale subentra al Capitano Andrea Parisi che, dopo tre anni alla guida del Reparto, ha lasciato il comando per andare a ricoprire un importante incarico al Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo…

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Caselle, il tenente Ilaria Censi alla guida delle Fiamme Gialle presso l’aeroporto

La Torino calcistica è in stallo: ambizioni in pausa e mercato vissuto come fastidio

Nella Torino del pallone si respira un clima di rassegnazione. Da una parte e dall’altra, il mercato non è più il terreno delle grandi idee o delle scommesse coraggiose, ma una pratica burocratica, quasi seccante, da chiudere col minimo sforzo. La progettualità lascia spazio all’improvvisazione, e ogni passo falso viene giustificato con formule vaghe o con un’irritazione fuori luogo.
Le promesse si fanno, ma restano lì, sospese in un limbo fatto di frasi generiche e attese infinite. I rinforzi non arrivano? Nessun problema, tanto “non erano davvero obiettivi”. Il tifoso, però, non è cieco né sprovveduto: vede le occasioni perse, i ripieghi mal camuffati e la mancanza di visione a medio termine.
Chi guida dovrebbe dare risposte, non offendersi. E invece si preferisce il silenzio o, peggio, la permalosità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’estate piatta, povera di idee e ricca solo di giustificazioni. In una città che ha fatto la storia del calcio italiano, il minimo sindacale non può più bastare.

Enzo Grassano

Una politica trasparente

E ora che farà il Pd? Soprattutto il Pd torinese ed il sindaco di Torino Lo Russo?
Sia ben chiaro, sino a prova contraria si è innocenti fino al terzo grado. Un avviso di garanzia o un rinvio a giudizio non vogliono dire automaticamente una condanna. Ma indubbiamente la chiusura delle indagini preliminari per Mauro Laus, l’assessore Mimmo Carretta e il Presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo peserà  come un macigno sulla politica torinese.
I tre esponenti politici  hanno in comune l’iscrizione al Pd, addirittura Carretta è stato segretario provinciale.
La coop Rear è appena uscita da una ispezione straordinaria del Ministero del Lavoro. Una sorta di controllo sulla attività sociale economica della coop. Risultato finale: azzeramento degli organi di vigilanza,  nominati nuovi sindaci e rinnovo del cda.
Solo il vecchio presidente confermato.
Praticamente il Ministero ha “elegantemente commissariato” la coop che ha lavori in tutta Italia,  anche a Roma. Un conto è l’iter civile ed un conto quello penale.
Praticamente, se ho capito bene,  nell’iter di carattere civile c’è stato un rinvio a settembre. Per la procura di Torino una bocciatura. Personalmente credo difficile dimostrare in dibattimento la colpevolezza ma non sono avvocato o magistrato e dunque, su questo punto mi taccio.
Rimane un problema: che rapporto ci deve essere tra chi fa politica, economia, affari? Ovviamente il pezzo da novanta è  Mauro Laus.
È stato deputato e senatore e per tre legislature consigliere regionale. Si fece anche una commissione regionale per stabilire se era incompatibile essere consigliere Regionale e Presidente di  coop. Secondo la commissione era compatibile e Laus continuò la sua attività sia economica sia politica. Ed ora? Appunto questo è il punto. Personalmente auguro davvero per tutti gli inquisiti una piena assoluzione. Ma ad onor di logica o fai politica o fai altro. Del resto non a caso furono i socialisti nel volere uno stipendio per i Parlamentari o consiglieri comunali etc. Inoltre più incarichi possono talvolta confliggere tra di loro vanificando l’impegno politico e sociale. La questione non è solo politica ma anche di comportamenti politici. Dunque, se volete, una questione di Etica. Ricapitolando: vedremo gli sviluppi della vicenda giudiziaria auspicando che vengano chiarite tutte le posizioni e che vi sia un responsabile  atteggiamento della politica  prima, durante e dopo.

PATRIZIO TOSETTO

Sette nuovi poli per Torino città del lavoro

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Sette nuovi poli per l’occupabilità andranno aggiungersi a quello di via Braccini, mettendo così a disposizione di ogni circoscrizione cittadino uno sportello dedicato alle persone in cerca di occupazione e alle imprese. Entro l’autunno, grazie ad un investimento di oltre 4milioni di euro, partiranno cantieri di lavoro per l’inserimento di 417 persone disoccupate, mentre all’inizio del prossimo anno, con un investimento di quasi 2milioni, apriranno incubatori per l’inclusione dedicati a giovani fino a 35 anni in condizioni di svantaggio. Le micro e piccole imprese sociali hanno tempo fino ad ottobre per partecipare ad un bando che mette a disposizione 2milioni e mezzo di euro per il sostegno a progetti di innovazione legati all’efficientamento energetico e alla riduzione di emissioni Co². È in corso un servizio dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro per persone destinatarie di misure penali alternative alla detenzione mentre con l’anno scolastico si è chiusa l’attività di formazione di quasi 3mila studenti degli istituti superiori sulla sicurezza sul lavoro.

Sono alcuni dei progetti che la Città di Torino mette in campo nell’ambito delle politiche per il lavoro con l’obiettivo di favorire l’occupazione, in modo particolare per persone e categorie svantaggiate. Ma l’amministrazione è al lavoro anche su una più ampia piattaforma di contenuti, per costruire insieme a tutte le istituzioni e i portatori di interesse coinvolti uno strumento strategico per affrontare le sfide del mondo del lavoro e dell’occupazione con azioni concrete e coordinate.

Se ne è discusso ieri pomeriggio al Polo del ‘900 nel corso del seminario “Torino Città del Lavoro. Prospettive e strategie condivise per costruire un futuro e uno sviluppo giusto” promosso dall’assessorato al Lavoro dell’amministrazione comunale. Dopo una prima sessione istituzionale che ha visto gli interventi del sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessore alle Attività Produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano, del presidente della Camera di commercio di Torino Massimiliano Cipolletta, della consigliera con delega alle Attività Produttive della Città Metropolitana Sonia Cambursano, degli assessori all’Innovazione e al Commercio della Città Chiara Foglietta e Paolo Chiavarino e l’illustrazione dei contenuti della piattaforma da parte della vicesindaca con delega al Lavoro Michela Favaro. Gli spunti sono stati articolati su cinque linee di intervento tematiche ovvero “La città del lavoro giusto, dignitoso, sicuro”; La città del lavoro adatto a tutte e tutti”; “La città del saper fare”; “La città che attrae”; “La città del capitale umano”.

“Nel corso degli ultimi mesi – spiega Favaro –, su impulso della mozione approvata dal Consiglio Comunale lo scorso mese di marzo, abbiamo avviato un confronto partecipato con stakeholder istituzionali, economici, sociali e formativi del territorio che ci ha consentito di raccogliere analisi, istanze e contributi sui temi dello sviluppo, del lavoro e dell’occupazione, favorendo la costruzione di un quadro condiviso delle principali criticità e delle opportunità emergenti. E da questa analisi che vogliamo partire, con il supporto dei dati dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro Torino (OMLT), per individuare nuove azioni concrete per affrontare le crisi occupazionali e industriali con strumenti integrati, promuovere un lavoro dignitoso, sicuro e inclusivo, valorizzare il capitale umano, potenziare il tessuto economico e imprenditoriale al fine di indirizzare l’orientamento scolastico e formativo verso le professionalità più richieste, attrarre investimenti e rafforzare la competitività del territorio. Vogliamo costruire un linguaggio comune per una Torino città del lavoro”.

Dopo la presentazione dei contenuti si sono aperti i tavoli con i portatori di interesse intervenuti (rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle imprese, delle organizzazioni sindacali e datoriali) per il workshop dal titolo “Produrre Città. Gli spazi per il lavoro nella Torino che verrà” organizzato nell’ambito della campagna di ascolto per la redazione del nuovo piano regolatore generale “Voci di Quartiere” con lo scopo di approfondire problemi e questioni che legano i cambiamenti del mondo del lavoro al disegno della Torino di domani.

TORINO CLICK

Semi di Futuro

Rubrica settimanale dedicata a stili di vita sostenibili e buone pratiche d’impresa

iltorinese.it, da sempre voce autorevole e profondamente radicata nel territorio, lancia una nuova iniziativa editoriale al servizio dei lettori:

Grazie a un rapporto solido e fidelizzato con il suo pubblico, iltorinese.it si fa promotore di un progetto che nasce con un obiettivo chiaro: offrire uno spazio di informazione utile, costruttiva e partecipativa. Vogliamo accompagnare i lettori verso una maggiore consapevolezza ambientale e verso scelte quotidiane che favoriscano uno stile di vita più sostenibile.

Semi di futuro si propone come un vero e proprio servizio editoriale, pensato per informare e orientare, ma anche per ispirare.

Ogni settimana racconteremo esperienze concrete, imprese virtuose, idee innovative e percorsi accessibili che rendono possibile vivere in modo più responsabile.

Il progetto nasce in collaborazione con aziende torinesiimpegnate da anni su questi temi: realtà locali che condividono la nostra visione e che pongono nella propria mission il benessere collettivo e il rispetto per l’ambiente, alle quali vogliamo dare voce.

Con questa rubrica, iltorinese.it rafforza il proprio ruolo di media di prossimità, attento ai bisogni reali della comunità, e conferma la propria volontà di essere un punto di riferimento per un’informazione attiva, orientata al futuro e alla qualità della vita.

Se sei un’impresa del territorio che crede nei valori dell’ecosostenibilità, del benessere e dell’economia circolare, iltorinese.it ti invita a partecipare a questa iniziativa.

Contattaci per condividere la tua storia: daremo voce al tuo impegno attraverso una narrazione chiara, credibile e di valore all’interno di Semi di futuro  

Scrivici a: redazioneweb@iltorinese.it

Telefona a 366 1197850


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Furto in azienda, due arresti

Due cittadini romeni, rispettivamente di 35 e 27 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Rivoli per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

La Volante del Commissariato di P.S. Rivoli interveniva per un furto in atto nel piazzale di un’azienda, da parte di alcune persone che si stavano allontanando a bordo di un furgone, dopo aver caricato, sullo stesso, numerose pedane di legno.

Gli agenti intercettavano il furgone con a bordo i due cittadini romeni. Questi, alla vista della volante, tentavano di darsi alla fuga, impattando con un altro veicolo e rischiando di investire gli operatori.

La Volante riusciva subito a bloccare il mezzo ed a fermare i due uomini.

Dalla perquisizione, estesa anche al veicolo, venivano rinvenute complessivamente 31 pedane in legno, del valore di circa 600 euro, che venivano restituite ai legittimi proprietari, e attrezzi vari atti allo scasso.

Quanto conta l’estetica per i torinesi?

Scopri –To. Alla scoperta di Torino

“Mens sana in corpore sano” famosa locuzione latina che nel tempo è stata spesso ripresa da molti autori per spiegare quanto fosse importante il connubio mente corpo.
Spesso si pensa che la parte estetica sia effimera e che coloro che danno troppo seguito a questa parte abbiano poca sostanza. Le ricerche scientifiche però smentiscono queste dicerie, la parte estetica diventa fondamentale quasi quanto la parte interiore perché “l’abito fa il monaco”. La nostra cura, il nostro modo di vestirci viene trasmesso al nostro interlocutore che giudicherà le nostre parole anche in base a come siamo vestiti o acconciati. Per esempio se siamo vestiti di “rosso” faremo accelerare il battito cardiaco della persona con cui parliamo che deciderà se tradurre quell’aumento come eccitazione o agitazione. Il “nero” invece trasmette lusso, sicurezza e in alcuni casi chiusura, il “verde” aiuta a concentrarsi ecc..
I colori non solo trasmettono agli altri qualcosa ma anche a noi stessi che li indossiamo, questa teoria si chiama “embodied cognition” ecco che se ci sentiamo particolarmente giù di morale sarà utile contrastarlo vestendoci come ci vestiremmo se ci sentissimo alla grande, il vestito ci aiuta ad incarnare ciò che vorremmo essere.
Numerosi sono i lavoratori delle boutiques torinesi che conoscono bene l’uso psicologico dei colori e l’armocromia e riescono a consigliare ai loro clienti sempre le cose migliori da indossare a seconda dell’evento.
Ma come ci si veste a Torino ad un evento? Di solito i torinesi tendono ad essere molto sobri e sempre eleganti in tutti i contesti. Tutti noi abbiamo delle aspettative su come si vestiranno gli altri in determinati contesti, per esempio in una gioielleria o durante una riunione di un’importante azienda ci aspettiamo che chi ne fa parte sia vestito elegante e non in tuta o se dovessimo immaginare un personal trainer al contrario lo immagineremo vestito da sportivo. Questo fa si che anche gli altri abbiano delle aspettative su come noi saremo vestiti in un determinato contesto, sta a noi scegliere se confermare quell’aspettativa, (cosa consigliata secondo gli psicologi per fare un’ottima impressione), o decidere se sconvolgere la nostra platea con abiti fuori luogo. I torinesi secondo le interviste confermano di avere spesso delle aspettative ben definite dall’analisi di come di presentano gli altri rilevando strane le persone che rompono determinati schemi facendosi a monte delle idee negative solo dal loro abbigliamento per poi a volte, col trascorrere del tempo, rendersi conto dell’errore cognitivo commesso.
Andare ad un colloquio per un’azienda di occhiali per esempio è molto diverso da andare ad un provino per una parte da attore, nel primo caso la scienza dice che tenderanno ad essere scelte maggiormente le persone dall’aspetto curato e che dia l’idea di precisione e puntualità, mentre nel secondo caso si tenderà a scegliere i candidati dall’aria più artistica, meno formali, dall’aspetto semplice e meno curato.
E’ quindi fondamentale saper prendersi cura anche della nostra parte estetica perché è il nostro biglietto da visita e se sappiamo come gestirla otterremo sicuramente risultati positivi.
Numerosi parrucchieri della città sabauda confermano che spesso molte donne, ma anche uomini, non hanno sicurezza in loro stessi per il loro aspetto e che anche solo un taglio o un colore di capelli o delle exthension possono far sentire il cliente  più attraente e di conseguenza più sicuro di se stesso. Alcuni riescono addirittura a raggiungere i propri obiettivi solo nel momento in cui si sentono più belli, più  sicuri e si amano di più.
Anche i numerosi negozi di estetica del centro di Torino affermano che molte persone si prendono cura di se stessi solo quando stanno male e da lì si rendono conto quanto sia importante farlo già in anticipo perché il proprio corpo è il contenitore della nostra mente e l’uno non può esserci senza l’altro. Proprio per questo sfatiamo il mito delle “bionde stupide” nato purtroppo per gioco da alcuni film celebri degli anni novanta, o da alcune serie televisive, la bellezza esteriore può e deve andare in connubio con quella interiore quindi la parola d’ordine è … “Mens sana in corpore sano e curato”.
NOEMI GARIANO

Controlli movida: 15mila euro di multe ai locali

Nei giorni scorsi hanno avuto luogo, come di consueto, i controlli congiunti della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia – Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale nelle aree cittadine interessate dal fenomeno della “movida”.

L’attività, iniziata alle ore 20 del sabato sera, si è concentrata nelle aree maggiormente interessate dall’afflusso di persone: Piazza Santa Giulia, Piazza Vittorio Veneto via Matteo Pescatore e vie limitrofe e nell’area denominata “Le Panche”.

Complessivamente l’attività ha portato all’identificazione di 109 persone e al controllo di 8 esercizi pubblici per i quali sono scattate sanzioni per un importo complessivo superiore ai 15.300 euro per diverse violazioni, tra le quali la vendita delle bevande in vetro e di alcolici a minori e oltre l’orario consentito.

I servizi di polizia nelle aree sopra menzionate continueranno con cadenza regolare.

Foto V. Barranca

Ritorna il Cinema in 35 mm in Terrazza a Eataly Torino Lingotto

Dal 15 luglio appuntamento con la rassegna in pellicola assieme a Hiroshima Mon Amour e Museo Nazionale del Cinema.

Ritorna anche quest’anno un must dell’estate a Torino: l’appuntamento con il cinema all’aperto a Eataly Torino Lingotto, rigorosamente in pellicola in 35 millimetri!
Dal 15 luglio e per ogni martedì fino al 5 agosto ecco “Cinema in 35mm”, la rassegna cinematograficaorganizzata da Eataly in collaborazione con Hiroshima Mon Amour e Museo Nazionale del Cinema.

Sarà un’esperienza unica, con proiezioni che permetteranno di ritornare alle atmosfere del cinema di una volta: il proiettore azionato dal macchinista, buio in sala e l’inizio del film e poi l’intervallo a metà, la grande scritta FINE e i titoli di coda.

Location d’eccezione per questo viaggio nel passato, sarà come sempre la Terrazza al primo piano di Eataly Lingotto, con il suo piacevole e ampio spazio all’aperto e nel verde. E la programmazione non sarà ovviamente da meno.  La racconta così Fabrizio Gargarone, direttore artistico di Hiroshima Mon Amour: <<sono quattro film vertiginosi che trattano da diverse angolazioni uno dei temi centrali del nostro tempo: il vero o il falso. Si toccheranno i temi dello scambio di verità con l’iconico Il grande Lebowski dei fratelli Coen; quello della menzogna con L’avversario tratto dal libro omonimo di Emmanuel Carrère; quello della costruzione di una verità plausibile ma completamente falsa con I soliti sospetti di Bryan Singer; quello in cui vero e falso si scambiano nel capolavoro di Woody Allen, La rosa purpurea del Cairo>>.

Al centro dell’attenzione ci sarà quindi il modo in cui ci rapportiamo con i fatti, tematica sempre molto attuale. Prosegue infatti Gargarone: <<abbiamo scelto di addentrarci in questo tema perché mai come in questo tempo la ricerca della verità rientra sempre più tra i grandi argomenti. La diffusione di Fake News in grado di orientare scelte di marketing politico o commerciale o in genere; quella dell’AI generativa che produce contenuti; le alleanze geopolitiche consolidate da cinquant’anni che cambiano repentinamente; battaglie o guerre vinte che diventano improvvisamente perse e viceversa. Dov’è il Vero? Dov’è il falso? Nessuna arte come il Cinema è riuscita a entrare tanto in profondità su questi temi, addirittura con un’opera emblematica del più grande creatore di falsi della nostra storia, Orson Welles, con il suo F for Fakes costituisce la stella polare della nostra rassegna, pur non venendo proiettato. Un gioco di specchi. Cinema in 35 mm, in fondo, è questo. Un gioco di specchi in cui il pubblico spesso ritrae in video o in foto la nostra troupe tecnica guidata da Max Nicotra mentre cambia le pizze in pellicola del film, come fosse il momento più importante della serata. Qualche fotogramma rigato, qualche microsalto rendono quel film più vero del vero, lo rendono Cinema>>.

Ad arricchire la proposta delle serate, dalle ore 21 ecco ilservizio bar in Terrazza, a cura di Eataly, con una selezione di sfizi salati e dolci e una ricca carta bere, tra calici di vino, birre, cocktail e bevande analcoliche.

Per informazioni: www.eataly.it            
Apertura porte alle 21 e inizio proiezione alle 21.30.

Il programma:

Martedì 15 luglio | Il grande Lebowski (Joel e Ethan Coen, 1998)
Martedì 22 luglio | L’avversario (Nicole Garcia, 2002)
Martedì 29 luglio | La rosa purpurea del Cairo (Woody Allen, 1985)
Martedì 5 agosto | I soliti sospetti (Bryan Singer, 1995)