ilTorinese

La XXXVI Festa di Sant’Elena

A Sant’Anna di Valdieri (CN) organizzata dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv

Domenica 17 agosto 2025 a Sant’Anna di Valdieri si è tenuta la XXXVI Festa di Sant’Elena, organizzata dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, con il patrocinio del Comune di Valdieri; dell’Ente di Gestione Aree Protette Alpi Marittime; del Consiglio regionale del Piemonte e della Provincia di Cuneo.
Valdieri fu un luogo molto amato dalla Famiglia Reale: dal 1905 al 1942 trascorse qui i mesi più caldi dell’anno, trasformando la frazione di Sant’Anna nella “succursale” della capitale del Regno d’Italia, dove Re Vittorio Emanuele III firmò migliaia di Regi Decreti che portano il nome del Comune. I reali, insieme ai figli ed a parenti francesi, montenegrini, serbi e russi, vi giungevano ad inizio luglio, dimorando nella palazzina fatta costruire nella seconda metà dell’Ottocento da Re Vittorio Emanuele II, il “Padre della Patria”, il quale venne per la prima volta in Val di Gesso nel 1855 e ne rimase letteralmente innamorato. La Regina Elena era solita far allestire per la popolazione un ambulatorio medico, rendeva visita agli infermi nei casolari e faceva cucire cappotti e berretti per i bambini poveri. Un giorno speciale era il 18 agosto, quando la Chiesa Cattolica ricorda Sant’Elena: la popolazione andava nei campi a raccogliere fiori per la regina e tutti i bambini venivano invitati alla residenza, dove ricevevano caramelle e cioccolatini e potevano giocare con i principini.cronaca

In quella pineta in memoria della sovrana, ventinove anni fa l’Associazione Internazionale Regina Elena ha fatto erigere e finanziato un monumento alla “Regina della Carità” e ogni anno dal 1990, la domenica dopo l’Assunta, organizza una giornata commemorativa.
Alle ore 11, nel Piazzale Regina Elena S.E.R. Mons. Piero Delbosco, Vescovo di Cuneo-Fossano, ha celebrato una S. Messa, durante la quale si è pregato per la seconda Regina d’Italia e tutti i suoi familiari, che sono venuti spesso a Valdieri; per i Caduti nelle guerre, nelle missioni internazionali di pace ed a causa degli atti di terrorismo e per i defunti dell’Associazione, tra i quali il Presidente Onorario Barone Guglielmo Guidobono Cavalchini. La preghiera dei fedeli è stata letta dal diacono, mentre quella dell’Associazione Internazionale Regina Elena da Rita Salvini Antonazzo, Vice Presidente del Centro Studi “Principessa Mafalda”.
Al termine della funzione religiosa si è tenuta una solenne cerimonia moderata dallo scrivente, durante la quale il Cav. Gr. Cr. Nob. Ilario Bortolan, Presidente nazionale, ha consegnato un attestato vaticano a coloro che hanno partecipato al pellegrinaggio giubilare del Sodalizio a Roma dal 4 al 6 aprile scorsi.
Sono seguite le commemorazioni di Antoine Pla, grazie al quale si è concretizzato il gemellaggio ideato da S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, tra Piedicavallo (BI) e il Comune savoiardo di Avrieux, vicino a Modane, del quale Pla era il primo cittadino; di Guglielmo Guidobono Cavalchini, Barone del Sacro Romano Impero e Presidente Onorario dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e di Maurice Lentz, Vice Sindaco del Comune alto savoiardo di Montagny-les-Lanches.
Il Presidente Bortolan ha quindi consegnato i Premi Valdieri 2025 ai seguenti enti e personalità: Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime; Comune di Novello (CN); Comune di Reano (TO); Comune di Robella (AT); Comune di Stellanello (SV); Biblioteca di Valdieri; Istituto comprensivo di Robilante – Plesso di Valdieri; Società di Mutuo Soccorso di Valdieri; Francesco Bergonzi, Vice Sindaco di Bore (PR); Dott. Vincenzo Costa; Dr. Nicola Gaeta; Gr. Uff. Rocco Guastella; Prof.ssa Laura Lovera e Cav. Gr. Cr. Nob. Ing. Giuseppe Perego.

I presenti si sono quindi trasferiti a Valdieri, dove nella Sala consiliare del Municipio, dopo i saluti di Guido Giordana, Sindaco di Valdieri e di Claudio Gavosto, Sindaco di Robella, il Vice Presidente e Delegato per il Piemonte Pierangelo Calvo ha presentato la mostra “Origini e genealogia della famiglia Bergoglio”, che proveniva proprio da Robella.
Quest’esposizione, che sarà visitabile fino a domenica 31 agosto, permette al pubblico di scoprire la genealogia della famiglia di Jorge Bergoglio dal Cinquecento ai giorni nostri.
All’evento l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Presidente  Ilario Bortolan; dal Vice Presidente e delegato per il Piemonte Pierangelo Calvo; dal Magg. Dr. Laurent Gruaz, Presidente della delegazione francese; dal Delegato Internazionale; dal Segretario Generale; dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale; dai Delegati provinciali di Cuneo e di Novara, con il labaro provinciale e dai Fiduciari di Chivasso e di Vercelli, con soci ed amici; dalla Delegata di Bore Arch. Laura Marazzi; dai Delegati modenesi Sauro Paciotti e Deanna Gabrielli; da fiduciari e soci di Francia, Monaco, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio; dalla Vice Presidente del Centro Studi “Principessa Mafalda” Rita Salvini Antonazzo; dalla Dama Maria Vittoria Pelazza; da delegazioni dell’Istituto della Reale Casa di Savoia, dell’Opera Principessa di Piemonte e dell’Associazione Beato Umberto III. Il Centro studi Principe Oddone è stato rappresentato dalla sua Presidente Aurelia Mattalia.
Erano presenti: il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Borgo S. Dalmazzo, Magg. Luca Rossi, in rappresentanza del Comandante Provinciale, Colonnello Marco Piras; Guido Giordana, Sindaco di Valdieri; Claudio Gavosto, Sindaco di Robella; Claudio Cavallo, Sindaco di Stellanello; Francesco Bergonzi, Vice Sindaco di Bore; Vincenzo Corraro, Assessore alla Cultura di Reano; Fabio Armando Assessore di Borgo San Dalmazzo; la Prof.ssa Laura Lovera, Assessore alla Cultura di Verzuolo e Roberto Cristino, Consigliere Comunale di Novello, tutti con la fascia tricolore; l’Onorevole Monica Ciaburro, Sindaco di Argentera; la Consigliera Regionale Federica Barbero; Armando Erbì, Presidente dell’Ente Aree Protette delle Alpi Marittime ed Emanuel Parracone, Sindaco di Valdieri dal 2006 al 2011.

Tra coloro che hanno partecipato all’evento: il Conte Giuseppe Rizzani; il Dott. Camillo Rosano Nobile di Viancino, Cavaliere di grazia e devozione dello S.M.O.M., Presidente dell’Opera Principessa di Piemonte e di Tricolore, associazione culturale; il Presidente regionale del P.A.S.F.A. con una delegazione; Maddalena Forneris, Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione di Borgo San Dalmazzo e Valli; Vittorio Balbo; Giovanni Ballarino accompagnato dalla consorte; Gianni Seja e il Gruppo storico militare della Brigata di Savoia guidato da Michel Lacroix che ha commemorato Maurice Lentz.

ANDREA CARNINO

Da Torino a Novara, al via la prima tappa della Vuelta

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La partenza della Vuelta a España 2025 dal Piemonte rappresenta molto più di una semplice collocazione geografica: è un’occasione straordinaria per celebrare e valorizzare la ricchezza paesaggistica, culturale e storica di questa regione, attraversata da quattro tappe che disegnano un itinerario unico nel suo genere. Da Torino a Novara, passando per le colline del Roero e il Cuneese, fino alle Alpi occidentali e al confine con la Francia, ogni tappa è un’immersione profonda nelle peculiarità del territorio piemontese, tra borghi, valli, tradizioni e paesaggi mozzafiato.

Dopo il grande successo di pubblico della Teams Presentation ieri in Piazzetta Reale a Torino, La Vuelta a España 25 prende il via dal cuore del Piemonte, con la partenza ufficiale dalla maestosa Reggia di Venaria Reale, uno dei gioielli barocchi patrimonio UNESCO, simbolo della grandiosità storica e culturale del territorio.

La partenza della Vuelta a España 25 dal Piemonte è motivo di grande orgoglio per la nostra Regione. Oltre a essere un evento sportivo di risonanza internazionale, è anche un’occasione straordinaria per raccontare al mondo chi siamo: un territorio ricco sport,  bellezza, storia, cultura e tradizioni, capace di accogliere e incantare – dichiarano Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte -. Il successo di pubblico registrato ieri sera alla Teams Presentation in Piazzetta Reale a Torino è la dimostrazione concreta di quanto il Piemonte sappia rispondere con entusiasmo e partecipazione agli appuntamenti che contano. Con la partenza ufficiale dalla Reggia di Venaria Reale, uno dei simboli più alti del nostro patrimonio artistico e culturale, si apre una prima tappa che attraversa paesaggi spettacolari, città d’arte, borghi storici e colline punteggiate da eccellenze enogastronomiche. La Vuelta ci offre la straordinaria opportunità di mettere in vetrina, tappa dopo tappa, il volto più autentico e affascinante del Piemonte: quello delle nostre comunità, delle nostre tradizioni, del nostro saper fare. È una grande festa popolare, che unisce sport, promozione del territorio e visione internazionale. Ringraziamo gli organizzatori, i Comuni coinvolti, le istituzioni, i volontari e tutti coloro che hanno lavorato con noi dando un contributo per rendere possibile questo evento. È un lavoro di squadra, ed è grazie a questo spirito che possiamo continuare ad attrarre occasioni internazionali e a far crescere la nostra Regione. Il Piemonte è pronto ad accogliere il mondo, con la passione e l’ospitalità che ci contraddistinguono. Buona Vuelta a tutti!”

 

23 AGOSTO – 1ª TAPPA: REGGIA DI VENARIA, TORINO  – NOVARA (183 KM)

 

La Vuelta a España 2025 prende il via dal cuore del Piemonte, con la partenza ufficiale dalla maestosa Reggia di Venaria Reale, uno dei gioielli barocchi patrimonio UNESCO, simbolo della grandiosità storica e culturale del territorio. Un tempo residenza sabauda, la Reggia è incorniciata da un vasto parco e giardini splendidamente restaurati, un perfetto preludio alla gara che coniuga arte e natura.

Dalla Reggia, la carovana attraversa il capoluogo piemontese, Torino, una città ricca di storia, cultura e architettura raffinata. Il percorso si snoda tra vie urbane e piazze storiche, con scorci sulla Mole Antonelliana e sul centro cittadino, che per una giornata si trasforma in palcoscenico per gli atleti della corsa. Da Torino la corsa si muove poi attraverso San Mauro Torinese, Castiglione Torinese, Gassino Torinese, San Raffaele Cimena e Castagneto Po, comuni che segnano la transizione dall’ambiente urbano a quello più rurale, con colline e paesaggi agricoli sempre più evidenti.

Si prosegue verso Chivasso, città affacciata sul fiume Po, dove il ritmo urbano lascia spazio alla tranquillità della natura, quindi si attraversano Montanaro, Caluso, Candia Canavese, Mercenasco, Strambino, Romano Canavese e Ivrea, località che si distinguono per le loro radici storiche e culturali legate al Canavese, terra di castelli, tradizioni e prodotti tipici.

Il percorso continua verso Burolo, Bollengo, Magnano, Torrazzo, Zubiena, Mongrando, Camburzano, Occhieppo Inferiore, Biella, Vigliano Biellese, Valdengo, Quaregna Cerreto, Cossato, Lessona, Masserano, Brusnengo, attraversando la provincia di Biella, un territorio caratterizzato da paesaggi collinari e attività produttive artigianali e industriali.

Si entra poi nella provincia di Vercelli per andare verso Novara, passando da Roasio, Lozzolo, Gattinara, dove la tradizione vinicola e agricola si fonde con una ricca storia locale. La carovana scende verso Romagnano Sesia, Cavallirio, Boca, Cureggio, Borgomanero, Gattico-Veruno, Paruzzaro, Oleggio Castello, Arona, Dormelletto, Castelletto sopra Ticino, Borgo Ticino, Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino, Oleggio e Bellinzago Novarese, comuni che si susseguono tra la pianura novarese e i suggestivi paesaggi lacustri del Lago Maggiore.

Infine, si arriva a Cameri e si giunge a Novara, città di arte e storia con il suo centro medievale e la Basilica di San Gaudenzio, il cui campanile è un punto di riferimento per l’intera regione. Novara rappresenta un nodo commerciale e culturale strategico del Piemonte orientale e accoglierà il traguardo di questa prima frazione.

Questa tappa è un omaggio alla straordinaria varietà del territorio piemontese, che passa senza soluzione di continuità dai fasti regali della Reggia di Venaria e dalle atmosfere urbane di Torino, fino alle campagne ricche di tradizioni agricole secolari. Gli spettatori avranno la possibilità di ammirare la dolcezza delle campagne piemontesi, la loro calma e autenticità, testimoniata anche dai prodotti tipici locali, come il celebre riso Carnaroli, autentico tesoro gastronomico del territorio.

Foto TORINO CLICK

La politica tra i leader e i capi

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Insomma, per dirla con Mino Martinazzoli, “nella politica della prima repubblica c’erano i leader
mentre nella seconda ci sono solo più i capi”. Una riflessione antica e per una volta molto secca,
senza le note iperboli care al leader democristiano bresciano. Una nota, però, che riassumeva in
modo straordinariamente efficace la profonda differenza che c’era tra la prima repubblica – l’intera
prima repubblica – e la cosiddetta seconda repubblica. Cioè quando sono arrivati i partiti
personali, la personalizzazione della politica, l’azzeramento delle tradizionali culture politiche e,
soprattutto, il tramonto di una classe dirigente che aveva contribuito a dare lustro, credibilità ed
autorevolezza alla politica del nostro paese. Per queste ragioni, semplici ma oggettive, non
possiamo non recuperare il vecchio ed antico monito di Martinazzoli. Perchè in quel monito si
nasconde non solo la qualità di una classe dirigente ma anche, e soprattutto, il profondo
cambiamento della politica italiana. E, di conseguenza, la qualità della nostra democrazia. Perchè
proprio in quella distinzione c’è il tramonto di una leadership che anticipa i problemi, che sa
governare i processi politici, che amministra un paese con le armi di un progetto e di una visione
di società e che, in ultimo, non teme il confronto con gli avversari perchè lo ritiene decisivo ed
essenziale per perseguire il “bene comune” di un paese. Una leadership che, invece e al contrario,
è stata sostituita con una serie di capi che dispensano ordini da eseguire, che trasformano i partiti
in cartelli elettorali alle strette dipendenze dell’azionista di riferimento e che, soprattutto,
impoveriscono il merito delle questioni sul tappeto. Appunto, dai leader ai capi.
Ora, se vogliamo che la politica recuperi la sua dignità e che i partiti – o ciò che resta di loro –
ritornino ad essere strumenti che producono politica e non contenitori grigi ed insignificanti per
nominare i “fedeli” nei luoghi della rappresentanza istituzionale, la selezione della classe dirigente
è un passaggio fondamentale e decisivo. E questo perchè il ritorno dei leader – nazionali o locali
che siano non c’è differenza alcuna – è il frutto e la conseguenza di una selezione democratica dal
basso della classe dirigente e la promozione di chi sul campo dimostra di avere maggior carisma,
capacità di guida ed autorevolezza culturale e politica.
Insomma, la politica ha delle sue regole, semprechè non voglia diventare una succursale del
peggior populismo grillino o leghista in salsa salviniana. Due derive che confliggono apertamente
con la funzione e il ruolo della buona politica in una società democratica e plurale. Due derive che
vanno combattute ed isolate prima sul versante culturale e poi su quello politico. Certo, se si
pensa di stringere alleanze solide ed organiche con simili partiti e le rispettive sub culture
politiche, è inutile poi lamentarsi se dobbiamo convivere con un contesto di profondo degrado
democratico e costituzionale. Perchè, appunto, quel monito di Martinazzoli resta il vero nodo da
sciogliere per continuare a rinnovare la politica, per ridare qualità alla democrazia e, infine, per
conferire una nuova credibilità ai partiti e alle istituzioni.

Dalle marching bands al rock

CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI 60

Tra le moltissime etichette statunitensi del rock surf, garage e psichedelico degli anni ‘60 si è notato finora un carattere talvolta eterogeneo, con compresenza di svariati generi e stili all’interno di una stessa etichetta discografica. In altri casi la singola casa discografica decideva di creare espressamente proprie sotto-etichette dedicate a generi di nicchia, meno “commerciali”, ma poi rivelatisi fondamentali per la storia e la documentazione sonora; erano poco frequenti i casi di etichette fondate a partire da generi musicali con scarse fette di mercato. Tuttavia a più riprese emersero eccezioni interessanti e significative; si tratterà in questo articolo di un’etichetta assolutamente “sui generis”, la “Fleetwood Records”. Nata nel 1958 nell’area di Revere (Massachusetts) da un’idea “fuori scala” (e di vera nicchia) dei cugini Richard I. Blake e Raymond G. Samora, che un bel giorno vollero documentare su incisioni sonore un quantità oceanica di competizioni ed esibizioni delle cosiddette “Drum and Bugle Corps” (formazioni bandistiche del tipo “marching band” con ottoni e percussioni, accompagnate da “color guards” di ballerini) di quel periodo in U.S.A. e Canada, incluse le performances ad eventi sportivi; addirittura vi furono prese di suono “on field” delle esibizioni musicali e degli eventi connessi, soprattutto gare automobilistiche, con i relativi cerimoniali. Blake fondò persino un tabloid dedicato (“Drum Corps News”) ma col passare degli anni i generi toccati dall’etichetta si ampliarono ed inevitabilmente a metà anni ‘60 si estesero al surf, garage e poi psych rock. Purtroppo nel 1975 un vasto incendio distrusse i “masters” originali, ma la “Fleetwood Records” intraprese un’instancabile opera di riconversione e rimasterizzazione su CD di tutte le incisioni del passato fino agli anni Ottanta, con fedeli riproduzioni di copertine e relative note (l’etichetta è tuttora attiva col nome “Fleetwood Sounds”). Nel nostro caso ovviamente evidenzieremo i soli 45 giri di surf, garage e psych rock (alcuni di non facile datazione) qui di seguito:

– THE BONNEVILLES “See If I Care / You Just Can’t Tell Her” (FL-4551) [1964];

– LITTLE JOHN AND THE SHERWOODS “Rag Bang / Long Hair” (FL 001) [1965];

– THE SHADOWS FOUR “Follow Me / Heart Of Wood” (FL4553) [1965];

– THE GABLES “Ready / Chuck Wagon” (FL 4555) [1965];

– THE MEDICS “Snowman / Just Say Just Say” (FL-4558) [1965];

– J. GOON AND THE BELVEDERES “Linda Lou / Beware” (FL 4562) [1965];

– THE LEVIS “Hear What I Say / That’s Not The Way” (FL 4563) [1966];

– THE BONDSMEN “No Longer Mine / I Don’t Want Your Lovin Anymore” (FL 4564) [1966];

– LORD AND HIS BARONS “Foolish Lies / Guys Theme” (FL 4566) [1966];

– THE FURY’S “I Walk Away / Gone In The Night” (FL 4569) [1966];

– THE WHAT FOURS “Basement Walls / Eight Shades Of Brown” (FL 4571) [1966];

– BOSS TODES “Sally The Pollywog / Have Certainty” (FL 4580- Sound City) [c. 1967];

– THE FORBIDDEN “How Do You Prove / My Silent Prayer” (FL-4585) [1968];

– THE SHAGGS “My Pal Foot Foot / Things I Wonder” (FL 4584) [c. 1969];

– THE SOUND MACHINE “In The Night / Backroads Of Your Mind” (FL 4599).

Gian Marchisio

Vuelta a España, lunedì 25 sp 1 chiusa Germagnano – Ceres dalle 13

 

In occasione della tappa della corsa ciclistica Vuelta a España in programma lunedì 25 agosto, con partenza alle 14.20 da San Maurizio Canavese e arrivo alle 17.30 a Ceres, la strada provinciale 1 delle Valli di Lanzo sarà chiusa a partire dalle 13 nel tratto compreso tra l’intersezione con la strada provinciale 32 della Valle di Viù, al km 31+135 nel Comune di Germagnano, e l’arrivo della tappa, nel Comune di Ceres. Fino alle 19, indicativamente, sarà dunque interdetto il traffico da e verso le due Valli di Lanzo Val Grande e Val d’Ala, e non saranno raggiungibili i Comuni di Germagnano, Traves, Pessinetto, Mezzenile, Ceres, Ala di Stura e Balme (Val d’Ala), e i Comuni di Cantoira, Chialamberto e Groscavallo (Val Grande). Ai residenti, ai possessori dei terreni agricoli e alle persone autorizzate sarà permesso il transito fino a un’ora prima del passaggio della corsa. Sarà, invece, consentito il passaggio verso i Comuni della Valle di Viù, ma bisognerà mettere in conto il probabile rallentamento del traffico.
Lunedì 25 agosto la strada provinciale 1 sarà chiusa anche nel tratto compreso tra il km 30+400 e il km 31+032, sempre nel Comune di Germagnano, dalle 15 alle 19, per consentire la sosta dei 23 bus delle squadre ciclistiche.
Le altre strade provinciali coinvolte dalle tappe che attraverseranno il territorio della Città metropolitana di Torino (oltre alla tappa San Maurizio Canavese-Ceres, quella di sabato 23 agosto da Torino/Reggia di Venaria a Novara) saranno chiuse un’ora prima del passaggio della gara e rimarranno vietate per il tempo strettamente necessario al transito dei corridori.

La tappa di martedì 26 agosto da Susa a Voiron, in Francia, non si svolgerà su strade provinciali. Tuttavia, la Città metropolitana collocherà dei pannelli a messaggio variabile sulla Sp 24 per avvertire che il tratto statale della medesima strada sarà chiuso al km 54+700, nel Comune di Susa, dalle 10.30 alle 12 di martedì 26 agosto.
“Confermo il massimo impegno della Città metropolitana” commenta il vicesindaco Jacopo Suppo “per contribuire fattivamente, con il lavoro dei suoi tecnici e dei suoi cantonieri, all’organizzazione di un evento di grande importanza sportiva e di notevole ricaduta socioeconomica come la prima edizione della Vuelta in Italia”.

Qui i link dei percorsi delle tappe:

1° tappa: Venaria-Novara – sabato 23 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=18MymTPJuqT6Sxk00YYBGaConwFQQHc8&usp=sharing

2° tappa: Alba-Limone Piemonte – domenica 24 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1VuKyEDmzXXzVhHMDXrOiLVy8zdy8lro&usp=sharing

3° tappa: San Maurizio Canavese-Ceres – lunedì 25 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1FudZHxAjtkgLyGxaVYm924-S4HLppW4&usp=sharing

4° tappa: Susa-Voiron – martedì 26 agosto:   https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1KyIGu-nbUsxOB1FML_OupDoLY7KQRsE&usp=sharing

Tredicenne pedinata e molestata

Una tredicenne sarebbe stata pedinata e molestata mercoledì mattina nel centro di Cuneo. La ragazzina  ha detto di essere stata avvicinata da un giovane straniero nei pressi del Rondò dei Talenti, uno spazio di aggregazione  frequentato dai ragazzi in città. Il giovane le avrebbe proposto con insistenza di appartarsi e la avrebbe palpeggiata. A quel punto ha detto di essere scappata, inseguita dal molestatore, fin sotto casa. I carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Spara in aria per spaventare i ladri ma viene multato

Un uomo a San Raffaele Cimena ha notato un gruppo di malviventi che cercava di introdursi nell’abitazione del vicino. Nel tentativo di fermarli, ha preso la sua pistola, è uscito in strada e ha esploso nove colpi. L’azione ha avuto l’effetto desiderato: i ladri hanno infatti desistito, sono saliti a bordo di un Suv di colore chiaro e si sono dati alla fuga, tentando persino di investirlo.

All’arrivo dei carabinieri di Chivasso, intervenuti per rintracciare i malintenzionati, si è appurato che l’uomo, pur essendo in regola con la detenzione dell’arma, possedeva soltanto un porto d’armi a uso sportivo, che non gli consentiva di sparare al di fuori del poligono. Per questo motivo, oltre ad aver messo in fuga i ladri, è stato a sua volta sanzionato.

La Mole in rosso per la Vuelta

Dopo il bagno di folla per la teams presentation in Piazzetta Reale, con la città che ha accolto calorosamente i corridori in uno dei suoi luoghi più scenografici, a Torino continua la festa lunga tre giorni dedicata alla Vuelta a España 2025, tra spettacolo, sport e passione per il ciclismo.

La città è vestita a festa con il colore simbolo della corsa, e anche la Mole Antonelliana e i ponti sul Po, questa sera e domani sera, si illumineranno di rosso per omaggiare la “Salida Oficial”, che prende il via per la prima volta dall’Italia e in particolare dal Piemonte. “Questo agosto è la Vuelta buona!” è il claim della campagna di comunicazione che accompagna l’evento, con manifesti e stendardi lungo il percorso cittadino della tappa e nei principali viali e piazze del centro. Sotto i portici di via Po, tra piazza Castello e via Rossini, è inoltre visitabile la mostra fotografica che raccoglie immagini suggestive e spettacolari dei paesaggi attraversati dai corridori nelle ultime edizioni della Vuelta.

Domani, sabato 23 agosto, la prima tappa prenderà il via dalla Reggia di Venaria Reale alle ore 12.55 e attraverserà la zona a nord del centro di Torino. I primi 13,5 km saranno non competitivi e percorsi “in passerella” fino al Motovelodromo di corso Casale, davanti al monumento intitolato a Fausto Coppi. Da qui, in omaggio al Campionissimo e alla tradizione sportiva della città, con la partenza lanciata prevista alle ore 13.20 prenderà il via ufficialmente la tappa che si concluderà a Novara.

A Torino il Motovelodromo sarà il punto di riferimento per tutti gli appassionati, con l’evento gratuito “C’era una Vuelta”: una giornata interamente dedicata al ciclismo, che unirà spettacolo, memoria e sport dal vivo. Si aprirà alle 11 con un incontro con Beppe Conti, giornalista e storico del ciclismo, che racconterà al pubblico curiosità e leggende della Vuelta. Dopo aver vissuto l’emozione del passaggio della carovana, il pubblico potrà seguire l’intera tappa sul maxischermo allestito all’interno dello storico impianto di corso Casale 144. La giornata si concluderà alle ore 21 con “Cane vecchio sa-und”, spettacolo condotto dai telecronisti sportivi Luca Gregorio e Riccardo Magrini, tra musica dal vivo e racconti legati al ciclismo. Ospite speciale Fabio Felline, ciclista torinese e vincitore della Maglia Verde alla Vuelta 2016, che condividerà con il pubblico ricordi della sua carriera e il legame con la corsa spagnola.

Amazing Peace: l’appello di Papa Leone

Pace incredibile – Pace meravigliosa

Neveroyatnyy mir – Chudesnyy mir / Neymovirnyy spokiy – Chudovyy spokiy

Shlum midhim – shlum nifla / Salam la yusadiq – salam rayie

In queste straordinarie giornate di un’estate che scivola fra riposo e preoccupazioni con intensità crescente per le sorti dei popoli e del pianeta, si è di nuovo alzata l’invocazione alla Pace: questa volta per bocca di Leone XIV. Accogliamo il suo invito a dedicare questo 22 agosto al digiuno e alla preghiera, assicurando che tutte le religioni e tradizioni spirituali vorranno condividere questo impegno.

Tanto è meravigliosa la Pace, tanto oggi sembra incredibile: pensiamo che solo una decisione interiore più profonda potrà concederla all’umanità.

Auspichiamo che la diplomazia finalmente prevalga in modo che la gente possa avvertire concrete possibilità di Pace e superare il proprio angosciante senso di impotenza.

Sosteniamo in questo senso l’azione di tutti i Paesi europei per la promozione di un programma di dialogo verso un equilibrio stabile che permetta di rendere reale un possibile incontro fra i Presidenti di Russia e Ucraina.

Preghiamo perché l’immensa catastrofe umanitaria a Gaza possa cessare il prima possibile e che Hamas decida di restituire immediatamente alle loro famiglie tutti i 50 prigionieri ancora nelle sue mani da due anni.

La nostra preghiera non può dimenticare gli altri 55 conflitti che stanno insanguinando il nostro mondo che, come nelle due guerre citate, coinvolgono anche i civili con donne e bambini spesso utilizzati come soldati o scudi umani.

Invitiamo tutti i responsabili della politica e della diplomazia a sforzarsi di riconoscere i diritti all’esistenza e le identità dei popoli, finalmente consapevoli che l’affermazione della forza militare non considera la sofferenza di milioni di persone.

Confidiamo che la voce del silenzio fatto di preghiera e di digiuno riesca a scalfire il rumore di chi aggredisce in qualsiasi forma popolazioni vicine, e dunque affini per cultura oltre che identiche per umanità. La Speranza intravede una Pace meravigliosa là dove il narcisismo del potere vuole convincerci che essa sia incredibile.

Coordinamento Interconfessionale del Piemonte “Noi siamo con Voi”

Torino, 22 agosto 2025

A Torino si accende la passione per la Vuelta: presentate le squadre in Piazzetta Reale

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Torino ha vissuto una serata di sport e spettacolo indimenticabile con la cerimonia di presentazione dei team della Vuelta a España 2025, che si è tenuta nella suggestiva cornice di Piazzetta Reale. Davanti a un pubblico di circa tremila persone, la città ha accolto con calore i protagonisti della corsa a tappe spagnola, pronta a partire – per la prima volta nella sua storia – dall’Italia e dal Piemonte.

Il Sindaco Stefano Lo Russo, intervenendo sul palco, ha dato il benvenuto al pubblico e agli atleti “in questa piazza molto importante per la storia di Torino e di tutta l’Italia. La Vuelta completa un ciclo importante iniziato con il Giro d’Italia e il Tour de France, a cui abbiamo creduto tantissimo con la Regione – ha continuato il Sindaco -. Torino ha un rapporto straordinario con il ciclismo, e con la partenza lanciata dall’iconico Motovelodromo, davanti alla statua dedicata al Campionissimo Fausto Coppi, ci saranno tutti gli ingredienti per una meravigliosa festa di sport. E in un momento cosi difficile, ribadire da questa piazza i valori dello sport come pace, tolleranza e unione è un messaggio davvero positivo”.

Già da metà pomeriggio l’atmosfera si è scaldata con una lezione collettiva di spinning guidata dall’ex campione Fabio Aru, l’ultimo ciclista azzurro a vincere – dieci anni fa – la corsa a tappe spagnola. A seguire, un dj set ha scaldato l’atmosfera trasformando la piazza in una vera e propria fiesta española. Poi, alle 19.30, il momento più atteso: la sfilata delle 22 squadre partecipanti, chiamate una a una sul palco per presentare i corridori davanti al pubblico e alle telecamere in mondovisione da 190 paesi. Ad accompagnare la serata, la voce intensa del cantante spagnolo Antonio Orozco, che ha presentato il brano “Te estaba esperando”, colonna sonora ufficiale della Vuelta 25.

La cerimonia ha segnato il prologo della Gran Salida, la grande partenza di sabato 23 agosto da Venaria Reale, con il Km0 previsto a Torino in corso Casale, di fronte al monumento a Fausto Coppi e al Motovelodromo, intorno alle ore 13.20.

TORINO CLICK