POLITICA
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Salvini vs Macron, la Francia convoca l’ambasciatrice italiana
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Venerdì si sono verificati due incidenti stradali a Novara. Il primo, poco dopo le 16, ha visto coinvolto un monopattino elettrico della Bit Mobility e un’auto, nel controviale di via XX Settembre. Il conducente del monopattino, sbalzato a terra dopo l’impatto, è stato soccorso dal 118 e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore. La polizia locale si è occupata dei rilievi e della gestione della viabilità. Sempre intorno alle 16, un altro sinistro è avvenuto all’incrocio tra via Boggiani e via Argenti, dove due vetture si sono scontrate. Nessun ferito, ma il traffico è rimasto congestionato per circa un’ora.
Un piano in due fasi per far rinascere il Mercato Coperto “Le Verbene” di via delle Verbene 11. L’amministrazione comunale traccia il percorso che porterà a un ammodernamento complessivo dello storico polo commerciale del quartiere Vallette.
La giunta comunale, su proposta dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, ha approvato il progetto esecutivo ed il piano economico per dare il via all’intervento.
Con uno stanziamento complessivo di 1 milione e 497 mila euro di fondi del Dipartimento Commercio della Città vincolati alla rivitalizzazione e alla riqualificazione del tessuto commerciale esistente sarà finanziato un intervento di efficientamento energetico complessivo della struttura, affidato a IREN Smart Solution per 1.397.000 euro. La seconda fase del progetto di rinascita del mercato prevede un ulteriore stanziamento comunale di 100mila euro, per la realizzazione di opere edilizie volte a migliorare la struttura che ospita gli esercizi commerciali, rendendola più attrattiva per la popolazione, più funzionale per i commercianti e capace di ospitare, oltre ai punti vendita, anche spazi dedicati ai servizi.
Nel suo complesso l’intervento è volto a trasformare il mercato coperto – affidato in concessione alla cooperativa di Gestione del Mercato Coperto Verbene fino al 2029 – dal punto di vista della sostenibilità e del confort e rendendolo più accessibile e attrattivo. Gli interventi prevedranno una complessiva riqualificazione architettonica e impiantistica volta a migliorare la fruizione degli spazi – con il rifacimento delle pavimentazioni e dei servizi igienici, l’ottimizzazione dell’involucro edilizio, il miglioramento del comfort interno – e saranno indirizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.
L’obiettivo è quello di dar vita ad una rivitalizzazione urbana, sociale e commerciale della struttura, volta a trasformarla nuovamente in un nodo strategico di aggregazione e spazio di relazione per gli abitanti del quartiere e non solo.
“Finalmente diamo il via ad un progetto di riqualificazione atteso da tempo – spiega l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino– e su cui stiamo lavorando dall’inizio del nostro mandato. Il progetto nasce dal dialogo con i cittadini del quartiere, i commercianti e la Circoscrizione. Questa struttura ha rappresentato nel corso del tempo un punto di aggregazione importante e l’unico presidio commerciale di prossimità per molti abitanti della zona. Per questo, all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione dell’intero quartiere Vallette, abbiamo voluto fortemente puntare sul suo rilancio ritenendolo fondamentale sia per i residenti che per gli operatori commerciali”.
L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio piano di rigenerazione urbana del quartiere Vallette, che prevede ben 9 interventi nell’area finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati ad attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare PINQuA per un investimento complessivo di oltre 17milioni di euro. Tra essi ci sono ad esempio i lavori di rifacimento dell’ex edificio delle Poste di piazza Montale 8, la rigenerazione del giardino pubblico di via delle Verbene e opere di manutenzione straordinaria del suolo su tutto il quartiere.
TORINO CLICK
30 e 31 agosto
Nella serra del giardino della sua abitazione di Ala di Stura (Torino) coltivava una piccola piantagione di cannabis sativa. La donna di 55 anni è stata arrestata dalla guardia di finanza del comando provinciale di Torino. È accusata di coltivazione e detenzione per la cessione a terzi di sostanze stupefacenti.
Il cortometraggio “Restare” del torinese Fabio Bobbio apre la 10 SIC@SIC, alla 40esima Settimana Internazionale della Critica di Venezia
Sarà protagonista della 10 SIC@SIC e aprirà il programma di cortometraggi della 40esima Settimana Internazionale della Critica di Venezia il film dal titolo “Restare” del torinese Fabio Bobbio.
Il film breve diretto da Bobbio e scritto insieme a Zelia Zbogar sarà presentato in anteprima fuori concorso giovedì 28 agosto alle 13.45 al palazzo del Casinò e replicato il 29 agosto alle 19.15, in occasione della apertura ufficiale della SIC@SIC, Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici italiani, incentrata su talenti nascenti e sulla sperimentazione indispensabile per continuare a mantenere vitale un’arte sempre giovane come il cinema.
“Restare” racconta la storia dei due protagonisti, Sara e Denis, due ventenni alla prese con la ricerca della propria identità e del proprio ruolo nel mondo, in un paesaggio rurale che diventa lo specchio delle loro inquietudini, insicurezze, fragilità e contraddizioni, tipiche di un’età caratterizzata dalla spinta alla fuga e dal bisogno di appartenenza, accentuato dal binomio tra confini reali e mondo digitale nel quale sono cresciuti.
Il film è stato girato nel Canavese, in provincia di Torino, e i due protagonisti scelti sono Yile Yara Vianello, (già interprete di “Corpo Celeste”, “La bella estate” e “La chimera”) e Zackari Delmas ( “Una sterminata domenica” , “Il mio compleanno”) scelti per la forte somiglianza fisica e per la complementarietà recitativa che li contraddistingue. Il film è diretto con uno stile che fonde gli stilemi del cinema d’autore europeo con le suggestioni del nuovo cinema rurale americano. La narrazione nel film è essenziale e visiva e l’emotività si esprime attraverso gesti, corpi e silenzi.
Fabio Bobbio, autore, regista e montatore torinese, ha esordito nel lungometraggio nel 2016 con “I cormorani” e con questo nuovo lavoro ritorna a raccontare storie di provincia e le nuove generazioni. Attualmente è impegnato nello sviluppo di due progetti di lungometraggi di finzione come regista e co- sceneggiatore, ne “I fuochi” con Zelia Zbogar, e ne “Le cose vicine”, scritto con Damiano Garofalo e Pietro Masciullo.
Il film “Restare”, girato nel Canavese, è prodotto da Ginko Film di Venezia con Filmine di Torino e Malfé Film sempre di Torino, con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte- Short Film Fund.
Mara Martellotta
C’è un suono che accompagna Torino in silenzio, giorno e notte, estate e inverno: quello dell’acqua che scorre senza sosta dai Turet, o Toret, le fontanelle verdi che punteggiano strade e piazze (e che sono anche il simbolo del nostro giornale, il Trinese). Sono piccoli totem urbani, semplici e discreti, ma per chi li conosce raccontano più di un secolo e mezzo di storia cittadina.
Il loro nome, turet, in piemontese significa “toretto”: un vezzeggiativo che richiama la testina di toro in bronzo da cui l’acqua sgorga. È lo stesso animale che compare nello stemma della città, ma qui diventa amico benevolo che offre ristoro a chi passa.
La loro storia comincia nel 1862, quando Torino, prima in Italia, si dota di un acquedotto moderno. Per celebrare quel traguardo e garantire a tutti un accesso all’acqua potabile, il Comune installa la prima fontanella in piazza Carlo Felice. Da allora il modello non è quasi cambiato: un cilindro in ghisa, dipinto di verde, con la testa taurina come firma inconfondibile.
Nel tempo i Turet sono diventati centinaia – oggi circa 700 – disseminati tra vie, parchi e cortili. Sempre uguali, eppure sempre diversi: chi è cresciuto a Torino ne ha uno del cuore, quello vicino a scuola, al mercato, o lungo il tragitto verso il lavoro.
Bere a un Turet non è soltanto dissetarsi. È compiere un gesto antico, condiviso da generazioni: la mano che si piega sotto il getto, l’acqua fresca che sorprende, la pausa che riconcilia col cammino. È un rito quotidiano, gratuito, democratico, che lega chi vive la città da sempre e chi la attraversa solo per un giorno.
Torinesi e turisti li fotografano, li raccontano, li trasformano in simboli: souvenir, opere d’arte, persino mappe digitali che guidano alla scoperta di queste fontanelle come fossero tappe di un itinerario poetico.
L’acqua che sgorga dai Turet non si ferma mai, nemmeno nelle notti d’inverno, quando il gelo avvolge le strade. È acqua buona, la stessa che arriva ai rubinetti delle case, custodita e garantita dalla rete dell’acquedotto. E quella generosità incessante è forse la loro magia: ricordano a chiunque che l’acqua è un bene comune, da condividere e proteggere.
Così i Turet, con la loro modestia, sono entrati nell’anima della città. Non hanno la grandiosità della Mole né la dolcezza dei gianduiotti, ma sono l’emblema più autentico di una Torino che sa unire funzionalità e poesia. Piccole fontanelle che, da più di 150 anni, offrono a tutti lo stesso dono: un sorso di freschezza e un attimo di intimità con la città.
In preparazione di questo articolo ho postato su un social il seguente quesito: “Il virus HIV non si trasmette attraverso le zanzare perché… ecc ecc; ma il West Nilus?”
Un quesito che qualsiasi persona con un QI di almeno 25 interpreterebbe come una domanda a risposta libera, con possibili risposte tipo “il West Nilus invece si” oppure “si, perché sono due virus differenti”.
Apriti cielo: tutte le risposte, nessuna esclusa, sono state insulti alla mia persona perché “basta leggere un qualsiasi libro di virologia per saperlo” oppure “perché non ti documenti invece di scrivere ca**ate”?
Al di là del fatto che alcuni di loro li conosco personalmente e almeno uno di loro farebbe meglio a tacere visto che uno di loro è stato bocciato ad un esame di medicina per aver confuso il clostridio del tetano con quello del botulino, il vero problema è la presunzione di onniscienza che aleggia su molte, troppe persone. Sicuramente pur fingendo di sapere tutto di medicina sono ignoranti come caprette tibetane (e chiedo scusa ai caprini per averli paragonati a loro) sulla maggior parte delle altre materie ed è evidente come la nostra società abbia perso anni e soldi a produrre una generazione di perfetti deficienti, nell’accezione originale del termine, cioè portatori di deficit.
Il problema non è che abbiano insultato me, perché la figuraccia l’hanno fatta loro, quanto piuttosto il fatto che queste persone forse, ma spero di no per l’umanità, occupano posti di rilievo dove l’umanità, l’empatia, la comprensione e immedesimarsi nell’altro sono, o dovrebbero essere, una dote sine qua non.
Forse sono seguaci del Marchese del Grillo che soleva dire “Io sono io, e voi non siete un c…” ; insegno da 27 anni e la prima cosa che ho imparato è che se vuoi comprensione devi comprendere, se vuoi attenzione devi darla; offendere chi, a prima vista, sembra non conoscere una cosa che per loro è basilare fa si che, nemmeno molto avanti nel tempo, saranno sottoposti alla gogna di essere loro dall’altra parte, a fare figuracce quando un qualsiasi professionista, appena più intelligente e professionale di loro, se li mangerà in un boccone. Di sicuro nella vita troverai sempre qualcuno che ne sa più di te, perché non si smette mai di imparare.
Credersi i migliori in assoluto non soltanto porta a fare figuracce quando trovi uno più esperto di te in un altro campo, ma crea una enorme frustrazione in chi dopo anni si accorge di non essere nessuno.
Il “Miles gloriosus” di Plauto, “La volpe e l’uva” di Esopo e “La maschera da tragedia” di Fedro sono ottimi insegnamenti per ridimensionare l’ego ipertrofico di alcuni leoni da tastiera, sempre che conoscano i classici latini e, soprattutto, che sappiano che i latini non sono dei lati piccoli.
Sergio Motta
CESANA TORINESE – Il mese di agosto a Cesana si chiude, come vuole la tradizione, all’insegna degli Alpini.
Quest’anno con una settimana d’anticipo nel suo 93° anniversario di Fondazione.
Il Gruppo ANA Cesana infatti è stato fondato nel 1932 e sta veleggiando verso il suo centenario.
La Festa degli Alpini, come vuole la tradizione Cesanese, è sempre qualcosa di molto sentito.
E anche quest’anno il Gruppo ANA Cesana conferma il programma suddiviso su due giornate, quelle di sabato 23 e di domenica 24 agosto.
Vediamo nel dettaglio il programma predisposto dal Gruppo ANA Cesana.
Sabato 23 agosto alle ore 15.30 raduno e sfilata della Fanfara sezionale ANA Valsusa per le vie del paese e concerto finale, diretto dal maestro Danilo Bellando, in piazza Vittorio Amedeo.
Domenica 24 agosto il programma dei festeggiamenti del Gruppo ANA Cesana Torinese prevede alle ore 9.45 il ricevimento delle Autorità e dei Gruppi ANA in piazza Vittorio Amedeo con la deposizione corona di alloro.
Seguirà la visita al Cimitero Militare e al Monumento Caduti Artiglieri dello Chaberton con deposizione floreale.
Proseguimento della sfilata sino alla Cappella degli Alpini la Cappella della “Madonna delle Nevi” in località Massarello con l’accompagnamento della Fanfara ANA Valsusa.
Alle ore 11 il saluto delle Autorità e alle ore 11,15 la Santa Messa officiata da don Andrea Gallizio cui seguirà la distribuzione del Pane Benedetto.
A seguire, alle ore 12,30, il pranzo alpino sotto il tendone in località Massarello e nel pomeriggio canti e balli.
24 agosto 2025
Per informazioni dettagliate e aggiornamenti su tutte le aperture:
www.castelliaperti.it
Il viaggio tra le dimore storiche del Piemonte continua e, nella domenica del 24 agosto, la rassegna Castelli Aperti, giunta alla sua trentesima edizione, invita i visitatori a lasciarsi guidare dal fascino di borghi antichi, castelli e musei che punteggiano il territorio regionale. Non si tratta solo di aperture straordinarie, ma di esperienze capaci di trasformare una gita estiva in un vero incontro con la storia, l’arte e il paesaggio.
In Monferrato, tra le vigne e le colline di Alessandria e Asti, le visite si muovono tra le sale del Castello dei Paleologi di Acqui Terme, la raffinata Villa Ottolenghi con i suoi giardini d’artista, fino alla Torre medievale di San Giorgio Scarampi che svetta a dominare il panorama. La scoperta si intreccia con il gusto nelle cantine del Castello di Razzano, dove l’arte incontra la tradizione vitivinicola, mentre a Rosignano Monferrato i visitatori potranno passeggiare nel borgo riconosciuto Patrimonio Unesco per il paesaggio vitivinicolo.
Salendo verso il Biellese, il festival culturale “Viaggio. Orizzonti, frontiere, generazioni” anima Palazzo Gromo Losa, mentre a Villa Flecchia si aprono al pubblico le collezioni d’arte dell’Ottocento e del Novecento in un contesto intimo e suggestivo. Sempre nel cuore della provincia, il Ricetto di Candelo – una delle architetture medievali meglio conservate d’Europa – accoglie i visitatori con le sue atmosfere senza tempo.
La Granda propone un itinerario che da Alba e Barolo conduce a castelli e musei di grande fascino: dal WiMu, tra i musei del vino più innovativi al mondo, al Castello della Manta con i suoi affreschi cavallereschi, passando per le residenze di Govone, Roddi e Serralunga d’Alba, gioielli che raccontano l’intreccio tra storia nobiliare e paesaggio collinare. Saluzzo, con la Castiglia e Casa Cavassa, rinnova la sua identità di città-museo, mentre a Fossano e Cherasco i castelli diventano porte d’accesso a un patrimonio ricco e stratificato.
Nelle terre novaresi l’eleganza aristocratica del Castello Dal Pozzo e l’atmosfera raccolta del maniero di Vinzaglio offrono esperienze più riservate, da vivere esclusivamente su prenotazione.
Infine, nel Torinese, due grandi protagonisti: il Castello e Parco di Masino, con i suoi vasti giardini affacciati sulla pianura canavesana, e il Castello di Miradolo, che unisce la suggestione storica alla vivacità di mostre e iniziative culturali.
Castelli Aperti, nato nel 1995 con il sostegno della Regione Piemonte, celebra quest’anno trent’anni di attività, confermandosi un progetto unico capace di mettere in rete oltre ottanta luoghi della cultura. Ogni domenica fino al 2 novembre, il pubblico avrà l’occasione di conoscere da vicino dimore storiche, musei e giardini che non sono semplici custodi di memoria, ma organismi vivi pronti a dialogare con il presente.
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Elenco delle aperture per domenica 24 agosto, organizzate per province, con costi e orari.
PROVINCIA DI ALESSANDRIA
Acqui Terme – Castello dei Paleologi – Civico Museo Archeologico: aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, con visite guidate incluse nel biglietto di ingresso. Ingresso: Intero 4€, Ridotto 2€.
Acqui Terme – Villa Ottolenghi Wedekind: visite guidate su prenotazione alle ore 16.30 (orario soggetto a riconferma, Tel. 335 6312093), con degustazione (circa 2 ore e 30 minuti, durata totale).Ingresso: Intero 15€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-ottolenghi-a-acqui-terme.html
Alfiano Natta – Tenuta Castello di Razzano: aperto con orario 15.00 – 17.00. Visita libera al Museo Artevino e alle cantine di invecchiamento: 5 €, visita libera al Museo Artevino e alle cantine di invecchiamento + degustazione di 3 vini: 15 €
Bistagno – Gipsoteca Giulio Monteverde: aperto con orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 5€
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/gipsoteca-giulio-monteverde-a-bistagno.html
Rivalta Bormida – Fondazione Elisabeth de Rothschild a Palazzo Lignana: visite guidate solo su prenotazione con orario 10.00-19.00. Si consiglia di prenotare la visita almeno con un giorno di preavviso al Tel. 345 8566039. Ingresso: Intero 10€.
Rosignano Monferrato – Borgo: visite accompagnate nei seguenti orari: 10.00, 11.30, 15.00, 16.30 con partenza dall’ Infopoint. Caldamente consigliata la prenotazione anticipata. Ingresso: offerta libera.
Prenotazioni tel. 334 1011278 oppure: https://castelliaperti.it/it/beni/sistemi-museali-e-circuiti-di-visita-cittadini/borgo-di-rosignano-monferrato.html
Trisobbio – Castello di Trisobbio (salita alla Torre): dalle ore 17.30 solo su prenotazione al numero Tel. 345 6044090. Ingresso: Intero 2€.
PROVINCIA DI ASTI
Castagnole delle Lanze – Torre del Conte Ballada di Saint Robert: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Ingresso: Solo risalita Intero 3€. Risalita con calice di vino: Intero 8€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/torri/conte-ballada-di-saint-robert.html
Castelnuovo Calcea – Area del Castello di Castelnuovo Calcea: visite libere con i seguenti orari 10.00-19.00. Ingresso: Gratuito.
Costigliole d’Asti – Castello di Rorà: aperto con orario 10.30 – 12.30 e 14.30 – 18.30. Ingresso: Intero 5€.
Nizza Monferrato – Gipsoteca Formica: visite accompagnate ai musei organizzate dalla IAT con orario 11.30 e 16.30. Ingresso: Intero 7€
San Giorgio Scarampi – Torre Medievale: aperta con visite guidate alle ore 10.30e 15.30. Sarà possibile visitare la torre per tutto il resto della giornata anche senza accompagnatore. Ingresso: offerta libera.
PROVINCIA DI BIELLA
Biella – Palazzo Gromo Losa: Mostre del festival “Viaggio. Orizzonti, frontiere, generazioni” 6° ed. dalle 10.00 alle 19.00. Biglietteria presso Palazzo Ferrero. Intero: 10€
Biella – Palazzo La Marmora: aperto con orario 16.00 – 20.00. Ingresso: a partire da 8€ per visita libera
giardino, 15€ per visita guidata completa.
Candelo – Ricetto di Candelo: accesso libero tutti i giorni. Per visite guidate contattare: Tel. 015 2536728.
ufficiocultura@comunedicandelo.it; info@prolococandelo.it.
Magnano – Collezione Enrico a Villa Flecchia: visite guidate dalle ore 14.30 alle ore 18.30.
Costo biglietto: Intero: 8€, Iscritti FAI: 4 €.Prenotazione consigliata. Tel: 0125 778100; faiflecchia@fondoambiente.it
PROVINCIA DI CUNEO
Alba – Museo Diocesano di Alba: aperto con orario 14.30 – 18.30. Ingresso: Intero 5€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html
Barolo – Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9€; ridotto 7€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html
Bra – La Zizzola: parco e museo della Zizzola aperti dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso gratuito.
Bra – Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5€; Musei Civici Bra 10€.
Bra – Museo Civico di Palazzo Traversa: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5€; Musei Civici Bra 10€.
Caraglio – Il Filatoio: visite guidate alle ore 11.00, 15.30, 17.30. Ingresso: Intero 9€
Cherasco – Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: Gratuito.
Corneliano d’Alba – Torre di Corneliano d’Alba: aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.
Dronero – Museo Civico Luigi Mallé: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.
Fossano – Castello dei Principi D’Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l’Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 – Tel. 0172 601 60; iatfossano@visitcuneese.it. Ingresso: Intero 5€; ridotto 3€.
Govone – Castello Reale: dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7€; ridotto 5€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html
Magliano Alfieri – Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio – Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5€ (un museo); Intero 7€ (due musei).
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html
Manta – Castello della Manta: aperto con orario 11.00-19.00. Ingresso: Intero 11€; Visita guidata Intero 15€.
Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 8€, Ridotto 6€.
Pamparato – Borgo e Castello: visite guidate su prenotazione alle ore 10.30 e 15.30. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html
Priero – Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate su prenotazione dalle 10.00 alle 18.00. Info: Tel: 3331714232; torre@prieroturismo.it. Ingresso: Intero 4€ .
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html
Roddi – Castello di Roddi: visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel: 0173 386697; castelloroddi@barolofoundation.it. Costo
Biglietto: Intero 6€. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html
Saluzzo – Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 6€; ridotto 3,5€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html
Saluzzo – Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero 3,5€; ridotto 2,5€. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html
Saluzzo – La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 8€; ridotto 6€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html
Saluzzo – Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 3,5€; ridotto 2,5€. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html
Saluzzo – Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 5€; ridotto 3€. Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html
Savigliano – Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30.
Ingresso: Intero 5€; ridotto 3€.
Savigliano – Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell’orario presso l’Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell’Ufficio Turistico accompagnerà i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). Ingresso: Intero 3€.
Savigliano – Torre Civica: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell’orario presso l’Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell’Ufficio Turistico accompagnerà i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). Ingresso: Intero 3€.
Serralunga d’Alba – Castello di Serralunga d’Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6€; ridotto 3€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html
PROVINCIA DI NOVARA
Oleggio Castello – Castello dal Pozzo: visite guidate su prenotazione al mattino. Per informazioni e prenotazioni: Tel: 0322 53713, 335 6121362, contact@castellodalpozzo.com. Ingresso: Intero 15€.
Prenotazioni: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-dal-pozzo-a-oleggio-castello.html
Vinzaglio – Castello di Vinzaglio: aperto solo su prenotazione contattando il numero Tel: 346 7621774
PROVINCIA DI TORINO
Caravino – Castello e Parco di Masino: aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso: (Castello e Parco) Intero 15€; Ridotto 8€; Iscritti Fai ingresso gratuito.
San Secondo di Pinerolo – castello di Miradolo: aperto dalle 10.00 alle 19.00. Prenotazione consigliata: Tel. 0121/502761 prenotazioni@fondazio necosso.it. Ingresso: Intero 15€.