Con gli estremisti e i populisti il Centro non esiste
“Forse è arrivato il momento di dirlo con chiarezza e senza equivoci. E cioè, la Dc, il Ppi e men
che meno la Margherita non c’entrano assolutamente nulla con esperimenti ed escamotage che i
Bettini di turno mettono in campo per collocare il Centro con chi proprio il Centro lo rinnega
semplicemente alla radice. Il Centro è incompatibile con la sinistra estremista, ideologica e
populista e con il sovranismo leghista. Il Centro politicamente esiste solo quando è protagonista.
E con i vari Conte, Schlein, Fratoianni/Bonelli e Salvini il Centro è del tutto estraneo ed esterno.
Non esiste. Per questi motivi, semplice ed oggettivo, chi oggi parla di “tenda” centrista con i
populisti e gli estremisti appartiene più al genere comico e goliardico che politico”.
On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’
Silvio Fasano è uno dei personaggi più conosciuti e stimati di Alassio ormai da tanti anni. E’ il fotografo e giornalista principe del Ponente, corrispondente storico del Secolo XIX, testimone della storia di Alassio e del suo territorio con un archivio preziosissimo di fotografie che dovrebbero essere esposte e conservate in qualche museo perché testimoniano la vita del Ponente nei momenti lieti e tristi , importanti e quotidiani. Il sindaco Canepa lo ha insignito dell’Alassino d’oro, la più alta onorificenza alassina. Fasano per tanti turisti e residenti è famoso almeno come il bacio di Alassio. Da tanti anni egli organizza il concorso nazionale “Il più bello d’Italia“, raccogliendo ad Alassio la meglio gioventù italiana. La manifestazione che riempie di pubblico la grande piazza partigiani, ieri sera è stata aperta dal suono dell’inno di Mameli di fronte a cui il pubblico non si è subito alzato in piedi, seguendo il generale Odello e chi scrive: un brutto segno dei tempi che viviamo: “patriai tempore iniquo”, avrebbe detto il poeta Lucrezio. Ma il colto e patriota Fasano aveva scelto di iniziare con il suono di un Inno, scritto da un giovane e cantato da tanti giovani nel Risorgimento imparato da Fasano alla scuola dei Salesiani di Torino che abbiamo frequentato insieme. Ho visto sfilare una gioventù diversa, quasi nessun cappellone e pochi tatuaggi, una gioventù sportiva che fa ben sperare per il futuro d’Italia. La presentatrice ha detto più volte giovani “ belli dentro e fuori “. Ed aveva ragione. Giovani anche in giacca e cravatta, oggi una rarità.
