340° anniversario del suo legame con Palazzo Cisterna a Torino
Domenica 1 giugno 2025 il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha organizzato una commemorazione di Francesco Michelangelo Dal Pozzo, secondo Conte di Reano, nel 420° anniversario dalla sua nascita e dell’acquisto da parte di suo figlio Giacomo Maurizio, primo Principe della Cisterna, di Palazzo Cisterna a Torino nel 1685. Hanno concesso il patrocinio all’evento: il Consiglio Regionale del Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, l’Unione dei Comuni Montani Valsangone ed i Comuni di Reano (TO), Grinzane Cavour (CN), Cisterna d’Asti (AT) e Neive (CN).
La giornata ha preso il via alle ore 10 nella Cappella della Pietà, dove lo scrivente ha fatto scoprire ai numerosi presenti i preziosi dipinti appartenenti al celebre Ciclo pittorico di Pietrafitta. Si tratta di sette quadri che rappresentano una delle più significative testimonianze dell’arte tardo-rinascimentale toscana, nonché uno dei più importanti patrimoni artistici del Piemonte.
Queste tele furono commissionate nel 1584 dal ricco banchiere fiorentino Alessandro degli Acciaiuoli per la sua tenuta di Pietrafitta a San Gimignano (SI) e vennero eseguite da alcuni fra i migliori pittori toscani presenti a Firenze alla fine del Cinquecento.
Nel 1594 il banchiere fallì e quattro anni dopo tele e tenuta vennero acquistate all’asta da Carlo Antonio Dal Pozzo, Arcivescovo di Pisa. Alla sua morte nel 1607 furono ereditate da suo nipote Amedeo, primo Conte di Reano. I quadri a metà Settecento vennero trasferiti a Palazzo Cisterna a Torino e nel 1856 furono traslati al Castello di Reano per volontà di Carlo Emanuele Dal Pozzo, V Principe della Cisterna, il quale li donò in parte alla Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, da lui fatta ricostruire a sue spese nel 1852 e in parte alla Cappella della Madonna della Pietà, che nel 1844 fece ristrutturare per adibirla a mausoleo famigliare.
Successivamente di questi quadri se ne persero le tracce; vennero riscoperti nei primi anni Duemila grazie all’attuale Primo Cittadino Piero Troielli e alla critica e storica dell’arte Arabella Cifani. Oggi quattro dipinti sono custoditi nella Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire e gli altri tre nella Cappella della Madonna della Pietà, dove si possono ammirare anche le riproduzioni fotografiche su tela di quelli esposti nella chiesa.
Un ottavo quadro purtroppo è andato perduto.
Questo scrigno di tesori è aperto gratuitamente ogni ultima domenica del mese dalle 15 alle 18. Visite accompagnate alle ore 15,30 e 16,30.
Dopo l’inaugurazione della nuova sede del S.E.A. San Rocco in una porzione della futura biblioteca, alle ore 11 nella Sala Consiliare del Municipio si è tenuta una solenne cerimonia, durante la quale sono intervenuti il Sindaco Piero Troielli e Bartolomeo Scapino, Consigliere Comunale di Cisterna d’Asti.
Lo scrivente ha commemorato il secolare legame tra il Comune e i Dal Pozzo: nel 1581 il Duca di Savoia Carlo Emanuele I concesse il castello e l’intero feudo di Reano a Ludovico Dal Pozzo, Presidente del Senato del Piemonte, che divenne Signore del paese. Suo figlio Amedeo nel 1593 ottenne il titolo comitale e dalla sua unione con Giulia Belli, figlia ed erede del Signore di Grinzane, nel 1605 nacque Francesco Michelangelo, il quale nel 1650 acquistò il Marchesato di Cisterna d’Asti. Giacomo Maurizio, figlio di quest’ultimo, nel 1670 ottenne da Papa Clemente X l’erezione a principato del Marchesato di Cisterna d’Asti, potendosi così fregiare del titolo di Principe Dal Pozzo della Cisterna. Nel 1685 insieme alla consorte Anna Litta acquistò Palazzo Cisterna di Torino, fatto costruire dieci anni prima dal Marchese Flaminio Antonio Ripa di Giaglione vicino all’attuale centralissima Piazza San Carlo. L’edificio è oggi sede della Città Metropolitana di Torino e ha ospitato spesso eventi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
L’ultimo esponente di questo ramo del Casato Dal Pozzo fu il Principe Carlo Emanuele (1787-1864), la cui primogenita Maria Vittoria nel 1867 sposò Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, secondo figlio maschio di Re Vittorio Emanuele II. La coppia dal 1870 al 1873 sedette sul trono di Spagna, compiendo numerose opere di bene, tra le quali l’abolizione della schiavitù nelle colonie di Cuba e Portorico.
L’attuale erede di Amedeo e Maria Vittoria è il Principe Aimone di Savoia-Aosta, discendente diretto dal loro primogenito il Duca Emanuele Filiberto, che porta anche il titolo di Conte di Reano.
Il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi del Sodalizio ha quindi conferito uno speciale attestato di benemerenza a tre eccellenze reanesi: l’Arch. Laura Audagnotti, l’Associazione Culturale Sergio Zaniboni e il S.E.A. San Rocco Reano.
All’evento l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale; dal Fiduciario di Chivasso Silvano Borca accompagnato dalla consorte e dalla Dama Maria Vittoria Pelazza.
Tra i numerosi presenti anche Anna Versino, Vice Sindaco di Rosta.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv dà appuntamento domenica 8 giugno a Roddi, dove commemorerà il 500° anniversario del legame tra il Comune e la nobile famiglia Pico della Mirandola; domenica 29 giugno ad Avigliana, dove verranno ricordati i 670 anni dalle nozze tra il Conte di Savoia Amedeo VI e Bona di Borbone e domenica 6 luglio a Perinaldo (IM), quando sarà celebrato il 400° anniversario dalla nascita di Giovanni Domenico Cassini, l’astronomo del Re Sole.
ANDREA CARNINO
Visitatori nel ponte del 2 giugno (sabato 31 maggio – lunedì 2 giugno 2025) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino:
GAM: 1814 ingressi
MAO: 1471 ingressi
Palazzo Madama: 4113 ingressi
Totale Fondazione Torino Musei: 7398 visitatori
Ai Musei Reali di Torino
Nel weekend tra sabato 31 maggio e lunedì 2 giugno 2025, sono stati emessi 13.342 biglietti. In particolare, 11.528 hanno consentito la visita alle collezioni permanenti e allo Spazio Leonardo, mentre 1.814 sono stati i biglietti staccati per ammirare l’esposizione Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione, fino al 27 luglio nelle Sale Chiablese.
Ottima è stata anche l’affluenza libera, rilevata grazie a un nuovo applicativo digitale, nei Giardini Reali (5.489), l’area verde di straordinario valore monumentale e ambientale che ospita fino al 16 settembre la mostra personale di Giuseppe Maraniello.
“Un’importante affluenza premia l’offerta culturale dei Musei Reali e la mostra di Giuseppe Maraniello appena inaugurata nei Giardini Reali e al primo piano della Galleria Sabauda, con numeri significativi registrati durante il fine settimana che ha celebrato la Festa della Repubblica Italiana. Un successo cui ha indubbiamente contribuito la volontà del Ministero della Cultura di avvicinare il pubblico allo straordinario patrimonio artistico italiano, offrendo l’ingresso gratuito la prima domenica del mese e lunedì 2 giugno” – dichiara Mario Turetta, Direttore delegato dei Musei Reali.
La mostra Giuseppe Maraniello. Asa Nisi Masa (Napoli, 1945), allestita fino al 16 settembre in Piazzetta Reale, nei Giardini Reali e al primo piano della Galleria Sabauda, promossa dai Musei Reali Torino e realizzata con Nicola Loi – Studio Copernico, a cura di Francesco Tedeschi, presenta 14 opere scultoree e ambientali di uno dei protagonisti dell’arte italiana degli ultimi decenni, che dialogano con gli spazi storici e monumentali.
Con le suggestioni delle opere contemporanee, il pubblico ha potuto ammirare anche il Giardino di Levante, riaperto al pubblico dopo i lavori di restauro finanziati con fondi PNRR, che accoglie la statua in marmo con l’allegoria della Primavera, copia fedele della scultura di Simone Martinez realizzata tra il 1740 e il 1753, collocata a contorno della splendida Fontana dei Tritoni.
Si aggiunge la rassegna Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione – allestita nelle Sale Chiablese fino al 27 luglio – un viaggio attraverso le diverse forme di rappresentazione della bellezza nel corso dei secoli, tra Rinascimento e primo Novecento.
Prodotta dai Musei Reali di Torino con Arthemisia e curata da Annamaria Bava, l’esposizione presenta oltre 100 opere tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d’arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da molte altre prestigiose istituzioni, con magnifiche statue e bassorilievi archeologici di età romana, passando da Botticelli e Lorenzo di Credi, di cui vengono messi a confronto due straordinari capolavori. Il percorso prosegue con opere rinascimentali, in un excursus per temi che tocca il mito, il fascino dell’antico, la natura e l’universo femminile, fino ad arrivare all’inizio del Novecento con la seduzione delle opere di Alphonse Mucha, maestro dell’Art Nouveau. Contestualmente, nel nuovo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda, è esposto lo splendido Volto di fanciulla, disegno autografo di Leonardo da Vinci realizzato tra il 1478 e il 1485 circa, proveniente dalla Biblioteca Reale. Il prezioso foglio è esposto entro una teca blindata e climatizzata all’interno di uno scrigno, rivestito con materiale specchiante, sul quale si riflettono scritture e disegni di Leonardo che rivestono le pareti. Lo Spazio Leonardo è un innovativo allestimento multimediale permanente per raccontare e valorizzare la raccolta dei disegni del maestro conservata nella Biblioteca Reale che, per ragioni di tutela, non può essere esposta con continuità; tra gli apparati informativi, un touch screen per sfogliare integralmente il Codice sul volo.
Il concerto di chiusura della stagione Sinfonica 2024-2025 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in programma giovedì 5 giugno prossimo alle 20.30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, è affidato al Direttore emerito Fabio Luisi. La serata, trasmessa in live streaming sul portale di RAI Cultura, è registrata da Radio 3 che la trasmetterà in differita in data da destinarsi e replicata venerdì 6 giugno alle ore 20.
Luisi ricopre importanti incarichi presso la Dallas Symphony Orchestra e la NHK Symphony Orchestra di Tokyo; il concerto accosta due celebri pagine del grande repertorio sinfonico. In apertura di serata la Sinfonia n. 8 in si minore D 759 di Franz Schubert, detta “Incompiuta”. Un alone di mistero avvolge la genesi e la composizione di questo capolavoro sinfonico, chiamato appunto “Incompiuta” perché priva degli ultimi due movimenti rispetto ai quattro complessivi che tradizionalmente costituivano, nel periodo classico, questa forma. L’unica certezza rimane la data di composizione, il 30 ottobre 1822, apposta da Schubert sull’autografo che egli stesso inviò all’amico Hans Hüttenbrenner, esponente della Società Stiriana di Graz, in segno di gratitudine per la nomina a membro onorario. Su questa sinfonia, eseguita per la prima volta postuma ben 43 anni dalla sua composizione, il 17 dicembre 1865 a Vienna, sotto la direzione di Johann von Herbeck, fu aggiunto da quest’ultimo come Finale l’ultimo movimento della Terza Sinfonia dello stesso Schubert. La Sinfonia fu riscoperta dal direttore Johann von Herbeck nella biblioteca di uno degli amici fidati di Schubert e fu composta da due soli movimenti e da uno Scherzo lasciato allo stato di abbozzo, per ragioni mai chiarite che hanno alimentato l’equivoco della sua compiutezza; tuttavia la pagina rimane una delle più squisite espressioni del Romanticismo musicale.
Nella seconda parte del concerto è in programma la Sinfonia n. 7 in mi maggiore di Anton Bruckner, un’opera monumentale composta tra il 1881 e il 1883, che consacrò alla fama universale il suo autore, ormai sessantenne. Centro espressivo della Settima è rappresentato dalla profonda meditazione sulla morte contenuta nell’Adagio, che Bruckner scrisse sotto l’impressione della malattia e della scomparsa del venerato Wagner. Si tratta di una Sinfonia di assoluto lirismo, che manifesta con solennità il temperamento tragico e al tempo stesso febbrile dell’ultimo Romanticismo.
I biglietti per il concerto sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino e online sul sito dell’OSN Rai.
Informazioni 0118104653, biglietteria.osn@rai.it
Mara Martellotta
PRIMA DELLA CONFERENZA VERRA’ RICORDATO EDOARDO MASSIMO FIAMMOTTO, GIORNALISTA E DIRIGENTE DEL CENTRO, IMPROVVISAMENTE SCOMPARSO. IN SUO ONORE VERRA’ OSSERVATO UN MINUTO DI SILENZIO
Venerdì 6 giugno alle ore 18 al Centro “Pannunzio” in via Maria Vittoria 35H a Torino, Pier Franco Quaglieni parlerà sul tema: “Pier Paolo Pasolini e il fascismo degli antifascisti”. Un tema controcorrente che appartiene al Pasolini “corsaro”, quando lo scrittore e regista prese posizione contro un antifascismo di maniera “ormai fuori tempo massimo”. Egli denunciò il pericolo di una nuova forma di “fascismo” legata al presente, facendo sue alcune denunce di Pannella. Anche sulla Resistenza e sulla contestazione maturò idee diverse rispetto alla “vulgata”. Pasolini morì nel 1975 ed il Centro “Pannunzio” lo ricorda a 50 anni dalla scomparsa. Introdurrà Mario Barbaro.
Prima della conferenza Pier Franco Quaglieni ricorderà il giornalista e dirigente del Centro Pannunzio Edoardo Massimo Fiammotto e verrà osservato un minuto di silenzio. Il Centro Pannunzio, in lutto, si stringe attorno ad amici e famigliari.
“Dolcetto Summer Fest“ a Rodello

- Abrigo F.lli, Diano d’Alba (CN)
- Abrigo Giovanni, Diano d’Alba (CN)
- Adriano Marco e Vittorio, San Rocco Seno d’Elvio, Alba (CN)
- Agnelli Viassone, Alba (CN)
- Borgogno Francesco, Barolo (CN)
- Brezza, Barolo (CN)
- Campàro, Diano d’Alba (CN)
- Cantina comunale I Söri di Diano, Diano d’Alba (CN)
- Cascina Corte, Dogliani (CN)
- Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Acqui Terme (AL)
- Conterno Fantino, Monforte d’Alba (CN)
- F.lli Giribaldi, Rodello (CN)
- Ghera, Molare (AL)
- La Castella, Roddino (CN)
- Mario Rivetti, Alba (CN)
- Mossio Fratelli, Rodello (CN)
- Olivero Mario, Roddi (CN)
- Produttori di Montelupo Albese (Giachino Claudio, Giorgio Sobrero, Cantina Oriolo, Az. Agr. Marello)
- Quila, Neive (CN)
- Renzo Drocco, Rodello (CN)
- Roccasanta, Perletto (CN)
- Savigliano Fratelli, Diano d’Alba (CN)
- Traversa 1816, Spigno Monferrato (AL)
- Valletti, Dogliani (CN)
- Vietti, Castiglione Falletto (CN)
- Viticoltori Rodello, Rodello (CN)
- Cà d’Michel, Cossano Belbo (CN)
- Cantina Clavesana, Clavesana (CN)
- Cantina Flori, Treiso (CN)
- Cascina Gentile, Capriata d’Orba (AL)
- Cortino Produttori Dianesi, Diano d’Alba (CN)
- Fratelli Serio&Battista Borgogno, Barolo (CN)
- Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
- Marrone, La Morra (CN)
- Massucco, Castagnito (CN)
- P.G. Mascarello, Clavesana (CN)
- Rizzi, Treiso (CN)
- Salvano, Diano d’Alba (CN)
- Tenuta Gaggino, Ovada (AL)
- Terrenostre, Cossano Belbo (CN)
- Villadoria, Serralunga d’Alba (CN)
- BeleBUN, Monforte d’Alba (CN)
- Beppino Occelli, Farigliano (CN)
- Cantina Comunale di Rodello (Déjà vu wine bar)
- Cascina Buschea, Rodello (CN)
- Ciabot del Cua, Bosia (CN)
- Golosalba, Diano d’Alba (CN)
- La Taranta, Rodello (CN)
- Riso Scagliotti, Fontanetto Po (VC)
- Salumificio Benese, Bene Vagienna (CN)
- Sole Luna street food, Torino (TO)
Il Piemonte è stato fra i protagonisti del tradizionale ricevimento offerto a Roma dal Capo dello Stato per la Festa della Repubblica e tenutosi ieri sera nei giardini del Quirinale. L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni ha accompagnato la presentazione dei prodotti d’eccellenza proposti agli ospiti ed è stato ricevuto in udienza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Assieme al collega Gianluca Gallo della Regione Calabria – spiega l’assessore Paolo Bongioanni – ho ricevuto dal Presidente della Repubblica l’invito a contribuire al ricevimento offerto dal Quirinale per la festa del 2 giugno con le specialità gastronomiche d’eccellenza del Piemonte e con la partecipazione degli studenti di un istituto alberghiero, il “Maggia” di Stresa con il quale mi congratulo, che hanno supportato le strutture del Quirinale nella sua preparazione. Autorità istituzionali, diplomatici e personalità invitate al ricevimento nei giardini del Quirinale hanno potuto così gustare specialità come la carne di fassona, burro e formaggi del Piemonte e la Nocciola Tonda Gentile Igp che è la più buona del mondo. È stato un onore per me poter essere il portavoce di una filiera agroalimentare reputata la migliore d’Italia e quindi, di riflesso, la migliore del mondo».
L’udienza dell’assessore Bongioanni con il presidente Mattarella è stata preceduta da un incontro con i funzionari e dirigenti della struttura del Quirinale: «È stata l’occasione – sottolinea Bongioanni – per offrire la piena disponibilità del Piemonte a continuare a contribuire con i propri prodotti d’eccellenza alle cene e occasioni dì rappresentanza offerte dal Quirinale».
Fra gli istituti alberghieri di tutta Italia, selezionati a turno ogni anno su base regionale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, quest’anno è stato scelto l’Istituto d’Istruzione Superiore “E. Maggia” di Stresa (Vb): gli studenti hanno collaborato con la Struttura ristorazione e ricevimenti e con il Servizio di accoglienza e di ospitalità del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica già da diverse settimane prima del tradizionale appuntamento. Il Presidente della Repubblica li ha incontrati nei giardini del Quirinale e ha consegnato loro una targa ricordo.
2 Giugno, Pro Pal in piazza
Un gruppo di manifestanti pro Pal, alcuni dei quali sono accampati da giorni in piazza San Carlo hanno steso un vessillo palestinese da un lato all’altro di via Roma ed esposto striscioni contro la guerra, mentre in piazza Castello si svolgeva la cerimonia della Festa della Repubblica.
Alzabandiera per la Festa della Repubblica
“La Festa della Repubblica è una ricorrenza cui i torinesi e tutti gli italiani sono molto legati. In questa giornata, un pensiero va riservato a tutti i rappresentanti delle forze armate che sono impiegate in tante aree critiche nel mondo, a difesa della pace e della democrazia.

In un momento storico così complicato risuonano forti le parole del presidente Mattarella, un monito per promuovere la cultura della pace e del dialogo, la cifra caratterizzante, da tanti decenni, della nostra Repubblica”. Queste le parole del sindaco Stefano Lo Russo, pronunciate a margine della cerimonia dell’alzabandiera in piazza Castello, che ha aperto le celebrazioni del 2 giugno.
Ad intonare le note dell’Inno Nazionale e ad accompagnare la parata d’onore delle forze dell’ordine è stata la Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, il prefetto Donato Carfagna ha consegnato quattro onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica italiana”. La cerimonia di consegna delle onorificenze è poi proseguita alle ore 11 nell’Aula Magna della Scuola Ufficiali dell’Esercito di via Arsenale 22 alla presenza del Sindaco. Tra gli insigniti il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna, che è stato nominato commendatore, la presidente dell’Ascom torinese Maria Luisa Coppa e la fondatrice di Mamre suor Giuliana Galli, alle quali è andato invece il cavalierato.
La giornata si chiuderà alle ore 17, nuovamente in piazza Castello, con la cerimonia dell’ammainabandiera. Per la Città di Torino sarà presente l’assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza Marco Porcedda.
TORINO CLICK
La distanza tra Barriera con la metà della Città che sta bene in questi anni è aumentata tantissimo. Occorre dare subito e di più a chi abita in Barriera, non sono figli di un Dio minore.
Dopo un’altra notte di violenza in Barriera e letti i giornali del mattino Ti scrivo.