In via Roma ha aperto i battenti la boutique monomarca. E l’ha fatto in assoluta discrezione, senza vernissage, tantomeno vetrine appariscenti per affermare la nuova presenza. Nella tipica indole torinese, appunto, caratterizzata da uno stile fatto di sobrietà, eleganza , discrezione e raffinatezza
“C’est di Gucci”. E’ di questi giorni la battuta con cui il premier Matteo Renzi ha replicato al complimento di Francois Hollande sulla cravatta indossata durante l’incontro all’Eliseo. E sarà perché anche i nostri cugini francesi, fantomatici esempi di stile e chiccheria nel mondo, annoverano tra le griffe maggiormente apprezzate la maison Gucci, i tornesi amanti dello stile e dell’eleganza cominciavano a mostrare seri cenni d’insofferenza per l’assenza del marchio in città.
Finalmente, dopo mesi d’attesa il 5 aprile ore 10 in via Roma , ha aperto i battenti la boutique monomarca di Gucci. E l’ha fatto in assoluta discrezione, senza vernissage, tantomeno vetrine appariscenti per affermare la nuova presenza, nella tipica indole torinese appunto, caratterizzata da uno stile fatto di sobrietà, eleganza , discrezione e raffinatezza nell’indossare griffe e colori, per la quale il sinonimo di esibire sono classe e signorilità. La promessa però è quella di festeggiare nel mese di maggio.
Pare che sia stata fatta una selezione particolarmente ricercata per la vetrina di Torino, per proporre a chi , amante di uno charme che solo il torinese sa sfoggiare, un outfit classico, intramontabile e che appare solo agli sguardi dei veri intenditori. Le borse ad esempio, icone ever green di Gucci, vengono esaltate nei colori di base come il blu, nero e cognac, lasciando un posto meno ingombrante alle fantasie floreali e leopardate. Ritorna a Torino dunque, il piacere di acquistare il mocassino dal morsetto dorato e la borsa dagli inconfondibili manici in bambù.
Clelia Ventimiglia
(Foto: il Torinese)
Una scossa di terremoto è stata avvertita da migliaia di torinesi nella serata di ieri. Decine e decine le chiamate al centralino dei vigili del fuoco e migliaia di messaggi allarmanti sui social network ma, fortunatamente, non sono stati registrati danni a persone ed edifici.
Si svolge fino al 13 aprile, nelle sale di Lingotto Fiere, la seconda edizione di Torino Antiquaria, mostra di pittura che propone opere dei principali esponenti dell’arte dell’800. La rassegna, organizzata da Media consulter di Sergio Radici, è dedicata all’ alto antiquariato e all’eccellenza delle arti decorative e figurative.
Le indiscusse regine di Hollywood, protagoniste della Hall of Fame e vincitrici dell’ambitissimo premio Oscar come Migliore Attrice dal 1929 al 2014, sono tutte insieme protagoniste al Museo Nazionale del Cinema di Torino, alla Mole Antonelliana fino al 31 agosto 2014, con la mostra Best Actress, Dive da Oscar.
La crisi imperversa ma non mancano i segnali positivi, in particolare nel settore del turismo e del tempo libero che, con la cultura, rappresenta uno dei veri motivi di rilancio del Piemonte.
Amiat propone fino al 27 aprile, all’Ecomuseo Urbano della Circoscrizione 1 di via Dego 6 la mostra:”Ogni giorno il nostro lavoro per l’ambiente“. L’esposizione fotografica propone 25 pannelli 70X100 che riproducono scatti del fotografo Michele D’Ottavio.
L’idea arriva dal lontano oriente, Giappone in testa con i suoi numerosissimi neko cafè oramai da anni . Neko in giapponese vuol dire gatto e sì, i neko cafè sono proprio dei bar “abitati” da gatti presso i quali è possibile fare colazione o una piacevolissima pausa caffè durante l’arco della giornata coccolando degli adorabili gattini , salvati da colonie randagie e gattili, o semplicemente ammirare questi affascinanti e misteriosi felini magari durante un sonnellino.
Sono davvero numerose le strutture rivolte al mondo giovanile, messe a disposizione del Comune. In questa rubrica, il Torinese vuole presentarvele una ad una. Da più di dieci anni, ad esempio, in corso Venezia 11, a poche centinaia di metri dalla stazione Dora, è operativa la “Casa della Mobilità Giovanile e dell’Intercultura”, o più brevemente Open011, 
Centrodestra piemontese sempre in alto mare all’indomani dell’investitura ufficiale di Sergio Chiamparino a candidato presidente della Regione per il centrosinistra. Mentre l’ex sindaco olimpico presenta al Teatro Carignano il proprio programma incentrato sul rilancio del sistema Piemonte attraverso l’innovazione tecnologica e l’ “industria” del turismo (Boston e Borgogna = Politecnico e Barolo), tanto da sembrare una fotocopia postcomunista di Enzo Ghigo nel 2000, la Lega Nord è pronta a correre da sola.