Totoassessori agli sgoccioli. I Moderati, con Giovanni Maria Ferraris e Carla Chiapello, Sel con Monica Cerutti e Marco Grimaldi e, infine, Scelta civica con Alfredo Monaco e Gabriele Molinari: anche per loro ci sarà spazio nei ruoli di governo o ai vertici dell’Assemblea consiliare
La corazzata Pd, il partitone guida della nuova Regione targata Superchiampa, ha le sue pretese. Ma il governatore, in questi ultimi giorni di consultazioni con i partiti della sua coalizione, spende parole rassicuranti per i gruppi più piccoli. I Moderati, con Giovanni Maria Ferraris e Carla Chiapello, Sel con Monica Cerutti e Marco Grimaldi e, infine, Scelta civica con Alfredo Monaco e Gabriele Molinari: anche per loro ci sarà spazio nei ruoli di governo o ai vertici dell’Assemblea consiliare.
Nel totoassessori, gioco in fase di conclusione, sta prendendo sempre più quota l’ipotesi di affidare la Cultura (con Giovani, Sport e Istruzione) che fu di Michele Coppola a una donna: la scelta, tra Gianna Pentenero (già assessore nella Giunta di Mercedes Bresso) e Antonella Parigi, direttore del Circolo dei lettori. Il superassessorato allo Sviluppo che Chiamparino ha in mente dovrebbe raccogliere tutte insieme le deleghe di Industria, Università e innovazione. Molto quotato Paolo Bertolino, segretario di Unioncamere Piemonte. L’assessore provinciale Carlo Chiama o l’ex segretario regionale Pd Gianfranco Morgando potrebbero conquistare il Lavoro e la Formazione professionale. La Sanità, altro posto chiave, andrebbe al presidente della Provincia Antonio Saitta oppure a Morgando, o al consigliere Nino Boeti, già sindaco di Rivoli.
Il consigliere uscente e rientrante Mauro Laus è in lizza per il Turismo, che Chiamparino vorrebbe rilanciare come assessorato strategico. La montagna: Antonio Ferrentino (o Francesco Balocco, sindaco uscente di Fossano), e l’Agricoltura a Giorgio Ferrero. Il capogruppo Pd nella precedente legislatura , Aldo Reschigna, pare destinato a guidare la Logistica. In alternativa il novarese Alberto Valmaggia.
(Foto: il Torinese)
Alle 10 di lunedì il Corpo bandistico della Polizia Municipale suonerà le note dell’Inno di Mameli che verrà intonato dai militari schierati in piazza Castello. E’ la cerimonia dell’Alzabandiera, per celebrare il 68° anniversario della Repubblica italiana. Presenti le autorità civili e militari e igonfaloni di Comune, Provincia e Regione. I reparti (alpini della Taurinense, carabinieri, polizia, aeronautica, finanzieri, polizia penitenziaria e forestali) renderanno onore alla Bandiera della Scuola di Applicazione dell’Esercito. Stessa piazza, ma alle 18, avverrà l’ammainabandiera.

TORINO – Potrebbe esserci un movente politico nell’aggressione a un giovane nella metropolitana torinese. I sei ragazzi che lo hanno assalito pare fossero vestiti di nero e con i capelli rasati alla naziskin, mentre l’aggredito era abbigliato come i giovani antagonisti. E’ quanto emergerebbe da una testimonianza. Gli agenti di polizia sono rimasti letteralmente allibiti nel rendersi conto di come gli aggressori fossero tutti molto giovani. 

Bisognerà abituarsi all’idea che la città che vedranno e vivranno le nuove generazioni sarà molto diversa da quella delle nostre cartoline. Se sarà una fotografia più bella e suggestiva oppure più insignificante e disarmonica, potrà essere solo il tempo a dirlo
Per chi fosse troppo legato alle tradizioni e per chi non amasse molto il detto “le cose cambiano”, forse è giunto il momento di rassegnarsi e di accettare il fatto che non siano solo le “cose” a cambiare, ma addirittura intere città. Ed è proprio il cambiamento che sta avendo il ruolo da protagonista a Torino. In pochi anni (se tutti i progetti verranno approvati e realizzati) i torinesi vedranno sorgere nella loro città ben otto grattacieli; e così la capitale sabauda sarà costretta ad abbandonare la sua famosa etichetta di “città barocca”, lasciando il posto ad una più moderna e futurista struttura urbanistica.

E se nel tempo libero imparassimo a cucinare? Per chi intende emulare i mitici chef delle trasmissioni televisive l’indirizzo giusto è quello di una tra le prime scuole di cucina nate
“Non voglio essere ringraziato”, è il tormentone di Crozza-Marchionne nell’imitazione dell’ad di Fiat-Chrysler del celebre comico televisivo. Ma qualche ringraziamento, forse, al supermanager va fatto. Quando, esattamente dieci anni fa divenne amministratore delegato, patrocinato da tempo da Umberto Agnelli, la Fiat era allo sbando: un miliardo di euro la perdita annuale. La cura Marchionne ha funzionato facendo triplicare gli utili. E questo è un dato di fatto.
A chi teme l’eccessiva globalizzazione del Lingotto targata America , con inevitabile abbandono di Torino da parte dell’azienda, Marchionne risponde così: ” la nostra forza deriva proprio dall’unione di queste due realtà, ognuna conserverà la propria identità e metterà a disposizione dell’altra i propri punti di forza. E’ una prova – ha detto ancora Marchionne – che l’indipendenza oggi nel nostro settore non può più essere considerata un valore. Le economie di scala, le capacità di generare efficienze, lo sviluppo di piattaforme globali, la condivisione dei costi e degli investimenti. E questa è la strategia che abbiamo abbracciato nel 2009 e che ora sta portando i suoi benefici”. Ha poi aggiunto: “la parte più difficile riguarda l’Alfa. Ma comunque i target 2014 non mi preoccupano”.
TORINO – Per il bicentenario dell’Arma, nata a Torino nel 1814 alla caserma Bergia di piazza Carlina, le vetture e le moto dei Carabinieri del Comando provinciale torinese, riportano da oggi un apposito fregio.
A poco più di trenta minuti d’auto da Torino nella splendida tenuta di Pollenzo, diventata sede dell’Università del gusto, si parlerà di storia del cibo ebraico nel corso dei secoli . Il tema sarà oggetto di studio di un convegno internazionale che si svolgerà il 9 e 10 giugno .