I medici, nonostante le cure, non riescono ad abbassare i livelli della pressione che restano sempre molto elevati
Rischia un ictus, secondo i medici che lo hanno visitato, Francesco Furchì, (nellea foto) l’uomo accusato di essere l’omicida di Alberto Musy.
Dal carcere è stato trasferito nel repartino medico delle Molinette, ma i suoi difensori chiedono che gli siano dati gli arresti domiciliari.
Furchì, che ha sempre sostenuto la propria innocenza ha fatto in questi mesi lo sciopero della fame. I medici, nonostante le cure, non riescono ad abbassare i livelli della pressione che restano sempre molto elevati.
La richiesta dei suoi avvocati è stata avanzata nel corso dell’ultima udienza del processo per la morte del consigliere comunale, a seguito dell’attentato del marzo 2011 per mano del famoso uomo con il volto coperto dal casco Acerbis Nano.
Ieri Furchì, nonostante fosse visibilmente provato, ha seguito l’udienza in tribunale.
La Juventus Campione d’Italia il prossimo 30 luglio disputerà a Cesena, per il trofeo Lugaresi, una partita amichevole.
La misura era colma. Assodato che la movida non riduce la criminalità, anzi, – da cui la decisione di interrompere i baccanali un’ora prima – la decisione di Palazzo Civico è stata, una volta tanto, fulminea. Da sabato partirà in via sperimentale per le strade di San Salvario il cosiddetto “pattuglione”, ovvero una “ronda” interforze composta da uomini e donne appartenenti a carabinieri, polizia municipale, fiamme gialle e polizia.
Sono aperte le iscrizioni per un nuovo scambio internazionale: 10 posti in Romania, dal 3 all’11 agosto, per giovani dai 13 ai 16 anni. Questo scambio intende sensibilizzare e rendere coscienti i giovani partecipanti sugli effetti deleteri del consumo di alcool, tabacco e droghe, sia a livello fisico che a livello psicologico e sociale. “Switch the role, be in control”, il titolo dello scambio, è un invito a prendere il controllo della propria vita e a trovare alternative più appaganti per trascorrere il proprio tempo libero.
Nuova aggressione ai danni di un controllore Gtt, dopo quella avvenuta nei mesi scorsi, quando a un dipendente dell’azienda dei trasporti pubblici venne addirittura staccato un orecchio a morsi. La causa è sempre la stessa: l’aggressore non aveva pagato il biglietto e voleva sfuggire alla verifica.
Un’estate di eventi rivolti alle famiglie e ai più piccoli, allo scopo di rendere vivace la sponda sinistra del Po per chi resterà a Torino nei mesi più caldi. Questa volta è la volta buona per la rassegna – sfortunatissima, fino ad oggi – “Estate ai Murazzi”. Gli assessori Curti, Braccialarghe e Mangone non nascondono il loro entusiasmo per essere riusciti a rendere possibile la mission impossible. 
Il programma del Comune, sulla cui realizzazione aveva tanto insistito il sindaco Piero Fassino, nonostante l’associazione organizzatrice Borgo Murazzi e alcuni sponsor privati si fossero ritirati all’ultimo minuto, prevede eventi culturali e di spettacolo. Momenti musicali, mostre artistiche e intrattenimenti vari si alterneranno per un paio di mesi per rendere più gradevole il periodo estivo di chi resterà in città.
Lunedì 14 luglio al Centro Studi Piemontesi si terrà l’ultimo
Grandi mostre, a breve, a Torino, grazie all’accordo siglato tra Fondazione Torino Musei e National Geographic Italia, il prestigioso ente che da 126 anni diffonde la conoscenza e l’esplorazione del mondo.
“Abbiamo consegnato un Piemonte con una sua dignità, perché la dignità non ha colore politico. Auspichiamo che si continui su questa strada”. Così Gilberto Pichetto, capogruppo di Forza Italia, apre il suo intervento durante la seduta d’insediamento rispondendo ad un attacco che il neo presidente Chiamparino aveva più volte pronunciato in campagna elettorale.
E’ probabile che i controlli italiani antimafia sulla realizzazione delle opere vengano adottati pure dai “cugini” francesi