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Tav, il ministro Lupi annuncia la task force per i fondi alla Valle

TUNNEL2Causò danni per circa 100 mila euro l’attacco del 14 maggio 2013 al cantiere Tav di Chiomonte. Per proteggerlo spesi 10 milioni

 

Se hanno subito danni per gli attacchi No Tav, le aziende che lavorano al cantiere saranno rimborsate. Il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, lo ha confermato visitando il cantiere di Chiomonte.

 

“A inizio agosto – ha dichiarato –  convocheremo una task force in Val Susa per fare il punto su risarcimenti e compensazioni . Sono pronti i primi dieci milioni, ne arriveranno altri”. Finanziamenti che il ministro dice essere dstinati al territorio della Valle e quindi utili anche per i sindaci No Tav che li dovesserro rifiutare.

 

Il clima è sempre incandescente sul tema Torino – Lione. Nel video mostrato al processo per terrorismo contro i 4 anarchici,  in corso a Torino per l’attacco al cantiere di Chiomente di un anno fa, si vedono fuochi artificiali, persone col volto coperto, incendi.  Il filmato, realizzato dalla “control room” dell’Esercito è ritenuto basilare per confermare la matrice terroristica dell’attacco.

 

Intanto è stato stimato che l’assalto della notte del 13 maggio 2013 causò danni per quasi 100 mila euro e, dal 2011, per proteggere la struttura sono stati spesi 10 milioni: la Tav è meglio scavarla in Francia.

 

Juve, le dimissioni di Conte: “Che farò? Ci penserò domani”

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conteIl presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sul sito della squadra,  lo saluta e ringrazia: “Caro Antonio, sei stato un grande condottiero per i nostri ragazzi e la notizia di oggi mi rattrista enormemente”

 

La rescissione del contratto è consensuale ma fatto sta che Antonio Conte se ne va dalla Juventus. Pare che la decisione shock sia dovuta a contrasti sulle scelte del calciomercato da parte della società bianconera, come per quanto riguarda l’ipotesi di una cessione di Arturo Vidal al Manchester United.

 

Gigi Buffon dichiara ai giornalisti: ”Conte in azzurro? Non pensa al futuro”, rispondendo a chi parla di lui alla guida della Nazionale. Antonio Conte spiega semplicemente in un video di essere giunto alle dimissioni dopo avere maturato un percorso e delle sensazioni ben precise che lo hanno indotto a tale scelta.

 

 “Un grazie va ai ragazzi per quello che mi hanno dimostrato negli anni da allenatore da calciatore. Abbiamo fatto qualcosa di storico, che niente e nessuno potra’ toglierci. Ringrazio la societa’ che mi e’ stata vicina, Andrea Agnelli e a tutti quelli che hanno reso vincente questa Juventus. Cosa faro’ adesso? Ci pensero’ domani”.

 

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sul sito della squadra,  saluta e ringrazia Conte con questa lettera:

 

 “Caro Antonio, sei stato un grande condottiero per i nostri ragazzi e la notizia di oggi mi rattrista enormemente. Penso ai tre anni trascorsi insieme, tre anni che ci hanno portato a scrivere la storia di questa Società: tre scudetti consecutivi, due Supercoppe italiane, ma sopratutto un percorso di crescita esponenziale.Ma di fronte ai sentimenti e alle ragioni personali – prosegue Andrea Agnelli – anche un Presidente deve fare un passo indietro. Sono passati oggi solamente due mesi dall’ultima grande vittoria e la Juventus deve continuare il suo percorso. Si riparte da zero. Da zero punti in classifica, come gli altri, e da zero vittorie. Ma questa società è dotata oggi di un gruppo dirigente giovane, preparato e coeso che in questi anni ha saputo trovare l’ambizione e la determinazione per conquistare ogni traguardo. La Juventus riparte da un gruppo di atleti di grande talento e professionalità, che saprà mettersi a disposizione del nuovo tecnico per continuare a scrivere il presente e il futuro. Alla storia dei colori bianconeri hai contribuito anche tu e so che, qualunque scelta tu faccia, la notizia di una vittoria juventina ti strapperà sempre un sorriso. Beppe, Fabio, Pavel ed io insieme con tutti i giocatori, i dirigenti e i dipendenti continueremo a lavorare giorno e notte perché questo è ciò che meritano i tifosi juventini, che merita la Juventus. E chi ci lavora sa di dover essere ogni minuto all’altezza di questa grande società. Grazie di tutto Antonio”.

 

A San Salvario la movida finisce prima. Buonanotte

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movida 2Sabato notte riprenderà  la “ronda” interforze che dalla mezzanotte all’alba percorrerà le vie Saluzzo, San Pio V, Baretti, Berthollet e i portici di via Nizza

 

La movida chiude prima. La decisione è stata annunciata dal sindaco Piero Fassino al termine della riunione del comitato per la sicurezza. Dopo l’introduzione del “pattuglione” il sabato notte a San Salvario, il giro di vite sulle notti torinesi continua.

 

Pare ormai assodato, infatti, che la movida non dissuada la microcriminalità. Anzi. Così i locali dei nottambuli chiuderanno all’una dal lunedì al mercoledì, e alle due dal giovedì alla domenica. 

 

La riunione con il prefetto Paola Basilone, il questore Antonino Cufalo e i rappresentanti delle forze di polizia è servita a fare il punto della situazione. Sabato notte riprenderà  la “ronda” interforze che dalla mezzanotte all’alba percorrerà le vie Saluzzo, San Pio V, Baretti, Berthollet e i portici di via Nizza.

 

Sabato scorso i primi risulati si sono visti. Sono stati richiamati ragazzi che avevano alzato un po’ troppo il gomito e di conseguenza anche i decibel delle loro ugole e sono stati fermati giovani che giravano ubriachi con bottiglie di vetro potenzialmente pericolose. Ma lo scopo è soprattutto quello di ridurre la presenza di spacciatori.

 

Al centro dell’attenzione anche un’altra location della movida torinese, i Murazzi. Ma in questo caso per l’avvio tanto travagliato, dopo mille polemiche, della rassegna estiva. Questa, però, si svolgerà fino a settembre in orario pomeridiano.

 

Prenderà finalmente il via “Estate ai Murazzi”,  fatta di appuntamenti di spettacolo e mostre d’arte, voluta espressamente dal primo cittadino per dare un senso ai mesi più caldi dei torinesi che non lasceranno la città per andare in vacanza.

 

 

Scoppia pneumatico del blindato, muore guardia giurata

 I due colleghi a bordo con lui fortunatamente sono rimasti solo lievemente feriti

 

PORTAVALORIAveva  43 anni  la guardia giurata morta in un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Torino, in direzione nord tra le uscite di corso Regina Margherita e Venaria Reale.

 

 I due colleghi a bordo con lui fortunatamente sono rimasti solo lievemente feriti.

 

La polizia stradale ritiene che a provocare l’incidente sia  stato lo scoppio di uno pneumatico del furgone portavalori. Il veicolo ha urtato lo spartitraffico al centro della carreggiata e si è ribaltato proiettando la guardia sulla strada. 

 

Notevoli  i disagi per il traffico bloccato.

 

(foto d’archivio)

Teatro a Corte “viaggia” a Porta Susa

Una “performance” teatrale italo-francese inaugura giovedì 17 luglio il Festival  Teatro a corte con uno spettacolo che dalla stazione si svolgerà fino al Teatro Astra stimolando una riflessione sul tema del viaggio e del legame culturale transalpino tra Torino e Lione

 
treno porta susaL’apertura del Festival internazionale Teatro a Corte, in programma dal 17 luglio al 3 agosto nelle principali dimore sabaude, vedrà la partecipazione anche dell’Alliance française di Torino a supporto dello spettacolo “Viaggiare Torino-Lyon A/R” che inaugurerà il ricco programma di iniziative teatrali: un viaggio simbolico, ma carico di significato, tra Italia e Francia.
 

Giovedì 17 luglio il pubblico è invitato a seguire l’insolito scenario di questa performance speciale che lega Torino e Lione sul filo della letteratura e della canzone. Lo spettacolo, gratuito, è in programma alle ore 17 e prenderà il via proprio dalla stazione Porta Susa per concludersi, dopo un tragitto in metropolitana, negli spazi del Teatro Astra. Realizzato dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa in partenariato con il Théâtre des Célestins di Lione, in collaborazione con l’Alliance Française di Torino e Torinodanza festival 2014, lo spettacolo avrà come protagonisti l’artista francese Cecile Auxire-Marmouget, l’artista italiana Maria Alberta Navello ed il musicista Matteo Curallo, diretti da Emiliano Bronzino, registra teatrale torinese che collabora dal 2001 con il Piccolo Teatro di Milano per il quale ha firmato numerosi spettacoli. Verranno evocate parole e musiche tratte da Butor, Calvino, De Maistre, Montaigne, Pavese o ancora Conte e Piaf…

 
Una riflessione sul senso del viaggio e delle vie di comunicazione affidata ad attori e musicisti italiani e francesi che avranno il compito di far dimenticare, almeno in parte, l’annosa vicenda dell’alta velocità tra Torino e Lione, per concentrarsi sul significato antropologico, culturale del “viaggiare” e “comunicare” grazie al potere dell’immaginario. Dopo i protagonisti delle ultime vicende, a volte violente, entrano nel dibattito due teatri, uno italiano e uno francese, per portare con l’umile irriverenza dei artisti il punto di vista di chi ha viaggiato e viaggia, soprattutto con le parole e la fantasia.

 

(Foto: il Torinese)

 
TEATRO A CORTE – VIAGGIARE. TORINO-LYON A/R
 
Giovedì 17 luglio 2014, dalle ore 17:00
 
Stazione di Porta Susa, Metropolitana e Teatro Astra
Ingresso libero

La memoria storica in fotografia

Memorandum presenta, come fulcro del percorso, il progetto fotografico-scientifico di Fabiano Ventura, fotografo e alpinista che ha documentato gli effetti dei cambiamenti climatici negli ultimi 100 anni in Alaska, Caucaso e Karakorum

 

stellaL’Associazione culturale Stilelibero ed il Museo Regionale di Scienze Naturali a Torino, hanno curato la tappa torinese di Memorandum, Festival di fotografia-storica. Fino al 20 luglio il Palazzo della Regione Piemonte (in Piazza Castello), ospiterà la IV edizione della rassegna dedicata alla fotografia storica ed agli archivi, diventando teatro di un grande percorso espositivo di altissimo livello.

 

Quattordici mostre, quattordici archivi fotografici e molte immagini esposte anche per la prima volta, per rendere visibile l’eredità iconografica che testimonia le trasformazioni sociologiche, urbane, culturali e politiche del nostro tempo.Dall’ Australia degli Aborigeni all’Alaska dei ghiacciai o di ciò che ne resta, passando per una Mantova sommersa dopo l’alluvione del 1917 ed i birrifici del Biellese, per poi immergersi nelle acque dei fiumi del Congo.memorandum1

 

Nel programma di questa sua quarta edizione, Memorandum presenta, come fulcro del percorso, il progetto fotografico-scientifico di Fabiano Ventura, fotografo e alpinista che ha documentato gli effetti dei cambiamenti climatici negli ultimi 100 anni in Alaska, Caucaso e Karakorum. Partendo dagli scatti di Vittorio Sella, Ardito Desio, Massimo Terzano, Mor Von Dechy e William Osgood Field, Ventura ha ripreso, ghiacciaio dopo ghiacciaio, le stesse identiche inquadrature.

 

Quello che ne scaturisce è un confronto storico e contemporaneo che lascia gli spettatori stupefatti e senza parole di fronte non solo alla bellezza di tali immagini ma anche di fronte al mutamento profondo del pianeta che esse rivelano. Una mostra, questa, sicuramente imperdibile per rendere omaggio a “ciò che deve essere ricordato”, attraverso immagini di grande valore storico-culturale e di forte impatto emotivo che rappresentano la storia ed il susseguirsi dei cambiamenti del nostro Paese.

 

Simona Pili Stella

 

Torino museo a cielo aperto

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Ugo Foscolo una volta scrisse:” L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità”. L’associazione di writers “Il cerchio e le gocce” ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi murales

 

muralesC’è chi li ha sempre visti come veri e propri “atti vandalici” e chi invece ha sempre sostenuto che fossero la massima espressione di comunicazione che l’arte potesse avere. Ed oggi i cosiddetti murales tornano a far parlare di loro per le vie di Torino grazie all’iniziativa dell’associazione di writers “Il cerchio e le gocce”, che ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi graffiti artistici.

 

Per chi si fosse chiesto chi abbia realizzato la donnola gigantesca che dal muro di un palazzo vigila su Lungo Dora e che cosa rappresenti il ragazzo nudo su una delle pareti di Palazzo Nuovo, può avere le risposte partecipando allo Street art tour.Sotto la Mole la proposta è stata accolta con successo ed entusiasmo, tanto che le tre guide che si alternano nelle visite stanno faticando a stare dietro alle miriadi di richieste che arrivano su Facebook o attraverso il sito dell’associazione.

 

Quest’ultima, fondata una decina di anni fa da Riccardo Lanfranco e Fijodor Benzo, nasce con l’obiettivo di far riconoscere la street art come una forma d’arte effettiva e di soddisfare la curiosità di chi si trova ad incrociare con lo sguardo, passeggiando per la città, uno dei tanti murales che ne popolano le vie e che in molti casi portano la firma di artisti noti.

 

Le visite sono ad offerta libera a seconda del gradimento e finora “Il cerchio e le gocce” ha organizzato tutta l’iniziativa confidando solo nelle proprie forze, ma non nasconde il desiderio e la speranza che in un futuro anche le istituzioni possano interessarsi a questo progetto creando, magari, pacchetti turistici ad hoc ed attivando una convenzione con il bike sharing per arrivare a quei muri che non si riescono a raggiungere a piedi.

 

Il tour viene organizzato di volta in volta in zone diverse della città e ogni visita finisce con un aperitivo al Samo, uno spazio post-industriale situato in Corso Tortona dove sono presenti varie pareti di graffiti da ammirare. Non mancano però le numerose polemiche da parte di coloro che, non distinguendo la street art dai comuni graffiti per così dire vandalici, criticano il progetto affermando che iniziative come questa siano soltanto una pubblica autorizzazione al “deturpamento” della città.

 

Ugo Foscolo una volta scrisse:” L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità”; diamo almeno una possibilità a questi artisti di strada che in un certo senso hanno fatto di Torino una “galleria a cielo aperto”.

 

(Foto: il Torinese)

Simona Pili Stella

Sintonia tra Superchiampa e Pd: no a nuove tasse e spesa ridotta di 30 milioni

chiamp consiglioI punti fondamentali dell’assestamento di bilancio saranno il diritto allo studio,  le politiche sociali e i trasporti. Tagliando qua e là

 

 

Euro più euro meno, si stima che la Regione Piemonte debba trovare un miliardo e 730 milioni per far quadrare i conti. Perfetta sintonia tra il governatore Sergio Chiamparino e il segretario-capogruppo regionale  del pd, Davide Gariglio: la Regione  potrà onorare i debiti solo se sarà capace di tagliare la spesa di 30 milioni ogni anno.

 

Il primo summit della legislatura tra giunta e maggioranza ha messo in evidenza, in primo luogo,  un vincolo assoluto. E’ quello di non aumentare le tasse.
E i punti fondamentali dell’assestamento di bilancio saranno il diritto allo studio,  le politiche sociali e i trasporti. Tagliando qua e là.

 

“Ci spetta un grande lavoro, ma la maggioranza è impegnata a risolvere i problemi e non intende fare polemiche come è avvenuto negli anni passati”, è il messaggio lanciato via Ansa da Gariglio. 

 

Oltre ad evitare l’aumento delle tasse il segretario dem vuole anche tentare la missione impossibile, la  riduzione della macchina burocratica regionale. Attraverso la riorganizzazione delle centrali d’acquisto in sanità e l’accorpamento delle Atc. Auguri.

 

Festa del Golf al Patio Club

Ai vincitori e’ stato consegnato  l’attestato di benemerenza ufficiale della Federgolf Piemonte
 
 
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 Al Patio Club di corso Moncalieri a Torino, la Federgolf Piemonte ha ospitato la Festa del Golf 2014, durante la quale è stata consegnata la prestigiosa giacca blu e la nomina di “Ambasciatore del Golf piemontese” al noto inviato di Striscia la Notizia, Valerio Staffelli. 
 
 
 
Lo stesso Staffelli poi, novello di carica, ha premiato insieme all’Assessore allo Sport del Comune di Torino, Stefano Gallo, i vincitori nei primi 6 mesi dell’anno di  un Campionato Nazionale o Internazionale e i vincitori del Campionato Piemontese a squadre Maschile.GOLF2 GOLF33
Ai vincitori e’ stato consegnato  l’attestato di benemerenza ufficiale della Federgolf Piemonte unitamente alle medaglie di Torino capitale dello sport 2015.
I golfisti piemontesi hanno potuto così ritrovarsi e festeggiare tra musica e omaggi  degli sponsor ufficiali, eccezionalmente lontano dal green.
Clelia Ventimiglia

 

(Foto: il Torinese)

Impresa e territorio, c’è Profumo di rilancio

Fondata nel 1819, come la più antica business school del mondo, ESCP Europe è pioniere nella formazione manageriale “europea”. Il nuovo presidente è Francesco Profumo

 

profumoFrancesco Profumo, (nella foto) già Rettore del Politecnico di Torino, ex Ministro dell’Istruzione e attuale Presidente Iren, è il nuovo Presidente della sede italiana di ESCP Europe, business school internazionale di alto livello con sede a Parigi, Londra, Berlino, Madrid e Torino.

 

Profumo succede a Daniele Ciravegna, principale artefice dell’insediamento di ESCP Europe a Torino nel 2004 e da allora presidente del board. Il Consiglio di Amministrazione di ESCP Europe Torino campus ha ufficializzato il cambio al vertice e con esso il rinnovo della squadra, che sarà composta da Licia Mattioli, Presidente dell’Unione industriale di Torino, Giacomo Büchi, Consigliere di Amministrazione dell’Università di Torino, Alessandro Sembenelli, Membro del Senato Accademico dell’Università di Torino, Patrick Gounelle, Presidente del Consiglio Direttivo della ESCP Europe, Jean-Paul Vermes, Vice-Presidente della Camera di Commercio Regionale di Parigi Ile-de-France, Francois-Xavier Cornu, Direttore Esecutivo della Formazione, Ricerca e Training della Camera di Commercio Regionale di Parigi Ile-de-France, Pierre Koch, Direttore Generale ad-interim ESCP Europe.

 

“Ringrazio molto la Camera di Commercio di Parigi per avermi indicato nel CdA del campus di Torino dell’ESCP Europe e i Consiglieri per avermi eletto Presidente – dichiara Francesco Profumo –. Il mio obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente la Business School con una maggiore capacità di attrazione di studenti di qualità da ogni parte del mondo e con una interazione sempre più strutturata con tutte quelle aziende che saranno disponibili. Sono certo che formeremo ottimi manager, ma anche un numero sempre crescente di potenziali giovani imprenditori”.

 

Il rinnovo dei vertici assume un particolare significato in questo momento, a 10 anni dall’apertura del campus italiano, a Torino. Una squadra di alto profilo che, da un lato, conferma la consistente crescita della scuola e, dall’altro, sostiene il contributo che ESCP Europe sta dando alla crescita imprenditoriale del territorio. L’orientamento all’impresa, accanto alla dimensione internazionale, sono gli obiettivi dichiarati e sanciti del recente accordo tra Camera di Commercio di Parigi, Camera di Commercio di Torino, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino, in cui le parti si impegnano a sostenere lo sviluppo della ESCP Europe in Italia nel prossimo decennio.

 

In questi primi dieci anni di attività in Italia la Business School è cresciuta, oltre che nel numero di studenti dei propri master – che è quasi quintuplicato in 10 anni, con una crescita media costante negli anni del 19%soprattutto sul fronte del rapporto con le imprese – sottolinea Francesco Rattalino, direttore generale di ESCP Europe Torino campus. Le imprese sono il nostro primo cliente ed allo stesso tempo il naturale sbocco lavorativo di tutti i nostri studenti“. Sono infatti circa 250 le aziende in contatto con il career office della scuola: nel 2014 le offerte di stage e lavoro veicolate dalla ESCP Europe sono cresciute del 19% rispetto il 2013. Tutto questo a fronte di un placement che è sempre stato pari al 100%. La scuola è 1° posto in Italia e al 2° al mondo, nella classifica dei migliori Master in Management (Financial Times – 16/09/2013) ed è al 1° posto in Italia, al 14° in Europa e 25° al mondo nel Ranking dei migliori Executive MBA al mondo (Financial Times – 21/10/2013).

 

Fondata nel 1819, come la più antica business school del mondo, ESCP Europe è pioniere nella formazione manageriale “europea” con il modello “multicampus” presente da oltre 40 anni. Famosa per aver formato intere generazioni di leader e pensatori d’avanguardia in ambito economico e manageriale a livello europeo, durante i primi dieci anni di attività in Italia, la business school ha formato oltre 1.500 studenti e diverse centinaia di manager, che oggi ricoprono posizioni importanti nelle più grandi banche internazionali, società di consulenza, ed in generale aziende incluse nel Fortune 500.

 

Gli studenti applicanti del campus di Torino sono circa 800 all’anno, di cui 180 circa – provenienti da 12 nazioni – sono ammessi ai programmi Master, che permettono di ottenere 8 titoli internazionalmente riconosciuti: Master in Management, Diplôme Grande Ecole, UK European MSc in Management, German MSc in Management, Master en Administración y Dirección de Empresas, Laurea in Economia, Master in European Business, Executive MBA. Il corpo docente internazionale è formato da 120 professori full faculty ESCP Europe e diverse centinaia di visiting professor accademici ed aziendali.

 

Date chiave ESCP Europe:

1819 – Nascita della Business School in Francia. Un gruppo di uomini d’affari e studiosi dell’economia fonda la ESCP di Parigi. E’ la più antica scuola di business in tutto il mondo. Già allora il 30% degli studenti della Scuola proveniva dal di fuori della Francia.
1973 – Inaugurazione del campus tedesco della business school, a Düsseldorf (spostato poi a Berlino nel 1985) e del campus nel Regno Unito a Oxford (spostato poi  Londra nel 2005). E’ la nascita del concetto multi-campus nella formazione manageriale, a livello mondiale.
1988 – Viene aperto il quarto campus, a Madrid
2004 – Viene aperto il quinto campus, a Torino
2009 – Cambio del nome: da ESCP-EAP a ESCP Europe
2013 – 40 anni di formazione transnazionale in Europa: “Building Europe for 40 years”
2014 – Decimo anno della sede di Torino

 

Nata a Parigi nel 1819 come più antica Grande École francese, la ESCP Europe (École Supérieure de Commerce de Paris), la più antica Business School al mondo, è attualmente fra le più rinomate a livello internazionale. Con cinque sedi in Europa – a Parigi, Londra, Madrid, Berlino e Torino – è oggi custode di un modello educativo unico al mondo per preparare ad una carriera internazionale nel management. Nei ranking del Financial Times, graduatorie principali di riferimento per la classificazione delle Business School internazionali, si posiziona al 2° posto al mondo per il Master in Management (prima in Italia), prima in Italia per Executive MBA, fra le prime al mondo per gli executive programmes.

A livello europeo, accoglie ogni anno circa 4.000 studenti e 5.000 manager, provenienti da 90 diversi Paesi, per un portafoglio completo di programmi in General Management e Master specialistici. La rete degli ex allievi annovera 40.000 membri di 200 diverse nazionalità ed è attiva in 150 Paesi.

Dal 2004 è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, la Camera di Commercio di Torino, l’Università degli Studi di Torino. Ad oggi sono aziende associate al campus di Torino, che eroga per loro particolari servizi, non solo formativi: Accenture, Avio, BNL Gruppo BNP Paribas, Eaton, E.ON, Eurocons, Eurofidi, Ferrero, Lavazza, Reply, Vodafone. L’offerta formativa – accreditata EQUIS, AACSB ed AMBA – comprende: master pre-esperienza lavorativa MiM e MEB, programmi executive per le aziende (open enrolment e custom), MBA e Ph.D.