
Ai comuni della Vallle di Susa arriveranno 112 milioni di euro di compensazioni. La parte italiana della linea ferroviaria va da Bussoleno al confine. In essa rientra il tunnel di base, la stazione internazionale di Susa e la galleria di collegamento con la ferrovia storica del Frejus
Sono 130 gli aggiustamenti da realizzare. Riguardano migliorie per terriitorio e ambiente, la tutela del paesaggio, una maggiore attenzione all’amianto. Ora che sono stati accolti la Regione può dare il via libera al progetto della Torino – Lione. E’ stato infatti approvata la compatibilità ambientale per la tratta italiana della ferrovia ad alta velocità.
Adesso il Governo potrà dare il via libera all’iter definitivo dell’opera. Ai comuni della Vallle di Susa arriveranno 112 milioni di euro di compensazioni. La parte italiana della linea ferroviaria va da Bussoleno al confine. In essa rientra il tunnel di base, la stazione internazionale di Susa, le opere all’aperto nella pianura di Bussoleno e Susa e la galleria di collegamento con la ferrovia storica del Frejus. Dovranno traslocare gli impianti della scuola di Guida Sicura di Susa, poichè l’area ospiterà il cantiere della stazione internazionale.
Intanto, a Ivrea, il sindaco No Tav Sandro Plano, annuncia che la città esce dall’Osservatorio della Torino – Lione, l’organismo governativo guidato da anni da Mario Virano. Il fatto che Plano – che ha vinto le elezioni comunali per soli 8 voti – ha fatto storcere il naso al senatore Pd, lo stesso partito del primo cittadino, Stefano Esposito (notoriamente a favore della linea ferroviaria): “l’altra metà della città da chi è rappresentata?”
I ragazzi torinesi del canale #NoiCiMettiamoLaFaccia, hanno realizzato un nuovo video


La manifestazione quest’anno si è svolta a sostegno della ricerca sul cancro. Il rettore dell’ateneo torinese, Gianmaria Ajani, ha dato lo start
In Sala Rossa la discussione sul Bilancio preventivo 2014. Il documento è stato illustrato dall’assessore al Bilancio
Tra via Roma e piazza Carlo Felice una libreria lunga 2 chilometri con 120 bancarelle di librai, piccoli editori e appassionati del Libro Ritrovato
Viaggiare Etli è un’agenzia di viaggio radicata nel territorio torinese da più di vent’anni. E’ composta da un team integrato e dinamico di persone che mirano al raggiungimento dell’obiettivo primario dell’agenzia: la soddisfazione del cliente con soluzioni di viaggio vantaggiose che non dimenticano la qualità. Particolare attenzione viene riservata alla terza età, attraverso il progetto “diversamente giovani”. L’iniziativa nel 2014 si svolge a Ischia:
Sabato 4 ottobre in occasione della ricorrenza di San Francesco, patrono d’Italia e protettore degli animali, è stata organizzata una fiaccolata per le vie del centro di Torino (con partenza da Via Roma angolo Piazza Carlo Felice) in memoria di Daniza, l’orsa uccisa in Trentino. “La fiaccolata – dicono i promotori – è assolutamente pacifica e si svolgerà in contemporanea con molte altre città d’Italia, da Trento a Taranto, e ha lo scopo di chiedere giustizia per Daniza, per i suoi cuccioli che hanno poche probabilità di sopravvivenza e per dimostrare alla Provincia di Trento e al suo Presidente Ugo Rossi che gli italiani hanno capito perfettamente che l’attacco da parte dell’orsa al fungaiolo è stata solo una montatura per coprire gli interessi della Provincia (dalla fine del finanziamento di Life Ursus alla costruzione di un nuovo impianto di risalita delle piste da sci)”.
All’insegna di “Make a bridge moving in the cities” il 30 settembre parte la prima edizione torinese di “Oriental Design Week”e fino al 5 ottobre la Promotrice delle Belle Arti ospita i designer più innovativi di Cina, India, Iran e Corea. Arrivano da lontano per confrontarsi e dialogare con l’occidente e costruire un ponte tra est ed ovest, da percorrere sulle orme di nuove opportunità economiche. “Opportunità” è proprio la parola chiave del progetto, che raccoglie il testimone dal Fuori Salone Sarpi Bridge della settimana milanese dedicata al design, e fissa nel capoluogo subalpino una tappa importante.
Il paese capofila è la Cina, con numerose mostre ed installazioni; come il mega video “Made in Chinitaly” che lascia il visitatore oscillante tra fascinazione e sconcerto, alle prese con un messaggio forte, chiaro, e allarmante. La velocità con cui sta cambiando la produzione tessile è simboleggiata da schermi che riproducono i frenetici aghi delle macchine da cucire, audio a tutto volume e colonne di stoffe colorate che scorrono in loop, no stop.a