ilTorinese

La Gdf sequestra 80 tonnellate di rifiuti di rame

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Dalla Liguria

OPERAZIONE “ORO ROSSO”

Nel corso delle attività di controllo operate nell’ambito del porto del capoluogo ligure, i
finanzieri del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova ed i funzionari dell’Agenzia
delle Dogane di Genova 2 hanno intercettato e sequestrato, presso il bacino di Genova
Prà, un ingente quantitativo di rifiuti di rame illecitamente spediti dal Sud America.
Il servizio ha tratto origine dall’intensa attività di monitoraggio dei flussi commerciali
marittimi che interessano l’hub portuale di Genova, con particolare riferimento a spedizioni
transnazionali di rame, materia prima divenuta di forte interesse per le organizzazioni
criminali in ragione del suo valore sempre in ascesa e sovente proveniente da furti ed altre
attività illecite.
Il carico di rifiuti intercettati da Dogane e Guardia di Finanza, del peso complessivo di 83
tonnellate, proveniva dal Venezuela ed era destinato ad una acciaieria in Veneto per il
tramite di un intermediario svizzero.
La merce veniva spedita in 6 container, facendoli transitare attraverso l’hub portuale di
Genova Prà e lo scalo commerciale livornese.
Dopo un primo approfondimento da parte dei funzionari doganali e dei militari della
Guardia di Finanza, che consentiva il sequestro presso lo scalo del capoluogo ligure di 27
tonnellate di rifiuti di rame già importati e oggetto della spedizione illecita in quanto privi
della necessaria documentazione, venivano attivate le Fiamme Gialle livornesi che
operavano il sequestro presso lo scalo toscano di ulteriori 56 tonnellate.
I legali rappresentanti delle quattro società coinvolte sono stati denunciati alla competente
Autorità Giudiziaria per i reati di spedizione illecita di rifiuti e ricettazione, mentre le società
sono state segnalate per l’applicazione della normativa in tema di responsabilità
amministrativa degli enti.
L’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza del capoluogo ligure proseguono
incessanti l’attività di analisi ed intelligence volta ad intercettare ogni traffico illecito ed
individuarne i responsabili, a tutela dei consumatori e della sana imprenditoria operante
sul mercato italiano ed europeo.

“Più risorse per la sanità”. Novità dall’accordo Stato-Regioni

Novità  per la sanità piemontese. Le ha rese note in prima Commissione, durante i lavori sull’assestamento di bilancio, l’assessore alla Sanità Luigi Icardi: l’accordo Stato-Regioni prevede un incremento di  due miliardi per il fondo sanitario nazionale e di altri due per l’edilizia sanitaria. “Naturalmente l’intesa deve essere approvata dal Parlamento nella nuova legge di stabilità”, ha precisato Icardi, “ma queste nuove risorse sarebbero importanti. Per l’edilizia, ad esempio, i circa 150 milioni destinati al Piemonte equivalgono al costo di un nuovo ospedale”.

L’assessore ha anche confermato il disavanzo 2019 delle Asl: “Con i 101 milioni di Asl nei primi 6 mesi dell’anno, registrati nel bilancio consolidato, la proiezione ci porterebbe a una perdita annua intorno ai 200 milioni. Ho già incontrato i direttori, dando loro l’obbiettivo di ridurre il disavanzo tagliando gli sprechi e mettendo mano all’organizzazione delle Asl”.  Su questo, su richiesta di Domenico Ravetti (Pd), ci sarà un approfondimento in Commissione.

L’assessore Icardi  ha poi spiegato che l’accordo raggiunto nella Stato-Regioni  prevede risorse aggiuntive sulle borse di studio e sulla disabilità. “Ho avviato un tavolo regionale sulla fragilità sociale con gli operatori, partendo dalle buone pratiche che già  ci sono per estenderle a tutto il Piemonte attraverso un provvedimento che le disciplini. Occorre superare lo squilibrio eccessivo che c’è su Torino, rivedendo l’organizzazione dei servizi”.

Monica Canalis (Pd) ha chiesto all’assessore di garantire che non ci sarà un disimpegno della sanità dagli extraLea: “Bisogna realizzare  un livellamento all’alto dei servizi, non verso il basso. C’è una forte domanda di servizi sulla domiciliarietà e sulla non autosufficienza, dobbiamo essere all’altezza”.

Alberto Preioni (Lega) ha ringraziato l’assessore per il suo impegno sui conti e sull’efficienza dei servizi sanitari, dicendosi d’accordo anche sul superamento del Torinocentrismo e sull’apertura ai privati, “attualmente in Piemonte poco presenti in sanità rispetto ad altre regioni”.

Nel dibattito sono intervenuti  Sean Sacco e Francesca Frediani (M5s), Maurizio Marrone (fdI) e Raffaele Gallo (Pd).

Sempre in prima Commissione, per l’assestamento di bilancio, è intervenuto l’assessore Roberto Rosso che ha illustrato alcune iniziative che intende assumere sui temi dei diritti civili e della lotta alle discriminazioni, registrando la necessità di maggiori risorse. Sarah Disabato (M5s) ha chiesto all’assessore chiarimenti sulle sue posizioni sui questi temi. Raffaele Gallo (Pd) ha convenuto con l’assessore sul tema delle risorse, ma ha sottolineato che tocca alla Giunta attribuire in assestamento risorse per questi capitoli.

Nel corso del dibattito sono anche intervenuti Diego Sarno (Pd) e Angelo Dago (Lega).

 

(dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris)

Il fregio palagiano torna a Racconigi

R restaurato e allestito grazie a Fondazione CRT
L’imponente struttura in gesso è stata collocata a sospensione in una “macchina espositiva” di circa 40 metriTorna a “splendere” al Castello di Racconigi il monumentale fregio in gesso di Pelagio Palagi, raffigurante “Il trionfo del console Lucio Paolo Emilio sul re Perseo”, restaurato e allestito grazie alla Fondazione CRT – principale sostenitore privato della residenza sabauda – con la collaborazione dell’Associazione Amici del Real Castello di Racconigi.Il fregio palagiano – capolavoro della scultura italiana di epoca neoclassica – è stato collocato a sospensione sulla parete del corridoio in una lunga “macchina espositiva” della lunghezza di circa 40 metri, costituita da più teche.

“L’allestimento del fregio, e prima ancora il suo recupero, sono solo l’ultimo tassello di un lungo percorso che ha visto la Fondazione CRT impegnata per la conservazione e la valorizzazione del Castello di Racconigi – ha affermato il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. In oltre 15 anni abbiamo investito più di 6,5 milioni di euro per restituire alla comunità la bellezza e l’identità dell’antica residenza sabauda. Anche nell’ultimo periodo di ben note difficoltà, che hanno avuto un impatto sulla crescita e sull’immagine del Castello, ci sono stati soggetti privati, come Fondazione CRT e Fondazione CRC, che hanno continuato a credere e investire nella residenza sabauda per favorirne il rilancio che merita”.

Il fregio, composto di 34 lastre e ideato da Pelagio Palagi sui modelli di Antonio Canova, è stato realizzato intorno al 1840 dallo scultore genovese Giuseppe Gaggini, impegnato nei lavori di ridecorazione delle Residenze Sabaude. L’opera rappresenta un corteo di 150 figure umane, cavalli, buoi e carri che trasportano il ricco bottino di guerra: il tema allude al buon governo del sovrano, alla sua cultura e alle sue possibili vittorie militari.

Le teche dell’allestimento, su progetto di Officina delle Idee, sono state realizzate nei laboratori veneziani di OTTART: un’azienda specializzata nella costruzione di contenitori museali espositivi che, in particolare, ha lavorato per i Musei Vaticani e ha realizzato lo scrigno hi-tech dell’Autoritratto di Leonardo. Le teche sono costituite da lamiera metallica in acciaio pretrattata in modo da prevenire fenomeni di corrosione: al loro interno sono stati introdotti dei panetti di Propadyn, un innovativo stabilizzatore del livello di umidità, “eco-friendly”, biodegradabile e sicuro per le persone, dal momento che è composto da ingredienti di grado alimentare.
La tenuta delle teche è realizzata mediante sigillanti applicati tra le lastre di vetro e, tra queste ultime e il metallo, mediante guarnizioni di tipo magnetico o siliconico che formano un anello di tenuta.

Il recupero e l’allestimento del fregio sono stati resi possibili anche con il contributo di Fondazione CRC.

Il nuovo allestimento sarà presentato sabato 19 ottobre, alle ore 11.00, nel Salone d’Ercole del Castello di Racconigi.

Gspm Torino secondo ai campionati italiani di corsa campestre

FRECCE D’ARGENTO

Prestazione sfavillante da parte dei vigili sabaudi, fra i quali brilla Luisella Tanda, laureatasi vicecampione nazionale nella gara femminile

L’Aquila, città capoluogo d’Abruzzo, e la pista d’atletica dell’impianto sportivo “Isaia Di Cesare” hanno accolto nella giornata di domenica 20 ottobre i circa 130 partecipanti alla quarantottesima edizione del campionato italiano ASPMI di corsa campestre, organizzato dal locale gruppo sportivo di polizia municipale.

Malgrado il sole e le temperature quasi estive, che hanno reso la rassegna podistica ancor più impegnativa, si è assistito a una prestazione sfavillante da parte degli atleti del GSPM Torino, laureatisi vicecampioni nazionali alle spalle del GS Milano e davanti al GS L’Aquila. Nella gara femminile, in particolare, si segnala l’argento assoluto della gialloblù Luisella Tanda, preceduta soltanto dalla “collega” modenese Monica Menghini.

A completare l’organico del sodalizio sabaudo sono stati Loredana Libertella (bronzo nella categoria F45), Rosa Staiti Sellitto (argento F50), Davide Aghilar (bronzo M45), Alessio Colucci (argento M35), Alessio Aiello, Marco Baldo, Alberto Bellachioma, Cristian Bertaina, Corrado Di Muro, Silvano Ferrero, Andrea La Rosa e Andrea Pisoni.

«Dopo la partenza sulla pista d’atletica – racconta Cristian Bertana, responsabile del settore podistico del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino – il tracciato proponeva l’ingresso all’interno di un circuito sterrato difficile e caratterizzato daalcuni saliscendi. Lo stesso doveva essere percorso per due volte dalle donne e per tre volte dagli uomini, con la linea d’arrivo posizionata nuovamente sulla pista d’atletica. Indubbiamente si è trattato di un’ottima edizione, sia dal punto di vista tecnico, sia sotto il profilo organizzativo; i miei complimenti, pertanto, ai colleghi abruzzesi per il lavoro svolto, soprattutto a Eugenio Cagnazzo, capace di coinvolgere tantissimi atleti e gruppi sportivi provenienti dall’intero Stivale. Infine, un plauso a tutti i miei compagni di squadra: insieme diamo vita a un gruppo semplicemente superlativo».

Alessandro Nidi

Arrestati due ricercati

CONTROLLI A BARRIERA MILANO

Giovedì sera, poliziotti del Commissariato Barriera Milano,coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e dalle unità cinofile della Polizia di Stato e della Polizia Locale, hanno effettuato un servizio di controllo del territorio nell’area di competenza, con particolare riferimento all’area del Parco Cittadino “Aurelio PECCEI”, sito fra le via Cigna e Valprato.

Complessivamente, sono state controllate venti persone; per 3 di esse, di nazionalità senegalese, irregolarmente residenti sul territorio nazionale, sono state avviate le procedure  per l’espulsione dallo Stato Italiano. L’accurata bonifica dei giardini permetteva, inoltre, alle unità cinofile il rinvenimento di 11 bustine di plastica contenenti marjuana  e frammenti di crack, rispettivamente per un peso di 20 e 4 grammi.

Due le persone tratte in arresto: si tratta di un cittadino marocchino di 41 anni con precedenti penali per stupefacenti, tentata rapina aggravata in concorso, rissa e inosservanza della normativa in materia di soggiorno, destinatario di un ordine di carcerazione per evasione.

E di un ventiseienne italiano, con numerosi precedenti di polizia e già colpito dalla misura del divieto di dimora a Torino; il giovane è stato rintracciato dal personale del Comm.to nel suo appartamento insieme ad altri due cittadini italiani pregiudicati; nell’alloggio nascondeva 18 grammi di hashish ed un bilancino di precisione. Anche lui era ricercato perché

Torna Climathon con nuove soluzioni di economia circolare

25 e 26 ottobre. Comune di Torino ed Environment Park portano nuovamente a Torino l’innovativo “hackathon internazionale sul clima”. L’idea “vincente” avrà l’occasione di diventare realtà attraverso un programma di affiancamento con incubatori torinesi

CLIMATHON 2019, TORINO STUDIA LE NUOVE SOLUZIONI DI ECONOMIA CIRCOLARE PER UN FUTURO PIU’ SOSTENIBILE

Dialogare, confrontarsi e, soprattutto, proporre soluzioni per affrontare le emergenze ambientali sempre più attuali.

Il 25 e il 26 ottobre la Città di Torino ed Environment Park saranno nuovamente uno dei punti di riferimento internazionali delle politiche green, ospitando per il quarto anno consecutivo Climathon, la maratona sull’ambiente promossa da Climate-KIC, il più grande partenariato europeo sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Una vera e propria full immersion di 24 ore per “generare” progetti innovativi partendo dal “basso”, attraverso la condivisione di idee, esperienze e buone pratiche e che, nello stesso tempo, vuole formare, informare e sensibilizzare in un modo più inclusivo e partecipativo.

Ad essere coinvolti in modo libero e gratuito saranno, infatti, professionisti del settore ma anche studenti, esponenti della società civile, dipendenti di amministrazione pubbliche o semplici cittadini interessati a dare il proprio contributo. Suddivisi in squadre lavoreranno presso gli spazi di Environment Park all’ideazione di proposte concrete nell’ambito dell’economia circolare (a scelta tra le aree del tessile, cibo, mobilità e automotive, edilizia e arredo, elettronica, plastica e packaging), supportati e guidati da aziende, tecnici, ricercatori e facilitatori.

L’idea più innovativa, sostenibile e attuabile concretamente, selezionata da una giuria composta da esperti e rappresentanti delle società partner, avrà un’importante occasione per diventare realtà: usufruirà, infatti, di un periodo di accompagnamento personalizzato grazie al supporto di alcuni partner torinesi come I3P, 2i3T, The Doers, Jobonobo, Open Incet e Fondazione Santagata. Avrà inoltre l’opportunità di partecipare all’innovation coffee di Intesa Sanpaolo Innovation Center con l’obiettivo di incontrare potenziali investitori.

Anche i giovanissimi potranno prendere parte a questo grande evento dedicato al clima attraverso Climathon Young, ospitato dalla Città di Torino il 25 ottobre presso il Centro sul riciclo creativo Remida di ITER. Alcuni ragazzi delle scuole medie si misureranno con le sfide dell’economia circolare in un laboratorio condotto dall’associazione Mercato Circolare in collaborazione con l’Istituto Hydroaid. L’esperienza, che prevede un forte e diretto coinvolgimento dei partecipanti, avrà come esito una sequenza di domande prodotte in forma di “pillole video” che saranno presentate come spunti di riflessione alla più ampia comunità dei partecipanti alla sfida del Climathon Torino 2019.

Oltre alle finalità puramente progettuali, la due giorni di Climathon in Environment Park vuole anche essere un volano importante per far conoscere ai partecipanti e al grande pubblico idee innovative “sostenibili” già affermate, coinvolgendo una rete di realtà del territorio che hanno sposato la filosofia di “Climathon”.

Una vetrina rilevante sarà, per esempio, dedicata al living lab sull’economia circolare e collaborativa, finanziato con i fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto AxTO della Città di Torino. Il modello del Living lab coglie le potenzialità dell’economia circolare promuovendo sperimentazioni di attività di co-sviluppo, testing, strumenti e servizi che offrano soluzioni a sfide sociali e migliorino la qualità della vita nelle aree oggetto degli interventi. Attraverso il bando proposto dall’Amministrazione comunale nell’ambito di Torino City Lab sono state finanziate otto proposte che si presenteranno durante la festa finale in programma nella serata di sabato 26 ottobre.

Anche l’“accompagnamento sonoro” sarà ecologico al 100% grazie alla partecipazione dei giovanissimi cantori e musicisti di Musica d’Ambiente, progetto di Arpa Piemonte rivolto ai bambini della scuola primaria per guidarli, attraverso il gioco, a suonare e cantare concetti che fondono l’etica con l’ambiente, nell’orizzonte più ampio offerto da un maturo concetto di sostenibilità.

Climathon Torino 2019 sarà una manifestazione a impatto zero anche grazie al contributo dello sponsor Asja Ambiente Italia, che annullerà le emissioni di CO2 prodotte dai consumi energetici dell’evento e dai viaggi dei partecipanti attraverso la piattaforma Asja -CO2.

“La Città di Torino continua a sostenere forme innovative per trovare risposte alle sfide del cambiamento climatico e dell’economia circolare – spiega Chiara Appendino, sindaca di Torino – La nostra politica fortemente legata ad un’ottica di open innovation punta molto sullo studio di soluzioni innovative legate al clima e a ciò che può essere di supporto ai nostri cittadini. Abbiamo aperto le porte all’innovazione ma non vogliamo essere solo una città volta alla sperimentazione, vogliamo essere anche generatori di idee e grazie a Climathon, cui la città ha partecipato con entusiasmo fin dalla prima edizione e ha ospitato lo scorso anno il Main Stage internazionale, ci confrontiamo con nuove possibilità in una occasione utile per costruire una città sostenibile”.

Non è un caso se Environment Park ha deciso di ospitare per il quarto anno consecutivo un evento di tale portata come il “Climathon” che raccoglie consensi e partner in tutto il mondo – Ha raccontato Davide Canavesio, Amministratore Delegato di Environment Park –Riteniamo infatti fondamentale organizzare iniziative dedicate alla cultura ambientale dove i professionisti del settore possano confrontarsi con la cittadinanza e con i più giovani. Sono momenti di arricchimento reciproco perché dallo scambio di idee ed esperienze possono prendere forma soluzioni innovative. Una filosofia che Envipark ha sposato in pieno e che sta sviluppando attraverso numerose attività di sensibilizzazione, formazione e informazione dedicate ad aziende, centri di ricerca, istituzioni ma anche a scuole, giovani diplomati, inoccupati e privati cittadini che vogliono saperne e fare di più”.

 

Climathon Torino è un’iniziativa della Città di Torino e Environment Park. Si avvale della collaborazione di 2i3T, I3P Arpa Piemonte, Fondazione Santagata, Hydroaid, Humana, Intesa San Paolo – Innovation Center, JoBonoboNovamont Open Incet, Politecnico di Torino, Polo CLEVER, RUS- Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, Sei Plus, SMAT, The Doers, Triciclo, Università degli Studi di Torino, Wattsdat.

Sponsor di Climathon Torino 2019 sono: Asja Ambiente Italia,  Mercato Circolare e Museo A come Ambiente.

A PROPOSITO DI CLIMATHON 2019

Climathon, la maratona mondiale sui cambiamenti climatici, è un evento globale che coinvolge in contemporanea tutti e 5 i continenti. Sono più di 100 le città nel mondo, da Torino a Baku, da Parigi a Sao Paulo, da Lagos a Kuala Lumpur fino a Sydney. Un vero e proprio “esercito” votato alla sostenibilità di oltre 5.000 persone di ogni età, sesso, ceto sociale e nazionalità che si ritrovano fisicamente o virtualmente per discutere e trovare soluzioni che contrastino il cambiamento climatico. Climathon è organizzato da Climate-KIC, il più grande partenariato europeo sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Ravetti, Pd: “Davvero Icardi vuole modificare la delibera sulla rete ospedaliera?”

IL CAPOGRUPPO DEM: “COME? QUANDO?”

“In  prima commissione l’Assessore alla Sanità Icardi ha posto una questione fondamentale sulla gestione del sistema sanitario piemontese, facendo riferimento alla proiezione del disavanzo prevedibile per fine anno con una cifra di circa 200 milioni di euro” ha spiegato il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

“Al fine di riportare in equilibrio i bilanci delle Aziende Sanitarie Regionali – ha proseguito Ravetti – l’Assessore ha dichiarato di avere offerto ai Direttori Generali precise indicazioni utili al contenimento dei costi. Affronteremo in una prossima Commissione i dettagli di tali indicazioni. Nel frattempo registriamo le intenzioni di Icardi sulle inefficienze del sistema che, a suo dire, sono dovute anche a “doppioni” nella rete ospedaliera che determinerebbero l’obbligo di rivedere la DGR n. 1/600 (e le successive modifiche o integrazioni). Ricordo che la delibera n.1/600 è l’atto programmatorio fondamentale che assegna ad ogni ospedale non solo le specialità, ma anche il numero dei posti letto per ciascuna delle stesse”.

“Se alimentassimo il dubbio, così come capitava all’opposizione durante la scorsa legislatura, diremmo che a “doppioni e inefficienze” corrisponde la “politica dei tagli ai servizi”. Evitiamo pregiudizi di qualsiasi genere, ma chiediamo con forza alla Giunta di produrre un documento per capire in quale direzione si sta andando” ha concluso il Presidente Ravetti.

Regione e sindacati avviano i tavoli permanenti

CON  CGIL, CISL, UIL  SUI TEMI STRATEGICI
A quelli già esistenti sul lavoro e l’istruzione si aggiungeranno incontri periodici
su fondi europei e competitività,  politiche sanitarie e sociali 
Tavoli permanenti per lavorare insieme su alcuni dei temi strategici per il futuro del territorio: è la decisione condivisa oggi tra la  Regione Piemonte e i rappresentanti regionali di  Cgil, Cisl, Uil Piemonte, nel corso di un incontro svoltosi in Piazza Castello a Torino.
Presenti il presidente della Regione  Alberto Cirio, insieme agli assessori alle Politiche sociali  Chiara Caucino, al Lavoro, Istruzione e Formazione  Elena Chiorino, e al Bilancio e Attività produttive  Andrea Tronzano, accanto a una delegazione sindacale guidata dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte,  Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese e dai Segretari Regionali dei sindacati dei pensionati e dei lavoratori pubblici.
“Io credo che lavorare con le organizzazioni sindacali, così come con i rappresentanti del mondo produttivo e datoriale, sia fondamentale perché al di là del ruolo che ognuno di noi riveste abbiamo tutti un obiettivo comune, che è il bene del nostro Piemonte  – dichiara il presidente Cirio –.  L’incontro di oggi è stato molto utile per condividere il lavoro che la Giunta sta portando avanti su alcuni dei settori strategici per il futuro del nostro territorio e impostare anche un metodo di lavoro comune. Esiste già un confronto costante sui temi dell’istruzione e del lavoro, ma avvieremo dei tavoli permanenti anche sulla competitività e i fondi europei e sulle politiche sanitarie e sociali, da cui dipende molto il benessere presente e futuro di tutti i cittadini piemontesi”.
“Si è trattato  – dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte, Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese –  di una riunione utile volta a definire il metodo di confronto con la giunta regionale e i temi da affrontare negli specifici incontri: competitività e fondi europei, sanità e assistenza, sviluppo e lavoro sono le priorità per i cittadini piemontesi che saranno trattati con continuità”.

Genova-Torino, treni riattivati con limitazione di velocità

Qui di seguito il dettaglio delle modifiche alla circolazione previsto sulle linee Genova-Torino e Genova-Milano, consultabile anche al link sulla homepage di Trenitalia

Linea Torino – Genova

Dettaglio treni cancellati e modificati:

IC 500 Genova Brignole (6:48) – Torino Porta Nuova (8:45)

6051 Acqui Terme (05:20) – Genova Brignole (06:51) Cancellato e sostituito da BUS

2500 Genova Brignole (05:21) – Torino Porta Nuova (07:30) Origine da Alessandria

2500 Genova Brignole (05:21) – Torino Porta Nuova (07:30) Il treno a origine ad Alessandria (p.6:31).

21135 Novi Ligure (05:29) – Genova Brignole (06:57) Il treno ha origine ad Arquata (p. 05:43).

2501 Torino Porta Nuova (05:30) – Genova Brignole (07:39) Limitato Alessandria

21137 Novi Ligure (05:55) – Genova Brignole (07:30) Cancellato.

6053 Acqui Terme (06:04) – Genova Brignole (07:37) Il treno termina la corsa ad Ovada. Tra Ovada e Genova PP sostituito con BUS

6050 Genova Brignole (06:05) – Acqui Terme (07:28) Il treno ha origine da Ovada (p. 07:07).

6109 Alessandria (06:12) – Arquata Scrivia (06:39) Cancellato

2502 Genova Brignole (06:21) – Torino Porta Nuova (08:30) Regolare

2544 Novi Ligure (06:24) – Torino Porta Nuova (07:45) Regolare

2503 Torino Porta Nuova (06:30) – Genova Principe (08:30) Regolare

6111 Alessandria (06:48) – Genova Brignole (08:00) Regolare

2546 Novi Ligure (06:58) – Torino Porta Nuova (08:23) Regolare

6055 Acqui Terme (07:03) – Genova Brignole (08:36) Cancellato.

6052 Genova Brignole (07:05) – Acqui Terme (08:35) Il treno a origine da Ovada (p. 08:10).

6110 Arquata Scrivia (07:13) – Alessandria (07:40) Cancellato

2504 Genova Brignole (07:21) – Torino Porta Nuova (09:30) Regolare

2505 Torino Porta Nuova (07:30) – Genova Brignole (09:39) Limitato Alessandria

6057 Acqui Terme (07:40) – Genova Brignole (08:53) Il treno termina la corsa a Ovada.

6113 Alessandria (07:55) – Arquata Scrivia (08:22) Cancellato

2507 Torino Porta Nuova (08:20) – Genova Brignole (10:39) Regolare

2506 Genova Brignole (08:21) – Torino Porta Nuova (10:30) Origine da Alessandria

6112 Arquata Scrivia (08:38) – Alessandria (09:05) Cancellato

2508 Genova Brignole (09:30) – Torino Porta Nuova (11:30) Regolare

Dibattito rovente in Sala Rossa sulla vicenda dell’ex portavoce della sindaca

Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico
Oggi in aula un dibattito acceso sugli  elementi trapelati sui giornali  a proposito della vicenda giudiziaria dell’ex portavoce della sindaca, Luca Pasquaretta. Su richiesta dei consiglieri Lo Russo, Foglietta (Pd) e Magliano (Moderati), Appendino è intervenuta in Sala Rossa, all’inizio dei lavori del Consiglio Comunale.


La sindaca ha spiegato come nel merito della questione sulle responsabilità giuridiche si esprimeranno le autorità competenti. Appendino ha spiegato che come già affermato in precedenza non vi è stato alcun ricatto nei suoi confronti da parte dell’ex portavoce e il confronto con il carteggio delle indagini lo conferma.
La sindaca ha affermato che l’ex portavoce chiese una maggiore retribuzione, ma l’inquadramento lo impediva. Riguardo un eventuale impiego di Pasquaretta presso una società partecipata dalla Città, Appendino ha ribadito la propria netta contrarietà come già dichiarato negli interrogatori, definendo falso quanto è stato detto in merito.
La sindaca ha affermato che non appena è giunta la notizia di imputazione di reato ha interrotto ogni rapporto professionale e privato con Pasquaretta. Dal momento in cui ha iniziato a maturare la decisione di lasciare l’incarico si è valutato l’impiego in staff politico dell’ex portavoce.

E’ seguito un dibattito al quale sono intervenuti i seguenti Consiglieri comunali:

ll capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli ha dichiarato che la situazione è “fantozziana” e che comunque non compete ai consiglieri decidere se si è consumato un reato. Si è letto di tutto – ha aggiunto – ma se vi è stata una richiesta di assunzione a un ente pubblico si tratta di un fatto molto grave.

Anche il capogruppo PD Stefano Lo Russo ha ribadito che non interessa discutere in aula i risvolti penali, ma le questioni di etica politica: in particolare, se sia stata contattata Iren e se l’assessore Sacco si sia attivato per far assegnare consulenze pubbliche o private a Pasquaretta.

Silvio Magliano (Moderati) si è domandato se la sindaca non provi imbarazzo e come mai non abbia mai domandato scusa alla sua maggioranza e ai cittadini per le scelte fatte: è stato fatto un danno enorme alla città – ha detto – e prima o poi arriverà la resa dei conti politica.

La capogruppo del M5S Valentina Sganga ha respinto i tentativi di mettere tutti sullo stesso piano, rifiutando di prendere parte al gioco del gossip per colpire l’una o l’altra parte politica, metodo estraneo al Movimento. Sganga ha ricordato che la maggioranza consiliare, unanime, definì pubblicamente inopportuno il comportamento di Pasquaretta sin dall’emergere della vicenda. Sia l’ex capo di gabinetto Giordana che Pasquaretta sono stati giubilati senza attendere l’esito delle indagini, con una severità che va rivendicata. Questo, secondo la capogruppo M5S, non lo possono rivendicare i moralizzatori a giorni alterni che accusano il M5S di incompetenza, mentre quest’ultimo è stato un argine contro manovre mosse da interessi personali, Questa amministrazione, ha concluso Sganga, deve sgombrare il campo da qualsiasi dubbio, vale per i consiglieri di maggioranza e opposizione, per gli assessori, per la sindaca e per i dirigenti comunali, ma è inaccettabile che si getti discredito sulla macchina amministrativa.

A nome del Gruppo misto di minoranza – Connessione civica, Marina Pollicino ha esordito dicendo che dai resoconti dei giornali emerge un mondo notturno degno di un romanzo di Fruttero e Lucentini: i più stretti collaboratori della sindaca erano stati da lei scelti senza confronto con la maggioranza e senza valutazioni preventive. E il fatto che definisse il suo “pitbull” il capo ufficio stampa, ha sottolineato Pollicino, è indicativo della sua idea di rapporto con i media e i consiglieri. La vicenda, ha un rilevo tale da non poter passare sotto silenzio, la sindaca deve valutare con atteggiamento critico e autocritico le conseguenze delle sue scelte chiarire.

Francesco Tresso (Lista Civica per Torino) si è detto non interessato dal gossip, ritenendo però grave le conseguenze di alcune scelte che erano state della sola sindaca e che danneggiano l’immagine della città. Persone con ruoli importanti nella cosa pubblica si pensa siano di qualità e capaci di fare squadra, i due più stretti collaboratori scelti dalla sindaca sono poi stati da lei allontanati, ha evidenziato Tresso, per motivi di basso lignaggio. Tresso ha poi notato che molti professionisti guadagnano meno della cifra che scontenta l’ex capo ufficio stampa, il quale anche dopo l’allontanamento si voleva tenere nello staff. Fino al decorso processuale non si potrà dire se la sindaca si sia spesa o meno per Pasquaretta verso le società amministrate, ma la stessa maggioranza, chiedendo intervento di assessore Sacco, fa emergere un quadro di solitudine della sindaca, la quale, ha detto Tresso, dimostra la sua mancanza di carisma

È necessario parlare di cosa è successo dopo le dimissioni di Pasquaretta – ha affermato Alberto Morano (Lista Civica Morano) – e sapere se la sindaca abbia chiesto all’assessore Sacco di occuparsene, oppure se lo abbia autorizzato o abbia tollerato che se ne occupasse.

Per Eleonora Artesio (Torino in Comune) sarebbe necessario conoscere meglio le carte processuali, ma è comunque doloroso vedere coinvolta la sfera personale della sindaca, anche se non si è mai registrata una tale ingerenza politica di un consorte nella vita politica di un sindaco. C’è poi un problema di terzietà e fiducia nei vertici dell’Amministrazione – ha concluso.

Deborah Montalbano (DemA) ha affermato che tutti si erano accorti che la consulenza di Pasquaretta per il Salone del Libro era fittizia e che il M5S non ha agito diversamente da chi ha governato prima e che quindi i suoi consiglieri dovrebbero dimettersi.

Nella replica, la sindaca Chiara Appendino ha specificato che sin dall’inizio Pasquaretta le rappresentò più volte che desiderava un riconoscimento economico maggiore e che se ne era discusso più volte, ma che né lei né la Giunta si sono mai adoperate in tal senso. Ha quindi ribadito di avere la massima fiducia nella Magistratura e ha auspicato che ora si possa tornare a discutere di questioni che interessano tutta la collettività.

Ha quindi preso la parola l’assessore al Commercio Alberto Sacco, che ha spiegato di aver seguito la vicenda del Parco Dora e di non essere mai stato sentito né chiamato per un’intercettazione che risale a due anni fa, che riguardava un evento da 10mila euro a cui il Salone dell’Auto aveva rinunciato.

Alberto Morano (Lista Civica Morano) si è domandato a cosa mirasse l’intervento di Sacco: a prevenire domande della Maggioranza?

Valentina Sganga (M5S), ringraziando l’assessore Sacco, ha confermato che si è trattato di una richiesta della Maggioranza per fare chiarezza.

La replica dell’assessore Sacco è stato un errore politico, secondo Osvaldo Napoli (Forza Italia), e – per lui – la questione riguarda soltanto il Movimento 5 Stelle.

Lo Russo è intervenuto ricordando come fossero state poste questioni politiche e non giudiziarie, l’intervento dell’assessore Sacco – su richiesta non ufficiale della capogruppo M5S – crea dubbi sul sereno svolgimento del suo ruolo assessorile. L’argomento affrontato oggi dall’ assessore non era ammissibile in aula in questi termini, ha detto Lo Russo, sollevando un problema di opportunità politica chiedendosi polemicamente se i consiglieri di maggioranza sono certi che ci sia sufficiente serenità da parte di questa amministrazione per governare Torino. Il capogruppo ha inoltre lamentato di non avere avuto risposte a domande precise.

Infine, Marina Pollicino (Con.Ci.) ha ricordato che per la questione del Salone dell’Auto è stato rimosso solo il vicesindaco Montanari.