ilTorinese

Morte della donna incinta e del bimbo, è polemica sul sistema sanitario

A Ciriè i medici avevano detto ai familiari che la bambina era persa. Dopo è iniziata  una corsa contro il tempo per trovare un’équipe di specialisti per affrontare l’emergenza

mauriziano

La vicenda è tristemente nota. Era incinta al settimo mese, la donna di 40 anni che è morta per una tragica fatalità, inciampando nella propria in casa. Nella caduta,  ha frantumato una porta a vetri che le ha tagliato l’arteria femorale. Un dramma doppio, poiché è morto anche il bimbo che aveva in grembo. L’incidente è accaduto a Varisella, in provincia di Torino. E’  stata portata in elisoccorso all’ospedale ma i sanitari non hanno potuto salvare né lei né il bambino.

 

Dopo la tragedia, la ricerca di eventuali responsabilità sui soccorsi e sulla gestione “politica” della sanità. “Chiedo all’assessore Antonio Saitta di venire a riferire in Aula già martedì prossimo per comprendere come sia potuto accadere un caso di questa gravità”. A dichiararlo il capogruppo di Forza Italia Gilberto Pichetto a seguito del decesso della donna all’Ospedale Mauriziano dopo il lungo calvario che ha dovuto subire nelle ore immediatamente successive all’incidente.

 

 “Cose del genere non possono e non dovrebbero avvenire. Più che le eventuali responsabilità, che spetterà ad altri accertare, quello che ci interessa è comprendere come può agire immediatamente la politica per migliorare il sistema sanitario. Abbiamo presentato un question time per approfondire immediatamente una vicenda che ribadisco ha una gravità assoluta”. 

 

Come ha evidenziato il quotidiano La Stampa,  già a Ciriè i medici avevano detto ai familiari che la bambina era persa. Dopo è iniziata  una corsa contro il tempo per trovare un’équipe di specialisti per affrontare l’emergenza. “Alle Molinette sono impegnati, al San Giovanni Bosco evidenziano che non è il loro turno per le criticità in arrivo dal 118. Alla fine Manuela Rosselli arriva in ambulanza al Mauriziano. Entra in sala operatoria”. Il resto è drammatica cronaca.

 

(Foto: il Torinese)

Il Kenia con Samuel Rutto domina la Turin Marathon

turin percorsoturin marathon 25mila tra atleti e  amatori  i protagonisti delle tre manifestazioni sportive

 

 

La Turin Marathon dominata dai keniani: il vincitore della categoria maschile è Samuel Rutto, che ha battuto i connazionali Ernest Ngeno e Samson Kagia. Lalli, arrivato quinto, è il primo degli atleti italiani. Per le donne, la vincitrice è Esther Ndiema. Ma salgono sul podio anche le italiane Anna Incerti e Deborah Toniolo, rispettivamente seconda e terza.

 

 

TURIN MARATHON 2014 – L’ANNO DEI DEBUTTANTI

 

La 28a edizione della Turin Marathon Gran Premio la Stampa si chiude con sorprese e cambi di scena, e come si prospettava alla vigilia, è stato il trionfo degli atleti debuttanti. La prima parte della gara maschile è stata ad appannaggio di un sestetto di keniani, che senza l’aiuto di pacemaker, hanno mantenuto un ritmo da 3’04’’, 3’05’’ al chilometro.

 

Una condotta di gara vissuta senza patemi dai battistrada keniani, mentre Andrea Lalli correva nel terzetto formato dall’ucraino Vasyl Matviycuk, e il marocchino Oukhrid Lhoussaine in ritardo di 30’’.Al passaggio della mezza maratona, dove il gruppo dei keniani transita in 65’23’’, si perde per strada Simon Njeri, mentre Lalli prosegue al suo ritmo gara facendo segnare 1h05’52’’. L’atleta molisano allunga al 22° chilometro, si sgancia l’atleta marocchino e i sei keniani si trasformano in un quintetto.

 

Lalli allunga ancora, tanto da avere un ritardo di soli 7’’, quasi a contatto con la testa della corsa.Ma i keniani sentono il fiato sul collo del portacolori delle Fiamme Gialle, si voltano e danno uno strappo decisivo e al 31° chilometro si ritrovano solo più in quattro e Lalli perde il terreno portando il distacco a 16’’.Dopo un’accelerata violenta si ritrovano in due al comando, Samuel Rutto ed Ernest Ngeno che iniziano a fare una corsa a due, testa a testa.

 

In piazza Carlo Felice la coppia continua a correre a spalla a spalla, fino a quando in via Roma Ngeno confonde un arco pubblicitario con quello dell’arrivo, alza le braccia in segno di vittoria, decelera, consentendo così a Rutto di avvicinarlo e superarlo nella volata finale. Il podio maschile è un trionfo keniano, con Rutto che chiude in 2h10’00’’, un secondo dopo Ngeno e terzo Masai in 2h11’16’’. Andrea Lalli sarà il primo degli italiani e chiude al quinto posto in 2h12’48’’.

 

L’atleta delle Fiamme Azzurre, Anna Incerti, è stata la vera protagonista della competizione in rosa. La palermitana ha condotto la gara in compagnia di Helena Kirop e di Esther Ndiema; una tattica che scorre liscia fino al 28° chilometro, dove rimangono accoppiate Ndiema e Incerti mentre perde contatto la Kirop.

 

L’esordiente 27enne, Ndiema, impone un cambio di marcia al 40° chilometro. La Incerti non riesce più a recuperare e l’africana taglia per prima il traguardo in 2h28’41’’, la rappresentante delle Fiamme Azzurre dopo 17’’ di distacco e sorprendentemente con un gran recupero terza Deborah Toniolo 2h3135’’.Alla competizione è seguita la conferenza stampa dove il presidente della Turin Marathon, Luigi Chiabrera, ha espresso grande soddisfazione per il numero di partecipanti, un leggero incremento rispetto al 2013 e per il folto pubblico lungo il percorso, che ha accolto con molto calore, indistintamente, gli atleti della Maratona, della StraTorino e della Junior Marathon con tanti bimbi e famiglie al seguito.

 

Andrea Lalli si è ritenuto soddisfatto dalla prestazione e ha raggiunto l’obiettivo delle 2h12’ – “Devo imparare a gestire al meglio la gara – ha spiegato – forse avrei dovuto farlo verso il 30° chilometro. Mi sono demoralizzato quando i keniani hanno accelerato”.Tra le donne, la giovane vincitrice Ndiema ha spiegato di non avere una tattica di gara precisa, essendo al battesimo sulla distanza. Al quarantesimo chilometro si è sentita in forma e ha continuato a spingere.Anna Incerti ha dichiarato “Ho sofferto negli ultimi quattro chilometri la corsa ad elastico dell’avversaria e non me la sono sentita di fare la volata e questo mi ha consentito di apprezzare di più il calore del pubblico torinese”.

 

Infine, la grande sorpresa, Deborah Toniolo, che dopo una corsa prudente ha recuperato al 39° chilometro la keniana e ha confermato di essersi goduta la gara. Torino è stata la terza maratona al rientro dopo la gravidanza.Nello stesso giorno si è svolta, subito dopo la maratona, la StraTorino manifestazione non competitiva di 7,5 chilometri a cui hanno preso parte dodicimila partecipanti. Un evento rivolto a tutti, da zero a novant’anni, chi camminando e chi correndo. Grande festa anche per i bambini e le famiglie con la Junior Marathon, corsa riservata agli under 11 che hanno percorso l’ultimo chilometro della maratona, anche qui grande partecipazione.

 

 

(Foto: Turin Marathon – Fonte: ufficio stampa)

 

 

Le_vie_del_percorso_2014.pdf

 

 

 

   

Tasse & proteste, si rompe il Chiampa – incantesimo?

ghinottochiampa fassino2Ghino – vero nome Ghinotto – era fglio di Tacco, senese ghibellino giustiziato dai guelfi.  Decise di darsi alla macchia per vendicare il padre e perpetuarne l’eredità politica. Raccolse intorno a sé un gruppo di ribelli ed espugnò la rocca di Radicofani, con l’intento di riportare allo splendore i ghibellini sconfitti, esercitando nel frattempo il buongoverno sul suo villaggio.Ghino di Tacco era anche lo pseudonimo con cui Bettino Craxi firmava i suoi corsivi al vetriolo sull’Avanti!, dopo aver assunto con orgoglio l’identità del “Robin Hood”  ghibellino cui Eugenio Scalfari, per condannarlo, l’aveva paragonato.

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 Per la prima volta dall’inizio della legislatura, l’opposizione di centrodestra ha deciso di non far sconti alla maggioranza. Anche i pentastellati si sono scagliati contro la “Chiampa-tax” e persino i Fratelli d’Italia, nel loro piccolo, hanno fatto sentire la propria voce organizzando una manifestazione popolare sotto le finestre del Consiglio

 

Con una certa apprensione i consiglieri regionali hanno registrato l’appello lanciato dal presidente Chiamparino affinchè la manovra finanziaria, che dovrebbe salvare il bilancio dell’ente, sia approvata entro fine anno. Significa che sui banchi di Palazzo Lascaris si mangerà il panettone e si stapperà lo spumante a S. Silvestro? E’ molto probabile, perché diversi provvedimenti finanziari sono ancora in discussione in commissione mentre altri non sono stati neppure presentati dalla Giunta.

 

Inoltre, c’è da segnalare che, forse per la prima volta dall’inizio della legislatura, l’opposizione di centrodestra ha deciso di non far sconti alla maggioranza, lanciando strali contro la manovra “tutto tasse” e dichiarandosi disponibile sia a presentare ipotesi alternative, sia a contrastare in modi decisi l’adozione delle misure avanzate, come l’aumento di addizionale Irpef e bollo auto e la nuovissima “tassa-caldaie”. Anche i pentastellati si sono scagliati contro la “Chiampa-tax” e persino i Fratelli d’Italia, nel loro piccolo, hanno fatto sentire la propria voce, addirittura organizzando una manifestazione popolare sotto le finestre del Consiglio, una protesta per “la casa e il lavoro”. 

 

Grande sorpresa di tutti, sia per le modalità che per  i temi della protesta della “ggente”, tipicamente ascrivibili a una matrice di sinistra. Infatti, era da mesi che in via Alfieri non si presentava più nessuno a protestare, esattamente dall’avvento della nuova Giunta… che strana coincidenza! Ma ormai l’incantesimo è rotto e le proteste,più o meno spontanee, ricominciano: si vede proprio che quando la sinistra smette di fare la sinistra, allora alla destra non resta che rilevarla.

 

Il debito-monstre della Regione non è certo imputabile a Chiampa, in sei mesi neppure un super-amministratore come lui avrebbe potuto fare tanto. Però, il fatto di doversene far carico è forse effetto della pena del contrappasso di dantesca memoria. Infatti, chi ricorda più che quando lasciò il Comune aveva portato Torino al non invidiabile primato di città con il maggior debito pro-capite d’Italia? A Palazzo di Città per ora ignorano, signorilmente, questo triste lascito e si dedicano a cose più frivole.

 

In settimana il sindaco Fassino, dopo il severo monito dell’arcivescovo emerito Poletto,  ha dichiarato che non seguirà Roma, Milano, Bologna e altre metropoli nell’iniziativa, illegittima, di trascrivere i matrimoni gay contratti all’estero. Queste unioni verranno invece inserite in un registro speciale, senza effetti per  l‘anagrafe. Insomma, una non-soluzione che è sembrata stonare con il classico rigore etico sabaudo. In materia, infatti, fa ancora testo la risposta che, oltre 300 anni fa, il barone Leutrum, fiero ugonotto, diede in punto di morte a chi gli proponeva di farsi battezzare: “O bon Barbett, o bon cristian!”. Che tradotto oggi, varrebbe: o Piero, dopo una vita da mangiapreti, non ti salvi l’anima in corner obbedendo al cardinal Mazz… Severino!

 

Ghinotto

Beyond Reality. Beyond Photography

LO SCHIAVO2LO SCHIAVOLa mostra è il secondo appuntamento del nuovo spazio espositivo di Via Eusebio Bava 8/a, a Torino, e prosegue nel suo intento di promuovere i giovani artisti emergenti, presentando tre progetti fotografici, realizzati da Lo Schiavo, accomunati da un chiaro riferimento alla storia dell’arte e, in particolare, ad alcuni suoi periodi fondamentali in ambito pittorico, oltre che dal desiderio dell’artista di sviluppare un discorso creativo che vada oltre il medium espressivo utilizzato: la fotografia

 

 

Visto l’interesse suscitato e l’ottimo successo riscontrato nell’ambito della recente fiera G@P – Galleries at Paratissima, Burning Giraffe Art Gallery ha deciso di prorogare la mostra Beyond Reality. Beyond Photography dell’artista Giuseppe Lo Schiavo (Vibo Valentia, 1986, vive e lavora a Londra) fino a sabato 22 novembre 2014, in modo tale da dare la possibilità a chi ha apprezzato la selezione di opere presenti a Paratissima, di ammirare l’intera serie di lavori dell’artista.    

 

La mostra è il secondo appuntamento del nuovo spazio espositivo di Via Eusebio Bava 8/a, a Torino, e prosegue nel suo intento di promuovere i giovani artisti emergenti, presentando tre progetti fotografici, realizzati da Lo Schiavo, accomunati da un chiaro riferimento alla storia dell’arte e, in particolare, ad alcuni suoi periodi fondamentali in ambito pittorico, oltre che dal desiderio dell’artista di sviluppare un discorso creativo che vada oltre il medium espressivo utilizzato: la fotografia.

 

La serie Ad Vivum è stata ideata come un viaggio senza limiti spazio-temporali; un ponte che collega i maestri della pittura fiamminga (Vermeer, Jan ven Eyck, Robert Campin, oltre a Tiziano e Antonello da Messina) con la fotografia digitale; un amalgama dell’estetica classica e di modalità espressive tipicamente contemporanee. Nelle immagini convivono luci calde e fredde diffuse e distribuite sui soggetti, come nei ritratti fiamminghi. Sculture di ombre dolci, soggetti immobili, silenziosi e lisci come il marmo.

 

Le opere della serie Levitation sono caratterizzate da una composizione illusoria che trae ispirazione dalla lezione del maestro surrealista Renè Magritte. Le fotografie che la compongono non riproducono la realtà, ma illustrano un universo immaginario, frutto delle infinite potenzialità dello strato subconscio della mente. L’uso del bianco e nero funge da ponte tra il passato pittorico e il presente fotografico, dando vita a un ipotetico scenario futuro dai tratti illusori.

 

La terza serie fotografica, presentata in anteprima assoluta in occasione della mostra presso Burning Giraffe Art Gallery, s’intitola Art Currency e si sviluppa come una provocatoria collezione di ritratti di grandi protagonisti della scena artistica mondiale (da Andy Warhol a Jeff Koons), che trovano il loro supporto ideale, reale e metaforico al contempo, in un “letto” di banconote giustapposte.

 

Giuseppe Lo Schiavo, laureato in Architettura all’Università La Sapienza di Roma, è specializzato in Architectural 3d Visualization. L’unione tra la moderna computer grafica e la fotografia ha reso possibile la realizzazione delle sue sperimentazioni. Per l’artista la macchina fotografica è il braccio del pittore, prima che del fotografo, pronto a dare forma al suo immaginario, nel tentativo di svincolare il mezzo fotografico dalla realtà. I lavori di Giuseppe Lo Schiavo sono stati scelti per numerose mostre in musei e gallerie a livello internazionale, tra cui: la Saatchi Gallery di Londra, l’Aperture Foundation di  New York, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) Cosenza e La Mixer Gallery di Istanbul.

 

 

Giuseppe Lo Schiavo. Beyond Reality. Beyond Photography

Fino a sabato 22 novembre 2014

Orario di apertura: dal martedì al venerdì, 15-19; sabato, 15.30-20

Burning Giraffe Art Gallery (BUG) 

Via Eusebio Bava 8/A, 10124, Torino

http://bugartgallery.com; info@bugartgallery.com; t. 0115832745; c. 3477975704

Valsusa e turismo: un binomio da promuovere

oulxA Oulx si è parlato (con  l’assessore Parigi) del turismo in Valsusa. E il refrain del richiamo all’Expo è arrivato inevitabile

 

Guarda all’Expo (e non potrebbe essere altrimenti in casi del genere il refrain è sempre lo stesso) la promozione turistica di una delle zone più belle e contrastate del  Piemonte, la Valsusa. Sabato 15, nella sala del consiglio comunale di Oulx, ospiti del primo cittadino Paolo De Marchis, quattordici sindaci della Valle, hanno incontrato l’assessore regionale alla cultura e turismo Antonella Parigi, il presidente della commissione turismo di Palazzo Lascaris Raffaele Gallo ed un rappresentante dell’assessorato ai trasporti. Due sono gli assi portanti per fare riaccendere nuovamente i riflettori sulla Valsusa dopo la ribalta delle Olimpiadi Invernali:  : il prodotto neve, con le politiche e il sostegno garantito dalla Regione per la prossima stagione sciistica e la presentazione – da parte dell’assessore Parigi – di un progetto estivo per promuovere sotto un unico cartellone una serie di attività musicali che caratterizzeranno la Vallata nella stagione estiva. Il tutto in chiave Expo 2015, grazie anche a una serie di collegamenti e trasporti dedicati tra la Valle e l’Expo. Spiega il consigliere Gallo:   Vogliamo riaccendere, questa volta in modo permanente, i riflettori che avevano portato la Valle di Susa alla ribalta durante le Olimpiadi ed Expo 2015 ci offre l’opportunità per farlo”.

Massimo Iaretti

 

Cade donna incinta: muoiono lei e il bimbo

maurizianoNella caduta ha frantumato una porta a vetri che le ha tagliato l’arteria femorale

 

Era incinta al settimo mese, la donna di 40 anni che è morta oggi  per una tragica fatalità, inciampando nella propria in casa. Nella caduta,  ha frantumato una porta a vetri che le ha tagliato l’arteria femorale. Un dramma doppio, poichè è morto anche il bimbo che aveva in grembo. L’incidente è accaduto ieri, a Varisella, in provincia di Torino. E’  stata prontamente portata in elisoccorso all’ospedale Mauriziano, ma i sanitari non hanno potuto salvare né lei né il bambino.

 

(Foto: il Torinese)

Tutto pronto per la Turin Marathon: ecco i top runner

marathonSarà una sfida appassionante tra italiani e keniani

 

Il Presidente Luigi Chiabrera ha presentato a Palazzo Chiablese i top runner che domani prenderanno parte alla XXVIII Turin Marathon Gran Premio La Stampa. Durante la conferenza stampa è stato consegnato il premio Valerio Arri, che viene attribuito in accordo con La Stampa, ad un personaggio di spicco del mondo sportivo. La scelta di quest’anno è ricaduta sull’allenatore Luciano Gigliotti, premiato da Sandy Sislowitz rappresentante della maratona di New York, per ricordare la sua lunga e prestigiosa carriera e i suoi 80 anni.

 

Chiabrera ha poi voluto ricordare un’altra atleta, che ha dato lustro alla maratona in rosa, Laura Fogli, che ha ricevuto una gigantografia del suo arrivo trionfale 20 anni fa alla Turin Marathon. Ma ecco i protagonisti della gara di domenica. L’edizione 2014 vedrà al via una folta rappresentanza di italiani, sia in campo maschile sia femminile, e avranno il compito di contrastare un nutrito gruppo di atleti africani.

 

La gara è aperta e sarà il trampolino di lancio per il ventisettenne molisano tesserato per le Fiamme Gialle, Andrea Lalli “Dopo il ritiro al 34° chilometro dei Campionati Europei di Zurigo, a causa di un dolore al fianco destro, correrò la mia terza maratona. Cercherò di percorrere i primi 21 chilometri in 66 minuti e poi andrò in progressione nella seconda parte.” Samson Kagia che partirà con il numero 1, torna a Torino, dopo aver fatto centro nel 2013 con un crono di 2h10’38”, l’obiettivo è di scendere sotto il personale”.

 

Per il parterre femminile sarà presente il terzetto azzurro di Zurigo: Anna IncertiDeborah Toniolo e Ivana Iozzia, trionfatrice nel 2013 con il tempo di 2h34’13”.  La palermitana Anna Incerti delle Fiamme Azzurre sarà una new entry dell’evento subalpino, visto che nel 2012 era in dolce attesa e l’anno scorso aveva in braccio la piccola Martina. A tentare di conquistare il miglior piazzamento, ci sarà Helena Krop, keniana che sulla distanza ha un personale best di 2h23’37”. Dopo un periodo grigio a causa di malanni fisici, si è allenata “ perché vuole vincere”.

 

L’assessore: “Garanzia Giovani prosegue”

REGIONE PALAZZOL’assessore regionale al Lavoro, Giovanna Pentenero, assicura che il progetto Garanzia Giovani continuerà

 

“Il grande successo in termini di adesioni e servizi – rileva l’assessore Pentenero – ha portato all’esaurimento del budget disponibile in tempi brevi. Per questo ci siamo attivati alla ricerca di nuove risorse, che abbiamo già individuato, per non interrompere l’iniziativa ed agganciarla alle misure attuative del programma nazionale, che partiranno a gennaio. Una parte di esse è già iniziata in Piemonte: si tratta di quella relativa al reinserimento formativo, che da settembre ha visto 2.700 ragazzi tra i 15 e 16 anni essere inseriti in un programma di contrasto all’abbandono scolastico che permetterà loro di concludere il ciclo formativo”.

 

“I numeri – aggiunge l’assessore al Lavoro – parlano chiaro: in cinque mesi abbiamo attivato interventi di inserimento lavorativo e di tirocinio per 1.400 ragazzi. Sono 2.500, inoltre, i giovani raggiunti da un servizio di orientamento, rispondendo così a un numero di richieste superiori alle nostre aspettative e agli obiettivi iniziali stessi dell’intervento”.

Torino fashion per turisti ma non solo

Guida ai fashion designer sotto la Mole, distribuita gratuitamente in 70 hotel e bed and breakfast cittadini (da 3 a 5 stelle) e nel punto Informazioni sul Turismo di Piazza Castello

 

 fashion guida tram

Per i turisti che vogliono scoprire la Torino “da indossare” ora c’è “Fashion tour”, la guida a 10 atelier e fashion designer all’ombra della Mole; distribuita gratuitamente in 70 hotel e bed and breakfast cittadini (da 3 a 5 stelle) e nel punto Informazioni sul Turismo di Piazza Castello.

 

L’iniziativa è un progetto pilota dell’Associazione Culturale Arte in Voce che ha pensato di tracciare una mappa del lato fashion del capoluogo subalpino, aggiungendo così un tassello glamour alle altre attrattive turistiche; in collaborazione con l’Associazione Regionale dei Portieri d’Albergo le Chiavi d’oro e con Turismo Torino e Provincia.

 

Vediamo allora chi sono i 10 fashion designer di questa prima edizione di “Fashion tour”.

 

-“Bibi Gramaglia selezione”, piccolo select shop in cui trovare gioielli unici e collezioni di  accessori e abbigliamento di alto artigianato, in edizioni  limitate.

 

-“Na2Rale”, brand che combina sartorialità  italiana e look metropolitano in un nuovo concetto di lifestyle, con polo, camicie, felpe e Hydro jackets a km zero.

 

-“Walter Dang”, stilista franco-ispano-vietnamita che ha mosso i primi passi nell’haute couture parigina con Pierre Cardin.  Ha scelto Torino per fondare la sua Maison di abiti femminili, accessori e gioielli che esprimono il suo spirito cosmopolita.

 

-“Mariateresa Grilli Atelier”, nel quartiere Gran Madre, in cui la couturier di origine napoletana crea abiti sartoriali e accessori artigianali con materie prime naturali e pregiate, capi di maglieria unici, innovativi per stile e tecniche di  lavorazione.

 

-Capi unici e prêt- ã- porter contemporaneo anche  nell’”Atelier Ombradifoglia” della stilista Elena Pignata. Le sue collezioni sono realizzate con tessuti pregiati, hanno forme ricercate e non convenzionali.

 

-“Born in Berlin” nel centro storico è negozio e atelier insieme in cui trovare collezioni  uomo-donna, accessori, borse e capispalla in pelle di fattura artigianale.

 

-Borse e accessori anche da “Trakatan”, brand dal design essenziale, con pelli conciate al vegetale, cuciture a mano e il timbro marchiato a fuoco sulla pelle.

 

-“Diderot Maison”, a due passi dal Duomo, è specializzato in coloratissimi ed eccentrici papillons: ogni pezzo è unico, fatto a mano con tessuti pregiati.

 

-Occhiali su misura nel laboratorio “Turineyes”che fonde manualità dell’artigianato e tecnologia di precisione in occhiali pensati e modellati sui lineamenti  del cliente, originali nella forma e nella personalizzazione.

 

-Gioielli interamente fatti a mano, secondo antiche tecniche, da “Jamais Sans Toi”, delle sorelle Gallo che uniscono i loro talenti. Valentina, diplomata in restauro e scultura della ceramica, incontra la passione per il design del gioiello di Camilla, diplomata in arte orafa: ed ecco le loro creazioni dallo spirito  contemporaneo.

 

Per  ora sono 10, ma il numero è destinato a crescere e la guida a diventare sempre più punto  di riferimento per turisti informati, che vogliono andare a colpo sicuro; ma anche occasione per i torinesi  di  scoprire nuovi indirizzi  fashion nella loro città.

 

(Nella foto la copertina della guida)

 

Laura Goria

 

Tregua maltempo ma sono in arrivo nuove piogge: paura sul Lago Maggiore

PIOGGIA FINESTRINOPIOGGIA SAN CARLO

 

 AGGIORNAMENTO

Per ora non piove più sull’Alessandrino colpito da una nuova alluvione e sulle altre province della regione. Nel pomeriggio è stato riaperto il ponte sul Bormida. Dopo che nella notte era stato evacuato l’ospedale di Omegna, nel Piemonte orientale a preoccupare ancora è il Lago Maggiore che ha superato  la piena di giovedì. Nel Verbano l’acqua ha superato di due centimetri la quota dei giorni scorsi. Arpa Piemonte comunica che  il livello è stazionario, con tendenza in discesa. L’arrivo di nuove piogge dovrebbe però portare una nuova piena, superiore al picco attuale, prevista per le prime ore di martedì mattina. Nel Torinese situazione sotto controllo.

 

 

 

 

ALESSANDRIA, SABATO 15 OTTOBRE

Dopo venti anni esatti torna su  Alessandria la maledizione dell’alluvione. Ci sono strade chiuse e  frazioni isolate, con frane e massi ovunque: “è una catastrofe”. Lo  dice all’ANSA il sindaco, Maria Rita Rossa. “Abbiamo rafforzato gli argini del Bormida – aggiunge – ma ci sono già state segnalate alcune rotture”. La prima cittadina ha firmato l’ordinanza di evacuazione di aziende e cascine sulla sponda del fiume. Sono a migliaia gli animali a cui si sta cercando di dare riparo.

 

Piove ancora su tutto il Piemonte, dopo la tregua dei giorni scorsi. E’ allarme per il Ticino nel Novarese, mentre nell’Alessandrino c’è apprensione per il livello del Bormida.  Torna l’allerta 2, il bollettino dell’Arpa parla di “criticità moderata” che riguarda il nord della regione, dal Biellese fino al Verbano-Cusio-Ossola, e le zone confinanti  con la Liguria, regione dove la situazione è critica. Nel Torinese l’allerta vale per il Canavese, ma la situazione non pare preoccupante.

 

Strade chiuse per allagamenti in Valsesia e nel Biellese e nel Vco il lago Maggiore, esondato nei giorni scorsi con il Lago d’Orta, è monitorato costantemente. Il massimo della crescita si prevede per domenica con valori simili a quelli raggiunti giovedì. Si presume anche un incremento del Lago d’Orta. Ieri a Torino un cortocircuito provocato dalla pioggia ha danneggiato  ‘Doppio Sogno’, l’opera di Chiara Dynis allestita in piazza Mollino per Luci d’Artista.

 

(Foto: il Torinese)