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Laboratorio creativo al Castello di Miradolo

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Per sperimentare un’attività creativa che propone ai partecipanti la creazione di un porta – candela

 

Domenica 21, dalle ore 15.30 alle 17.30, in occasione dell’avvicinarsi del Natale, la Fondazione Cosso organizza al Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo un laboratorio dedicato a famiglie con bambini dai 5 ai 12 anni per sperimentare un’attività creativa che propone ai partecipanti la creazione di un porta – candela.Utilizzando materiali naturali provenienti dal Parco del Castello si potrà realizzare un grazioso oggetto per abbellire le tavole, e non solo, in attesa dei momenti conviviali natalizi. Si potranno poi preparare simpatici bigliettini di auguri da personalizzare a seconda del proprio estro e creatività. Il laboratorio sarà occasione di stimolare nei partecipanti creatività e manualità, avvicinandoli alla natura, in attesa del Natale.I genitori che accompagnano i bambini avranno la possibilità di visitare la mostra “San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra ‘400 e ‘600” con ingresso ridotto a 8 euro.

Massimo Iaretti

 

Informazioniorari e costi dell’attività

Orari

Domenica 21 dicembre: dalle 15,30 alle 17,30

Costi

9 euro a partecipante.

Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente chiamando lo 0121/502761.

 

Biglietto di ingresso alla mostra

Intero: 10 euro

Ridotto: 8 euro (gruppi, convenzionati, studenti fino a 26 anni di età, over 65, militari)

Ridotto dai 6 ai 14 anni: 3 euro

Gratuito: bambini fino a 6 anni di età, Abbonati Musei

Per maggiori informazioni su visite guidate per gruppi, momenti di approfondimento e concerti consultare il sito o telefonare al numero 0121/502761.

 

Salvini, Matteo attacca Matteo: “Renzi è pericoloso, prima va a casa meglio è”

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moi scontri1Il capo della lega ha aperto il suo discorso esprimendo solidarietà alla famiglia del tabaccaio ucciso per rapina ad Asti

 

La visita torinese del leader della Lega Matteo Salvini è stata anche occasione per lanciare qualche battuta sulla situazione politica nazionale: “Renzi è pericoloso. Non solo non sta risolvendo niente ma neanche nella peggior Unione Sovietica si è mai visto votare alla 5 del mattino come la banda Bassotti. Renzi prima va a casa, meglio è. Per gli italiani si prepara un Natale poco felice”, ha dichiarato ai giornalisti a proposito della votazione sulla Legge di Stabilità: “una porcata”.

 

Salvini è arrivato a Torino accolto da Roberto Cota e Mario Borghezio per intervenire in piazza Galimberti  a una manifestazione leghista nell’area dell’ex Villaggio Olimpico – Moi dove risiedono abusivamente decine di immigrati. “Qui a Torino c’è un sindaco che dorme, e per quanto riguarda la regione, firme false o no, torneremo a governare”.

 

“Sono stato chiamato dai cittadini della zona e sono venuto a vedere cosa succede”, ha aggiunto il segretario leghista che ha fatto un giro dell’area presidiata da un nutrito cordone di polizia e da un gruppo di giovani dei centri sociali. Salvini ha aperto il suo discorso esprimendo solidarietà alla famiglia del tabaccaio ucciso per rapina ad Asti.

 

(Foto: archivio)

Interventi regionali per anziani non autosufficienti

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Grimaldi: “Abbiamo riaffermato la priorità del diritto alla salute”

 

È stato approvato in Regione a larga maggioranza un ordine del giorno proposto da Sel che chiedeva nuove linee d’indirizzo per l’assistenza residenziale per anziani non autosufficienti e la riclassificazione degli interventi domiciliari in lungo assistenza. 

 

“È un’ottima notizia per noi – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi –  e per le tante associazioni che avevano presentato ricorso al Tar contro le delibere di Cota, che classificavanogli interventi domiciliari in lungoassistenza come “extra LEA (livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria)”, trasferendo ai Comuni e al settore dell’assistenza l’onere delle prestazioni, vincolando così gli interventi alla disponibilità delle risorse”. 

 

“Abbiamo riaffermato la priorità del diritto alla salute e oggi la Regione si impegna finalmente a superare quelle delibere, per restituire alle persone non autosufficienti o con gravi disabilità invalidanti il diritto (sancito dalla Costituzione e ribadito dalla sentenza 36/2013 della Corte Costituzionale) alle prestazioni socio-sanitarie che rientrano nei livelli essenziali di assistenza”.

 

E aggiunge: “stiamo parlando di assegni di cura erogati in Piemonte a 13mila persone, che rischiavano di restare senza copertura sanitaria; ringrazio il Presidente della Commissione Ravetti, con cui abbiamo condiviso questo testo e, a partire da gennaio, ci impegneremo a elaborare nuove linee d’indirizzo che possano garantire il diritto alla salute a tutti i nostri concittadini

 

(Foto: il Torinese)

La rivoluzione del pedone libera piazza Castello dalle auto

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pedoni via romaIl Comune ha deliberato di vietare al traffico anche la parte davanti alla Prefettura e all’incrocio con via Po

 

Alla fine la rivoluzione pedonale è partita. Ci saranno anche imperfezioni e aggiustamenti da adottare (l’Aci si lamenta che all’uscita dei parcheggi sotterranei ora si formano lunghissime code e  i residenti della via Roma pedonalizzata sono tagliati fuori dal mondo) ma la trasformazione è in corso. Una nuova filosofia del vivere la città. Piazza Castello, anch’essa diventa tutta pedonale. Il Comune ha deliberato di vietare alle auto anche la parte davanti alla Prefettura e all’incrocio con via Po. Dice l’assessore Claudio Lubatti:”una delle aree più importanti dal punto di vista culturale e storico del centro cittadino viene restituita alla città”.

 

E ci sono anche novità per i detentori degli ambitissimi  permessi per la Ztl centrale. Spariscono i  tagliandi Viola, Argento e Rosso. Una volta scaduti saranno  trasformati in un solo permesso uguale per tutti, il tagliando Blu, che consente di accedere alla  Ztl da 31 varchi su 37. Il nuovo permesso non comprende vie e corsie riservate, zone pedonali e aree verdi chiuse al traffico. Così Palazzo Civico spera di ridurre del 15% le auto in Ztl e di aumentare del 30% la velocità del trasporto pubblico.

 

Ricordiamo, infine, che durante il periodo natalizio, il tratto di via Roma tra piazza San Carlo e piazza Castello rimarrà  zona pedonale dalle 5 di sabato 20 dicembre alle 5 di mercoledì 7 gennaio. Nei giorni  precedenti il Natale, le linee Star 1 e Star 2 saranno in servizio anche nei festivi e prefestivi e, solo in quei giorni, saranno utilizzabili gratuitamente. I mezzi pubblici subiranno variazioni di orari e percorsi nel periodo natalizio e di fine anno, dettagliate sul sito GTT.

 

(Foto: il Torinese)

Pd Chieri: “Una finestra sull’Europa”

parlamento europeo INCONTRO CON GLI EUROPARLAMENTARI ALESSIA MOSCA E DANIELE VIOTTI

 

Saranno gli europarlamentari del Partito Democratico Alessia Mosca e Daniele Viotti gli ospiti di “FINESTRA SULL’EUROPA”, l’iniziativa organizzata dal gruppo dei Giovani Democratici di ChieriL’appuntamento è per lunedì 22 dicembre 2014 alle ore 21.00, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica “Nicolò Francone” in via Vittorio Emanuele II , 1 a ChieriL’incontro vorrà approfondire temi di grande interesse, dal TTIP (Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti), al bilancio dell’Unione Europea, alle possibilità di sviluppo che oggi l’Europa rappresenta anche per il territorio chierese.

Baby gang di Whatsapp aggredisce e rapina coetanei

bulli giovani

I bulletti di quartiere si erano dati appuntamento davanti ad una scuola di Madonna di Campagna, dove hanno rapinato tre studenti

 

Otto studenti sono stati aggrediti da loro coetanei di fronte ad una scuola di Torino. E’ stata una spedizione punitiva vera e propria, studiata nei particolari e promosso grazie a un gruppo creato su Whatsapp. L’episodio di ‘bullismo 2.0′ ha visto coinvolti 18 ragazzi di età compresa tra i 15 e i 20 anni. E’ stato il vicepreside a chiamare i carabinieri che li hanno denunciati per rapina, lesioni aggravate, percosse e ingiurie.

 

La baby gang si è data appuntamento davanti ad una scuola di Madonna di Campagna, dove tre studenti sono stati aggrediti e rapinati.Un altro ragazzo si è ribellato ed è riuscito a metterli in fuga. I bulletti di quartiere sono poi saliti su un autobus e si sono recati in piazza Stampalia, dove hanno assalito altri quattro studenti, rubando loro zainetti, un orologio, cellulari e portafogli. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai proprietari.

Morta in gioco erotico, pena ridotta per il colpevole

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L’uomo si è sempre proclamato innocente, ma in primo grado era stato condannato a 14 anni e 8 mesi per omicidio preterintenzionale

 

E’ stata ridotta a 10 anni in appello la condanna nei confronti di Bruno Silvestri. L’elettricista  accusato della morte della compagna, una infermiera di 53 anni, che era stata trovata senza vita nel 2006 nel letto della propria abitazione, a Lanzo Torinese. Successive  perizie hanno stabilito che è morta soffocata, forse durante un gioco erotico. L’uomo si è sempre proclamato innocente, ma in primo grado era stato condannato a 14 anni e 8 mesi per omicidio preterintenzionale e violenza privata, accusa che è poi caduta in appello.

Torino-Lione, arrivano 20 milioni per le opere compensative

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polizia notavnotav manifestanteTra le opere un impianto per la fornitura di metano a Chiomonte (2,5 milioni di euro), un paravalanghe e una diga in località Verger (900 mila euro), il nuovo ponte sul Cenischia (900 mila euro), un percorso pedonale lungo la provinciale 209, la rotatoria sulla strada per Meana, lavori di messa in sicurezza dei corsi d’acqua

 

Gli avvocati dei quattro attivisti No Tav assolti dall’accusa di terrorismo per l’assalto al cantiere di Chiomonte hanno presentato  istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame di Torino. I giovani hanno già scontato oltre un anno di carcere duro. Rimangono cinque giorni alla procura  per esprimere un parere in merito alla richiesta, dopo ci sarà la pronuncia del tribunale.

 

Nel frattempo la  Regione, attraverso la commissione Trasporti, presieduta da Nadia Conticelli (Pd), ha dato il via libera alla prima parte delle Opere compensative  sul territorio interessato  dalla Torino-Lione. La cifra stanziata, una sorta di “risarcimento” per la Vallata che sarà attraversata dalla linea ferroviaria,  è di 6.1 milioni di euro, 10 milioni di euro sono stanziati dal CIPE e 3,9 milioni dal Comune di Susa. Le opere da realizzare con fondi regionali saranno affidate per la parte che interessa il Comune di Chiomonte (4,03 milioni) alla Società di Committenza regionale (SCR SpA) e per la restante parte sul Comune di Susa (2,07 milioni) alla Provincia di Torino. “ La Commissione – dichiara la presidente Conticelli – ha valutato positivamente l’avvio dei lavori per compensare l’impatto del cantiere in Val Susa. Sono opere necessarie e attese da tempo – continua –, ci siamo assunti l’impegno di decidere un primo elenco di interventi che riteniamo prioritari e immediatamente cantierabili”.

 

Tra le opere decise  c’è la realizzazione di un impianto per la fornitura di metano a Chiomonte (2,5 milioni di euro), un paravalanghe e una diga in località Verger (900 mila euro), il nuovo ponte sul torrente Cenischia sulla SS 25 (900 mila euro), un percorso pedonale lungo la provinciale 209, la rotatoria sulla strada per Meana, lavori di messa in sicurezza su rio Roda e Scaglione e la manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica  dell’ITIS di Susa. “Sono risorse – conclude Nadia Conticelli – che servono per far crescere il territorio che sarà al centro di un corridoio europeo di trasporto ferroviario strategico per il futuro del continente, con le opere approvate oggi contribuiamo a dotare il territorio di nuove e utili infrastrutture”. 

 

(Foto: il Torinese)

 

Si celebra la Carta di Chivasso

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La Carta propugna la nascita di uno stato italiano basato sui criteri dell’autonomia e del federalismo, tanto attuale quanto inattuato

 

Il 19 dicembre del 1943, nel pieno della guerra civile che insanguinava l’Italia del Nord, alcuni rappresentanti della popolazioni alpine, provenienti dalle valli valdesi e dalla Valle d’Aosta, tennero un convegno clandestino a Chivasso al termine del quale venne redatta una dichiarazione nota come “Carta di Chivasso” e sottoscritta dal notaio Emile Chanoux, Ernesto Page, Gustavo Malan, Giorgio Peuronel, Mario Alberto Rollier ed Osvaldo Coisson.

 

Il documento, in netta opposizione con il ventennio fascista propugna la nascita di uno stato italiano basato sui criteri dell’autonomia e del federalismo, tanto attuale quanto inattuato. A settantuno anni dall’evento, nella giornata in cui cade, il Comune di Chivasso, con il patrocinio della Regione Piemonte e del Consiglio regionale della Valle d’Aosta organizza una serie di manifestazioni per ricordarlo. Dalle ore 15 alle 16 a Palazzo Luigi Einaudi verrà inaugurato il Centro studi sul Federalismo europeo “Mario Alberto Rollier, poi dalle 16 alle 17, al Teatrino Civico, in collaborazione con l’Università della Terza età si svolge l’incontro “Due città per due grandi idee” fra il sindaco di Chivasso Libero Ciuffreda e quello di Ventotene, Giuseppe Assenso.

 

Seguirà la cerimonia di carattere altamente simbolico del gemellaggio tra i due comuni, in quanto a Ventotene, dove erano confinati Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, venne da loro redato il Manifesto, documento fondamentale per il federalismo europeo e alla base della nascita dell’Mfe – Movimento federalista europeo. Dalle ore 17.30 alle 19.30 si terrà nella sala del consiglio comunale il convegno “Il Federalismo Europeo ed il Federalismo Italiano” introdotto da Sergio Pistone, della direzione nazionale di Mfe, con i contributi dell’europarlamentare Mercedes Bresso e di Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente Anci. Le conclusioni verranno tenute da Roberto Palea, presidente del Centro studi sul federalismo.

Massimo Iaretti

 

La Carta di Chivasso

 

Noi popolazioni delle valli alpine

CONSTATANDO

che i venti anni di mal governo livellatore ed accentratore sintetizzati dal motto brutale e fanfarone di “Roma

doma” hanno avuto per le nostre valli i seguenti dolorosi e significativi risultati:

a) OPPRESSIONE POLITICA

attraverso l’opera dei suoi agenti politici ed amministrativi (militi, commissari,

prefetti. federali, insegnanti), piccoli despoti incuranti ed ignoranti di ogni tradizione locale di cui furono solerti

distruttori;

b) ROVINA ECONOMICA per la dilapidazione dei loro patrimoni forestali ed agricoli, per l’interdizione della

emigrazione con la chiusura ermetica delle frontiere, per l’effettiva mancanza di organizzazione tecnica e

finanziaria dell’agricoltura, mascherata dal vasto sfoggio di assistenze centrali, per la incapacità di una

moderna organizzazione turistica rispettosa dei luoghi; condizioni tutte che determinarono lo spopolamento

alpino;

c) DlSTRUZIONE DELLA CULTURA LOCALE

per la soppressione della lingua fondamentale locale, laddove

esiste, la brutale e goffa trasformazione dei nomi e delle iscrizioni locali, la chiusura di scuole e di istituti

locali autonomi, patrimonio culturale che è anche una ricchezza ai fini della emigrazionetemporanea

all’estero;

AFFERMANDO

a) che la libertà di lingua come quella di culto è condizione essenziale per la salvaguardia della personalità

umana;

b) che il federalismo è il quadro più adatto a fornire le garanzie di questo diritto individuale e collettivo e

rappresenta la soluzione del problema delle piccole nazionalità e la definitiva liquidazione del fenomeno

storico degli irredentismi, garantendo nel futuro assetto europeo l’avvento di una pace stabile e duratura;

c) che un regime Federale repubblicano a base regionale e cantonale è l’unica garanzia contro un ritorno

della dittatura, la quale trovò nello stato monarchico accentrato italiano lo strumento già pronto per il proprio

predominio sul paese; fedeli allo spirito migliore del Risorgimento

DICHIARIAMO quanto segue

AUTONOMIE POLITICHE AMMINlSTRATIVE

1) Nel quadro generale del prossimo stato italiano che economicamente ed amministrativamente

auspichiamo sia organizzato con criteri federalistici, alle valli alpine dovrà essere riconosciuto il diritto di

costituirsi in comunità politico-amministrative autonome sul tipo cantonale;

2) come tali ad esse dovrà comunque essere assicurato, quale che sia la loro entità numerica, almeno un

posto nelle assemblee legislative regionali e cantonali;

3) l’esercizio delle funzioni politiche ed amministrative locali (compresa quella giudiziaria), comunali e

cantonali, dovrà essere affidato ad elementi originari del luogo o aventi ivi una residenza stabile di un

determinato numero di anni cheverrà fissato dalle assemblee locali;

AUTONOMIE CULTURALI E SCOLASTICHE

Per la loro posizione geografica di intermediarie tra diverse culture, per il rispetto delle loro tradizioni e della

loro personalità etnica, e per i vantaggi derivanti dalla conoscenza di diverse lingue, nelle valli alpine deve

essere pienamente rispettata e garantita una particolare autonomia culturale linguistica consistente nel:

1) diritto di usare la lingua locale, là dove esiste, accanto a quella italiana, in tutti gli atti pubblici e nella

stampa locale;

2) diritto all’insegnamento della lingua locale nelle scuole di ogni ordine e grado con le necessarie garanzie

nei concorsi perché gli insegnanti risultino idonei a tale insegnamento. L’insegnamento in genere sarà

sottoposto al controllo o alla direzione di un consiglio locale;

AUTONOMIE ECONOMICHE

Per facilitare lo sviluppo dell’economia montana e conseguentemente combattere lo spopolamento delle

vallate alpine, sono necessari:

1) un comprensivo sistema di tassazione delle industrie che si trovano nei cantoni alpini (idroelettriche,

minerarie, turistiche, di trasformazione, ecc.) in modo che una parte dei loro utili torni alle vallate alpine, e ciò

indipendentemente dal fatto che tali industrie siano o meno collettivizzate;

2) un sistema di equa riduzione dei tributi, variabile da zona a zona, a seconda della ricchezza del terreno e

della prevalenza di agricoltura foreste o pastorizia;

3) una razionale e sostanziale riforma agraria comprendente:

a) l’unificazione per il buon rendimento dell’azienda, mediante scambi e compensi di terreni e una

legislazione adeguata della proprietà famigliare agraria oggi troppo frammentaria;

b) l’assistenza tecnico-agricola esercitata da elementi residenti sul luogo ed aventi ad esempio delle

mansioni di insegnamento nelle scuole locali di cui alcune potranno avere carattere agrario;

c) il potenziamento da parte delle autorità della vita economica mediante libere cooperative di

produzione e consumo;

4) il potenziamento delle industria e dell’artigianato, affidando all’amministrazione regionale cantonale, anche

in caso di organizzazione collettivistica, il controllo e l’amministrazione delle aziende aventi carattere locale;

5) la dipendenza dall’amministrazione locale delle opere pubbliche a carattere locale e il controllo di tutti i

servizi e concessioni aventi carattere pubblico. Questi principi, noi rappresentanti delle Valli Alpine vogliamo

vedere affermati da parte del nuovo Stato italiano

 

 

Bianconeri da record: 95 punti in un anno

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La Juventus con la vittoria al Sant’Elia stabilisce l’ennesimo record assoluto: conquistati – nell’anno solare – 95 punti battendo quello precedente di 94 stabilito sempre dai bianconeri 

 

La Juventus, con l’anticipo vittorioso di ieri sera allo stadio Sant’Elia, per tre reti ad una, ha nuovamente stabilito l’ennesimo record riguardante il campionato italiano di serie A. I bianconeri hanno conquistato, nell’intero anno solare, ben 95 punti, battendo quello precedente di 94 che apparteneva sempre ai bianconeri sotto la guida di Antonio Conte. Una bella soddisfazione da parte di Massimiliano Allegri che può presentarsi con tutte le carte in regola per la sfida, tutta italiana, di Supercoppa contro il Napoli di lunedì prossimo. Diciamo subito che la Juventus ha portato a casa i tre punti con il minimo sforzo evitando il pericolo delle ammonizioni eccellenti che potevano in qualche modo falcidiare la squadra in vista dell’importante confronto di Doha. Così non è stato e i bianconeri potranno scendere in campo sgombri da ogni problema psicologico dedicandosi completamente alla supersfida contro la squadra di Benitez.

 

La pratica cagliaritana è stata espletata in pochi minuti, esattamente quindici, cancellando di fatto i due pareggi consecutivi con Fiorentina e Sampdoria. L’importante vittoria permette di mantenere matematicamente la testa della classifica per tutto il 2014. Clima abbastanza caldo al Sant’Elia con una tifoseria locale che non ha mai smesso di incitare la squadra di Zeman sebbene non si sia dimostrata all’altezza della situazione, almeno per quando riguarda i primi venti minuti di gioco. Cagliari disposto in campo con il 4-4-2 mentre la Juve adottava un 4-3-1-2. Via e goal dei bianconeri, precisamente al 3° minuto di gioco. Palla in mezzo all’area per Chiellini che la tirava addosso al portiere cagliaritano che non la tratteneva, tap-in di Tevez per il vantaggio.

 

Decima rete in campionato dell’Apache. Il Cagliari, punto nell’orgoglio, si rendeva pericoloso al 9° minuto: cross dal fondo di Ibarbo per Ekdal, deviazione volante verso l’angolo sinistro ma Buffon, distendendosi, parava sicuro. Al quarto d’ora, la Juve raddoppia. Palla alta proveniente dalla sinistra, la difesa rossoblu respingeva, raccolta da Vidal, che prendeva la mira e indovinava l’angolo più lontano. Juve 2 – Cagliari 0, squadre negli spogliatoi. All’inizio della ripresa arrivava il terzo goal bianconero. Difesa zemaniana mal disposta, in piena area di rigore si avventava sulla sfera Llorente che con una giravolta, eludendo tre difensori, poneva il pallone in fondo al sacco. Rossettini salvava la faccia e l’onore, insaccando di testa su uno svariane di Vidal ed Evra. La Vecchia Signora, subito dopo la partita, ha preso il volo per Dubai, sede della prossima partita che assegnerà la Supercoppa italiana. Se la sfida contro i partenopei risulterà vincente come i tifosi si attendono, saranno 7 le edizioni del trofeo vinte dai bianconeri, inutile aggiungere, record assoluto anche questo.

 

 Dario Barattin