
Lo prevede il regolamento per la tutela degli animali e quello di polizia urbana
Il Sindaco Piero Fassino ha detto NO ai botti di Capodanno per la tutela sia degli animali d’affezione come cani e gatti che per la salvaguardia delle specie selvatiche e degli uccelli. Con una nota speciale , lo sottolinea anche la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente , di cui l’On. Michela Vittoria Brambilla e’ presidente : ” Vietato a Torino l’uso di fuochi d’artificio e petardi per festeggiare il Capodanno: lo prevede il regolamento per la tutela degli animali e quello di polizia urbana. “Il nostro regolamento sulla tutela degli animali su questo tema è all’avanguardia – commenta l’assessore Enzo Lavolta con delega all’Ambiente -. Mi sento di fare appello alla responsabilità di tutti perché ci sia il rispetto della norma”. I vigili ricorda che la sanzione prevista per chi non rispetta il divieto va da 50 a 500 euro.” Dunque pene salatissime per chi sarà sorpreso ad esplodere botti per strada e dai balconi delle abitazioni. Affidandoci oltre che alla legge, anche al buon senso di tutti i cittadini, auguriamo un buon 2015 da condividere con l’amore ,l’affetto e la simpatia come solo un quattro zampe può donare.
(Foto: il Torinese)
CV



Una donna che lavorava in un call center ha perso la voce. Ha 43 anni ed è stata colpita da cordite cronica. Un caso che è già all’esame della procura della repubblica di Torino, dove il pm Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo. L’ipotesi di reato è di lesioni colpose e il nome dell’amministratore delegato della società, la Voice Care, è stato iscritto nel registro degli indagati. Nella documentazione di valutazione del rischio – così ritiene l’Asl – l’azienda non aveva calcolato la possibilità che i telefonisti venissero colpiti da questa patologia.



