Un finanziamento per supportare le piccole e medie imprese nel pagamento delle tredicesime o per il versamento annuale del Tfr (Trattamento di Fine Rapporto) ai propri dipendenti. È l’iniziativa di Banca Sella che, come ogni anno in occasione di queste scadenze, mette a disposizione delle Pmi un finanziamento su misura per far fronte più agevolmente a questi impegni.
Grazie a questa iniziativa, le Pmi potranno chiedere un finanziamento da destinare al pagamento delle tredicesime in coincidenza dello stipendio del mese di dicembre. Questo finanziamento può inoltre essere utilizzato per il versamento della quota annuale del Tfr per i dipendenti che aderiscono al Fondo Pensione Eurorisparmio di Sella Sgr, la società di gestione del risparmio del gruppo Sella. La somma richiesta potrà essere rimborsata dall’impresa in un massimo di cinque rate mensili a partire dal mese di febbraio 2020.
Il finanziamento per il pagamento delle tredicesime da parte delle Pmi, già realizzato negli anni passati, va ad aggiungersi alle altre iniziative sul fronte del credito a breve termine alle imprese con il sostegno al working capital e al finanziamento delle scorte.
Uno scrigno di informazioni sul passato del clima e il suo futuro
Giovedì 5 dicembre Ore 17.45
Teatro Colosseo – Via Madama Cristina, 71, Torino
Con Antonello Provenzale, Golden Badge Award della European Geophysical Society, professore invitato all’Ecole Normale Supérieure e all’Université Curie di Parigi, all’Università del Colorado e alla Ben Gurion University in Israele. Coordinatore del progetto europeo H2020 “ECOPOTENTIAL”, Laura Sadori, Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università Sapienza di Roma e Giovanni Zanchetta, geochimico all’Università di Pisa e responsabile di progetti sullo studio delle variazioni climatiche nel bacino del Mediterraneo e in Sudamerica.
Il nostro Pianeta è inequivocabilmente di fronte ad una grave emergenza climatica. Ce lo dicono a chiara voce oltre 11000 scienziati da tutto il mondo e le innumerevoli associazioni che combattono quotidianamente con questa minaccia. Lo gridano Greta Thunberg all’Onu e i giovani del Friday for Future nelle piazze… A GiovedìScienza è tempo di parlare di cambiamento climatico: capire come è cambiato il clima nel passato è necessario per metterci in una giusta prospettiva sulla situazione presente. In questo lavoro di ricerca, i laghi e i sedimenti accumulati sul loro fondale costituiscono preziosi archivi naturali di indicatori biologici e geochimici, attraverso i quali è possibile comprendere meglio le variazioni climatiche in corso e le loro cause.
Il prossimo 5 dicembre al Teatro Colosseo di Torino i protagonisti saranno tre importanti scienziati italiani – Antonello Provenzale, Laura Sadori e Giovanni Zanchetta – coinvolti in un progetto di ricerca internazionale nell’ambito dell’International Continental Scientific Drilling Program.
Una perforazione profonda 568 metri nel lago di Ohrid, tra Macedonia del Nord e Albania, il più antico d’Europa, ci permette di fare un viaggio indietro nel tempo di 1,4 milioni di anni per studiare le variazioni del clima nel Mediterraneo. Un percorso affascinate alla scoperta di pollini e di altri indicatori ambientali antichissimi che molto hanno da raccontare sull’emergenza attuale.
I relatori:
Antonello Provenzale
Dirige l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR. La sua attività di ricerca riguarda le interazioni clima-geosferabiosfera e la dinamica degli ecosistemi. Golden Badge Award della European Geophysical Society, professore invitato all’Ecole Normale Supérieure e all’Université Curie di Parigi, all’Università del Colorado e alla Ben Gurion University in Israele, è coordinatore del progetto europeo H2020 “ECOPOTENTIAL”. È inoltre coordinatore della GEO Global Ecosystem Initiative, oltre che autore di 150 articoli su riviste scientifiche, nonché di libri e articoli divulgativi.
Laura Sadori
Laureata in Scienze Naturali, lavora presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università Sapienza di Roma. Svolge ricerche paleoecologiche, dedicandosi a lavori intesi a ricostruzioni paleoambientali e paleoclimatiche nel bacino del Mediterraneo, alla valutazione dell’impatto
antropico e alle modifiche indotte dal clima utilizzando il polline fossile conservato nei sedimenti. E’ vicepresidente di IFPS (International Federation of Palynological Societies) e di INQUA (International Union for Quaternary Research) e autrice di oltre 150 articoli scientifici e capitoli di libro.
Giovanni Zanchetta
Nato a Lucca nel 1965, si iscrive a Geologia per diventare archeologo della preistoria. Laureatosi a Pisa in Geologia del Quaternario, ha lavorato all’Università di Glasgow e all’Osservatorio Vesuviano di Napoli. Da archeologo mancato, oggi è professore ordinario presso l’Università di
Pisa in geochimica. È responsabile di progetti sullo studio delle variazioni climatiche nel bacino del Mediterraneo e in Sudamerica. Ha firmato 200 lavori scientifici citati più di 6000 volte.
GIOVEDÌSCIENZA 34a EDIZIONE
La Scienza in diretta settimana per settimana
Torino. 14 novembre 2019 – 5 marzo 2020
La scienza è per tutti. Non quella delle formule matematiche incomprensibili ma quella delle scoperte mediche rivoluzionarie, degli studi che tutelano il pianeta, dei viaggi straordinari alla scoperta dei misteri dello spazio.
La trentaquattresima edizione di GiovedìScienza, sarà, ancora una volta, il luogo dove pubblico e protagonisti della ricerca scientifica si incontreranno, per approfondire e dibattere sui grandi temi di attualità e le principali tappe del progresso scientifico. Dal passato che ci racconta l’emergenza climatica dei nostri giorni al calo demografico in atto nel nostro Paese, dalle neuroscienze alla cardiochirurgia, dalla chimica del cibo allo sconfinato mondo dei microrganismi sulle piante. Dalla storia della scuola veterinaria piemontese, la più antica in Italia, a una storia fatta di macchine, uomini e buone idee: l’informatica nata a Ivrea.
11 le conferenze in programma, più due appuntamenti dedicati alle scuole. Tre le sedi che ospiteranno la rassegna: il Teatro Colosseo, l’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino e l’Aula Magna “Giovanni Agnelli” del Politecnico di Torino.
Giovedì 14 novembre si terrà la prima conferenza aperta al pubblico, “Italiani poca gente”. Antonio Golini, il più autorevole demografo italiano, affronterà le prospettive del futuro demografico italiano, europeo e mondiale dal punto di vista sociale, statistico e finanziario. Per celebrare i 250 anni della prima scuola veterinaria italiana, giovedì 21 novembre Domenico Bergero, Marco Galloni e Paola Sacchi illustreranno al pubblico i progressi della medicina veterinaria, una storia ricca di scoperte e scienziati importanti e poco noti. Giovedì 28 novembre il Teatro Colosseo di Torino ospiterà Gérard Mourou, premio Nobel per la fisica 2018, con la conferenza “Il laser a luce estrema”. La ricerca di Mourou sull’amplificazione dei laser comincia negli anni ’80 fino al riconoscimento del Premio Nobel, vinto nel 2018 assieme alla canadese Donna Strickland. Antiche informazioni che potrebbero essere molto utili per prevedere il futuro climatico che ci attende arriveranno giovedì 5 dicembre con Antonello Provenzale, Laura Sadori e Giovanni Zanchetta.
Ad aprire il 2020, giovedì 16 gennaio, Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico, accompagnerà il pubblico attraverso i processi chimici e fisici che si innescano durante la preparazione dei nostri piatti preferiti con la conferenza “Scienza in cucina”. La vincitrice del Premio Nazionale GiovedìScienza 2019, Edwige Pezzulli, astrofisica e divulgatrice scientifica, esplorerà le galassie più primitive con la conferenza “I primi buchi neri dell’Universo” giovedì 23 gennaio. “Bambini da conoscere meglio”, giovedì 30 gennaio, è la conferenza con cui Laura Cancedda ci racconterà dei meccanismi alla base dello sviluppo neurologico e responsabili dicondizioni genetiche come la sindrome di Down in un interessante viaggio all’interno del cervello umano. “L’Italia dell’informatica” storie di macchine, uomini e buone idee si intrecciano il 6 febbraio. Dal primo congresso di informatica del 1840 svoltosi a Torino fino ai gloriosi anni di Olivetti, insieme a Filippo Demonte, Gastone Garziera e Angelo Raffaele Meo. Giovedì 20 febbraio, Mauro Rinaldi, il cardiochirurgo presente al primo trapianto di cuore in Italia parlerà al pubblico del futuro della ricerca in cardiochirurgia con la conferenza “Una nuova vita”. Federico Nati, astrofisico sperimentale, condividerà con il pubblico, giovedì 27 febbraio, la sua avventura glaciale e le sfide nel costruire Blast, un telescopio capace di osservare il cielo sorvolando il polo Sud, appeso a un pallone. Ultimo appuntamento della 34esima edizione, giovedì 5 marzo, Paola Bonfante, biologa vegetale tra le ricercatrici più citate al mondo e Renato Bruni, docente e divulgatore, analizzeranno il complesso e continuo rapporto tra esseri umani e lo sconfinato numero di microrganismi per noi invisibili che non ci lasciano mai veramente soli.
Speciale Scuole
Di misteri e opportunità nel mondo dei videogiochi all’alba del 2020 parleranno, giovedì 7 novembre alle ore 10, Marco Mazzaglia e Daniele Biolatti agli studenti del triennio della scuola superiore di II grado con uno Speciale GiovedìScienza per il Festival della Tecnologia. Le innovazioni e le possibilità di carriera offerte dal mondo dei videogame, con particolare attenzione alla gestione dei dati condivisi in rete e del loro valore per le aziende di settore. Giovedì 6 febbraio, alle ore 10, verrà presentata agli studenti della scuola secondaria di I grado, la LIS (Lingua dei Segni Italiana), imprescindibile strumento, di tutti e per tutti, di comunicazione, integrazione, identità e cultura. In questo viaggio gli studenti saranno accompagnati da 4 relatrici sorde: Valentina Bani, Giusy Corvino, Chiara Di Monte e Valentina Foa.
Alla costante ricerca di nuovi modi per parlare di scienza al pubblico, GiovedìScienza sperimenta una diversa modalità di incontro: la conferenza partecipativa. Grazie alla preziosa collaborazione con la rete delle Biblioteche Civiche Torinesi, GiovedìScienza esce dalle sedi tradizionali per approdare alle biblioteche di quartiere con il programma GiovedìScienza Biblio_Tour. 5 incontri dal 12 dicembre 2019 al 13 maggio 2020. La presentazione degli appuntamenti che tratteranno i temi previsti dall’Agenda 2030 sarà il 12 dicembre alle 17.45 alla Biblioteca Civica Centrale.
Confermata anche quest’anno la traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana) di alcune conferenze con un’importante novità: il coinvolgimento di alcune sedi regionali ENS Ente Nazionale Sordi, dove le conferenze saranno trasmesse in diretta live. Ai partecipanti sarà messo a disposizione un numero WhatsApp che consentirà loro di porre alcune domande al relatore nella parte finale della conferenza come è nella consuetudine degli incontri in sala.
Un’edizione quella di quest’anno che guarda sempre di più ai nuovi pubblici, anche distanti geograficamente. Finestre sulle attività dell’Associazione sono il sito internet, la diretta streaming delle conferenze sul canale YouTube, l’archivio on demand degli incontri in italiano, in inglese e in LIS. La newsletter digitale e la condivisione quotidiana di approfondimenti su tutti i canali social garantiscono una dimensione partecipativa e democratica e consentono il superamento dei limiti della dimensione fisica dell’evento. Quella di GiovedìScienza è una vera e propria comunità di appassionati in continua interazione.
Nell’ambito della trentaquattresima edizione si svolgerà la nona edizione del Premio Nazionale GiovedìScienza, il riconoscimento per la divulgazione scientifica rivolta ai ricercatori Under 35. Per il nono anno consecutivo verrà indetta una call per i ricercatori di tutta Italia, con un occhio attento anche all’imprenditorialità e all’innovazione – con i premi GiovedìScienza Futuro e Industria 4.0 – e il Premio speciale “Elena Benaduce” per le ricerche dedicate alla persona e al miglioramento della qualità della vita. (Per info: premio@centroscienza.it)
La 34a edizione di GiovedìScienza è ideata e organizzata dall’Associazione CentroScienza Onlus, promossa da Regione Piemonte e Comune di Torino, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e il contributo di: Fondazione CRT, Banca d’Alba, Camera di commercio di Torino, UniCredit Spa. In collaborazione con: Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Accademia delle Scienze di Torino, Città metropolitana di Torino, Ce.Se.Di Centro Servizi Didattici, Biblioteche Biviche Torinesi, Ambasciata di Francia – Institut Français. L’iniziativa si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte. Social Media Partner: Torinoscienza. Partner tecnico: Acuson Srl Sistemi integrati multimediali. Supporter: Teatro Colosseo, TopiXi,. Associazione volontari Solidarietà Insieme2010. Per le traduzioni in LIS un particolare ringraziamento a: ENS Ente Nazionale Sordi, alla Città di Torino – Infoma disAbile, servizio per sordi e Exar.
Le luci e i suoni di Aurora
Inaugurazione: sabato 7 dicembre dalle 18.00 Torino Outlet Village Via Torino, 160 – Settimo Torinese
La XXII edizione di Luci d’Artista ospita quest’anno Aurora, una nuova opera luminosa e sonora realizzata da Alessandro Sciaraffa (Torino, 1976) appositamente per la Stele del Torino Outlet Village.
Il progetto è nato dalla confluenza virtuosa di visioni fra istituzioni pubbliche e soggetti privati. La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea è stata incaricata dalla Città di Torino di individuare l’artista e di curare il progetto per il Torino Outlet Village, sponsor di Luci d’Artista 2019 e ormai affermato polo attrattivo per una clientela sempre più internazionale e desiderosa del Made in Italy. È stato scelto Alessandro Sciaraffa, artista torinese, giovane, ma dal curriculum già significativamente consistente.
Nasce così l’idea di estendere il baricentro della tradizionale rassegna Luci d’Artista oltre i confini noti del capoluogo piemontese, ospitando nel programma di quest’anno il progetto luminoso pulsante di Alessandro Sciaraffa, che genera suggestioni dal forte impatto visivo e simbolico.
Attraverso l’utilizzo di videomapping ed effetti sonori, Alessandro Sciaraffa plasma un’aurora boreale sulla stele del Torino Outlet Village, trasformandola in una fronda splendente e prodigiosa che rischiara il cielo notturno, diventando richiamo e punto di partenza per una connessione spirituale, politica e sociale tra individuo e universo.
La Stele del Torino Outlet Village, realizzata – come l’intera struttura – dall’architetto Claudio Silvestrin, è alta 88 metri e svetta visibile da più punti della area di Torino e di Settimo Torinese. Nel 2017, al termine dei lavori, l’architetto aveva dichiarato “Ho pensato a un’architettura che fa da ponte per nuovi cieli e nuove terre”. Accogliendo questa intenzione, Sciaraffa la declina riproducendo un fenomeno naturale di luoghi lontani, un evento prodigioso che unisce suono, luce e vibrazioni ondulatorie in una visione cosmica che utilizza la luce per ricucire il tessuto urbano. Aurora è visibile dalla città, dal treno e dall’autostrada, ma anche dall’aereo e dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Il termine aurora boreale è stato attribuito all’imponente fenomeno luminoso naturale da Galileo Galilei nel 1619. Aurora è anche il nome della divinità romana dell’alba, che viaggiava dall’est all’ovest annunciando il sorgere del sole, e sono proprio gli sciami di particelle solari che, spinte a grande velocità contro il campo magnetico terrestre urtano gli atomi presenti nell’atmosfera rarefatta, che si caricano di energia diventando luminosi.
Le aurore generano luce scintillante dai toni prevalentemente verdastri, con infinite sfumature di forme e colori, spesso accompagnate da suoni simili a sibili, crepitii, cinguettii, oppure inudibili se non attraverso apparecchiature capaci di captare le basse frequenze generate da questa manifestazione luminosa.
Con questa installazione Alessandro Sciaraffa racconta anche sé stesso e il suo percorso artistico, caratterizzato dalla presenza simbiotica di suono, tecnologia e natura, e in questo caso è la sua personale esperienza, al cospetto di una aurora boreale, ad essere narrata.
Le immagini e i suoni registrati durante la sua permanenza a Tiriberka di Murmansk in Russia sono stati tradotti sulla stele di Torino Outlet Village, dando vita a una corrispondenza tra suono visibile e luce sonora.
Captati alle basse frequenze, i suoni dell’aurora boreale vengono tradotti in un grafico multicolore che ne riverbera visivamente le sempre mutevoli, e altrimenti impercettibili, sfumature. Le immagini “noise” in movimento restituiscono i contorni mobili dell’aurora e gli effetti acustici sulla stele del Torino Outlet Village.
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ALESSANDRO SCIARAFFA
AURORA, 2019
a cura di Riccardo Passoni – Direttore GAM Torino
Stele del Torino Outlet Village
7 dicembre 2019 – 11 gennaio 2020
Tutte le informazioni:
Controlli Polfer: 230 pattuglie e 286 treni scortati
“Purtroppo talvolta gli enti pubblici non rispettano le quote di assunzione riservate ai disabili. Dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio e pretendere che anche i privati seguano quanto prescritto dalla legge in questa materia. Mi sono già attivato presso la Regione Piemonte affinché noi si adempia integralmente alle disposizioni nelle future assunzioni, in modo che le quote siano precisamente rispettate”. Così Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili in occasione della Giornata mondiale delle persone con Disabilità.
“E’ pur vero che il 49,7 per cento delle persone disabili sono impiegate nel pubblico, ma in generale sono ancora troppe le barriere fisiche e morali da abbattere per permettere a questi cittadini una vita più inclusiva e integrata. In questi mesi come assessore ai Diritti civili ho potuto incontrare molte persone che convivono con enormi difficoltà e ho conosciuto realtà virtuose come l’Anglat, Cas’Aglea e la Fand che si adoperano per dare voce a chi tutti i giorni si scontra con la discriminazione, ma anche per trovare soluzioni ai numerosi problemi, dai parcheggi all’accesso al lavoro”.
Il rapporto Istat ‘Conoscere il mondo della disabilità’, presentato a Roma, “ci fa capire – aggiunge Rosso – quanto ancora ci sia da fare e quali siano le sfide che ci aspettano per garantire una vita dignitosa a queste persone che dimostrano di essere un esempio di forza per tutti”.
Dai dati emerge infatti che oltre tre milioni di persone in Italia sono disabili, più di seicentomila vivono in situazioni di isolamento. In due milioni di famiglie c’è una persona con limitazioni gravi e molto spesso questi nuclei familiari fanno fronte ai bisogni di assistenza e alle spese da soli. Famiglie che faticano a conciliare vita lavorativa e cura della persona, che si appoggiano spesso a una rete informale di aiuti i cui servizi sono però a pagamento. Anche dal punto di vista lavorativo la situazione non presenta dati confortanti, infatti solo il 31,3% dei disabili tra i 16 e i 64 anni ha un impiego.
“Su questo fronte – spiega l’assessore – mi sono sincerato che le Apl (Agenzie per il lavoro) possano inviare le comunicazioni in merito a concorsi e opportunità di lavoro per le categorie protette alle associazioni preposte, in modo da far circolare il più possibile le informazioni. Inoltre, da pochi giorni sul sito ‘Piemonte lavoro’ sono state inserite le voci su titoli di studio e qualifiche posseduti dagli iscritti alle categorie protette, due criteri che possono rivelarsi particolarmente utili alle imprese in cerca di personale”.
Esposto al MAO, in occasione del suo 11° compleanno, un raro drappo cinese finemente restaurato
Da venerdì 6 dicembre 2019 a domenica 22 marzo 2020

Un grande drappo raffigurante la Regina Madre d’Occidente, Xiwangmu – una delle più antiche divinità cinesi, considerata sovrana degli immortali, protettrice della vita e dispensatrice di longevità – che vive, secondo la tradizione, sui monti Kunlun, presso un giardino immerso fra le nuvole in cui cresce il pesco dell’immortalità che dà frutti ogni 3mila anni: il preziosissimo manufatto, dalle misure notevoli (445 cm. d’altezza per 320 di larghezza), finemente decorato con filati di sete policrome, donato da un privato e completamente restaurato grazie al contributo generoso dell’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei, verrà esposto, da venerdì 6 dicembre a domenica 22 marzo dell’anno prossimo, nel Salone Mazzonis del MAO- Museo d’Arte Orientale di Torino, in occasione del suo 11° compleanno. Era infatti il 5 dicembre del 2008 quando il Museo di via San Domenico (fra le più recenti istituzioni museali torinesi) apriva i battenti per accogliere le collezioni orientali in precedenza conservate nel Museo Civico d’Arte Antica e via via implementate, nel corso degli anni, dai numerosi reperti provenienti dalle collezioni della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Agnelli. L’occasione è dunque ideale per esporre, per la prima volta al pubblico, un drappo dal valore così altamente simbolico che, ad una prima analisi stilistica, si ritiene possa risalire al periodo finale del regno del famoso imperatore Qianlong (1735-1796) e che, considerando la sua altissima qualità, non si esclude potesse far parte degli stessi arredi di corte.
L’eccezionalità del manufatto (restaurato da Cinzia Oliva con la consulenza di Roberta Vergagni) consiste nella sua rarità e nel suo stato di conservazione: al contrario della maggior parte dei drappi ricamati di grandi dimensioni, solitamente smembrati per essere venduti in parti separate, quest’opera ha infatti mantenuto la sua integrità, che consente di apprezzare la minuzia dei dettagli e l’abilità tecnica nella realizzazione. Il tema principale della raffigurazione è la discesa della Regina Madre d’Occidente, a cavallo di una fenice nel giardino del pesco dell’immortalità e tutta l’iconografia dell’opera – compresa quella dei riquadri laterali – è permeata di simboli del taoismo popolare legati alla lunga vita e alla prosperità.
g. m.
“La Regina Madre d’Occidente nel giardino degli immortali”
MAO-Museo d’Arte Orientale, via San Domenico 11, Torino; tel. 011/4436932 o www.maotorino.it
Dal 6 dicembre 2019 al 22 marzo 2020
Orari: dal mart. alla dom. 10/18, lun. chiuso
La fiera del verde e dell’agricoltura
Casale Monferrato dal 3 al 5 aprile 2020
MONFERRATO GREEN FARM
Nella Sala Guala del Comune di Casale le prime anticipazioni di un evento che vuole valorizzare Casale ed il Monferrato Casalese
Martedì 3 dicembre nella Sala Guala del Comune di Casale Monferrato è stata presentata, nelle sue linee generali, ‘Monferrato Green Farm’, manifestazione che si terrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato dal 3 al 5 aprile prossimi, organizzata da D&N Eventi con l’obiettivo di valorizzare Casale Monferrato ed il territorio del Monferrato Casalese che ha avuto l’ambito riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco.
E’ con questo spirito che D&N Eventi sta lavorando a pieno ritmo per organizzare la prima edizione di questa fiera settoriale dedicata al verde e all’agricoltura’ ma con un parterre allargato ad artigianato, industria e commercio al servizio dell’agricoltura.
Si tratta, quindi, di una manifestazione di territorio e per il territorio, che intende coinvolgere non soltanto chi vive e lavora con l’agricoltura, ma anche chi ama la natura, il giardinaggio e tutto ciò che è il mondo green.
‘Monferrato Green Farm” ha il patrocinio della Provincia di Alessandria, della Città di Casale Monferrato, Camera di Commercio di Alessandria, dell’Associazione dei Comuni del Monferrato, dell’Unione dei Comuni della Valcerrina e si avvale della collaborazione di Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coldiretti Alessandria, Asproflor, Coniolo Fiori, Istituto tecnico agrario Vincenzo Luparia, Asspo e ha come partner Vivai Varallo, Sanber, Costanzo Savio e Doriano, D&N Marketing, Monferrato Hospitality & HandMade, MM Service oltre ad altri partner e sponsor le cui adesioni sono ancora in via di definizione.
A presentare l’evento sono intervenuti il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi, che ha ricordato l’importanza che l’agricoltura ha storicamente nel tessuto socio-economico di Casale Monferrato, Nicoletta Cardillo, amministratore di D&N Eventi che ha sottolineato come questa voglia essere una manifestazione di territorio e ne ha delineato le linee generali, mentre il direttore tecnico di ‘Monferrato Green Farm’ Luciano Grilli ha sottolineato la sua peculiarità di evento culturale ma con appuntamenti anche pratici ed un occhio particolare nei confronti del verde e Massimo Iaretti, consigliere delegato a cultura e turismo dell’Unione dei comuni della Valcerrina ha sottolineato l’importanza che ha la manifestazione per la valorizzazione dell’intero territorio monferrino.
La formula scelta è quella che da anni si è rivelata vincente nelle manifestazioni che si svolgono al Pala Fiere e consiste nell’ingresso gratuito e nel percorso obbligatorio a giorni alterni.
Il padiglione espositivo sarà allestito con soluzioni tecniche e decorative di eco-design intonate al tema e finalità della manifestazione stessa.
Monferrato Green Farm non è solo un contenitore puramente commerciale con aziende del settore quali vivai,fiori,piante ornamentali attrezzi e macchinari agricoli ecc.. ma propone anche un taglio decisamente culturale.
Infatti durante i tre giorni si alterneranno convegni, workshop, attività ludo- didattiche ed iniziative coordinate da esperti che presenteranno relazioni e conferenze su temi d’attualità in agricoltura e nella cura del verde ,il tutto all’insegna della Green economye e dello sviluppo sostenibile.
Prevista anche un’area dedicata ai piccoli animali da cortile all’interno del Palafiere e una fattoria didattica esterna, il Signore che propone entrambe le aree è un espositore che partecipa abitualmente ad importanti fiere del settore del Verde.
E non mancherà un occhio di riguardo per le generazione future grazie alla collaborazione con il mondo della scuola.
Difatti Con il patrocinio del Miur – Ufficio scolastico provinciale di Alessandria è stato bandito il concorso ‘Idea Verde’, rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della Provincia di Alessandria, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a valorizzare e rispettare l’ambiente che li circonda. La mission è quella di individuare un spazio verde o dismesso della propria città ed immaginare come potrebbe essere trasformato per il benessere della comunità. I lavori, esposti al Polo fieristico Riccardo Coppo durante Monferrato Green Farm saranno sottoposti al giudizio di una giuria dedicata ed alla votazione del pubblico. E’ previsto un montepremi di duemila euro per le scuole classificate prime
Il Reggimento Nizza Cavalleria (1°) cede il comando all’Artiglieria a cavallo “Voloire” di Vercelli.
Bellinzago Novarese (NO) 03 dicembre 2019. Il “Nizza” Cavalleria ha terminato ieri, con lo svolgimento dell’ultimo servizio notturno, il periodo di comando del Raggruppamento Piemonte – Liguria, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure. Il Colonnello Matteo Rizzitelli, comandante del Reggimento Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese, ha ceduto la responsabilità della guida del Raggruppamento al Colonnello Christian Ingala, comandante del Reggimento Artiglieria a cavallo “Voloire” di Vercelli.
Inseriti nel Raggruppamento Piemonte – Liguria, su disposizione dell’autorità prefettizia ed al fianco delle Forze dell’ordine, il Reggimento di Cavalleria, assieme agli uomini e donne dei Reggimenti 32° Genio Guastatori di Fossano e del 2° Alpini di Cuneo, ha contribuito alla sicurezza di diversi punti sensibili nelle città di Torino ,Vercelli, Genova e Ventimiglia.
Nei sei mesi di impegno in Strade Sicure, gli uomini e alle donne della Brigata Taurinense hanno concorso alla sicurezza delle aree assegnate, effettuando più di 32.000 controlli, che hanno portato all’arresto di più di 40 persone e a 140 denunce. Inoltre il personale dell’Esercito ha contribuito al sequestro di numerose armi detenute illegalmente, e più di 1000 grammi di sostanze stupefacenti, controllando più di 3000 veicoli e provvedendo al sequestro di oltre 300 capi d’abbigliamento contraffatti.
Il Reggimento Nizza Cavalleria (1°) è inquadrato nella Brigata Alpina Taurinense, ed il suo Stendardo è decorato di quattro medaglie di bronzo al valor militare – guadagnate per le battaglie di “Goito” del 1848, “Mortara” e “Novara”del 1849 e nella battaglia delle officine dell’ Adria del il 16 maggio 1916. In questa data ogni anno ricorre la festa del Reggimento più antico della Cavalleria Italiana.
I “Dragoni” frequentano corsi di sci e di alpinismo e partecipano annualmente ai Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (Ca.s.t.a.). “Nizza” è stato impiegato, negli ultimi anni, in Libano, nell’ambito della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) in numerose attività svolte sul territorio Nazionale (strade sicure Milano e Bergamo e Roma in attività di anti sciacallaggio a Genova, dopo il crollo del ponte Morandi) in interventi di pubbliche calamità nella città di Ascoli Piceno ricevendo numerosi riconoscimenti militari e civili.
Torino perde una donna intellettuale impegnata, Presidente per anni del comitato torinese della Società Dante Alighieri
L’insegnamento, per alcuni docenti, non è un semplice lavoro, ma costituisce una missione attraverso la quale trasmettere alle nuove generazioni non soltanto saperi, ma anche valori civili ed umani. Così ha sempre interpretato questo compito nella sua vita Teresa Grimaldi Scalafiotti, personalità di spicco nel mondo intellettuale torinese. Era nota non soltanto per il suo ruolo di docente di letteratura e preside negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, al liceo Alfieri di Torino, ma anche per quello di Presidente del comitato torinese della Società Dante Alighieri, da cui era stata insignita della Medaglia d’oro. Oggi il mondo culturale torinese è sicuramente impoverito dalla sua perdita, avvenuta il 25 novembre scorso.
Appassionata studiosa di letteratura italiana e di storia dell’arte, nel suo ruolo di preside amava conoscere uno ad uno i mille ragazzi dell’istituto in cui era docente e preside, ed era convinta che la formazione culturale delle nuove generazioni passasse anche attraverso il coinvolgimento umano dello studente e la sua valutazione globale come “persona”.
“Purtroppo abbiamo perso con la scomparsa della cara amica Teresa – afferma il Segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi – un faro di vita e luce culturale nella sua amata Torino e nella Dante Alighieri stessa”.
La Società Dante Alighieri, di cui Teresa Grimaldi Scalafiotti è stata presidente del Comitato torinese e grande promotrice di diffusione della cultura italiana, venne fondata nel lontano 1889 da un gruppo di intellettuali guidati dal poeta Giosuè Carducci, divenendo poi ente morale il 18 luglio 1893, con Regio Decreto, allo scopo di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madrepatria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.
Quello stesso amore e culto per la civiltà italiana che Teresa è stata in grado, per le sue innate doti letterarie ed umane, di trasmettere a generazioni di studenti liceali, che hanno avuto la fortuna di averla come docente ed anche insegnante di valori civili.
Mara Martellotta