ilTorinese

Costanzo (M5S): “Mantenere impegni presi con lavoratori”

Riceviamo e pubblichiamo

“IL LAVORO SI PAGA NON A SUON DI CONFERENZE STAMPA O CON PIANI INDUSTRIALI ROBOANTI MA MANTENENDO GLI IMPEGNI PRESI”

“Il piano industriale presentato in pompa magna da IGI Group investimenti alla stampa e alle istituzioni – afferma Jessica Costanzo (M5S), presente alla conferenza stampa di oggi pomeriggio presso il castello di Parella – è sicuramente ben confezionato. I dubbi e i problemi però, permangono e sono diversi: come si fa a mostrare ottimismo e quando migliaia di lavoratori attendono gli stipendi arretrati da mesi? Si è parlato di ricapitalizzazioni, si sono mostrate cifre e sono state garantite nuove assunzioni a tempo indeterminato, mentre occorreva porre un primo e unico punto all’ordine del giorno: quello della erogazione dei pagamenti ai lavoratori. Su questo e su molto altro invece, le parole dei vertici di IGI Group sono state evasive e lacunose. Evidentemente, la priorità del nuovo Gruppo era quella di mostrarsi solido alle banche e al Tribunale che si pronuncerà il 20 sull’istanza pre-fallimentare. Nulla in contrario, ma non lo riteniamo sufficiente. E’ stata data evidente priorità all’accordo con i 320 creditori per la rinegoziazione del debito, e si è parlato di surroga come unico passo concreto per l’erogazione degli stipendi. Tuttavia non è più sufficiente: sappiamo che per molti lavoratori, vista la natura della loro attività a servizio anche del consorzio, non può essere attivata alcuna surroga dal momento che ci sono dei pignoramenti che bloccano le fatture.

Arrivare a normalizzare il pagamento dei salari – conclude Costanzo – è il primo e imprescindibile punto per poi affrontare tutte le altre questioni.

Regione, Caucino: “Più sostegno a disabili, bambini malati e famiglie”

“I percorsi di inserimento lavorativo avviati in questi cinque anni di attività dei Magazzini di Oz sono un’importante risorsa per il nostro territorio, perché rendono il lavoro un diritto di tutti, aiutando, per esempio, le persone con disabilità a realizzarsi”. Così si è espressa Chiara Caucino, assessore alle Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità, nel corso della presentazione dei 5 anni di attività dei Magazzini di Oz e dei 15 di CasaOz, tenutasi questa mattina a Torino.

L’assessore Caucino ha poi sottolineato “come sia fondamentale, sul territorio piemontese, la presenza di luoghi di accoglienza e di sostegno per le famiglie e i loro piccoli che affrontano una malattia. L’attività di queste strutture è resa possibile anche grazie agli educatori professionali e alla grande opera svolta dai volontari ai quali va tutto il mio plauso”.

Durante l’incontro sono stati presentati i dati relativi all’organizzazione della struttura e ai servizi che i Magazzini e CasaOz hanno messo a disposizione dei cittadini.

L’Associazione CasaOz Onlus nasce nel 2005 con lo scopo di diventare un sostegno concreto per i bambini e le loro famiglie: chi assiste infatti il proprio piccolo in ospedale può riposarsi e socializzare, chi viene da lontano trova invece ospitalità nelle ResidenzeOz.

I Magazzini di via Giolitti 19/A, comprendono ristorante, emporio, spazio libri e sale dedicate a percorsi di formazione. Ogni “passaggio” nelle strutture dei Magazzini permette di destinare parte dei ricavati al sostegno di CasaOz e delle sue attività.

dr 

Si fa consegnare in banca 500 euro sostituendosi a contocorrentista

Denunciato dalla Polizia di Stato truffatore seriale

Appena una settimana fa era riuscito a farsi consegnare 500 € in contanti dal cassiere di un istituto bancario del quartiere Crocetta, spacciandosi per un’altra persona. Accertamenti svolti nei giorni successivi, in sinergia con la direzione della filiale bancaria, dalla vittima della truffa, allarmata dall’ammanco ingiustificato della cifra, avevano fatto emergere come il truffatore, per portare a termine il colpo, avesse esibito al dipendente preposto alle casse una carta di identità contraffatta. L’uomo era stato particolarmente scaltro e sicuro nell’agire: oltre a fornire il documento di identità riportante le generalità di un reale correntista, cui aveva applicato però la propria fotografia, era stato anche in grado di riferire a memoria il numero del conto, tanto da non far sorgere particolari dubbi sulla sua identità.

Ieri, l’uomo, pensando di poter ripetere la truffa senza alcun rischio, si è ripresentato nella stessa filiale, chiedendo di effettuare un altro prelievo. Il cassiere, riconosciutolo, ha invece contattato il NUE 112: una pattuglia in servizio di Volante del Commissariato San Secondo si è recata in filiale. Accertamenti svolti a carico dell’uomo, un cittadino italiano di 67 anni, dagli investigatori, hanno consentito di appurare come lo stesso abbia numerosissimi precedenti di polizia e condanne, anche nel recente passato, per truffa e sostituzione di persona; è stato, inoltre, sottoposto a diverse misure cautelari personali, quali la detenzione domiciliare, l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nonché colpito da avvisi orali questorili. Ieri, gli agenti del Comm.to San Secondo lo hanno denunciato per sostituzione di persona e truffa.

 

Bus diretto aeroporto-centro città in meno di 30 minuti

Nuovo servizio

Il nuovo servizio Express di Arriva Sadem, senza fermate intermedie, prenderà il via l’8 dicembre 2019, con frequenza ogni mezz’ora dal lunedì al venerdì e ogni ora nel weekend, per soddisfare le necessità di mobilità dei passeggeri aeroportuali.

 Prende il via il nuovo servizio Express dall’Aeroporto di Torino per il centro Città operato da Arriva Sadem. Il collegamento bus diretto tra l’Aeroporto e le stazioni ferroviarie di Porta Susa e Porta Nuova a Torino sarà attivo a partire dall’8 dicembre 2019 e consentirà ai passeggeri dello scalo, in 29 minuti di viaggio fino a Porta Susa, di usufruire di un servizio dedicato senza fermate intermedie.

Il nuovo percorso diretto, infatti, ridurrà di circa 20 minuti l’attuale tempo di percorrenza tra i due capolinea, grazie all’utilizzo del raccordo autostradale RA10 e andrà a soddisfare una domanda di mobilità diversificata tra il target degli utenti dell’aeroporto e quello dei residenti, senza che i servizi si sovrappongano.

Il bus Express vedrà partenze ogni mezz’ora, al minuto 0’ e al minuto 30’, dal lunedì al venerdì. In direzione Torino Airport la prima corsa diretta sarà alle 6:30 e l’ultima sarà effettuata alle 23:30; verso il centro Città, invece, il primo link diretto partirà alle 9:00, con l’ultima corsa alle 23:00.

Nel weekend, la frequenza delle corse dirette sarà ogni ora, con partenza al minuto 30’. In direzione Torino Airport la prima corsa sarà alle 7:30 e l’ultima sarà effettuata alle 22:30; verso il centro Città, invece, il primo link diretto partirà alle 7:30, con l’ultima corsa alle 22:30.

La riorganizzazione delle corse di Arriva Sadem sulla direttrice da Torino Airport verso il centro Città mantiene comunque operativa anche l’offerta già esistente sul percorso locale, che prevede fermate, oltre che in Aeroporto, presso Caselle Torinese, Borgaro Torinese, e fermate intermedie a Torino, con partenza al minuto 15’ e 45’ e durata del tragitto pari a 40 minuti fino a Porta Susa e a 50 minuti fino a Porta Nuova.

Le tariffe di tutti i bus sulla linea Torino Airport-centro Città sono pari a 7,00 euro per la corsa singola e 13,00 euro per il ticket di andata/ritorno. I biglietti sono acquistabili con diverse modalità: in Aeroporto nella nuova Area Arrivi presso il corner dedicato, a bordo degli autobus, grazie al sistema contactless Pay&Go o presso le rivendite a terra autorizzate.

“L’aeroporto principale del Piemonte aveva bisogno da tempo di un collegamento con la città più rapido e diretto. Il nuovo servizio Express è un primo importante passo per valorizzare il plus distintivo della vicinanza dell’Aeroporto di Torino con il centro cittadino, dove le due stazioni ferroviarie consentono gli ulteriori spostamenti. Siamo certi che i viaggiatori lo apprezzeranno e ci daranno lo stimolo per implementare ancora di più il servizio quando sarà completato il passante di corso Grosseto e il servizio ferroviario ci darà un’ulteriore possibilità di rendere la destinazione sempre più appetibile” commenta l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato Torino Airport dichiara: “Grazie a questo veloce collegamento, l’Aeroporto di Torino si avvicina ancora di più alla città, confermando il proprio ruolo di primaria infrastruttura al servizio di Torino e dei torinesi, i quali, dal prossimo 8 dicembre, vedranno ridursi la durata complessiva degli spostamenti da casa alla meta finale dei propri viaggi in aereo. Ci tengo a sottolineare che a beneficiare del servizio sarà anche il Piemonte e non solo; attraverso la riduzione del tempo di percorrenza e i collegamenti intermodali nelle principali stazioni ferroviarie, l’Aeroporto sarà infatti più facilmente raggiungibile per chi si reca in treno a Torino da qualsiasi territorio circostante. Con questo collegamento diretto per la città destinato ai viaggiatori si allinea finalmente l’offerta a quanto accade negli altri aeroporti, ponendo fine all’ ‘anomalia torinese’ riscontrata da passeggeri e compagnie aeree in termini di servizio (presenza di fermate e durata anomala rispetto alla distanza reale) per chi arriva a visitare la città e la regione. Ringrazio personalmente la Regione Piemonte e Arriva Sadem per aver accolto una domanda proveniente dai nostri passeggeri e anche dai vettori”.

“È un servizio che avevamo in progetto da tempo e che finalmente e con orgoglio riusciamo a lanciare, tra l’altro in un periodo dell’anno molto particolare, perché in prossimità con le ferie natalizie, quando i passeggeri avranno maggiore necessità di mobilità e celerità. Il servizio Express è proprio studiato per loro: gli utenti che per diletto o per lavoro hanno bisogno di muoversi con estrema velocità” afferma Valentina Astori, Amministratore Delegato Arriva Sadem.

“Come Gruppo Arriva stiamo puntando molto ai servizi di mobilità che vanno al di là del normale trasporto urbano o extraurbano della città. L’Express di Arriva Sadem è la prima di una serie di novità che vorremmo lanciare nel 2020” ribadisce Angelo Costa, Amministratore Delegato Arriva Italia.

Trenitalia: treni av non saranno tagliati

 ROSSO (FI): “LE NOSTRE SOLLECITAZIONI VANNO A SEGNO”
“Esprimo soddisfazione per l’esito dell’audizione di Trenitalia in Commissione Trasporti a Montecitorio avvenuta questa mattina. Nei giorni scorsi, come giá avvenuto sull Torino-Lione abbiamo fatto fronte comune insieme alle categorie produttive denunciando un piano corse dei treni ad Alta Velocitá che avrebbe fortemente penalizzato Torino. Trenitalia oggi ha presentato in Commissione un piano completamente diverso con i treni verso Milano che rimangono gli stessi e che anzi vengono incrementati verso Roma. Permane una riduzione del 60% dei Torino-Venezia. Su questo punto abbiamo chiesto di valutare di spostare su Stazione Garibaldi lo snodo ferroviario per riuscire a ridurre il disagio. Ci sarà invece da battagliare ancora per il riprostino dei Frecciabianca verso Lecce, soppressi due anni fa. Infine resta la preoccupazione per la Canavesana, la cui gestione è passata da GTT a Trenitalia. Il passaggio avverrà solo a fine del 2020. Bisogna fare di piú visto che i pendolari di quella tratta non possono vivere un limbo”. Ad affermarlo in una nota il deputato di Forza Italia Roberto Rosso, vicecoordinatore regionale degli azzurri in Piemonte e componente della Commissione Trasporti alla Camera.

Tutti i volti di Leonardo

Apre sabato 7 dicembre al  Mastio della Cittadella la mostra “Leonardo Da Vinci, i volti del genio”, tranche finale delle celebrazioni torinesi per i 500 anni dalla morte di Leonardo. In Spagna l’esposizione è stata vista da 160mila persone. Verrà esposta la Tavola Lucana, capolavoro attribuito a Leonardo Da Vinci. Si pensava ritraesse il volto di Galileo Galilei ma alcuni studi ipotizzarono che  fosse il volto di Leonardo. L’opera sarà prelevata nella notte da un furgone portavalori blindato, inserita in una cassa sigillata. Ad avvalorare l’autenticità un’impronta digitale compatibile con un’altra prelevata sul Codice Atlantico, è stata trovata dai Ris. Nel mastio saranno visibili anche le riproduzioni dei dipinti più famosi di Leonardo e dei progetti come l’Uomo Vitruviano.

Sequestrati  110 mila euro di oro e preziosi a famiglia sinti

Eseguita misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Torino

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Asti hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro anticipato, emessa dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta del Procuratore della Repubblica di Asti, nei confronti di un nucleo familiare appartenente alla comunità sinti.

Il provvedimento del Tribunale di Torino ha riguardato un elevato numero di gioielli, monete antiche ed orologi di pregio del valore complessivo di € 110.000, sequestrati al nucleo familiare astigiano Laforè-Carrieri a seguito dell’attività investigativa denominata convenzionalmente “BOBI”, con cui nel 2006 i Carabinieri avevano dato esecuzione a 42 provvedimenti cautelari nei confronti di un sodalizio dedito ai furti in abitazione e alla ricettazione. Nell’occasione i militari avevano provveduto, a seguito di perquisizione dell’abitazione e di altri locali in uso al nucleo familiare interessato, al sequestro di un ingente quantitativo di monili in oro e beni preziosi; buona parte erano stati restituiti ai legittimi proprietari a seguito di riconoscimento e accertamento della provenienza furtiva degli stessi.

Gli approfonditi ed ininterrotti accertamenti hanno convinto i giudici ad adottare il provvedimento cautelativo, ritenendo ragionevole ipotizzare che i preziosi, dal valore evidentemente sproporzionato al reddito lecito pressoché nullo dei proposti, fossero il frutto delle attività delittuose per cui gli imputati, nel frattempo, erano stati condannati con pena patteggiata a 3 anni e 5 mesi per furto e ricettazione.

Il Tribunale di Torino ha fissato a gennaio 2020 l’udienza di discussione prima di pronunciarsi sulla richiesta confisca dei beni.

Animal Save e Climate Save: “No alle atrocità del mattatoio”

Il 7 Dicembre alle ore 14.30 in piazza Castello i gruppi Animal Save e Climate Save di Torino si uniranno per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle atrocità inflitte agli animali del mattatoio di via Traves in seguito al processo che ha interessato i gestori della suddetta struttura.

Il principale obiettivo sarà informare di quanto accaduto nel mattatoio per non permettere che tutto ciò possa essere dimenticato e che venga riconosciuto il coraggio dei veterinari che hanno denunciato, nonostante le ripetute minacce, rischiando il proprio posto di lavoro.

Noi di Torino Animal Save vogliamo portare alla luce questo avvenimento, evidenziando il fatto che non si tratti di un caso isolato. Molte, infatti, sono le realtà dove il rispetto e il benessere animale vengono messe da parte per meri interessi economici e non sempre abbiamo la fortuna di avere delle persone che le testimonino.

Per questo Torino Animal Save si propone da oggi come sportello per accogliere le denunce di coloro che hanno avuto modo di assistere a violenze inflitte agli animali. Potete segnalarci le vostre testimonianze inviando una mail a torinoanimalsave@gmail.com oppure scrivendo direttamente sulla nostra pagina Instagram @torinoanimalsave. È di estrema importanza riportare ogni singola infrazione affinché sia fatta giustizia in luoghi in cui gli animali vengono privati di ogni diritto fondamentale.

“Facevano docciare gli animali con acqua gelida mentre fuori c’erano -3°C perché secondo i proprietari questo rendeva la carne più rossa”. Queste sono le parole di uno dei testimoni al processo sul macello di Torino riportate da Animal Equality. Vogliamo ricordare che, spesso, gli animali aspettano giorni interi al freddo prima di giungere alla loro destinazione finale, stipati dentro camion in assenza di acqua e cibo, in condizioni igienico-sanitarie precarie tra i loro stessi escrementi. Tra le pratiche comunemente applicate, oltre al digiuno forzato e al forte stress psicologico nell’attendere il proprio turno assistendo alla morte dei propri compagni, possiamo citare l’elettrocuzione per i maiali, la pistola a proiettile retrattile per le mucche e i vitelli e la vasca di acqua elettrificata per polli e galline. Sono solo alcune delle pratiche standard che gli animali devono subire nella loro breve vita. Ricordiamo, inoltre, che spesso il guadagno degli operai in questi luoghi dell’orrore dipende dalla produzione giornaliera e, pertanto, non vi è alcun riguardo nel trattamento dell’animale non visto più come un soggetto ma oggetto e mezzo di guadagno. Pensate, ad esempio, alla rabbia che potete provare nel vedere il vostro cane o gatto, preso a calci, spinto o ripetutamente pungolato con scariche elettriche, per riflettere sul fatto che ogni animale è in grado di provare quello stesso dolore. Gli animali al macello cercano di scappare e raramente si dirigono da soli verso il luogo della loro morte. Per questo motivo nelle condizioni in cui i lavoratori sono sottoposti a lavorare, la velocità e l’apatia spingono gli operai a gesti violenti.

I veterinari sono le uniche persone che possono entrare in questi luoghi lontani dagli occhi dei consumatori e solo loro hanno il potere di poter denunciare lo sfruttamento e la mercificazione animale che, ancora oggi, fanno purtroppo parte della normativa vigente.

Vi invitiamo, dunque, a essere presenti al presidio per poter incoraggiare sempre più veterinari a non astenersi dal segnalare abusi e ingiustizie e per poter riflettere insieme su tali tematiche che coinvolgono la vita di milioni di animali ogni giorno.

Sara e Francesco di Torino Animal Save

Maxi – operazione di polizia e fiamme gialle, centinaia di videoslot sequestrate

Sequestri in tutta Italia e perquisizioni congiunte in Piemonte, Calabria, Emilia Romagna e Toscana, cinque sono i soggetti indagati.

L’operazione scaturisce dallo sviluppo di elementi emersi durante l’attività di controllo economico-finanziario del territorio, dal costante monitoraggio delle problematiche legate alla ludopatia attraverso il gioco illegale, anche a danno dei minori, nonché dallo sviluppo sinergico delle attività amministrative e di pubblica sicurezza svolte dalla Polizia di Stato di Roma, Torino e Vercelli e dalla Guardia di Finanza di Torino, nel corso di controlli in materia di apparecchi e congegni da intrattenimento e divertimento.

In particolare, è stata disarticolata una rete criminale di produttori, gestori ed altri operatori del mondo del gioco d’azzardo, i quali avevano installato in tutta Italia centinaia di apparecchi del tutto simili a “slot machine”, pur essendo privi dei previsti titoli autorizzatori e del collegamento con la rete telematica dello Stato, perché spacciati per dispositivi medicali contro la Ludopatia.

Gli apparecchi illeciti, in sostanza, si differenziavano unicamente per accettare gettoni al posto di monete e, da una parte non venivano in alcun modo garantite le probabilità di vincita fissate esplicitamente dalle norme di settore, dall’altra non vi era alcun collegamento con la rete telematica dello Stato.

La Procura della Repubblica di Torino, all’esito delle indagini, ha codelegato all’esecuzione delle perquisizioni e dei sequestri in corso il Servizio Centrale Operativo di Roma della Polizia di Stato, le Squadre Mobili di Torino e Vercelli e i militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Comando Provinciale di Torino.

È questo l’esito di una vasta attività culminata nelle perquisizioni e nei sequestri eseguiti a partire da questa mattina.

L’indagine si è concentrata sugli apparecchi sviluppati da una società con sede in Provincia di Reggio Calabria e, di fatto, amministrata da un soggetto con precedenti penali anche in materia di gioco d’azzardo.

 

Le slot machine “camuffate” invece di ridurre le conseguenze della ludopatia in realtà ne amplificavano gli effetti avversi e la portata del fenomeno.

Nello specifico le video slot, essendo prive di collegamento alla rete telematica nazionale, evadevano completamente le imposte.

I gettoni da introdurre negli apparecchi, seppur pubblicizzati come gratuiti, di fatto venivano sistematicamente convertiti in denaro dall’esercente, come è stato rilevato nel corso dei controlli, pertanto i clienti ricevevano i gettoni dietro pagamento, in rapporto 1 € a 1 gettone, con la possibilità di convertire i jackpot in denaro.

 

A seguito di specifiche perizie effettuate dalla società che gestisce la banca dati del gioco lecito, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Dipartimento Dipendenze di una A.S.L. piemontese, è stato accertato che gli apparecchi ricalcavano le stesse caratteristiche delle video slot legali e risultavano del tutto inefficaci al contrasto della ludopatia, a differenza di quanto pubblicizzato dalla società oggetto di indagini.

Si rappresenta che il gioco illegale, privo delle garanzie previste dalla legge, oltre a sottrarre risorse allo Stato, si può tradurre, di fatto, in una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce sensibilmente le chance di vincita.

 

Più autonomia e risorse ai sindaci per vincere l’emergenza maltempo

DALLA REGIONE / PROTEZIONE CIVILE

 

Le delibere presentate dall’assessore Gabusi e approvate dalla Giunta consentono maggiore operatività agli enti locali delle aree alluvionate e contributi alle associazioni di volontariato e Protezione civile più attive

 

Inizia a vedere i primi atti concreti l’annunciata necessità di una gestione locale più autonoma negli interventi utili a diminuire il rischio idrogeologico dei territori. La delibera presentata dall’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi e approvata dalla Giunta stabilisce infatti che ogni qualvolta vi sia una dichiarazione dello stato di emergenza per eventi meteorologici che coinvolgono i corsi d’acqua gli amministratori possano rimuovere il materiale legnoso divelto che crea ostacoli e le piante instabili lungo i corsi d’acqua demaniali e della Provincia. Nelle aree per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza questi interventi sono inoltre ritenuti prioritari nella programmazione delle attività delle squadre di operai forestali regionali.

«La delibera – commenta l’assessore  – prende le mosse dall’alluvione del 19/22 ottobre nelle province di Alessandria e Asti: l’ennesimo episodio di forzata immobilità degli enti locali per le manutenzioni e gli interventi di pulizia dei fiumi. Siamo finalmente riusciti a demandare al Settore Tecnico regionale di Alessandria ed Asti la rimozione dei tronchi e dei rami divelti dall’alluvione e delle piante compromesse lungo fiumi e torrenti. Considerato che la situazione climatica attuale determina eventi meteorologici critici che necessitano di agire con tempestività, riteniamo che l’autorizzazione agli interventi possa essere applicato ogni qualvolta vi sia una dichiarazione dello stato di emergenza. Grazie alla vicinanza al territorio dei settori tecnici regionali locali l’iter diventa estremamente rapido e fluido e i Sindaci possono lavorare in serenità per la tutela delle comunità e delle attività».

Buone notizie anche sul fronte della Protezione Civile. L’assessore Gabusi ha infatti presentato la delibera per sostenere l’attività delle Associazioni di volontariato di primo livello e dei gruppi comunali di Protezione Civile iscritti all’Elenco Territoriale Regionale. L’approvazione della delibera consente di mettere a disposizione delle associazioni i primi 170 mila euro per l’anno 2019, a cui si aggiungeranno i contributi derivanti dall’assestamento di bilancio, che una volta approvato, porterà il totale delle erogazioni a 500 mila euro.

«L’assegnazione dei contributi – spiega Gabusi – sarà disposta sulla base di una graduatoria, i cui criteri sono premianti per i gruppi che hanno una maggiore attività. Questa misura rientra tra le funzioni della Regione di impulso, indirizzo e coordinamento delle Associazioni di volontariato, finalizzato ad una efficace ed unitaria attività di protezione civile nell’ambito regionale. In particolare, possiamo sostenere la manutenzione delle sedi operative e il potenziamento della logistica, mediante acquisti di attrezzature, come pompe idrovore, gruppi elettrogeni e motoseghe, mezzi e automezzi, e dotazioni come i DPI o le divise».