“Invitiamo tutti i cittadini e organizzazioni a raggiungerci per fare sentire la voce del NO ad una riforma pericolosa e demagogica come quella del taglio del numero dei parlamentari”
PARTITO RADICALE E ASSOCIAZIONE MARCO PANNELLA DI TORINO PARTECIPANO AL FLASH MOB DI DOMENICA 23 FEBBRAIO PER DIRE NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE SUL TAGLIO DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI
Prosegue l’opera di denuncia e di lotta del Partito Radicale, del Comitato “C’è chi dice NO” e dell’Associazione Marco Pannella di Torino che parteciperanno al Flash Mob indetto per Domenica 23 Febbraio alle ore 11 davanti alla Prefettura in Piazza Castello a Torino a cui aderiranno anche altre organizzazioni.
Invitiamo tutti i cittadini e organizzazioni a raggiungerci per fare sentire la voce del NO ad una riforma pericolosa e demagogica come quella del taglio del numero dei parlamentari.
Occorre continuare l’opera di sensibilizzazione su un tema così importante e su cui va aperto un ampio dibattito nel Paese e il 29 marzo 2020, data della Consultazione, è ormai alle porte.
Comitato per il NO ‘C’è chi dice NO’ Via San Pio V, 30/F – 10125 Torino
“Come si fa a credere a questa pantomima della casa abusiva abbattuta nel campo di strada dell’Aeroporto, quando la stessa Appendino con la municipalizzata SMAT sta costruendo con lavori milionari una nuova fognatura proprio allo stesso insediamento rom, che promette di sgomberare? Ricordiamo ancora il bluff sempre a cinque stelle sul campo di strada Germagnano, dove le baracche abusive sono rimaste vicino alle macerie delle casette comunali abbattute per spot mediatico, insieme ai roghi tossici e alle violenze tutt’ora presenti” attacca Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d’Italia che ha documentato il cantiere della fognatura con un sopralluogo insieme al capogruppo FDI in Regione Piemonte Maurizio Marrone, che aggiunge “Leggo dai media di un finanziamento regionale di 300mila euro, maggiore addirittura di quanto stanziato dal Ministero, per convincere con le buone i nomadi a traslocare, ma un simile intervento economico non è mai stato concordato in coalizione: regalare cifre a cinque zeri al
business dell’assistenza ai rom, mentre vengono ridotti i fondi destinati ai malati non autosufficienti a Torino, è semplicemente inaccettabile per noi Fratelli d’Italia, sopratutto se a beneficiarne sarebbero nomadi abusivi cui vengono sequestrati di continuo droga, armi e denaro di provenienza illecita dalle Forze dell’Ordine.In ogni caso abbiamo verificato che la copertura finanziaria sulla legge regionale sugli “interventi a favore della popolazione zingara” sta a zero nel bilancio assestato 2019 così come sul previsionale 2020-2021”.
Giovedì 27 febbraio nuovo appuntamento a cura di “Noi del territorio, prodotti e servizi”


