ilTorinese

Perotti e Ferrero, gli eventi culturali del Pannunzio

Martedì 3 dicembre alle ore 17, nall’Aula Magna della Scuola d’Applicazione dell’Esercito (via dell’Arsenale, 22), verrà ricordato il Generale Giuseppe Perotti, M.O. al Valor Militare,comandante militare del CLN. Piemontese , fucilato dai fascisti al Martinetto 75 anni fa. Interverranno il Gen. D. Salvatore Cuoci, Comandante della Scuola di Applicazione; lo storico Pier Franco Quaglieni e la dr. Laura Marruccelli, nipote del Gen. Perotti. Per partecipare all’incontro è necessario prenotare scrivendo a: info@centropannunzio.it

Giovedì 5 dicembre a Palazzo Ceriana Mayneri, Circolo della Stampa (c. Stati Uniti, 27), dopo un incontro conviviale, il Presidente del Centro “Pannunzio”, Chiara Soldati, consegnerà il “Premio Pannunzio 2019” a Ernesto Ferrero, dirigente editoriale, scrittore, traduttore, direttore, dal 1998 al 2016, del Salone Internazionale del Libro di Torino. Alle 20,30 verrà fatta una simulazione del premio per i giornalisti.

Controlli dei carabinieri sciatori sulle piste del Sestriere

Durante il fine settimana, i Carabinieri sciatori del Comando Provinciale di Torino hanno pattugliato le piste da sci del comprensorio Via Lattea, aperte sabato e domenica in formato ridotto per l’avvio della stagione invernale. 31 gli interventi complessivi, perlopiù scontri tra sciatori e accompagnamenti a valle di persone in difficoltà. I CC, inoltre, hanno pattugliato i sentieri più isolati per prevenire che gli escursionisti potessero imbattersi in situazioni pericolose, visto il marcato pericolo slavine.
Non sono mancati anche numerosi interventi “a terra”, nei centri abitati di Cesana Torinese, Claviere e Sestriere, dove molte persone hanno richiesto l’ausilio dell’Arma perché rimasti bloccati nella neve o perché coinvolti in piccoli incidenti stradali. Nella sola giornata di domenica sono state ben 22 le richieste d’intervento al 112 per criticità connesse alla forte nevicata in quota e nei vari centri abitati di alta montagna.

Memorie balcaniche e storie bosniache con Barbara Castellaro

 Il 4 dicembre a Mondovì

Mercoledì 4 dicembre, alle 16, presso la Sala Scimé di Mondovì ( in corso Statuto 11/d) si terrà la presentazione del libro di Barbara Castellaro “Requiem Per La Bosnia” a cura della Delegazione cuneese dell’Associazione Italiana di Cultura Classica. L’evento è organizzato con il patrocinio della Città di Mondovì e con la collaborazione di molte associazioni culturali (l’ANPI di Mondovì e l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo; Gli Spigolatori di Mondovì e il Centro Studi Monregalesi). Introdurrà Stefano Casarino, presidente della delegazione AICC di Cuneo. Discuteranno con l’autrice Gigi Garelli, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo, e lo scrittore Marco Travaglini, autore della postfazione al libro. Protagonisti di “Requiem per la Bosnia” sono le persone incontrate dalla scrittrice piemontese nell’unico Paese europeo con una forte radice musulmana, mescolata alla cultura slava e mitteleuropea e con una millenaria storia di contatto tra le tre religioni monoteiste: l’ebraica, la musulmana e la cristiana. Barbara Castellaro è riuscita nel non facile compito di trovare le parole più adatte per descrivere paesi e persone, storie individuali e collettive di un paese che era il cuore profondo della terra degli slavi del Sud, martoriato dai conflitti a cavallo del millennio, nell’ultimo decennio del “secolo breve ”.

Un tempo di guerre e dissoluzione che ha lasciato tracce profonde, forse ineliminabili, che viene raccontato alla luce di quanto è accaduto dopo, della vita di tutti i giorni, delle paure e delle aspettative, dei sogni e degli auspici di tante e tanti che non hanno inteso chinare la testa di fronte al destino. “Sono una viaggiatrice come tanti altri che ha voluto entrare in contatto con un fatto storico terribile, che ha voluto incontrare i “sopravvissuti”, che ha cercato di avvicinarsi a un Paese e al suo popolo”, scrive Barbara Castellaro. In questi ultimi anni, in Europa, in Italia, siamo stati travolti da cambiamenti rapidissimi, frenetici; ci troviamo in un mondo sempre meno umano e sempre più virtuale, in cui sembrano prevalere la diffidenza, l’odio per chi arriva da lontano alla ricerca di un futuro migliore, di un’opportunita, il risentimento verso chi ha idee differenti, l’indifferenza di fronte alle sofferenze degli altri. “Fisicamente non si abbattono ponti né s’innalzano muri, ma in realtà lo si fa ogni giorno – afferma la scrittrice – con le parole, con i comportamenti, con i fatti; lo si fa attraverso l’esclusione, la ghettizzazione, l’allontanamento, il respingimento,il disprezzo. E questo è anche peggio.Di fronte a tanta ostilità, a tanto rancore, a tanta violenza, ho pensato che questo mio lavoro dovesse essere reso accessibile: parla di grandi dolori, ma anche di perdono, di rinascita e di speranza. La solidarietà che manifestammo al popolo bosniaco deve essere, oggi, estesa a tutti coloro che soffrono e chiedono aiuto. Siamo stati costruttori di pace in terre martoriate e, adesso, dobbiamo essere costruttori di pace nel nostro Paese, aprendo frontiere e cuori. Una donna bosniaca mi disse che noi italiani siamo un popolo meraviglioso,un popolo che non nega mai un sorriso, sempre pronto ad aiutare. Non so se, oggi, penserebbe questo, ma sono convinta che potremo tornare a esserlo perché c’e del buono in ciascuno di noi. Dobbiamo soltanto fare in modo che la notte si dilegui e la luce possa splendere”.

Clima, i Verdi e gli studenti

“Venerdì 29  è stato il giorno del cosiddetto ‘black friday’ (il venerdì nero) momento dell’anno in cui i consumatori possono trovare offerte e sconti su ogni tipo di prodotto nei locali commerciali e sui siti di e-commerce. E’ stato però anche il giorno in cui si è svolto il 4° sciopero per il clima. Moltissimi giovani a Torino, provenienti dai tantissimi centri del Piemonte, hanno nuovamente manifestato nelle piazze del capoluogo per ribadire al mondo della “politica” e della “finanza” che è necessario prendere provvedimenti contro il cambiamento climatico, gli attuali modelli di sviluppo basati sul consumismo sfrenato e sulle energie fossili. Tra gli studenti con gli striscioni c’erano anche tantissime persone con un’età elevata, a dimostrazione che la salute del pianeta riguarda tutti, non solo i più giovani. Noi di ‘Europa Verde – Verdi Piemonte’ eravamo presenti con un nostro striscione con la scritta <<Non c’è un pianeta B>> per far capire che per salvaguardare la nostra salute, le nostre economie, i nostri territori, dobbiamo salvaguardare la salute del pianeta. Siamo dunque convinti, come partito ecologista, che in futuro una politica di sviluppo basata sulla sostenibilità ambientale, su un uso più moderato e rispettoso delle risorse della terra ci può e ci deve essere in Italia come nel resto del mondo.”

Cosi in una nota i due portavoce dei Verdi del Piemonte, Tiziana Mossa e Alessandro Pizzi.

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

Elif Shafak “I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo”

-Rizzoli-   euro   19,00

Inizia con un colpo al cuore questo magnifico romanzo della scrittrice turca 47enne Elif Shafak.   Gli ultimi istanti di vita del titolo sono quelli di Leila Tequila: prostituta dal cuore d’oro, forte e coraggiosa, ma reietta dal mondo. Uccisa e gettata in un cassonetto dei rifiuti. La vita la sta abbandonando ma le resta il tempo per andare indietro e rivivere momenti significativi della sua esistenza. L’incipit è geniale, lo spirito di Leila non vuole lasciare il mondo e la sua anima vaga ripescando nel passato: si rivede neonata, accolta con delusione dal padre che dopo ripetuti aborti della moglie desiderava un figlio maschio. Poi rivive stralci dell’infanzia solitaria, gli abusi sessuali di cui è stata vittima in famiglia ed altri passi successivi della sua difficile vita. Nei minuti che ancora la tengono legata alla Terra, Leila mette a fuoco sapori, odori, atmosfere. Ci regala personaggi, situazioni, rapporti umani e disumani, che la Shafak descrive afferrando il lettore e immergendolo nella vita della protagonista. Tante pennellate per un affresco in cui ci sono i tanti contrasti della Turchia, la Istanbul affascinante ma anche spietata. Con i suoi bordelli e la complicità meravigliosa tra donne disperate che annaspano per vivere, ma sanno perfettamente cosa sono solidarietà e amicizia, al punto da sfidare la legge per dare giusta sepoltura a Leila. Già perché come ultimo affronto, il suo cadavere verrà sepolto nel Cimitero degli Abbandonati, dove neanche una lapide ricorda i nomi di chi giace sotto sbrigative palate di terra. Pagine bellissime sul senso della vita e sulle storie dimenticate, scritte con la profondità di questa autrice che non teme di alzare la voce. Tant’è che nel 2006 è stata processata per il suo romanzo “La bastarda di Istanbul” in cui aveva fatto riferimento al genocidio degli armeni, tutt’oggi un tabù in Turchia.

 

Tatiana De Rosnay “Sentinella della pioggia”   -La nave di Teseo- euro 19,00

In una Parigi apocalittica, battuta dall’ incessante pioggia e quasi sommersa dall’acqua, ha luogo la riunione familiare dei Malegarde che festeggiano due ricorrenze. Il padre, Paul, esperto di alberi – per i quali nutre “un amore furibondo”- sta per compiere 70 anni e in più ricorrono i 50 anni del suo matrimonio con Lauren , 61enne senza trucco e “mozzafiato” che fa ancora voltare il capo agli uomini. Per l’occasione è in programma un week end insieme ai figli Linden e Tilia: nomi scelti dal padre in onore del suo albero preferito, il tiglio, (in inglese, Linden). Lui è un giovane fotografo di successo gay che per anni non era riuscito a fare coming out; lei ha una tragedia alle spalle e arriva da Londra dove vive con la figlia e il secondo marito. Mentre la Senna minaccia di straripare, anche sui Malegarde sta per abbattersi una bufera tutta privata, in cui tornano a galla incomprensioni, rancori, dolori e lacune affettive mai colmate. Una famiglia in cui le distanze sono state a tratti abissali. Paul ha dedicato la sua vita alla tenuta di famiglia e a salvare gli alberi ed è rimasto “un mistero per il suo unico figlio maschio”. Lauren forse è stata una madre distante e con qualche segreto. Linden ha faticato ad accettare la sua omosessualità; incompreso dai genitori, a 16 anni aveva scelto di andare a vivere con la zia Candice. Durante la cena che li riunisce accadrà qualcosa di grave e di lì in poi ecco il susseguirsi di rivelazioni, rimpianti, bugie e meccanismi che si annidano nelle   pieghe di una famiglia. Tutto raccontato con la magistrale bravura di Tatianne De Rosnay, di cui avevamo amato il bestseller internazionale “La chiave di Sara” da cui l’omonimo film (nel 2010) con Kristin Scott Thomas.

 

 

David Sedaris “Calypso”   -Mondadori-   euro 18.00

Sedaris è uno scrittore umoristico americano (di origine greca) trapiantato nella campagna inglese e, più che saggi o romanzi, regala ai lettori pagine della sua vita con contorno brillante di note satiriche, riflessioni varie e narrazioni esilaranti, dal retrogusto spesso dolceamaro.

Vive tra New York, Londra e Parigi; ma di fatto conduce una vita da nomade toccando più latitudini del globo per le sue tournè di letture, inframezzate da scorribande di shopping compulsivo e dalla sua ossessione per la raccolta dei rifiuti (è stato anche netturbino volontario). In “Calypso” distilla pagine su una nutrita schiera di argomenti. Tanto per cominciare c’è il suo rapporto con il compagno Hugh: ed è curioso che Sedaris si sia battuto per il matrimonio gay, ma poi non si sia mai sposato, perché interessato, più che altro, alla conquista della libertà di farlo. Sullo sfondo c’è la casa al mare, a Emerald Isle, sulla costa del North Carolina. L’autore l’ha comprata un po’ in onore dei soggiorni della sua infanzia (gli sono rimasti nel cuore); un po’ per riunirvi periodicamente fratelli e sorelle (Sedaris è il 2° di ben 6 figli). Il racconto di quelle reunion è intriso di note esilaranti, ma anche di incursioni in argomenti e dinamiche familiari che non sempre scivolano con facilità. Humor e annotazioni profonde delineano argomenti di spessore come il complesso rapporto con il padre, l’alcolismo della madre Sharon e soprattutto il suicidio della sorella Tiffany, che ha segnato profondamente l’animo dello scrittore. Su tutto aleggia il pregnante senso della mortalità dell’uomo e la maestria nell’affondare la penna fino al nocciolo duro dell’animo umano.

 

 

Orange Cup, 4 medaglie per i nuotatori piemontesi

Nello stadio del nuoto di Eindhoven intitolato a Pieter Van Den Hoogenband si è svolta nel week end l’Orange Cup, tradizionale e importante manifestazione autunnale di nuoto per salvamento. Un appuntamento cui l’Italia ha partecipato come sempre con alcuni degli atleti più forti in ambito nazionale, tra cui i piemontesi Greta Pezziardi, Francesca Cristetti e Davide Petruzzi, tutti e tre tesserati per la Rari Nantes Torino e tutti saliti sul podio nella due giorni di gare.

Di seguito il riepilogo delle medaglie raccolte dai nuotatori piemontesi:
– Davide Petruzzi oro nei 100 manichino pinne e torpedo
– Davide Petruzzi argento nella 4×50 ostacoli con gli altri azzurri Edoardo Giuseppe Pirola, Mattia Ponziani e Mauro Ferro
– Francesca Cristetti e Greta Pezziardi argento nella 4×25 manichino con Livia Elisa Fiori e Sara Ongaro
– Greta Pezziardi argento nella 4×50 mista con Sara Ongaro, Livia Elisa Fiori e Federica Volpini

L’articolo completo a questo link

Al via le Settimane della sicurezza, nel ricordo delle vittime della ThyssenKrupp

Lunedì 2 dicembre 2019 alle ore 11.00 è in programma la presentazione della decima edizione delle Settimane della Sicurezza (dal 2 al 15 dicembre 2019), presso il Centro San Liborio – FabLab Pavone gestito da Sicurezza e Lavoro in via Bellezia 19 a Torino (ingresso anche dal giardino Jan Palach, all’angolo con via San Domenico).

Alla conferenza stampa, introdotta dalla presidente dell’associazione Loredana Polito, intervengono, insieme ai familiari delle vittime ThyssenKrupp, i rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni che promuovono la manifestazione, tra cui:

Andrea Tronzano, assessore Attività produttive e pmi Regione Piemonte

Enzo Lavolta, vicepresidente del Consiglio Comunale di Torino

Antonio Fornari, consigliere comunale di Torino

Mimmo Carretta, consigliere comunale di Torino

Massimo Guerrini, presidente Circ. 1 di Torino e vicepresidente Api Torino

Giovanni Straniero, coordinatore Lavoro Circoscrizione 1 di Torino

Marianna Del Bianco, coordinatrice Lavoro Circoscrizione 4 di Torino

Vita Rocca Romaniello, vicario direzione Inail Piemonte

Claudio Spadon, direttore Apl (Agenzia Piemonte Lavoro)

Annalisa Lantermo, referente scientifica Sicurezza e Lavoro

Federico Bellono, segretario Camera del Lavoro Torino

Rocco Pellegrino, coord. Gruppo Tecnico RLS Camera del Lavoro Torino

Gabriele Muzio, responsabile Area tecnica Api Torino

Nicola Emilio Iozzo, presidente associazione Il Bandolo

Angelo Frau, presidente Cit Turin Lde

Salvatore Abisso, vicepresidente associazione Legami d’Acciaio

Lorenza Milardi, coordinatrice Udu Torino

Massimo Iaretti, responsabile nazionale Sicurezza sul lavoro Apidge

Modera: Massimiliano Quirico, direttore Sicurezza e Lavoro.

Le Settimane della Sicurezza sono organizzate in occasione dell’anniversario della tragedia alle Acciaierie ThyssenKrupp di Torino (6 dicembre 2007) da Sicurezza e Lavoro, insieme a Istituzioni, enti, associazioni, familiari delle vittime, datori di lavoro, lavoratori, lavoratrici, studenti, studentesse e cittadini.

Sono un’occasione per promuovere la cultura della salute, della sicurezza, dei diritti, della formazione e della prevenzione, in particolare tra i giovani, sul lavoro e a scuola.

 

Due giornate di Chirurgia live al Koelliker

Il  2 e 3 Dicembre l’Ospedale Koelliker di Torino ospita un grande evento di Live Surgery, unico nel suo genere poiché accoglierà i più importanti chirurghi e le tecniche più all’avanguardia di due specialità: Chirurgia Generale e Ortopedia.

2 giornate di chirurgia live2 specialità chirurgiche: chirurgia generale e ortopedia, 18 interventi in diretta, 7 relive5 letture magistrali52 tra i migliori chirurghi italiani come provokers/relatori e 120 chirurghi partecipanti da tutta Italia.

L’evento, organizzato dal dott. Paolo Tonello, responsabile dell’ Unità di Chirurgia Colonrettale e proctologica dell’ Ospedale Koelliker, dal dott. Andrea Losana, responsabile del reparto di Ortopedia dell’ Ospedale Koelliker con la supervisione del prof. Alberto Arezzo dell’Università degli Studi di Torino, esperto di nuove tecnologie e personalità scientifica di riconosciuto valore internazionale, è ormai giunto alla sua terza edizione.

Sarà un’occasione per fare rete, anche grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, e per fare formazione, poiché l’evento verrà trasmesso in diretta streaming all’Ospedale Molinette per gli specializzandi di Chirurgia Generale.

Durante la lunga diretta verranno presentati interventi all’avanguardia per quanto riguarda la mininvasività come immunofluorescenza, laparoscopia 3D, navigazione protesica

In ricordo di Cleonice Tomassetti

Dal Piemonte

Venerdì 6 dicembre, alle 17, la Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce   ospiterà l’iniziativa congiunta con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte dal titolo “Resistenza dal Reatino al Verbano. In ricordo di Cleonice”.

Dopo i saluti istituzionali del Consiglio regionale, della Città di Verbania e dell’Associazione “Casa della Resistenza”, interverrà Maria Silvia Caffari su “Il lungo giorno di Nice”. Seguirà “Come un fiore reciso. Cleonice Tomassetti,partigiana nell’anima”, un filmato realizzato dalle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Petrella Salto, in provincia di Rieti. Successivamente Gianmaria Ottolini presenterà il libro “I giovani e la memoria. Gli episodi della Resistenza a Rieti raccontati dagli studenti”, lo storico Enzo La forgia parlerà della “Resistenza al femminile” e concluderà l’iniziativa la testimonianza della partigiana Antonietta Chiovini, classe 1926, che partecipò alla Resistenza con il nome di battaglia “Diciassette”. Cleonice Tomassetti, detta Nice, venne fucilata dai nazisti il 20 giugno del ’44 a Fondotoce (Vb) . Aveva 33 anni e morì, unica donna, insieme ad altri 41 antifascisti. Penultima di sei fratelli, era nata il 4 novembre 1911 a Petrella Salto, nella frazione di Capradosso, un villaggio sulle montagne tra il Lazio e l’Abruzzo. Donna di straordinarie scelte, dal suo piccolo paese andò a Roma e in seguito a Milano e sulle sponde piemontesi del lago Maggiore, nell’ultima scelta che la condurrà alla morte: unirsi ai combattenti per la libertà. La fotografia del corteo dei martiri di Fondotoce la ritrae in prima fila. Sono 42 uomini e una donna che vanno a morire. I nazifascisti li fanno sfilare sul lungolago di Intra e poi, paese per paese, fino al luogo della fucilazione. Due prigionieri, davanti, reggono un cartello: “Sono questi i liberatori d’Italia oppure sono i banditi?”. Cleonice è in mezzo, sotto la scritta. Uno solo dei 43 si salverà, ferito. Carlo Suzzi, sopravvisse per miracolo,tornò a unirsi ai partigiani della divisione “Valdossola” e scelse il nome di battaglia “Quarantatré”; e poté testimoniare come questa donna straordinaria si comportò: “Bisognava vedere il coraggio di questa ragazza, che durante il percorso ripeteva a tutti: “Mostriamo a questi signori come noi sappiamo morire”. E lei per prima è caduta da eroe”. Carlo Suzzi, l’allora diciottenne sopravvissuto alla fucilazione, è scomparso all’età di 91 anni, nel luglio 2017.

Marco Travaglini

Due nuovi appuntamenti con “Vitamine Jazz”

Torna   al Sant’Anna  la rassegna “Vitamine Jazz” arrivata alla sua terza stagione, organizzata per la “Fondazione Medicina a Misura di Donna” e curata da Raimondo Cesa. I concerti avranno inizio dalle ore 10.00 nella sala Terzo Paradiso in via Ventimiglia 3 aperta al pubblico, dedicata alle pazienti e ai loro cari.

Martedì 3 dicembre “Brasil com Silvio & Paul ”
Silvio Del Mastro Calvetti chitarra e voce – Paul Zogno basso
La chitarra e la voce di Silvio Del Mastro Calvetti, il basso di Paul Zogno per percorrere un viaggio ideale nel Brasile con tutta la sensualità della Bossa Nova e la vitalità del Samba dagli anni 60 fino ad oggi con tutti i grandi autori : Jobim, Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Ivan Lins, Joao Bosco, Djavan

Giovedì 5 dicembre sarà la volta del gruppo “SisterAct”
Roberta Bacciolo – voce
Elena Bacciolo – voce
Beppe Rosso – chitarra
Simone Barbiero – contrabbasso

Un concerto in cui le protagoniste sono le donne, donne del passato e del presente con il loro modo di vivere l’amore, la gioia e la sofferenza, la solidarietà tra amiche e sorelle.
Questo filo conduttore unisce i brani di un repertorio che spazia dal jazz di Ella Fitzgerald al soul di Aretha Franklin, dalle ragazze raccontate dai Beatles alle icone di stile e bellezza del cinema americano, come Marilyn Monroe e Audrey Hepburn.
Roberta ed Elena Bacciolo, dopo 30 anni di musica in varie formazioni, danno vita ad un nuovo progetto, accompagnate da Beppe Rosso alla chitarra e Simone Barbiero al contrabbasso.